Analisi dati con ROOT
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- Beata Falcone
- 8 anni fa
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1 Introduzione a ROOT
2 Analisi dati con ROOT Pacchetto di analisi dati scritto in C++ (object-oriented) È nato al CERN! LabInfoII 2
3 Dove lo trovo? Si trova tutto su web: sia l'ultima versione del programma (ad oggi la 5.32) che la utilissima documentazione: Home page: User's guide: Tutorials: LabInfoII 3
4 I tutorial di ROOT Per imparare a fare qualcosa in ROOT: Si cerca il tutorial con un esempio già fatto Si copia ed incolla la parte interessante nel proprio programma LabInfoII 4
5 Come installare ROOT Diversi modi di installazione su Linux: Scaricate i pacchetti precompilati (binaries) compatibili con la vostra distribuzione e unzip-ate il contenuto del file ROOT è (quasi) pronto per essere eseguito Scaricate il file sorgente del programma (source), unzip-ate e compilate ROOT seguendo le istruzioni contenute in README/INSTALL o qui Dopo aver installato, aggiungete le seguenti variabili di sistema (necessarie per eseguire ROOT e per linkarne le librerie!) al file di configurazione della shell (~/.bashrc oppure ~/.(t)cshrc) (ba)sh :. bin/thisroot.sh ESEGUE: export ROOTSYS=<percorso-base-di-root> export PATH=${PATH}:${ROOTSYS}/bin export LD_LIBRARY_PATH=${LD_LIBRARY_PATH}:${ROOTSYS}/lib (t)csh : source bin/thisroot.csh ESEGUE: setenv ROOTSYS <percorso-base-di-root> setenv PATH ${PATH}:${ROOTSYS}/bin setenv LD_LIBRARY_PATH ${LD_LIBRARY_PATH}:${ROOTSYS}/lib LabInfoII 5
6 Compilare un programma con ROOT c++ c++ -o -o testroot testroot `root-config `root-config --cflags --cflags --glibs` --glibs` testroot.cpp testroot.cpp c++: il comando di compilazione è sempre lo stesso -o testroot: nome del file eseguibile `root-config --cflags glibs`: comando per linkare le librerie di ROOT facilmente testroot.cpp: nome del file da compilare LabInfoII 6
7 Le classi di ROOT Per vedere quali sono gli oggetti esistenti e quali siano i loro metodi cercate i prototipi online nome della classe nome della classe(i) da cui eredita costruttori metodi Cliccate sui diversi costruttori / metodi per avere una breve descrizione Consultate il manuale per maggiori informazioni / esempi! albero di di ereditarietà LabInfoII 7
8 Come aprire e chiudere ROOT Per entrare in ROOT si digita root Compare la finestra di benvenuto ed un prompt: Si presenta così: root [0] N.B. tra [ ] è indicato il numero progressivo dell'operazione eseguita È l'interprete di C++ Si possono digitare comandi di C++ (tasto invio per eseguirli) Per chiudere ROOT si digita.q LabInfoII 8
9 Una macro di ROOT Scrivo queste funzioni (in linguaggio C++!) in un file chiamato testmacro.c Posso eseguirle in due modi differenti:.x testmacro.c ROOT esegue solo la funzione trovata nel file che ha lo stesso nome del file (senza estensione.c).l testmacro.c ROOT carica le macro come libreria; le funzioni vengono poi chiamate da riga di comando Ecco un esempio di entrambi gli utilizzi: LabInfoII 9
10 Istogrammi 1D - TH1F LabInfoII 10
11 Riempire un istogramma Leggo da un file di testo i valori che mi interessano e li uso per riempire un istogramma E' un oggetto di tipo TH1F Non dimenticare gli #include e le istruzioni per la compilazione devo conoscere l'intervallo nel quale mi aspetto di trovare i dati per definire l'istogramma il nome del file e' un argomento di main(int argc, char** argv) int ogni variabile letta viene passata al metodo Fill dell'istogramma LabInfoII 11
12 Disegnare l'istogramma ROOT disegna l'istogramma con il metodo TH1F::Draw serve una tavolozza dove disegnarlo (TCanvas) il TCanvas puo' essere stampato su un file grafico l'istogramma sara' riempito di giallo il file gif si chiama isto.gif la media non si sovrappone al picco perché e' calcolata su tutta la distribuzione LabInfoII 12
13 Fit dell'istogramma cercare i parametri di una distribuzione nota, in modo che si adatti all'istogramma utilizzo una gaussiana per cercare il picco: la funzione di fit in ROOT e' di tipo TF1 i parametri iniziali servono per guidare il fit verso la direzione giusta, quindi uso i parametri dell'istogramma il piu' possibile l'opzione L impone a ROOT di fare il fit massimizzando una Likelihood anche il fit risente della presenza del picco minore LabInfoII 13
14 Fit del picco Per trovare il picco, faccio il fit soltanto nella regione di interesse Estraggo la regione di interesse da parametri noti, cioè il fit precedente estraggo dalla funzione il valore dei suoi parametri faccio il fit soltanto fra (μ-σ e μ+σ) i nuovi parametri, ottenuti dal secondo fit, danno μ e σ per il picco principale LabInfoII 14
15 Salvataggio dell'istogramma nello stesso programma, l'istogramma può essere salvato su un file di ROOT, per rileggerlo senza bisogno di riempirlo ogni volta Per rileggere l'istogramma, aprire il file di ROOT eseguendo il comando (da shell) root plots.root Il file viene caricato col nome _file0 LabInfoII 15
16 Istogrammi 2D - TH2F #include TH2F.h In un TH2F ci sono due assi per le variabili ogni bin è un rettangolo! LabInfoII 16
17 Insieme di Mandelbrot Possiamo rappresentare l'insieme di mandelbrot: Ad ogni punto c del piano complesso (nel range [-2, 1]x[-1,1]) associamo un numero N che indica la rapidità della divergenza della successione z n+1 = z n 2 + c, con z 0 = 0 Per ogni n, la successione diverge se z n > 2 Quindi noi possiamo fare così; Scegliamo un numero massimo di iterazioni N = ~100 Controlliamo, per ogni c, a quale step n la successione diverge Questo valore di n è il contenuto del bin associato a c LabInfoII 17
18 Riempire un istogramma 2D Gli estremi dell'istogramma (xmin, xmax) e (ymin, ymax) sono argomenti di int main Per effettuare il loop sui bin dell'istogramma, uso il metodo GetXaxis(), che restituisce un oggetto di tipo TAxis, al quale applico i metodi GetFirst() e GetLast() Riempio l'istogramma con il metodo Fill, al quale passo tre valori: la coppia x,y che identifica il bin da riempire, e un terzo valore, che indica il peso da dare a quel bin LabInfoII 18
19 Disegnare un istogramma 2D Esistono diversi modi per rappresentarlo: Densità di punti diversa a seconda del contenuto del bin ( SCAT ) Colori diversi a seconda del contenuto di ciascun bin ( COLZ ) Contenuto del bin rappresentato sull'asse z ( LEGO ) Decido quale visualizzazione adottare tramite l'argomento (opzionale!) *char del metodo Draw LabInfoII 19
20 Consigli grafici Le opzioni di visualizzazione che ROOT usa di default sono brutte E' possibile cambiarle scrivendo nel codice le seguenti righe: groot SetStyle( Plain ); gstyle SetPalette(1); gstyle SetOptStat(1); gstyle SetOptFit(1); Fa sì che i plot abbiano sfondo bianco anziché grigino. Serve #include TROOT.h Fa sì che la tavolozza di colori (usata per esempio nella visualizzazione COLZ ) segua una scala termica Stampa in un riquadro le statistiche dell'istogramma e i risultati del fit (vedere la classe per la legenda dei parametri) Serve #include TStyle.h LabInfoII 20
21 Fino ad ora Oggetti incontrati: TH1F, TH2F, TF1, TCanvas, TFile, TBrowser Cosa sappiamo fare: Salvare istogrammi e riempirli a partire da un file di testo Fare un fit dei dati con funzioni predefinite in ROOT Disegnare gli oggetti in un canvas Salvare gli oggetti in un file.root e navigarci LabInfoII 21
22 Grafici - TGraph #include TGraph.h LabInfoII 22
23 Costruire un grafico Oggetto TGraph: è costituito da due array X ed Y di N punti ciascuno Consente la rappresentazione di Y vs. X entrambe variabili fisica e di vedere eventuali correlazioni reminder: TH1F X è variabile fisica, Y è una frequenza reminder: TH2F X e Y variabili fisiche, su Z c'è una frequenza Costruisco l'oggetto TGraph e inserisco le coppie (x,y) con il metodo SetPoint Esistono altri costruttori ( vedere guida) NB: il primo punto del grafico ha indice 0! LabInfoII 23
24 Rappresentare un grafico Impostate le proprietà del grafico con i metodi opportuni (colori, forme dei marker, ecc.) Per disegnare un grafico bisogna passare alcune opzioni al metodo Draw: A vengono disegnati gli assi x e y del grafico P vengono disegnati i punti C o L i punti vengono collegati con una linea Qui ed altrove, l'opzione same consente di disegnare più di un oggetto sullo stesso TCanvas LabInfoII 24
25 Grafico con errori E' l'oggetto TGraphErrors: utile per rappresentare il risultato di una misura sperimentale valori misurati + errori di misura (vedi Lab. di Fisica 2 sem.) In questo esempio, il file di dati contiene un possibile risultato della misura del ΔV ai capi di un condensatore di un circuito RC in carica Al costruttore del TGraphErrors si passa il nome del file che contiene i dati. Il file è costituito da 4 colonne di valori numerici: x y xerr yerr Definiamo la funzione di fit con l'andamento atteso: V 0 [1 exp (-x/τ)]. La forma funzionale costituisce il secondo argomento del costruttore del TF1: per le variabili si utilizzano le lettere x,y,z..., i parametri di fit sono indicati come [0], [1], [2],... LabInfoII 25
26 Il fit di un grafico NB: gli errori sull'asse delle ascisse vengono tenuti in considerazione da ROOT durante la procedura di minimizzazione del χ 2. (vengono trasportati sull'asse delle ordinate in base alla pendenza della curva in ciascun punto) Si utilizzano i metodi GetParameter e GetParError per estrarre i parametri dalla TF1 LabInfoII 26
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