LETTERA CIRCOLARE N. 4/05
|
|
|
- Monica Locatelli
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 ISPESL DOM / DIR Prot. N. 367/05 del 7/2/05 ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO DIPARTIMENTO OMOLOGAZIONE E CERTIFICAZIONE LETTERA CIRCOLARE N. 4/ Roma... Via Urbana Tel Alla segreteria del Presidente dell Istituto Alla segreteria del Direttore Generale dell Istituto Ai Direttori dei Dipartimenti centrali e territoriali LORO SEDI OGGETTO: Accertamenti della rispondenza alle norme vigenti, in materia di prevenzione e sicurezza, di generatori di vapore marcati CE come insiemi e inseriti in un impianto. In applicazione del Decreto Ministeriale 1 dicembre 2004 n. 329, applicativo dell Art. 19 del D. Lgs. 25 febbraio 2000 n 93 ed in attesa delle relative Specifiche tecniche sull'esercizio delle attrezzature e degli insiemi, di cui all'art. 3 del citato Decreto applicativo medesimo, si comunicano le modalità operative per gli accertamenti di cui in oggetto relativi alla installazione, in un impianto, di generatori di vapore saturo o surriscaldato (a fuoco diretto e non) e generatori di acqua surriscaldata con camera di vapore, costituiti da più attrezzature a pressione, ivi compresi gli accessori di sicurezza e gli accessori a pressione. Premessa Scopo della presente circolare è accertare che l esercizio degli insiemi in oggetto avvenga in conformità alle istruzioni di uso rilasciate dal fabbricante e nel rispetto di quelle parti delle norme nazionali vigenti (R.D. 12 maggio 1927 n 824 e successive modifiche ed integrazioni D.M. 22 aprile 1935 D.P.R. 5 settembre 1966, n.1208 D.M. 21 maggio 1974 D.M. 29 febbraio 1988) che non risultino in contrasto con i contenuti del Decreto Ministeriale 1 dicembre 2004 n. 329, applicativo dell Art. 19 del D. Lgs. 25/2/2000 n 93 e con i contenuti dello stesso D. Lgs 25/2/2000 n. 93. Di conseguenza, ad esempio, non è consentita l effettuazione della visita interna e della prova idraulica in quanto in contrasto con il comma 1 dell art. 2 del D.Lgs 93/2000, nè la verifica dei dispositivi di sicurezza e di controllo in quanto già effettuati e certificati dall Organismo Notificato che ha provveduto alla certificazione dell insieme. Le seguenti disposizioni riguardano in particolare le modalità operative per il controllo della messa in servizio, già verifica di primo impianto, di generatori di vapore (a fuoco diretto e non, adibiti alla produzione di vapore saturo o surriscaldato) e generatori di acqua surriscaldata con camera di vapore costituiti da una o più attrezzature a pressione, da accessori a pressione e da accessori di sicurezza, marcati globalmente CE come insiemi, il cui inserimento nell impianto di produzione, distribuzione ed utilizzazione del vapore viene effettuato sotto la responsabilità dell Utilizzatore. Tale verifica riguarda l accertamento della corretta installazione del generatore nell impianto ed il controllo del suo funzionamento in sicurezza, intendendo in tal modo che il suo
2 inserimento non deve costituire elemento di criticità per la sicurezza dell impianto a vapore di cui è parte. In occasione del controllo di messa in servizio devono essere accertate l esistenza e la funzionalità dei dispositivi di protezione (accessori di sicurezza e dispositivi di controllo) posti a corredo dell impianto per garantire il non superamento dei limiti ammissibili (pressione, temperatura, livello dell'acqua, ecc. ). Deve essere inoltre accertato che l installazione e l esercizio dei generatori e dei componenti avvenga in conformità alle istruzioni d uso rilasciate dal fabbricante e nel rispetto delle norme nazionali non contrastanti con i già citati Decreti di applicazione della Direttiva europea 97/23/CE. I limiti di un generatore di vapore sono definiti dal Fabbricante dello stesso, ma in ogni caso, per essere considerato come insieme, il generatore deve essere costituito almeno da tutte le parti a pressione comprese tra la valvola d ingresso dell acqua e la valvola di uscita del vapore, con tutti i relativi accessori di sicurezza; pertanto l intero impianto di combustione ed il sistema di alimentazione della caldaia possono, a giudizio del Fabbricante, non far parte di questo insieme. In tal caso allora, il completamento dell'impianto di generazione del vapore è da ritenersi realizzato sul luogo d impianto sotto la responsabilità dell Utilizzatore e perciò questo completamento dovrà soddisfare le norme nazionali. In occasione dell'espletamento del controllo di messa in servizio, ad ogni attrezzatura a pressione componente l insieme per la quale risulta obbligatoria, in accordo al Decreto Ministeriale 1 dicembre 2004 n. 329, applicativo dell Art. 19 del D. Lgs. 25/2/2000 n 93, l effettuazione delle verifiche periodiche (ad es.: tubazioni di qualsiasi categoria di collegamento tra la caldaia ad olio diatermico e l evaporatore, generatore di vapore, tubazione di terza categoria per vapor d acqua, ecc..) verrà assegnato, ma non punzonato, un numero di matricola Ispesl che contrassegnerà il relativo verbale riportante l attestazione dei risultati degli accertamenti effettuati. Compiti dell Utilizzatore A) L Utilizzatore dovrà presentare apposita richiesta, firmata dal legale Rappresentante ed indirizzata al Dipartimento ISPESL competente per territorio di installazione, intesa ad ottenere l'autorizzazione alla installazione del generatore. La richiesta dovrà contenere: - l indirizzo completo della Sede legale della Ditta; - l'indirizzo del luogo di installazione dell insieme; - i dati caratteristici significativi dell insieme; e dovrà riportare in allegato, in unica copia, la seguente documentazione: 1) una fotocopia della dichiarazione di conformità dell Insieme rilasciata dal Fabbricante dello stesso; 2) la descrizione del tipo di trattamento dell acqua che sarà adottato e relativi parametri caratteristici secondo il modello Allegato n 3 a firma del costruttore dell impianto di trattamento ovvero dal tecnico abilitato; 3) le caratteristiche chimico-fisiche dell acqua di alimento, con espressa garanzia di rispondenza a quanto richiesto nel manuale d uso e manutenzione dell Insieme, secondo il modello Allegato n 4 a firma del Costruttore dell impianto di trattamento ovvero del Tecnico abilitato. Questo documento potrà essere consegnato successivamente se l impianto non è stato ancora realizzato; 4) le caratteristiche del sistema di combustione per i generatori che risultano certificati CE senza il medesimo, ivi comprese le precauzioni adottate per evitare la formazione di miscele esplosive in camera di combustione. 5) pianta e sezione del locale caldaia. Tale elaborato grafico, in scala non inferiore ad 1:100, dovrà riportare le seguenti indicazioni:
3 a. le quote di ingombro di tutti i generatori contrassegnati dai relativi numeri identificativi; b. la disposizione di quanto ubicato nel locale caldaia; c. l indicazione del verso di apertura delle porte, che deve avvenire verso l esterno; d. la destinazione degli eventuali locali sovrastanti, sottostanti e/o adiacenti alla centrale termica. 6) planimetria generale dello stabilimento in scala non inferiore ad 1:500 con l ubicazione della centrale termica e l indicazione della destinazione degli altri locali. 7) dichiarazione di responsabilità da compilare secondo l Allegato n 2. 8) attestazione del pagamento dell esame della documentazione tramite bollettino Ispesl per un importo dipendente dal tempo presumibile per l esame, con un minimo di 2 ore. Tutta la documentazione dal punto 5 al punto 7 deve essere firmata dal tecnico abilitato iscritto al relativo Albo Professionale: un Ingegnere o, purché nella centrale non vi siano generatori aventi una potenzialità superiore a 10 t/h (6978 kw) o PS superiore a 25 bar, un Perito Industriale. Gli elaborati di cui ai punti 5) e 6) possono essere anche firmati da un Architetto, Geometra o Perito Edile, iscritti ai relativi Albi Professionali. Oltre alla domanda di autorizzazione, il legale Rappresentante della Ditta utente dovrà firmare anche gli elaborati di cui ai punti 5 e 6 nonché l Allegato n 2 e la parte di competenza riportata nell Allegato n 4. B) Dopo aver ottenuto l'autorizzazione alla installazione oppure, a scelta, contestualmente alla domanda di autorizzazione, l'utilizzatore dovrà presentare ai sensi dell art.4 comma 2 del Decreto Ministeriale 1 dicembre 2004 n. 329, applicativo dell Art. 19 del D. Lgs. 25 febbraio 2000 n 93 apposita richiesta per la verifica obbligatoria di messa in servizio. Ai soli fini della verifica di messa in servizio è consentita la temporanea messa in funzione dell insieme. La richiesta dovrà riportare: - l indirizzo della Sede legale della Ditta e del luogo di installazione dell insieme; - i dati caratteristici significativi dell insieme; ed in allegato: 1) la fotocopia della dichiarazione di conformità dell Insieme rilasciata dal Fabbricante dello stesso; 2) l attestazione del pagamento, tramite bollettino Ispesl, di un importo dipendente dal tempo presumibile di sopralluogo, con un minimo di 2 ore effettive; 3) una relazione tecnica, con schema P&I dell impianto di produzione distribuzione ed utilizzazione del vapore, recante le condizioni d installazione e di esercizio, le misure di sicurezza, protezione e controllo adottate; 4) l elenco delle singole attrezzature a pressione, con i rispettivi valori di pressione, temperatura, capacità, DN e fluido di esercizio costituenti l impianto, ivi comprese le tubazioni con DN>80; 5) una espressa dichiarazione, redatta ai sensi dell art.2 del DPR n. 403 del 20/10/1998, attestante che l installazione dell insieme è stata eseguita in conformità a quanto indicato nel manuale d uso del fabbricante; 6) l elenco dei componenti operanti in regime di scorrimento viscoso o sottoposti a fatica oligociclica; Compiti dell'ispesl L'Ispesl dovrà: Eseguire l esame della documentazione presentata con la richiesta di autorizzazione alla installazione, per verificare la rispondenza del locale caldaia all art. 26 del Titolo I del R.D.
4 12/5/1927, al D.M. 22/4/1935 e relative circolari di chiarimento ( n del 22/12/1971 e n del 2/7/75), con comunicazione dell esito al richiedente secondo l Allegato n 1 ovvero l'allegato n 1 Bis; Eseguire, dopo aver autorizzato l installazione del generatore, la verifica obbligatoria della messa in servizio, consistente in un sopralluogo durante il quale il tecnico Ispesl effettuerà: 1) La verifica della rispondenza del locale caldaia con quanto documentato dall utente e quindi approvato; 2) L identificazione del generatore mediante la targa apposta in sede di certificazione; 3) Per quanto di competenza, la verifica della rispondenza del generatore alla documentazione rilasciata dal fabbricante; 4) La verifica della congruenza del sistema di combustione o riscaldamento e del sistema di alimentazione dell'acqua, se facenti parte dell insieme, con la documentazione rilasciata dal Fabbricante; 5) La verifica della congruenza del sistema di combustione o riscaldamento e del sistema di alimentazione dell'acqua, se non facenti parte dell insieme, con le norme nazionali; 6) La verifica della rispondenza del sistema di trattamento dell acqua a quanto dichiarato nella richiesta di autorizzazione; 7) Per i generatori certificati CE senza la valutazione del sistema di alimentazione, la rispondenza alle prescrizioni dell art. 21 del R.D. 12/5/1927 oppure, se applicabili, le prescrizioni del DPR 5/9/1966 n 1207; 8) Per i generatori funzionanti in batteria, il controllo dei contenuti dell art. 24 del R.D. 12/5/27 e della relativa circolare interpretativa n 7/79; 9) L individuazione dei dispositivi di protezione (dispositivi di controllo ed accessori di sicurezza) posti a corredo del generatore e la rispondenza con quelli riportati nel manuale d uso o nella dichiarazione di conformità del fabbricante, ed il controllo della loro funzionalità se non risulta già verificata dall O.N. che ha provveduto alla certificazione. In particolare, per le valvole di sicurezza è sufficiente controllare la validità della piombatura, della punzonatura ed il certificato della taratura eseguita dal Fabbricante delle stesse, nonché il corretto convogliamento all esterno del relativo scarico, nel rispetto delle disposizioni della direttiva e/o delle norme nazionali; 10) Il controllo che la conduzione del generatore sia regolamentare; 11) L accertamento della corretta installazione di tutte le attrezzature a pressione in base alle relative istruzioni operative e alla relazione tecnica presentata dall utilizzatore all'ispesl; 12) La verifica dell esistenza e della funzionalità dei dispositivi di protezione posti a corredo dell impianto oggetto della relazione; 13) Per ciascuna delle attrezzature componenti l insieme e soggette all obbligo della riqualificazione periodica, la redazione del verbale di verifica con l assegnazione, senza punzonatura, del numero di matricola Ispesl preceduto dalla cifra 7. Tale verbale sarà redatto in duplice copia di cui una, ai sensi dell art. 4 comma 3 del Decreto Ministeriale 1 dicembre 2004 n. 329, applicativo dell Art. 19 del D. Lgs. 25 febbraio 2000 n 93, sarà rilasciata all Utilizzatore e riporterà i risultati degli accertamenti eseguiti nonché l esito della verifica; il verbale potrà essere redatto nel seguente modo: l installazione nonchè l utilizzo dell attrezzatura esaminata facente parte dell'insieme denominato.(indicare la denominazione dell insieme). risulta/non risulta conforme alle norme nazionali vigenti (R.D. 12 maggio 1927, n.824 D.M. 22 aprile 1935 D.P.R. 5 settembre 1966, n.1208 D.M. 21 maggio 1974 D. 29 febbraio 1988 per le parti non contemplate e non in contrasto con il D. Lgs. 25/2/2000 n 93 ed il Decreto Ministeriale 1 dicembre 2004 n. 329, applicativo del relativo art. 19) ed alle condizioni d uso indicate dal fabbricante. Essa può/non può essere messa in servizio ed è/non è soggetta alle verifiche periodiche previste dalla normativa vigente
5 Esoneri Gli esoneri applicabili ai generatori di vapore in sede di esercizio sono valutati nel seguente modo: a) L esonero previsto dall art. 28 del D.M. 21/5/74 non ha più motivo di esistere in quanto i generatori rientranti in tale articolo sono esclusi dal campo di applicazione del Decreto Ministeriale 1 dicembre 2004 n. 329, applicativo dell Art. 19 del D. Lgs. 25 febbraio 2000 n 93 ai sensi dell art. 2 dello stesso. b) Esoneri ai sensi degli articoli 29 e 39 del D.M. 21/5/74 riguardanti soltanto l esonero dall assistenza del conduttore abilitato in quanto tali generatori, contrariamente a quanto sancito da tale decreto, sono stati assoggettati alle verifiche periodiche ai sensi del Decreto Ministeriale 1 dicembre 2004 n. 329, applicativo dell Art. 19 del D. Lgs. 25 febbraio 2000 n 93. Per la concessione di questi esoneri è sufficiente verificare solo l esistenza dei dispositivi di sicurezza previsti nei rispettivi articoli. c) Esoneri parziali ai sensi degli articoli 41 e 43 del D. M. 21/5/74 riguardanti soltanto l esonero dall assistenza del conduttore abilitato nel caso dell articolo 41 e l esonero dalla prescrizione relativa alla presenza continua, nel luogo di installazione, del conduttore abilitato nel caso dell art. 43. Per la concessione di questi esoneri è sufficiente controllare: - nel caso dell art. 41: che le membrature soggette a pressione e a contatto con il fluido scaldante siano progettate per una temperatura media di parete non inferiore a quella del fluido scaldante. - nel caso dell art. 43: l esistenza delle apparecchiature riportate nel paragrafo 3 del Cap. E.2.E.3 della Raccolta E; che le caratteristiche del sistema di regolazione e di sicurezza così come riportate nel Manuale d uso siano tali da soddisfare i contenuti del paragrafo 4 del Cap. E.2.E.3 della Raccolta E; che l acqua di alimento e l acqua di caldaia abbiano le caratteristiche riportate nel paragrafo 5 del Cap. E.2.E.3 della Raccolta E; che le prove ed i controlli periodici degli accessori e delle apparecchiature di regolazione e sicurezza siano effettuate in conformità ai contenuti del paragrafo 6 del Cap. E.2.E.3 della Raccolta E. Gli esoneri di cui sopra possono essere concessi soltanto su specifica richiesta dell Utilizzatore, a condizione che siano rispettate integralmente le condizioni sopra riportate e subordinatamente a quanto espressamente indicato in merito dal Fabbricante nel manuale d uso e manutenzione. Nell eventualità che una o più condizioni previste da uno specifico articolo non siano rispettate, l esonero verrà negato. Una eventuale modifica ai dispositivi di sicurezza per ottenere l'esonero può essere effettuata solo dal Fabbricante dell insieme previa valutazione positiva dell Organismo Notificato che ha effettuato la valutazione globale di conformità ai sensi del paragrafo 6 dell art. 10 del D. Lgs. 25 febbraio 2000 n 93. I Direttori dei Dipartimenti in indirizzo sono invitati a notificare la presente circolare a tutti i tecnici del settore. Allegati: c.s. IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO firmato ( Dr. Ing. Vittorio MAZZOCCHI )
6 ISPESL Nella risposta citare il seguente riferimento: ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO DIPARTIMENTO TERRITORIALE DI ALLEGATO N Spett.le Oggetto: Impianto termico per la produzione di vapore o acqua surriscaldata: N di matricola N di Fabbrica Superficie (mq) Producib. (t/h) Pressione (bar) Fluido Temperatura Si fa riferimento alla nota a margine con la quale, ai sensi dell art. 47 del R.D. n 824 del , codesta Ditta denunciava l installazione dell impianto termico di cui all oggetto. Dall esame della documentazione inviata, il progetto dell impianto termico RISULTA RISPONDENTE alle norme vigenti in tema di prevenzione e sicurezza. La presente approvazione riguarda l osservanza dei disposti di legge di cui: all art. 26 del titolo I del R.D. n. 824 del 12/05/1927; al D.M. 22/04/1935 artt. da 18 a 28 e successive circolari interpretative; nonché alle circolari R dell 1/12/1977 e n 30/81 del 06/06/1981. Timbro e firma del Tecnico
7 ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO ISPESL Nella risposta citare il seguente riferimento: DIPARTIMENTO TERRITORIALE DI ALLEGATO 1 BIS - Spett.le Oggetto: Impianto termico per la produzione di vapore o acqua surriscaldata: N di matricola N di Fabbrica Superficie (mq) Producib. (t/h) Pressione (bar) Fluido Temperatura Si fa riferimento alla nota a margine con la quale, ai sensi dell art. 47 del R.D. n 824 del , codesta Ditta denunciava l installazione dell impianto termico di cui all oggetto. Dall esame della documentazione inviata, il progetto dell impianto termico NON RISULTA RISPONDENTE alle norme vigenti in tema di prevenzione e sicurezza (vedere nota in calce). Si comunica che codesta Ditta dovrà provvedere alla ripresentazione di nuova pratica, come da fac-simile allegato, con domanda di esame progetto. Da ultimo si precisa che la presente comunicazione riguarda l osservanza dei disposti di legge di cui: all art. 26 del titolo I del R.D. n. 824 del 12/05/1927; al D.M. 22/04/1935 artt. da 18 a 28 e successive circolari interpretative; nonché alle circolari R dell 1/12/1977 e n 30/81 del 06/06/1981. Timbro e firma del Tecnico
8 DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITA ALLEGATO N 2 Con riferimento alla denuncia di installazione del/i generatore/i contrassegnato/i dal/dai N.F./N.N.F.F.: presso la ditta sita nel comune di (Prov. ) via si dichiara 1) che il locale caldaia è rispondente a quanto previsto: dall art. 26 Titolo I del R.D. 12/5/1927; dagli artt. da 18 a 28 del D.M. 22/4/1935; dalle norme regolamentari generali per l igiene del lavoro di cui al D.P.R. 19/3/1956 n 303; dalla circolare ex-ancc n del 22/12/1971; 2) di essere a conoscenza di quanto indicato nella circolare ex-ancc n del 2/7/1975; 3) che il locale caldaia è adibito esclusivamente alla condotta dei generatori con divieto di accesso ai non addetti alla centrale termica; 4) [ ] che non esistono locali soprastanti, sottostanti o adiacenti al locale caldaia, adibiti a dimora o ad abituale permanenza di persone; ovvero [ ] che esistono locali soprastanti, sottostanti o adiacenti al locale caldaia adibiti a dimora o ad abituale permanenza di persone. I generatori installati però rientrano nei casi previsti dall art. 21 del D.M. 22/4/1935; 5) le tubazioni di collegamento, gli accessori dell impianto sono disposti in modo tale da non ostacolare l opera o intralciare il movimento del conduttore, sia per le normali manovre di conduzione che per la manutenzione dell impianto e degli accessori, anche nell accesso superiore al singolo generatore. Data. La Ditta Utente Il Tecnico
9 IMPIANTO DI TRATTAMENTO ACQUA ALLEGATO 3 (Barrare le voci che interessano) Il tipo di trattamento d acqua adottato per l impianto termico della Ditta sita nel comune di Prov. via n è il seguente: ADDOLCIMENTO a scambio ionico DECARBONATAZIONE con/senza degasazione DEMINERALIZZAZIONE con/senza desilicazione ALTRI SISTEMI Costr. Modello Caratteristiche Costr. Modello Caratteristiche Costr. Modello Caratteristiche Affinché il generatore possa essere alimentato con acqua trattata anche durante la fase di rigenerazione dell impianto di trattamento si è adottato: un serbatoio di accumulo di acqua trattata; un impianto di trattamento doppio. La capacità ciclica dell impianto (tra due rigenerazioni) riferita alle caratteristiche dell acqua utilizzata è pari a mc, mentre la portata oraria dello stesso è di mc/h. La degasazione dell acqua alimento avviene mediante: il sistema termofisico con l impiego di un degasatore; il sistema chimico mediante l impiego dei seguenti prodotti. Il trattamento dell acqua si completa mediante un condizionamento chimico con l impiego dei seguenti prodotti denominati _ e fabbricati dalla ditta aventi le seguenti caratteristiche:. L impianto di trattamento dell acqua adottato risulta essere idoneo per il/i tipo/i di generatore/i installato/i. Data La Ditta costruttrice / Il Tecnico
10 ALLEGATO N 4 CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE DELL ACQUA DI ALIMENTO E DELL ACQUA DI CALDAIA. Con la presente si garantisce che l impianto di trattamento dell acqua adottato per il/i generatore/i avente/i N.F./N.N.F.F., installato/i presso la Spett.le sita in (Prov. ) via n, è tale che le caratteristiche chimicofisiche dell acqua di alimentazione e dell acqua di caldaia rientrino tra i valori previsti dal Manuale d uso e manutenzione rilasciato dal Fabbricante dell Insieme, ovvero in mancanza di valori specifici, tra i valori previsti dalla circolare tecnica ex ANCC n 30/81 del 6/6/1981. Data Il Tecnico Si garantisce che l impianto di trattamento d acqua del/i generatore/i installato/i nel nostro stabilimento di descritto nell Allegato n 3, sarà condotto con l ausilio di personale qualificato, in modo che le caratteristiche chimico-fisiche dell acqua di alimento e dell acqua di caldaia rientrino tra i valori previsti dal Manuale d uso e manutenzione rilasciato dal Fabbricante dell Insieme, ovvero, tra i valori previsti dalla succitata circolare ex-ancc n 30/81 del 6/6/1981. Le analisi e le relative registrazioni saranno effettuate in conformità ai suddetti documenti. La Ditta Utente
LETTERA CIRCOLARE N. 6/05
ISPESL ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO DIPARTIMENTO OMOLOGAZIONE E CERTIFICAZIONE 00184 Roma... Via Urbana 167 - Tel. 47141 DOM / DIR Prot. n. 369/05 del 7/2/05 LETTERA
Istituto Superiore Per la Prevenzione E la Sicurezza del Lavoro
Istituto Superiore Per la Prevenzione E la Sicurezza del Lavoro Dipartimento Territoriale di BRESCIA Via San Francesco d Assisi, 11 25122 BRESCIA Competenze ed Obblighi degli Organismi Notificati, dei
PROCEDURA PER L'ATTIVAZIONE DELLA FORNITURA PER IMPIANTI DI UTENZA GAS NUOVI
PROCEDURA PER L'ATTIVAZIONE DELLA FORNITURA PER IMPIANTI DI UTENZA GAS NUOVI Procedura per richieste di attivazione della fornitura di gas pervenute al venditore a partire dall'1 aprile 2007 (art. 16,
DICHIARAZIONE DI CONFORMITA e DICHIARAZIONE DI RISPONDENZA
DICHIARAZIONE DI CONFORMITA e DICHIARAZIONE DI RISPONDENZA GROSSETO, 21 ottobre 2011 Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalle norme vigenti, comprese quelle di funzionalità,
(da compilarsi a cura del cliente finale) Al distributore Denominazione Indirizzo Telefono
Richiesta di attivazione della fornitura di gas REVISIONE: 1 DEL: 25.05.2005 PAG. 1 DI 1 178 Allegato A della Delibera 40/04 dell Autorità per l Energia Elettrica ed il Gas (da compilarsi a cura del cliente
Particolarità nell applicazione del DPR 462/01
Particolarità nell applicazione del DPR 462/01 Ambito di applicazione del DPR 462/01 Sono soggette all applicazione del DPR 462/01 soltanto le attività che rientrano nel campo di applicazione del D.Lgs.
Documentazione da presentare alla societa di distribuzione per impianti di utenza IMPIANTI NUOVI
CAMPO DI APPLICAZIONE Quanto stabilito dalla presente norma si applica esclusivamente alle richieste di fornitura su allacciamenti di utenza nuovi. MODALITA RICHIESTA ATTIVAZIONE Per ogni nuova richiesta
IMPIANTI TERMICI: SICUREZZA ED EFFICIENZA ENERGETICA - responsabilità e procedure
UNITA OPERATIVA TERRITORIALE DI CERTIFICAZIONE, VERIFICA E RICERCA DI GENOVA (GE, IM, SP, SV) IMPIANTI TERMICI: SICUREZZA ED EFFICIENZA ENERGETICA - responsabilità e procedure Genova, 14 aprile 2015 Livio
AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL LAZIO. AULA MAGNA VIA SAREDO, 52 00173 ROMA 12 dicembre 2007
AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL LAZIO SEZIONE PROVINCIALE DI ROMA SERVIZIO IMPIANTI E RISCHI INDUSTRIALI VIA BONCOMPAGNI, 101 00187 ROMA AULA MAGNA VIA SAREDO, 52 00173 ROMA 12 dicembre
Dipartimento Territoriale di Palermo
Dipartimento Territoriale di Palermo Esempio pratico delle procedure previste dal D.M. n 329 del 1 Dicembre 2004 per la messa in esercizio di Attrezzature a Pressione assemblate sotto la responsabilità
Università degli Studi di Palermo Servizio di Prevenzione e Protezione di Ateneo
NG Università degli Studi di Palermo REGOLAMENTO Per l individuazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e la definizione delle loro attribuzioni (approvato nella seduta di contrattazione
ALBO NAZIONALE DELLE IMPRESE CHE EFFETTUANO LA GESTIONE DEI RIFIUTI
ALBO NAZIONALE DELLE IMPRESE CHE EFFETTUANO LA GESTIONE DEI RIFIUTI Deliberazione 27 settembre 2000, n. 4 Contenuti dell attestazione, a mezzo di perizia giurata, dell idoneità dei mezzi di trasporto di
PROVINCIA DI UDINE DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO CON I POTERI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI CUI ALL ART. 42 DEL D.LGS. 267/2000
PROVINCIA DI UDINE DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO CON I POTERI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI CUI ALL ART. 42 DEL D.LGS. 267/2000 SEDUTA DEL GIORNO 21/12/2007 Commissario: Segretario Generale: SPAGNUL dott.
Richiesta di attivazione della fornitura di gas: RICHIESTA DI ATTIVAZIONE DELLA FORNITURA DI GAS per impianti soggetti alla legge 5 marzo 1990, n.
Allegato A (da compilarsi a cura del cliente finale) Al distributore: (Denominazione, indirizzo, telefono) Richiesta di attivazione della fornitura di gas: Codice n. RICHIESTA DI ATTIVAZIONE DELLA FORNITURA
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Circolare n. 25 Prot. AOODPIT/Reg.Uff./509 Roma, 2 marzo 2009 Al Direttore Generale per il personale della scuola SEDE Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI e, p.c. Al Gabinetto
Ditta: Progettista DD.LL. Impresa Costruttrice
ELENCO DOCUMENTI DA PRESENTARE ALL'UFFICIO TECNICO COMUNALE PER LA RICHIESTA DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA AI SENSI DEGLI ART.25 DEL TESTO UNICO ATTIVITA EDILIZIA E S.M.I. (RESIDENZIALE) Ditta: P.Ed. n
REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI
CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI Approvato con deliberazione di C.C. n. 51 del 29/09/2008
INFORMATIVA PER L ESERCIZIO, LA CONDUZIONE, IL CONTROLLO, LA MANUTENZIONE ED ISPEZIONE, DEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE ESTIVA ED INVERNALE
INFORMATIVA PER L ESERCIZIO, LA CONDUZIONE, IL CONTROLLO, LA MANUTENZIONE ED ISPEZIONE, DEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE ESTIVA ED INVERNALE Stagione termica 2014-2015 Il D.P.R. n 74 del 2013 ha definito
Richiesta idoneità sede didattica temporanea
ACCREDITAMENTO DEGLI ORGANISMI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE Richiesta idoneità sede didattica temporanea Allegato 4 al Dispositivo per l Accreditamento degli Organismi di Formazione Professionale REGIONE
COMUNE DI MOZZANICA PROVINCIA DI BERGAMO
COMUNE DI MOZZANICA PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO COMUNALE PER LE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE CONCESSE NELL AMBITO DEGLI STRUMENTI DI PROMOZIONE E SVILUPPO DEL TESSUTO COMMERCIALE NEL CENTRO STORICO (adottato
LINEE GUIDA PER LA DISCIPLINA DELL AFFITTO DI POLTRONA/CABINA. nelle attività di acconciature ed estetica.
ALLEGATO A) LINEE GUIDA PER LA DISCIPLINA DELL AFFITTO DI POLTRONA/CABINA nelle attività di acconciature ed estetica. 1. Nell ambito dell attività professionale di acconciatore ed estetista, condotta da
Interpretazione Normativa. Lavori elettrici sotto tensione - requisiti imprese autorizzate
Ti trovi in: CNA Interpreta / Ambiente e sicurezza / Sicurezza / Impianti elettro-termo-idraulici / Aspetti generali per Impianti elettro-termo-idraulici Torna all'elenco 15/7/2011 Lavori elettrici sotto
(da compilarsi a cura del cliente finale) Al distributore Denominazione Indirizzo Telefono
Richiesta di attivazione della fornitura di gas REVISIONE: 1 DEL: 25.05.2005 PAG. 1 DI 1 178 Allegato A della Delibera 40/04 dell Autorità per l Energia Elettrica ed il Gas (da compilarsi a cura del cliente
OGGETTO: Procedure di riconoscimento delle officine installatrici di limitatori di velocità.
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI Direzione generale per la Motorizzazione Prot. n. 2580M368 Allegati n. 4 Roma, 23.05.2005 OGGETTO: Procedure di riconoscimento delle officine installatrici di limitatori
CERTIFICAZIONE DELLE AZIENDE AI SENSI DEI REGOLAMENTI EUROPEI 303/2008 E 304/2008 I & F BUREAU VERITAS ITALIA
Emesso da Ufficio: CERTIFICAZIONE DELLE AZIENDE AI SENSI INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 2. RIFERIMENTI... 2 3. GENERALITÀ... 4 4. PROCEDURA DI CERTIFICAZIONE... 5 5. CONTENUTI DEL CERTIFICATO...
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI CERCENASCO. OGGETTO: Dichiarazione di inizio attività di acconciatore - estetista - centro di abbronzatura.
Compilare in triplice copia AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI CERCENASCO OGGETTO: Dichiarazione di inizio attività di acconciatore - estetista - centro di abbronzatura. Il sottoscritto nato a (Prov. di ) il
CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI
CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI Approvato con deliberazione di C.C. n. 52 del 29/09/2008
DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DEGLI IMPIANTI DI INSEGNA LUMINOSA
DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DEGLI IMPIANTI DI INSEGNA LUMINOSA Istruzioni per la compilazione L art. 7 comma 1 del D.M. 37/08 prevede che Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste
4 Punto. Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti Unica convocazione: 11 giugno 2014 ore 11,00. Parte ordinaria
Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti Unica convocazione: 11 giugno 2014 ore 11,00 Parte ordinaria 4 Punto Autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi del combinato
DOMANDA DI AGEVOLAZIONE SUL FINANZIAMENTO DELLA PARTECIPAZIONE IN IMPRESE ALL ESTERO AI SENSI DELL ART. 2, COMMA 7, DELLA LEGGE 19/91 (*)
Riferimento SIMEST.. (a cura del destinatario) SIMEST SPA DIPARTIMENTO AGEVOLAZIONI CORSO VITTORIO EMANUELE II, N.323 00186 R O M A DOMANDA DI AGEVOLAZIONE SUL FINANZIAMENTO DELLA PARTECIPAZIONE IN IMPRESE
N. 96 in data 07/10/2010 Proposta n. 183 Oggetto: INSTALLAZIONE SEGNALETICA STRADALE E ARREDO URBANO - DETERMINAZIONE PROCEDURA E TARIFFA.
N. 96 in data 07/10/2010 Proposta n. 183 Oggetto: INSTALLAZIONE SEGNALETICA STRADALE E ARREDO URBANO - DETERMINAZIONE PROCEDURA E TARIFFA. LA GIUNTA COMUNALE PREMESSO che: - all Ufficio Tecnico del Comune
RISOLUZIONE N. 308/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 308/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 05 novembre 2007 OGGETTO: Art. 10, n. 20) del DPR n. 633 del 1972 IVA. Esenzione Corsi di formazione per l accesso alla professione
Richiesta di attivazione della fornitura di gas: RICHIESTA DI ATTIVAZIONE DELLA FORNITURA DI GAS per impianti soggetti alla legge 5 marzo 1990, n.
Allegato A (da compilarsi a cura del cliente finale) Al distributore: (Denominazione, indirizzo, telefono) Richiesta di attivazione della fornitura di gas: Codice n. RICHIESTA DI ATTIVAZIONE DELLA FORNITURA
MODALITÀ ORGANIZZATIVE E PIANIFICAZIONE DELLE VERIFICHE SUGLI IMPIANTI
Pagina:1 di 6 MODALITÀ ORGANIZZATIVE E PIANIFICAZIONE DELLE VERIFICHE SUGLI IMPIANTI INDICE 1. INTRODUZIONE...1 2. ATTIVITÀ PRELIMINARI ALL INIZIO DELLE VERIFICHE...2 3. PIANO OPERATIVO DELLE ATTIVITÀ...2
REGOLAMENTO PER LA PUBBLICAZIONE DI ATTI E PROVVEDIMENTI ALL ALBO CAMERALE. (Adottato con delibera della Giunta Camerale n.72, del 17 ottobre 2014)
REGOLAMENTO PER LA PUBBLICAZIONE DI ATTI E PROVVEDIMENTI ALL ALBO CAMERALE. (Adottato con delibera della Giunta Camerale n.72, del 17 ottobre 2014) Art.1 - Oggetto Il presente Regolamento disciplina, ai
Antincendio: resistenza e reazione al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi Verifiche e controlli del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco
Antincendio: resistenza e reazione al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi Verifiche e controlli del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco Torino 23.10.2013 SCIA antincendio: adempimenti e verifiche
ITER AUTORIZZATIVO E GESTIONE DELLA SICUREZZA NELLE MANIFESTAZIONI TEMPORANEE PICCOLO MANUALE PRATICO CONSULENTE: MAURO CANAL STUDIO SINTHESI
ITER AUTORIZZATIVO E GESTIONE DELLA SICUREZZA NELLE MANIFESTAZIONI TEMPORANEE PICCOLO MANUALE PRATICO CONSULENTE: MAURO CANAL STUDIO SINTHESI 1 Domanda Cumulativa ITER AUTORIZZATIVO La domanda di autorizzazione
Dichiarazione di conformità per caldaie a carica manuale
Ufficio di contatto marchio di qualità: Moritz Dreher Neugasse 6 CH-8005 Zürich Tel.: +41 (0)44 250 88 16 Fax.: +41 (0)44 250 88 22 Email: [email protected] Marchio di qualità Energia leg Svizzera
CITTÀ DI AGROPOLI. Regolamento per la pubblicazione delle Determinazioni sul sito internet istituzionale dell Ente
CITTÀ DI AGROPOLI Regolamento per la pubblicazione delle Determinazioni sul sito internet istituzionale dell Ente Approvato con deliberazione della Giunta comunale n 358 del 06.12.2012 Regolamento per
INTRODUZIONE AL MANUALE DELLA QUALITA
INTRODUZIONE AL MANUALE DELLA QUALITA Elaborazione Verifica Approvazione Il Responsabile Qualità Il Rappresentante della Direzione Il Dirigente Scolastico (.. ) (. ) ( ) Data Data Data Rev Causale (emis./revis.)
ACCESSO A CdR E STE GESTITI DA SEI TOSCANA
ACCESSO A CdR E STE GESTITI DA SEI TOSCANA INDICE 1 CENTRI DI RACCOLTA... 2 1.1 MODALITÀ PER L ACCESSO E IL CONFERIMENTO DI RIFIUTI AI CDR... 2 1.1.1 Utenze non domestiche... 2 1.1.2 Distributori/installatori/centri
Comune di VILLACIDRO
Comune di VILLACIDRO Provincia del Medio Campidano RICHIESTA CERTIFICATO DI AGIBILITA' E AGIBILITA PARZIALE Al Sindaco del Comune di Villacidro Al Responsabile del Servizio Urbanistica ed Edilizia Privata
COMUNE DI GROTTAMMARE
COMUNE DI GROTTAMMARE PROVINCIA DI ASCOLI PICENO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE PER L INSEDIAMENTO DI MEDIE STRUTTURE DI VENDITA (ex art. 8, comma 4, D. Lgs. 114/98) E LIMITAZIONI
REGOLAMENTO PARTICOLARE
associazione italiana per la sicurezza della circolazione REGOLAMENTO PARTICOLARE per il rilascio della certificazione di conformità (Marchio CE) per i prodotti da costruzione (Direttiva del Consiglio
TITOLO II IMPIANTI TERMICI CIVILI
TITOLO II IMPIANTI TERMICI CIVILI articolo 282 Campo di applicazione 1. Il presente titolo disciplina, ai fini della prevenzione e della limitazione dell inquinamento atmosferico, gli impianti termici
AL D.M. 329/2004 GUIDA AL D.M. 329/2004
AL D.M. 329/2004 GUIDA AL D.M. 329/2004 GUIDA GUIDA AL D.M. 329/2004 SOMMARIO 1. INTRODUZIONE 2. DEFINIZIONI 3. TABELLA ADEMPIMENTI D.M. 329/2004 4. ESEMPIO: UTILIZZO DELLA TABELLA ADEMPIMENTI D.M. 329/2004
Azienda USL n.4 - Nuovo presidio ospedaliero di Prato Prato Ugo Foscolo snc Edoardo Michele Majno
Via Giovanni Pisano, 1-59100 Prato Tel. 0574 5341 Fax 0574 53439 Pag.1 AUTORIZZAZIONE ALLE EMISSIONI IN ATMOSFERA AI SENSI DELL ART.69, MMA, DEL D.LGS.15/006 QUADRO RIASSUNTIVO DELLE EMISSIONI : (valori
OGGETTO: Segnalazione certificata di inizio attività per insegne d esercizio (per interventi relativi ad impianti produttivi).
Protocollo generale Comune di Sabaudia Provincia di Latina N del Sportello Unico Attività Produttive (n. 3 copie in carta semplice) Al S.U.A.P. del Comune di Sabaudia Piazza del Comune 04016 Sabaudia (LT)
CONNESSIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE ELETTRICA
CONNESSIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE ELETTRICA 25/05/2009 P.I. Alessandro Danchielli 1 INDICE PREMESSA...3 DOMANDA DI CONNESSIONE.......4 SOPRALLUOGO E PREVENTIVO... 5 PAGAMENTO
Certificazioni & Collaudi S.r.l.
Il presente documento è stato emesso dalla Direzione Generale il 08/05/2015. L originale firmato è conservato presso l ufficio del Responsabile Gestione Qualità INDICE GENERALE 1. SCOPO, CAMPO DI APPLICAZIONE
Con la presente vengono fornite indicazioni ai fini dell autorizzazione all esercizio di detta modalità di gioco.
Ministero dell Economia e delle Finanze Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato DIREZIONE GENERALE Direzione per i giochi Ufficio 11 - Bingo Roma, 17 giugno 2011 AI CONCESSIONARI DEL GIOCO A DISTANZA
Delibera n. 129/04 L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS. Nella riunione del 22 luglio 2004. Visti:
Pagina 1 di 5 Pubblicata sul sito www.autorita.energia.it il 29 luglio 2004, ai sensi dell'articolo 6, comma 4, della deliberazione dell'autorità per l'energia elettrica e il gas 20 febbraio 2001, n. 26/01
AUTORIZZAZIONE SANITARIA AL TRASFERIMENTO DI UNA FARMACIA ALL INTERNO DEL TERRITORIO DELLA SEDE FARMACEUTICA CAMPO DI APPLICAZIONE
AUTORIZZAZIONE SANITARIA AL TRASFERIMENTO DI UNA FARMACIA ALL INTERNO DEL TERRITORIO DELLA SEDE FARMACEUTICA CAMPO DI APPLICAZIONE Questa procedura si applica alla gestione del trasferimento dei locali
Domanda di riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 20 MAT e domanda di riduzione del premio ai sensi della Legge 147/2013.
Nota 9 maggio 2014, n. 3266 Domanda di riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 20 MAT e domanda di riduzione del premio ai sensi della Legge 147/2013. Modulo di domanda Come noto (NOTA
REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE DI CUI AL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE DI CUI AL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI Art. 1: Ambito di applicazione. CAPO 1 Oggetto e soggetti Il presente Regolamento definisce
LE MANUTENZIONI E I CONTROLLI DEGLI IMPIANTI TERMICI
LE MANUTENZIONI E I CONTROLLI DEGLI IMPIANTI TERMICI Perche fare i controlli? RISPARMIO ENERGETICO Un impianto termico più efficiente consuma meno combustibile a parità di calore prodotto. RISPARMIO ECONOMICO
IL DIRETTORE GENERALE per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica
DECRETO 19 maggio 2010 Modifica degli allegati al decreto 22 gennaio 2008, n. 37, concernente il regolamento in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici. IL DIRETTORE
Piaggio & C. S.p.A. Relazione Illustrativa
Piaggio & C. S.p.A. Relazione Illustrativa Autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter del codice civile, nonché dell art.
OGGETTO: Richiesta di certificato di agibilità.
Marca da bollo 16,00 All Ufficio Tecnico per l edilizia del Comune di 22032 ALBESE CON CASSANO OGGETTO: Richiesta di certificato di agibilità. Il/la sottoscritto/a nato a il codice fiscale/partita iva,
CONTRATTO DI VENDITA (CON RISERVA DELLA PROPRIETA') DI APPARECCHIATURE PER L ELABORAZIONE ELETTRONICA DEI DATI
Ent 1 CONTRATTO DI VENDITA (CON RISERVA DELLA PROPRIETA') DI APPARECCHIATURE PER L ELABORAZIONE ELETTRONICA DEI DATI... (Ragione Sociale dell Azienda) 1) Compravendita. La... (qui di seguito denominata
come qualificato, con effettivo svolgimento delle mansioni individuate nella norma UNI 11554.
_SCPGAS DESCRIZIONE FIGURA PROFESSIONALE Figura professionale che opera sugli impianti a gas di tipo civile alimentati da reti di distribuzione. UNI EN ISO 17024:2012 UNI 11554:2014 Prassi di Riferimento
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI. SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (ad efficacia immediata) Acconciatore - Estetista - Centro di abbronzatura
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI OGGETTO: SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (ad efficacia immediata) Acconciatore - Estetista - Centro di abbronzatura Il sottoscritto nato a (Prov. di ) il cittadinanza
Spett.le. Comune di DOMANDA NUOVO ALLACCIAMENTO RETE IDRICA E IMPEGNO CONTRATTUALE PER LA FORNITURA DI. Il sottoscritto. (c.f.
Spett.le Comune di OGGETTO: DOMANDA NUOVO ALLACCIAMENTO RETE IDRICA E IMPEGNO CONTRATTUALE PER LA FORNITURA DI ACQUA POTABILE. Il sottoscritto (c.f. ) nato a il residente a in via n. tel. in qualità di
Piaggio & C. S.p.A. Relazione Illustrativa
Piaggio & C. S.p.A. Relazione Illustrativa Autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter del codice civile, nonché dell art.
Il Ministro dello Sviluppo Economico
Il Ministro dello Sviluppo Economico Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare, l articolo 2, comma 100, lettera a), che ha istituito il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;
Allo Sportello Unico Attività Produttive. Comune di
Allo Sportello Unico Attività Produttive Comune di PROT. N DEL SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA PER LABORATORIO DI PANIFICAZIONE (Ai sensi dell art. 19 della L.241/90 e successive modifiche
COMUNE DI MOZZANICA PROVINCIA DI BERGAMO
Allegato alla deliberazione di C.C. n. 41 del 28.11.2011 Il Segretario Comunale Dott.ssa Crescenza Gaudiuso COMUNE DI MOZZANICA PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO COMUNALE PER LE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE
La gestione dei rifiuti
La gestione dei rifiuti Ferrara, Hera S.p.A. Divisione Ambiente 1 La normativa di riferimento La principale normativa di riferimento : il decreto legislativo 152/2006 Norme in materia ambientale Parte
LIBRETTO DI IMPIANTO
1 LIBRETTO DI IMPIANTO OBBLIGATORIO PER GLI IMPIANTI TERMICI CON POTENZA TERMICA DEL FOCOLARE NOMINALE INFERIORE A 35 kw (ART. 11, COMMA 9, DPR 26 AGOSTO 1993, N 412 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI) (Sono già
CIRCOLARE 044 / 2011 AREA SICUREZZA
Bologna, 12/05/2011 CIRCOLARE 044 / 2011 AREA SICUREZZA VERIFICA ATTREZZATURE DI LAVORO La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del D.M. 11/04/2011 fornisce ai Datori di Lavoro alcuni chiarimenti su
RICHIESTA DI INSTALLAZIONE di ATTRAZIONE dello SPETTACOLO VIAGGIANTE
Bollo RICHIESTA DI INSTALLAZIONE di ATTRAZIONE dello SPETTACOLO VIAGGIANTE Data di Protocollo (avvio del procedimento) RICHIESTA di INSTALLAZIONE ATTIVITA SPETTACOLARE ATTRAZIONE E TRATTENIMENTO R i c
REGIONE PIEMONTE BU26 02/07/2015
REGIONE PIEMONTE BU26 02/07/2015 Codice A15030 D.D. 24 aprile 2015, n. 276 D.g.r. n. 1-157 del 14/06/2010. Aggiornamento dello standard formativo e della relativa disciplina dei corsi per "Conduttore impianti
MODALITA DI REGISTRAZIONE
MODALITA DI REGISTRAZIONE Oltre all Amministratore, ci sono cinque diversi tipi di utenti del Registro: - gli Operatori, le Organizzazioni e i singoli Individui, che devono registrarsi per aprire un conto
Domanda di Certificazione CE Insiemi/Attrezzature Direttiva PED
Sezione 1: Dati del Richiedente Spett.le: ECO Certificazioni S.p.A. European Certifying Organization Via Mengolina, 33 Int. 5 48018 Faenza (RA) ITALY Organismo notificato n. 0714 Tel 0546-624911; Fax 0546-624922
Allegato II. La durata ed i contenuti della formazione sono da considerarsi minimi. 3. Soggetti formatori e sistema di accreditamento
Allegato II Schema di corsi di formazione per preposti e lavoratori, addetti alle attività di pianificazione, controllo e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si
CORSO FORMAZIONE. art. 71 comma 7 del D.Lgs. 81/08
CORSO FORMAZIONE CARRELLI ELEVATORI SEMOVENTI art. 71 comma 7 del D.Lgs. 81/08 In ottemperanza al D.Lgs. 81/08 e successive modifiche introdotte con le novità apportate dalla Conferenza Permanente Stato
Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA
REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA Al Dirigente Responsabile della U.O.B.S.
4.5 CONTROLLO DEI DOCUMENTI E DEI DATI
Unione Industriale 35 di 94 4.5 CONTROLLO DEI DOCUMENTI E DEI DATI 4.5.1 Generalità La documentazione, per una filatura conto terzi che opera nell ambito di un Sistema qualità, rappresenta l evidenza oggettiva
CIRCOLARE N. 58/E. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. Roma 17 ottobre 2008
CIRCOLARE N. 58/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma 17 ottobre 2008 Oggetto: Trasferimento di quote di S.r.l. Art. 36 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
DELIBERA. Art. 1. Requisiti di Accreditamento
DELIBERA n. 13/13 del 31 luglio 2013 Regolamento per l accreditamento degli Organismi di Certificazione della Norma Tecnica denominata Codice di Pratica di cui alla delibera del Comitato Centrale per l
ADOZIONE DEL REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO DELLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI D UTENZA A GAS. UN NUOVO REGOLAMENTO PENSATO PER LA SICUREZZA.
Delibera 40/04 della Autorità per l Energia Elettrica e il Gas ADOZIONE DEL REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO DELLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI D UTENZA A GAS. UN NUOVO REGOLAMENTO PENSATO PER LA
ELENCO DELLA DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA RICHIESTA DI COLLAUDO DI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI. (Comune)
ELENCO DELLA DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA RICHIESTA DI COLLAUDO DI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI 1) Copia documento di identità del richiedente; (Comune) 2) Relazione descrittiva sulla ubicazione,
I S P E S L. Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro. Dott. Sergio Morelli 1
I S P E S L Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro Dott. Sergio Morelli 1 Chi è L I.S.P.E.S.L L'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro ISPESL e' ente di
REGOLAMENTO (CE) N. 304/2008 DELLA COMMISSIONE
I L 92/12 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 3.4.2008 REGOLAMENO (CE) N. 304/2008 DELLA COMMISSIONE del 2 aprile 2008 che stabilisce, in conformità al regolamento (CE) n. 842/2006 del Parlamento europeo
Comitato Agevolazioni istituito presso la SIMEST DM 23 settembre 2011 e successive modifiche e integrazioni DM 21 dicembre 2012, artt.
Comitato Agevolazioni istituito presso la SIMEST DM 23 settembre 2011 e successive modifiche e integrazioni DM 21 dicembre 2012, artt. 12 e 13 CIRCOLARE n. 7/2013 approvata con delibera del 2 dicembre
UBICAZIONE DELL UNITA MOBILE Indirizzo... Nr... Palazzo... Scala...Piano...Interno...CAP... Località...Comune... Provincia...
LIBRETTO IMPIANTO OBBLIGATORIO PER GLI IMPIANTI TERMICI CON POTENZA TERMICA DEL FOCOLARE NOMINALE INFERIORE A 35 kw (ART. 11, COMMA 9, DPR 26 AGOSTO 1993, N 412 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI) 2 Libretto impianto
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE
Decreto del Ministero dell interno 4 febbraio 2011 Definizione dei criteri per il rilascio delle autorizzazioni di cui all art. 82, comma 2, del D.Lgs. 09/04/2008, n. 81, e successive modifiche ed integrazioni.
CIRCOLARE 22-2012. DESTINATARIO Titolare dell attività Responsabile servizio prevenzione e protezione Responsabile A ambientale
CIRCOLARE 22-2012 DESTINATARIO Titolare dell attività Responsabile servizio prevenzione e protezione Responsabile A ambientale MITTENTE DA TecnoAdda S.a.s. Email [email protected] TEL. N. 0341.281459
DISCIPLINARE PER IL DEPOSITO DI LISTINI, TARIFFARI, OFFERTE E PREVENTIVI E PER IL RILASCIO DI VISTI DI CONFORMITA PER IL MERCATO NAZIONALE
DISCIPLINARE PER IL DEPOSITO DI LISTINI, TARIFFARI, OFFERTE E PREVENTIVI E PER IL RILASCIO DI VISTI DI CONFORMITA PER IL MERCATO NAZIONALE (approvato con deliberazione di Giunta n. 148 del 15/11/2011)
Fondo Pensione Dipendenti Gruppo ENEL
REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE ANTICIPAZIONI DI CUI ALL ART. 27 DELLO STATUTO DEL FOPEN 1. BENEFICIARI Come previsto dal D.Lgs 124/93 e successive modifiche hanno titolo a richiedere l anticipazione
Elenco dei principali documenti da gestire e archiviare
Elenco dei principali documenti da gestire e archiviare Il presente promemoria è una breve sintesi della maggior parte dei documenti che il GEST/DIR ed il RSGSL hanno il compito di gestire (elaborare o
Dichiarazione di fine lavori - Richiesta certificato di agibilità (artt 24 e 25 D.P.R. 06.06.N.380)
Comune di MULAZZANO Marca da bollo da 14,62 Dichiarazione di fine lavori - Richiesta certificato di agibilità (artt 24 e 25 D.P.R. 06.06.N.380) All Ufficio Tecnico Il sottoscritto titolare della concessione
- APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO (rispondenti alla definizione di ascensore la cui velocità di spostamento non supera 0,15 m/s)
Aggiornato: Settembre 2011 - ASCENSORI - APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO (rispondenti alla definizione di ascensore la cui velocità di spostamento non supera 0,15 m/s) - MONTACARICHI per il trasporto di sole
Autore: Flavio Banfi Organizzazione: ITALCERT S.r.l. Intervento: Valutatori per la Certificazione CE di prodotto 2
Convegno: SEMINARIO AICQ SICEV SICEP 20 maggio 2011 Intervento: Valutatori per la Certificazione CE di prodotto Autore: Flavio Banfi Direttore Tecnico ITALCERT S.r.l. ITALCERT : Certificazione sistemi
Milano, 24 aprile 2008 Prot. SC/gm/ n. 975/08 Lettera Circolare
Milano, 24 aprile 2008 Prot. SC/gm/ n. 975/08 Lettera Circolare Oggetto: Linee guida per le dichiarazioni di rispondenza degli impianti elettrici ed elettronici esistenti - ai sensi del DM 37/08 art. 7
CRITERI SCRUTINI E VALUTAZIONI FINALI
CRITERI SCRUTINI E VALUTAZIONI FINALI 1 Criteri specifici per lo scrutinio finale Sulla base delle deliberazioni degli anni precedenti, in base alla normativa vigente, tenuto conto che il voto di condotta
C I T T À D I C O N E G L I A N O
Prot. n. 47660/AEP del 15/09/06 BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER FAVORIRE L ALLACCIAMENTO ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE DEL GAS METANO PER LA TRASFORMAZIONE A GAS NATURALE DEGLI IMPIANTI PER RISCALDAMENTO
