Online Help StruxureWare Data Center Expert
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- Mattia Baldi
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1 Online Help StruxureWare Data Center Expert Version 7.2.7
2 Novità in StruxureWare Data Center Expert 7.2.x Informazioni sulle nuove funzioni disponibili nella versione 7.2.x di StruxureWare Data Center Expert. Schermata iniziale Client Web: La pagina iniziale di StruxureWare Central è stata sostituita da StruxureWare Data Center Expert del server. Lo stato, i registri e l'accesso al server per scaricare il client completo StruxureWare Data Center Expert sono ora disponibile nel client Web. Pagine personalizzate del client Web: La possibilità di visualizzare solo le informazioni del server StruxureWare Data Center Expert rilevanti per l'utente è ora presente nella scheda Home del client Web. È possibile utilizzare la versione desktop per aggiungere i seguenti gadget per la personalizzazione delle pagine a un dashboard in modo da visualizzare immediatamente i dati desiderati: Riepilogo allarmi: visualizza il numero e la gravità degli allarmi attivi per il server StruxureWare Data Center Expert con un'opzione per includere gli allarmi nascosti. Allarmi attivi: visualizza l'elenco degli allarmi attivi per il server StruxureWare Data Center Expert con un'opzione per includere gli allarmi nascosti. Sensori: visualizza i dati per un massimo di dieci sensori selezionati e per i sensori numerici include una sparkline che rappresenta il grafico associato. Telecamera: visualizza la miniatura di una telecamera, alla frequenza di aggiornamento di destinazione scelta, e l'accesso per visualizzare i dettagli del dispositivo. Da parziale a completo: visualizza un grafico a barre standard o grafico di Pareto con i dati ordinati in base alla percentuale per un massimo di dieci sensori di un determinato tipo. Tracciato dispersione rapida: visualizza un tracciato di dispersione rapida per un massimo di 75 sensori di un determinato tipo. Grafico a barre: visualizza un grafico a barre standard con i dati ordinati in base alle unità per un massimo di dieci sensori di un determinato tipo. Grafico a linee: visualizza un grafico a linee standard per un sensore in base alla frequenza di aggiornamento e all'intervallo di tempo scelti. Grafici e rapporti del client Web: è ora possibile visualizzare nel client Web i rapporti salvati sotto forma di grafico generati sul server StruxureWare Data Center Expert. È possibile visualizzare solo i grafici contenenti meno di 25 sensori numerici con un massimo di 2 assi. È possibile effettuare le operazioni riportate di seguito: Spostare e trascinare il cursore per visualizzare i punti dati per ciascun sensore. Selezionare l'intervallo di tempo per la visualizzazione dei dati. Esportare i grafici in formato *.png, *.pdf *.svg o *.csv. Registro eventi del client Web: è ora disponibile un registro di sistema, solo sul client Web, per visualizzare gli eventi di sistema, gli eventi di configurazione e di controllo eseguiti dall'utente e gli eventi di autenticazione degli utenti, inclusi i tentativi di accesso non riusciti. Ricerca sul client Web: è ora possibile individuare gli allarmi attivi, i sensori, i dispositivi e i gruppi di dispositivi per il server StruxureWare Data Center Expert nel client Web. La vista di ricerca fornisce esempi su come utilizzare la sintassi delle query per filtrare i risultati per categoria o attributo. Nota: I campi di ricerca presenti nel client Web supportano solo l'inglese. Le lettere e i caratteri accentati che non appartengono all'inglese non vengono restituiti tra i risultati della ricerca. 2
3 Rilevamento dispositivi da parte degli utenti Amministratori dispositivo: gli utenti con il ruolo Amministratore dispositivo possono ora eseguire il rilevamento dei dispositivi nei gruppi di dispositivi a cui hanno accesso. Rilevamento dispositivi in un gruppo di dispositivi: nella procedura guida Rilevamento dispositivo è ora disponibile una schermata aggiuntiva che consente di selezionare un gruppo di dispositivi in cui inserire i dispositivi SNMPv1, Modus o NetBotz Appliance rilevati. Supporto PX avanzato: è ora possibile controllare le schede PX di accesso al rack dal client StruxureWare Data Center Expert tramite SNMP. 3
4 Informazioni sulla Guida La Guida è disponibile in qualsiasi momento e può essere visualizzata e richiamata in diversi modi. Gli argomenti correlati possono essere stampati dalla finestra del browser Guida. Per aprire la Guida in una finestra separata del browser della Guida, selezionare Contenuti della Guida nel menu Guida. In alternativa, è possibile scegliere di aprire la vista Guida per la vista attiva al momento selezionando Guida dinamica nel menu Guida o premendo F1. Dalla vista Guida è possibile accedere alle informazioni direttamente correlate alla vista selezionata. Se viene selezionata una vista diversa, la vista della Guida viene aggiornata automaticamente per consentire l'accesso alle informazioni della Guida relativa alla nuova vista. La Guida sensibile al contesto è disponibile anche nelle schermate. Fare clic sul pulsante con il punto di domanda (?) nell'angolo inferiore sinistro per aggiungere alla schermata una versione della vista Guida che consente di accedere alle informazioni direttamente correlate alla schermata attiva. Menu della Guida Le opzioni di questo menu consentono di accedere alla Guida online in un browser della Guida separato, di eseguire ricerche e visualizzare una Guida dinamica in una vista Guida e di ottenere informazioni su versione e copyright. Contenuti della Guida Cerca nella Guida Guida dinamica Informazioni su StruxureWare Data Center Expert Consente di aprire la Guida online in una finestra separata del browser della Guida. Consente di aprire la funzione di ricerca nella vista Guida. Consente di aprire la vista Guida e di accedere a informazioni contestuali relative alla vista attualmente selezionata. Apre la schermata "Informazioni su StruxureWare Data Center Expert" che fornisce le informazioni su copyright e versione, l'indirizzo MAC e il numero di serie del server StruxureWare Data Center Expert. Schermata "Informazioni su StruxureWare Data Center Expert" In questa schermata, accessibile selezionando Informazioni su nel menu Guida, sono riportati i numeri di versione software e build, l'indirizzo MAC e il numero di serie del server StruxureWare Data Center Expert nonché le informazioni sul copyright. Nota: Si consiglia di tenere a disposizione i numeri di versione software e build, l'indirizzo MAC del server StruxureWare Data Center Expert quando si contatta il servizio di assistenza APC. 4
5 Caratteristiche della console Il server StruxureWare Data Center Expert crea una vista consolidata del livello dell'infrastruttura fisica di rete. Il monitoraggio in tempo reale dei dispositivi, la possibilità di ottenere rapporti personalizzati, la gestione di una rete privata, la protezione avanzata e la notifica immediata degli eventi sono tutte caratteristiche che consentono di valutare e risolvere rapidamente le situazioni di criticità. La console StruxureWare consente al client StruxureWare Data Center Expert di accedere a funzioni e caratteristiche del server. La console è costituita dagli elementi indicati di seguito. Una barra delle applicazioni che consente di accedere alle prospettive e viste Monitoraggio, Sorveglianza, Configurazione allarme, Rapporti, e Risparmio energia Sette menu principali ( File, Dispositivo, Configurazione allarme, Aggiornamenti, Sistema, Finestra e Guida) Nota: Nelle prospettive e nelle viste sono inoltre disponibili i menu visualizzabili con il pulsante destro del mouse. Una barra di stato nella parte inferiore della schermata. Prospettive e viste La console utilizza prospettive e viste per fornire informazioni e consentire l'accesso alle principali funzioni. È possibile scegliere cinque prospettive per la console, come indicato di seguito. Monitoraggio: consente di accedere ai dati e alle funzioni utilizzabili per monitorare e gestire i dispositivi. Sorveglianza: consente di accedere ai dati e alle funzioni utilizzabili per monitorare e gestire le apparecchiature di sorveglianza dei dispositivi monitorati. Nota: Per la funzione di sorveglianza viene fornita una licenza separata. La licenza relativa deve essere immessa nel server StruxureWare Data Center Expert utilizzando Codici licenza nella schermata "Impostazioni amministrazione server", cui si accede da Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema. Configurazione allarme include le opzioni che consentono di configurare le modalità di notifica delle condizioni di allarme da parte del server StruxureWare Data Center Expert. Rapporti consente di accedere ai rapporti sui dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. Risparmio energia consente di accedere a PowerLogic ION Enterprise WebReach e WebReports (disponibili solo quando l'integrazione ION Enterprise con il server StruxureWare Data Center Expertè attivata). Quando si accede al server StruxureWare Data Center Expert, viene aperta la console con la prospettiva Monitoraggio visualizzata; i pulsanti Monitoraggio, Sorveglianza, Configurazione allarme e Rapporti posti sotto ai menu principali consentono di passare da una prospettiva all'altra. 5
6 Monitoraggio Per impostazione predefinita, all'apertura di questa prospettiva vengono visualizzate cinque viste. Vista Gruppi di dispositivi: in questa prospettiva consente di creare gruppi di dispositivi ai quali possono essere assegnati i dispositivi monitorati e di selezionare un gruppo per visualizzarne o gestirne i dispositivi. Vista dispositivi: contiene l'elenco dei dispositivi assegnati al gruppo selezionato nella vista Gruppi di dispositivi, fornisce informazioni su tali dispositivi e consente di avviare le applicazioni di gestione di alcuni di essi. Vista mappa: visualizza le icone dei dispositivi del gruppo selezionato nella vista Gruppi di dispositivi. Ogni icona consente l'accesso rapido alle informazioni relative ai valori dei sensori del dispositivo. Le icone, visualizzate su uno sfondo definibile dall'utente, possono essere riposizionate e ridimensionate. Vista Allarmi attivi: fornisce informazioni relative agli allarmi disponibili per i dispositivi assegnati al gruppo selezionato nella vista Gruppi di dispositivi. Vista Sensori virtuali: permette agli utenti con accesso Amministratore dispositivo o Amministratore server di visualizzare, creare, modificare e cancellare i sensori virtuali. Il menu Finestra consente di aggiungere altre viste alla prospettiva Monitoraggio. Vista Cronologia allarmi: consente di esaminare gli allarmi che si sono verificati durante un periodo di tempo specifico per tutti i dispositivi all'interno di un gruppo selezionato o per un dispositivo o un insieme di dispositivi selezionato in quel gruppo. Vista Editor proprietà personalizzate: consente di aggiungere, modificare o rimuovere i codici proprietà personalizzata e di modificarne il valore sui dispositivi e i sensori selezionati nella Vista dispositivi o nella Vista mappa. Nota: Il valore di un codice proprietà personalizzata deve essere modificato su un dispositivo o sensore alla volta. Vista Rilevamenti salvati: consente di eseguire o pianificare processi eseguiti in precedenza o nuovi per rilevare e aggiungere dispositivi all'elenco di quelli monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. Vista Stato aggiornamento firmware: consente di visualizzare le informazioni relative allo stato dei processi di aggiornamento in corso per i dispositivi SNMP e i NetBotz Appliance monitorati. Vista Stato configurazione dispositivo: consente di visualizzare le informazioni relative allo stato dei processi di configurazione in corso per i dispositivi SNMP e i NetBotz Appliance monitorati. Vista Stato della migrazione di InfraStruxure Manager: consente di visualizzare i messaggi relativi allo stato di una migrazione di InfraStruxure Manager in corso sotto forma di tabella. Sorveglianza Per impostazione predefinita, all'apertura di questa prospettiva vengono visualizzate due viste. Nota: Per maggiori informazioni sull'utilizzo delle viste identificate per le funzioni di sorveglianza, vedere la prospettiva Sorveglianza. Vista Miniature: fornisce viste in miniatura e informazioni di identificazione per le apparecchiature di sorveglianza. Vista Gruppi di dispositivi: in questa prospettiva consente principalmente di selezionare un gruppo di dispositivi per visualizzare le miniature relative alle apparecchiature di sorveglianza di quel gruppo. 6
7 Configurazione allarme Per impostazione predefinita, all'apertura di questa prospettiva vengono visualizzate due viste. Vista Navigazione : fornisce un elenco dei gruppi di dispositivi e dei dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert; consente inoltre di creare soglie per dispositivo o per gruppo di dispositivi e di aggiungerle ai criteri di notifica. Vista Configurazione allarmi soglie: fornisce un elenco delle soglie associate al gruppo di dispositivi o al dispositivo selezionato nella vista Navigazione ; consente inoltre di modificare le soglie per tipo o per dispositivo e di aggiungerle ai criteri di notifica. Vista Configurazione allarmi dispositivo: fornisce un elenco degli allarmi dispositivo associati al gruppo di dispositivi o al dispositivo selezionato nella vista Navigazione ; consente inoltre di modificare gli allarmi per tipo oppure sul dispositivo che notifica l'allarme. Vista Criteri di notifica: consente di creare e modificare i criteri utilizzati dal server StruxureWare Data Center Expert per generare notifiche avviso e visualizzare le soglie aggiunte a tali criteri. Rapporti Per impostazione predefinita, all'apertura di questa prospettiva viene visualizzata la vista Rapporti disponibili, con incluse le voci Rapporti cronologia sensori, Rapporti istantanei e Rapporti sensori salvati. Quando viene generato un rapporto disponibile, tale rapporto compare nella relativa vista. Rapporti istantanei include: Età batteria Inventario tipo di dispositivo Umidità ambientale Temperatura ambientale Runtime UPS Risparmio energia Questa prospettiva consente di accedere a PowerLogic ION Enterprise WebReach e Web Reporter. Se l'integrazione ION Enterprise è stata attivata sul server StruxureWare Data Center Expert, in base alla versione selezionata nella schermata Impostazioni ION Enterprise, nella vista del server ION Enterprise verrà visualizzato WebReach (versione 5.6 o precedenti), con accesso di sola lettura, o la finestra di dialogo di login del server PowerLogic ION Enterprise (versione 6.0 e successive). Menu principali 7
8 Nella barra dei menu posta sotto quella del titolo della console sono disponibili sette menu, con opzioni che consentono di controllare o configurare le caratteristiche e le funzioni di StruxureWare Data Center Expert. File Menu Dispositivo Opzioni Cambia server: consente di chiudere la sessione e di accedere alla schermata "Accesso a StruxureWare Data Center Expert". Riavvia server: riavvia il server StruxureWare Data Center Expert. Nota: Una volta terminato il riavvio, agli utenti con ruolo di StruxureWare Data Center Expert Amministratore viene inviato un messaggio che include un indirizzo come parte delle relative credenziali utente. Chiudi server: consente di chiudere il server StruxureWare Data Center Expert. Preferenze client: consente di accedere a impostazioni specifiche del client StruxureWare Data Center Expert in uso. Esci: consente di chiudere il client StruxureWare Data Center Expert. Aggiungi dispositivi: consente di accedere alla procedura guidata "Rilevamento dispositivo" utilizzata dai processi di rilevamento dei dispositivi. Crea sensore virtuale accede alle opzioni per la creazione di un sensore virtuale utilizzato per monitorare il valore medio o totale di più sensori numerici dello stesso tipo. Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP: consente di accedere alle opzioni utilizzate per configurare diverse funzioni per la modalità di comunicazione del server StruxureWare Data Center Expert con i dispositivi SNMP e del relativo monitoraggio. Impostazioni comunicazione dispositivo Modbus: consente di accedere alle opzioni utilizzate per configurare diverse funzioni per la modalità di comunicazione del server StruxureWare Data Center Expert con i dispositivi Modbus e del relativo monitoraggio. Nota: Per il supporto Modbus viene fornita una licenza separata. Impostazioni comunicazione NetBotz Appliance: consente di accedere alle opzioni utilizzate per configurare diverse funzioni per la modalità di comunicazione del server StruxureWare Data Center Expert con i dispositivi NetBotz Appliance e del relativo monitoraggio. Configurazione NetBotz Appliance: consente di accedere all'opzione Impostazioni avviso utilizzata per definire le notifiche di avviso generate da ciascun NetBotz Appliance monitorato, nonché opzioni utilizzate per configurare diverse funzioni sui NetBotz Appliance monitorati. Configurazione dispositivo SNMP APC: consente di accedere alle impostazioni utilizzate per selezionare un dispositivo SNMP APC o un file di configurazione salvato e di utilizzarlo per configurare impostazioni sugli altri dispositivi SNMP APC monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. Gestione codici proprietà personalizzata: consente di accedere alle impostazioni utilizzate per creare, modificare o rimuovere codici proprietà creati dall'utente per dispositivi monitorati. Impostazioni sorveglianza: consente di accedere alle impostazioni utilizzate per configurare diverse funzioni dei dispositivi di sorveglianza dei NetBotz Appliance monitorati. 8
9 Menu Configurazio ne allarme Opzioni Nota: Per il supporto di sorveglianza viene fornita una licenza separata. Definisce come il server StruxureWare Data Center Expert esegue notifiche quando vengono attivati gli allarmi dei dispositivi e superate le soglie per i relativi dispositivi monitorati. Crea soglie: consente di accedere alle opzioni utilizzate per definire gli allarmi delle soglie per i dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. Crea criterio di notifica: consente di accedere alle impostazioni utilizzate per creare un criterio di notifica utilizzato dal server StruxureWare Data Center Expert per generare notifiche di allarme. Gestione azioni allarmi: consente di accedere alle impostazioni utilizzate per creare, modificare ed eliminare azioni allarme dal server StruxureWare Data Center Expert. Integrazione NMS: consente di accedere alle impostazioni utilizzate per permettere al server StruxureWare Data Center Expert di inviare trap SNMPv1/SNMPv3 a console del sistema NMS (Network Management System) definite per allarmi che si verificano sui dispositivi SNMP, Modbus e NetBotz Appliance monitorati e sui dispositivi associati. Servizi di monitoraggio remoto: consente di accedere alle impostazioni utilizzate per registrare il server StruxureWare Data Center Expert per il supporto Servizi monitoraggio remoto (Remote Monitoring Service, RMS) disponibile presso APC e per selezionare i dispositivi da monitorare da parte di RMS. Rapporti Include opzioni che consentono di creare rapporti di cronologia sensori e rapporti istantanei e gestire le configurazioni per l'esportazione pianificata dei rapporti. Crea rapporto cronologia sensori: consente di accedere alla schermata "Criteri rapporto" utilizzata per generare rapporti cronologia sensori e rapporti cronologia sensori personalizzati. Rapporti istantanei: consente di generare i rapporti istantanei selezionati per i gruppi di dispositivi specificati. Aggiornamen ti Gestisci pianificazione dell'esportazione: consente di accedere alla schermata utilizzata per programmare l'esportazione automatica dei rapporti. Include opzioni che consentono di aggiornare il server StruxureWare Data Center Expert e i relativi dispositivi NetBotz Appliance e SNMP monitorati. Applica aggiornamenti firmware: consente di accedere alla schermata "Seleziona aggiornamenti dispositivo" utilizzata per scaricare gli aggiornamenti del firmware per i dispositivi SNMP o NetBotz Appliance monitorati. Applica aggiornamenti server: consente di accedere alla schermata "Applica aggiornamento server" utilizzata per aggiornare il server StruxureWare Data Center Expert. Pianifica controlli aggiornamento: consente di accedere alle impostazioni utilizzate per pianificare quando si desidera che vengano controllati gli aggiornamenti del firmware dei dispositivi APC mediante il server StruxureWare Data Center Expert. Sistema Impostazioni amministrazione server: consente di accedere alle opzioni utilizzate per configurare una vasta gamma di funzioni del server StruxureWare Data Center Expert. Utenti e accesso al gruppo di dispositivi: consente di accedere alla schermata "Utenti e accesso al gruppo di dispositivi", utilizzata per la gestione degli utenti, del 9
10 Menu Finestra Opzioni tipo di accesso di monitoraggio e di sorveglianza ai gruppi di dispositivi di cui quegli utenti dispongono e dei server di autenticazione che forniscono accesso remoto al server StruxureWare Data Center Expert. Impostazioni sistema BMS: consente di accedere alle impostazioni utilizzate per configurare il supporto del modulo di output MODBUS TCP che permette a un sistema BMS di monitorare lo stato per i dispositivi SNMP gestiti dal server StruxureWare Data Center Expert. Nota: Per il supporto del modulo di output MODBUS TCP viene fornita una licenza separata. Impostazioni ION Enterprise: identifica le impostazioni utilizzate per accedere a PowerLogic ION Enterprise WebReach e Web Reporter sul server ION Enterprise. Utility di migrazione di InfraStruxure Manager: consente di accedere all'utility per la migrazione delle impostazioni da InfraStruxure Manager a un nuovo server StruxureWare Data Center Expert. Ripristina layout schermata predefinito: consente di ripristinare le viste e il layout predefinito della prospettiva selezionata. Sono inoltre presenti cinque categorie di opzioni che consentono di accedere a viste con lo stesso nome utilizzato nelle prospettive Monitoraggio, Sorveglianza e Configurazione allarme. Allarmi: Allarmi attivi e Cronologia allarmi Configurazione allarme: Navigazione, Criteri di notifica, Configurazioni allarmi soglie e Configurazioni allarmi dispositivi Dispositivo: Gruppi di dispositivi, Vista dispositivi, Vista mappa, Sensori virtuali, Rilevamenti salvati, Editor proprietà personalizzate, Stato configurazione dispositivo e Stato aggiornamento firmware. Sorveglianza: solo Miniature Migrazione di InfraStruxure Manager: solo Stato della migrazione di InfraStruxure Manager? Include opzioni che consentono di accedere alla Guida e a informazioni relative all'applicazione. Contenuti della Guida: consente di aprire la Guida in una finestra separata con la prima voce del sommario selezionata. Cerca nella Guida: consente di aprire la funzione di ricerca nella vista Guida. Guida dinamica: consente di aprire la vista Guida con informazioni sulla vista selezionata nella prospettiva Monitoraggio, Sorveglianza, Configurazione allarme Rapporti o Risparmio energia. Informazioni su StruxureWare Data Center Expert : Apre la schermata che fornisce le informazioni su versione software e build, l'indirizzo MAC e il numero di serie del server StruxureWare Data Center Expert nonché le informazioni sul copyright. Barra di stato Riporta informazioni relative al server StruxureWare Data Center Expert. È possibile fare clic su ciascun tipo di informazione per accedere a una vista o una schermata correlata. 10
11 Informazioni Stato dispositivo Dispositivi Rilevamenti dispositivo in corso Utente Indicatore di avanzamento Numero dei dispositivi con un avviso o una condizione critica. Fare clic su questa area per accedere alla vista Allarmi attivi. Il numero di dispositivi che il server StruxureWare Data Center Expert sta monitorando. Fare clic su questa area per accedere a Vista dispositivi. Numero di processi di rilevamento attualmente in corso. Fare clic su questa area per accedere alla vista Rilevamenti salvati. Nome utente utilizzato per effettuare l'accesso e nome host o indirizzo IP del client StruxureWare Data Center Expert. Fare clic su questa area per accedere alla schermata "Utenti che hanno effettuato l'accesso" nella quale sono identificati tutti gli utenti che hanno effettuato l'accesso al server. Nota: Un'icona a forma di lucchetto viene visualizzata nella barra di stato quando l'utente ha effettuato l'accesso utilizzando SSL. Visualizza lo stato di caricamento degli allarmi, dei sensori, delle soglie dei dispositivi e di altri servizi all'avvio del client StruxureWare Data Center Expert. Schermata "Utenti che hanno effettuato l'accesso" Questa schermata consente di esaminare le informazioni relative agli utenti ( Nome utente), all'ora in cui hanno effettuato l'accesso ( Ora accesso) e al nome host o all'indirizzo IP dei relativi client StruxureWare Data Center Expert ( Client). Opzioni visualizzabili con il pulsante destro del mouse comuni a tutte le viste Tutte le viste condividono alcune opzioni accessibili facendo clic con il pulsante destro del mouse all'interno del bordo superiore di una vista. Queste opzioni influiscono fisicamente su una vista, ma non sulle informazioni fornite dalla vista. Disancorata Ripristina Opzione Consente di disancorare la vista, rendendola mobile. Attualmente disattivata. 11
12 Sposta Dimensioni Consente di spostare una vista in qualsiasi punto della prospettiva selezionata. Evidenzia il lato della vista che si desidera utilizzare per ridimensionare la vista. Destra, Sinistra, In alto o In basso. Nota: Le uniche opzioni attive sono quelle che si riferiscono ai lati della vista che possono effettivamente essere utilizzati per l'operazione di ridimensionamento. Schermata "Configura colonne" Utilizzare questa schermata, accessibile tramite l'icona ( visualizzate nelle diverse viste e schermate disponibili. ), per identificare le colonne 12
13 Requisiti di installazione iniziali È necessario che durante l'installazione del server StruxureWare Data Center Expert siano state eseguite le operazioni indicate di seguito. Il server è stato installato fisicamente. Il server è stato collegato a una sorgente di alimentazione. Sul server sono state definite le impostazioni pubbliche e private della LAN (Local Area Network). Nota: È possibile verificare se queste impostazioni sono state definite correttamente selezionando Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema, quindi selezionando Impostazioni rete nella schermata "Impostazioni amministrazione server". Una volta eseguite queste operazioni, è possibile accedere al client completo StruxureWare Data Center Expert e configurare il server per utilizzare tutte le funzioni e caratteristiche del server StruxureWare Data Center Expert al fine di monitorare e gestire i dispositivi dell'infrastruttura fisica dell'intera azienda, nonché altri dispositivi APC, NetBotz e di terze parti presenti nelle proprie reti. È possibile quindi usare un browser per avviare il server StruxureWare Data Center Expert inserendo il relativo indirizzo IP o nome host e per accedere alla schermata Client Web StruxureWare Data Center Expert, che fornisce una panoramica in tempo reale degli alarmi attivi e dei dettagli dei dispositivi per quel server su un computer, una tavoletta o un dispositivo mobile. Requisiti minimi di installazione Per configurare il server in modo da eseguire le funzioni di base necessarie per monitorare i dispositivi SNMP e Modbus e i NetBotz Appliance, occorre effettuare numerose operazioni. 1. Se il client StruxureWare Data Center Expert è installato sul proprio computer, andare al passaggio 3. In caso contrario, eseguire la procedura descritta di seguito. a. Avviare il server inserendone l'indirizzo IP o il nome host in un browser. b. Accedere al StruxureWare Data Center Expert client Web utilizzando il nome utente e la password ( apc /apc) predefiniti dell'amministratore e fare clic su Scarica client nell'angolo in alto a destra. 2. Fare clic su Accetto per accettare il contratto di licenza software e seguire le istruzioni a video per installare il client StruxureWare Data Center Expert. 3. Avviare il client e accedere al server StruxureWare Data Center Expert utilizzando il nome utente e la password ( apc /apc) predefiniti dell'amministratore. 4. Per iniziare a monitorare più di 25 dispositivi, immettere le licenze di StruxureWare Data Center Expert oppure utilizzare la funzione Sorveglianza con licenza separata. In caso contrario, andare al passaggio 5. a. Selezionare Impostazioni amministrazione server > Codici di licenza nel menu Sistema. b. Immettere i codici licenza. Nota: È possibile anche immettere i numeri di licenza per altre funzioni con licenze separate, oltre a Sorveglianza. 5. Accertarsi che le credenziali dell'amministratore includano l'indirizzo della persona che si desidera avvisare tramite notifica in caso di condizioni di allarme direttamente correlate alle operazioni del server StruxureWare Data Center Expert. 13
14 a. Selezionare Utenti e accesso al gruppo di dispositivi nel menu Sistema. b. Selezionare l' amministratore StruxureWare Data Center Expert ( apc per impostazione predefinita) nella sezione Dettagli utente e gruppo di utenti della scheda Utenti e fare clic su Modifica utente. c. Modificare la credenziale Indirizzo , se necessario. Nota: È inoltre possibile modificare i valori predefiniti di Nome utente e Password. 6. Definire le impostazioni che verranno utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per inviare all'amministratore un' di notifica in caso di condizioni di allarme correlate alle operazioni del server. a. Selezionare Impostazioni amministrazione server > Impostazioni nel menu Sistema. b. Definire le impostazioni delle schede Principale e Secondaria in base alle necessità. 7. Attivare la funzione del server SOCKS che consente di comunicare con qualsiasi dispositivo da monitorare presente sulla LAN privata, se necessario. a. Selezionare Impostazioni amministrazione server > Accesso server nel menu Sistema. b. Attivare l'opzione Server SOCKS nella scheda Proxy SOCKS. 8. Aggiungere un repository condiviso NFS o Windows remoto utilizzabile dal server StruxureWare Data Center Expert in alternativa al repository locale. a. Selezionare Impostazioni amministrazione server > Impostazioni archiviazione nel menu Sistema. b. Utilizzare la scheda Repository per aggiungere un repository remoto. c. Utilizzare la scheda Elimina impostazioni per definire le impostazioni di eliminazione da utilizzare con il repository. 9. Definire almeno una posizione di condivisione NFS o Windows da utilizzare per i file di backup dei dati di configurazione del server StruxureWare Data Center Expert o i relativi dati di configurazione e repository. a. Selezionare Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema. b. Selezionare Backup/ripristino server nella schermata "Impostazioni amministrazione server". c. Identificare la posizione di condivisione di NFS o Windows nella quale verranno salvati i file di backup. d. Pianificare la frequenza con cui questi file verranno creati automaticamente. Nota: Per impostazione predefinita, i file di backup verranno creati ogni venerdì alle ore 1: Rilevare i dispositivi SNMPv1, SNMPv3, Modbus e NetBotz Appliance che si desidera monitorare tramite il server. Nota: I quattro tipi di dispositivi richiedono ognuno un processo di rilevamento specifico, non solo sulla LAN pubblica, ma anche sulla LAN privata. a. Selezionare Aggiungi dispositivi nel menu Dispositivo o fare clic sull'icona con il + verde in Vista dispositivi. b. Selezionare il tipo di dispositivo che si desidera rilevare (SNMPv1, SNMPv3, NetBotz Appliance o TCP Modbus), quindi fare clic su Avanti. c. Definire i parametri da utilizzare per il processo di rilevamento. d. Eseguire il processo di rilevamento. e. Ripetere i passi da a a d, se necessario, per rilevare tutti i tipi di dispositivi che si desidera monitorare con il server StruxureWare Data Center Expert (SNMPv1, SNMPv3, NetBotz Appliance o TCP Modbus), su LAN sia pubbliche che private. 11. Definire le notifiche di allarme che si desidera rendere disponibili per il server StruxureWare Data Center Expert per qualsiasi dispositivo SNMPv1, SNMPv3 e Modbus rilevato durante l'esecuzione del passaggio 9. 14
15 Nota: Ciascun NetBotz Appliance dispone inoltre di propri profili univoci che possono essere utilizzati per le condizioni di allarme relative ai dispositivi da esso monitorati (vedere il passaggio 13). Il server StruxureWare Data Center Expert ha un criterio di notifica impostato su Predefinito. Gli allarmi dei dispositivi e le soglie dello stato di collegamento della comunicazione per tutti i dispositivi monitorati sono inclusi nel criterio di notifica impostato su Predefinito al rilevamento dei dispositivi. È necessario creare almeno un'azione allarme e aggiungerla al criterio di notifica impostato su Predefinito o a un altro criterio di notifica creato dall'utente affinché il server StruxureWare Data Center Expert possa generare notifiche di allarme per condizioni che si verificano su dispositivi SNMP e Modbus monitorati. a. Selezionare Gestione azioni allarmi nel menu Configurazione allarme. b. Fare clic su Crea per accedere alla procedura guidata Azione allarme. c. Nella schermata "Scegliere tipo azione allarme", selezionare il tipo di allarme che si desidera creare, quindi fare clic su Avanti. d. Nella schermata "Configura azione allarme" per l'azione selezionata, specificare le impostazioni della risposta, quindi fare clic su Fine. 12. Aggiungere azioni allarme al criterio di notifica impostato su Predefinito. a. Nella prospettiva Configurazione allarme, nella vista Criteri di notifica, selezionare il criterio di notifica impostato su Predefinito. Fare clic con il pulsante destro del mouse e selezionare Modifica. Nota: Per creare un nuovo criterio di notifica, fare clic con il pulsante destro del mouse o utilizzare l'icona Crea criterio di notifica. b. Fare clic su Aggiungi per configurare le azioni allarme per aggiungere il criterio di notifica. Fare clic su Gestione risposte per creare azioni allarme oppure modificare o rimuovere azioni allarme esistenti nel server StruxureWare Data Center Expert. Nota: Fare clic su Scegliere soglie per aggiungere al criterio di notifica impostato su Predefinito le soglie create dall'utente per i gruppi di dispositivi o i dispositivi selezionati. Le soglie dello stato di collegamento della comunicazione per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati vengono aggiunte al criterio di notifica impostato su Predefinito al rilevamento dei dispositivi. c. Selezionare una o più azioni per configurare le opzioni di notifica, selezionare le azioni che si desidera aggiungere al criterio di notifica, quindi fare clic su OK. 13. Creare soglie per i tipi di sensore supportati dai dispositivi monitorati. a. Selezionare il tipo di sensore su cui si desidera aggiungere una soglia dall'opzione Crea soglie nel menu Configurazione allarme. In alternativa, selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo e fare clic con il pulsante destro del mouse per selezionare l'opzione Crea soglie. b. Nella schermata "Selezionare il tipo di soglia", selezionare il tipo di soglia da aggiungere, quindi fare clic su Avanti. c. Nella schermata "Seleziona sensori" selezionare il sensore o i sensori per i quali si desidera aggiungere le soglie, quindi fare clic su Avanti. d. Nella schermata "Crea soglia" definire le impostazioni e, se richiesto, fare clic su Pianificazione soglia per configurare il momento in cui il server StruxureWare Data Center Expert genererà notifiche se la soglia diventa attiva. Fare clic su Avanti. e. Nella schermata "Seleziona criteri di notifica" selezionare i criteri di notifica a cui si desidera aggiungere la soglia di allarme, quindi fare clic su Fine per uscire dalla procedura guidata. 14. Definire le risposte di avviso che si desidera rendere disponibili per qualsiasi NetBotz Appliance rilevato durante il passaggio 9, da associare ai profili di avviso utilizzati per le notifiche di avviso: Ciascun NetBotz Appliance dispone di propri profili univoci che 15
16 possono essere utilizzati per le condizioni di allarme relative ai dispositivi da esso monitorati. Nota: Deve essere disponibile una risposta di avviso per il server StruxureWare Data Center Expert e per ciascun dispositivo NetBotz Appliance monitorato da utilizzare con i relativi profili di avviso. a. Selezionare Risposte avviso, un'opzione Configurazione NetBotz Appliance > Impostazioni avviso nel menu Dispositivo. b. Selezionare un'azione nella schermata "Selezionare il tipo di risposta avviso". c. Nella schermata "Seleziona risposta successiva" selezionare Crea una nuova risposta avviso. d. Nella schermata "Seleziona dispositivi risposta successiva" selezionare i dispositivi per i quali può essere utilizzata la risposta. e. Definire le impostazioni della risposta. f. Nella schermata "Seleziona risposta successiva", selezionare Configura un'altra risposta avviso per ripetere i passaggi da b a e, se necessario, quindi finire di definire tutte le risposte di avviso per il server StruxureWare Data Center Expert e i dispositivi NetBotz Appliance monitorati. 15. Aggiungere almeno una risposta all'avviso al profilo di avviso utilizzato da ciascun NetBotz Appliance per notifiche di avviso. Nota: I profili su un NetBotz Appliance potrebbero essere stati già definiti mediante il relativo NetBotz Advanced View. È possibile modificarlo per essere certi che eventuali problemi vengano segnalati a una persona della propria organizzazione. a. Selezionare Profili di avviso, un'opzione Configurazione NetBotz Appliance > Impostazioni avviso nel menu Dispositivo. b. Nella schermata "Seleziona dispositivo principale", selezionare il dispositivo principale (il singolo NetBotz Appliance) associato al profilo da configurare. c. Nella schermata "Seleziona profilo avviso" selezionare il profilo di avviso da modificare, quindi fare clic su Avanti. d. Configurare il profilo di avviso includendo almeno una delle risposte agli avvisi disponibili per il dispositivo principale selezionato. e. Ripetere i passaggi da a a d per aggiungere almeno una risposta all'avviso al profilo di avviso utilizzato da ciascun NetBotz Appliance monitorato. Altri requisiti per l'installazione delle funzioni e dell'assistenza Una volta definiti i requisiti minimi di installazione, è possibile iniziare a configurare il server StruxureWare Data Center Expert per utilizzarne tutte le caratteristiche e funzioni. Nella vista Gruppi di dispositivi creare gruppi e sottogruppi di dispositivi per raggruppare quelli monitorati che sono fisicamente e logicamente associati tra loro e facilitare quindi l'accesso alle informazioni sui dispositivi associati. Per assegnare i dispositivi ai gruppi di dispostivi, selezionare Non assegnato nella vista Gruppi di dispositivi e trascinare quelli desiderati dalla Vista dispositivi nei gruppi e sottogruppi. Aggiungere gli utenti locali e remoti e i gruppi di utenti ai quali si desidera fornire l'accesso al server, quindi definire l'accesso di monitoraggio e sorveglianza che gli utenti e i gruppi di utenti diversi dall'amministratore StruxureWare disporranno nei gruppi di dispositivi in uscita selezionando Utenti e accesso al gruppo di dispositivi nel menu Sistema. Personalizzare la Vista mappa per un gruppo selezionato nella vista Gruppi di dispositivi utilizzando le opzioni Impostazioni mappa e Impostazioni etichetta mappa della Vista mappa, visualizzabili con il pulsante destro del mouse. Definire eventuali nuove risposte agli avvisi, soglie di avviso e profili di avviso da utilizzare per i NetBotz Appliance monitorati dal server StruxureWare Data Center 16
17 Expert tramite le opzioni Configurazione NetBotz Appliance > Impostazioni avviso nel menu Dispositivo. Creare dei sensori virtuali per visualizzare e monitorare il valore medio o totale di più sensori numerici dello stesso tipo, utilizzando le opzioni della vista Sensori virtuali. Definire eventuali azioni allarme, soglie e criteri di notifica da utilizzare per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert tramite le opzioni nel menu Configurazione allarme. Definire le restanti impostazioni di amministrazione, se necessario, utilizzando Impostazioni amministrazione server del menu Sistema. Configurare le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per comunicare con i dispositivi SNMP monitorati, se necessario, utilizzando Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo. Configurare le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per comunicare con i dispositivi Modbus monitorati, se necessario, utilizzando Impostazioni comunicazione dispositivo Modbus nel menu Dispositivo. Configurare le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per comunicare con i NetBotz Appliance monitorati, se necessario, utilizzando Impostazioni comunicazione NetBotz Appliance nel menu Dispositivo. Definire i codici proprietà personalizzata che descrivono i dispositivi monitorati tramite l'opzione Aggiungi proprietà personalizzata nella prospettiva Monitoraggio o nella vista Editor proprietà personalizzate. Gestire codici proprietà personalizzata tramite la vista Editor proprietà personalizzate o l'opzione Gestione codici proprietà personalizzata nel menu Dispositivo. Fornire la licenza per le telecamere di sorveglianza, se presenti, utilizzando la vista Miniature. Nota: È necessario immettere una licenza di sorveglianza nella sezione Codici licenza della schermata "Impostazioni amministrazione server". Configurare le impostazioni che influiscono sulla modalità operativa delle apparecchiature di sorveglianza, utilizzando Impostazioni sorveglianza nel menu Dispositivo. Nota: Per configurare queste impostazioni è necessario disporre della licenza almeno per una telecamera. Definire le impostazioni per il client StruxureWare Data Center Expert, utilizzando Preferenze client del menu File. Definire la frequenza con cui si desidera che vengano controllati gli aggiornamenti del firmware messi a disposizione da APC mediante il server StruxureWare Data Center Expert, utilizzando Pianifica controlli aggiornamento nel menu Aggiornamenti. Configurare le impostazioni da utilizzare con il server StruxureWare Data Center Expert per accedere all'interfaccia Web dei dispositivi monitorati utilizzando l'opzione Impostazioni di avvio dispositivo, visualizzabile con il pulsante destro del mouse, nella Vista dispositivi o nella Vista mappa. Per generare e gestire rapporti sotto forma di grafico o tabella relativi ai sensori dei dispositivi, selezionare la vista Rapporti salvati oppure l'opzione a comparsa Crea rapporto cronologia sensori della vista Gruppi di dispositivi, della Vista dispositivi e della Vista mappa. Configurare il server StruxureWare Data Center Expert per inviare trap SNMPv1 e informazioni SNMPv3 a console del sistema NMS (Network Management System) definite per allarmi che si verificano sui dispositivi SNMP, Modbus e NetBotz Appliance monitorati e sui dispositivi associati utilizzando Integrazione NMS nel menu Configurazione allarme. Configurare impostazioni su uno o più dispositivi SNMP APC monitorati utilizzando Configurazione dispositivo SNMP APC nel menu Dispositivo. Selezionare i dispositivi da attivare per il supporto Modbus, una funzione con licenza separata, tramite l'opzione Impostazioni sistema BMS nel menu Sistema. 17
18 Configurare le impostazioni utilizzate per integrare il server StruxureWare Data Center Expert con PowerLogic ION Enterprise utilizzando l'opzione Impostazioni ION Enterprise nel menu Sistema. StruxureWare Data Center ExpertClient Web Il client Web StruxureWare Data Center Expert fornisce una panoramica in tempo reale degli allarmi attivi e dei dettagli dei dispositivi per il server StruxureWare Data Center Expert 7.2.x. Il client Web StruxureWare Data Center Expert è disponibile su un computer, un tablet o un dispositivo mobile con un browser Internet, solo in inglese. Per accedere al client Web StruxureWare Data Center Expert, avviare il server StruxureWare Data Center Expert 7.2.x inserendo il relativo indirizzo IP o nome host in un browser e fornire un nome utente ed una password validi per quel server. Nota: Per accedere al client Web StruxureWare Data Center Expert, un utente deve disporre almeno dell'accesso per visualizzazione per un gruppo di dispositivi contenente minimo un dispositivo. Per ulteriori informazioni, vedere la guida sul client web StruxureWare Data Center Expert. StruxureWare Data Center ExpertDispositivo virtuale Il server StruxureWare Data Center Expert 7.2.x è disponibile come dispositivo virtuale, supportato su VMware ESXi La demo con prestazioni complete del dispositivo virtuale effettua il monitoraggi di un numero massimo di cinque nodi di dispositivi e un nodo di sorveglianza. È possibile acquistare un codice licenza per aggiornare una versione di produzione in modo che effettui il monitoraggio di altri nodi di dispositivi e attivi le applicazioni supportate o migrare da una StruxureWare Data Center Expert versione con server hardware ad una con StruxureWare Data Center Expert dispositivo virtuale. Nota: VMware ESXi è stato utilizzato come piattaforma di virtualizzazione di riferimento durante lo sviluppo del dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert 7.2.x e costituisce la prima piattaforma di virtualizzazione supportata. Il dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert è fornito come OVA (Open Virtualization Archive, Archivio di virtualizzazione aperto); è previsto che funzioni correttamente con qualsiasi piattaforma di virtualizzazione che supporti questo formato o che abbia un programma di utilità di conversione appropriato. Per utilizzare la versione demo con prestazioni complete del dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert, è possibile scaricare il file *.ova dal sito Web APC e distribuirlo alla piattaforma di virtualizzazione utilizzando la configurazione hardware predefinita. Per ulteriori informazioni, vedere le configurazioni equivalenti del dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert. La demo con prestazioni complete effettua per impostazione predefinita il monitoraggio di un numero massimo di cinque nodi di dispositivi e di un nodo di sorveglianza. Per monitorare 25 nodi di dispositivi, aggiungere codici di licenza per il monitoraggio di ulteriori nodi o attivare le applicazioni supportate, è necessario aggiornare la versione demo del dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert alla versione di produzione. Nota: È possibile aggiungere un adattatore aggiuntivo per abilitare una rete privata o aggiungere dischi rigidi per aumentare la capacità di memorizzazione dopo aver distribuito il modello OVA. 18
19 Per aggiornare la demo alla versione di produzione, è necessario acquistare e applicare un codice di attivazione disponibile sul sito Web APC. Per effettuare il monitoraggio di altri nodi di dispositivi o attivare applicazioni supportate, è necessario acquistare e applicare codici di licenza di applicazioni per il dispositivo virtuale. Per migrare un server hardware StruxureWare Data Center Expert a un dispositivo virtuale, è necessario acquistare e applicare un codice di attivazione e contattare l'assistenza APC per i nuovi codici di licenza di nodi e l'applicazione di codici di licenza al dispositivo virtuale. Per ricevere questi codici, viene richiesto di fornire un indirizzo MAC ed un numero di serie univoci per il dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert e per il server hardware StruxureWare Data Center Expert che si sta sostituendo. Un numero di serie univoco è generato per il dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert all'atto dell'avviamento. Esso viene visualizzato nella schermata "Informazioni su StruxureWare Data Center Expert", alla quale si accede dal menu Guida. Nota: Il numero di serie di un server hardware StruxureWare Data Center Expert compare soltanto sull'adesivo che lo riporta. La presente sezione della guida del dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert descrive in modo completo la distribuzione del dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert e i processi di aggiornamento e migrazione. Sul sito WEB di APC è disponibile un documento distinto stampabile. Distribuzione e configurazione di un dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert La StruxureWare Data Center Expert versione demo per dispositivi virtuali effettua il monitoraggio di un numero massimo di cinque nodi di dispositivi e un nodo di sorveglianza. È possibile fare l'aggiornamento alla versione di produzione dopo aver distribuito l'ova. 1. Scaricare file *.ova dal sito web di APC. 2. Nell'interfaccia della piattaforma di virtualizzazione client, spostarsi sul percorso del file *.ova e caricare l'ova. Potrebbero occorrere alcuni minuti. In alternativa, ci potrebbe essere la possibilità di specificare l'url del file *.ova nell'interfaccia della piattaforma di virtualizzazione client. 3. Seguire i messaggi per accettare l'accordo di licenza per l'utente finale e rispondere alle opzioni richieste per configurare l'ova. Selezionare il formato disco di allocazione dinamica thin provisioned per assegnare lo spazio su richiesta. Selezionare il formato disco di allocazione dinamica thck provisioned per assegnare immediatamente tutto lo spazio. Configurazione delle impostazioni di rete. Occorre inserire l'indirizzo MAC, IP, il nome host e le impostazioni di rete prima di usare il StruxureWare Data Center Expert dispositivo virtuale. 1. Selezionare il dispositivo virtuale creato StruxureWare Data Center Expert e selezionare l'opzione per modificare le impostazioni della macchina virtuale. 2. Indicare manualmente l'indirizzo MAC per il dispositivo virtuale. Per ciascuno di essi è necessario un indirizzo MAC univoco StruxureWare Data Center Expert. Se l'indirizzo MAC originalmente assegnato al dispositivi virtuale viene modificato, viene generato un errore sull'interfaccia primaria e il dispositivo virtuale non si avvia. 3. Accendere il dispositivo virtuale 4. Nella vista console accedere al dispositivo virtuale utilizzando apcsetup sia come nome utente che password. 19
20 5. Premere m entro cinque secondi per modificare le impostazioni. 6. Seguire i messaggi per indicare l'indirizzo IP, il nome host, la subnet mask e i server DNS per il dispositivo virtuale. 7. Dopo il riavvio del dispositivo virtuale, digitare il suo indirizzo IP o nome host in un browser per accedere al StruxureWare Data Center Expert client. Aggiungere un adattatore di rete supplementare È possibile aggiungere una adattatore di rete supplementare per realizzare una rete privata. Non è possibile eliminare l'adattatore di rete una volta aggiunto. 1. Arrestare correttamente il dispositivo virtuale. 2. Selezionare il dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert e selezionare l'opzione per modificare le impostazioni della macchina virtuale. 3. Selezionare l'opzione per aggiungere un adattatore ethernet. 4. Specificare il tipo di collegamento di rete. Accertarsi che il collegamento sia mappato correttamente, in particolare quando viene abilitato il server DHCP sull'interfaccia di rete privata. 5. Accendere il dispositivo virtuale 6. Nella vista console accedere al dispositivo virtuale utilizzando apcsetup sia come nome utente che password. 7. Premere m entro cinque secondi per modificare le impostazioni. 8. Accettare le impostazioni configurate in precedenza o se necessario modificarle. 9. Premere y per accettare l'opzione Abilita interfaccia di rete privata. 10. Indicare se si vuole abilitare il server DHCP sull'interfaccia di rete privata. Aggiornamento di una versione demo di un dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert per la produzione Per passare dalla demo alla versione di produzione del dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert, è necessario installare il codice di attivazione. 1. Acquistare il codice di attivazione per il dispositivo virtuale. 2. Accedere al client StruxureWare Data Center Expert. Nella schermata "Codici di licenza", a cui si accede dall'opzione Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema, applicare il codice di attivazione. 3. Applicare i nuovi codici di licenza dei nodi di dispositivi virtuali o i codici di licenza di applicazioni ricevuti dal Supporto APC. L'aggiornamento si completa applicando i codici di licenza e di applicazione. Se si desidera modificare le impostazioni del dispositivo virtuale, andare al Punto Nella piattaforma di virtualizzazione client, arrestare correttamente il dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert. 5. Selezionare l'opzione per modificare le impostazioni del dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert. 6. Se necessario modificare l'hardware. Consultare la Guida per la Distribuzione e configurazione di un server virtuale StruxureWare Data Center Expert, e le configurazioni del server virtuale StruxureWare Data Center Expert. 7. Accendere il dispositivo virtuale Migrazione di un server hardware StruxureWare Data Center Expert a un dispositivo virtuale. 20
21 Per eseguire la migrazione di un server hardware StruxureWare Data Center Expert al dispositivo virtuale, è necessario acquistare e applicare un codice di attivazione. Inoltre, contattare il Supporto APC per i nuovi codici di licenza e di applicazioni per il dispositivo virtuale. 1. Eseguire un backup del server hardware StruxureWare Data Center Expert, tramite l'opzione Backup/Ripristino server, accessibile dall'opzione Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema. 2. Distribuire la versione demo OVA, e configurarla tramite equivalenti hardware per il server Basic, Standard, or Enterprise StruxureWare Data Center Expert da cui si sta effettuando la migrazione. Lo spazio disponibile su disco per il dispostivo virtuale deve essere superiore allo spazio del disco usato dal server hardware. Non è possibile ritornare su un dispositivo virtuale con meno CPU, meno adattatori di rete, meno RAM, o meno spazio disponibile su disco rispetto al server hardware. Consultare la Guida per la Distribuzione e configurazione di un dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert, e le configurazioni del dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert. 3. Eseguire un ripristino sul dispositivo virtuale, tramite l'opzione Backup/Ripristino server, accessibile dall'opzione Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema. Non è possibile ritornare ad una macchina virtuale diversa dal dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert. 4. Applicare il codice di attivazione al dispositivo virtuale. 5. Accedere al client StruxureWare Data Center Expert. Nella schermata "Codici di licenza", accessibile dall'opzione Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema, applicare i nuovi codici di licenza e di applicazioni dei nodi ricevuti dal Supporto APC. Aggiunto di spazio su disco ad un dispositivo virtuale Per aumentare la capacità del dispositivo virtuale, è necessario creare dischi rigidi aggiuntivi. Non è possibile cambiare le dimensioni di un disco rigido esistente o eliminare un disco rigido una volta che è stato creato. Un errore viene segnalato sull'interfaccia primaria e il StruxureWare Data Center Expert dispositivo virtuale non si avvia. 1. Arrestare correttamente il dispositivo virtuale. 2. Nella console del server virtuale, selezionare l'opzione per aggiungere un disco rigido. 3. Scegliere la dimensione del disco rigido. Vedere Configurazioni equivalenti del server virtuale StruxureWare Data Center Expert. 4. Scegliere un provisioning thin o thick. 5. Accendere il dispositivo virtuale Le variazioni di spazio sul disco rigido hanno effetto una volta riavviato il dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert. Non arrestare il dispositivo virtuale se il processo di riconfigurazione del disco è in esecuzione. La schermata "Impostazioni archiviazione", a cui si accede dall'opzione Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema, mostra lo spazio di archiviazione totale disponibile per il dispositivo virtuale, non per i singoli dischi rigidi. Nota: Per archiviare grandi quantità di dati di sorveglianza, si raccomanda di usar un repository remoto. 21
22 Informazioni sulla modifica delle impostazioni di risorse hardware per il dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert Dopo aver distribuito l'ova, è possibile apportare modifiche alle impostazioni del dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert per l'interfaccia client della piattaforma di virtualizzazione. Utilizzare apcsetup come nome utente e password. Impostazioni rete: È possibile configurare un adattatore di rete aggiuntivo per abilitare la rete privata (LAN APC) come utente apcsetup o attraverso il client StruxureWare Data Center Expert. Impostazioni d'indirizzo MAC: Un indirizzo MAC univoco è necessario per ciascun dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert. Se l'indirizzo MAC originalmente assegnato all'interfaccia rete primaria o secondaria viene modificato, un errore viene generato sull'interfaccia primaria e il dispositivo virtuale non si avvia. Un messaggio viene visualizzato per indicare l'indirizzo MAC atteso prima che venga permesso un avviamento normale. Impostazioni disco rigido: Per aumentare la capacità del dispositivo virtuale, è possibile creare dischi rigidi aggiuntivi. Non è possibile cambiare le dimensioni di un disco rigido esistente o eliminare un disco rigido una volta che è stato creato. Un errore viene segnalato sull'interfaccia primaria e il StruxureWare Data Center Expert dispositivo virtuale non si avvia. Le variazioni di spazio sul disco rigido hanno effetto una volta avviato il dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert. Le "Impostazioni archiviazione", alle quali si accede con l'opzione Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema, indica lo spazio complessivo disponibile per il dispositivo virtuale, ma non i singoli dischi rigidi. Nota: Per archiviare grandi volumi di dati di sorveglianza, si consiglia l'utilizzo di un repository remoto. Impostazioni RAM: È possibile aggiungere RAM al dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert. È necessario arrestare correttamente il dispositivo virtuale per configurarne le impostazioni. Impostazioni CPU: È possibile aggiungere altre CPU al dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert. È necessario arrestare correttamente il dispositivo virtuale per configurarne le impostazioni. Nota: VMware supporta fault tolerance la tolleranza agli errori su macchine virtuali con 1 sola CPU. Per maggiori informazioni sulla tolleranza agli errori, consultare la documentazione del fornitore. Linee guida per la configurazione di risorse hardware Utilizzare le seguenti linee guida per determinare le risorse hardware necessarie ad un dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert per monitorare un dato numero di nodi di dispositivi. Nodi Fino a 325 nodi di dispositivi 1 GB di RAM Risorse hardware 22
23 Fino a 1025 nodi di dispositivi Fino a 2025 nodi di dispositivi Fino a 4025 nodi di dispositivi 1 CPU 2 GB di RAM 1 CPU 2 GB di RAM 2 CPU 4 GB di RAM 4 CPU Nota: VMware supporta la tolleranza agli errori su macchine virtuali con 1 sola CPU. Per maggiori informazioni sulla tolleranza agli errori, consultare la documentazione del fornitore. Lo spazio su disco richiesto per monitorare un dato numero di nodi varia a seconda dei tipi di dispositivo monitorati e della quantità di dati da memorizzare. La dimensione minima del disco rigido è di 18 GB. Per determinare se aggiungere un altro disco rigido o no, è possibile visualizzare lo spazio disponibile su disco nelle "Impostazioni archiviazione", alle quali si accede con l'opzione Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema. Visualizzare questo display periodicamente per determinare quanto velocemente il dispositivo virtuale consuma spazio su disco. Nota: Per archiviare grandi volumi di dati di sorveglianza, si consiglia l'utilizzo di un repository remoto. Linee guida per la configurazione con tolleranza agli errori Utilizzare le seguenti linee guida per determinare le risorse hardware necessarie per una StruxureWare Data Center Expert configurazione con tolleranza agli errori dei dispositivi virtuali. VMware supporta la tolleranza agli errori su macchine virtuali con 1 sola CPU. Per maggiori informazioni sulla tolleranza agli errori, consultare la documentazione del fornitore. Conteggio nodi Fino a 325 nodi di dispositivi supportati Fino a 1025 nodi di dispositivi supportati Risorse hardware 1 GB di RAM 1 CPU 2 GB di RAM 1 CPU Nota: Il numero effettivo di nodi di dispositivi supportati varia a seconda dei tipi di dispositivi rilevati. Configurazioni massima e minima del dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert La configurazione demo (minima) e il numero massimo di configurazioni supportate per un dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert sono come segue. 23
24 Per informazioni sulle configurazioni supportate equivalenti ai StruxureWare Data Center Expert server Base, Standard ed Enterprise, vedere le configurazioni equivalenti dei dispositivi virtuali StruxureWare Data Center Expert. Configurazione demo (minima) Fino a cinque nodi di dispositivi e un nodo di sorveglianza Numero massimo di configurazioni supportate Fino a 4025 nodi di dispositivi Risorse hardware Disco da 18 GB 1 GB di RAM 1 CPU 1 adattatore di rete Thin provisioning Risorse hardware Disco da 1 TB 4 GB di RAM 16 CPU 2 adattatori di rete Thin o thick provisioning Nota: Il numero effettivo di nodi di dispositivi supportati varia a seconda del tipo di dispositivo rilevato Nota: VMware supporta la tolleranza agli errori su macchine virtuali con 1 sola CPU. Per maggiori informazioni sulla tolleranza agli errori, consultare la documentazione del fornitore. Configurazioni equivalenti del server StruxureWare Data Center Expert Le configurazioni equivalenti dei dispositivi virtuali StruxureWare Data Center Expert sono basate sulle StruxureWare Data Center Expert configurazioni hardware dei server Base, Standard ed Enterprise. Server hardware StruxureWare Data Center Expert Base StruxureWare Data Center Expert Standard StruxureWare Data Center Expert Enterprise Equivalente del dispositivo virtuale Fino a 525 nodi di dispositivi supportati Disco fino a 250 GB 1 GB di RAM 2 CPU Fino a 2025 nodi di dispositivi supportati Disco fino a 250 GB 2 GB di RAM 2 CPU Fino a 4025 nodi di dispositivi supportati Disco fino a 1 TB 24
25 4 GB di RAM 4-16 CPU 25
26 Impostazioni amministrazione server (menu Sistema) Questa opzione di menu consente di accedere alle opzioni della schermata "Impostazioni amministrazione server" utilizzate per accedere a quelle che influiscono direttamente sul funzionamento del server StruxureWare Data Center Expert. Opzione Impostazioni Utilizzare gli elementi di questa opzione per consentire al server StruxureWare Data Center Expert di inviare notifiche . Questa opzione include due schede (una per il server SMTP Principale e una per quello di Backup), ciascuno con gli stessi elementi, nonché la definizione del campo Indirizzo "Da" utilizzato per le notifiche del server StruxureWare Data Center Expert. Queste impostazioni vengono utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per inviare notifiche di allarme per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati, nonché messaggi relativi alle funzioni del server StruxureWare Data Center Expert, quali i messaggi relativi allo stato del disco di archiviazione e di cancellazione dei dati del repository. Le notifiche per gli eventi di sistema del server StruxureWare Data Center Expert vengono inviate in batch ogni due minuti. Queste notifiche vengono ripetute ogni cinque minuti, ogni dieci minuti e quindi ogni ora finché l'evento non viene eliminato. Non viene inviata alcuna notifica in corrispondenza dell'eliminazione dell'evento. Nota: È consentito un ritardo di massimo due minuti per l'invio di una notifica, a seconda di quando si è verificato l'evento o di quando si deve ripetere la notifica, in base all'intervallo di invio delle notifiche . Indirizzo "mittente" Server SMTP Porta Elemento SMTP protetto (richiede l'estensione STARTTLS) Accesso necessario Definire l'indirizzo che specifica che i messaggi vengono inviati dal server StruxureWare Data Center Expert. Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server SMTP (Simple Mail Transport Protocol) che verrà utilizzato dal server StruxureWare Data Center Expert. Specifica il numero della porta del server SMTP utilizzata per comunicare con il server StruxureWare Data Center Expert. Selezionare questa opzione per utilizzare il protocollo SMTP protetto per le comunicazioni fra il server StruxureWare Data Center Expert e i server SMTP. Selezionare questa opzione per definire il Nome utente e la Password che il server StruxureWare Data Center Expert deve utilizzare per accedere al server SMTP. Nota: Attivare questa opzione solo se si utilizza un server SMTP che richiede l'accesso. 26
27 Schermata "Certificati SSL server" Utilizzare questa schermata per gestire i certificati SSL sul server StruxureWare Data Center Expert utilizzati per la comunicazione protetta con un server SMTP, un server OpenLDAP o Active Directory oppure un NetBotz Appliance. È possibile accedere a questa schermata mediante l'opzione Certificati SSL server in Impostazioni amministrazione server, un'opzione del menu Sistema. Quando si seleziona NetBotz Appliance nel processo di rilevamento dispositivi e si seleziona l'opzione relativa alla modalità di protezione SSL necessario, convalida certificati, utilizzare innanzitutto questa schermata per aggiungere il certificato dal NetBotz Appliance che si desidera rilevare al server StruxureWare Data Center Expert. Diversamente, il rilevamento dispositivi non verrà completato correttamente. L'aggiunta e la rimozione di certificati SSL server non richiedono il riavvio del server StruxureWare Data Center Expert. Elenco Aggiungi Rimuovi Visualizza Elemento Oggetto: il nome del certificato. Rilasciato a (organizzazione): il nome dell'organizzazione a cui è stato rilasciato il certificato. Rilasciato da (organizzazione): il nome dell'organizzazione che ha rilasciato il certificato. Rilasciato il: la data di rilascio del certificato. Scade il: la data di scadenza del certificato. Consente di accedere alla schermata utilizzata per importare un certificato da un file oppure per incollare un certificato nel campo di testo. Consente di rimuovere il certificato selezionato dal server StruxureWare Data Center Expert. Consente di visualizzare i dettagli del certificato selezionato. Opzione Codici licenza Utilizzare gli elementi di questa opzione per immettere nel server i codici di licenza per gli StruxureWare Data Center Expert Device Packs che identificano il numero di dispositivi monitorabili dal server e delle applicazioni che necessitano di accedere alle informazioni su tali dispositivi monitorati. 27
28 Il modulo di output MODBUS TCP e la funzione Sorveglianza sono esempi di applicazioni per le quali è necessario immettere i codici di licenza nel server StruxureWare Data Center Expert. Elemento Elenco Aggiungi codice licenza Dettagli codice licenza Identifica i codici di licenza in base al Tipo di licenza, il numero di dispositivi monitorabili dal server per ciascuna licenza ( Conteggio nodi) e il numero di dispositivi monitorati ( Conteggio nodi utilizzati). Fare clic per aggiungere un codice licenza all'elenco. Fare clic per visualizzare le informazioni sul codice di licenza selezionato, nonché per copiarlo in un documento. Schermata "Dettagli codice licenza" Utilizzare questa schermata per visualizzare le informazioni sul codice di licenza selezionato, nonché per copiarlo in un documento. Tipo Tipo di licenza Conteggio nodi Conteggio nodi utilizzati Installato il Scade il Scaduta Codice licenza Identifica la licenza selezionata in base al tipo. Il numero di dispositivi che la licenza consente al server di monitorare. Il numero di dispositivi monitorati utilizzando la licenza. La data di installazione della licenza sul server. L'eventuale data di scadenza della licenza. Scadenza della licenza avvenuta o meno. Il codice univoco associato alla licenza. Opzione Impostazioni rete Utilizzare gli elementi di questa opzione per selezionare le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per comunicare sulla rete LAN pubblica e su quella privata, nonché le impostazioni utilizzate per il rilevamento dei dispositivi nella rete LAN privata. Il server StruxureWare Data Center Expert non è multihomed. Nota: Per implementare le modifiche nelle schede Pubblico (LAN1) o Privato (LAN2), fare clic su OK quando viene richiesto di riavviare il server. Al termine del riavvio del server, eseguire nuovamente l'accesso. Il riavvio può richiedere alcuni minuti. Scheda Pubblico (LAN1) 28
29 Utilizzare questa scheda per definire le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per comunicare sulla rete LAN pubblica, la cui porta è identificata dal numero 1 nel server StruxureWare Data Center Expert. Nota: Le modifiche vengono applicate solo in risposta a un riavvio del server StruxureWare Data Center Expert. Elemento Nome host Indirizzo IP Subnet Mask Gateway Dominio DNS primario DNS secondario DNS terziario Specificare il nome host del server StruxureWare Data Center Expert. Specificare l'indirizzo della rete pubblica del server. Identificare l'indirizzo della subnet TCP/IP del segmento di rete locale del server. Specificare l'indirizzo IP del gateway. Specificare li nome del dominio di rete in cui risiede il server. Specificare l'indirizzo IP del server DNS (Domain Name Service) primario utilizzato per associare gli indirizzi IP ai nomi di dominio. Specificare l'indirizzo IP del server DNS utilizzato quando quello primario è occupato o fuori linea. Specificare l'indirizzo IP del server DNS utilizzato quando quello primario e quello secondario sono occupati o fuori linea. Scheda Rete privata A (LAN2) Utilizzare questa scheda per definire le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per comunicare sulla rete LAN privata, la cui porta è identificata dal numero 2 nel server StruxureWare Data Center Expert. Nota: Le modifiche vengono applicate solo in risposta a un riavvio del server StruxureWare Data Center Expert. Quando l'opzione Reimposta dispositivi APC è selezionata sulla scheda Rilevamento DHCP, verranno reimpostati solo i dispositivi sulla Rete A, definiti dall'indirizzo IP e dalla subnet mask del server StruxureWare Data Center Expert. Il server StruxureWare Data Center Expert non è multihomed. La LAN privata (LAN2) è una rete privata utilizzata per comunicare soltanto con i dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. L'integrazione con le altre configurazioni di rete, quali l'instradamento a una LAN pubblica o i collegamenti ridondanti, non è supportata. Indirizzo IP Subnet Mask Elemento Specificare l'indirizzo della rete privata del server StruxureWare Data Center Expert. Specificare l'indirizzo della subnet TCP/IP del segmento di rete locale. Nota: Se si seleziona Attiva LAN DHCP privata, l'opzione Subnet Mask consente di 29
30 Attiva DHCP su rete A Indirizzo IP iniziale e Indirizzo IP finale Subnet Mask Indirizzi disponibili totali Applica differenza fuso orario server su LAN privata specificare questo indirizzo. Altrimenti, immettere l'indirizzo IP della subnet mask. Selezionare questa opzione per utilizzare il server StruxureWare Data Center Expert come server DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) per i dispositivi della rete LAN privata, Rete A, attivati per impostazione predefinita. Definire l'intervallo di indirizzi IP disponibili per la rete LAN DHCP. Le prime due parti degli indirizzi IP a quattro parti sono definite dal valore Indirizzo IP, mentre le ultime due sono inizialmente definite dall'opzione Subnet Mask. Nota: È possibile modificare gli ultimi due valori dell'indirizzo IP, ma non è possibile aumentare il valore Indirizzo IP finale: in questo caso, per Indirizzi disponibili totali viene visualizzato Intervallo IP non valido. Un elenco degli indirizzi delle subnet mask, ciascuno con un diverso intervallo di Indirizzo IP iniziale e Indirizzo IP finale. Consente di specificare il numero di indirizzi a disposizione, in base all'intervallo Indirizzo IP iniziale e Indirizzo IP finale. Apporre il segno di spunta per assegnare la differenza di fuso orario del server StruxureWare Data Center Expert ai dispositivi sulla LAN privata. Scheda Rete privata B (LAN2) Utilizzare questa scheda per definire le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per comunicare sulla rete LAN privata, la cui porta è identificata dal numero 2 nel server StruxureWare Data Center Expert. I dispositivi con indirizzi IP statici possono essere rilevati su Rete B sulla LAN privata. Nota: Le modifiche vengono applicate solo in risposta a un riavvio del server StruxureWare Data Center Expert. Quando l'opzione Reimposta dispositivi APC è selezionata sulla scheda Rilevamento DHCP, i dispositivi sulla Rete B della LAN privata, definiti dal relativo indirizzo IP e subnet mask, non saranno reimpostati. Il server StruxureWare Data Center Expert non è multihomed. La LAN privata (LAN2) è una rete privata utilizzata per comunicare soltanto con i dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. L'integrazione con le altre configurazioni di rete, quali l'instradamento a una LAN pubblica o i collegamenti ridondanti, non è supportata. Elemento Attiva rete B su LAN privata Selezionare questa opzione per utilizzare la Rete B sulla LAN privata del server StruxureWare Data Center Expert per dispositivi con indirizzi IP statici. 30
31 Indirizzo IP Subnet Mask Specificare l'indirizzo della rete privata della Rete B della LAN privata del server StruxureWare Data Center Expert, per impostazione predefinita. Specificare l'indirizzo della subnet TCP/IP per il segmento di Rete B della LAN privata, per impostazione predefinita; altrimenti, digitare l'indirizzo IP della subnet mask. Scheda Rilevamento DHCP privato (LAN2) Utilizzare questa scheda per definire le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per il rilevamento dei dispositivi SNMPv1 o di quelli che utilizzano il protocollo DCal1 APC nella rete A LAN DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) privata. Nota: Le modifiche vengono applicate senza necessità di un riavvio del server StruxureWare Data Center Expert. Elemento Impostazioni rilevamento privato Registrazione trap Attiva rilevamento DHCP privato: selezionare questa opzione per consentire al server StruxureWare Data Center Expert di rilevare in modo automatico i dispositivi SNMPv1 o quelli che utilizzano il protocollo DCal1 APC nella rete privata. Tutti gli altri dispositivi della rete privata possono essere rilevati tramite un processo che consente di effettuare la ricerca degli indirizzi IP della rete privata. Nome community lettura: specificare il nome da utilizzare per rilevare i dispositivi SNMPv1 ( pubblico per impostazione predefinita). Al rilevamento, registra per scansione priorità (polling diretto trap SNMP): selezionare per registrare il server StruxureWare Data Center Expert come ricevitore trap nel dispositivo SNMPv1 APC selezionato. Ciò consente di ottenere rapporti più rapidi sugli errori del dispositivo da parte del server: il server ricevitore trap esegue il polling del dispositivo appena riceve un trap SNMPv1 da tale dispositivo. I server che non sono ricevitori trap notificano gli allarmi dei dispositivi solo durante i normali intervalli di scansione. Nota: Solo i dispositivi SNMPv1 APC rilevati dopo avere selezionato questa opzione avranno il server StruxureWare Data Center Expert registrato come ricevitore trap. Nome community scrittura: specificare il nome utilizzabile per registrare il server StruxureWare Data Center Expert come ricevitore trap dei dispositivi SNMPv1 APC 31
32 Reimposta dispositivi APC rilevati ( privato per impostazione predefinita). Fare clic per ripristinare i dispositivi APC della rete LAN privata, solo su Rete A, in modo che utilizzino i nuovi indirizzi IP. Nota: Per ripristinare i dispositivi APC viene utilizzato il Nome community scrittura. Opzione Accesso server Utilizzare gli elementi di questa opzione per attivare, disattivare e configurare le impostazioni associate ai quattro processi accessibili tramite rete ed eseguibili nel server StruxureWare Data Center Expert: server Web, daemon SSH, daemon SNMP e proxy SOCKS. Scheda Server Web Utilizzare la parte superiore di questa scheda per attivare o disattivare la comunicazione Web e per identificare la porta IP utilizzata dal server StruxureWare Data Center Expert per ciascun tipo di comunicazione. Utilizzare la sezione Certificato SSL per gestire (aggiungere, modificare o eliminare) il certificato SSL (Secure Socket Layer) corrente utilizzato per la comunicazione HTTPS. Impostazioni HTTP e HTTPS Nota: L'attivazione e la disattivazione dell'accesso HTTP o HTTPS oppure la modifica delle porte utilizzate può impedire ai dispositivi di fornire dati al server StruxureWare Data Center Expert. Attiva Porta HTTP Attiva Porta HTTPS Opzione Selezionare questa opzione per consentire al server StruxureWare Data Center Expert di utilizzare HTTP, un protocollo Internet non sicuro, per le comunicazioni Web sulla porta IP definita. Selezionare questa opzione per consentire al server StruxureWare Data Center Expert di utilizzare HTTPS, un protocollo Internet sicuro, per le comunicazioni Web sulla porta IP definita. Nota: È possibile specificare le porte IP da 1 a 65535, a eccezione delle porte 20, 21, 22, 23, 25, 123, 161, 162 e 389, che sono riservate ai NetBotz Appliance e ai protocolli più comunemente utilizzati. L'utilizzo di queste porte riservate potrebbe creare conflitti con conseguenti problemi di funzionamento. Certificato SSL Questa sezione contiene informazioni sul certificato SSL corrente e consente di modificare lo stesso certificato oppure, se si utilizza un certificato firmato da terzi, di eliminarlo. 32
33 Il server StruxureWare Data Center Expert genera un certificato SSL predefinito autofirmato, che può essere utilizzato per comunicazioni Web HTTPS protette. Per la gestione del certificato sono disponibili due pulsanti: Modifica certificato: da utilizzare per accedere alla procedura guidata "Modifica certificato SSL server" allo scopo di aggiungere o creare un nuovo certificato. Nota: Il pulsante è attivo solo quando il certificato SSL predefinito autofirmato è in uso. Elimina certificato firmato: da utilizzare per rimuovere un certificato SSL firmato da terzi e ripristinare l'uso del certificato SSL predefinito, generato dal server StruxureWare Data Center Expert. Nota: Il pulsante è attivo solo quando il certificato SSL predefinito autofirmato è stato sostituito da un certificato di terze parti. Modifica del certificato SSL La procedura guidata "Modifica certificato SSL server" può essere utilizzata allo scopo di aggiungere o creare un nuovo certificato. Si può anche creare una richiesta di firma certificato da inviare a un'autorità di certificazione. Creazione di un nuovo certificato autofirmato: 1. Scegliere Accesso server nella schermata "Impostazioni amministrazione server" quindi, nella scheda Server Web che verrà visualizzata, fare clic su Modifica certificato. 2. Nella schermata "Scelta di un'azione certificato", selezionare l'opzione Crea nuovo certificato autofirmato, quindi fare clic su Avanti. 3. Nella schermata "Specifica parametri certificato", modificare i parametri in base alle necessità, quindi fare clic su Avanti. Nota: Nel campo Paese è consentito l'inserimento di due soli caratteri alfabetici. 4. Nella schermata "Aggiorna certificato", fare clic su Fine per sovrascrivere il certificato SSL predefinito con un nuovo certificato autofirmato, generato dal server StruxureWare Data Center Expert. Nota: Sarà nuovamente possibile accedere al server, una volta terminato il riavvio. Creazione di una richiesta di firma certificato (CSR): Utilizzare questa procedura per creare una richiesta di firma certificato da inviare a un'autorità di certificazione. 1. Scegliere Accesso server nella schermata "Impostazioni amministrazione server" quindi, nella scheda Server Web che verrà visualizzata, fare clic su Modifica certificato. 2. Nella schermata "Scelta di un'azione certificato", selezionare l'opzione Crea richiesta di firma certificato (CSR), quindi fare clic su Avanti. 3. Nella schermata "Specifica parametri certificato", modificare i parametri in base alle necessità, quindi fare clic su Avanti. Nota: Nel campo Paese è consentito l'inserimento di due soli caratteri alfabetici. 4. Nella schermata "Copia richiesta di firma certificato", copiare il testo CSR fornito in un file di testo. Nota: Si può selezionare il testo manualmente e utilizzare Ctrl+C o fare clic con il pulsante destro del mouse in un punto qualsiasi del testo e scegliere le opzioni Seleziona tutto e Copia per copiare il testo CSR. 5. Inoltrare la richiesta CSR a un'autorità di certificazione di terze parti per la firma. 33
34 6. Utilizzare l'opzione Aggiungi certificato dalla schermata "Scelta di un'azione certificato" per aggiungere il nuovo certificato firmato al server StruxureWare Data Center Expert. Aggiunta di un nuovo certificato firmato: Utilizzare questa procedura per importare un certificato SSL firmato da terzi. 1. Scegliere Accesso server nella schermata "Impostazioni amministrazione server" quindi, nella scheda Server Web che verrà visualizzata, fare clic su Modifica certificato. 2. Nella schermata "Scelta di un'azione certificato", selezionare l'opzione Aggiungi certificato, quindi fare clic su Avanti. 3. Nella schermata "Aggiungi certificato", utilizzare Ctrl+V per incollare una copia del certificato nella casella di testo o fare clic su Importa certificato per importare il certificato dal relativo file di testo, quindi fare clic su Avanti. 4. Nella schermata "Aggiorna certificato", fare clic su Fine per sovrascrivere il certificato SSL corrente con il nuovo certificato SSL. Nota: Sarà nuovamente possibile accedere al server, una volta terminato il riavvio. Procedura guidata "Modifica certificato SSL server" Utilizzare la schermata di questa procedura guidata per creare certificati autofirmati, aggiungere certificati SSL (Secure Socket Layer) firmati che il server StruxureWare Data Center Expert può utilizzare per comunicazioni Web HTTPS basate su SSL protette e creare una richiesta di firma certificato da inviare a un'autorità di certificazione. Schermata "Scelta di un'azione certificato": Utilizzare questa schermata per selezionare l'operazione desiderata, utilizzando la procedura guidata "Modifica certificato SSL server". Crea nuovo certificato autofirmato: consente di sostituire il certificato SSL predefinito con un nuovo certificato firmato, generato dal server StruxureWare Data Center Expert. Crea richiesta di firma certificato (CSR): consente di utilizzare una richiesta di firma certificato (CSR) per accedere alla copia di un nuovo certificato firmato, da importare tramite l'opzione Aggiungi certificato. Aggiungi certificato: consente di sostituire il certificato SSL corrente con il certificato SSL acquisito tramite l'opzione Crea richiesta di firma certificato (CSR). Schermata "Specifica parametri certificato": Utilizzare questa schermata per modificare i parametri del certificato durante la creazione di un certificato autofirmato (opzione Crea nuovo certificato autofirmato selezionata nella schermata "Scelta di un'azione certificato") o durante la creazione di una richiesta di firma certificato (CSR) (opzione Crea richiesta di firma certificato (CSR) selezionata nella schermata "Scelta di un'azione certificato"). Modificare i parametri in base alle necessità. Nota: Nel campo Paese è consentito l'inserimento di due soli caratteri alfabetici. 34
35 Schermata "Copia richiesta di firma certificato": Utilizzare questa schermata per copiare ( Ctrl+C) il testo CSR fornito in un file di testo, che potrà essere usato per inoltrare la richiesta CSR a un'autorità di certificazione di terze parti per la firma. Nota: Il certificato SSL ottenuto potrà essere importato nel server StruxureWare Data Center Expert tramite l'opzione Aggiungi certificato dalla schermata "Scelta di un'azione certificato". Schermata "Aggiungi certificato": Utilizzare questa schermata per incollare una copia ( Ctrl+V) di un certificato SSL firmato o per importare un certificato SSL tramite il pulsante Importa certificato. Schermata "Aggiorna certificato": Utilizzare questa schermata per sovrascrivere il certificato SSL corrente con un certificato autofirmato creato dal server StruxureWare Data Center Expert (opzione Crea nuovo certificato autofirmato selezionata nella schermata "Scelta di un'azione certificato") o con un certificato di terze parti importato nel server (opzione Aggiungi certificato selezionata nella schermata "Scelta di un'azione certificato"). Nota: Dopo aver fatto clic su Fine, sarà nuovamente possibile accedere al server, una volta terminato il riavvio. Scheda Server SSH Utilizzare questa schermata per attivare SSH (Secure Shell), un programma che garantisce la sicurezza dell'autenticazione e delle comunicazioni su canali non sicuri e che viene utilizzato al momento dell'accesso a un server StruxureWare Data Center Expert in rete, da una riga dei comandi, per eseguire i comandi del server. Nota: Il server StruxureWare Data Center Expert supporta le connessioni SSH, ma è necessario rivolgersi all'assistenza APC per la risoluzione dei problemi dei dispositivi. Opzione SSH attualmente in esecuzione SSH inizia all'avvio Selezionare questa opzione per consentire a SSH di accedere al server StruxureWare Data Center Expert. Selezionare questa opzione per avviare SSH a ogni accensione o riavvio del server. Scheda Server SNMP Utilizzare questa scheda per attivare o disattivare l'utilizzo di un agente SNMP nel server StruxureWare Data Center Expert, per definire i nomi di community e le impostazioni di porta utilizzati per l'accesso SNMP ai dispositivi monitorati e per specificare le informazioni di contatto e posizione del server. 35
36 Elemento Attiva agente SNMP Nome community di lettura Nome community di lettura/scrittura Porta Contatto sistema Posizione sistema Selezionare questa impostazione per attivare le impostazioni dell'agente SNMP. Definire il nome della community utilizzata per le richieste SNMP in sola lettura. Definire il nome della community utilizzata per le richieste SNMP in lettura e scrittura. Indicare il numero della porta utilizzata per le comunicazioni dall'agente SNMP. Specificare la persona di riferimento del server StruxureWare Data Center Expert. Specificare la posizione del server StruxureWare Data Center Expert. Scheda Proxy SOCKS Utilizzare questa scheda per attivare o disattivare il server proxy SOCKS v5 integrato nel server StruxureWare Data Center Expert. Questo server proxy, che utilizza la porta 1080, consente agli utenti con accesso proxy di accedere ai dispositivi che risiedono sulla rete LAN DHCP privata mediante l'accesso al server StruxureWare Data Center Expert dalla rete LAN pubblica. Opzione Backup/Ripristino server Utilizzare gli elementi di questa opzione per creare in modo automatico, in base a una pianificazione, o manualmente i file di backup dei dati di configurazione del server StruxureWare Data Center Expert oppure dei dati di configurazione e repository e per utilizzare un file di backup per ripristinare manualmente i dati del server, se necessario. Nota: In caso di errore di backup del server, agli utenti con ruolo di Amministratore StruxureWare Data Center Expert viene inviato un messaggio con l'indirizzo utilizzato come parte delle credenziali utente. Elenco Elemento Elenca le voci di backup in base al Server destinazione e fornisce informazioni su ciascuna di esse. Tipo di backup: specifica i dati che verranno salvati nei file di backup: Pieno: tutti i dati del server (configurazione e repository) verranno salvati in ciascun file di backup. Sincronizzato: verranno salvate solo le modifiche ai dati del server (configurazione e repository) dopo il file di backup iniziale. 36
37 Dettagli backup Stato di avanzamento backup Aggiungi backup Modifica backup Rimuovi backup Avvia backup Interrompi backup Ripristina da backup Configurazione: solo i dati di configurazione del server verranno salvati in ciascun file di backup. Pianificazione attivata: consente di specificare se è stata attivata la pianificazione di backup. Giorni pianificati/ora pianificata: specifica quando verranno eseguiti i backup automatici. Stato corrente: specifica se il backup è in corso o meno. Fornisce informazioni sulla voce di backup selezionata nell'elenco. Fornisce informazioni su un'attività di backup in corso. Fare clic per aggiungere una voce di backup all'elenco. Fare clic per modificare la voce di backup selezionata nell'elenco. Fare clic per rimuovere la voce di backup selezionata nell'elenco. Fare clic per avviare manualmente un backup tramite la voce selezionata nell'elenco. Fare clic per interrompere un backup avviato manualmente. Nota: Agli utenti con ruolo di Amministratore StruxureWare Data Center Expert viene inviato un messaggio di annullamento del backup che include l'indirizzo come parte delle credenziali utente. Fare clic per utilizzare la procedura guidata "Ripristina da backup" e selezionare un file di backup da utilizzare per il ripristino del server StruxureWare Data Center Expert. Gestione delle voci di backup Definire e utilizzare almeno una voce di backup per creare file di backup pianificati dei dati di configurazione del server StruxureWare Data Center Expert o dei relativi dati di configurazione e repository. Nota: Per eliminare una voce di backup, selezionarla dall'elenco e fare clic su Rimuovi backup. 1. Selezionare Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema. 2. Nella schermata "Impostazioni amministrazione server", selezionare Backup/ Ripristino server. 3. È anche possibile modificare o aggiungere una voce di backup. 37
38 Per modificare una voce di backup, selezionare quella desiderata dall'elenco e fare clic su Modifica backup. Per aggiungere una voce di backup, fare clic su Aggiungi backup e selezionare Repository Windows o Repository NFS nella schermata "Scegliere tipo di montaggio remoto". 4. Nella schermata delle impostazioni visualizzata, procedere come segue: a. Configurare le impostazioni della Condivisione Windows (schermata "Impostazioni condivisione backup Windows") o della Condivisione NFS (schermata "Impostazioni condivisione backup NFS"). b. Selezionare se si desidera eseguire il backup di tutti i dati di configurazione e repository del server ( Pieno), solo le modifiche apportati a tali dati ( Sincronizzato) oppure solo i dati di configurazione ( Configurazione). c. Fare clic su Verifica montaggio. Nota: Se le impostazioni di condivisione non sono specificate correttamente, verrà visualizzato un messaggio di errore. d. Fare clic su Avanti per modificare la pianificazione utilizzata per eseguire il backup automatico dei dati del server oppure fare clic su Fine. Nota: In base alla pianificazione predefinita, il backup verrà eseguito ogni venerdì alle 01: Nella schermata "Pianificazione backup", selezionare i giorni e l'ora in cui eseguire il backup. Schermata "Scegliere tipo di montaggio remoto" Utilizzare questa schermata per selezionare Condivisione Windows o NFS come tipo di supporto remoto per il file di backup salvato. Schermata "Impostazioni condivisione backup Windows" Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le impostazioni di una condivisione Windows utilizzata per eseguire il backup dei dati della configurazione del server StruxureWare Data Center Expert oppure dei dati della configurazione e quelli di repository. Elemento Nome host o IP del server Nome utente Password Verifica password Dominio Condividi Sottodirectory Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server di condivisione Windows. Specificare il nome utente necessario per accedere al server. Specificare la password necessaria per accedere al server. Immettere nuovamente la password. Specificare il dominio a cui è connessa la condivisione Windows. Specificare il nome della condivisione Windows. Specificare la sottodirectory della condivisione Windows utilizzata per la memorizzazione dei dati. Nota: Se non viene specificata alcuna sottodirectory, i dati verranno memorizzati nella directory principale della condivisione. 38
39 Tipo di backup Verifica montaggio Selezionare il tipo di backup da eseguire. Pieno: i file di backup conteranno dati tutti i dati di configurazione e repository del server. Sincronizzazione: il primo file di backup conterrà tutti i dati dei repository e di configurazione del server, mentre quelli successivi conterranno solo i dati nuovi o quelli modificati. Configurazione: i file di backup conteranno dati tutti i dati di configurazione del server, ma non quelli dei repository. Fare clic per verificare le impostazioni della condivisione Windows. Schermata "Impostazioni condivisione backup NFS" Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le impostazioni di una condivisione NFS utilizzata per eseguire il backup dei dati della configurazione del server StruxureWare Data Center Expert oppure dei dati della configurazione e quelli di repository. Elemento Nome host o IP del server Condividi Sottodirectory Tipo di backup Verifica montaggio Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server di condivisione NFS. Specificare il nome della condivisione NFS. Specificare la sottodirectory della condivisione NFS utilizzata per la memorizzazione dei dati. Nota: Se non viene specificata alcuna sottodirectory, i dati verranno memorizzati nella directory principale della condivisione. Selezionare il tipo di backup da eseguire. Pieno: i file di backup conteranno dati tutti i dati di configurazione e repository del server. Sincronizzazione: il primo file di backup conterrà tutti i dati dei repository e di configurazione del server, mentre quelli successivi conterranno solo i dati nuovi o quelli modificati. Configurazione: i file di backup conteranno dati tutti i dati di configurazione del server, ma non quelli dei repository. Fare clic per verificare le impostazioni della condivisione NFS. Schermata "Pianificazione backup" Utilizzare questa schermata per pianificare la frequenza del backup automatico dei dati della configurazione del server StruxureWare Data Center Expert oppure dei dati della configurazione e quelli di repository. 39
40 Elemento Pianificazione attivata Giorni Ora Selezionare questa opzione per eseguire automaticamente il backup dei dati del server StruxureWare Data Center Expert in base a quanto specificato dalle impostazioni Giorni e Ora. Selezionare il giorno o i giorni in cui eseguire il backup. Selezionare l'ora in cui eseguire il backup. Utilizzo della procedura guidata "Ripristina da backup" Utilizzare questa procedura guidata per selezionare il file di backup, in un nuovo percorso o in uno esistente, da utilizzare per ripristinare la configurazione del server StruxureWare Data Center Expert oppure i dati della configurazione e quelli di repository. 1. Selezionare Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema. 2. Nella schermata "Impostazioni amministrazione server" selezionare Backup/ Ripristino server. 3. Fare clic su Ripristina da backup e utilizzare la schermata "Scegliere il tipo di posizione di backup" per specificare se si desidera selezionare un file di backup in un percorso esistente o in uno nuovo. Accesso a un file di backup in un percorso esistente È possibile utilizzare la procedura guidata "Ripristina da backup" per selezionare un file di backup nella condivisione NFS o Windows in cui è stato salvato dal server StruxureWare Data Center Expert. 1. Nella schermata "Scegliere il tipo di posizione di backup" selezionare Posizione backup esistente. 2. Nella schermata "Posizione backup esistente", selezionare il percorso desiderato. 3. Nella schermata "Ripristina da backup" selezionare il file di backup, quindi fare clic su Fine. 4. Fare clic su OK quando viene richiesto se si desidera utilizzare i dati di una data precedente per ripristinare il server. Nota: Al termine del ripristino, il server viene riavviato. Al termine del riavvio del server, eseguire nuovamente l'accesso. Il riavvio può richiedere alcuni minuti. Accesso a un file di backup in un nuovo percorso È possibile utilizzare la procedura guidata "Ripristina da backup" per selezionare un file di backup nella condivisione NFS o Windows in cui non è stato salvato dal server StruxureWare Data Center Expert. 1. Nella schermata "Scegliere il tipo di posizione di backup" selezionare Nuova posizione backup, quindi Condivisione Windows o Condivisione NFS. 2. Nella schermata visualizzata specificare il percorso nella Condivisione Windows (schermata "Nuova posizione backup Windows") o nella Condivisione NFS ("Nuova posizione backup NFS") del file di backup. 40
41 3. Nella schermata "Ripristina da backup" selezionare il file di backup, quindi fare clic su Fine. 4. Fare clic su OK quando viene richiesto se si desidera utilizzare i dati di una data precedente per ripristinare il server. Nota: Al termine del ripristino, il server viene riavviato. Al termine del riavvio del server, eseguire nuovamente l'accesso. Il riavvio può richiedere alcuni minuti. Procedura guidata "Ripristina da backup" Utilizzare questa procedura guidata per ripristinare il server StruxureWare Data Center Expert con un file di backup in un percorso di condivisione esistente o in uno nuovo. Schermata "Scegliere il tipo di posizione di backup" Utilizzare questa schermata per scegliere il percorso del file di backup da utilizzare per ripristinare i dati della configurazione del server StruxureWare Data Center Expert oppure i dati della configurazione e quelli di repository. Opzione Posizione backup esistente Nuova posizione backup Selezionare questa opzione per individuare un file di backup in un percorso già utilizzato per salvare i dati del server StruxureWare Data Center Expert. Scegliere questa opzione per individuare un file di backup da un percorso archiviato, dove non siano stati salvati i file del backup corrente. Schermata "Posizione backup esistente" Utilizzare questa schermata per scegliere il percorso del file di backup dall'elenco. Schermata "Ripristina da backup" Utilizzare questa schermata per selezionare il file di backup in elenco da utilizzare per il ripristino del server StruxureWare Data Center Expert. Nota: La colonna Origine backup specifica il server di origine del file di backup. Schermata "Nuova posizione backup Windows" Utilizzare questa schermata per specificare la posizione di condivisione Windows per il file di backup da utilizzare per il ripristino del server StruxureWare Data Center Expert. Elemento Nome host o IP del server Nome utente Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server di condivisione Windows. Specificare il nome utente necessario per accedere al server. 41
42 Password Verifica password Dominio Condividi Sottodirectory Specificare la password necessaria per accedere al server. Immettere nuovamente la password. Specificare il dominio a cui è connesso il server. Specificare il nome della condivisione Windows che contiene il file di backup. Specificare il nome della sottodirectory nella condivisione Windows che contiene il file di backup. Nota: Se non viene specificata alcuna sottodirectory, il file di backup verrà memorizzato nella directory principale della condivisione. Schermata "Nuova posizione backup NFS" Utilizzare questa schermata per specificare la posizione di condivisione NFS per il file di backup da utilizzare per il ripristino del server StruxureWare Data Center Expert. Elemento Nome host o IP del server Condividi Sottodirectory Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server di condivisione NFS. Specificare il nome della condivisione NFS. Specificare la sottodirectory della condivisione NFS utilizzata per la memorizzazione dei dati. Nota: Se non viene specificata alcuna sottodirectory, i dati verranno memorizzati nella directory principale della condivisione. Opzione Impostazioni server proxy Utilizzare gli elementi di questa opzione per definire le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per comunicare tramite un server proxy. Nota: Un server StruxureWare Data Center Expert deve utilizzare Internet per comunicare con APC per scaricare gli aggiornamenti del firmware, ad esempio, o per l'assistenza Remote Monitoring Service (RMS). Elemento Usa Proxy Nome host/ip proxy Porta Nome utente Selezionare questa impostazione per attivare le impostazioni proxy. Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server proxy. Specificare la porta del server proxy utilizzata dal server StruxureWare Data Center Expert per comunicare con tale server. Specificare il nome utente da utilizzare per accedere al server proxy. 42
43 Password Verifica proxy Non utilizzare server proxy per i seguenti indirizzi Aggiungi Rimuovi Specificare la password da utilizzare per accedere al server proxy. Fare clic per assicurarsi che il server StruxureWare Data Center Expert sia in grado di accedere al server proxy identificato mediante le impostazioni proxy specificate. Elenca gli indirizzi Internet con i quali si desidera che il server StruxureWare Data Center Expert sia in grado di comunicare direttamente, senza utilizzare il server proxy. Fare clic per aggiungere all'elenco l'indirizzo IP di un host. Fare clic per rimuovere dall'elenco l'host selezionato. Opzione Impostazioni archiviazione Utilizzare gli elementi di questa opzione per identificare i Repository utilizzabili dal server StruxureWare Data Center Expert, per specificare le Impostazioni di eliminazione dei dati memorizzati nei repository e, se il server è connesso a uno aziendale, per verificare lo Stato array dischi di tale server. Nota: Se l'organizzazione utilizza più server StruxureWare Data Center Expert e server repository Windows o NFS per l'archiviazione remota, ogni server StruxureWare Data Center Expert dovrà utilizzare il proprio server repository: i vari server StruxureWare Data Center Expert non possono memorizzare i dati nello stesso repository remoto. Scheda Repository Utilizzare questa scheda per gestire i repository utilizzabili dal server StruxureWare Data Center Expert e verificare le informazioni su un server selezionato. Elemento Elenco Dettagli Utilizzo Messaggio di stato Elenca i repository locali e remoti e identifica lo Stato, il Tipo, la Capacità massima e le Condizioni di ciascun repository. Identifica il Tipo, lo Stato e la Condizione per il repository selezionato. Fornisce informazioni sull'utilizzo corrente del repository selezionato, nonché dettagli sul Tipo di dati memorizzabili, la capacità allocata ( Dimensioni) e l'utilizzo corrente ( Percentuale) di ciascun Tipo. Fornisce informazioni sullo stato quando si verifica un evento nel server del repository selezionato, ad esempio la messa fuori linea del server, oppure in caso di modifica di un valore di autenticazione ( Nome utente o Password) di un repository Windows. Nota: Il Messaggio di stato viene visualizzato solo in caso di modifica dello stato del server del 43
44 Utilizza solo archiviazione remota Migra su remoto Aggiungi repository Modifica repository Rimuovi repository repository selezionato. Se il problema persiste, contattare l'amministratore del server repository in questione. Selezionare questa opzione per limitare il server StruxureWare Data Center Expert in modo che utilizzi solo un repository remoto. Essa risulta disattivata se non sono disponibili repository remoti. Nota: Se il repository remoto è fuori linea, il server memorizzerà i dati in quello locale finché non si rende disponibile quello remoto. Fare clic per migrare nei repository remoti i dati di configurazione e repository del server correntemente memorizzati nel repository locale. Nota: Questa opzione è disattivata se non sono disponibili repository remoti. Fare clic per aggiungere un repository remoto. Fare clic per modificare un repository remoto selezionato. Fare clic su questa opzione per rimuovere un repository remoto selezionato dall'elenco. Gestione dei repository remoti Nel server StruxureWare Data Center Expert deve essere specificato e utilizzato almeno un repository remoto, anziché quello locale. Nota: Se l'organizzazione utilizza più server StruxureWare Data Center Expert e server repository Windows o NFS per l'archiviazione remota, ogni server StruxureWare Data Center Expert dovrà utilizzare il proprio server repository: i vari server StruxureWare Data Center Expert non possono memorizzare i dati nello stesso repository remoto. È possibile aggiungere, modificare o eliminare i repository remoti, ma non quello locale. Nota: Per eliminare un repository, selezionarlo nella scheda Repository, quindi fare clic su Elimina repository. 1. Selezionare Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema. 2. Nella schermata "Impostazioni amministrazione server", selezionare Impostazioni archiviazione. 3. Nella scheda Repository, selezionare l'opzione per modificare o aggiungere un repository. Per modificare un repository, selezionare quello desiderato dall'elenco e fare clic su Modifica repository. Per aggiungere un repository, fare clic su Aggiungi repository e selezionare Repository Windows o Repository NFS nella schermata "Scegliere tipo di repository". 4. Nella schermata delle impostazioni visualizzata, procedere come segue: a. Configurare le impostazioni della Condivisione Windows (schermata "Impostazioni repository Windows") o della Condivisione NFS (schermata "Impostazioni repository NFS"). b. Fare clic su Verifica impostazioni repository. Nota: Se le impostazioni di condivisione non sono state specificate correttamente, verrà visualizzato un messaggio di errore con l'indicazione del problema della verifica. c. Configurare le impostazioni del File System, quindi fare clic su Fine. 44
45 5. Utilizzare la scheda Elimina impostazioni per definire quando verranno cancellati i dati da tutti i repository online che non presentano errori o che sono di sola lettura. Schermata "Scegliere tipo di repository": Utilizzare questa schermata per scegliere se aggiungere un Repository Windows o un Repository NFS. Schermata "Impostazioni repository Windows": Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le impostazioni di un repository Windows. Questa schermata include due sezioni e un pulsante Verifica impostazioni repository. Premere questo pulsante per verificare le impostazioni di Condivisione Windows quando si aggiunge un repository o si cambiano altre opzioni oltre al Nome repository durante la fase di modifica di un repository. Finché la verifica non viene eseguita correttamente, non sarà possibile aggiungere o modificare le impostazioni File System. Nota: Il server StruxureWare Data Center Expert restituirà un messaggio di errore in cui è indicato il motivo per cui la verifica non è stata eseguita correttamente. Se il problema persiste, contattare l'amministratore del server repository che si sta tentando di utilizzare. Sezione Condivisione Windows: Configurare le impostazioni che identificano il percorso del repository Windows, nonché il nome utente e la password necessari per accedere al repository. Elemento Nome repository Nome host o IP del server Nome utente Password Verifica password Dominio Condividi Sottodirectory Specificare il nome del repository. Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server di condivisione Windows. Specificare il nome utente necessario per accedere alla condivisione Windows. Specificare la password necessaria per accedere alla condivisione Windows. Immettere nuovamente la password. Specificare il dominio a cui è connessa la condivisione Windows. Specificare il nome della condivisione Windows. Specificare la sottodirectory della condivisione Windows utilizzata per la memorizzazione dei dati. Nota: Se non viene specificata alcuna sottodirectory, i dati verranno memorizzati nella directory principale della condivisione. 45
46 Sezione File System: Specificare se il file system del repository è attivato e, in caso affermativo, se è di sola lettura. Indicarne inoltre la capacità massima. Elemento Attivato Solo lettura Spazio libero Capacità massima Selezionare questa opzione per attivare il repository. Selezionare se si desidera consentire solo l'accesso in lettura al repository. Specifica lo spazio libero disponibile per il repository. Specifica la capacità massima del repository, in base allo Spazio libero disponibile. Ad esempio, se vi sono 79,85 GB disponibili, immettere un numero minore o uguale a 79,85, quindi selezionare GB dal menu a discesa. Schermata "Impostazioni repository NFS": Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le impostazioni di un repository NFS. Questa schermata include due sezioni e un pulsante Verifica impostazioni repository. Premere questo pulsante per verificare le impostazioni di Condivisione NFS quando si aggiunge un repository o si cambiano altre opzioni oltre al Nome repository durante la fase di modifica di un repository. Finché la verifica non viene eseguita correttamente, non sarà possibile aggiungere o modificare le impostazioni File System. Nota: Il server StruxureWare Data Center Expert restituirà un messaggio di errore in cui è indicato il motivo per cui la verifica non è stata eseguita correttamente. Se il problema persiste, contattare l'amministratore del server repository che si sta tentando di utilizzare. Sezione Condivisione NFS: Configurare le impostazioni che identificano dove risiederà il repository NFS. Elemento Nome repository Nome host o IP del server Condividi Sottodirectory Specificare il nome del repository. Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server di condivisione NFS. Specificare il nome della condivisione NFS. Specificare la sottodirectory della condivisione NFS utilizzata per la memorizzazione dei dati. Nota: Se non viene specificata alcuna sottodirectory, i dati verranno memorizzati nella directory principale della condivisione. 46
47 Sezione File System: Specificare se il file system del repository è attivato e, in caso affermativo, se è di sola lettura. Indicarne inoltre la capacità massima. Elemento Attivato Solo lettura Spazio libero Capacità massima Selezionare questa opzione per attivare il repository. Selezionare se si desidera consentire solo l'accesso in lettura al repository. Specifica lo spazio libero disponibile per il repository. Specifica la capacità massima del repository, in base allo Spazio libero disponibile. Ad esempio, se vi sono 79,85 GB disponibili, immettere un numero minore o uguale a 79,85, quindi selezionare GB dal menu a discesa. Scheda Elimina impostazioni Utilizzare questa scheda per definire le impostazioni che incidono sulle cancellazioni automatiche o per cancellare manualmente il contenuto dei repository. Nota: È possibile scegliere di includere i dati dei repository nei file di backup creati con Backup/Ripristino server, un'opzione di Impostazioni amministrazione server del menu Sistema. La sezione Utilizzo repository totale identifica la capacità allocata ( Dimensioni) e l'utilizzo corrente ( Percentuale) di ciascun Tipo di dati memorizzati in tutti i repository, a meno che non sia stato selezionato Utilizza solo archiviazione remota nella scheda Repository. In questo caso, questa opzione identifica unicamente la capacità e l'utilizzo di tutti i repository remoti. Nota: In caso di errore di un repository, agli utenti con ruolo di Amministratore StruxureWare Data Center Expert viene inviato un messaggio con l'indirizzo utilizzato come parte delle credenziali utente. Impostazioni di eliminazione automatiche Utilizzare questa sezione per definire le impostazioni delle condizioni che causeranno la cancellazione automatica del contenuto dei repository. Inizia eliminazione a Tipo Termina eliminazione a Specificare la percentuale della capacità totale che darà inizio all'eliminazione. Specificare la percentuale della capacità totale che causerà l'interruzione dell'eliminazione. 47
48 Avviso di eliminazione a Invia di avviso Applica impostazioni di eliminazione Specificare la percentuale della capacità totale che causerà la visualizzazione di un avviso di eliminazione imminente. Selezionare questa opzione per inviare messaggi agli utenti con ruolo di Amministratore StruxureWare Data Center Expert con l'indirizzo utilizzato come parte delle credenziali utente nel caso in cui venga raggiunta la soglia Avviso di eliminazione a. Fare clic per salvare le modifiche apportate alle impostazioni. Eliminazione manuale Utilizzare questa sezione per eseguire una cancellazione manuale del contenuto dei repository. Tipo Elimina dati creati in quella data o prima Scegliere i tipi di dati da eliminare manualmente Esegui eliminazione manuale Selezionare la data in cui verranno cancellati tutti i dati memorizzati in corrispondenza di quella data o nei giorni precedenti. Selezionare questa opzione per includere nella cancellazione manuale Dati cronologia allarmi, Dati binari avviso, Dati sensore, Dati di sorveglianza senza tag o Tutti i dati di sorveglianza oppure una combinazione di queste voci. Nota: È possibile impedire la cancellazione dei dati di sorveglianza senza tag selezionando Dati di sorveglianza senza tag anziché Tutti i dati di sorveglianza. Fare clic per cancellare i dati selezionati per l'intervallo di date specificato. Scheda Stato array dischi Utilizzare questa scheda per visualizzare le informazioni relative allo Stato complessivo e allo Stato disco singolo dell'array di dischi associato a un server aziendale. Nota: Se lo stato dell'array dei dischi risulta danneggiato, agli utenti con ruolo di Amministratore StruxureWare Data Center Expert viene inviato un messaggio con l'indirizzo utilizzato come parte delle credenziali utente. Opzione Impostazioni ora 48
49 Utilizzare gli elementi di questa opzione per specificare la data e l'ora del server StruxureWare Data Center Expert oppure per identificare i server NTP che forniranno tali valori di data e ora e per specificare le impostazioni internazionali. Nota: Per implementare le modifiche, è necessario riavviare il server StruxureWare Data Center Expert. Elementi di Data e ora Elemento Attiva StruxureWare Data Center Expert come server NTP Usa ora server NTP remoto Imposta ora NTP manualmente Server NTP 1-3 Data Ora Usa ora client Calendario Segno di spunta che consente di specificare se un server NTP (Network Time Protocol) specificato dall'utente fornisce o meno i valori di data e ora del server StruxureWare Data Center Expert. In caso contrario, tali valori vengono definiti dagli altri elementi di Data e Ora oppure da Usa ora client. Se selezionato, un server NTP (Network Time Protocol) specificato dall'utente fornisce i valori di data e ora del server StruxureWare Data Center Expert. In caso contrario, tali valori vengono definiti dagli altri elementi di Data e Ora oppure da Usa ora client. Se selezionato, l'ora NTP viene fornita dagli elementi di Data e Ora oppure da Usa ora client. Se è selezionato Usa ora server NTP remoto, specificare l'indirizzo IP o il nome host di almeno un server NTP. Definire la data che verrà utilizzata dal server, quando Attiva StruxureWare Data Center Expert come server NTP non è selezionato o quando Attiva StruxureWare Data Center Expert come server NTP e Imposta ora NTP manualmente sono selezionati. Definire l'ora che verrà utilizzata dal server, quando Attiva StruxureWare Data Center Expert come server NTP non è selezionato o quando Attiva StruxureWare Data Center Expert come server NTP e Imposta ora NTP manualmente sono selezionati. Fare clic per utilizzare nel server le impostazioni di data e ora del client in uso, quando Attiva StruxureWare Data Center Expert come server NTP non è selezionato o quando Attiva StruxureWare Data Center Expert come server NTP e Imposta ora NTP manualmente sono selezionati. Mostra la data corrente e può essere utilizzato per definire tale data, quando Attiva StruxureWare Data Center Expert come server NTP non è selezionato o quando Attiva StruxureWare Data Center Expert come 49
50 server NTP e Imposta ora NTP manualmente sono selezionati. Elementi di Impostazioni internazionali Elemento Impostazioni locali server Usa formato 24 ore nel server Fuso orario server Selezionare la lingua che il server StruxureWare Data Center Expert utilizzerà per i messaggi, ad esempio i messaggi . Per impostazione predefinita, il server utilizza la lingua associata all'impostazione Fuso orario server o Inglese (USA), se la lingua associata non è supportata. Nota: Le unità di misura del server (metriche o USA) e il formato della data corrisponderanno a quelli comunemente utilizzati nel paese selezionato. Selezionare questa opzione per fare in modo che il server StruxureWare Data Center Expert utilizzi il formato a 24 ore. Selezionare il fuso orario del server StruxureWare Data Center Expert. 50
51 Preferenze client (menu File) Utilizzare la schermata di questa opzione per definire le impostazioni da applicare solo al client StruxureWare Data Center Expert. Impostazioni di Advanced View Utilizzare questa opzione per attivare Avvia Advanced View, un'opzione a comparsa per i NetBotz Appliance nella Vista dispositivi e nella Vista mappa. Nota: Selezionare una copia locale di Advanced View versione o successiva (i tentativi di utilizzare una versione precedente non riusciranno). È possibile scaricare una copia dalla pagina Web dell'assistenza NetBotz ( ). Sebbene sia possibile utilizzare Advanced View indipendentemente dal server StruxureWare Data Center Expert per accedere ai NetBotz Appliance su una rete pubblica, è possibile accedere all'interfaccia Advanced View su un NetBotz Appliance nella LAN privata del server StruxureWare Data Center Expert solo utilizzando Avvia Advanced View. Questa opzione consente di accedere all'interfaccia Advanced View su qualsiasi NetBotz Appliance monitorato, indipendentemente dal fatto che il dispositivo si trovi nella LAN pubblica o privata del server StruxureWare Data Center Expert. Nota: Solo un Amministratore di StruxureWare Data Center Expert o un utente con il ruolo Proxy StruxureWare Data Center Expert può utilizzare l'opzione Avvia Advanced View per accedere all'interfaccia Advanced View su un NetBotz Appliance nella LAN privata. Inoltre, prima che un Amministratore StruxureWare Data Center Expert o un utente Proxy StruxureWare Data Center Expert possa accedere a un dispositivo nella rete privata, è necessario attivare Proxy SOCKS, un'opzione di Accesso server per Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema. Impostazioni audio Utilizzare questa opzione per selezionare se il client StruxureWare Data Center Expert riprodurrà o meno un suono in caso di avviso. Elemento Emetti suono alla visualizzazione di un avviso Seleziona file audio fornito Seleziona file audio personalizzato Selezionare questa opzione per fare in modo che il client riproduca il suono scelto con Seleziona file audio. Selezionare il suono che verrà riprodotto dal client dall'elenco a discesa dei file forniti per il client StruxureWare Data Center Expert. Selezionare il file audio con formato AIFF, AU, WAV o MIDI che verrà riprodotto dal client. 51
52 Verifica suono Fare clic per ascoltare il suono per la selezione effettuata per Seleziona file audio fornito o Seleziona file audio personalizzato. Impostazioni browser Utilizzare questa opzione per selezionare il browser Web utilizzato dal client StruxureWare Data Center Expert per connettersi all'interfaccia Web del dispositivo monitorato. Elemento Usa il browser Web del sistema operativo predefinito Usa un browser Web alternativo Percorso Sfoglia Verifica browser Usa il browser Web interno per avvio su dispositivi Selezionare questa opzione per utilizzare il browser Web predefinito del sistema operativo allo scopo di aprire una finestra del browser esterna al client StruxureWare Data Center Expert (impostazione predefinita). Selezionare questa opzione per utilizzare un browser Web alternativo allo scopo di aprire una finestra del browser esterna al client StruxureWare Data Center Expert. Specificare il percorso del file eseguibile del browser Web alternativo. Fare clic su questa opzione per selezionare il file eseguibile del browser Web da utilizzare, se necessario, per selezionare il relativo Percorso. Fare clic su questa opzione per verificare che il browser selezionato sia in grado di accedere alla home page APC. Segno di spunta che consente di utilizzare il browser Web del client StruxureWare Data Center Expert per aprire un browser in una vista interna al client StruxureWare Data Center Expert (selezione predefinita). Nota: Utilizzare questa opzione, quando si specificano le impostazioni di avvio dei dispositivi, per effettuare automaticamente l'accesso all'interfaccia Web dei dispositivi che utilizzano l'autenticazione di base. Vedere la schermata "Impostazioni avvio dispositivi" in Dispositivi monitorati. Impostazioni lingua client Utilizzare questa opzione per selezionare la lingua che utilizzerà il client StruxureWare Data Center Expert. La lingua selezionata verrà utilizzata per tutte le opzioni, le schermate, i messaggi di stato, le soglie e le impostazioni, ad eccezione dei messaggi, ad esempio i messaggi , inviati dal server StruxureWare Data Center Expert, e delle informazioni di identificazione inviate dai dispositivi monitorati. 52
53 L'impostazione predefinita è Usa impostazioni locali del sistema operativo, che consente di selezionare la lingua associata alla posizione del client, se supportata. In caso contrario, la lingua predefinita per Usa impostazioni locali del sistema operativo è l'inglese. Nota: Impostazioni locali server, a cui si accede selezionando Impostazioni ora, un'opzione Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema, consente di selezionare la lingua utilizzata dal server StruxureWare Data Center Expert per i messaggi. Impostazioni proprietà personalizzata Utilizzare questa opzione per selezionare se visualizzare un'opzione popup quando viene aggiunta una proprietà personalizzata o per aggiungere automaticamente una colonna alla Vista dispositivi per una proprietà personalizzata appena creata. Nota: Le impostazioni predefinite consentono di visualizzare un'opzione popup e di aggiungere colonne alle schermate Vista dispositivi e "Visualizza sensori dispositivo", per ogni nuovo codice proprietà personalizzata creato. Quando un codice proprietà personalizzata viene creato mediante l'opzione Gestione codici proprietà personalizzata nel menu Dispositivo o mediante l'opzione Aggiungi proprietà personalizzata nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse Editor proprietà personalizzate, Vista dispositivi o Vista mappa, viene visualizzata un'opzione popup, per impostazione predefinita, per selezionare se aggiungere il nuovo codice proprietà personalizzata alla Vista dispositivi come colonna. È possibile deselezionare l'opzione Mostra codice popup quando il codice proprietà personalizzata viene aggiunto, selezionata per impostazione predefinita, per disattivare l'opzione popup. Inoltre, una nuova colonna può essere aggiunta alla Vista dispositivi quando ogni nuovo codice proprietà personalizzata viene creato. È possibile deselezionare l'opzione Aggiungi una nuova colonna alla visualizzazione Dispositivo per ogni nuovo codice proprietà personalizzata creato, selezionata per impostazione predefinita, per evitare che vengano create nuove colonne per ogni nuovo codice proprietà. Per aggiungere, modificare o rimuovere codici proprietà personalizzata, utilizzare l'opzione Gestione codici proprietà personalizzata nel menu Dispositivo. Per visualizzare colonne per codici proprietà personalizzata nella Vista dispositivi, utilizzare l'icona Configura colonna in tale vista. Programma di esperienze clienti Il Programma di esperienze clienti consente a Schneider Electric di migliorare StruxureWare Data Center Expert e le funzioni utilizzate con maggiore frequenza. I dati di utilizzo raccolti e inviati a Schneider Electric vengono conservati garantendo l'anonimato. La partecipazione al Programma di esperienze clienti è abilitato per impostazione predefinita. É possibile modificare l'impostazione in qualsiasi momento accedendo a Preferenze client, dal menu File. 53
54 La partecipazione al Programma di esperienze clienti non influisce sulle prestazioni del server. I dati riportati di seguito sul client StruxureWare Data Center Expert vengono raccolti e inseriti a ogni sessione: Tipo Informazioni sul sistema Informazioni sul client Posizione Versione del prodotto Sistema operativo client Versione Java Memoria sistema client Architettura client (32 anziché 64 bit) Numero di core della CPU Impostazioni locali Risoluzione schermo client Numero di monitor in uso DPI schermo Numero totale di gruppi di dispositivi Numero totale di dispositivi Totale tipi di dispositivi Numero di allarmi attivi Numero di telecamere di sorveglianza, quando si accede alla prospettiva Sorveglianza. Se si utilizza Vista mappa, quando si accede alla Vista mappa. I dati riportati di seguito sulle funzioni del client StruxureWare Data Center Expert vengono raccolte e inserite a ogni sessione o una volta durante le prime 24 ore che il client è aperto, a seconda di quale sia minore: Informazioni sul client Tipo Impostazioni sistema BMS in uso. quando si accede alla schermata Configurazione dispositivo SNMP APC in uso, al completamento della configurazione Controllo di accesso al rack in uso. quando si chiude la schermata Controllo rpdu in uso. quando si chiude la schermata Integrazione NMS in uso, quando si aggiunge un ricevitore trap Riconoscimento allarme in uso, quando si accede alla schermata "Riconoscimento allarme" o alla schermata "Visualizza dettagli allarme e commenti" Numero di risposte avviso, quando si aggiunge una risposta avviso Numero di policy di notifica, quando si aggiunge una policy di notifica Numero di utenti quando si chiude la schermata "Utenti e accesso al gruppo" 54
55 Impostazioni Vista dispositivi Utilizzare questa opzione per specificare il numero massimo di dispositivi visualizzabili contemporaneamente nella Vista dispositivi, mediante l'impostazione Dispositivi totali visualizzati (l'impostazione predefinita è 500) e per fare in modo che i dispositivi con allarmi Critico, Errore e Guasto siano evidenziati in rosso, mediante l'impostazione Evidenzia allarmi priorità. Nota: Le impostazioni Dispositivi totali visualizzati e Evidenzia allarmi priorità influiscono solo sulla Vista dispositivi. L'impostazione Dispositivi totali visualizzati non limita il numero di dispositivi monitorabili dal server StruxureWare Data Center Expert, ma solo quelli visualizzabili nella Vista dispositivi. Ad esempio, il server monitora 1000 dispositivi, 600 dei quali sono distribuiti equamente in sei diversi gruppi di dispositivi: Se si seleziona Tutti i dispositivi, nella Vista dispositivi verranno visualizzati solo 500 dispositivi. È possibile utilizzare la funzione Cerca per fare in modo che nell'elenco venga visualizzato solo un insieme specifico di dispositivi. Se si seleziona Non assegnato, nella Vista dispositivi verranno visualizzati i 400 dispositivi che non sono ancora stati assegnati ad alcun gruppo. Se si seleziona uno degli altri sei gruppi, nella Vista dispositivi verranno visualizzati tutti i dispositivi di tale gruppo. 55
56 Dispositivi monitorati Il server StruxureWare Data Center Expert è in grado di monitorare e gestire dispositivi APC, MGE, TCP Modbus, NetBotz e quelli di altri produttori. Una volta rilevati tali dispositivi, è possibile eseguire le seguenti operazioni: Verificare le informazioni di stato dei sensori e dei dispositivi nella Vista dispositivi e nella Vista mappa. Verificare le informazioni sulle condizioni di allarme dei dispositivi esistenti nella vista Allarmi attivi. Verificare le informazioni sulla cronologia degli allarmi dei dispositivi nella vista Cronologia allarmi. Eseguire l'avvio sulle applicazioni di gestione dei dispositivi remoti. Creare rapporti relativi ai sensori nei dispositivi. Assegnare dispositivi ai gruppi e ai sottogruppi nella vista Gruppi di dispositivi. Creare soglie di avviso per i sensori dei dispositivi. Dispositivi supportati Il server StruxureWare Data Center Expert è in grado di monitorare dispositivi APC, MGE, TCP Modbus, NetBotz e di altri produttori rilevabili sulle proprie reti LAN pubbliche e private. Dispositivi NetBotz in rack o a parete (a eccezione dei modelli 300, 303, 310, 400 e 410). Dispositivi di output TCP Modbus Solo Unità PDU (Power Distribution Unit) di prima generazione e morsettiere di uscita AP76xx, se rilevate sulla rete LAN privata. Qualsiasi dispositivo APC o di altro produttore in grado di comunicare con il server con il protocollo di comunicazione SNMP v1 o SNMP v3, con tre livelli di supporto selezionabili. Supporto SNMP di base Supporto SNMP ID modello Supporto SNMP completo Il server StruxureWare Data Center Expert è in grado di fornire solo informazioni relative al Tipo (solo Dispositivo SNMP), allo Stato della comunicazione, in linea o interrotta, al Nome host e ai Gruppi. Il server StruxureWare Data Center Expert è in grado di fornire le informazioni sul Modello, oltre a quelle fornite per il supporto SNMP di base. Il server StruxureWare Data Center Expert è in grado di fornire le informazioni relative agli allarmi e ai dati del sensore, oltre a quelle fornite per il supporto SNMP dell'id modello. Nota: Sui dispositivi è possibile creare altri sensori mediante l'opzione OID supplementari di Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo. File DDF (Device Definition File) I file DDF includono informazioni sui sensori rilevabili dal server StruxureWare Data Center Expert per i dispositivi SNMP e Modbus. Il server StruxureWare Data Center Expert viene 56
57 fornito con i file DDF necessari per il rilevamento di sensori su tutti i dispositivi APC e alcuni dispositivi Modbus e di altri produttori. Inoltre: I file DDF, per i dispositivi Modbus e di altri produttori, potrebbero essere disponibili presso l'assistenza tecnica APC. È possibile utilizzare l'opzione File di definizione dispositivo di Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP e Impostazioni comunicazione dispositivo Modbus nel menu Dispositivo per verificare se nel sito Web APC sono disponibili file DDF nuovi o aggiornati e scaricarli nel server StruxureWare Data Center Expert. I dispositivi SNMP APC che utilizzano una scheda NMC (Network Management Card) versione 3xx o successiva includono un file DDF che deve essere scaricato dal server StruxureWare Data Center Expert al momento del rilevamento. Tale file DDF include informazioni sulle condizioni di allarme rilevabili dal dispositivo. Funzione Avvia su dispositivo Il server StruxureWare Data Center Expert può essere avviato su qualsiasi dispositivo rilevato che supporti un'interfaccia Web HTTP/HTTPS. È possibile accedere all'interfaccia Web del dispositivo attenendosi a una delle seguenti procedure nella Vista dispositivi o nella Vista mappa: Fare doppio clic sul dispositivo nella Vista dispositivi. Evidenziare il dispositivo nella Vista dispositivi e premere Invio. Fare clic con il pulsante destro del mouse nella Vista dispositivi o nella Vista mappa, quindi selezionare Avvia su dispositivo. Se le definizioni di porta o di protocollo HTTP/HTTPS specificate per il dispositivo nel server StruxureWare Data Center Expert non corrispondono a quelle richieste dal dispositivo, si verificherà un errore. Per verificare o specificare le impostazioni HTTP/ HTTPS, fare clic con il pulsante destro del mouse sul dispositivo e selezionare Impostazioni di avvio dispositivo per accedere alla schermata "Impostazioni di avvio dispositivo". Nota: È possibile selezionare più dispositivi nella Vista dispositivi o nella Vista mappa per utilizzare la schermata "Impostazioni di avvio dispositivo" e specificare definizioni di porta e protocollo HTTP/HTTPS identiche per tali dispositivi. Funzione Avvia Advanced View Il server StruxureWare Data Center Expert è in grado di connettersi all'interfaccia Advanced View su qualsiasi dispositivo NetBotz Appliance monitorato attraverso l'opzione Avvia Advanced View, opzione disponibile mediante il pulsante destro del mouse nella Vista dispositivi e nella Vista mappa. L'opzione a comparsa Avvia Advanced View deve essere attivata tramite Impostazioni di Advanced View, un'opzione di Preferenze client nel menu File. Inoltre, se il NetBotz Appliance si trova nella rete privata del server StruxureWare Data Center Expert, è necessario attivare Proxy SOCKS, un'opzione di Accesso server per Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema, ed occorre essere un Amministratore StruxureWare Data Center Expert o un utente con il ruolo Proxy StruxureWare Data Center Expert. Se le definizioni di porta o di protocollo HTTP/HTTPS nel server StruxureWare Data Center Expert non corrispondono a quelle richieste dal dispositivo NetBotz Appliance selezionato, 57
58 si verificherà un errore. Per verificare o specificare le impostazioni HTTP/HTTPS, fare clic con il pulsante destro del mouse sul dispositivo e selezionare Impostazioni di avvio dispositivo per accedere alla schermata "Impostazioni di avvio dispositivo". Nota: È possibile selezionare più dispositivi nella Vista dispositivi o nella Vista mappa per utilizzare la schermata "Impostazioni di avvio dispositivo" e specificare definizioni di porta e protocollo HTTP/HTTPS identiche per tali dispositivi. Schermata "Impostazioni di avvio dispositivi" Utilizzare questa schermata per definire la modalità di utilizzo da parte del server StruxureWare Data Center Expert di un browser Internet per comunicare con il dispositivo o i dispositivi selezionati tramite Impostazioni di avvio dispositivi, un'opzione a comparsa della Vista dispositivi e della Vista mappa. Il server StruxureWare Data Center Expert utilizza queste impostazioni per connettersi all'interfaccia Web su qualsiasi dispositivo monitorato ( Avvia su dispositivo, un'opzione a comparsa nella Vista dispositivi e nella Vista mappa) e per connettersi all'interfaccia Advanced View su qualsiasi NetBotz Appliance monitorato ( Avvia Advanced View, un'opzione a comparsa nella Vista dispositivi e nella Vista mappa). Specificare il nome utente e la password utilizzati per effettuare automaticamente l'accesso alle interfacce Web dei dispositivi SNMP APC con la scheda di gestione di rete e le revisioni del firmware riportate di seguito. rpdu con revisione del firmware della scheda di gestione rete o superiore. Dispositivi SNMP APC con una scheda di gestione rete (AP9617, AP9618 o AP9619), con revisione del firmware o superiore. Dispositivi SNMP APC con una scheda di gestione rete (AP9630, AP9631 o AP9635), con revisione del firmware o superiore. Nota: Non è possibile effettuare l'accesso alle interfacce Web dei dispositivi SNMP APC monitorati da NetBotz Appliance nelle versioni 320, 420 e 500. Quando è selezionata l'opzione Usa il browser Web interno per avvio su dispositivi in Preferenze client del menu File, è possibile fare doppio clic sul dispositivo o selezionare l'opzione a comparsa Avvia su dispositivo per accedere automaticamente all'interfaccia Web dei dispositivi che utilizzano l'autenticazione di base, senza che siano richieste le credenziali. HTTP HTTPS Porta Nome utente Password Elemento Fare clic per selezionare il protocollo HTTP per la comunicazione con il browser. Fare clic per selezionare il protocollo HTTP con ottimizzazione della protezione per la comunicazione con il browser. Identificare il numero di porta utilizzata per la comunicazione con il browser in un dispositivo selezionato: 80 è l'impostazione predefinita di HTTP; 443 è l'impostazione predefinita di HTTPS. Specificare il nome utente utilizzato per l'accesso al dispositivo. Specificare la password utilizzata per l'accesso al dispositivo. 58
59 Viste dispositivi e mappa Per l'accesso alle informazioni sui dispositivi monitorati sono disponibili due viste, una in forma di tabella ( Vista dispositivi) e una in forma di icone su uno sfondo grafico ( Vista mappa), con una Vista mappa univoca, disponibile per ciascun gruppo nella vista Gruppi di dispositivi, tranne per Non assegnato, che utilizza solo la Vista mappa predefinita. Nota: Entrambe le viste sono incluse per impostazione predefinita nella prospettiva Monitoraggio e, se necessario, è possibile accedervi dal menu Finestra. Schermata "Visualizza sensori dispositivo" Utilizzare questa schermata per visualizzare i dati del sensore del dispositivo selezionato. Questa schermata è accessibile dalla Vista dispositivi, dalla Vista mappa, dalla vista Allarmi attivi o dalla vista Cronologia allarmi. Nota: Gli elementi Nome host, Modello, Ultimo contatto e Set non sono presenti se si selezionano più dispositivi nella Vista dispositivi o nella Vista mappa. Nome host Modello Ultimo contatto Set Cerca Elenco Elemento Identifica il nome host o l'indirizzo IP del dispositivo selezionato. Identifica il modello del dispositivo selezionato, se noto. Identifica l'ultima scansione dei valori dei sensori del dispositivo eseguita dal server StruxureWare Data Center Expert. Selezionare il set di sensori raggruppati logicamente da visualizzare. Nota: Alcuni dispositivi dispongono di sensori che non possono essere raggruppati logicamente in set. In tal caso, vengono elencati i singoli sensori. Utilizzare questa opzione per cercare le etichette del dispositivo, i sensori, i valori dei sensori e i codici proprietà personalizzata, se disponibili. Mostra i sensori e i relativi valori per i dispositivi selezionati. Nota: Quando si selezionano più dispositivi, vengono incluse le informazioni di Etichetta dispositivo per identificare i dispositivi che indicano il valore dei sensori. La schermata " Visualizza sensori dispositivo" dispone anche di opzioni di menu visualizzabili con il pulsante destro del mouse che consentono di gestire l'elenco dei sensori e i valori dei sensori. Opzione 59
60 Modifica proprietà personalizzate Elimina sensori Modifica stato in: Consente di aggiungere una nuova proprietà personalizzata oppure di modificare il valore di una proprietà esistente per i sensori selezionati. Consente di rimuovere un sensore con un valore di sensore disinserito. Questa opzione è disponibile solo per i dispositivi SNMP. Nota: Quando si elimina un sensore, anche tutti i dati cronologici relativi a tale sensore verranno eliminati. Consente di modificare lo stato dei sensori che segnalano valori di stato. Quando un utente ha un Accesso vista monitoraggio gruppi di dispositivi o superiore, e accede alla schermata " Visualizza sensori dispositivo" da una telecamera, la schermata ha una scheda Telecamera. Elemento Adatta a finestra automaticamente Risoluzione Segno di spunta che consente di adattare l'immagine alla schermata. Selezionare la risoluzione da utilizzare per visualizzare gli eventi in tempo reale per la telecamera selezionata. Schermata "Cambia tipo di dispositivo" Utilizzare questa schermata per selezionare il tipo di dispositivo appropriato per un dispositivo di terze parti senza che ne sia stato definito il tipo oppure per definire in modo più preciso un dispositivo SNMP, un dispositivo Modbus o un NetBotz Appliance monitorato. Il tipo di dispositivo selezionato e la relativa icona associata verranno visualizzati nella Vista mappa e nella colonna Tipo della Vista dispositivi nella prospettiva Monitoraggio, nonché nella vista Navigazione della prospettiva Configurazione allarme. È possibile selezionare l'impostazione 'Predefinito' per riportare l'icona e il tipo di dispositivo all'elemento originale. Schermata "Impostazioni di avvio dispositivi" Utilizzare questa schermata per definire la modalità di utilizzo da parte del server StruxureWare Data Center Expert di un browser Internet per comunicare con il dispositivo o i dispositivi selezionati tramite Impostazioni di avvio dispositivi, un'opzione a comparsa della Vista dispositivi e della Vista mappa. Il server StruxureWare Data Center Expert utilizza queste impostazioni per connettersi all'interfaccia Web su qualsiasi dispositivo monitorato ( Avvia su dispositivo, un'opzione a comparsa nella Vista dispositivi e nella Vista mappa) e per connettersi all'interfaccia 60
61 Advanced View su qualsiasi NetBotz Appliance monitorato ( Avvia Advanced View, un'opzione a comparsa nella Vista dispositivi e nella Vista mappa). Specificare il nome utente e la password utilizzati per effettuare automaticamente l'accesso alle interfacce Web dei dispositivi SNMP APC con la scheda di gestione di rete e le revisioni del firmware riportate di seguito. rpdu con revisione del firmware della scheda di gestione rete o superiore. Dispositivi SNMP APC con una scheda di gestione rete (AP9617, AP9618 o AP9619), con revisione del firmware o superiore. Dispositivi SNMP APC con una scheda di gestione rete (AP9630, AP9631 o AP9635), con revisione del firmware o superiore. Nota: Non è possibile effettuare l'accesso alle interfacce Web dei dispositivi SNMP APC monitorati da NetBotz Appliance nelle versioni 320, 420 e 500. Quando è selezionata l'opzione Usa il browser Web interno per avvio su dispositivi in Preferenze client del menu File, è possibile fare doppio clic sul dispositivo o selezionare l'opzione a comparsa Avvia su dispositivo per accedere automaticamente all'interfaccia Web dei dispositivi che utilizzano l'autenticazione di base, senza che siano richieste le credenziali. HTTP HTTPS Porta Nome utente Password Elemento Fare clic per selezionare il protocollo HTTP per la comunicazione con il browser. Fare clic per selezionare il protocollo HTTP con ottimizzazione della protezione per la comunicazione con il browser. Identificare il numero di porta utilizzata per la comunicazione con il browser in un dispositivo selezionato: 80 è l'impostazione predefinita di HTTP; 443 è l'impostazione predefinita di HTTPS. Specificare il nome utente utilizzato per l'accesso al dispositivo. Specificare la password utilizzata per l'accesso al dispositivo. Schermata "Controllo uscita" Usare questa schermata per controllare le uscite sul dispositivo APC supportato o un dispositivo PDU in rack di terze parti. È necessario specificare un nome community di scrittura per il dispositivo PDU in rack al rilevamento dispositivi o nella schermata "Modifica impostazioni di scansione dispositivo", a cui si accede dall'opzione Impostazioni scansione dispositivo dell'opzione Impostazioni di comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo. È possibile configurare parametri di ritardo per le uscite tramite SNMP o accedendo al dispositivo. Viene visualizzato un "Errore di comunicazione" quando il dispositivo PDU in rack non risponde ad un comando per un qualche motivo, ad esempio, quando il nome community di scrittura identificato nella scheda "Impostazioni scansione dispositivo" non è corretto. 61
62 Le autorizzazioni utente definite nella schermata "Modifica accesso al gruppo di dispositivi", a cui si accede dall'opzione Utenti e gruppi utente nel menu Sistema, determinano quali utenti hanno accesso al controllo uscita. Amministratori del server StruxureWare Data Center Expert, amministratori dispositivo e utenti con il ruolo di visualizzatore dispositivo con accesso di monitoraggio impostato per Accesso amministrativo o per visualizzazione e controllo possono accedere al controllo uscita. Avvertenza: quando si esegue un comando su un'uscita parte di un gruppo uscite, quel comando verrà eseguito su tutte le uscite nel gruppo. Il server StruxureWare Data Center Expert non può determinare quali uscite sono parte di un gruppo uscite. Elemento Elenco Comando Aggiorna stato Esegui comando Nome: Selezionare una o più uscite da controllare. Stato: Lo stato dell'uscita. Selezionare il comando da effettuare sulle uscite selezionate. Nota: Vengono elencati solo i comandi supportati dal dispositivo selezionato. Fare clic su questa opzione per aggiornare lo stato delle uscite. Fare clic su questa opzione per eseguire il comando sulle uscite selezionate. Schermata "Controllo di accesso al rack" Questa schermata di configurazione dell'opzione consente di controllare blocchi su porte del rack monitorate dal NetBotz Rack Access PX-HID selezionato o dai dispositivi Rack Access Pod 170 associati con il NetBotz Appliance selezionato. Nota: Per configurare Controllo di accesso al rack, è necessario selezionare un dispositivo NetBotz Rack Access o NetBotz Appliance alla volta. Elenco Stato porta Stato maniglia Stato blocco Blocco/Sblocco Elemento Segno di spunta che consente di selezionare uno o più blocchi, uno o più dispositivi Rack Access Pod 170 associati o il dispositivo NetBotz Appliance o NetBotz Rack Access. Lo stato corrente della porta, Aperto o Chiuso Lo stato corrente della maniglia della porta, Su o Giù Lo stato corrente del blocco, Bloccato o Sbloccato Premere per bloccare o sbloccare le porte selezionate. Nota: Lo stato della porta, maniglia o blocco è Disinserito quando il Rack Access Pod 170 è stato rimosso da NetBotz Appliance. 62
63 È possibile fare clic con il pulsante destro del mouse su un dispositivo NetBotz Rack Access, NetBotz Appliance o Rack Access Pod 170 per espandere o comprimere l'elenco di blocchi porta (opzione Espandi o Comprimi). Funzioni Vista dispositivi Questa vista utilizza un formato a tabella per consentire l'accesso alle informazioni sui dispositivi monitorati. Viene inoltre utilizzata per stabilire i dispositivi assegnati ai vari gruppi. Questa funzione non è disponibile nella Vista mappa. Nota: Per Impostazioni vista dispositivo, un'opzione di Preferenze client nel menu File, sono disponibili un'impostazione Dispositivi totali visualizzati che definisce il numero massimo di dispositivi visualizzabili contemporaneamente nella Vista dispositivi (l'impostazione predefinita è 500) e un'impostazione Evidenzia allarmi con priorità, grazie alla quale è possibile fare in modo che i dispositivi con allarmi Critico, Errore e Guasto vengano evidenziati in rosso nella Vista dispositivi (disattivata per impostazione predefinita). Oltre alle funzioni di gestione dei dispositivi nei vari gruppi, la Vista dispositivi include quelle specificate di seguito. L'elenco dei dispositivi fornisce informazioni sui vari dispositivi del gruppo selezionato nella vista Gruppi di dispositivi. Per definire le colonne visualizzate nella vista, fare clic sull'icona Configura colonne. Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o discendente in base alle informazioni contenute in tale colonna. Il campo Cerca e il pulsante Cancella consentono di applicare un filtro all'elenco dei dispositivi per visualizzare solo quelli corrispondenti al testo immesso. È possibile selezionare uno o più dispositivi per applicare un filtro alla vista Allarmi attivi, in modo che vengano visualizzati solo gli allarmi dei dispositivi selezionati. Nota: Quando si seleziona un NetBotz Appliance, nella vista Allarmi attivi verranno visualizzati i relativi allarmi, inclusi tutti quelli associati ai dispositivi monitorati. È possibile fare doppio clic su un dispositivo per accedere alla relativa interfaccia Web, se disponibile, o utilizzare l'opzione a comparsa Avvia su dispositivo. Nota: per impostazione predefinita, l'interfaccia Web dei dispositivi che richiedono l'autenticazione di base viene visualizzata sotto forma di vista se si utilizza il browser Web interno. È possibile utilizzare l'icona Avvia nel browser esterno in tale vista per accedere all'interfaccia Web in un browser esterno. Le opzioni a comparsa e i pulsanti a icona nella parte superiore della vista includono le seguenti funzioni: Avvio del processo di rilevamento dei dispositivi utilizzato per aggiungere i dispositivi SNMP, Modbus o NetBotz Appliance che devono essere monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert (opzione Aggiungi dispositivi o icona + verde). Eliminazione dei dispositivi che non si desidera vengano più monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert (opzione Elimina dispositivi o icona x). Nota: Questa opzione è disattivata per i dispositivi che hanno un NetBotz Appliance come dispositivo principale. 63
64 Creazione di rapporto o di un grafico dei valori cronologici dei sensori dei dispositivi selezionati (opzione Crea rapporto cronologia sensori oppure icona Crea rapporto cronologia sensori personalizzato ). Accesso alla vista Cronologia allarmi per il controllo dei dati cronologici degli allarmi dei dispositivi selezionati (opzione Mostra cronologia allarmi). Definizione delle impostazioni di porta, protocollo, nome utente e password che devono essere utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per comunicare con i dispositivi monitorati (opzione Impostazioni avvio dispositivi). Nota: Per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati, il nome utente e la password "apc" predefiniti vengono forniti per impostazione predefinita. Controllo delle uscite in un dispositivo APC selezionato o in un dispositivo PDU in rack di terze parti supportato (opzione Controllo uscita). Accesso all'interfaccia Web, se disponibile, di un dispositivo selezionato (opzione Avvia su dispositivo). Accesso all'interfaccia Advanced View su un dispositivo NetBotz Appliance selezionato (opzione Avvia Advanced View). Nota: Questa opzione è attivata tramite Impostazioni di Advanced View, un'opzione di Preferenze client nel menu Modifica. Rimozione dei dispositivi selezionati da un gruppo condiviso, senza interrompere il monitoraggio dei dispositivi da parte del server StruxureWare Data Center Expert (opzione Rimuovi dispositivo dal gruppo). Richiesta di verifica immediata dei valori dei sensori dei dispositivi selezionati da parte del server StruxureWare Data Center Expert, senza attendere la scansione pianificata (opzione Richiedi scansione dispositivo). Nota: Questa opzione non è disponibile per i NetBotz Appliance e i dispositivi che hanno un NetBotz Appliance come dispositivo principale. Visualizzazione di tutti i valori segnalati dai sensori dei dispositivi selezionati (opzione Visualizza sensori dispositivo). Selezionare il tipo di dispositivo appropriato per un dispositivo di terze parti o definire in modo più preciso un dispositivo SNMP (opzione Cambia tipo di dispositivo). Creazione delle soglie per un dispositivo selezionato o per un gruppo di dispositivi (opzione Crea soglie ). Nota: Per informazioni su questa opzione, vedere l'opzione Crea soglie in Configurazione allarme. Configurazione dei dispositivi SNMP APC selezionati per l'uso degli stessi valori per le impostazioni condivise (opzione Configurazione dispositivo SNMP APC). Nota: L'opzione Configurazione dispositivo SNMP APC è disponibile anche nel menu Dispositivo. Per informazioni su queste opzioni, vedere Configurazione dispositivo SNMP APC. Accedere ad un'opzione per bloccare o sbloccare le porte del rack mediante l'opzione Controllo di accesso al rack per un NetBotz Appliance principale o uno qualsiasi dei dispositivi Rack Access Pod 170 associati. Nota: L'opzione Controllo di accesso al rack è disponibile solo quando un Rack Access Pod 170 è collegato al NetBotz Appliance selezionato. Accesso all'opzione specifica di configurazione per un pod telecamera o un NetBotz Appliance selezionato (opzioni Configurazione NetBotz Appliance). Nota: L'opzione Configurazione NetBotz Appliance è disponibile anche nel menu Dispositivo. Per informazioni su queste opzioni, vedere Configurazione NetBotz Appliance. Accesso alla prospettiva Sorveglianza dopo aver evidenziato la telecamera selezionata nella vista Miniature (opzione Mostra in prospettiva sorveglianza). 64
65 Nota: Mostra in prospettiva sorveglianza è disponibile solo se è stata selezionata una telecamera; quando si selezionano più telecamere, solo quella più vicina alla parte superiore della Vista dispositivi viene evidenziata nella vista Miniature. Disattivazione o riattivazione delle notifiche per qualsiasi dispositivo o gruppo di dispositivi SNMP o Modbus (opzioni Attiva/Disattiva modalità di manutenzione). Creazione di una proprietà personalizzata o modifica del valore di una proprietà esistente per i sensori o i dispositivi selezionati (opzione Aggiungi proprietà personalizzata). Accedere alla vista Editor proprietà personalizzate per aggiungere, modificare o rimuovere proprietà personalizzate per i sensori o i dispositivi selezionati (opzione Apri editor proprietà personalizzate). Creare un sensore virtuale per un dispositivo o gruppo di dispositivi selezionato (opzione Crea sensore virtuale). Nota: Per ulteriori informazioni su questa opzione, consultare la vista Sensori virtuali. NetBotz Appliance nella Vista dispositivi I NetBotz Appliance vengono visualizzati nella Vista dispositivi come elenchi espandibili. Quando si espande uno di tali elenchi, i dispositivi monitorati vengono indicati sotto l'elenco NetBotz Appliance principale. Viene inoltre visualizzata una voce che indica lo stato della rete del dispositivo. Il nome host o l'indirizzo IP del NetBotz Appliance viene indicato nella colonna Dispositivo principale per il NetBotz Appliance e per ciascun dispositivo associato. Fare clic con il pulsante destro del mouse per selezionare Visualizza sensori dispositivo per l'elenco principale (espandibile) di un NetBotz Appliance nella Vista dispositivi (o per l'icona NetBotz Appliance nella Vista mappa), per accedere ad informazioni su tutti i sensori del NetBotz Appliance e tutti i dispositivi da esso monitorati. Per avviare l'interfaccia Web dell'appliance, fare doppio clic sulla voce NetBotz Appliance principale oppure su uno dei dispositivi associati. In alternativa, è possibile evidenziare l'appliance nella Vista dispositivi o nella Vista mappa e fare clic con il pulsante destro del mouse per selezionare l'opzione Avvia su dispositivo. È possibile fare clic con il pulsante destro del mouse su una voce NetBotz Appliance principale per connettersi a tale dispositivo utilizzando Advanced View (opzione a comparsa Avvia Advanced View). Nota: Questa opzione deve essere attivata tramite Impostazioni di Advanced View, un'opzione Preferenze client nel menu File. Inoltre, se il NetBotz Appliance si trova nella rete privata del server StruxureWare Data Center Expert, è necessario attivare Proxy SOCKS, un'opzione di Accesso server per Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema, ed occorre essere un Amministratore StruxureWare Data Center Expert o un utente con il ruolo Proxy StruxureWare Data Center Expert. È possibile fare clic con il pulsante destro del mouse su una voce NetBotz Appliance principale o qualsiasi dei suoi 170 dispositivi Rack Acess per bloccare o sbloccare sportelli del rack mediante l'opzione Controllo accesso al rack. Nota: L'opzione Controllo accesso al rack è disponibile solo quando un Pod di accesso al rack 170 è collegato alla NetBotz Appliance selezionata. È possibile spostare le copie dei dispositivi associati, incluso quello che rappresenta il NetBotz Appliance, in qualsiasi altro gruppo. Una copia del dispositivo resta associata all'elenco principale del NetBotz Appliance. 65
66 Colonne informative Le colonne della Vista dispositivi forniscono informazioni e specificano lo stato dei dispositivi in elenco. Nota: L'icona Configura colonne nella parte superiore della vista consente di definire le colonne da visualizzare. Tipo Stato Colonna Il tipo di dispositivo, con Dispositivo SNMP utilizzato come identificativo generico. La gravità delle condizioni di allarme più serie di un dispositivo. Nota: È possibile selezionare un dispositivo nella Vista dispositivi per accedere alle informazioni relative agli allarmi nella vista Allarmi attivi. Per i dispositivi SNMP monitorati vengono in genere visualizzati tre stati: Normale: non sussistono condizioni di allarme. Avviso: condizione che potrebbe richiedere attenzione per evitare che peggiori e passi allo stato critico. Ad esempio, le apparecchiature alimentate da un dispositivo UPS a batteria utilizzato durante un'interruzione dell'alimentazione si spegneranno se le batterie dell'ups si scaricano prima del ripristino dell'alimentazione elettrica. Critico: indica una condizione che richiede un'attenzione immediata. Ad esempio, una batteria scarica potrebbe causare la perdita della protezione UPS nel caso di interruzione dell'alimentazione. Per i NetBotz Appliance vengono in genere indicate due condizioni di stato, oltre a Normale: Errore: si è verificata una violazione della soglia del sensore che richiede un'attenzione immediata. Un esempio di violazione è il superamento della temperatura massima, che potrebbe danneggiare le apparecchiature. Guasto: si è verificato un guasto che richiede un'attenzione immediata. Ad esempio, la comunicazione con il pod della telecamera potrebbe essersi interrotta, con 66
67 Modello Nome host Dispositivo principale Numero di serie Indirizzo IP Posizione Versione applicazione Etichetta Modalità di manutenzione Gruppi Indirizzo MAC Nome contatto il conseguente rischio di mancato rilevamento di violazioni della sicurezza. Nota: È possibile definire lo stato indicato per le violazioni delle soglie di avviso in base alle impostazioni di gravità di ciascuna soglia. Ad esempio, nel caso di una porta aperta, è possibile impostare il sensore della porta in modo che venga indicato lo stato Informazioni. Il modello del dispositivo, se noto. Ad esempio, Windows NT 4.0/2000 per una workstation o Silcon DP310E per un dispositivo UPS APC/ MGE. Il nome host o l'indirizzo IP, nel caso non sia definito alcun nome host, di un dispositivo SNMP o NetBotz Appliance monitorato. Nota: Il Nome host viene fornito per i dispositivi SNMP monitorati dai NetBotz Appliance, ma non per i dispositivi diversi da SNMP, come i sensori e i pod della telecamera. Identifica il server StruxureWare Data Center Expert, per i dispositivi SNMP monitorati direttamente dal server, oppure il nome host o l'indirizzo IP di un NetBotz Appliance e dei relativi dispositivi supportati. Il numero di serie assegnato a un dispositivo, se noto. L'indirizzo IP utilizzato dal dispositivo SNMP o NetBotz Appliance monitorato. Nota: Un Indirizzo IP viene fornito per i dispositivi SNMP monitorati dai NetBotz Appliance, ma non per i dispositivi diversi da SNMP, come i sensori e i pod della telecamera. La posizione associata a un dispositivo, se nota. Il numero di versione dell'applicazione o del firmware di un dispositivo, se noto. Ad esempio, per un server InfraStruxure Manager o v2.6.1 per un dispositivo Smart-UPS 3000 RM. L'etichetta definita per un dispositivo. Indica che un dispositivo è in Modalità di manutenzione e che le notifiche di allarme per quel dispositivo sono state disattivate ( Sì) o che non è in Modalità di manutenzione e che le notifiche di allarme sono attivate ( No), il che costituisce l'impostazione predefinita. Il nome del gruppo a cui appartiene un dispositivo, inclusi Tutti i dispositivi e Non assegnato. L'identificatore dell'interfaccia di rete univoco per il dispositivo. Il nome del contatto associato al dispositivo. 67
68 Icone dei pulsanti (Vista dispositivi) Oltre alle normali icone per ridurre e ingrandire la visualizzazione delle finestre, sono disponibili quattro icone per eseguire specifiche funzioni della Vista dispositivi. Nota: Ad eccezione dell'icona Configura colonne, sono disponibili le relative opzioni a comparsa, che consentono di eseguire le stesse funzioni. Icona Utilizzare l'icona Esporta elenco dispositivi per salvare una copia dell'elenco dei dispositivi come file *.csv (opzione predefinita) o *.txt. Utilizzare l'icona Aggiungi dispositivi per avviare la ricerca dei dispositivi utilizzati per aggiungere dispositivi SNMP, Modbus o NetBotz Appliance che devono essere monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. Utilizzare l'icona Elimina dispositivi per eliminare i dispositivi che non si desidera vengano più monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. Utilizzare l'icona Rapporti cronologia sensori personalizzati per avviare il processo di creazione di un rapporto o di un grafico dei valori cronologici dei sensori dei dispositivi selezionati (vedere la funzione Rapporti). Utilizzare l'icona Configura colonne per identificare le colonne da includere nell'elenco dei dispositivi. Funzioni Vista mappa In questa vista, i dispositivi sono mostrati come icone su uno sfondo grafico personalizzabile. È possibile creare una Vista mappa univoca per ciascun gruppo della vista Gruppi di dispositivi e fare in modo che ciascuna vista includa le seguenti funzioni: Nota: La Vista Mappa del gruppo di dispositivi Non assegnato non può essere personalizzata. È possibile creare una rappresentazione visiva dei dispositivi monitorati, in base alle proprie esigenze. Nota: Per impostazione predefinita, le icone dei dispositivi sono disposte in righe su uno sfondo e identificate da un'etichetta posta al di sotto di esse. È possibile personalizzare lo sfondo, nonché le dimensioni e la forma delle icone. 68
69 È possibile definire la posizione delle etichette delle icone di identificazione dei dispositivi, nonché disattivare le etichette. È possibile modificare la posizione delle icone. Per visualizzare le informazioni sui sensori dei dispositivi, è possibile spostare il mouse sulle icone. È possibile mostrare il valore corrente di un sensore di una o più delle icone dei dispositivi. È possibile utilizzare l'icona Trova dispositivi, gruppi o sensori nella mappa, o l'opzione a comparsa, per cercare e selezionare gruppi di dispositivi e sensori in base all'etichetta o dispositivi in base all'indirizzo IP, alla posizione, al nome host, al nome del modello o all'etichetta del dispositivo. Nota: Gli operatori booleani non sono supportati. Nota: È possibile cercare e selezionare gruppi di dispositivi, dispositivi o sensori indipendentemente se l'identificatore è visualizzato o meno sulla mappa. Per ulteriori informazioni sugli identificatori e altre impostazioni dell'icona, vedere Impostazioni mappa. È possibile selezionare una o più icone per applicare un filtro alla vista Allarmi attivi, in modo che vengano visualizzati solo gli allarmi dei dispositivi selezionati. Nota: Quando si seleziona un NetBotz Appliance, nella vista Allarmi attivi verranno visualizzati i relativi allarmi, inclusi tutti quelli associati ai dispositivi monitorati. Le opzioni a comparsa e le icone nella parte superiore della vista consentono di utilizzare le funzioni relative alla gestione dello sfondo e delle icone della Vista mappa. Modifica della posizione delle icone nella mappa (icona oppure opzione Modifica mappa) e salvataggio della nuova posizione (icona oppure opzione Salva mappa). Ripristino della posizione originale delle icone (icona oppure opzione Regolazione automatica). Selezione (opzione Seleziona tutto) o deselezione (opzione Deseleziona tutto) di tutti i dispositivi della Vista mappa. Selezione della grafica dello sfondo e definizione della visualizzazione delle icone (opzione o icona Impostazioni mappa ). Selezione dei valori del sensore da visualizzare tramite le icone (opzione o icona Impostazioni etichetta personalizzate ). Selezionare il tipo di dispositivo appropriato per un dispositivo di terze parti o definire in modo più preciso un dispositivo SNMP (opzione Cambia tipo di dispositivo). Le altre opzioni a comparsa consentono di selezionare funzioni non direttamente collegate alla gestione della Vista mappa. Eliminazione dei dispositivi che non si desidera vengano più monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert (opzione Elimina dispositivi). Nota: Questa opzione è disattivata per i dispositivi che hanno un dispositivo NetBotz come dispositivo principale. Avvio del processo di creazione di un rapporto o di un grafico dei valori cronologici dei sensori dei dispositivi selezionati (opzione o icona del grafico Crea rapporto cronologia sensori ). Accesso alla vista Cronologia allarmi per il controllo dei dati cronologici degli allarmi dei dispositivi selezionati (opzione Mostra cronologia allarmi). Definizione delle impostazioni di porta e protocollo che devono essere utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per comunicare con i dispositivi monitorati (opzione Impostazioni avvio dispositivi). Nota: Per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati, il nome utente e la password "apc" predefiniti vengono forniti per impostazione predefinita. Controllo delle uscite in un dispositivo APC selezionato o in un dispositivo PDU in rack di terze parti supportato (opzione Controllo uscita). 69
70 Accesso all'interfaccia Web, se disponibile, di un dispositivo selezionato (opzione Avvia su dispositivo). Accesso all'interfaccia Advanced View su un dispositivo NetBotz Appliance selezionato (opzione Avvia Advanced View). Nota: Questa opzione è attivata tramite Impostazioni di Advanced View, un'opzione di Preferenze client nel menu Modifica. Richiesta di verifica immediata dei valori dei sensori dei dispositivi selezionati da parte del server StruxureWare Data Center Expert, senza attendere la scansione pianificata (opzione Richiedi scansione dispositivo). Nota: Questa opzione non è disponibile per i NetBotz Appliance e i dispositivi che hanno un NetBotz Appliance come dispositivo principale. Visualizzazione di tutti i valori segnalati dai sensori dei dispositivi selezionati (opzione Visualizza sensori dispositivo). Creazione di una proprietà personalizzata o modifica del valore di una proprietà esistente per i sensori o i dispositivi selezionati (opzione Aggiungi proprietà personalizzata). Accedere alla vista Editor proprietà personalizzate per aggiungere, modificare o rimuovere proprietà personalizzate per i sensori o i dispositivi selezionati (opzione Apri editor proprietà personalizzate). Configurazione dei dispositivi SNMP APC selezionati per l'uso degli stessi valori per le impostazioni condivise (opzione Configurazione dispositivo SNMP APC). Nota: L'opzione Configurazione dispositivo SNMP APC è disponibile anche nel menu Dispositivo. Per informazioni su queste opzioni, vedere Configurazione dispositivo SNMP APC. Creazione delle soglie per un dispositivo SNMP or Modbus selezionato o per un gruppo di dispositivi (opzioni Crea soglie ). Nota: Per informazioni su queste opzioni, vedere Crea soglie in Configurazione allarme. Disattivazione o riattivazione delle notifiche per qualsiasi dispositivo o gruppo di dispositivi SNMP o Modbus (opzioni Attiva/Disattiva modalità di manutenzione). Accedere ad un'opzione per bloccare o sbloccare le porte del rack mediante l'opzione Controllo di accesso al rack per un NetBotz Appliance principale o uno qualsiasi dei suoi dispositivi Rack Access Pod 170 associati. Nota: L'opzione Controllo di accesso al rack è disponibile solo quando un Rack Access Pod 170 è collegato al NetBotz Appliance selezionato. Accesso all'opzione specifica di configurazione per un pod telecamera o un NetBotz Appliance selezionato (opzioni Configurazione NetBotz Appliance). Nota: Per informazioni su queste opzioni, vedere Configurazione NetBotz Appliance nel menu Dispositivo. Aggiunta o modifica delle soglie di avviso per un NetBotz Appliance selezionato o per i dispositivi che hanno NetBotz Appliance come dispositivo principale (opzione Soglie di avviso in Configurazione NetBotz Appliance). Nota: Per informazioni su queste opzioni, vedere le opzioni Soglie di avviso di Impostazioni avviso nell'opzione Configurazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo. Modifica delle impostazioni della telecamera per un NetBotz Appliance selezionato o per le telecamere che hanno un NetBotz Appliance come dispositivo principale (opzione Impostazioni telecamera in Configurazione NetBotz Appliance). Creare un sensore virtuale per un dispositivo o gruppo di dispositivi selezionato (opzione Crea sensore virtuale). Nota: Per ulteriori informazioni su questa opzione, consultare la vista Sensori virtuali. 70
71 Icone dei pulsanti (Vista mappa) Oltre alle normali icone per ridurre e ingrandire la visualizzazione delle finestre e per annullare o ripetere le operazioni, sono disponibili cinque icone per eseguire specifiche funzioni della Vista mappa. Nota: Sono inoltre disponibili opzioni visualizzabili con il pulsante destro del mouse che consentono di eseguire le stesse funzioni delle cinque icone dei pulsanti. Icona Utilizzare l'icona Modifica mappa/chiudi Modifica mappa per modificare la posizione dei dispositivi nella mappa e salvare le nuove posizioni. Utilizzare l'icona Trova dispositivi, gruppi o sensori nella mappa per cercare e selezionare gruppi di dispositivi e sensori in base all'etichetta o dispositivi in base all'indirizzo IP, la posizione, il nome host, il nome del modello o l'etichetta del dispositivo. Nota: Gli operatori booleani non sono supportati. Utilizzare l'icona Impostazioni mappa per definire lo sfondo, nonché le modalità di visualizzazione delle icone. Utilizzare l'icona Disposizione automatica per ripristinare la posizione originale delle icone. Utilizzare l'icona Impostazioni etichetta personalizzate per selezionare l'identificatore e i valori dei sensori da visualizzare per i dispositivi della Vista mappa. Creazione di uno sfondo personalizzato Utilizzare la schermata " Impostazioni mappa" per creare uno sfondo personalizzato per la Vista mappa di un gruppo di dispositivi selezionato. 1. Accedere alla schermata " Impostazioni mappa" selezionando l'opzione a comparsa Impostazioni mappa o facendo clic sull'icona Impostazioni mappa nella Vista mappa: 2. Nella sezione Sfondo mappa della schermata " Impostazioni mappa " selezionare Sfondo personalizzato. 3. Fare clic su Seleziona immagine e utilizzare la schermata "Apri" per sfogliare e aprire il file.jpg,.png,.bmp o.gif da utilizzare come sfondo. 71
72 Nota: Per salvare sul client una copia della grafica selezionata, fare clic su Salva. 4. Ripetere i passaggi da 1 a 3 per la Vista mappa degli altri gruppi di dispositivi. Personalizzazione delle icone dei dispositivi Utilizzare la schermata " Impostazioni mappa" per personalizzare la visualizzazione delle icone dei dispositivi nella Vista mappa di un gruppo di dispositivi. 1. Accedere alla schermata " Impostazioni mappa" selezionando l'opzione a comparsa Impostazioni mappa o facendo clic sull'icona Impostazioni mappa nella Vista mappa. 2. Nella schermata " Impostazioni mappa" selezionare l'opzione Impostazioni mappa e attenersi a una delle seguenti procedure: Nota: L' Anteprima icona mostra come le modifiche incideranno sulle icone. Selezionare se utilizzare Icone piccole o Icone grandi. Se lo si desidera, selezionare le opzioni Larghezza e Altezza per modificare la forma delle icone. Se gli identificatori sono attivati, selezionare se si desidera visualizzarli in orizzontale sotto le icone ( Orizzontale) o in verticale sul lato destro delle icone ( Verticale). 3. Ripetere i passaggi 1 e 2 per la Vista mappa degli altri gruppi di dispositivi. Selezione dei valori dei sensori dei dispositivi di Vista mappa Utilizzare la schermata " Impostazioni etichetta mappa" per selezionare un identificatore da visualizzare per tutti i dispositivi e i sensori di una Vista mappa e per selezionare un valore di sensore da visualizzare su tutti i dispositivi della mappa che segnalano il sensore. Utilizzare la schermata " Impostazioni etichetta personalizzate " per selezionare un identificatore o un valore di sensore personalizzato da visualizzare per un dispositivo specifico della mappa. Selezione di Impostazioni etichetta mappa per tutti i dispositivi di una mappa È possibile selezionare un identificatore e un valore di sensore per tutti i dispositivi da visualizzare in una Vista mappa. Tuttavia, il valore del sensore verrà visualizzato solo per i dispositivi che lo segnalano. 1. Selezionare l'opzione a comparsa Impostazioni mappa oppure l'icona Impostazioni mappa nella parte superiore della Vista mappa. Selezionare l'opzione Impostazioni etichetta mappa. 2. Selezionare l'opzione Mostra identificatore e scegliere un identificatore dall'elenco. 3. Assicurarsi di avere selezionato l'opzione Mostra valore. 4. Selezionare il sensore che si desidera utilizzare dall'elenco di sensori disponibili. Selezione di Impostazioni etichetta personalizzate per un dispositivo o un gruppo di dispositivi selezionato È possibile selezionare un dispositivo o un gruppo di dispositivi in una Vista mappa e scegliere un identificatore da visualizzare al posto dell'identificatore impostato nella schermata Impostazioni mappa. È necessario selezionare un dispositivo alla volta per definire anche un valore personalizzato da visualizzare per un determinato sensore. 72
73 1. Selezionare il dispositivo o il gruppo di dispositivi nella Vista mappa. 2. Selezionare l'opzione a comparsa Impostazioni etichetta personalizzate oppure l'icona Impostazioni etichetta personalizzate nella parte superiore della Vista mappa. 3. Selezionare l'opzione Mostra identificatore e scegliere l'identificatore che si desidera venga visualizzato da quel dispositivo o gruppo di dispositivi. 4. Quando è selezionato un dispositivo, definire il valore di sensore che si desidera venga visualizzato dal dispositivo, scegliendo una delle seguenti opzioni: Selezionare Visualizza il valore specificato in Impostazioni mappa se si desidera che il dispositivo selezionato utilizzi le impostazioni definite nella schermata Impostazioni mappa. Selezionare Scegliere un valore di sensore specifico, quindi scegliere il sensore da utilizzare dall'elenco di sensori disponibili, se si desidera un'impostazione personalizzata per quel sensore. Schermata "Aggiungi alla mappa" Utilizzare questa schermata per selezionare i gruppi di dispositivi, i dispositivi e i sensori da aggiungere a una mappa. È possibile accedere a questa schermata dal menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse in una mappa, dopo avere selezionato Modifica mappa. Per selezionare i sensori, i dispositivi o i gruppi di dispositivi da aggiungere alla mappa, sono disponibili tre schede: Sensori, Dispositivi e Gruppi di dispositivi. È possibile utilizzare il campo Cerca per applicare un filtro all'elenco di ciascuna scheda in base al testo digitato. Nota: Solo gli operatori booleani AND, OR e NOT sono supportati. Selezionare l'icona Configura colonne nelle schede Sensori e Dispositivi per identificare le colonne visualizzate. È possibile fare clic sulle intestazioni di colonna per ordinare l'elenco in ordine crescente o decrescente. Il gruppo Non assegnato viene automaticamente aggiunto alla mappa per il gruppo Tutti i dispositivi. Tutti i gruppi di dispositivi creati e tutti i dispositivi aggiunti a un gruppo di dispositivi vengono automaticamente aggiunti alla mappa per il gruppo di dispositivi selezionato. I sensori devono essere aggiunti manualmente a una mappa. Quando tutti i gruppi di dispositivi, i dispositivi o i sensori disponibili per la selezione sono già stati aggiunti alla mappa, l'elenco nelle schede Sensori, Dispositivi o Gruppo di dispositivi è vuoto. Quando un gruppo di dispositivi, un dispositivo o un sensore non è stato aggiunto alla mappa, oppure è stato rimosso dalla mappa, viene elencato nella scheda appropriata e può essere aggiunto alla mappa in un secondo momento. Scheda Sensori Scheda Dispositivi Elemento Visualizza tutti i sensori disponibili per ogni dispositivo in ogni gruppo di dispositivi, non ancora aggiunti alla mappa. Nota: I sensori non vengono aggiunti a una mappa per impostazione predefinita. Occorre aggiungerli manualmente da questa schermata. Visualizza i dispositivi in ogni gruppo di dispositivi, non ancora aggiunti alla mappa. 73
74 Scheda Gruppi di dispositivi Nota: Quando il gruppo di dispositivi selezionato contiene solo dispositivi, l'elenco nella scheda Dispositivi è inizialmente vuoto. I dispositivi vengono aggiunti alla mappa per impostazione predefinita. Non visualizza alcun gruppo di dispositivi fintanto che uno o più gruppi di dispositivi non vengono rimossi dalla mappa. Nota: Quando il gruppo di dispositivi selezionato contiene solo gruppi di dispositivi, l'elenco nella scheda Gruppi di dispositivi è inizialmente vuoto. I gruppi di dispositivi vengono aggiunti alla mappa per impostazione predefinita. Schermata "Impostazioni mappa" Utilizzare questa schermata per accedere alle opzioni Impostazioni mappa utilizzate per definire il modo in cui verranno visualizzati lo sfondo e le icone in una Vista mappa per un gruppo di dispositivi. Opzione Impostazioni mappa Utilizzare questa opzione per personalizzare il modo in cui verranno visualizzati lo sfondo e le icone in una Vista mappa. Elemento Sfondo personalizzato Seleziona immagine Salva Nessuno sfondo Sfondo griglia (predefinito) Larghezza Altezza Icone piccole Icone grandi Orientamento dell'identificatore Fare clic per selezionare un'immagine da utilizzare come sfondo personalizzato. Fare clic per individuare e selezionare l'immagine da utilizzare come sfondo personalizzato. Fare clic per salvare l'immagine di sfondo selezionata come file nel computer locale. Fare clic per utilizzare uno sfondo vuoto. Fare clic per utilizzare uno sfondo vuoto, ovvero quello predefinito. Trascinare verso destra o verso sinistra per modificare la larghezza delle icone. Trascinare verso l'alto o verso il basso per modificare l'altezza delle icone. Fare clic su questa opzione per utilizzare icone piccole. Fare clic su questa opzione per utilizzare icone grandi. Scegliere il modo in cui visualizzare l'identificatore selezionato in Impostazioni etichetta mappa o in Impostazioni etichetta personalizzate, se disponibile. Orizzontale mostrerà l'identificatore sotto l'icona in senso orizzontale, mentre 74
75 Anteprima icona Verticale mostrerà l'identificatore a destra dell'icona in senso verticale. Mostra l'effetto delle definizioni Ridimensionamento e Identificatore sull'aspetto delle icone in una Vista mappa. Nota: I valori dei sensori sono mostrati sempre sotto l'icona, in senso orizzontale, e non appaiono nell'anteprima icona. Opzione Impostazioni etichetta mappa Utilizzare questa opzione per definire l'identificatore e le etichette per il valore del sensore da visualizzare per tutti i dispositivi e i sensori su una mappa. Nota: I valori dei sensori possono essere visualizzati per i dispositivi gestiti da un NetBotz Appliance, ma non per il dispositivo NetBotz Appliance stesso. Elemento Mostra identificatore Mostra valore Elenco Utilizzare questa opzione per selezionare l'identificatore da visualizzare per tutti i dispositivi e i sensori su una mappa. Selezionare questa opzione per mostrare il valore del sensore selezionato per tutti i dispositivi sulla mappa che indicano tale sensore. Selezionare il sensore per il quale si desidera mostrare il valore. Nota: Il valore del sensore verrà visualizzato solo per i dispositivi che indicano tale sensore. Sono elencati tutti i sensori di ciascun dispositivo nella Vista mappa del gruppo di dispositivi selezionato. Potrebbero essere disponibili più sensori dello stesso tipo, poiché i vari dispositivi rilevano sensori diversi. Ad esempio, il sensore della tensione principale in ingresso rilevato da un dispositivo Smart-UPS è diverso da quello della tensione principale in ingresso fase 1 rilevato da un dispositivo Symmetra PX. Pertanto, se si seleziona la tensione principale in ingresso come sensore, questo valore verrà indicato solo per i dispositivi che dispongono di tale sensore. I dispositivi che indicano il sensore selezionato verranno aggiornati con il valore del sensore, a eccezione di quelli specificati di seguito. Dispositivi che non indicano il valore del sensore. Dispositivi di cui è stato definito un sensore diverso nella schermata Impostazioni etichetta personalizzate. Nota: È anche possibile utilizzare la schermata Impostazioni etichetta personalizzate per selezionare una nuova etichetta del valore del sensore per un dispositivo su una mappa, senza influire sulle etichette degli altri dispositivi. Schermata "Impostazioni etichetta personalizzate" Utilizzare questa schermata per definire un identificatore personalizzato da visualizzare per il dispositivo o il gruppo di dispositivi selezionato in una mappa. È necessario selezionare un dispositivo alla volta per definire anche un valore di sensore specifico da visualizzare al posto di quello specificato in Impostazioni mappa. 75
76 Nota: I valori dei sensori possono essere visualizzati per i dispositivi gestiti da un NetBotz Appliance, ma non per il dispositivo NetBotz Appliance stesso. Mostra identificatore Elemento Visualizza il valore specificato in Impostazioni mappa Scegliere un valore di sensore specifico Elenco Utilizzare questa opzione per selezionare l'identificatore da visualizzare per il dispositivo o il gruppo di dispositivi selezionato. Selezionare questa opzione per assicurarsi che non vengano apportate modifiche alle impostazioni dell'etichetta del valore del sensore specificate nell'opzione Impostazioni mappa per il dispositivo selezionato. Selezionare questa opzione per scegliere un valore di sensore specifico da visualizzare per il dispositivo selezionato. Nota: Non è possibile configurare il valore del sensore quando sono selezionati più dispositivi. Selezionare il sensore che si desidera utilizzare dall'elenco di sensori disponibili. 76
77 Vista Sensori virtuali Questa vista permette agli utenti con accesso Amministratore dispositivo o Amministratore server di visualizzare, creare, modificare e eliminare i sensori virtuali per il server StruxureWare Data Center Expert. Un sensore virtuale permette di visualizzare e monitorare il valore medio o totale di più sensori numerici dello stesso tipo. Un sensore virtuale può comprendere sensori numerici per qualsiasi dispositivo in qualsiasi gruppo di dispositivi monitorato dal server StruxureWare Data Center Expert, compresi altri sensori virtuali. Un sensore virtuale inizia a registrare i dati cronologici a mano a mano che vengono creati. Il valore del sensore virtuale è calcolato e aggiornato solo ad avvenuta scansione di tutti i dispositivi che monitorano i sensori inclusi. Il valore del sensore virtuale è un punto a valore singolo, che rappresenta la media ponderata o il totale ponderato di tutti i dati cronologici del sensore raccolti dall'ultimo calcolo. I sensori virtuali possono essere creati soltanto dagli Amministratori dispositivo e dagli Amministratori server. Per creare un sensore virtuale, è necessario selezionare se si desidera che venga riportato il valore medio o il valore totale per i sensori da includere. Selezionare quindi selezionare una combinazione di cose quali il tipo di sensore, i gruppi di dispositivi e i dispositivi per filtrare l'elenco di sensori disponibili. Vengono mostrati soltanto i gruppi di dispositivi e i dispostivi contenenti i sensori del tipo di sensore selezionato. Nota: È possibile selezionare il tipo di sensore Altri numerici solo quando tutti i sensori per la selezione utilizzano la stessa unità di misura. Non è possibile creare un sensore virtuale per i sensori di stato. Dopo aver selezionato i sensori da includere nel sensore virtuale, è necessario identificare il nome del sensore virtuale e specificare il gruppo di dispositivi in cui si desidera creare il suo dispositivo virtuale padre. Per ciascun sensore virtuale creato, viene creato anche un dispositivo virtuale padre il quale viene aggiunto alla Vista dispositivi e alla Vista mappa. Per visualizzare il sensore virtuale, è possibile cliccare con il tasto destro del mouse su Dispositivo virtuale parente, e selezionare Visualizza sensori dispositivo. È possibile visualizzare tutti i sensori virtuali monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert nella vista Sensori virtuali. Nota: Non è possibile creare un sensore virtuale direttamente dai sensori aggiunti manualmente alla Vista mappa. Sia i dispositivi fisici sia quelli virtuali sono inclusi nel conteggio dei dispostivi nella Vista dispositivi, e nella barra di stato al fondo dello schermo. I dispositivi virtuali non sono inclusi nel Conteggio nodi utilizzati nella schermata "Codici di licenza", accessibile dall'opzione Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema. Le opzioni a comparsa e i pulsanti a icona nella parte superiore della vista includono le seguenti funzioni: Creare un sensore virtuale nel gruppo di dispositivi specificato (icona oppure opzione Crea sensore virtuale). Modificare il nome del sensore virtuale e aggiungere o eliminare i sensori inclusi per il sensore virtuale selezionato (icona oppure opzione Modifica sensore virtuale). Eliminare il sensore virtuale selezionato dal server StruxureWare Data Center Expert (icona oppure opzione Elimina sensore virtuale). 77
78 Creare un rapporto o un grafico dei valori cronologici del sensore virtuale selezionato (icona oppure opzione Crea rapporto cronologia sensori ). Creare le soglie per il sensore virtuale selezionato (opzione Crea soglia). Nota: Per informazioni su questa opzione, vedere Crea soglie, in Configurazione allarme. Identificare il sensore virtuale selezionato nella Vista dispositivi o nella Vista mappa (opzione Seleziona dispositivo virtuale). È possibile accedere alla creazione di un sensore virtuale da quattro menu: Il menu a comparsa Crea sensore virtuale nella vista Gruppi di dispositivi della prospettiva Monitoraggio. Il menu a comparsa Crea sensore virtuale nella Vista Dispositivi della prospettiva Monitoraggio. Il menu a comparsa Crea sensore virtuale nella Vista mappa della prospettiva Monitoraggio. Crea sensore virtuale, opzione nel menu Dispositivo. Creazione di un sensore virtuale 1. Accedi all'opzione Crea sensore virtuale: Menu visualizzabile facendo clic con il pulsante destro del mouse su uno o più dispositivi nella Vista dispositivi o nella Vista mappa. Menu visualizzabile facendo clic su un gruppo di dispositivi con il pulsante destro del mouse nella vista Gruppi di dispositivi. Seleziona Crea sensore virtuale nel menu Dispositivo. Selezionare l'icona Aggiungi nella vista Sensori virtuali. 2. Selezionare se si desidera creare un sensore virtuale per segnalare il valore Medio o il valore Totale per i sensori che si desidera includere. 3. Selezionare il tipo di sensore sel sensore virtuale. È possibile selezionare il tipo di sensore Altro numerico solo quando tutti i sensori per la selezione utilizzano la stessa unità di misura. Non è possibile creare un sensore virtuale per i sensori di stato. 4. Selezionare i gruppi di dispositivi contenenti i sensori che si desidera includere sensore virtuale. Questa opzione è disponibile quando si seleziona Crea sensore virtuale)nel menu Dispositivo, o dall'icona Aggiungi della vista Sensori virtuali. Vengono mostrati soltanto i gruppi di dispositivi contenenti sensori del tipo di sensore selezionato. 5. Selezionare i dispositivi contenenti i sensori che si desidera includere nel sensore virtuale. Vengono mostrati soltanto i dispositivi contenenti sensori del tipo di sensore selezionato. 6. Selezionare i sensori che si desidera includere nel sensore virtuale. Vengono mostrati soltanto i sensori del tipo di sensore selezionato. 7. Identificare un nome per il sensore virtuale. Questo nome di sensore virtuale appare nella colonna Etichetta sia per il dispositivo virtuale padre, sia per il sensore virtuale. 8. Specificare il gruppo di dispositivi nel quale si desidera creare il dispositivo virtuale padre del sensore virtuale. 9. Fare clic su Fine per creare il dispositivo virtuale padre ed il sensore virtuale. Il dispositivo virtuale padre viene aggiunto alla Vista dispositivi e alla Vista mappa con un indirizzo IP inaccessibile. È possibile accedere al sensore virtuale nel 78
79 menu visualizzabile con il tasto destro del mouse, Visualizza sensori dispositivo o dalla vista Sensori virtuali. Il dispositivo virtuale viene aggiunto soltanto al conteggio dei dispositivi. Non viene aggiunto al Conteggio nodi utilizzati per la licenza nodi. Schermata "Scegliere gruppi di dispositivi" Utilizzare questa schermata per scegliere i gruppi di dispositivi contenenti i sensori da aggiungere al sensore virtuale. Vengono mostrati soltanto i gruppi di dispositivi il tipo di sensore selezionato. Schermata "Scegli dispositivi" Utilizzare questa schermata per scegliere i dispositivi che monitorano i sensori da aggiungere al sensore virtuale. Vengono mostrati soltanto i dispositivi che monitorano il tipo di sensore selezionato. Il campo Cerca e il pulsante Cancella consentono di applicare un filtro all'elenco dei dispositivi per visualizzare solo i gruppi di dispositivi corrispondenti al testo immesso. L'icona Configura colonne consente di definire le colonne da visualizzare. Colonna Tipo Nome host Etichetta Posizione Modello Dispositivo principale Gruppi di dispositivi <Nome codice proprietà personalizzata> Il tipo di dispositivo. Il nome host o l'indirizzo IP, nel caso non sia definito alcun nome host, del dispositivo o NetBotz Appliance monitorato, o <non indirizzabile> per un dispositivo virtuale. L'etichetta definita per un dispositivo. La posizione associata a un dispositivo, se nota. Il modello del dispositivo, se noto. Identifica il server StruxureWare Data Center Expert, per i dispositivi monitorati direttamente dal server, oppure il nome host o l'indirizzo IP di un NetBotz Appliance e dei relativi dispositivi supportati. Il nome del gruppo a cui appartiene un dispositivo, inclusi Tutti i dispositivi e Non assegnato. Codice proprietà personalizzata, identificato in base al nome. Schermata "Seleziona sensori" Utilizzare questa schermata per scegliere i sensori da aggiungere al sensore virtuale. Vengono mostrati soltanto i sensori del tipo di sensore selezionato. 79
80 Il campo Cerca e il pulsante Cancella consentono di applicare un filtro all'elenco per visualizzare solo i sensori che includono il testo immesso. L'icona Configura colonne consente di definire le colonne da visualizzare. Colonna Sensore Lettura corrente Nome host Unità di misura Tipo di dispositivo Modello dispositivo Etichetta dispositivo Dispositivo principale <Nome codice proprietà personalizzata> Il nome del sensore. L'ultimo valore riportato per il sensore. Il nome host o l'indirizzo IP, nel caso non sia definito alcun nome host, del dispositivo o NetBotz Appliance che monitora il sensore, o <non indirizzabile> per un dispositivo virtuale. L'unità di misura utilizzata per il sensore. Il tipo di dispositivo che monitora il sensore. Il modello di dispositivo che monitora il sensore. L'etichetta definita per il dispositivo che monitora il sensore. Identifica il server StruxureWare Data Center Expert, per i dispositivi monitorati direttamente dal server, oppure il nome host o l'indirizzo IP di un NetBotz Appliance e dei relativi dispositivi supportati. Codice proprietà personalizzata, identificato in base al nome. Schermata "Gruppo di dispositivi di destinazione" Utilizzare il dispositivo per scegliere il gruppo di dispositivi nel quale si desidera creare il dispositivo virtuale padre per il sensore virtuale. Il Dispositivo virtuale padre non può essere creato nel gruppo Tutti i dispostivi. Per ciascun sensore virtuale creato, viene creato anche un dispositivo virtuale padre il quale viene aggiunto alla Vista dispositivi e alla Vista mappa. Schermata "Nome del sensore virtuale" Utilizzare questa schermata per specificare un nome per il sensore virtuale. Questo nome di sensore virtuale appare nella colonna Etichetta sia per il dispositivo virtuale padre, sia per il sensore virtuale. Schermata "Modifica sensore virtuale" Utilizzare questa schermata per modificare il sensore virtuale selezionato. 80
81 Nota: Impossibile modificare un sensore virtuale fino a quando nel sensore virtuale non sono stati inclusi tutti i sensori. Il campo Nome consente di modificare il nome del sensore virtuale selezionato. Il campo Cerca e il pulsante Cancella consentono di applicare un filtro all'elenco per visualizzare solo i sensori che includono il testo immesso. Per definire le colonne visualizzate nell'elenco, fare clic sull'icona Configura colonne. Le colonne forniscono le informazione relative ai sensori elencati. Elemento Elenco Aggiungi sensori Rimuovi sensori Fornisce informazioni sul ciascun sensore virtuale nella vista. Cliccare per aggiungere un sensore al sensore virtuale selezionato. Cliccare per rimuovere un sensore dal sensore virtuale selezionato. Nota: Non è possibile rimuovere tutti i sensori da un sensore virtuale. 81
82 Viste allarmi Sono disponibili due viste che forniscono informazioni sugli allarmi generati dai dispositivi monitorati, alle quali è possibile accedere selezionando Allarmi nel menu Finestra: La vista Allarmi attivi è inclusa nel layout predefinito della prospettiva Monitoraggio; per accedere alla vista Cronologia allarmi, è possibile selezionare Mostra cronologia allarmi un'opzione di menu visualizzabile mediante pulsante destro del mouse nella Vista dispositivi, nella Vista mappe oppure nella vista Gruppi di dispositivi. Allarmi visualizzati nelle relative viste Gli allarmi indicati nelle relative viste ( Allarmi attivi o Cronologia allarmi) dipendono dal fatto che sia stato selezionato un dispositivo o un gruppo di dispositivi nella Vista dispositivi o nella Vista mappa e, nel caso di alcuni dispositivi, dal fatto che nel server StruxureWare Data Center Expert sia stata definita o meno una soglia correlata a un allarme. Se nella Vista dispositivi o nella Vista mappa viene selezionato un dispositivo o un gruppo di dispositivi, in una vista degli allarmi vengono visualizzati solo gli allarmi associati a tale dispositivo o gruppo di dispositivi. Se nel server StruxureWare Data Center Expert è stata definita una soglia di allarme per un sensore di un dispositivo monitorato, in una vista degli allarmi potrebbero venire specificati due allarmi per lo stesso evento del sensore: Un allarme inviato al server StruxureWare Data Center Expert da un dispositivo monitorato. Un allarme generato dal server StruxureWare Data Center Expert nel caso in cui i dati monitorati per il sensore del dispositivo violino l'impostazione della soglia di allarme definita nel server per tale sensore. Nota: Non tutti i dispositivi SNMP sono in grado di inviare allarmi dei sensori al server StruxureWare Data Center Expert. Inoltre, le soglie dei dispositivi SNMP sono indipendenti dalle relative impostazioni della soglia di allarme nel server StruxureWare Data Center Expert. Scheda "Visualizza dettagli allarme e commenti" Utilizzare questa schermata, accessibile tramite l'opzione di scelta rapida Visualizza dettagli allarme e commenti della vista Allarmi attivi e di quella Cronologia allarmi, per visualizzare i Dettagli degli allarmi attivi o dei dati cronologici degli allarmi, nonché i Commenti, l' Immagine e i dati del Graficodell'allarme, se disponibili. Nota: L'opzione Immagine è disponibile solo per gli allarmi che includono l'icona della telecamera nella colonna Immagine dell'elenco degli allarmi; l'opzione Grafico è disponibile solo per gli allarmi che includono un sensore nella colonna Sensore dell'elenco degli allarmi, ma non per quelli dei quali non è stato identificato alcun sensore nella colonna Sensore. 82
83 Opzione Immagine Selezionare questa opzione per visualizzare le immagini incluse in un allarme selezionato. Una scheda identifica ciascuna telecamera con immagini associate all'allarme. Le immagini vengono visualizzate nella parte superiore della scheda, mentre le icone utilizzate per visualizzare ciascun fotogramma e per esportare le immagini stesse, nonché le informazioni sulle immagini, sono disponibili nella parte in basso. Elemento Riquadro Vista Icone Riproduci ( )/Pausa ( ) Barra di scorrimento immagini Icona Esporta immagine ( ) Icona Audio ( ) Icona Firma digitale ( ) Area Stato Informazioni immagini Mostra il contenuto delle immagini. Fare clic sull'icona Riproduci per avviare le immagini; fare clic sull'icona Pausa per sospendere la riproduzione sull'immagine corrente. Se necessario, è possibile iniziare la riproduzione durante la sequenza di caricamento. Trascinare il controllo a sinistra o a destra per trovare un fotogramma specifico all'interno del filmato. Il numero a destra della barra mostra il fotogramma correntemente visualizzato. È anche possibile fare clic sulle frecce su e giù a destra della barra di scorrimento per avanzare o riavvolgere il filmato un fotogramma alla volta. La data di inizio e di fine e l'ora dell'immagine sono visualizzate sotto la barra di scorrimento. Fare clic su questa icona per accedere alla schermata "Esporta immagine". Nota: Per informazioni sulla schermata "Esporta immagine", vedere la schermata "Immagini telecamera registrate" della prospettiva Sorveglianza. Se all'immagine corrente è associato un clip audio, l'icona audio viene visualizzata in nero; se non è presente nessun clip audio, l'icona non è selezionabile. Se all'immagine è associata una firma digitale, questa icona viene visualizzata a colori; se l'immagine non è firmata, l'icona non è selezionabile. Visualizza lo stato di caricamento dell'immagine selezionata: Caricamento in corso o Caricamento completato. Visualizza le seguenti informazioni sull'immagine corrente: Conteggio fotogrammi totale Durata Risoluzione 83
84 Opzione Commenti Selezionare questa opzione per visualizzare, aggiungere o rimuovere commenti sull'allarme selezionato. È possibile aggiungere fino a 25 commenti per l'allarme selezionato. Vengono visualizzati data e ora in cui si è verificato l'allarme, il nome utente, data e ora per ogni commento. È possibile fare clic sull'icona X accanto ad ogni commento per rimuoverlo in modo permanente dall'elenco. Eventi generati dal server StruxureWare Data Center Expert sono in corsivo in blu. Vengono visualizzati data e ora in cui si è verificato l'allarme, il nome dell'utente che ha riconosciuto l'allarme, se applicabile. Gli eventi del sistema non possono essere rimossi dall'elenco. Utenti con il ruolo di amministratore del server StruxureWare Data Center Expert possono aggiungere e rimuovere commenti per qualsiasi allarme. Utenti con il ruolo di amministratore dispositivo possono aggiungere commenti per allarmi su dispositivi in gruppi di dispositivi a cui hanno accesso e possono rimuovere solo i loro commenti. Utenti con il ruolo di visualizzatore dispositivo possono visualizzare commenti per allarmi su dispositivi in gruppi di dispositivi a cui hanno accesso. Nota: Per un utente diverso dall'amministratore di StruxureWare Data Center Expert, incluso un utente per il quale non è selezionato alcun ruolo, i privilegi di accesso vengono determinati dalle impostazioni Accesso al gruppo di dispositivi nella scheda Utenti per quell'utente e per i gruppi di utenti a cui l'utente è assegnato. Opzione Dettagli Selezionare questa opzione per visualizzare informazioni su un allarme selezionato. Nota: I tre elementi Risolto da, Commento risoluzione e Risolvi allarme sono disponibili solo per gli allarmi che devono essere risolti manualmente in quanto sono associati a una soglia di avviso del sensore per la quale è stato selezionato Il ripristino del valore normale richiede l'intervento dell'utente nella scheda Avanzate. Elemento Sensore Tipo Nome allarme Dispositivo Posizione dispositivo Ora attivazione Ora di risoluzione Risolto da Il sensore associato all'allarme. Il tipo di dispositivo. Il nome dell'allarme. Le informazioni dell'etichetta del dispositivo. La posizione del dispositivo, se disponibile. Data e ora in cui si è verificato l'allarme. Data e ora della risoluzione dell'allarme oppure Non ancora risolto, se l'allarme è ancora attivo. L'utente che ha risolto manualmente un allarme con la schermata "Risolvi allarme". 84
85 Commento risoluzione URL personalizzato personalizzata Azione consigliata Risolvi allarme Qualsiasi commento opzionale immesso nella schermata "Risolvi allarme" durante la risoluzione manuale di un allarme. L' URL personalizzato nella scheda Avanzate per l'impostazione della soglia di avviso associata al sensore di allarme, se definito per tale soglia. Nota: Per ulteriori informazioni, vedere Soglie di avviso in Impostazioni avviso (menu Dispositivo). La personalizzata nella scheda Avanzate per l'impostazione della soglia di avviso associata al sensore di allarme, se definito per tale soglia. Nota: Per ulteriori informazioni, vedere Soglie di avviso in Impostazioni avviso (menu Dispositivo). Informazioni sull'eliminazione dell'allarme, se disponibili. Fare clic su questa opzione per utilizzare la schermata "Risolvi allarme" e risolvere manualmente un allarme. Opzione Grafico Selezionare questa opzione per visualizzare il grafico degli allarmi associati al sensore. Nota: Questa opzione è disponibile unicamente per alcuni degli allarmi per i quali è specificato un sensore nella colonna Sensore di un elenco di allarmi, ma non è disponibile per quelli senza alcun sensore specificato nella colonna Sensore. Le misurazioni dei valori dei grafici sono mostrate sul lato sinistro degli stessi, mentre i valori di data e ora sono mostrati sulla parte inferiore. Vista Allarmi attivi Questa vista fornisce informazioni sugli allarmi attivi per tutti i dispositivi di un gruppo selezionato o per un dispositivo o un gruppo di dispositivi selezionato nella Vista dispositivi o nella Vista mappa. Icone dei pulsanti (vista Allarmi attivi) Oltre alle normali icone per ridurre e ingrandire la visualizzazione delle finestre, sono disponibili quattro icone per eseguire specifiche funzioni della vista Allarmi attivi. 85
86 Icona Selezionare l'icona Nascondi dettagli allarme per nascondere l'area Dettagli allarme. Selezionare l'icona Mostra dettagli allarme per visualizzare la sezione Dettagli allarme. Selezionare l'icona Configura colonne per identificare le colonne visualizzate nell'elenco degli allarmi attivi. Per impostazione predefinita, vengono visualizzate tutte le colonne disponibili. Utilizzare l'icona Mostra allarmi nascosti per visualizzare gli allarmi riconosciuti impostati come nascosti oppure per nascondere gli allarmi interessati dopo averli visualizzati. Selezionare l'icona Crea rapporto cronologia sensori personalizzato per creare un rapporto o un grafico dei valori cronologici dei sensori dei dispositivi associati agli allarmi selezionati nella vista degli allarmi (vedere la funzione Rapporti). Elenco Allarmi attivi In questa sezione della vista Allarmi attivi sono indicati gli allarmi attivi dei dispositivi selezionati nella vista Gruppo di dispositivi, nella Vista dispositivi o nella Vista mappa e vengono fornite informazioni su ciascun allarme. La vista include una funzione di ricerca che consente di visualizzare solo gli allarmi corrispondenti al testo immesso e una tabella che fornisce informazioni su tali allarmi. Colonna Immagine Gravità Nome host dispositivo Tipo di allarme Posizione Dispositivo principale Utilizza un'icona di telecamera ( ) per identificare gli allarmi che includono un filmato della sorveglianza. Fornisce i dettagli dell'allarme. Specifica il livello di gravità associato all'allarme. Identifica il nome host o l'indirizzo IP del dispositivo. Identifica il tipo di allarme. Identifica la posizione del dispositivo, se disponibile. Consente di identificare l'indirizzo IP o il nome host di un NetBotz Appliance oppure il <nome_server> (StruxureWare Data Center Expert), per i dispositivi SNMP monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. 86
87 Ora attivazione Sensore Notifiche eliminate Specifica quando si è verificato l'allarme. Identifica il sensore associato all'allarme, nel caso in cui sia stata selezionata un'impostazione di soglia di avviso per il sensore. Nota: Per ulteriori informazioni sulle impostazioni della soglia di avviso, vedere Soglie di avviso in Impostazioni avviso. Indica se le notifiche per l'allarme sono state eliminate quando l'allarme è stato riconosciuto. È possibile utilizzare l'elenco, le opzioni di scelta rapida e le icone dei pulsanti per eseguire le seguenti operazioni: Visualizzare o nascondere la sezione Dettagli allarme (icona Mostra/Nascondi dettagli allarme). Selezionare le colonne da visualizzare nell'elenco (icona Configura colonne). Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o discendente in base alle informazioni di tale colonna. Accedere alla schermata "Visualizza dettagli allarme" per un allarme selezionato (opzione Visualizza dettagli allarme e commenti oppure fare doppio clic sull'allarme). Selezionare un allarme dall'elenco e selezionare il dispositivo nella Vista dispositivi (opzione Seleziona dispositivo). Creare un rapporto dei valori cronologici dei sensori del dispositivo associato all'allarme selezionato (icona Rapporto cronologia sensori personalizzato ). Nota: Verranno elencati tutti i sensori dei dispositivi associati al dispositivo, con il sensore di tale allarme selezionato nell'elenco. Visualizzare tutti i valori segnalati dal dispositivo associato all'allarme selezionato (opzione Visualizza sensori dispositivo). Accedere all'interfaccia Web, se disponibile, del dispositivo associato all'allarme selezionato (opzione Avvia su dispositivo). Specificare il modo in cui si desidera riconoscere gli allarmi selezionati (opzione Riconoscimento allarme). Visualizzare gli allarmi riconosciuti impostati come nascosti o nascondere gli allarmi interessati dopo averli visualizzati (icona Mostra allarmi nascosti). Mostrare la soglia o l'allarme dispositivo selezionati nella vista Configurazioni allarmi soglie o nella vista Configurazioni allarmi dispositivi della prospettiva Configurazione allarme (opzione Trova configurazione allarme). Nota: Questa opzione non è disponibile per gli allarmi attivi su NetBotz Appliance. Modificare le impostazioni solo per l'istanza selezionata di una soglia o di un allarme dispositivo oppure tutte le istanze di tale soglia o dispositivo allarme su tutti i dispositivi che li segnalano (opzione Modifica configurazione allarme). Nota: Questa opzione non è disponibile per gli allarmi attivi su NetBotz Appliance. Sezione Dettagli allarme Quando è visualizzata, questa sezione della vista Allarmi attivi fornisce informazioni sull'allarme selezionato nell'elenco di quelli attivi: facendo clic sull'icona Mostra/Nascondi dettagli allarme, è possibile visualizzare o nascondere la sezione Dettagli allarme. 87
88 Nota: L'opzione di menu Visualizza dettagli allarme visualizzabile con il pulsante destro del mouse nell'elenco Allarmi attivi consente di accedere a una schermata in cui sono indicati i dettagli dell'allarme selezionato. Tali dettagli possono includere un grafico e filmati. L'allarme viene identificato nella parte superiore della sezione Dettagli. Nota: Questa sezione include le informazioni su un dispositivo e i relativi allarmi disponibili nel server StruxureWare Data Center Expert. Alcuni dispositivi forniscono più informazioni di altri. Informazioni Sensore Tipo Nome allarme Dispositivo Posizione dispositivo Ora attivazione Ora di risoluzione URL personalizzato personalizzata Azione consigliata Il sensore associato all'allarme. Il tipo di dispositivo. Il nome dell'allarme. Le informazioni dell'etichetta del dispositivo. La posizione del dispositivo, se disponibile. L'ora in cui l'allarme è stato segnalato. L'ora della risoluzione dell'allarme oppure Non ancora risolto, se l'allarme è ancora attivo. Un URL personalizzato incluso in notifiche di allarme. Una descrizione personalizzata inclusa in notifiche di allarme. Informazioni sull'eliminazione dell'allarme, se disponibili. Schermata "Riconoscimento allarme" Utilizzare questa schermata per specificare il modo in cui si desidera riconoscere gli allarmi attivi selezionati nei dispositivi SNMP e Modbus. Tipo Imposta come nascosto Elimina notifiche StruxureWare Data Center Expert future Segno di spunta che consente di nascondere l'allarme nella vista Allarmi attivi di qualsiasi client StruxureWare Data Center Expert connesso al server StruxureWare Data Center Expert. Nota: È possibile fare clic sull'icona Mostra allarmi nascosti per visualizzare gli allarmi riconosciuti impostati come nascosti. Le informazioni per gli allarmi interessati sono in corsivo. È quindi possibile selezionare qualsiasi allarme in corsivo e deselezionare l'opzione Imposta come nascosto per visualizzarlo nella vista. Segno di spunta che consente di impedire l'invio di notifiche per l'allarme, quando le azioni allarme specificate nel criterio di notifica sono impostate su ripetizione. Nota: Quando l'allarme è risolto, eventi di ripristino valore normale vengono inviati 88
89 Aggiungi commento mediante le azioni allarme specificate nel criterio di notifica. Immettere informazioni aggiuntive sul riconoscimento dell'allarme. Vista Cronologia allarmi Questa vista fornisce informazioni sugli allarmi che si sono verificati in un intervallo specificato, per un dispositivo o un set di dispositivi selezionato. È possibile visualizzare gli allarmi attivi o quelli risolti. È possibile accedere alla vista Cronologia allarmi in vari modi. Nota: Il titolo della vista identifica i dispositivi o il gruppo selezionato. Ad esempio, Cronologia allarmi per tutti i dispositivi, se è stato selezionato il gruppo Tutti i dispositivi nella vista Gruppi di dispositivi per la vista Cronologia allarmi oppure Cronologia allarmi per i dispositivi selezionati, se sono stati selezionati più dispositivi nella Vista dispositivi o nella Vista mappa per la vista Cronologia allarmi. Cronologia allarmi, un'opzione Allarmi del menu Finestra: elenca gli allarmi dei dispositivi selezionati, a prescindere che si tratti di tutti i dispositivi del gruppo selezionato nella vista Gruppi di dispositivi oppure di quelli selezionati nella Vista dispositivi o nella Vista mappa. Nota: Questa opzione di Cronologia allarmi svolge tale funzione solo se la vista Cronologia allarmi non è correntemente aperta. Una volta aperta, questa opzione non ha alcun effetto sulla vista. Mostra cronologia allarmi, un'opzione a comparsa della vista Gruppi di dispositivi: elenca gli allarmi di tutti i dispositivi del gruppo selezionato nella vista Gruppi di dispositivi. Mostra cronologia allarmi, un'opzione a comparsa della Vista dispositivi e della Vista mappa: elenca gli allarmi del dispositivo o del set di dispositivi selezionato nella vista. Nota: Se gli allarmi di un dispositivo, di un set o di un gruppo di dispositivi sono elencati nella vista Cronologia allarmi, resteranno elencati nella vista finché non si seleziona un altro dispositivo, set o gruppi di dispositivi e non si fa clic sulla relativa opzione Mostra cronologia allarmi. La vista Cronologia allarmi include un campo di testo Cerca che consente di elencare solo gli allarmi che includono il testo specificato, un comando Data di inizio e fino a, che consente di definire un nuovo intervallo di date degli allarmi e un pulsante Cerca che consente di effettuare la ricerca degli allarmi associati al nuovo intervallo di date. La vista Cronologia allarmi include inoltre una tabella con informazioni sulla cronologia allarmi dei dispositivi selezionati. Nota: Per impostazione predefinita, quando si apre questa vista, l'intervallo di tempo corrisponde alle ultime 24 ore. Colonna Ora attivazione Ora di risoluzione Stato Immagine Specifica quando si è verificato l'allarme. Specifica l'ora di risoluzione dell'allarme, a meno che non sia ancora attivo. Specifica se un allarme è Attivo o Risolto. Fornisce i dettagli dell'allarme. Utilizza un'icona di telecamera per identificare gli allarmi che includono un filmato della sorveglianza. 89
90 Gravità Nome host dispositivo Tipo di allarme Posizione Dispositivo principale Sensore Specifica il livello di gravità associato all'allarme. Specifica il nome host o l'indirizzo IP del dispositivo associato all'allarme. Il tipo di allarme. La posizione del dispositivo, se nota. Consente di identificare l'indirizzo IP o il nome host di un NetBotz Appliance oppure il <nome_server> (StruxureWare Data Center Expert), per i dispositivi SNMP monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. Identifica il sensore associato all'allarme, nel caso in cui sia stata selezionata un'impostazione di soglia di avviso per il sensore. Nota: Per ulteriori informazioni, vedere Soglie di avviso in Impostazioni avviso. È possibile utilizzare l'elenco, le opzioni di scelta rapida e le icone dei pulsanti per eseguire le seguenti operazioni: Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o discendente in base alle informazioni di tale colonna. Selezionare le colonne da visualizzare nell'elenco (icona Configura colonne). Accedere alla schermata "Visualizza dettagli allarme" per un allarme selezionato (opzione a comparsa Visualizza dettagli allarme oppure fare doppio clic sull'allarme). Selezionare un allarme dall'elenco e accedere all'elenco del dispositivo nella Vista dispositivi (opzione a comparsa Seleziona dispositivo). Creare un rapporto o un grafico dei valori cronologici dei sensori del dispositivo associato all'allarme selezionato (icona ( ) oppure opzione Crea rapporto cronologia sensori personalizzato visualizzabile con il pulsante destro del mouse). Nota: Verranno elencati tutti i sensori dei dispositivi associati al dispositivo, con il sensore dell'allarme selezionato nell'elenco. Visualizzare tutti i valori segnalati dai sensori del dispositivo associato all'allarme selezionato (opzione visualizzabile con il pulsante destro del mouse Visualizza sensori dispositivo). Mostrare la soglia o l'allarme dispositivo selezionati nella vista Configurazioni allarmi soglie o nella vista Configurazioni allarmi dispositivi della prospettiva Configurazione allarme (opzione Trova configurazione allarme). Modificare le impostazioni solo per l'istanza selezionata di una soglia o di un allarme dispositivo oppure tutte le istanze di tale soglia o dispositivo allarme su tutti i dispositivi che li segnalano (opzione Modifica configurazione allarme). Accedere all'interfaccia Web, se disponibile, del dispositivo associato all'allarme selezionato (opzione visualizzabile con il pulsante destro del mouse Avvia su dispositivo). Esportare una copia dell'elenco come file *.csv (opzione predefinita) o *.txt (icona Esporta cronologia allarmi ( )) Scorrere più pagine con gli elementi di scorrimento standard (tasti freccia e caselle dei numeri di pagina). Nota: In una pagina è possibile visualizzare un massimo di 500 voci di allarme. Per le successive 500 voci viene fornita un'altra pagina e così via. 90
91 Schermata "Risolvi allarme" Utilizzare questa schermata, accessibile tramite il pulsante Risolvi allarme dell'opzione Dettagli della schermata "Visualizza dettagli allarme", per risolvere manualmente gli allarmi associati alle soglie di avviso del sensore per le quali è stato selezionato solo Il ripristino del valore normale richiede l'intervento dell'utente nella scheda Avanzate. Nota: Gli allarmi non associati a una soglia del sensore in cui è stato selezionato Il ripristino del valore normale richiede l'intervento dell'utente non possono essere risolti manualmente. Per ulteriori informazioni sulla scheda Avanzate e altre impostazioni relative alle soglie, vedere Crea soglie in Configurazione allarme. È possibile aggiungere un testo come Commento opzionale prima di fare clic su OK per risolvere l'allarme. 91
92 Processi di rilevamento dei dispositivi I dispositivi APC, MGE, NetBotz Appliance e di terze parti vengono aggiunti all'elenco di dispositivi che il server StruxureWare Data Center Expert monitora mediante la creazione e l'esecuzione di processi di rilevamento dei dispositivi. Una volta rilevati, i dispositivi vengono aggiunti ai gruppi di dispositivi Tutti i dispositivi e Non assegnato nella vista Gruppi di dispositivi e visualizzati nella Vista dispositivi e nella Vista mappa se uno di quei gruppi di dispositivi viene selezionato e aggiunto alla struttura di navigazione nella vista Soglie. Durante il processo di rilevamento è inoltre possibile inserire i dispositivi SNMPv1, Modbus e NetBotz Appliance in un gruppo di dispositivi selezionato, il gruppo Non assegnato per impostazione predefinita. Esistono processi di rilevamento separati per ciascuno dei seguenti tipi di dispositivi: Dispositivi SNMPv1: dispositivi APC o di terze parti che utilizzano comunicazioni SNMP di base. Dispositivi SNMPv3: dispositivi APC o di terze parti che utilizzano comunicazioni SNMP protette. NetBotz Appliance (ad eccezione dei modelli 300, 303, 310, 400 e 410). TCP Modbus È possibile avviare un processo di rilevamento effettuando l'accesso alla procedura guidata "Rilevamento dispositivi" nei seguenti modi: Selezionare Aggiungi dispositivi nel menu Dispositivo. Fare clic con il pulsante destro del mouse su qualsiasi dispositivo nella Vista dispositivi o nella Vista mappa, quindi selezionare Aggiungi dispositivi. Fare clic sull'icona del segno più (+) verde ( ) nella Vista dispositivi. Fare clic con il pulsante destro del mouse su qualsiasi punto nella vista Rilevamento salvato, quindi selezionare Aggiungi. Fare clic con il pulsante destro del mouse su un processo di rilevamento nella vista Rilevamento salvato, quindi selezionare Esegui per eseguire nuovamente quel processo o Modifica per eseguire una versione modificata. Creazione di un processo di rilevamento È possibile creare processi di rilevamento in grado di rilevare i dispositivi SNMPv1, SNMPv3, NetBotz Appliance o Modbus sulle reti. 1. Accedere alla procedura guidata "Rilevamento dispositivo". Selezionare Aggiungi dispositivi nel menu Dispositivo. Fare clic sull'icona del segno più ( ) nella Vista dispositivi. Fare clic con il pulsante destro del mouse su qualsiasi dispositivo nella Vista dispositivi o nella Vista mappa, quindi selezionare Aggiungi dispositivi. Fare clic con il pulsante destro del mouse su qualsiasi punto nella vista Rilevamenti salvati, quindi selezionare Aggiungi. 2. Nella schermata "Scegliere tipo di rilevamento", selezionare il Tipo di rilevamento dispositivo ( SNMPv1, SNMPv3, NetBotz Appliance o TCP Modbus) e fare clic su Avanti. 3. Per i dispositivi SNMPv1, Modbus e NetBotz Appliance, nella schermata "Scegliere gruppo di dispositivi" selezionare il gruppo di dispositivi in cui inserire i dispositivi rilevati e fare clic su Avanti. 92
93 4. Nella schermata delle impostazioni di rilevamento, definire le impostazioni da utilizzare, quindi fare clic su Avanti per pianificare o eseguire (o entrambi) il processo o su Fine per aggiungere il processo alla vista Rilevamenti salvati senza eseguire o pianificare il processo. Il rilevamento del dispositivo TCP Modbus avviene subito dopo che si fa clic su Fine e non appare nella vista Rilevamenti salvati. Schermata "Impostazioni rilevamento SNMPv1": 1. Intervallo IP: gli indirizzi IP che il processo di rilevamento cercherà. 2. Nome community lettura: il nome community utilizzato per leggere informazioni sui dispositivi SNMPv1. 3. Nome community scrittura: il nome community utilizzato per controllare un dispositivo SNMPv1 APC o registrare come ricevitore trap su un dispositivo SNMPv1 APC. 4. Porta: il numero di porta che i dispositivi SNMPv1 utilizzano per la comunicazione. 5. Timeout: il tempo in cui il server StruxureWare Data Center Expert attenderà una risposta, in secondi, quando analizza un indirizzo IP prima di considerare l'analisi non riuscita. 6. Tentativi: il numero di tentativi di comunicazione con un dispositivo su un indirizzo IP da parte del server StruxureWare Data Center Expert, dopo l'errore iniziale, prima che interrompa il tentativo di accesso a un dispositivo su quell'indirizzo. 7. Registra per scansione priorità: attiva il server StruxureWare Data Center Expert in modo che venga definito come ricevitore trap nei dispositivi SNMPv1 APC rilevati. Nota: Scansione priorità è un processo di polling basato su trap che si verifica solo in risposta ai trap dei dispositivi SNMPv1 APC o alle informazioni dei dispositivi SNMPv3 APC per i quali il server StruxureWare Data Center Expert è definito come ricevitore trap. Consente al server StruxureWare Data Center Expert di eseguire immediatamente il polling di un dispositivo SNMP APC in risposta a un trap, anziché attendere di eseguire il polling del dispositivo durante il normale intervallo di scansione. 8. Impostazioni di trasferimento file del dispositivo: fornisce l'accesso alla schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzata per modificare, creare o visualizzare le impostazioni di trasferimento file per l'accesso FTP o SCP su dispositivi SNMP. Schermata "Impostazioni rilevamento SNMPv3": 1. Intervallo IP: gli indirizzi IP che il processo di rilevamento cercherà. 2. Nome utente: nome utente utilizzato per la comunicazione protetta con i dispositivi SNMPv3 rilevati. 3. Tipo di autenticazione/ Password: il protocollo di autenticazione e la password. 4. Tipo di crittografia/ Password: il metodo di crittografia e la password. 5. Porta: il numero di porta che i dispositivi SNMPv3 utilizzano per la comunicazione. 6. Timeout: il tempo in cui il server StruxureWare Data Center Expert attenderà una risposta, in secondi, quando analizza un indirizzo IP prima di considerare l'analisi non riuscita. 7. Tentativi: il numero di tentativi di comunicazione con un dispositivo su un indirizzo IP da parte del server StruxureWare Data Center Expert, dopo l'errore iniziale, prima che interrompa il tentativo di accesso a un dispositivo su quell'indirizzo. 93
94 8. Registra per scansione priorità: attiva il server StruxureWare Data Center Expert in modo che venga definito come ricevitore trap nei dispositivi SNMPv3 APC rilevati. Nota: Scansione priorità è un processo di polling basato su trap che si verifica solo in risposta ai trap dei dispositivi SNMPv1 APC o alle informazioni dei dispositivi SNMPv3 APC per i quali il server StruxureWare Data Center Expert è definito come ricevitore trap. Consente al server StruxureWare Data Center Expert di eseguire immediatamente il polling di un dispositivo SNMP APC in risposta a un trap, anziché attendere di eseguire il polling del dispositivo durante il normale intervallo di scansione. 9. Impostazioni di trasferimento file del dispositivo: fornisce l'accesso alla schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzata per modificare, creare o visualizzare le impostazioni di trasferimento file per l'accesso FTP o SCP su dispositivi SNMP. Schermata "Impostazioni rilevamento NetBotz Appliance": 1. Intervallo IP: gli indirizzi IP che il processo di rilevamento cercherà. 2. Porta: la porta utilizzata per la comunicazione con i NetBotz Appliance. 3. Modalità di protezione: la modalità di protezione utilizzata per la comunicazione con i NetBotz Appliance. 4. Credenziali: consente di accedere a una schermata utilizzata per gestire le credenziali che possono essere utilizzate per comunicare con NetBotz Appliance. Schermata "Impostazioni di rilevamento Modbus": 1. Indirizzo IP singolo: un indirizzo IP che il processo di rilevamento cercherà. 2. Seleziona tipo dispositivo: elenca i tipi di dispositivo Modbus supportati dal server StruxureWare Data Center Expert. 3. Indirizzo slave: identifica l'indirizzo slave del dispositivo Modbus. 4. Porta: il numero di porta che il dispositivo Modbus utilizza per la comunicazione. 5. Timeout (secondi): il tempo in cui il server StruxureWare Data Center Expert attenderà una risposta, in secondi, quando analizza un indirizzo IP prima di considerare l'analisi non riuscita. 5. Nella schermata "Pianificazione rilevamento", eseguire una delle seguenti operazioni o entrambe, quindi fare clic su Fine per aggiungere il processo alla vista Rilevamenti salvati. Utilizzare l'opzione Attiva pianificazione rilevamento per pianificare i giorni e gli orari in qui il processo di rilevamento verrà eseguito automaticamente. Nota: Non è possibile pianificare il rilevamento per i dispositivi Modbus TCP. Utilizzare l'opzione Esegui rilevamento ora per eseguire il processo di rilevamento quando si fa clic su Fine. Modifica di un processo di rilevamento dei dispositivi È possibile modificare le impostazioni di rilevamento, il gruppo di dispositivi in cui inserire i dispositivi SNMPv1, Modbus o NetBotz Appliance rilevati e la pianificazione per qualsiasi processo di rilevamento di dispositivi SNMPv1, SNMPv3 o NetBotz Appliance elencato nella vista Rilevamenti salvati. Non è possibile modificare il tipo di dispositivo che il processo rileverà. La differenza tra i tre tipi di processi di rilevamento consiste nel tipo di impostazioni utilizzate per definire il processo. 1. Selezionare la vista Rilevamenti salvati, un'opzione Dispositivo nel menu Finestra, per accedere alla Vista rilevamenti salvati. 94
95 2. Fare clic con il pulsante destro del mouse su un processo di rilevamento elencato e selezionare Modifica. 3. Nella schermata delle impostazioni di rilevamento, modificare le impostazioni nel modo appropriato, quindi fare clic su Avanti per modificare la pianificazione o l'esecuzione (o entrambe) del processo modificato o su Fine per salvare le modifiche nella vista Rilevamenti salvati senza eseguire o pianificare il processo. Schermata "Impostazioni rilevamento SNMPv1": 1. Intervallo IP: gli indirizzi IP che il processo di rilevamento cercherà. 2. Nome community lettura: il nome community utilizzato per leggere informazioni sui dispositivi SNMPv1. 3. Nome community scrittura: il nome community utilizzato per controllare un dispositivo SNMPv1 APC o registrare come ricevitore trap su un dispositivo SNMPv1 APC. 4. Porta: il numero di porta che i dispositivi SNMPv1 utilizzano per la comunicazione. 5. Timeout: il tempo in cui il server StruxureWare Data Center Expert attenderà una risposta, in secondi, quando analizza un indirizzo IP prima di considerare l'analisi non riuscita. 6. Tentativi: il numero di tentativi di comunicazione con un dispositivo su un indirizzo IP da parte del server StruxureWare Data Center Expert, dopo l'errore iniziale, prima che interrompa il tentativo di accesso a un dispositivo su quell'indirizzo. 7. Registra per scansione priorità: attiva il server StruxureWare Data Center Expert in modo che venga definito come ricevitore trap nei dispositivi SNMPv1 APC rilevati. Nota: Scansione priorità è un processo di polling basato su trap che si verifica solo in risposta ai trap dei dispositivi SNMPv1 APC o alle informazioni dei dispositivi SNMPv3 APC per i quali il server StruxureWare Data Center Expert è definito come ricevitore trap. Consente al server StruxureWare Data Center Expert di eseguire immediatamente il polling di un dispositivo SNMP APC in risposta a un trap, anziché attendere di eseguire il polling del dispositivo durante il normale intervallo di scansione. 8. Impostazioni di trasferimento file del dispositivo: fornisce l'accesso alla schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzata per modificare, creare o visualizzare le impostazioni di trasferimento file per l'accesso FTP o SCP su dispositivi SNMP. Schermata "Impostazioni rilevamento SNMPv3": 1. Intervallo IP: gli indirizzi IP che il processo di rilevamento cercherà. 2. Nome utente: il nome utente utilizzato per i dispositivi SNMPv3 rilevati. 3. Tipo di autenticazione/ Password: il protocollo di autenticazione e la password. 4. Tipo di crittografia/ Password: il metodo di crittografia e la password. 5. Porta: il numero di porta che i dispositivi SNMPv3 utilizzano per la comunicazione. 6. Timeout: il tempo in cui il server StruxureWare Data Center Expert attenderà una risposta, in secondi, quando analizza un indirizzo IP prima di considerare l'analisi non riuscita. 7. Tentativi: il numero di tentativi di comunicazione con un dispositivo su un indirizzo IP da parte del server StruxureWare Data Center Expert, dopo l'errore iniziale, prima che interrompa il tentativo di accesso a un dispositivo su quell'indirizzo. 8. Registra per scansione priorità: attiva il server StruxureWare Data Center Expert in modo che venga definito come ricevitore trap nei dispositivi SNMPv3 APC rilevati. 95
96 Nota: Scansione priorità è un processo di polling basato su trap che si verifica solo in risposta ai trap dei dispositivi SNMPv1 APC o alle informazioni dei dispositivi SNMPv3 APC per i quali il server StruxureWare Data Center Expert è definito come ricevitore trap. Consente al server StruxureWare Data Center Expert di eseguire immediatamente il polling di un dispositivo SNMP APC in risposta a un trap, anziché attendere di eseguire il polling del dispositivo durante il normale intervallo di scansione. 9. Impostazioni di trasferimento file del dispositivo: fornisce l'accesso alla schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzata per modificare, creare o visualizzare le impostazioni di trasferimento file per l'accesso FTP o SCP su dispositivi SNMP. Schermata "Impostazioni rilevamento NetBotz Appliance": 1. Intervallo IP: gli indirizzi IP che il processo di rilevamento cercherà. 2. Porta: la porta utilizzata per la comunicazione con i dispositivi NetBotz. 3. Modalità di protezione: modalità di protezione utilizzata per la comunicazione con i NetBotz Appliance. 4. Credenziali: consente di accedere a una schermata che elenca le credenziali che possono essere utilizzate per comunicare con NetBotz Appliance e consente di gestire (modificare, creare o eliminare) le credenziali. 4. Per i dispositivi SNMPv1, Modbus o NetBotz Appliance, nella schermata "Scegliere gruppo di dispositivi" modificare il gruppo di dispositivi nel modo appropriato e fare clic su Avanti. 5. Nella schermata "Pianificazione rilevamento", eseguire una delle seguenti operazioni o entrambe, quindi fare clic su Fine per aggiungere il processo alla vista Rilevamenti salvati. Utilizzare l'opzione Attiva pianificazione rilevamento per pianificare i giorni e gli orari in qui il processo di rilevamento verrà eseguito automaticamente. Utilizzare l'opzione Esegui rilevamento ora per eseguire il processo di rilevamento quando si fa clic su Fine. Procedura guidata "Rilevamento dispositivi" Utilizzare questa procedura guidata per creare, modificare ed eseguire i processi utilizzati per rilevare i dispositivi che il server StruxureWare Data Center Expert può monitorare. È possibile eseguire un processo di rilevamento una volta, eseguire nuovamente quel processo quando si desidera o pianificare l'esecuzione periodica di quel processo. Per accedere alla schermata "Rilevamento dispositivi", eseguire una delle seguenti operazioni. Selezionare Aggiungi dispositivi nel menu Dispositivo. Fare clic con il pulsante destro del mouse su qualsiasi dispositivo nella Vista dispositivi o nella Vista mappa, quindi selezionare Aggiungi dispositivi. Fare clic sull'icona del segno più (+) verde ( ) nella Vista dispositivi. Fare clic con il pulsante destro del mouse su qualsiasi punto nella vista Rilevamento salvato e selezionare Aggiungi. Fare clic con il pulsante destro del mouse su un processo di rilevamento nella vista Rilevamento salvato e selezionare Esegui per eseguire nuovamente quel processo o Modifica per eseguire una versione modificata. La modalità di utilizzo di questa procedura guidata dipende, in parte, dal tipo di dispositivi che si desidera rilevare: SNMPv1, SNMPv3, NetBotz Appliance o TCP Modbus. 96
97 Schermata "Scegliere tipo di rilevamento" Utilizzare questa schermata per selezionare il tipo di dispositivo da rilevare. Opzione SNMPv1 SNMPv3 NetBotz Appliance TCP Modbus Selezionare questa opzione per rilevare dispositivi che utilizzano la comunicazione SNMP standard. Selezionare questa opzione per rilevare dispositivi che utilizzano la comunicazione SNMP protetta. Selezionare questa opzione per rilevare NetBotz Appliance in rack o a parete (a eccezione dei modelli 300, 303, 310, 400 e 410). Selezionare questa opzione per rilevare dispositivi che utilizzano la comunicazione TCP Modbus. Schermata "Impostazioni rilevamento SNMPv1" Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni utilizzate per rilevare dispositivi SNMPv1. IP o Intervallo IP Impostazioni SNMPv1 Elemento Definire gli indirizzi IP che il processo di rilevamento cercherà per i dispositivi SNMPv1. Ad esempio, xxx.xxx.12.6: cerca un indirizzo IP singolo. xxx.xxx : cerca un insieme specifico di indirizzi IP (da 20 a 80) con sottorete 10, 11, 12 e 13. xxx.xxx.14.*: cerca tutti gli indirizzi IP con sottorete 14. Community di lettura: definire il nome community da utilizzare per leggere informazioni su dispositivi SNMPv1 ( publico, per impostazione predefinita). Community scrittura: specificare il nome community utilizzabile per controllare i dispositivi APC o registrare il server come ricevitore trap dei dispositivi SNMPv1 APC ( privato, per impostazione predefinita). Porta: definire il numero di porta che i dispositivi SNMP utilizzano per la comunicazione ( 161, per impostazione predefinita). 97
98 Registrazione trap Impostazioni di trasferimento file del dispositivo Timeout: definire il tempo in cui il server StruxureWare Data Center Expert attenderà una risposta, in secondi, quando analizza un indirizzo IP prima di considerare l'analisi non riuscita ( 2 per impostazione predefinita). Tentativi: definire il numero di tentativi di comunicazione con un dispositivo su un indirizzo IP da parte del server StruxureWare Data Center Expert, dopo l'errore iniziale, prima che interrompa il tentativo di accesso a un dispositivo su quell'indirizzo ( 3, per impostazione predefinita). Registra per scansione priorità: selezionare questa opzione per fare in modo che il server StruxureWare Data Center Expert venga registrato automaticamente come ricevitore trap nei dispositivi SNMPv1 APC rilevati. Nota: Scansione priorità è un processo di polling basato su trap che si verifica solo in risposta ai trap dei dispositivi SNMPv1 APC o alle informazioni dei dispositivi SNMPv3 APC per i quali il server StruxureWare Data Center Expert è definito come ricevitore trap. Consente al server StruxureWare Data Center Expert di eseguire immediatamente il polling di un dispositivo SNMP APC in risposta a un trap, anziché attendere di eseguire il polling del dispositivo durante il normale intervallo di scansione. Fare clic per utilizzare la schermata per Impostazioni di trasferimento file del dispositivo, un'opzione di Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Impostazioni, per modificare, creare o visualizzare le impostazioni di trasferimento dei file utilizzate per l'accesso FTP o SCP su dispositivi SNMP. Schermata "Impostazioni rilevamento SNMPv3" Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni utilizzate per rilevare dispositivi SNMPv3. IP o Intervallo IP Elemento Definire gli indirizzi IP che il processo di rilevamento cercherà per i dispositivi SNMPv3. Ad esempio, xxx.xxx.12.6: cerca un indirizzo IP singolo. xxx.xxx : cerca un insieme specifico di indirizzi IP (da 20 a 80) con sottorete 10, 11, 12 e
99 Impostazioni SNMPv3 Registrazione trap Impostazioni di trasferimento file del dispositivo xxx.xxx.14.*: cerca tutti gli indirizzi IP con sottorete 14. Nome utente: Definire il nome utente utilizzato per la comunicazione protetta con i dispositivi SNMP rilevati. Tipo di autenticazione/ Password: selezionare il protocollo di autenticazione ( Nessuno, MD5 o SHA) e la password utilizzata con quel protocollo. Tipo di crittografia/ Password: selezionare il metodo di crittografia ( Nessuno, DES o AES-128) e la password utilizzata con il metodo DES o AES-128. Porta: definire il numero di porta che i dispositivi SNMP utilizzano per la comunicazione ( 161, per impostazione predefinita). Timeout: definire il tempo in cui il server StruxureWare Data Center Expert attenderà una risposta, in secondi, quando analizza un indirizzo IP prima di considerare l'analisi non riuscita ( 2 per impostazione predefinita). Tentativi: definire il numero di tentativi di comunicazione con un dispositivo su un indirizzo IP da parte del server StruxureWare Data Center Expert, dopo l'errore iniziale, prima che interrompa il tentativo di accesso a un dispositivo su quell'indirizzo ( 3, per impostazione predefinita). Registra per scansione priorità: selezionare questa opzione per fare in modo che il server StruxureWare Data Center Expert si registri automaticamente come ricevitore trap nei dispositivi SNMPv3 APC rilevati. Nota: Scansione priorità è un processo di polling basato su trap che si verifica solo in risposta ai trap dei dispositivi SNMPv1 APC o alle informazioni dei dispositivi SNMPv3 APC per i quali il server StruxureWare Data Center Expert è definito come ricevitore trap. Consente al server StruxureWare Data Center Expert di eseguire immediatamente il polling di un dispositivo SNMP APC in risposta a un trap, anziché attendere di eseguire il polling del dispositivo durante il normale intervallo di scansione. Fare clic per utilizzare la schermata per Impostazioni di trasferimento file del dispositivo, un'opzione di Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Impostazioni, per modificare, creare o visualizzare le impostazioni di trasferimento dei 99
100 file utilizzate per l'accesso FTP o SCP su dispositivi SNMP. Schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" Utilizzare questa schermata per gestire i valori di accesso FTP o SCP per i dispositivi SNMPv1 e SNMPv3 APC. Nota: Versioni identiche dal punto di vista funzionale di questa schermata sono utilizzate dalle procedure guidate "Rilevamento dispositivo SNMPv1/SNMPv3", "Applica aggiornamenti firmware" e "Configurazione dispositivo SNMP APC", nonché da Impostazioni di trasferimento file del dispositivo, un'opzione di Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo. Una modifica salvata in una delle schermate viene applicata a tutte le altre. Per utilizzare FTP per l'accesso al dispositivo SNMP APC, è necessario attivare l'accesso al server FTP su tale dispositivo. Per utilizzare SCP per l'accesso al dispositivo SNMP APC, è necessario attivare l'accesso alla console Secure Shell versione 2 (SSHv2) su tale dispositivo. Elenco Elemento Elenca le impostazioni di accesso utilizzabili dal server StruxureWare Data Center Expert per l'accesso FTP o SCP ai relativi dispositivi monitorati. Nome utente: il nome utente utilizzato per l'accesso a un dispositivo. Nota: Per impostazione predefinita, il server StruxureWare Data Center Expert può scaricare firmware solo su dispositivi che utilizzano apc (minuscolo) per il nome utente e la password (la password effettiva utilizzata per l'accesso al dispositivo è identificata nella schermata "Modifica impostazioni di trasferimento file del dispositivo"). IP o intervallo IP: l'indirizzo o l'intervallo di indirizzi IP sui quali le impostazioni di accesso supportano la comunicazione FTP o SCP. Porta FTP: la porta utilizzata per l'accesso FTP a un dispositivo. Porta SCP: la porta utilizzata per l'accesso SCP a un dispositivo. Timeout: l'intervallo di attesa trascorso il quale il server considererà non riuscito un tentativo di accesso a un dispositivo. 100
101 Elemento Limite di tentativi: il numero massimo di tentativi di accesso a un dispositivo da parte del server, dopo l'errore del tentativo iniziale, prima che tale operazione venga interrotta ( 1, per impostazione predefinita). Protocollo: Il protocollo che il set di impostazioni di trasferimento utilizzerà per accedere ai dispositivi ( Solo FTP, Solo SCP o Prova SCP, torna a FTP). Aggiungi Modifica Rimuovi Fare clic su questa opzione per aggiungere un'impostazione di accesso all'elenco. Fare clic su questa opzione per modificare un'impostazione di accesso selezionata. Fare clic su questa opzione per eliminare un'impostazione di accesso selezionata. Schermata "Modifica impostazioni di trasferimento file del dispositivo" Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per l'accesso FTP o SCP ai dispositivi SNMPv1 e SNMPv3 APC. Nota: È possibile accedere a versioni identiche dal punto di vista funzionale di questa schermata dalle schermate "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzate dalle procedure guidate "Applica aggiornamenti firmware", "Rilevamento dispositivo SNMPv1/ SNMPv3" e "Configurazione dispositivo SNMP APC", nonché da Impostazioni di trasferimento file del dispositivo, un'opzione di Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo. Elemento Nome utente Password Verifica password IP o Intervallo IP Protocollo Porta FTP Specificare il nome utilizzato per l'accesso a un dispositivo. Specificare la password utilizzata per l'accesso a un dispositivo. Immettere nuovamente la password. Specificare l'indirizzo o l'intervallo di indirizzi IP sui quali le impostazioni di accesso supportano la comunicazione FTP o SCP ( *.*.*.*, per impostazione predefinita). Indicare se le impostazioni di trasferimento utilizzeranno FTP ( Solo FTP), SCP ( Solo SCP) o tenteranno di utilizzare SCP ma torneranno a FTP in caso di errore con SCP ( Prova SCP, torna a FTP). Selezionare la porta che il server utilizzerà per l'accesso FTP ai dispositivi ( 21, per impostazione predefinita). 101
102 Porta SCP Timeout Limite di tentativi Selezionare la porta che il server utilizzerà per l'accesso SCP ai dispositivi ( 22, per impostazione predefinita). Specificare l'intervallo di attesa da parte del server prima che consideri non riuscito un tentativo di accesso a un dispositivo ( 3000, per impostazione predefinita). Selezionare il numero massimo di tentativi di accesso a un dispositivo da parte del server, dopo l'errore del tentativo iniziale, prima che tale operazione venga interrotta ( 1, per impostazione predefinita). Schermata "Impostazioni rilevamento dispositivo NetBotz Appliance" Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni utilizzate per rilevare NetBotz Appliance. Elemento Intervallo IP Intervallo porta Modalità di protezione Definire gli indirizzi IP che il processo di rilevamento cercherà per i NetBotz Appliance. Ad esempio, xxx.xxx.12.6: cerca un indirizzo IP singolo. xxx.xxx : cerca un insieme specifico di indirizzi IP (da 20 a 80) con sottorete 10, 11, 12 e 13. xxx.xxx.14.*: cerca tutti gli indirizzi IP con sottorete 14. Definire l'intervallo o i numeri di porta che il processo di rilevamento utilizzerà per comunicare con NetBotz Appliance ( 80, per impostazione predefinita). Ad esempio, 80: utilizza solo la porta : utilizza le porte da 60 a 80, incluse. Selezionare il modo in cui il protocollo SSL (Secure Sockets Layer) viene utilizzato per la comunicazione con NetBotz Appliance: Nessuno Prova SSL, torna a nessuno SSL necessario, nessuna convalida certificati SSL necessario, convalida certificati Nota: Quando si seleziona questa opzione, è necessario innanzitutto aggiungere il certificato dal NetBotz Appliance che si desidera rilevare al server StruxureWare Data Center Expert. Nella schermata "Certificati SSL server" utilizzare l'opzione Impostazioni amministrazione server del menu Sistema. 102
103 Credenziali NetBotz Appliance Fare clic su questa opzione per utilizzare Credenziali NetBotz Appliance, un'opzione di Impostazioni comunicazione NetBotz Appliance nel menu Dispositivo, per gestire le credenziali che il server StruxureWare Data Center Expert utilizza per comunicare con NetBotz Appliance. Schermata "Impostazioni di rilevamento Modbus" Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni utilizzate per rilevare dispositivi Modbus. È possibile rilevare i dispositivi TCP Modbus con indirizzi IP statici sulla LAN pubblica; su Rete A sulla LAN privata, quando il rilevamento DHCP è disattivato (attivato per impostazione predefinita); o su un segmento definito dall'utente sulla Rete B sulla LAN privata. Nota: Le voci di rilevamento del dispositivo TCP Modbus non vengono memorizzate nell'elenco "Rilevamenti salvati". Elemento Indirizzo IP singolo Seleziona tipo dispositivo Indirizzo slave Porta Timeout (secondi) Definire l'indirizzo IP che il processo di rilevamento cercherà per un dispositivo Modbus. Definire il tipo di dispositivo dall'elenco di quelli supportati dal server StruxureWare Data Center Expert. Definire l'indirizzo del dispositivo associato al master Definire la porta che il dispositivo Modbus utilizza per la comunicazione (502, per impostazione predefinita). Definire il tempo in cui il server StruxureWare Data Center Expert attenderà una risposta, in secondi, quando analizza un indirizzo IP prima di considerare l'analisi non riuscita ( 5 per impostazione predefinita). Schermata "Scegliere gruppo di dispositivi" Utilizzare questa schermata per selezionare un gruppo di dispositivi (per impostazione predefinita, il gruppo Non assegnato) in cui inserire i dispositivi rilevati. Questa opzione è disponibile solo per il rilevamento dei dispositivi SNMPv1 o NetBotz Appliance. Gli utenti con il ruolo Amministratore server possono inserire i dispositivi in qualsiasi gruppo. Gli utenti con il ruolo di Amministratore dispositivo possono inserire i dispositivi solo nei gruppi a cui hanno accesso. Per ulteriori informazioni, vedere Accesso al gruppo di dispositivi (scheda Utenti). 103
104 Schermata "Pianificazione rilevamento" Utilizzare questa schermata per pianificare l'esecuzione periodica di un processo di rilevamento, l'esecuzione di un processo di rilevamento dopo la definizione di quel processo o entrambe. Opzione Attiva pianificazione rilevamento Esegui rilevamento ora Selezionare questa opzione quando un processo di rilevamento verrà eseguito automaticamente, in base al giorno o ai giorni della settimana e all'ora del giorno. Selezionare questa opzione per eseguire il processo di rilevamento quando si esce dalla procedura guidata. Vista Rilevamenti salvati Quando si crea un processo di rilevamento dei dispositivi, le informazioni su quel processo sono elencate in questa vista. Non vengono incluse le informazioni sul gruppo di dispositivi selezionato durante il processo di rilevamento dei dispositivi SNMPv1 e NetBotz Appliance. Nota: Attendere alcuni minuti dopo l'indicazione di inattività del processo di rilevamento prima di appurare che abbia rilevato tutti i dispositivi presenti. Il server StruxureWare Data Center Expert può impiegare più tempo per elencare i dispositivi rilevati nel gruppo Non assegnato nella vista Gruppi di dispositivi rispetto al tempo impiegato dal processo di rilevamento per rilevare questi dispositivi. Colonna Intervallo IP Esegui periodicamente Tipo Attività Ultima esecuzione Gli indirizzi IP che il processo di rilevamento cercherà per i dispositivi. Se il processo è stato pianificato per l'esecuzione periodica: Sì o No. I dispositivi che il processo rileverà: SNMPv1, SNMPv3 o NetBotz Appliance. Se il processo di rilevamento è in esecuzione o è inattivo. L'ora in cui l'ultimo processo di rilevamento è terminato. La vista Rilevamenti salvati dispone anche di opzioni di menu visualizzabili con il pulsante destro del mouse e icone dei pulsanti che consentono di gestire i processi di rilevamento. Opzione Aggiungi Modifica Elimina Esegui Consente di accedere alla procedura guidata "Rilevamento dispositivi" per creare un nuovo processo di rilevamento. Consente di accedere alla procedura guidata "Rilevamento dispositivi" per modificare un processo di rilevamento selezionato. Consente di eliminare un processo di rilevamento selezionato. Consente di eseguire un processo di rilevamento selezionato. 104
105 Opzione Interrompi Importa voci di rilevamento Esporta voci di rilevamento Interrompe un processo di rilevamento selezionato quando quel processo è in esecuzione. Importare le voci di rilevamento dei dispositivi SNMPv1 o NetBotz Appliance da un file locale. Esportare le voci di rilevamento dei dispositivi SNMPv1 o NetBotz Appliance in un file locale. Schermata "Esporta voci di rilevamento" Utilizzare questa schermata per esportare in un file locale le informazioni relative ai processi di rilevamento salvati dei dispositivi. Nota: Non vengono incluse le informazioni sul gruppo di dispositivi selezionato durante il processo di rilevamento dei dispositivi SNMPv1 e NetBotz Appliance. Scegli file Elenco Esporta Elemento Selezionare la posizione in cui salvare una copia delle proprietà del rilevamento dei dispositivi come file *.txt. Elenca i processi di rilevamento salvati e fornisce le seguenti informazioni per ciascuno di essi: IP o intervallo IP: gli indirizzi IP cercati dal processo di rilevamento per i dispositivi. Tipo: i dispositivi rilevati dal processo, ovvero SNMPv1o NetBotz Appliance. Parametri: le impostazioni di rete utilizzate dal processo di rilevamento. Fare clic per esportare i processi di rilevamento dei dispositivi selezionati sull'unità locale. Schermata "Importa voci di rilevamento" Utilizzare questa schermata per importare informazioni relative ai processi di rilevamento salvati dei dispositivi da un file locale. Scegli file Elenco Elemento Selezionare la posizione in cui importare il rilevamento dei dispositivi come file *.txt. Elenca i processi di rilevamento importati e fornisce le seguenti informazioni per ciascuno di essi: 105
106 Impostazioni di trasferimento file del dispositivo Credenziali NetBotz Appliance Importa IP o intervallo IP: gli indirizzi IP cercati dal processo di rilevamento per i dispositivi. Tipo: i dispositivi rilevati dal processo, ovvero SNMPv1o NetBotz Appliance. Parametri: le impostazioni di rete utilizzate dal processo di rilevamento. Consente di accedere alla schermata in cui gestire le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per l'accesso FTP (File Transfer Protocol) o SCP (Secure Copy) ai dispositivi SNMPv1 APC. Consente di accedere alla schermata in cui gestire l'elenco delle credenziali utilizzate per la comunicazione con i NetBotz Appliance. Fare clic per importare i processi di rilevamento dei dispositivi selezionati nella vista Rilevamenti salvati. Formato file delle voci di rilevamento Utilizzare questo formato di file per importare le voci di rilevamento dei dispositivi SNMPv1 e NetBotz Appliance nella vista Rilevamenti salvati da un file*.txt locale. Non vengono incluse le informazioni sul gruppo di dispositivi selezionato durante il processo di rilevamento dei dispositivi. Nota: Non è possibile importare le voci di rilevamento per i dispositivi SNMPv3 o Modbus. Formato per SNMPv1: SNMPv1:<Indirizzo IP o Intervallo>:<porta>:<timeout>:<tentativi>:<registrazione trap (vero o falso)>:<community di lettura>:<community di scrittura> Esempio: SNMPv1: *:161:2:3:true:public:private Formato per NetBotz Appliance: NetBotz Appliance:<Indirizzo IPo Intervallo>:<porta>:<modalità di protezione (HTTP o HTTPS_AVAIL_NO_VERIFY o HTTPS_REQ_NO_VERIFY o HTTPS_REQ_VERIFY)> Esempio: NetBotz Appliance: :80:HTTP 106
107 Aggiornamenti di server e firmware dei dispositivi Il menu Aggiornamenti fornisce opzioni che possono essere utilizzate per aggiornare il server StruxureWare Data Center Expert o per scaricare aggiornamenti firmware da APC, quindi utilizzare FTP per caricarli sulle schede di gestione della rete (NMC) su dispositivi SNMP APC monitorati, oppure HTTP/HTTPS per caricarli su NetBotz Appliance. Pianifica controlli aggiornamento (menu Aggiornamenti) Utilizzare questa schermata per pianificare quando il server StruxureWare Data Center Expert controllerà il server degli aggiornamenti APC per aggiornamenti firmware che possono essere utilizzati per i relativi dispositivi monitorati, una sola volta o in modo ricorrente. Gli aggiornamenti firmware disponibili sono scaricati sul server e vengono elencati nella schermata "Carica aggiornamenti firmware" nella procedura guidata "Aggiorna firmware dispositivo". Nota: Un messaggio sulla parte inferiore della schermata può indicare quando si verificherà il successivo controllo degli aggiornamenti pianificato o che il servizio di controllo è disattivato. Tipo Controlla aggiornamenti Data Ora Ricorrenza Selezionare questa opzione per utilizzare le impostazioni Data, Ora e Ricorrenza per pianificare i controlli degli aggiornamenti. Definire la data in cui si verificherà il controllo degli aggiornamenti. Definire l'ora del giorno in cui si verificherà il controllo degli aggiornamenti. Definire la frequenza con cui si verificherà il controllo degli aggiornamenti, Una volta, nella data e all'ora specificate, o se si desidera che sia ricorrente Quotidianamente, Settimanalmente o Mensilmente, nella data e all'ora specificate. Messaggi di stato: schermata "Pianifica controlli aggiornamento" Quando si utilizza la schermata per Pianifica controlli aggiornamento del menu Impostazioni, è possibile visualizzare quattro diversi messaggi di stato. Messaggio Il prossimo controllo aggiornamenti è impostato per il <Data> alle <Ora>. Indica la data e l'ora per il successivo controllo aggiornamenti pianificato. 107
108 Messaggio Il servizio di controllo aggiornamenti pianificato è disattivato. Impossibile pianificare il controllo aggiornamenti specificato. Azione consigliata: nessuna L'opzione Controlla aggiornamenti non è selezionata. Azione consigliata: Selezionare questa opzione per attivare la pianificazione. Si è verificato un errore imprevisto del server. Impossibile pianificare il controllo aggiornamenti. In base alle impostazioni dell'ora del server, l'ora selezionata è precedente a quella attuale. Azione consigliata: Riprovare. Se il problema persiste, contattare il servizio di assistenza APC ( support ). Si è tentato di utilizzare una data o un'ora non valida per pianificare un controllo degli aggiornamenti. Azione consigliata: utilizzare l'impostazione di un orario successivo a quello attuale. Applica aggiornamenti firmware (menu Aggiornamenti) Utilizzare questa opzione per aggiornare il firmware sui NetBotz Appliance, utilizzando HTTP/HTTPS o sui dispositivi SNMP, utilizzando FTP. Esecuzione di un aggiornamento firmware Utilizzare la schermata "Seleziona aggiornamenti dispositivo", accessibile dall'opzione Applica aggiornamenti firmware, per aggiornare il firmware dei dispositivi SNMP e dei NetBotz Appliance monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. 1. Nel menu Aggiornamenti, selezionare Applica aggiornamenti firmware. 2. Nella schermata "Seleziona aggiornamenti dispositivo", eseguire una delle seguenti operazioni, a seconda che il server StruxureWare Data Center Expert disponga di un accesso a Internet. Accesso a Internet disponibile: fare clic su Controlla aggiornamenti per controllare se sul server degli aggiornamenti APC sono disponibili eventuali aggiornamenti appropriati (dispositivi SNMP o NetBotz Appliance) più recenti rispetto al catalogo, se presente, attualmente installato sul server StruxureWare Data Center Expert. Accesso a Internet non disponibile: fare clic su Importa per importare il catalogo dei dispositivi SNMP o di NetBotz Appliance sul server StruxureWare Data Center Expert. 3. Nella schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" (dispositivi SNMP), aggiungere nuove impostazioni o modificare le impostazioni esistenti, in base alle necessità, quindi fare clic su Fine. Nota: Due opzioni nel menu Dispositivo consentono di gestire le credenziali FTP, SCP e NetBotz Appliance globali senza accedere all'opzione Applica aggiornamenti firmware: Impostazioni di trasferimento file del dispositivo, 108
109 un'opzione Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo e Credenziali NetBotz Appliance, un opzione Impostazioni comunicazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo. 4. Selezionare i dispositivi che si desidera aggiornare dai dispositivi elencati per ciascun aggiornamento firmware disponibile, quindi fare clic su Applica aggiornamenti. Nota: Se non è disponibile alcun aggiornamento, fare clic su Chiudi. 5. Nel menu Finestra, selezionare l'opzione Stato aggiornamento firmware, un opzione del menu Dispositivo. 6. Nella vista dello stato dell'aggiornamento, controllare il progresso degli aggiornamenti selezionati. Importazione del catalogo degli aggiornamenti APC È possibile scaricare una copia del catalogo degli aggiornamenti APC (per dispositivi SNMP e NetBotz Appliance) nel proprio client, quindi importare il catalogo nel server StruxureWare Data Center Expert, quando tale server non dispone di un accesso a Internet sul server degli aggiornamenti APC. Nota: Questa procedura presuppone che il client disponga di un accesso a Internet sul server degli aggiornamenti APC. Altrimenti, sarà necessario scaricare il catalogo degli aggiornamenti su un computer che dispone di accesso e trasferisce il file al client. 1. Accedere alla pagina di download Software/Firmware ( download). 2. Nell'elenco Filtra per hardware selezionare StruxureWare Data Center Expert, quindi scegliere il proprio codice e fare clic su Inoltra. 3. Nell'elenco del file del catalogo firmware dei dispositivi di StruxureWare Data Center Expert fare clic su Scarica. 4. Nella pagina APC Login/Registration (Accesso/registrazione APC), fare clic su Login (Accesso) se si è già registrati, altrimenti su Register (Registra) per effettuare la registrazione. 5. Effettuare l'accesso nella pagina Personal Login (Accesso personale). 6. Nella pagina di download Software/Firmware, fare clic su Download Now (Scarica ora). 7. Una volta scaricato il catalogo degli aggiornamenti, selezionare Applica aggiornamenti firmware nel menu Aggiornamenti del client StruxureWare Data Center Expert. 8. Nella schermata "Seleziona aggiornamenti dispositivo", fare clic su Importa. 9. Nella schermata "Apri", ricercare il catalogo degli aggiornamenti APC scaricati, quindi fare clic su Apri. 10. Andare al passaggio 4 dell'attività Esecuzione di un aggiornamento firmware per aggiornare i dispositivi utilizzando il catalogo degli aggiornamenti APC importato. Schermata "Seleziona aggiornamenti dispositivo" Utilizzare questa schermata per selezionare i dispositivi NetBotz Appliance o SNMP su cui si desidera eseguire un aggiornamento firmware. Cerca Elemento Utilizzare il campo Cerca per applicare un filtro all'elenco in base al testo digitato. 109
110 Icona Configura colonne Elenco Seleziona/Deseleziona tutto aggiornamento Controlla aggiornamenti Importa Impostazioni di trasferimento file del dispositivo Applica aggiornamenti Nota: Solo gli operatori booleani AND, OR e NOT sono supportati. Utilizzare l'icona Configura colonne per identificare le colonne attributo visualizzate nell'elenco. Utilizzare questo elenco, che identifica gli aggiornamenti disponibili e i dispositivi che possono utilizzare ciascuno di tali aggiornamenti, per selezionare quelli che si desidera aggiornare. Per selezionare tutti i dispositivi elencati per un aggiornamento disponibile, selezionare l'aggiornamento. Per selezionarne alcuni ma non tutti, selezionare il dispositivo o i dispositivi, ma non l'aggiornamento. Selezionare tutti i dispositivi per tutti gli aggiornamenti. Fornisce informazioni sull'aggiornamento selezionato nell'elenco. Fare clic per scaricare eventuali aggiornamenti del firmware dal server degli aggiornamenti APC per i dispositivi monitorati del server StruxureWare Data Center Expert, quando il server dispone di accesso a Internet. Fare clic per importare il catalogo degli aggiornamenti APC sul server dal client, quando il server non dispone di accesso a Internet. Nota: È necessario che una copia del file ZIP del catalogo degli aggiornamenti APC sia stata già scaricata sul client da APC. Fare clic per accedere alla schermata utilizzata per gestire i valori di accesso FTP o SCP per i dispositivi SNMPv1 e SNMPv3 APC. Nota: Versioni identiche dal punto di vista funzionale di questa schermata sono utilizzate dalle procedure guidate "Rilevamento dispositivo SNMPv1/SNMPv3" e "Configurazione dispositivo SNMP APC", nonché da Impostazioni di trasferimento file del dispositivo, un'opzione Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Impostazioni. Una modifica salvata in una delle schermate viene applicata a tutte le altre. Fare clic su questa opzione per eseguire un aggiornamento del firmware. Schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" Utilizzare questa schermata per gestire i valori di accesso FTP o SCP per i dispositivi SNMPv1 e SNMPv3 APC. 110
111 Nota: Versioni identiche dal punto di vista funzionale di questa schermata sono utilizzate dalle procedure guidate "Rilevamento dispositivo SNMPv1/SNMPv3" e "Configurazione dispositivo SNMP APC", nonché da Applica aggiornamenti firmware, un'opzione nel menu Aggiornamenti, e da Impostazioni di trasferimento file del dispositivo, un'opzione di Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Impostazioni. Una modifica salvata in una delle schermate viene applicata a tutte le altre. Per utilizzare FTP per l'accesso al dispositivo SNMP APC, è necessario attivare l'accesso al server FTP su tale dispositivo. Per utilizzare SCP per l'accesso al dispositivo SNMP APC, è necessario attivare l'accesso alla console Secure Shell versione 2 (SSHv2) su tale dispositivo. Elenco Elemento Elenca le impostazioni di accesso utilizzabili dal server StruxureWare Data Center Expert per l'accesso FTP o SCP ai relativi dispositivi monitorati. Nome utente: il nome utente utilizzato per l'accesso a un dispositivo. Nota: Per impostazione predefinita, il server StruxureWare Data Center Expert può scaricare firmware solo su dispositivi che utilizzano apc (minuscolo) per il nome utente e la password (la password effettiva utilizzata per l'accesso al dispositivo è identificata nella schermata "Modifica impostazioni di trasferimento file del dispositivo"). IP o intervallo IP: l'indirizzo o l'intervallo di indirizzi IP sui quali le impostazioni di accesso supportano la comunicazione FTP o SCP. Porta FTP: la porta utilizzata per l'accesso FTP a un dispositivo. Porta SCP: la porta utilizzata per l'accesso SCP a un dispositivo. Timeout: l'intervallo di attesa trascorso il quale il server considererà non riuscito un tentativo di accesso a un dispositivo. Limite di tentativi: il numero massimo di tentativi di accesso a un dispositivo da parte del server, dopo l'errore del tentativo iniziale, prima che tale operazione venga interrotta ( 1, per impostazione predefinita). Protocollo: Il protocollo che il set di impostazioni di trasferimento utilizzerà per accedere ai dispositivi ( Solo FTP, Solo SCP o Prova SCP, torna a FTP). 111
112 Aggiungi Modifica Rimuovi Elemento Fare clic su questa opzione per aggiungere un'impostazione di accesso all'elenco. Fare clic su questa opzione per modificare un'impostazione di accesso selezionata. Fare clic su questa opzione per eliminare un'impostazione di accesso selezionata. Schermata "Modifica impostazioni di trasferimento file del dispositivo" Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per l'accesso FTP o SCP ai dispositivi SNMPv1 e SNMPv3 APC. Nota: È possibile accedere a versioni identiche dal punto di vista funzionale di questa schermata dalle schermate "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzate dalle procedure guidate "Rilevamento dispositivo SNMPv1/SNMPv3" e "Configurazione dispositivo SNMP APC", nonché da Impostazioni di trasferimento file del dispositivo, a cui si accede da Applica aggiornamenti firmware, un'opzione nel menu Aggiornamenti, e da Impostazioni di trasferimento file del dispositivo, un'opzione di Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Impostazioni. Elemento Nome utente Password Verifica password IP o Intervallo IP Protocollo Porta FTP Porta SCP Timeout Limite di tentativi Specificare il nome utilizzato per l'accesso a un dispositivo. Specificare la password utilizzata per l'accesso a un dispositivo. Immettere nuovamente la password. Specificare l'indirizzo o l'intervallo di indirizzi IP sui quali le impostazioni di accesso supportano la comunicazione FTP o SCP ( *.*.*.*, per impostazione predefinita). Indicare se le impostazioni di trasferimento utilizzeranno FTP ( Solo FTP), SCP ( Solo SCP) o tenteranno di utilizzare SCP ma torneranno a FTP in caso di errore con SCP ( Prova SCP, torna a FTP). Selezionare la porta che il server utilizzerà per l'accesso FTP ai dispositivi ( 21, per impostazione predefinita). Selezionare la porta che il server utilizzerà per l'accesso SCP ai dispositivi ( 22, per impostazione predefinita). Specificare l'intervallo di attesa da parte del server prima che consideri non riuscito un tentativo di accesso a un dispositivo ( 3000, per impostazione predefinita). Selezionare il numero massimo di tentativi di accesso a un dispositivo da parte del server, dopo l'errore del tentativo iniziale, prima che tale 112
113 operazione venga interrotta ( 1, per impostazione predefinita). Vista Stato aggiornamento firmware Una vista dello stato di aggiornamento è disponibile mediante l'opzione Aggiornamenti firmware a cui si accede da Dispositivo nel menu Finestra. Elemento Elenco Stato dell'aggiornamento firmware Annulla aggiornamenti in sospeso Fornisce informazioni sull'aggiornamento di ciascun dispositivo selezionato per un processo di aggiornamenti firmware, un processo in corso o l'ultimo processo eseguito. Nome host: il nome host del dispositivo o l'indirizzo IP Modello: modello del dispositivo Posizione: informazioni sulla posizione del dispositivo Stato: stato dell'aggiornamento. Versione App: numero di versione dell'applicazione (App) dell'aggiornamento Versione SO: numero di versione del sistema operativo (SO) dell'aggiornamento. Nota: Indicato solo per aggiornamenti del dispositivo SNMP. Ora completamento: quando l'aggiornamento è terminato Identifica il numero di Stato degli aggiornamenti, Aggiornamenti annullati, Aggiornamenti completati e Aggiornamenti completati correttamente. Fare clic per annullare gli aggiornamenti del dispositivo in sospeso. Nota: Il server StruxureWare Data Center Expert può elaborare aggiornamenti del dispositivo per un massimo di 20 dispositivi alla volta. Questo pulsante viene visualizzato solo nella vista Stato aggiornamento firmware e solo quando sono stati selezionati più di 20 dispositivi da aggiornare. Ad esempio, se vengono selezionati 77 dispositivi, l'opzione Annulla aggiornamenti in sospeso viene visualizzata quando la prima serie di 20 dispositivi inizia ad essere elaborata. È 113
114 possibile fare clic su Annulla aggiornamenti in sospeso a questo punto per annullare i 57 aggiornamenti rimanenti. Se si sceglie di non annullare gli aggiornamenti in sospeso, il pulsante rimane nella vista mentre la seconda e la terza serie di 20 dispositivi vengono elaborate e non viene più visualizzato quando l'ultima serie di 17 dispositivi inizia ad essere elaborata. Messaggi di stato: Vista Stato aggiornamento firmware (dispositivi SNMP APC) In questa vista per aggiornamenti del dispositivo SNMP avviati utilizzando Applica aggiornamenti firmware nel menu Aggiornamenti, è possibile che vengano visualizzati numerosi messaggi di diverso tipo. Messaggio <Conteggio annullati> aggiornamenti firmware sono stati annullati. Tentativo di connessione al dispositivo in corso... Tentativo di accesso al dispositivo in corso... Impossibile aggiornare il dispositivo: verifica file non riuscita per <tipo file> <versione file>. Il numero di aggiornamenti firmware in sospeso che sono stati annullati. Azione consigliata: nessuna Il server sta tentando di connettersi al dispositivo. Azione consigliata: nessuna Il server sta tentando di accedere al dispositivo. Azione consigliata: nessuna Il server ha trasferito l'aggiornamento al dispositivo e successivamente si è verificato un problema che ha impedito al server di verificare che l'aggiornamento sul dispositivo corrispondesse all'aggiornamento inviato al dispositivo. Avvertenza: il dispositivo non funzionerà correttamente se l'aggiornamento sul dispositivo non corrisponde all'aggiornamento sul server. Azione consigliata: assicurarsi che le impostazioni di accesso non siano state modificate sul server o sul dispositivo e che il protocollo di trasferimento file appropriato sia ancora attivo sul dispositivo. Assicurarsi che il dispositivo non sia stato spento o disconnesso dalla rete. 114
115 Messaggio Correggere eventuali problemi di connessione di rete. Se il problema persiste, contattare il servizio di assistenza APC ( support ). Nota: Una volta risolto il problema, selezionare Applica aggiornamenti firmware nel menu Aggiornamenti per aggiornare il dispositivo. Impossibile aggiornare firmware dispositivo. Si è verificato un errore sconosciuto. Azione consigliata: assicurarsi che il dispositivo sia acceso e online, che il protocollo di trasferimento file appropriato sia attivo sul dispositivo e che le impostazioni della schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" siano corrette. Correggere eventuali problemi di connessione di rete. Se il problema persiste, contattare il servizio di assistenza APC ( support ). Impossibile aggiornare il dispositivo: impossibile connettersi. Esiste un problema di comunicazione del protocollo di trasferimento file o di rete. Azione consigliata: assicurarsi che il dispositivo sia acceso e online, che il protocollo di trasferimento file corretto sia attivo sul dispositivo e che le impostazioni della schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzate per accedere al dispositivo includano il numero di porta corretto del dispositivo. Correggere eventuali problemi di connessione di rete. Se il problema persiste, contattare il servizio di assistenza APC ( support ). Nota: Una volta risolto il problema, selezionare Applica aggiornamenti firmware nel menu Aggiornamenti per aggiornare il dispositivo. Impossibile aggiornare il dispositivo: impossibile effettuare l'accesso. Il server non dispone delle impostazioni del protocollo di trasferimento file appropriato necessarie per effettuare l'accesso al dispositivo oppure la connessione è stata eseguita correttamente ma in seguito la comunicazione si è interrotta. 115
116 Messaggio Azione consigliata: assicurarsi che le impostazioni di accesso necessarie per accedere al dispositivo siano definite nella schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" e che il protocollo di trasferimento file appropriato sia ancora attivo sul dispositivo. Assicurarsi che il dispositivo non sia stato spento o disconnesso dalla rete. Correggere eventuali problemi di connessione di rete. Se il problema persiste, contattare il servizio di assistenza APC ( support ). Nota: Una volta risolto il problema, selezionare Applica aggiornamenti firmware nel menu Aggiornamenti per aggiornare il dispositivo. Impossibile aggiornare il dispositivo: impossibile trasferire <tipo file> <versione file>. Il server ha effettuato l'accesso al dispositivo e successivamente si è verificato un problema che ha impedito al server di trasferire l'aggiornamento. Azione consigliata: assicurarsi che le impostazioni di accesso non siano state modificate sul server o sul dispositivo e che il protocollo di trasferimento file appropriato sia ancora attivo sul dispositivo. Assicurarsi che il dispositivo non sia stato spento o disconnesso dalla rete. Correggere eventuali problemi di connessione di rete. Se il problema persiste, contattare il servizio di assistenza APC ( support ). Nota: Una volta risolto il problema, selezionare Applica aggiornamenti firmware nel menu Aggiornamenti per aggiornare il dispositivo. Connessione al dispositivo completata correttamente. Ora il server può tentare di accedere al dispositivo. Azione consigliata: nessuna Accesso al dispositivo completato correttamente. Ora il server può tentare di trasferire l'aggiornamento sul dispositivo. Azione consigliata: nessuna Trasferimento di <tipo file> <versione file> al dispositivo completato correttamente. Ora il server può tentare di verificare che l'aggiornamento sul dispositivo corrisponda al file utilizzato per l'aggiornamento. 116
117 Messaggio Trasferimento di <tipo file> <versione file> al dispositivo... Azione consigliata: nessuna Il server sta tentando di trasferire l'aggiornamento sul dispositivo. Azione consigliata: nessuna Impossibile accedere al dispositivo: in attesa di effettuare un nuovo tentativo... Almeno un tentativo del server di accedere al dispositivo non è riuscito, ma il server non ha raggiunto il relativo limite di tentativi. Impossibile trasferire < tipo file> <versione file>: in attesa di effettuare un nuovo tentativo... Impossibile verificare < tipo file> <versione file>: in attesa di effettuare un nuovo tentativo... Azione consigliata: nessuna Almeno un tentativo del server di trasferire l'aggiornamento sul dispositivo non è riuscito, ma il server non ha raggiunto il relativo limite di tentativi. Azione consigliata: nessuna Almeno un tentativo del server di verificare che l'aggiornamento sul dispositivo corrisponda all'aggiornamento inviato dal server non è riuscito, ma il server non ha raggiunto il relativo limite di tentativi. Azione consigliata: nessuna Aggiornamento annullato. L'aggiornamento è stato annullato. Azione consigliata: nessuna Aggiornamento completato correttamente. L'aggiornamento è stato completato correttamente. Azione consigliata: nessuna Aggiornamento in sospeso... Un aggiornamento è in sospeso, ma non è stato avviato. Azione consigliata: nessuna Aggiornamento iniziato... Un aggiornamento è iniziato. Azione consigliata: nessuna Verifica del trasferimento di <tipo file> <versione file> al dispositivo in corso... Il server sta tentando di verificare che l'aggiornamento sul dispositivo corrisponda all'aggiornamento inviato dal server. Azione consigliata: nessuna Aggiornamento a <tipo file> <versione file> verificato. Il server ha verificato che l'aggiornamento sul dispositivo corrisponde all'aggiornamento inviato dal server. Azione consigliata: nessuna In attesa del caricamento di <tipo file> <versione file>... Il server è in attesa che il dispositivo venga riavviato, utilizzando l'aggiornamento trasferito. Azione consigliata: nessuna Annullare gli aggiornamenti firmware in sospeso? È stato selezionato l'annullamento di almeno un aggiornamento in sospeso. 117
118 Messaggio Azione consigliata: fare clic su Sì per continuare con l'annullamento. Messaggi di stato: vista Stato aggiornamento firmware (NetBotz Appliance) In questa vista per aggiornamenti di NetBotz Appliance avviati selezionando Applica aggiornamenti firmware nel menu Aggiornamenti, possono essere visualizzati numerosi messaggi di diverso tipo. Messaggio Impossibile aggiornare firmware dispositivo. Si è verificato un errore sconosciuto. Azione consigliata: assicurarsi che il NetBotz Appliance sia acceso e online, che il relativo servizio Web HTTP o HTTPS sia attivato e che la schermata "Credenziali NetBotz Appliance globali" a cui si accede da Amministrazione server nel menu Impostazioni includa le impostazioni Indirizzo IP, Porta, Nome utente e Password corrette. Correggere eventuali problemi di connessione di rete. Impossibile aggiornare il dispositivo: impossibile connettersi. Se il problema persiste, contattare il servizio di assistenza APC ( support ). Esiste un problema di comunicazione HTTP/HTTPS o di rete. Azione consigliata: assicurarsi che il NetBotz Appliance sia acceso e online, che il relativo servizio Web HTTP o HTTPS sia attivato e che la schermata "Credenziali NetBotz Appliance globali" a cui si accede da Amministrazione server nel menu Impostazioni includa le impostazioni di porta e indirizzo IP corrette. Correggere eventuali problemi di connessione di rete. Se il problema persiste, contattare il servizio di assistenza APC ( support ). Nota: Una volta risolto il problema, selezionare Applica aggiornamenti firmware nel menu Aggiornamenti per aggiornare il dispositivo. 118
119 Messaggio Impossibile aggiornare il dispositivo: impossibile effettuare l'accesso. Trasferimento aggiornamento in corso... ({0}% Aggiornamento completato correttamente. Aggiornamento in sospeso... Aggiornamento iniziato... In attesa del caricamento dell'aggiornamento da parte di NetBotz Appliance... Il server non dispone delle impostazioni di accesso FTP necessarie per effettuare l'accesso al dispositivo oppure la connessione è stata eseguita correttamente ma in seguito la comunicazione si è interrotta. Azione consigliata: Assicurasi che la schermata "Credenziali NetBotz Appliance" a cui si accede da Amministrazione server nel menu Impostazioni includa il Nome utente e la Password corretti per il NetBotz Appliance. Assicurarsi che il dispositivo non sia stato spento o disconnesso dalla rete. Correggere eventuali problemi di connessione di rete. Se il problema persiste, contattare il servizio di assistenza APC ( support ). Nota: Una volta risolto il problema, selezionare Applica aggiornamenti firmware nel menu Aggiornamenti per aggiornare il dispositivo. È in corso il trasferimento dell'aggiornamento e viene riportata la percentuale di trasferimento avvenuto. L'aggiornamento è stato completato correttamente. Azione consigliata: nessuna L'aggiornamento è in sospeso, ma non è stato avviato. Azione consigliata: nessuna L'aggiornamento è iniziato. Azione consigliata: nessuna L'aggiornamento deve ancora essere caricato sul NetBotz Appliance. Azione consigliata: nessuna Applica aggiornamenti server (menu Aggiornamenti) Selezionare questa opzione per aggiornare il server StruxureWare Data Center Expert quando si rende disponibile una nuova versione. 119
120 Esecuzione di un aggiornamento del server Selezionare "Applica aggiornamento server" per importare un elenco file del pacchetto di aggiornamento server dal computer locale, quindi installare l'aggiornamento. 1. Prima di iniziare la procedura, è necessario avere ricevuto una notifica di aggiornamento dall'assistenza APC e avere contattato l'assistenza per scaricare il corretto file di aggiornamento. 2. Nel menu Aggiornamenti, selezionare Applica aggiornamenti server. 3. Nella schermata "Applica aggiornamenti server", fare clic sul pulsante Importa e selezionare il file *.lst scaricato. Fare clic su Apri per visualizzare gli aggiornamenti disponibili nella schermata. 4. Evidenziare l'aggiornamento desiderato, quindi fare clic su Installa aggiornamento. Viene visualizzata una finestra di dialogo in cui è visualizzato il messaggio "L'installazione di questo aggiornamento di StruxureWare Data Center Expert provocherà il riavvio del server. Continuare?" 5. Fare clic su Sì per confermare la selezione e iniziare l'aggiornamento. 6. Al termine, agli utenti che tentano di effettuare l'accesso verrà visualizzato un messaggio in cui si informa che le versioni del client e del server sono diverse. Verrà fornito un collegamento per scaricare la versione aggiornata del client dal server StruxureWare Data Center Expert. Fare clic sul collegamento per visualizzare la pagina di download del client aggiornato. 7. Scaricare e installare il nuovo client, quindi effettuare l'accesso al server aggiornato. 8. Aprire il menu? e selezionare la voce Informazioni su StruxureWare Data Center Expert. Nella schermata viene visualizzata la nuova versione del server. 120
121 Funzione Gruppi di dispositivi StruxureWare Data Center Expert consente di suddividere in modo logico i dispositivi monitorati in gruppi più piccoli. Ad esempio, è possibile raggruppare tutti i dispositivi di un edificio specifico o quelli dello stesso segmento IP. I gruppi di dispositivi possono essere ulteriormente suddivisi in sottogruppi. Ad esempio, è possibile inserire in un sottogruppo i dispositivi di un determinato piano di un edificio o quelli di uno specifico data center. Per i gruppi e i sottogruppi di dispositivi vengono utilizzate icone per indicare le seguenti informazioni relative allo stato dei dispositivi. Tutti i dispositivi funzionano normalmente. Almeno un dispositivo mostra una condizione di avviso. Per almeno un dispositivo è stato rilevato un errore critico o una condizione di guasto. Vista Gruppi di dispositivi Questa vista, in cui sono mostrati i gruppi a cui sono assegnati i dispositivi, viene visualizzata per impostazione predefinita quando si seleziona la prospettiva Monitoraggio o Sorveglianza. Nota: Per informazioni sull'utilizzo di questa vista nella prospettiva Sorveglianza, vedere la sezione Sorveglianza. Nella vista Gruppi di dispositivi sono indicati i seguenti tipi di gruppi in ordine gerarchico. Nota: Non è possibile eliminare o rinominare i gruppi Tutti i dispositivi e Non assegnato. Tutti i dispositivi Non assegnato Gruppi di dispositivi definiti dall'utente Questo gruppo include tutti i dispositivi rilevati, inclusi quelli assegnati a un gruppo definito dall'utente. Questo gruppo include tutti i dispositivi rilevati non assegnati a un gruppo definito dall'utente. Ciascun gruppo o sottogruppo include i dispositivi assegnati a tale gruppo. La vista Gruppi di dispositivi, utilizzabile con qualsiasi vista a eccezione della Vista telecamera, può essere selezionata per eseguire le seguenti operazioni: Utilizzare la Vista dispositivi per assegnare i dispositivi ai gruppi trascinandoli tra i vari gruppi. Accedere alle informazioni sugli allarmi dei dispositivi del gruppo selezionato nella vista Allarmi attivi. Selezionare un gruppo di dispositivi per il quale si desidera visualizzare le informazioni della telecamera nella vista Miniature. Utilizzare la vista Miniature per assegnare le telecamere ai gruppi trascinandole tra i vari gruppi. Utilizzare le opzioni visualizzate facendo clic con il pulsante destro del mouse nella parte superiore della vista per eseguire le seguenti operazioni. 121
122 Creare un nuovo gruppo, dopo avere selezionato Tutti i dispositivi, oppure un sottogruppo dopo avere selezionato qualsiasi gruppo a accezione di Non assegnato (opzione Crea gruppo di dispositivi). Rinominare un gruppo selezionato, a eccezione di Tutti i dispositivi e Non assegnato (opzione Rinomina gruppo di dispositivi). Eliminare un gruppo selezionato, a eccezione di Tutti i dispositivi e Non assegnato (opzione Elimina gruppo di dispositivi). Accedere alla vista Cronologia allarmi per qualsiasi gruppo selezionato (opzione Mostra cronologia allarmi). Accedere alla Vista grafico delle 24 ore per un massimo di 50 tipi di sensori specifici per un gruppo di dispositivi selezionato (opzioni del sensore Grafici e rapporti). Nota: Per ulteriori informazioni su questa vista, vedere la Vista grafico della funzione Grafici e rapporti. Avviare il processo di creazione di un rapporto o di un grafico dei valori cronologici dei sensori dei dispositivi selezionati (opzione Rapporto dispositivo personalizzato o icona del grafico). Accedere all'opzione specifica di configurazione di uno o più NetBotz Appliance selezionati (opzioni Configurazione NetBotz Appliance). Nota: L'opzione Configurazione NetBotz Appliance è disponibile anche nel menu Dispositivo. Per informazioni su queste opzioni, vedere Configurazione NetBotz Appliance. Configurazione dei dispositivi SNMP APC selezionati per l'uso degli stessi valori per le impostazioni condivise (opzione Configurazione dispositivo SNMP APC). Nota: L'opzione Configurazione dispositivo SNMP APC è disponibile anche nel menu Dispositivo. Per informazioni su queste opzioni, vedere Configurazione dispositivo SNMP APC. Creazione delle soglie di un dispositivo o di un insieme di dispositivi selezionato (opzione Crea soglie). Nota: Per informazioni su questa opzione, vedere Crea soglie in Configurazione allarme. Disattivazione o riattivazione delle notifiche per qualsiasi dispositivo o gruppo di dispositivi SNMP o Modbus (opzioni Attiva/Disattiva modalità di manutenzione). Accedere alla vista Editor proprietà personalizzate per aggiungere, modificare o rimuovere proprietà personalizzate per i sensori o i dispositivi selezionati (opzione Apri editor proprietà personalizzate). Creare un sensore virtuale per un gruppo di dispositivi selezionato (opzione Crea sensore virtuale). Nota: Per ulteriori informazioni su questa opzione, consultare la vista Sensori virtuali. Gestione di gruppi di dispositivi È possibile gestire i gruppi di dispositivi e i dispositivi a essi assegnati. Utilizzare il menu a comparsa della vista Gruppi di dispositivi per creare, ridenominare o eliminare i gruppi. Utilizzare la Vista dispositivi per definire l'assegnazione dei dispositivi ai vari gruppi. Gestione dei gruppi di dispositivi 122
123 È possibile creare, rinominare ed eliminare i gruppi di dispositivi. Creazione di un gruppo di dispositivi 1. Nella vista Gruppi di dispositivi, fare clic con il pulsante destro del mouse sui seguenti gruppi: Tutti i dispositivi, per aggiungere un nuovo gruppo. Un gruppo definito dall'utente, per aggiungere un sottogruppo al gruppo selezionato. 2. Fare clic su Crea gruppo di dispositivi. 3. Immettere un nome univoco per il gruppo o il sottogruppo di dispositivi e fare clic su Fine. 4. Assegnare i dispositivi al nuovo gruppo trascinandoli dalla Vista dispositivi. 5. Fare clic su Accesso al gruppo di dispositivi per modificare l'accesso di sorveglianza e di monitoraggio del gruppo di utenti e dell'utente al gruppo di dispositivi, in base alle necessità. Ridenominazione di un gruppo di dispositivi 1. Nella vista Gruppi di dispositivi fare clic con il pulsante destro del mouse sul gruppo o sul sottogruppo da rinominare. 2. Fare clic su Rinomina gruppo di dispositivi. 3. Immettere un nome univoco per il gruppo o il sottogruppo di dispositivi e fare clic su Fine. Eliminazione di un gruppo di dispositivi 1. Nella vista Gruppi di dispositivi, fare clic con il pulsante destro del mouse sul gruppo da eliminare. 2. Fare clic su Elimina gruppo di dispositivi. 3. Fare clic su Sì nella schermata "Conferma". Assegnazione o spostamento dei dispositivi nei vari gruppi È possibile assegnare i dispositivi a un gruppo di dispositivi, modificare le assegnazioni del gruppo spostando i dispositivi fra i vari gruppi definiti dall'utente oppure assegnare i dispositivi a più gruppi. Spostamento dei dispositivi fra i vari gruppi 1. Nella vista Gruppi di dispositivi, selezionare il gruppo a cui sono correntemente assegnati i dispositivi (inclusi quelli con lo stato Non assegnato). 2. Nella Vista dispositivi, evidenziare i dispositivi da spostare. Nota: Per spostare un NetBotz Appliance e i relativi dispositivi supportati, evidenziarne l'elenco principale. Se si evidenzia un dispositivo associato a un NetBotz Appliance, una copia di tale dispositivo verrà spostata e una resterà nell'elenco dei NetBotz Appliance. 3. Trascinare i dispositivi selezionati dalla Vista dispositivi nel gruppo desiderato della vista Gruppi di dispositivi. Nota: Se i dispositivi vengono assegnati a un sottogruppo, vengono inclusi anche nel gruppo principale. Assegnazione dei dispositivi a più gruppi 1. Nella vista Gruppi di dispositivi, selezionare un gruppo contenente uno o più dei dispositivi da assegnare a più gruppi. Nota: Spostare i dispositivi del gruppo Non assegnato in uno dei gruppi a cui si desidera assegnarli, quindi selezionare il gruppo. 123
124 2. Nella Vista dispositivi, evidenziare i dispositivi da copiare in un altro gruppo. 3. Tenere premuto il tasto Ctrl, quindi trascinare le copie dei dispositivi selezionati dalla Vista dispositivi al gruppo desiderato nella vista Gruppi di dispositivi, inclusi tutti i dispositivi associati a un NetBotz Appliance, se è stato selezionato l'elenco principale di tale dispositivo. Nota: È possibile trascinare una copia di un dispositivo associato a un NetBotz Appliance in un altro gruppo senza utilizzare il tasto Ctrl. 4. Ripetere la procedura finché tutti i dispositivi non sono stati assegnati ai gruppi desiderati. Rimozione dei dispositivi dai gruppi È possibile rimuovere i dispositivi da un gruppo trascinandoli da tale gruppo oppure selezionando l'opzione a comparsa Elimina dispositivi della Vista dispositivi. Nota: La rimozione dei dispositivi da un gruppo non ne comporta l'eliminazione dal server StruxureWare Data Center Expert. Trascinamento dei dispositivi dai gruppi Se un dispositivo è assegnato a più gruppi, sarà necessario ripetere questa procedura per ciascun gruppo di dispositivi. 1. Nella vista Gruppi di dispositivi, selezionare il gruppo a cui sono correntemente assegnati i dispositivi. 2. Nella Vista dispositivi, evidenziare i dispositivi da rimuovere. 3. Trascinare i dispositivi in Non assegnato nella vista Gruppi di dispositivi. Nota: Per assegnare tali dispositivi a un altro gruppo, è possibile trascinarli nel gruppo desiderato anziché in Non assegnato. Utilizzo dell'opzione a comparsa nella Vista dispositivi Se un dispositivo è assegnato a più gruppi, sarà necessario ripetere questa procedura per ciascun gruppo di dispositivi. 1. Nella vista Gruppi di dispositivi, selezionare il gruppo a cui sono correntemente assegnati i dispositivi. 2. Nella Vista dispositivi, evidenziare i dispositivi da rimuovere. 3. Fare clic con il pulsante destro del mouse su uno di tali dispositivi ed evidenziare l'opzione Rimuovi dispositivo dal gruppo. 4. Selezionare il nome del gruppo da cui si desidera spostare i dispositivi. Nota: I dispositivi verranno riportati al gruppo Non assegnato. 124
125 Utenti e accesso al gruppo di dispositivi (menu Sistema) Utilizzare l'opzione "Utenti e accesso al gruppo di dispositivi" di questa schermata per gestire l'accesso degli utenti locali e remoti al server StruxureWare Data Center Expert e alle relative funzioni e caratteristiche, nonché per gestire l'accesso di tali utenti ai dati di monitoraggio e di sorveglianza disponibili per ciascun gruppo di dispositivi nella vista Gruppi di dispositivi. Nota: Per accedere al server StruxureWare Data Center Expert, un utente deve avere almeno l'accesso per visualizzazione per un gruppo di dispositivi contenente un minimo di un dispositivo. La schermata "Utenti e accesso al gruppo di dispositivi" dispone di due schede, di cui una con due sezioni. Dettagli utente e gruppo di utenti (scheda Utenti) Utilizzare questa sezione nella scheda Utenti della schermata "Utenti e accesso al gruppo di dispositivi" per gestire gli utenti e i gruppi di utenti che possono accedere al server StruxureWare Data Center Expert. Le informazioni sugli utenti e sui gruppi di utenti sono fornite in una tabella: Colonna Nome utente o gruppo di utenti Nome completo Tipo Elenca i gruppi di utenti, inclusi i gruppi predefiniti ( Amministratori dispositivo, Visualizzatori dispositivo, Amministratori server e Utenti non assegnati) e i gruppi creati dall'utente. Gli utenti sono elencati sotto il gruppo di utenti a cui sono assegnati (gli utenti locali non assegnati a un altro gruppo sono elencati sotto Utenti non assegnati; gli utenti remoti sono elencati solo sotto Utenti remoti). Nota: Questa colonna è utilizzata anche nella sezione Accesso al gruppo di dispositivi della scheda Utenti. Identifica il come completo per un solo utente locale, quando è definito nella relativa schermata "Configurazione utente". Identifica ogni utente o gruppo di utenti in base al tipo specifico. Utente locale Utente remoto Gruppo di utenti locali Gruppo di utenti remoti Gruppo di utenti non assegnati 125
126 Colonna StruxureWare Data Center Expert Amministratore Gruppo di utenti remoti Identifica se a un utente o a un gruppo di utenti è assegnato il ruolo di Amministratore StruxureWare Data Center Expert che garantisce l'accesso completo a tutte le funzioni e caratteristiche del server ( Sì o No). Utilizzare i pulsanti o le opzioni a comparsa per aggiungere nuovi utenti locali o gruppi di utenti locali e per modificare o eliminare utenti o gruppi di utenti, locali o remoti. Nota: Gli utenti e i gruppi di utenti remoti vengono aggiunti mediante la scheda Server di autenticazione della schermata "Utenti e accesso al gruppo di dispositivi". Aggiungere un utente locale mediante la schermata "Configurazione utente" (pulsante oppure opzione a comparsa Aggiungi utente). Nota: È possibile selezionare facendo clic sul pulsante destro del mouse il gruppo di dispositivi locali e fare clic su Aggiungi utente a gruppo selezionato per aggiungere un nuovo utente direttamente al gruppo selezionato (questa opzione non è disponibile quando è selezionato un gruppo di utenti remoti). Aggiungere un gruppo di utenti locali mediante la schermata "Configurazione gruppo utenti" (pulsante oppure opzione a comparsa Aggiungi gruppo di utenti). Modificare le credenziali, i ruoli utente e l'appartenenza a un gruppo di utenti per un utente locale selezionato mediante la schermata "Configurazione utente" (pulsante oppure opzione a comparsa Modifica). Modificare il nome, i ruoli e i membri di un gruppo di utenti per un gruppo di utenti locali selezionato mediante la schermata "Configurazione gruppo utenti" (pulsante oppure opzione a comparsa Modifica). Nota: Non è possibile modificare il gruppo Utenti non assegnati, un gruppo che contiene l'elenco degli utenti locali non assegnati a un altro gruppo di utenti locali. Modificare i ruoli utente per un utente remoto selezionato mediante la schermata "Configurazione utente" (pulsante oppure opzione a comparsa Modifica). Modificare i ruoli di un gruppo di utenti per un gruppo di utenti remoti selezionato mediante la schermata "Configurazione gruppo utenti" (pulsante oppure opzione a comparsa Modifica). Nota: Non è possibile modificare il gruppo Utenti remoti, presente nell'elenco nella tabella solo quando almeno un server di autenticazione è stato aggiunto mediante la scheda Server di autenticazione. Eliminare un utente locale o remoto o un gruppo di utenti (pulsante oppure opzione a comparsa Elimina). Nota: Non è possibile eliminare il gruppo Utenti remoti, presente nell'elenco nella tabella solo quando almeno un server di autenticazione è stato aggiunto, né il gruppo Utenti non assegnati, sempre presente in elenco. Accedere alla sezione Accesso al gruppo di dispositivi della scheda Utenti (pulsante oppure opzione a comparsa Accesso al gruppo di dispositivi ). Gestione di un utente locale Utilizzare la schermata "Configurazione utente" per aggiungere o modificare un utente locale. Nota: Per eliminare un utente locale, selezionarlo nella sezione Dettagli utente e gruppo di utenti della scheda Utenti, quindi fare clic su Elimina. 126
127 1. Nella sezione Dettagli utente e gruppo di utenti della scheda Utenti, fare clic su Aggiungi utente per aggiungere un utente locale oppure selezionarne uno in elenco, quindi fare clic su Modifica utente per accedere alla schermata "Configurazione utente". 2. Nella scheda Informazioni utente: a. Nella sezione Credenziali utente, definire le credenziali. b. Nella sezione Ruoli utente, selezionare uno o più ruoli per l'utente, se presenti. Nota: Se si seleziona il ruolo Amministratore StruxureWare Data Center Expert, fare clic su OK per uscire dalla schermata "Configurazione utente": questo ruolo consente il completo accesso a tutte le funzioni del server, di monitoraggio e di sorveglianza. Le impostazioni delle schede Appartenenze gruppo utenti e Privilegi per gruppo di dispositivi non avranno alcun effetto sui privilegi dell'utente. c. Per disattivare l'utente, deselezionare Attiva questo utente. 3. Nella scheda Appartenenze gruppo utenti, selezionare gli eventuali gruppi di utenti locali a cui assegnare l'utente. Nota: Se si seleziona un gruppo di utenti con Amministratore StruxureWare Data Center Expert identificato nella relativa colonna Ruoli, la selezione di qualsiasi altro gruppo di utenti non avrà alcun effetto sui privilegi dell'utente: questo utente consente il completo accesso a tutte le funzioni del server, di monitoraggio e di sorveglianza. Gestione di un gruppo di utenti locali Utilizzare la schermata "Configurazione gruppo utenti" per aggiungere o modificare un gruppo di utenti locali. Nota: Per eliminare un gruppo di utenti remoto, selezionarlo nella sezione Dettagli utente e gruppo di utenti della scheda Utenti, quindi fare clic su Elimina. 1. Nella sezione Dettagli utente e gruppo di utenti della scheda Utenti, fare clic su Aggiungi gruppo per aggiungere un gruppo di utenti locale oppure selezionarne uno in elenco, quindi fare clic su Modifica per accedere alla schermata "Configurazione gruppo utenti". 2. Nella scheda Informazioni gruppo utenti: a. Definire un nome per il gruppo. b. Selezionare uno o più ruoli per il gruppo, se presenti. Nota: Il ruolo Amministratore StruxureWare Data Center Expert consente il completo accesso a tutte le funzioni del server, di monitoraggio e di sorveglianza a qualsiasi utente assegnato al gruppo. 3. Nella scheda Membri gruppo utenti, selezionare gli eventuali utenti locali da assegnare al gruppo. Gestione di un utente remoto Utilizzare la schermata "Configurazione utente" per modificare il ruolo utente assegnato a un utente remoto. Nota: Per aggiungere un utente remoto, utilizzare la scheda Server di autenticazione. Per eliminare un utente remoto, selezionarlo nella sezione Dettagli utente e gruppo di utenti della scheda Utenti, quindi fare clic su Elimina. 127
128 1. Nella sezione Dettagli utente e gruppo di utenti della scheda Utenti, selezionare un utente remoto, quindi fare clic su Modifica per accedere alla schermata "Configurazione utente". Nota: Per un utente remoto sono disponibili solo le selezioni Ruoli utente nella scheda Informazioni utente. 2. Nella sezione Ruoli utente, selezionare l'eventuale ruolo dell'utente, quindi fare clic su Applica. Nota: Il ruolo Amministratore StruxureWare Data Center Expert consente il completo accesso a tutte le funzioni del server, di monitoraggio e di sorveglianza. Gestione di un gruppo di utenti remoti Utilizzare la schermata "Configurazione gruppo" per modificare il ruolo utente assegnato a un gruppo di utenti remoto. Nota: Per aggiungere un gruppo di utenti remoto, utilizzare la scheda Server di autenticazione. Per eliminare un gruppo di utenti remoto, selezionarlo nella sezione Dettagli utente e gruppo di utenti della scheda Utenti, quindi fare clic su Elimina. 1. Nella sezione Dettagli utente e gruppo di utenti della scheda Utenti, selezionare un gruppo di utenti remoto, quindi fare clic su Modifica per accedere alla schermata "Configurazione gruppo utenti". Nota: Per un gruppo di utenti remoto sono disponibili solo le selezioni Ruoli utente nella scheda Informazioni gruppo utenti. 2. Nella sezione Ruoli gruppo utenti, selezionare uno o più ruoli per il gruppo, se presenti, quindi fare clic su Applica. Nota: Il ruolo Amministratore StruxureWare Data Center Expert consente il completo accesso a tutte le funzioni del server, di monitoraggio e di sorveglianza. Schermata "Configurazione utente" Utilizzare questa schermata per aggiungere un utente locale o per modificare le impostazioni di un utente locale o remoto esistente. La schermata "Configurazione utente" dispone di due schede, una delle quali ha due sezioni. Credenziali utente (Scheda Informazioni utente) Utilizzare questa scheda solo per definire le credenziali di un utente locale. Credenziale Nome utente Password Verifica password Nome completo (opzionale) Definizione Identificare il nome utilizzato per accedere al server. Digitare la password da utilizzare per accedere al server. Immettere nuovamente la password. Specificare il nome completo dell'utente. 128
129 Credenziale Indirizzo (opzionale per gli utenti diversi dall' Amministratore StruxureWare Data Center Expert ) (opzionale) Definizione Specificare l'indirizzo dell'utente. Nota: Questo indirizzo viene utilizzato per inviare a un Amministratore StruxureWare Data Center Expert per le notifiche relative al server StruxureWare Data Center Expert e ai NetBotz Appliance monitorati, non per i dispositivi SNMP o Modbus monitorati. Specificare il ruolo, la qualifica o un altro attributo dell'utente. Ruoli utente o Ruoli gruppo utenti (scheda Informazioni utente o gruppo utenti) Utilizzare questa scheda per selezionare il ruolo da assegnare a un utente o a un gruppo di utenti locale o remoto. Nota: Per un utente diverso dall' Amministratore StruxureWare Data Center Expert, incluso un utente per il quale non è selezionato alcun ruolo, i privilegi di accesso vengono determinati dalle impostazioni Accesso al gruppo di dispositivi nella scheda Utenti per quell'utente e per i gruppi di utenti a cui l'utente è assegnato. Ruolo StruxureWare Data Center Expert Amministratore Accesso completo a tutte le funzioni del server, di monitoraggio e di sorveglianza di tutti i gruppi di dispositivi. Nota: Il StruxureWare Data Center Expert proxy viene incluso automaticamente quando si seleziona il ruolo StruxureWare Data Center Expert Amministratore. StruxureWare Data Center Expert Proxy Accesso Telnet dalla rete pubblica del server StruxureWare Data Center Expert a dispositivi sulla propria rete privata. Non fornisce alcun accesso a funzioni del server, di monitoraggio e di sorveglianza, tranne per quanto definito da altre impostazioni: Utenti locali: scheda Appartenenze gruppo utenti e impostazioni Accesso al gruppo di dispositivi nella scheda Utenti Utenti remoti: impostazioni Accesso al gruppo di dispositivi nella scheda Utenti Gruppi di utenti locali o remoti: impostazioni Accesso al gruppo di dispositivi nella scheda Utenti Nota: Prima che un utente Proxy StruxureWare Data Center Expert possa utilizzare Telnet per accedere a un dispositivo lato privato, è necessario che 129
130 Ruolo siano attivati Telnet, sul dispositivo, e Proxy SOCKS, un'opzione Accesso server per Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema. Scheda Appartenenze gruppo utenti Utilizzare questa scheda per selezionare i gruppi a cui assegnare un utente locale. Nota: Non è possibile aggiungere utenti locali a gruppi remoti e non è possibile aggiungere utenti remoti ad alcun gruppo di utenti, locali o remoti. In questa scheda vengono visualizzati tutti i gruppi di utenti locali ed è possibile selezionare quelli a cui assegnare l'utente locale. Per impostazione predefinita vengono forniti tre gruppi di utenti. Nota: L'utente verrà visualizzato in elenco in qualsiasi gruppo di utenti nella scheda Utenti della schermata "Utenti e accesso al gruppo di dispositivi' a cui è assegnato nella scheda Appartenenze gruppo utenti. Amministratori dispositivo: per impostazione predefinita, questo gruppo fornisce Accesso amministrativo per monitoraggio e Nessun accesso per sorveglianza di tutti i gruppi di dispositivi. Visualizzatori dispositivo: per impostazione predefinita, questo gruppo fornisce Accesso per visualizzazione per monitoraggio e Nessun accesso per sorveglianza di tutti i gruppi di dispositivi. Amministratori server: per impostazione predefinita, questo gruppo fornisce lo stesso accesso del ruolo di utente Amministratore StruxureWare Data Center Expert : accesso completo a tutte le funzioni del server, di monitoraggio e di sorveglianza. Nota: È possibile modificare i nomi e i privilegi di accesso predefiniti di ciascuno di tali gruppi di utenti. Schermata "Configurazione gruppo utenti" Utilizzare le schede di questa schermata per aggiungere o modificare un gruppo di utenti locali, inclusa la definizione dei ruoli e dei membri, o per modificare i ruoli solo per un gruppo di utenti remoti. La schermata "Configurazione gruppo utenti" dispone di due schede, una delle quali ha due sezioni. Nome gruppo (scheda Informazioni gruppo utenti) Utilizzare questa impostazione solo per definire il nome per un gruppo di utenti locale. Scheda Membri gruppo utenti Utilizzare questa scheda per selezionare gli utenti da assegnare al gruppo di quelli locali. Nota: Non è possibile aggiungere utenti locali a gruppi remoti e non è possibile aggiungere utenti remoti ad alcun gruppo di utenti, locali o remoti. 130
131 Vengono visualizzati tutti gli utenti locali ed è possibile selezionare quelli da assegnare al gruppo. Nota: Un utente selezionato in questa scheda verrà visualizzato in elenco nel gruppo di utenti nella scheda Utenti della schermata "Utenti e accesso al gruppo di dispositivi". Accesso al gruppo di dispositivi (scheda Utenti) Utilizzare questa sezione nella scheda Utenti della schermata "Utenti e accesso al gruppo di dispositivi" per gestire l'accesso di monitoraggio e sorveglianza che si desidera assegnare a un utente o a un gruppo di utenti su ciascun gruppo di dispositivi. Nota: È possibile accedere a queste impostazioni selezionando l'opzione a comparsa Accesso al gruppo di dispositivi per qualsiasi gruppo di dispositivi nella vista Gruppi di dispositivi o facendo clic su Accesso al gruppo di dispositivi nella scheda Utenti della schermata "Utenti e accesso al gruppo di dispositivi". Per gestire le impostazioni di accesso, selezionare un utente o un gruppo di utenti in elenco e fare clic su Modifica accesso al gruppo di dispositivi per accedere alla schermata "Accesso al gruppo di dispositivi". Tuttavia, questo pulsante non è attivo per le seguenti voci: Il gruppo Utenti non assegnati Il gruppo Utenti remoti. Nota: Questo gruppo di utenti è presente in elenco solo quando almeno un server di autenticazione è stato aggiunto mediante la scheda Server di autenticazione. L'utente Amministratore StruxureWare Data Center Expert principale ( apc, per impostazione predefinita). Qualsiasi utente o gruppo di utenti con Amministratore StruxureWare Data Center Expert selezionato come ruolo. Nota: È possibile modificare questo ruolo per qualsiasi utente o gruppo di utenti ad eccezione dell'utente Amministratore StruxureWare Data Center Expert principale ( apc, per impostazione predefinita). L'appartenenza a un gruppo di utenti può influire sull'accesso di sorveglianza e monitoraggio dell'utente sui gruppi dei dispositivi. L'accesso di un utente è definito dalle impostazioni che forniscono l'accesso meno restrittivo, che siano le impostazioni Accesso al gruppo di dispositivi dell'utente o del gruppo di utenti. Ad esempio, se un utente con Nessun accesso per sorveglianza su un gruppo di dispositivi appartiene a un gruppo di utenti con Accesso per visualizzazione e assegnazione tag per sorveglianza su quel gruppo di dispositivi, quell'utente dispone dell' Accesso per visualizzazione e assegnazione tag. Colonna Nome utente o gruppo di utenti Elenca i gruppi di utenti, inclusi i gruppi predefiniti ( Amministratori dispositivo, Visualizzatori dispositivo, Amministratori server e Utenti non assegnati) e i gruppi creati dall'utente. Gli utenti sono elencati sotto il gruppo di utenti a cui sono assegnati (gli utenti locali non assegnati a un altro gruppo sono elencati sotto Utenti non assegnati; gli utenti remoti sono elencati solo sotto Utenti remoti). Nota: Questa colonna è utilizzata anche nella sezione Dettagli utente e gruppo di utenti della scheda Utenti. 131
132 Gruppo di dispositivi Monitoraggio Sorveglianza Indica l'accesso Monitoraggio e Sorveglianza che un utente o un gruppo di utenti selezionato dispone sui gruppi di dispositivi. È possibile modificare le impostazioni di accesso per un gruppo di dispositivi se Modifica accesso al gruppo di dispositivi è attivato per l'utente o il gruppo di utenti selezionato. Nota: Le impostazioni di accesso del gruppo Tutti i dispositivi forniscono la base per quelli di tutti gli altri gruppi di dispositivi. Gli altri gruppi di dispositivi utilizzeranno almeno le stesse impostazioni di accesso di Tutti i dispositivi, ma a ciascun gruppo possono essere assegnate impostazioni meno restrittive. Indica l'accesso di monitoraggio che un utente o un gruppo di utenti selezionato dispone sui gruppi di dispositivi. Indica l'accesso di sorveglianza che un utente o un gruppo di utenti selezionato dispone sui gruppi di dispositivi. Accesso monitoraggio Per l'accesso monitoraggio di un utente o di un gruppo di utenti in un gruppo di dispositivi selezionato sono disponibili cinque selezioni. Nota: Gli utenti a cui è stato assegnato il ruolo di Amministratore StruxureWare Data Center Expert o che appartengono a un gruppo di utenti con tale ruolo hanno accesso di monitoraggio e sorveglianza completo e possono accedere a tutte le funzioni del server. Accesso monitoraggio Nessun accesso Accesso per visualizzazione Nessuna immagine telecamera Non viene fornito alcun accesso di monitoraggio. Un utente con questa impostazione di accesso per un gruppo di dispositivi può svolgere le seguenti funzioni per i dispositivi di tale gruppo: Visualizzare le informazioni relative agli allarmi attivi e alla cronologia allarmi. Visualizzare le informazioni sui sensori del dispositivo. Creare una vista Grafico per un tipo di sensore selezionato, associato ai dispositivi. Visualizzare ed esportare le copie dei rapporti salvati in una tabella, come file.csv o.txt, oppure sotto forma di grafico, come file.bmp,.jpg o.png. Creare ed esportare copie dei rapporti dei sensori del dispositivo in una tabella, come file.csv o.txt, oppure sotto forma di grafico, come file.bmp,.jpg o.png. Avviare le interfacce Web dei dispositivi. 132
133 Accesso monitoraggio Accesso per visualizzazione Richiedere la scansione di un dispositivo SNMP o Modbus selezionato o di un set di dispositivi SNMP e Modbus da parte del server StruxureWare Data Center Expert per aggiornare le informazioni disponibili. Un utente con questa impostazione di accesso per un gruppo di dispositivi può svolgere le seguenti funzioni per i dispositivi di tale gruppo: Visualizzare le informazioni relative agli allarmi attivi e alla cronologia allarmi. Visualizzare le informazioni sui sensori del dispositivo. Visualizzare le immagini telecamera NetBotz Appliance. Visualizzare immagini in allarmi attivi e nella cronologia allarmi. Creare una vista Grafico per un tipo di sensore selezionato, associato ai dispositivi. Visualizzare ed esportare le copie dei rapporti salvati in una tabella, come file.csv o.txt, oppure sotto forma di grafico, come file.bmp,.jpg o.png. Creare ed esportare copie dei rapporti dei sensori del dispositivo in una tabella, come file.csv o.txt, oppure sotto forma di grafico, come file.bmp,.jpg o.png. Avviare le interfacce Web dei dispositivi. Richiedere la scansione di un dispositivo SNMP o Modbus selezionato o di un set di dispositivi SNMP e Modbus da parte del server StruxureWare Data Center Expert per aggiornare le informazioni disponibili. Accesso per visualizzazione e controllo Gli utenti con questa impostazione di accesso per un gruppo di dispositivi possono svolgere le stesse funzioni di monitoraggio fornite da Accesso per visualizzazione, nonché le seguenti funzioni aggiuntive: Modifica dello stato di un sensore nel menu a comparsa della schermata "Visualizza sensori dispositivo", quando disponibile. Modifica dello stato di un'uscita nella schermata "Controllo uscita", quando disponibile. Accesso amministrativo Un utente con questa impostazione di accesso per un gruppo di dispositivi può svolgere le stesse funzioni di monitoraggio fornite da Accesso per visualizzazione, nonché le seguenti funzioni aggiuntive: Creazione di una Vista mappa personalizzata del gruppo di dispositivi. Configurazione delle Soglie di avviso NetBotz Appliance e delle Soglie SNMP e Modbus per i sensori del dispositivo in tale gruppo. Selezione delle opzioni di Configurazione NetBotz Appliance dei NetBotz Appliance monitorati in tale gruppo. Selezione delle impostazioni di Configurazione dispositivo per i dispositivi SNMP e Modbus di tale gruppo. Configurazione delle Impostazioni di trasferimento file del dispositivo. Applicazione degli aggiornamenti del firmware dei dispositivi SNMP e dei NetBotz Appliance scaricati nel server StruxureWare Data Center Expert per i dispositivi del gruppo. 133
134 Accesso monitoraggio Nota: Gli aggiornamenti possono essere scaricati nel server solo da un Amministratore StruxureWare Data Center Expert. Accesso sorveglianza Per l'accesso sorveglianza di un utente o di un gruppo di utenti in un gruppo di dispositivi selezionato sono disponibili cinque selezioni. Nota: Gli utenti a cui è stato assegnato il ruolo di Amministratore StruxureWare Data Center Expert o che appartengono a un gruppo di utenti con tale ruolo, hanno accesso di monitoraggio e sorveglianza completo e possono accedere a tutte le funzioni del server. Oltre alle funzioni di sorveglianza identificate nella seguente tabella, l'utente può eseguire tutte le funzioni per l'accesso monitoraggio associato al gruppo di dispositivi: qualsiasi impostazione di Sorveglianza diversa da Nessun accesso per un gruppo di dispositivi richiede almeno l' Accesso per visualizzazione per l'impostazione di accesso monitoraggio di quel gruppo. Accesso sorveglianza Nessun accesso Visualizza solo gli eventi in tempo reale (Nessuna immagine telecamera) Non viene fornito alcun accesso alla sorveglianza. Un utente con questa impostazione di accesso per un gruppo di dispositivi può svolgere le seguenti funzioni per le telecamere del gruppo: Accedere alla vista Telecamera di una telecamera con licenza nella vista Miniature. Modificare lo stato di un sensore nella vista Telecamera, se disponibile, quando all'utente è anche assegnato l'accesso per visualizzazione e controllo monitoraggio. Accesso per visualizzazione Un utente con questa impostazione di accesso per un gruppo di dispositivi può svolgere le seguenti funzioni per le telecamere del gruppo: Visualizzare ed esportare i filmati della sorveglianza. Accedere alla vista Telecamera di una telecamera con licenza nella vista Miniature. Modificare lo stato di un sensore nella vista Telecamera, se disponibile, quando all'utente è anche assegnato l'accesso per visualizzazione e controllo monitoraggio. Accesso per visualizzazione e assegnazione tag Accesso amministrativo Un utente con questa impostazione di accesso per un gruppo di dispositivi può svolgere tutte le funzioni fornite da Accesso per visualizzazione e assegnare tag ai filmati della sorveglianza: Un utente con questa impostazione di accesso per un gruppo di dispositivi può svolgere tutte le funzioni fornite da Accesso per visualizzazione e assegnazione tag, può configurare le Impostazioni sorveglianza di tutte le telecamere ed eliminare filmati della sorveglianza. Schermata "Modifica accesso al gruppo di dispositivi" 134
135 Utilizzare questa schermata per definire Accesso monitoraggio e Accesso sorveglianza da assegnare a un utente o a un gruppo di utenti per il gruppo di dispositivi selezionato nella sezione delle impostazioni Accesso al gruppo di dispositivi della scheda Utenti. Le impostazioni di accesso definite per un gruppo di dispositivi possono influire su quelle disponibili agli altri gruppi. Tutte le impostazioni sono disponibili per Tutti i dispositivi, a meno che a un altro gruppo di dispositivi non siano state aggiunte impostazioni (selezionate nell'elenco delle impostazioni Accesso al gruppo di dispositivi): per il gruppo Tutti i dispositivi non è possibile selezionare impostazioni superiori a quelle degli altri gruppi. Ad esempio, se a un gruppo di dispositivi è stata assegnata un'impostazione Accesso per visualizzazione e per nessun altro gruppo è stata selezionata un'impostazione di livello superiore, saranno disponibili solo le impostazioni Accesso per visualizzazione e Nessun accesso per il gruppo Tutti i dispositivi. Se a un gruppo di dispositivi è stato assegnato l' Accesso monitoraggio in Accesso per visualizzazione e controllo, l impostazione Accesso amministrativo non sarà disponibile per l accesso monitoraggio per il gruppo Tutti i dispositivi. Nota: Se a un gruppo diverso da Non assegnato è stato assegnato un Accesso amministrativo, tutte le impostazioni per quell accesso monitoraggio saranno disponibili per il gruppo Tutti i dispositivi. Le impostazioni disponibili per gli altri gruppi dipendono da quelle definite nel gruppo principale: le impostazioni più restrittive rispetto a quelle del gruppo principale ( Tutti i dispositivi oppure il gruppo a cui è stato assegnato un gruppo secondario) non risulteranno disponibili. Ad esempio, se per Tutti i dispositivi è stato selezionato Accesso per visualizzazione come Accesso al dispositivo e Accesso per visualizzazione e assegnazione tag come Accesso sorveglianza, l'impostazione Nessun accesso non risulterà disponibile per l' Accesso monitoraggio di tutti gli altri gruppi e le impostazioni Nessun accesso e Accesso per visualizzazione non risulteranno disponibili per l' Accesso sorveglianza di tutti gli altri gruppi. Un altro fattore influisce sull'accesso impostato nei gruppi di dispositivi diversi da Tutti i dispositivi: è possibile selezionare un accesso identico a quello ereditato da un gruppo da Tutti i dispositivi oppure da un gruppo principale. Benché le impostazioni di accesso del gruppo selezionato non vengano modificate, non vengono più ereditate e le modifiche apportate alle impostazioni ereditate non influiscono più su di esse. Ad esempio, se si seleziona Accesso per visualizzazione anziché Accesso per visualizzazione (Ereditato da Tutti i dispositivi), l'opzione di accesso non rispecchierà le modifiche apportate all'opzione di accesso del gruppo Tutti i dispositivi. Scheda Server di autenticazione Utilizzare questa scheda dell'opzione Utenti e gruppi utente per gestire i server di autenticazione utilizzati per aggiungere utenti e gruppi di utenti remoti per il server StruxureWare Data Center Expert. Ciascun server di autenticazione indicato in questa scheda include utenti e gruppi di utenti che possono essere assegnati come utenti e gruppi di utenti remoti al server StruxureWare Data Center Expert. Tali utenti e gruppi di utenti, che possono essere selezionati quando il server di autenticazione viene aggiunto alla scheda mediante la procedura guidata "Aggiungi server di autenticazione" oppure dopo che è stato aggiunto, mediante la 135
136 procedura guidata "Modifica server di autenticazione", verranno visualizzati nelle cartelle Gruppi e Utenti per il o i server appropriati nelle schede Server di autenticazione e Utenti. Nota: Se un utente remoto o un utente che appartiene a un gruppo di utenti remoti tenta di accedere al server StruxureWare Data Center Expert, i dati di accesso (nome utente e password) vengono inviati al server di autenticazione associato a tale utente. Il tentativo di accesso viene autenticato da tale server, non dal server StruxureWare Data Center Expert. Gestione dei server di autenticazione, degli utenti remoti e dei gruppi di utenti remoti Utilizzare la procedura guidata "Aggiungi server di autenticazione" o "Modifica server di autenticazione" per aggiungere gli utenti e i gruppi di utenti remoti che avranno accesso alla console StruxureWare Data Center Expert, a seconda che il server di autenticazione in cui sono visualizzati tali utenti e gruppi di utenti sia incluso o meno nella scheda Server di autenticazione. Nota: Utilizzare la scheda Utenti per modificare o eliminare gli utenti remoti e la scheda Gruppi utenti per modificare o eliminare i gruppi di utenti remoti che hanno accesso alla console StruxureWare Data Center Expert. 1. Nella scheda Server di autenticazione dell'opzione Utenti e gruppi utente, fare clic su Aggiungi server di autenticazione per accedere alla procedura guidata "Aggiungi server di autenticazione" oppure selezionare un server in elenco e fare clic su Modifica server di autenticazione per accedere alla procedura guidata "Modifica server di autenticazione". Nota: Per eliminare un server di autenticazione, selezionarlo nella scheda Server di autenticazione, quindi fare clic su Elimina. 2. Nella schermata "Impostazioni server OpenLDAP/Cartella attiva", configurare le impostazioni, se necessario, e fare clic su Avanti. 3. Nella schermata "Impostazioni di bind OpenLDAP/Cartella attiva", configurare le impostazioni, se necessario, e fare clic su Avanti. 4. Nella schermata "Selezione gruppo utenti e utenti remoti", selezionare gli utenti e i gruppi di utenti da aggiungere che avranno accesso alla console StruxureWare Data Center Expert. Procedura guidata "Aggiungi server di autenticazione" o "Modifica server di autenticazione" Utilizzare questa procedura guidata per aggiungere utenti e gruppi di utenti remoti e per aggiungere o modificare i server di autenticazione in cui sono stati definiti tali utenti e gruppi di utenti. Schermata "Impostazioni server OpenLDAP/Active Directory" Utilizzare questa schermata per configurare le impostazioni del server di autenticazione. 136
137 Elemento Etichetta server Indirizzo server Tipo di server Porta server Usa SSL Specificare il nome da utilizzare come etichetta di identificazione del server di autenticazione. Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server di autenticazione. Selezionare il tipo di server di autenticazione: Active Directory o OpenLDAP. Specificare il numero della porta utilizzata per la comunicazione con il server di autenticazione (l'impostazione predefinita è 389). Selezionare questa opzione per utilizzare il protocollo SSL (Secure Sockets Layer) per le comunicazioni fra il server StruxureWare Data Center Expert e quello di autenticazione. Schermata "Impostazioni di associazione OpenLDAP/Active Directory" Utilizzare questa schermata per configurare le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per accedere al server di autenticazione. Elemento Associa DN utente Associa password Base di ricerca Consente di identificare il DN utente necessario per accedere al server di identificazione. Consente di identificare la password necessaria per accedere al server di identificazione. Consente di identificare una base per limitare l'ambito della ricerca e ridurre il tempo necessario per la ricerca nelle directory del server di autenticazione. Schermata "Selezione gruppo utenti e utenti remoti" Utilizzare questa schermata per selezionare gli utenti e i gruppi utenti remoti con accesso al server StruxureWare Data Center Expert. 137
138 Menu Rapporti Include opzioni che consentono di creare rapporti di cronologia sensori e rapporti istantanei e gestire le configurazioni per l'esportazione pianificata dei rapporti. Nota: Anche l'opzione a comparsa Gestisci pianificazione dell'esportazione della sezione Rapporti sensori salvati consente di accedere alla schermata "Gestisci pianificazione dell'esportazione". Per ulteriori informazioni sull'opzione Gestisci pianificazione dell'esportazione, vedere la funzione Rapporti. 138
139 Prospettiva Rapporti Questa prospettiva consente di accedere ai rapporti istantanei predefiniti e ai rapporti di cronologia dei sensori relativi ai dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. La prospettiva Rapporti consente di generare, visualizzare ed esportare rapporti in formato HTML, CSV (delimitato da virgole) o PDF per i gruppi di dispositivi selezionati. Rapporti disponibili: elenca i rapporti istantanei, i rapporti di cronologia dei sensori e i rapporti dei sensori salvati disponibili per i dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert; inoltre consente di generare i rapporti per i gruppi di dispositivi e i dispositivi selezionati. Rapporti cronologia sensori: consente di generare e personalizzare i rapporti di cronologia dei sensori per i dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. I rapporti di cronologia dei sensori possono essere salvati nella sezione Rapporti sensori salvati ed esportati sotto forma di grafico oppure visualizzati ed esportati sotto forma di tabella o di riepilogo. Rapporti istantanei: consente di generare un rapporto, contenente i dati per il momento specifico in cui viene generato il rapporto, per i dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. I rapporti istantanei possono essere visualizzati solo sotto forma di grafico ed esportati in HTML, CSV (delimitato da virgole) o PDF. Rapporti sensori salvati: consente di visualizzare, modificare, rinominare, eliminare ed esportare i rapporti di cronologia dei sensori che sono stati salvati. Viste rapporti: consente di visualizzare i rapporti istantanei e i rapporti di cronologia dei sensori, generati per i gruppi di dispositivi selezionati; inoltre consente di stampare ed esportare tali rapporti. Per ulteriori informazioni, vedere Rapporti istantanei e Rapporti cronologia sensori. Opzione Rapporti cronologia sensori Questa opzione consente di creare Rapporti cronologia sensori per tipi di sensori specifici associati a un gruppo selezionato nella vista Gruppo di dispositivi, nonché Rapporti cronologia sensori personalizzati (sotto forma di grafico, tabella o riepilogo) per uno o tutti i sensori associati ai dispositivi SNMP, Modbus e NetBotz Appliance monitorati. I Rapporti cronologia sensori personalizzati vengono creati mediante Personalizzato di Crea rapporto cronologia sensori, icona ( ) e opzione visualizzabile con il pulsante destro del mouse nelle viste Gruppi di dispositivi, Allarmi attivi, Cronologia allarmi, Vista dispositivi e Vista mappa. Selezionare l'intervallo di date, i dispositivi e i gruppi di dispositivi, i tipi di sensori e i sensori da includere nel rapporto. Una volta creato il rapporto, è possibile modificarlo selezionando l'icona Modifica criteri rapporto. I Rapporti cronologia sensori vengono creati per un gruppo di dispositivi selezionato, per le 24 ore precedenti, mediante l'elenco dei tipi di sensori inclusi nell'opzione visualizzabile con il pulsante destro del mouse Rapporti cronologia sensori delle viste Gruppi di dispositivi, Vista dispositivi e Vista mappa. Una volta creato il rapporto, è possibile modificare l'intervallo di date, i dispositivi e i gruppi 139
140 di dispositivi, i tipi di sensori e i sensori da includere nel rapporto stesso selezionando l'icona Modifica criteri rapporto. Nota: È inoltre possibile creare rapporti di cronologia sensori nella vista Rapporti disponibili della prospettiva Rapporti. È possibile creare e salvare i rapporti sotto forma di grafico, di tabella o di riepilogo, quindi accedere a tali rapporti in qualsiasi momento nella sezione Rapporti salvati della prospettiva Rapporti. È possibile creare un rapporto sotto forma di grafico, quindi visualizzare i dati sotto forma di tabella selezionando l'icona Dati tabella oppure di riepilogo selezionando l'icona Dati di riepilogo. È possibile esportare i rapporti con dati sotto forma di tabella o riepilogo come file.csv o.txt, mentre i rapporti sotto forma di grafico possono essere esportati come file.jpg o.png. Nota: Non è possibile salvare Rapporti istantanei nella vista Rapporti salvati. Tali rapporti possono essere salvati localmente come file *.HTML, *.CSV (delimitato da virgole) o *.PDF. Per ulteriori informazioni, vedere Rapporti istantanei. Opzione Modifica criteri rapporto Utilizzare questa schermata per creare rapporti sotto forma di grafico, tabella o riepilogo per i dispositivi o i gruppi di dispositivi selezionati facendo clic sull'opzione Personalizzato nel menu a comparsa Rapporti cronologia sensori o sull'icona Rapporto cronologia sensori personalizzato in Gruppi di dispositivi, Cronologia allarmi, Allarmi attivi o Vista dispositivo. È anche possibile utilizzare questa schermata per modificare i criteri dei rapporti per un Rapporto cronologia sensori o Rapporto cronologia sensori personalizzato già creato. I dispositivi e i gruppi di dispositivi, i tipi di sensore e i sensori elencati per impostazione predefinita nella schermata "Criteri rapporto" variano in base alla vista utilizzata per accedervi. Vista Gruppi di dispositivi: elenca tutti i sensori di tutti i dispositivi del gruppo selezionato. Vista dispositivi o Vista mappa: elenca tutti i sensori di un dispositivo o di una serie di dispositivi selezionati. Vista Allarmi attivi: elenca tutti i sensori di un dispositivo associati all'allarme selezionato o dei dispositivi associati a una serie di allarmi. Vista Cronologia allarmi: elenca tutti i sensori del dispositivo associato all'allarme selezionato. È possibile modificare i criteri dei rapporti prima o dopo averli creati. Nota: Quando si fa clic su Esegui grafico, il rapporto non verrà visualizzato nella vista Rapporti salvati finché non si utilizza l'icona Salva per salvare il rapporto. Scegli data Elemento Scegli formato rapporto Relativo: selezionare questa opzione per utilizzare un'opzione di un menu a discesa che specifica il periodo di tempo coperto dal rapporto. Intervallo: selezionare questa opzione per definire la Data iniziale e la Data finale del periodo di tempo coperto dal rapporto. Scegliere se visualizzare il rapporto in forma di grafico (impostazione predefinita), di riepilogo o di tabella. 140
141 Scegli dispositivi e gruppi di dispositivi Scegli tipi di sensore Seleziona sensori Selezionare i dispositivi o i gruppi di dispositivi da includere nel rapporto. Selezionare i tipi di sensore da includere nel rapporto. Cerca e Cancella: utilizzare questa opzione per effettuare la ricerca di un sensore specifico o per limitare l'elenco in modo che vengano visualizzati solo i sensori che includono il testo immesso. Icona Configura colonne: identificare le colonne visualizzate nell'elenco. Elenco sensori: selezionare i sensori del dispositivo da includere nel rapporto. Quando si modifica un rapporto esistente, questo elenco include tutti i sensori dei dispositivi che erano selezionati al momento della creazione o dell'ultima modifica del rapporto e per ciascun sensore vengono fornite le seguenti informazioni: Dispositivo: l'etichetta del dispositivo Sensore: il nome di sensore Tipo di sensore: il tipo di sensore Stato allarme: lo stato corrente del sensore Posizione: la posizione del dispositivo, se nota Stato dispositivo: lo stato corrente del dispositivo Nome host: il nome host del dispositivo o l'indirizzo IP Seleziona/deseleziona tutto: utilizzare questa opzione per selezionare tutti i sensori da includere nel rapporto o per deselezionare i sensori correntemente selezionati. Schermata "Assegna un nome e pianifica l'esportazione dati" Utilizzare questa schermata per esportare i dati da un rapporto nella sezione Rapporti salvati specificandone il nome, se lo si desidera, e le modalità e la frequenza di esportazione. È possibile accedere a questa schermata mediante l'opzione a comparsa Modifica pianificazione rapporto nella sezione Rapporti salvati o l'icona Modifica criteri rapporto, accessibile dalla vista di qualsiasi rapporto salvato o non salvato. Un rapporto della cronologia sensori non memorizzato viene salvato nella sezione Rapporti salvati dove è possibile fare clic su OK per pianificare l'esportazione dei dati. Elemento 141
142 Nome rapporto Attiva esportazione Nome esportazione Aggiungi esportazione Delimitatore Configura colonne Impostazioni locali Pianificazione Intervallo rapporto Specificare o modificare il nome che identificherà il rapporto nella vista Rapporti salvati. Selezionare questa opzione per attivare l'esportazione pianificata dei dati del rapporto. Selezionare il nome di una configurazione di esportazione esistente. Fare clic per utilizzare la procedura guidata "Aggiungi esportazione" per aggiungere una nuova configurazione di esportazione. Selezionare la modalità di delimitazione dei dati del rapporto per l'esportazione: Virgola, Punto e virgola, Spazio o Tabulazione. Scegliere le colonne, comprese quelle create utilizzando codici di proprietà personalizzata, e l'ordine in cui verranno visualizzate nel rapporto. Selezionare per specificare le impostazioni locali per i dati del rapporto o utilizzare l'opzione Usa impostazioni locali del server (predefinita). Giorni della settimana: selezionare il giorno o i giorni della settimana in cui effettuare l'esportazione. Primo giorno del Mese: Selezionare il primo giorno del mese per le operazioni di esportazione. Ora: selezionare l'ora del giorno in cui effettuare l'esportazione. Selezionare l'intervallo tra immissioni in un rapporto. Rapporti sotto forma di grafico Questo formato dei rapporti fornisce i dati sotto forma di grafico e di elenco dei sensori dei dispositivi per un massimo di 1026 sensori. Nota: Per accedere al rapporto sotto forma di grafico, fare clic su Crea rapporto nella prospettiva Rapporti e scegliere Grafico come formato del rapporto (predefinito) oppure selezionare un rapporto nella vista Rapporti salvati. Il nome ( *Rapporto cronologia sensori, per un rapporto non salvato) è identificato sulla scheda di ciascun rapporto; il tipo di sensore e l'intervallo di tempo sono indicati nella parte superiore di ciascun rapporto. È possibile selezionare l'icona del pulsante Linea di andamento per visualizzare una linea di andamento lineare se tutti i sensori numerici inclusi nel rapporto sotto forma di grafico utilizzano la stessa unità di misura. Le linee di andamento vengono calcolate utilizzando il modello di regressione lineare e il metodo di stima dei minimi quadrati ordinari. Nel modello vengono considerati tutti i dati disponibili, relativi ai sensori selezionati, restituiti dal server StruxureWare Data Center Expert e l'intervallo di tempo specificato per il rapporto. Per creare la linea di andamento, i dati vengono riportati per il doppio dell'intervallo di tempo specificato. Ad esempio, in un rapporto con un intervallo di tempo di sette giorni, la 142
143 regressione lineare viene calcolata su quattordici giorni: sette giorni di dati effettivi e sette giorni di dati stimati. È possibile utilizzare le colonne dell'elenco dei sensori dei dispositivi, il menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse e le icone dei pulsanti per eseguire le seguenti operazioni: Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o discendente in base alle informazioni di tale colonna. Modificare l'intervallo di date, il formato del rapporto o i sensori di un rapporto selezionato mediante la schermata "Criteri rapporto" (opzione o icona Modifica criteri rapporto). Modificare il nome del rapporto o le proprietà di esportazione mediante la schermata "Assegna un nome e pianifica l'esportazione dati" (opzione o icona Modifica criteri rapporto). Salvare una copia del rapporto come file *.bmp (opzione predefinita), *.jpg o *.png (icona Esporta grafico). Accedere alla schermata "Imposta frequenza di aggiornamento" utilizzata per controllare la frequenza dell'eventuale aggiornamento automatico di un grafico aperto (icona Aggiorna). Nota: Le impostazioni di aggiornamento sono specifiche dei client e non hanno effetto sulle impostazioni di aggiornamento utilizzate da altri client di StruxureWare Data Center Expert. Visualizzare una linea di andamento lineare per il doppio del periodo temporale dei dati, solo su sensori numerici, quando tutti i sensori numerici inclusi nel grafico utilizzano la stessa unità di misura (icona Linea di andamento). Evidenziare il punto per il quale vengono visualizzati dati quando si sposta il cursore sul grafico (icona Indicatore). Fare clic e trascinare il grafico per visualizzare un'area specifica (icona Panoramica). Visualizzare la versione sotto forma di riepilogo di un rapporto selezionato (icona Dati di riepilogo oppure opzione Apri dati di riepilogo). Visualizzare la versione sotto forma di tabella di un rapporto selezionato (icona Dati tabella oppure opzione Apri dati tabella). Assegnare un nome al rapporto e salvarlo nella sezione Rapporti salvati della vista Rapporti disponibili (icona Salva). Visualizzare il grafico con più o meno dettagli (opzione o icona Ingrandisci visualizzazione o Riduci visualizzazione). Nota: È possibile fare clic e trascinare il cursore per selezionare una parte del grafico e visualizzarlo più nei dettagli. Ripristinare la posizione originale del grafico (opzione Ripristina posizione grafico). Sezione Grafico Fornisce una rappresentazione grafica dei valori indicati dai sensori del dispositivo inclusi in un Rapporto cronologia sensori o in un Rapporto cronologia sensori personalizzato, per il periodo di tempo selezionato. Ogni sensore del dispositivo è rappresentato da un colore diverso, specificato nel relativo elenco. L'intervallo di tempo è indicato sotto il titolo e specificato nella parte inferiore del grafico. Per un Rapporto cronologia sensori, l'intervallo di valori di un unico sensore viene indicato sul lato sinistro del grafico. Per Rapporti cronologia sensori personalizzati, che possono includere vari tipi di sensori, un intervallo dei valori dei sensori viene indicato sul lato sinistro del grafico, 143
144 mentre gli eventuali intervalli di valori aggiuntivi dei sensori vengono indicati a destra del grafico. Una linea di andamento lineare viene tracciata sui rapporti sotto forma di grafico per il doppio del periodo temporale dei dati, solo su sensori numerici, quando tutti i sensori numerici inclusi nel grafico utilizzano la stessa unità di misura. Sezione dell'elenco dei sensori Elenca e fornisce informazioni su ciascun sensore dei dispositivi incluso in un Rapporto cronologia sensori, incluso il colore utilizzato per rappresentare i valori dei sensori nel grafico. Colonna Colore Posizione Dispositivo principale Dispositivo monitorato Sensore Unità Valore noto più recente Valore minimo Valore massimo Valore medio Il colore utilizzato per i valori del sensore nel grafico. Nota: È possibile deselezionare il colore per rimuovere i valori di un sensore dal grafico oppure selezionarlo (impostazione predefinita) per includere i valori del sensore. La posizione del sensore, se nota. StruxureWare Data Center Expert per i dispositivi SNMP e Modbus oppure il nome host di un dispositivo NetBotz per i dispositivi monitorati da un NetBotz Appliance. L'etichetta del dispositivo. Il tipo di sensore, seguito da un nome, se il sensore ne ha uno. L'unità di misura utilizzata unicamente per i sensori numerici. L'ultimo valore segnalato nell'intervallo di tempo del rapporto. Il valore più basso misurato unicamente dai sensori numerici nell'intervallo di tempo specificato nel rapporto. Il valore più alto misurato unicamente dai sensori numerici nell'intervallo di tempo specificato nel rapporto. Il valore medio misurato unicamente dai sensori numerici nell'intervallo di tempo specificato nel rapporto. Schermata "Imposta frequenza di aggiornamento" Utilizzare questa schermata per controllare la frequenza dell'eventuale aggiornamento automatico del Rapporto cronologia sensori o Rapporto cronologia sensori personalizzato sotto forma di grafico. È possibile utilizzare qualsiasi impostazione di aggiornamento automatico quando si crea un grafico con meno di punti di dati. Quando si crea un grafico con punti di dati, il grafico verrà aggiornato solo quando si seleziona un intervallo di 144
145 aggiornamento di cinque minuti o maggiore. Quando si crea un grafico con punti di dati o più, il grafico non verrà aggiornato. Nota: Queste impostazioni di aggiornamento sono specifiche dei client e non hanno effetto sulle impostazioni di aggiornamento utilizzate da altri client di StruxureWare Data Center Expert. Elemento Attiva aggiornamento grafico Intervallo aggiornamento Consente di attivare (l'impostazione presenta il segno di spunta) o disattivare (impostazione predefinita) l'aggiornamento automatico del rapporto in forma di grafico. Selezionare la frequenza di aggiornamento del rapporto ( 5 minuti, impostazione predefinita). Schermata "Dati tabella sensore" Questa schermata consente di visualizzare e salvare i dati in un rapporto sotto forma di grafico come una tabella. Fare clic sull'icona Dati tabella o selezionare l'opzione Apri dati tabella in un Rapporto di cronologia sensori in forma di grafico per visualizzare i dati come una tabella. La schermata "Dati tabella sensore" condivide tutte le stesse funzioni del Rapporto cronologia sensori in forma di tabella, con le seguenti eccezioni: I dati del sensore sotto forma di tabella non possono essere salvati nella sezione Rapporti salvati della prospettiva Rapporti. I criteri del rapporto per i dati di tabella non possono essere modificati. L'esportazione dei dati pianificati non è disponibile. Il numero dei sensori inclusi nel rapporto, il numero totale dei punti dati e l'intervallo di tempo sono indicati nella parte superiore di ciascuna tabella. È possibile utilizzare la funzione di ricerca, le colonne dell'elenco e le icone dei pulsanti per eseguire le seguenti operazioni: Digitare il testo nel campo Cerca per individuare nel rapporto un dispositivo o un sensore specifico oppure per limitare l'elenco a un insieme specifico di voci dei sensori dei dispositivi. Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o discendente in base alle informazioni di tale colonna. Selezionare le colonne e l'ordine in cui devono essere visualizzate nella tabella, quindi scegliere se evidenziare o meno i sensori di allarme nella tabella (icona Modifica opzioni del rapporto). Salvare i dati del sensore in forma di tabella come file *.csv (opzione predefinita) o *.txt (icone gallone e Salva dati rapporto). Nota: È necessario utilizzare l'icona gallone per selezionare il formato *.txt. Spostarsi in un rapporto di più pagine (icone freccia Vai a e un riquadro che specifica il numero di pagina). Dispositivo Colonna L'etichetta del dispositivo. Dispositivo principale <nome host> (StruxureWare Data Center Expert) per i dispositivi SNMP e ModBus oppure l'indirizzo IP o il nome host di un NetBotz Appliance per i dispositivi monitorati da tale appliance. 145
146 Sensore Posizione Ora Valore Unità Stato Il nome del sensore. La posizione del sensore, se nota. La data e l'ora della modifica del valore del sensore più recente. Il valore misurato alla data e all'ora specificate. L'unità di misura utilizzata unicamente per i sensori numerici. Lo stato del sensore: Allarme (quando è presente una condizione di Avviso, Errore, Critico o Guasto) o nessun testo (quando non è presente alcuna condizione di allarme). Nota: Lo stato del sensore è riportato solo per i sensori che sono stati configurati sul server StruxureWare Data Center Expert, per i dispositivi SNMP e Modbus che il server monitora direttamente, o sui NetBotz Appliance, per i dispositivi monitorati da tali appliance, tramite le opzioni Soglie di avviso, le opzioni Configurazione NetBotz Appliance > Impostazioni avviso del menu Dispositivo. Schermata "Dati di riepilogo sensore" Questa schermata consente di visualizzare e salvare i dati in un rapporto sotto forma di grafico come un riepilogo. Fare clic sull'icona Dati di riepilogo o selezionare l'opzione Apri dati di riepilogo in un Rapporto di cronologia sensori in forma di grafico per visualizzare i dati come un riepilogo. La schermata "Dati di riepilogo sensore" condivide tutte le stesse funzioni del Rapporto cronologia sensori in forma di riepilogo, con le seguenti eccezioni: I dati del sensore sotto forma di riepilogo non possono essere salvati nella sezione Rapporti salvati della prospettiva Rapporti. I criteri del rapporto per i dati di riepilogo non possono essere modificati. L'esportazione dei dati pianificati non è disponibile. Il numero totale dei punti dati è indicato nella parte superiore di ciascuna tabella. È possibile utilizzare la funzione di ricerca, le colonne dell'elenco e le icone dei pulsanti per eseguire le seguenti operazioni: Digitare il testo nel campo Cerca per individuare nel rapporto un dispositivo o un sensore specifico oppure per limitare l'elenco a un insieme specifico di voci dei sensori dei dispositivi. Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o discendente in base alle informazioni di tale colonna. Selezionare le colonne e l'ordine in cui devono essere visualizzate nella tabella, quindi scegliere se includere o meno il delta totale nella tabella (icona Modifica opzioni del rapporto). Salvare i dati del sensore in forma di riepilogo come file *.csv (opzione predefinita) o *.txt (icone gallone e Salva dati rapporto). Nota: È necessario utilizzare l'icona gallone per selezionare il formato *.txt. Spostarsi in un rapporto di più pagine (icone freccia Vai a e un riquadro che specifica il numero di pagina). 146
147 Il rapporto sotto forma di riepilogo ha le stesse funzioni di quello sotto forma di tabella, con le seguenti eccezioni: Un rapporto in formato di tabella fornisce le voci per ciascuna variazione di valore di tali sensori durante l'intervallo di tempo specificato per il rapporto, mentre quello in formato di riepilogo fornisce una sola voce per ciascun sensore selezionato che riepiloga i valori di tali sensori durante l'intervallo di tempo specificato per il rapporto. A differenza del rapporto sotto forma di tabella, quello sotto forma di riepilogo non include la colonna Stato. Nota: Il rapporto sotto forma di riepilogo include informazioni sul Valore noto più recente, che ha un significato diverso dal Valore indicato dal rapporto sotto forma di tabella. Le informazioni seguenti sono contenute solo nel rapporto riepilogativo: Colonna Valore minimo Valore massimo Valore medio Valore noto più recente Delta Totale Delta Il valore più basso registrato nell'intervallo di tempo del rapporto. Il valore più alto registrato nell'intervallo di tempo del rapporto. La media dei valori registrati nell'intervallo di tempo del rapporto. L'ultimo valore registrato prima della fine dell'intervallo di tempo del rapporto. La differenza tra i valori minimi e massimi registrati nell'intervallo di tempo del rapporto. Il totale dei delta per i sensori del rapporto, che viene incluso quando di seleziona Visualizza Totale Delta nella schermata "Modifica opzioni del rapporto". Nota: L'opzione Visualizza Totale Delta è disponibile solo quando tutti i sensori inclusi nel rapporto sono dello stesso tipo. Rapporti sotto forma di tabella Questo formato dei rapporti fornisce i dati per un massimo di sensori sotto forma di tabella in cui sono elencati tutti i sensori del dispositivo inclusi nel rapporto. Per creare un Rapporto cronologia sensori sotto forma di tabella, selezionare il formato Tabella nella schermata "Criteri rapporto". È possibile accedere a un rapporto sotto forma di tabella creato in precedenza: Selezionare l'icona Modifica criteri rapporto nella vista del rapporto, quindi scegliere il formato Tabella per il rapporto. Selezionare l'opzione a comparsa Modifica criteri rapporto in Rapporti salvati nella prospettiva Rapporti, quindi scegliere il formato Tabella per il rapporto. Nota: È possibile fare clic sull'icona Dati tabella o selezionare l'opzione Apri dati tabella in un Rapporto di cronologia sensori sotto forma di grafico per visualizzare i dati come una tabella. Vedere la schermata "Dati tabella sensore". 147
148 Il numero dei sensori inclusi nel rapporto, il numero totale dei punti dati e l'intervallo di tempo sono indicati nella parte superiore di ciascuna tabella. È possibile utilizzare la funzione di ricerca, le colonne dell'elenco e le icone dei pulsanti per eseguire le seguenti operazioni: Digitare il testo nel campo Cerca per individuare nel rapporto un dispositivo o un sensore specifico oppure per limitare l'elenco a un insieme specifico di voci dei sensori dei dispositivi. Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o discendente in base alle informazioni di tale colonna. Modificare l'intervallo di date, il formato del rapporto o i sensori di un rapporto selezionato mediante la schermata "Criteri rapporto" (icona Modifica criteri rapporto). Modificare il nome del rapporto o le proprietà di esportazione mediante la schermata "Assegna un nome e pianifica l'esportazione dati" (opzione Modifica criteri rapporto). Assegnare un nome al rapporto e salvarlo nella sezione Rapporti salvati della vista Rapporti disponibili (icona Salva). Selezionare le colonne e l'ordine in cui devono essere visualizzate nella tabella, quindi scegliere se evidenziare o meno i sensori di allarme nella tabella (icona Modifica opzioni del rapporto). Salvare i dati del sensore in forma di tabella come file *.csv (opzione predefinita) o *.txt (icone gallone e Salva dati rapporto). Nota: È necessario utilizzare l'icona gallone per selezionare il formato *.txt. Spostarsi in un rapporto di più pagine (icone freccia Vai a e un riquadro che specifica il numero di pagina). Dispositivo Colonna L'etichetta del dispositivo. Dispositivo principale <nome host> (StruxureWare Data Center Expert) per i dispositivi SNMP e ModBus oppure l'indirizzo IP o il nome host di un NetBotz Appliance per i dispositivi monitorati da tale appliance. Sensore Posizione Ora Valore Unità Stato Il nome del sensore. La posizione del sensore, se nota. La data e l'ora della modifica del valore del sensore più recente. Il valore misurato alla data e all'ora specificate. L'unità di misura utilizzata unicamente per i sensori numerici. Lo stato del sensore: Allarme (quando è presente una condizione di Avviso, Errore, Critico o Guasto) o nessun testo (quando non è presente alcuna condizione di allarme). Nota: Lo stato del sensore è riportato solo per i sensori che sono stati configurati sul server StruxureWare Data Center Expert, per i dispositivi SNMP e Modbus che il server monitora direttamente, o sui NetBotz Appliance, per i dispositivi monitorati da tali appliance, tramite le opzioni Soglie di avviso, le opzioni Configurazione NetBotz Appliance > Impostazioni avviso del menu Dispositivo. 148
149 Schermata "Modifica opzioni del rapporto" (sotto forma di tabella) Utilizzare questa schermata per scegliere le colonne e l'ordine in cui visualizzarle nel rapporto in forma di tabella. Tipo Evidenzia sensori di allarme Colonne disponibili Aggiungi/Rimuovi colonne Colonne scelte Sposta su/giù Intervallo rapporto Selezionare questa opzione per evidenziare (in rosso) il Valore per i sensori che hanno condizioni di allarmi attivi quando per tale allarme è stata definita un'impostazione di soglia di allarme sul server StruxureWare Data Center Expert, per un sensore associato a un dispositivo SNMP monitorato o su un NetBotz Appliance associato a un sensore. Elenca le colonne create utilizzando i codici proprietà personalizzata e le eventuali colonne predefinite non incluse nel rapporto. Consente di scegliere le colonne da includere nel rapporto. Elenca le colonne da includere nel rapporto. Consente di indicare l'ordine in cui visualizzare le colonne da includere nel rapporto. Selezionare l'intervallo tra immissioni in un rapporto. Rapporti sotto forma di riepilogo Questo formato dei rapporti fornisce i dati di un massimo di sensori sotto forma di tabella che identifica tutti i sensori del dispositivo inclusi nel rapporto e riepiloga i valori misurati da tali sensori durante l'intervallo di tempo specificato per il rapporto. Per creare un Rapporto cronologia sensori sotto forma di riepilogo, selezionare il formato Riepilogo nella schermata "Criteri rapporto". È possibile accedere a un rapporto sotto forma di riepilogo creato in precedenza: Selezionare l'icona Modifica criteri rapporto nella vista del rapporto, quindi scegliere il formato Riepilogo per il rapporto. Selezionare l'opzione a comparsa Modifica criteri rapporto in Rapporti salvati nella prospettiva Rapporti, quindi scegliere il formato Riepilogo per il rapporto. Nota: È possibile fare clic sull'icona Dati di riepilogo o selezionare l'opzione Apri dati di riepilogo in un Rapporto di cronologia sensori sotto forma di grafico per visualizzare i dati come un riepilogo. Vedere la schermata "Dati di riepilogo sensore". Il rapporto sotto forma di riepilogo ha le stesse funzioni di quello sotto forma di tabella, con le seguenti eccezioni: Un rapporto in formato di tabella fornisce le voci per ciascuna variazione di valore presso i sensori durante l'intervallo di tempo specificato per il rapporto, mentre quello in formato di riepilogo fornisce una sola voce per ciascun sensore selezionato che riepiloga i valori di tali sensori durante l'intervallo di tempo specificato per il rapporto. 149
150 A differenza del rapporto sotto forma di tabella, quello sotto forma di riepilogo non include la colonna Stato. Nota: Il rapporto sotto forma di riepilogo include informazioni sul Valore noto più recente, che ha un significato diverso dal Valore indicato dal rapporto sotto forma di tabella. Le informazioni seguenti sono contenute solo nel rapporto riepilogativo: Valore minimo Valore massimo Valore medio Colonna Valore noto più recente Delta Totale Delta Il valore più basso registrato nell'intervallo di tempo del rapporto. Il valore più alto registrato nell'intervallo di tempo del rapporto. La media dei valori registrati nell'intervallo di tempo del rapporto. L'ultimo valore registrato prima della fine dell'intervallo di tempo del rapporto. La differenza tra i valori minimi e massimi registrati nell'intervallo di tempo del rapporto. Il totale dei delta per i sensori del rapporto, che viene incluso quando di seleziona Visualizza Totale Delta nella schermata "Modifica opzioni del rapporto". Nota: L'opzione Visualizza Totale Delta è disponibile solo quando tutti i sensori inclusi nel rapporto sono dello stesso tipo. Il numero totale dei punti dati inclusi nel rapporto è indicato nella parte superiore di ciascun riepilogo. È possibile utilizzare la funzione di ricerca, le colonne e le icone dei pulsanti per eseguire le seguenti operazioni: Digitare il testo nel campo Cerca per individuare nel rapporto un dispositivo o un sensore specifico oppure per limitare l'elenco a un insieme specifico di voci dei sensori dei dispositivi. Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o discendente in base alle informazioni di tale colonna. Modificare l'intervallo di date, il formato del rapporto o i sensori di un rapporto selezionato mediante la schermata "Criteri rapporto" (icona Modifica criteri rapporto). Modificare il nome del rapporto o le proprietà di esportazione mediante la schermata "Assegna un nome e pianifica l'esportazione dati" (opzione Modifica criteri rapporto). Assegnare un nome al rapporto e salvarlo nella sezione Rapporti salvati della vista Rapporti disponibili (icona Salva). Selezionare le colonne e l'ordine in cui devono essere visualizzate nella tabella, quindi scegliere se evidenziare i sensori di allarme nel rapporto (icona Modifica opzioni del rapporto). Salvare i dati del sensore in forma di tabella come file *.csv (opzione predefinita) o *.txt (icone gallone e Salva dati rapporto). Nota: È necessario utilizzare l'icona gallone per selezionare il formato *.txt. Spostarsi in un rapporto di più pagine (icone freccia Vai a e un riquadro che specifica il numero di pagina). 150
151 Schermata "Modifica opzioni del rapporto" (sotto forma di riepilogo) Utilizzare questa schermata per scegliere le colonne e l'ordine in cui sono visualizzate, evidenziare gli allarmi attivi Critico, Errore, Guasto e Avviso e includere il delta totale nel rapporto sotto forma di riepilogo. Tipo Evidenzia sensori di allarme Visualizza Totale Delta Colonne disponibili Aggiungi/Rimuovi colonne Colonne scelte Sposta su/giù Selezionare questa opzione per evidenziare (in rosso) il Valore per i sensori che hanno condizioni di allarmi attivi quando per tale allarme è stata definita un'impostazione di soglia di allarme sul server StruxureWare Data Center Expert, per un sensore associato a un dispositivo SNMP monitorato o su un NetBotz Appliance associato a un sensore. Seleziona per includere il delta totale nel rapporto, disponibile solo quando tutti i sensori inclusi nel rapporto sono dello stesso tipo. Elenca le colonne create utilizzando i codici proprietà personalizzata e le eventuali colonne predefinite non incluse nel rapporto. Consente di scegliere le colonne da includere nel rapporto. Elenca le colonne da includere nel rapporto. Consente di indicare l'ordine in cui visualizzare le colonne da includere nel rapporto. Rapporti istantanei Questa sezione consente di accedere ai rapporti predefiniti relativi ai dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. La sezione Rapporti istantanei consente di generare, visualizzare ed esportare rapporti in formato HTML, CSV (delimitato da virgole) o PDF per i gruppi di dispositivi selezionati. Elemento Runtime UPS Inventario tipo di dispositivo Età batteria Umidità ambientale Elenca i sistemi UPS, in base all'indirizzo IP, entro le categorie dell'intervallo di runtime UPS (ad esempio, <10 minuti). Elenca il numero di dispositivi monitorati per ciascun tipo di dispositivo, in base al nome del modello. Elenca i sistemi UPS, in base all'indirizzo IP, entro le categorie dell'intervallo dell'età della batteria (ad esempio, 2-3 anni). Elenca la percentuale di umidità, in base al sensore, entro le categorie dell'intervallo di umidità (ad esempio 40-50). 151
152 Temperatura ambientale Crea rapporto Elenca la temperatura, in base al sensore, entro le categorie dell'intervallo di temperatura (ad esempio 60-80). Consente di scegliere i gruppi di dispositivi da includere nel rapporto selezionato. Vista Rapporto istantaneo In questa vista è possibile visualizzare i rapporti istantanei e consentirne l'esportazione. È possibile utilizzare le icone freccia Vai a per scorrere un rapporto di più pagine, con un riquadro che identifica la pagina visualizzata. Icona Utilizzare l'icona gallone inclusa in questa icona Esporta per salvare il rapporto selezionato in formato *.HTML, *.CSV o *.PDF. Schermata "Scegliere gruppi di dispositivi" Utilizzare questa schermata per scegliere i gruppi di dispositivi da includere in un rapporto istantaneo. Gruppo di dispositivi Crea rapporto Elemento Selezionare i gruppi da includere nel rapporto selezionato. Nota: Tutti i gruppi di dispositivi e l'opzione Seleziona/deseleziona tutto sono selezionati per impostazione predefinita. Fare clic su questa opzione per creare il rapporto per i gruppi di dispositivi selezionati. Icone dei pulsanti (viste dei rapporti) Le viste dei rapporti includono icone utilizzabili per svolgere varie funzioni. Icone dei rapporti di cronologia sensori sotto forma di grafico 152
153 Icona Utilizzare l'icona Modifica criteri rapporto per modificare l'intervallo di tempo o i sensori inclusi nel rapporto. Utilizzare l'icona Indicatore per evidenziare il punto per il quale vengono visualizzati dati quando si sposta il cursore sul grafico. Utilizzare l'icona Panoramica per fare clic e trascinare il grafico per visualizzare un'area specifica. Utilizzare l'icona Ingrandisci visualizzazione per visualizzare il grafico con un maggior numero di dettagli. Utilizzare l'icona Riduci visualizzazione per visualizzare il grafico con un minor numero di dettagli. Utilizzare l'icona Dati di riepilogo per visualizzare una versione sotto forma di riepilogo di un rapporto selezionato. Utilizzare l'icona Dati tabella per visualizzare una versione sotto forma di tabella di un rapporto selezionato. Utilizzare l'icona Linea di andamento per visualizzare una linea di andamento lineare per lo stesso periodo temporale dei dati, solo su sensori numerici, quando tutti i sensori numerici inclusi nel grafico utilizzano la stessa unità di misura. Utilizzare l'icona Aggiorna per selezionare la frequenza di aggiornamento dei rapporti. Utilizzare l'icona Salva per assegnare un nome al rapporto e salvarlo nella sezione Rapporti salvati della vista Rapporti disponibili. Nota: Un asterisco (*) che precede il nome del rapporto indica che il rapporto non è stato salvato. Utilizzare l'icona Esporta per salvare una copia di un rapporto sull'unità locale. Icone dei rapporti di cronologia sensori sotto forma di tabella e riepilogo Tali viste dei rapporti condividono due icone e le icone Vai a a forma di freccia, utilizzabili per scorrere un rapporto di più pagine, con un riquadro che identifica la pagina visualizzata. 153
154 Icona Utilizzare l'icona Modifica criteri rapporto per modificare l'intervallo di tempo o i sensori inclusi nel rapporto selezionato. Utilizzare l'icona Salva per assegnare un nome al rapporto e salvarlo nella sezione Rapporti salvati della vista Rapporti disponibili. Nota: Un asterisco (*) che precede il nome del rapporto indica che il rapporto non è stato salvato. Utilizzare l'icona Salva copia del grafico per salvare un rapporto sotto forma di grafico come file *.bmp, *.jpg o *.png. Utilizzare l'icona Salva dati rapporto per salvare una copia di un rapporto sotto forma di tabella o di riepilogo come file *.txt o *.csv. Nota: È necessario utilizzare l'icona gallone fornita con l'icona Salva dati rapporto nei rapporti sotto forma di tabelle o di riepilogo per selezionare *.txt. Utilizzare l'icona Modifica criteri rapporto per modificare l'intervallo di tempo o i sensori inclusi nel rapporto selezionato. Icone rapporti istantanei Le viste dei rapporti istantanei presentano un'icona e le icone Vai a a forma di freccia, utilizzabili per scorrere un rapporto di più pagine, con un riquadro che identifica la pagina visualizzata. Icona Utilizzare l'icona Esporta per esportare una copia dei rapporti istantanei in formato *.html. Nota: È necessario utilizzare l'icona gallone fornita con l'icona Esporta per selezionare il formato *.csv (comma-delimited) o *.pdf Sezione Rapporti sensori salvati Questa sezione della vista Rapporti disponibili consente di visualizzare, modificare, rinominare o eliminare i rapporti salvati. Nota: I rapporti vengono salvati utilizzando la schermata "Assegna un nome e pianifica l'esportazione dati", accessibile mediante l'icona Modifica criteri rapporto oppure utilizzando l'icona Salva nella vista per un rapporto sotto forma di grafico. È possibile utilizzare le opzioni visualizzabili con il pulsante destro del mouse per eseguire le seguenti funzioni: 154
155 Modificare l'intervallo di date o i sensori di un rapporto selezionato mediante la schermata "Modifica criteri rapporto" (opzione Modifica criteri rapporto). Modificare il nome o le proprietà di esportazione di un rapporto selezionato mediante la schermata "Assegna un nome e pianifica l'esportazione dati" (opzione Modifica pianificazione rapporto). Modificare il nome di un rapporto selezionato (opzione Rinomina). Eliminare un rapporto selezionato (opzione Elimina). Opzione Gestisci pianificazione esportazione (menu Rapporti) Utilizzare questa opzione per gestire le impostazioni di configurazione delle pianificazioni utilizzate per esportare i rapporti salvati dal server StruxureWare Data Center Expert. Schermata "Gestisci pianificazione dell'esportazione" Utilizzare questa schermata per gestire l'elenco delle configurazioni pianificate per i rapporti salvati, utilizzate per le esportazioni pianificate dal server StruxureWare Data Center Expert. Elemento Elenco Configurazione dell'azione di esportazione Modifica criteri rapporto Elenca le configurazioni di esportazione per i rapporti salvati e fornisce le seguenti informazioni su ciascuna di esse: Rapporto sensori salvati: il nome del rapporto pianificato per l'esportazione. Giorni pianificati: il giorno o i giorni della settimana in cui effettuare l'esportazione. Ora pianificata: l'ora del giorno in cui effettuare l'esportazione. Pianificato: se è attivata o meno l'esportazione del rapporto. Riepilogo esportazione: se l'esportazione è solo dati di riepilogo. Nome esportazione: il nome della configurazione di esportazione. Tipo di esportazione: il tipo della configurazione di esportazione. Fare clic per accedere alla schermata dove gestire le azioni utilizzate per esportare i rapporti salvati dal server StruxureWare Data Center Expert. Fare clic per accedere alla schermata utilizzata per modificare i criteri del rapporto selezionato. 155
156 Modifica pianificazione Elimina rapporto Fare clic per accedere alla schermata utilizzata per modificare o pianificare l'esportazione dei dati del rapporto selezionato. Fare clic per rimuovere il rapporto salvato dal server StruxureWare Data Center Expert. Schermata "Configurazione dell'azione di esportazione" Utilizzare questa schermata, accessibile tramite l'opzione Gestisci pianificazione dell'esportazione del menu Rapporti, per gestire un elenco di configurazioni per l'esportazione utilizzate per l'esportazione pianificata dei rapporti salvati dal server StruxureWare Data Center Expert. Elemento Elenco Aggiungi esportazione Modifica esportazione Rimuovi esportazione Elenca le configurazioni dell'azione di esportazione salvate e fornisce le seguenti informazioni su ciascuna di esse: Nome esportazione: il nome specificato per l'azione di esportazione. Tipo di esportazione: il tipo di esportazione utilizzato ( , FTP e così via). Nome host del server: il nome host o l'indirizzo IP dell'eventuale server utilizzato. Nome utente: il nome utente utilizzato per accedere all'eventuale server. Fare clic per utilizzare la procedura guidata "Aggiungi esportazione" per aggiungere un'azione di configurazione dell'esportazione. Fare clic per utilizzare la schermata "Modifica esportazione" per modificare le impostazioni della configurazione di un'azione di esportazione selezionata. Fare clic su questa opzione per eliminare la configurazione di un'azione di esportazione. Gestione delle configurazioni dell'azione di esportazione È possibile aggiungere nuove configurazioni dell'azione di esportazione, o modificare quelle esistenti, utilizzando la schermata "Configurazione dell'azione di esportazione", accessibile dall'opzione Gestisci pianificazione dell'esportazione del menu Rapporti. Nota: Per rimuovere una configurazione dell'azione di esportazione, selezionarla nell'elenco, quindi fare clic su Rimuovi esportazione. Aggiunta di una nuova configurazione dell'azione di esportazione 156
157 1. Selezionare Configurazione dell'azione di esportazione, accessibile dall'opzione Gestisci pianificazione dell'esportazione nel menu Rapporti. In alternativa, fare clic sull'opzione Modifica pianificazione rapporto nella sezione Rapporti sensori salvati della prospettiva Rapporti oppure fare clic sull'icona Modifica criteri rapporto in un rapporto sotto forma di grafico per accedere all'opzione Assegna un nome e pianifica l'esportazione dati. 2. Nella schermata "Configurazione dell'azione di esportazione", fare clic su Aggiungi esportazione per accedere alla procedura guidata "Aggiungi esportazione". In alternativa, nella schermata "Assegna un nome e pianifica l'esportazione dati", fare clic su Aggiungi esportazione per accedere alla procedura guidata "Aggiungi esportazione". 3. Nella schermata "Scegli tipo di esportazione", selezionare il tipo di configurazione dell'azione di esportazione da aggiungere. 4. Specificare le impostazioni del tipo di esportazione selezionato. Nota: È necessario utilizzare la schermata delle impostazioni di ciascun tipo di esportazione per aggiungere o modificare una configurazione di esportazione. 5. Fare clic su Verifica esportazione per verificare le impostazioni di esportazione. Nota: È necessario verificare la correttezza del test. Ad esempio, nel caso delle impostazioni , verificare l'avvenuta ricezione del messaggio. Modifica di una configurazione dell'azione di esportazione 1. Selezionare Configurazione dell'azione di esportazione, accessibile dall'opzione Gestisci pianificazione dell'esportazione nel menu Rapporti. 2. Nella schermata "Configurazione dell'azione di esportazione", selezionare un'esportazione elencata, quindi fare clic su Modifica esportazione. 3. Specificare le impostazioni del tipo di configurazione di esportazione selezionato. Nota: È necessario utilizzare la schermata delle impostazioni di ciascun tipo di esportazione per aggiungere o modificare una configurazione di esportazione. 4. Fare clic su Verifica esportazione per verificare le impostazioni di esportazione modificate. Nota: È necessario verificare la correttezza del test. Ad esempio, nel caso delle impostazioni , verificare l'avvenuta ricezione del messaggio. Procedura guidata "Aggiungi esportazione" Utilizzare questa procedura guidata per selezionare il tipo di configurazione per l'azione di esportazione da aggiungere e per definirne le impostazioni. Nota: Quando si fa clic su Modifica esportazione nella schermata "Configurazione azione di esportazione", è possibile accedere alla schermata 'Modifica esportazione" che, ad eccezione del nome, è identica a quella utilizzata per aggiungere la configurazione dell'azione di esportazione. Schermata "Scegli tipo di esportazione" Utilizzare questa schermata per selezionare il tipo di esportazione da aggiungere. Opzione 157
158 Esportazione Esportazione FTP Esportazione HTTP Esportazione NFS Esportazione Windows Fare clic per aggiungere le impostazioni . Fare clic per aggiungere le impostazioni FTP. Fare clic per aggiungere le impostazioni HTTP. Fare clic per aggiungere le impostazioni NFS. Fare clic per aggiungere le impostazioni Windows. Schermata "Impostazioni esportazione " Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare la configurazione di un'azione esportazione dei dati di un rapporto negli indirizzi specificati. Nota: Il server SMTP utilizzato da StruxureWare Data Center Expert per inviare tramite i dati dei rapporti salvati viene specificato dall'opzione Impostazioni della schermata "Impostazioni amministrazione server". Tipo Nome esportazione Oggetto del messaggio Corpo del messaggio Indirizzi Aggiungi Rimuovi Verifica esportazione Specificare il nome delle impostazioni di esportazione . Specificare l'oggetto del messaggio che verrà creato e inviato. Specificare il corpo del messaggio che verrà creato e inviato. Elenca gli indirizzi a cui verranno inviati i rapporti. Fare clic per aggiungere un indirizzo all'elenco. Fare clic per rimuovere l'indirizzo selezionato dall'elenco. Fare clic per verificare le impostazioni di esportazione. Nota: Verificare l'avvenuta ricezione di un messaggio . Schermata "Impostazioni esportazione FTP" Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare la configurazione di un'azione per l'esportazione dei dati di un rapporto in uno specifico server FTP. Nome esportazione Elemento Nome host o IP del server Specificare il nome delle impostazioni di esportazione FTP. Identificare il nome host o l'indirizzo IP del server FTP in cui è possibile salvare i rapporti. 158
159 Porta Usa trasferimento passivo Nome utente Password Verifica password Directory di destinazione Verifica esportazione La porta utilizzata dal server per la comunicazione FTP (per impostazione predefinita, la porta 21). Selezionare questa opzione per utilizzare i trasferimenti FTP passivi durante la comunicazione con il server FTP. Nota: I trasferimenti FTP passivi possono risultare utili se il server StruxureWare Data Center Expert sta comunicando tramite firewall. Identificare il nome utilizzato per accedere al server FTP. Identificare la password utilizzata per accedere al server FTP. Immettere nuovamente la password. Specificare il percorso di memorizzazione dei rapporto nel server desiderato. Il percorso deve essere relativo alla directory predefinita associata al nome utente utilizzato per l'accesso al server. Nota: Se le directory specificate per il percorso non esistono, verranno create automaticamente. Fare clic per verificare le impostazioni di esportazione. Nota: Assicurarsi che i dati della verifica siano stati salvati nella directory di destinazione nel server FTP. Schermata "Impostazioni esportazione HTTP" Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare la configurazione di un'azione per l'esportazione dei dati di un rapporto in un indirizzo HTTP specificato tramite un POST HTTP. Elemento Nome esportazione URL di destinazione Il server richiede autenticazione Nome utente Password Verifica password Opzioni SSL Specificare il nome delle impostazioni di esportazione HTTP. Specificare l'url completo di pubblicazione dei rapporti nel server di destinazione. Attivare le impostazioni Nome utente, Password e Verifica password utilizzate per l'accesso al server HTTP autenticato. Identificare il nome necessario per pubblicare i dati nel server HTTP dell' URL di destinazione specificato. Specificare la password necessaria per pubblicare i dati nel server HTTP dell' URL di destinazione specificato. Immettere nuovamente la password. Selezionare Nessuna verifica, Verifica certificato o Verifica certificato e nome host. 159
160 Verifica esportazione Fare clic per verificare le impostazioni di esportazione. Nota: Assicurarsi che i dati della verifica siano stati inviati e salvati nella directory di destinazione nel server FTP. Schermata "Impostazioni esportazione NFS" Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare una configurazione di azione per l'esportazione dei dati del rapporto in un server UNIX specificato che utilizza il protocollo NFS (Network File System). Elemento Nome esportazione Nome host o IP del server Condividi Sottodirectory Verifica esportazione Specificare il nome delle impostazioni di esportazione NFS. Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server UNIX di destinazione dei dati del rapporto esportati in cui è in esecuzione il protocollo NFS. Specificare il nome della directory utilizzata per la condivisione dei file nel server. Specificare la sottodirectory di memorizzazione dei rapporti. Nota: La compilazione di questo campo è opzionale: se non viene specificata alcuna sottodirectory, i dati verranno memorizzati nella directory principale di Condividi. Fare clic per verificare le impostazioni di esportazione. Nota: Assicurarsi che i dati della verifica siano stati salvati nella giusta Condivisione e sottodirectory (se utilizzata) nel server FTP. Schermata "Impostazioni esportazione Windows" Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare la configurazione di un'azione di esportazione dei dati di un rapporto in un server di condivisione Windows. Elemento Nome esportazione Nome host o IP del server Nome utente Specificare il nome delle impostazioni di esportazione Windows. Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server di condivisione Windows. Specificare il nome necessario per la connessione alla condivisione del server Windows. 160
161 Password Verifica password Dominio Condividi Sottodirectory Verifica esportazione Specificare la password necessaria per la connessione alla condivisione del server Windows. Immettere nuovamente la password. Specificare il dominio a cui è connessa la condivisione Windows. Specificare il nome della cartella condivisa nel server Windows. Specificare la sottodirectory di memorizzazione dei rapporti. Nota: La compilazione di questo campo è opzionale: se non viene specificata alcuna sottodirectory, i dati verranno memorizzati nella directory principale di Condividi. Fare clic per verificare le impostazioni di esportazione. Nota: Assicurarsi che i dati della verifica siano stati salvati nella giusta cartella del server Windows. 161
162 Panoramica Configurazione allarme La prospettiva Configurazione allarme include le opzioni che consentono di configurare la modalità di notifica di allarmi e violazioni di soglie e di gestione di azioni allarme da parte del server StruxureWare Data Center Expert per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati. Per impostazione predefinita, nella prospettiva Configurazione allarme vengono visualizzate quattro viste. Queste viste, insieme a Gestisci azioni allarmi, un'opzione del menu Configurazione allarme, consentono di eseguire tutte le funzioni di notifica e di configurazione degli allarmi relative a soglie e dispositivi per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati. Vista Navigazione : contiene la struttura di navigazione, che elenca i gruppi di dispositivi e i dispositivi monitorati associati ad essi. Questa vista consente di effettuare le seguenti operazioni: Selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella struttura di navigazione per visualizzare l'elenco delle soglie o degli allarmi dispositivo che è possibile configurare o aggiungere a un criterio di notifica. Selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella struttura di navigazione e creare soglie per tale selezione. Modificare soglie. Visualizzare i sensori del dispositivo e i dati del sensore corrente per il dispositivo selezionato. Attivare e disattivare la modalità di manutenzione per disattivare e riattivare le notifiche di allarme per i gruppi di dispositivi o i dispositivi selezionati. Aggiungere e rimuovere soglie da un criterio di notifica. Selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella struttura di navigazione, quindi modificare la configurazione di tutti gli allarmi dispositivo per tale selezione. Selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella struttura di navigazione, quindi modificare il criterio di notifica associato a tale dispositivo o gruppo di dispositivi. Nota: Un dispositivo può essere associato a un solo criterio di notifica alla volta. Modificare le etichette predefinite nella struttura di navigazione. Vista Criterio di notifica: visualizza il criterio di notifica predefinito, criteri di notifica creati dall'utente e i dettagli dei criteri di notifica. Questa vista consente di effettuare le seguenti operazioni: Creare, modificare ed eliminare criteri di notifica. Fare doppio clic su un criterio di notifica per visualizzare le azioni, le soglie e i dispositivi associati a tale criterio. Nota: Il criterio di notifica impostato come Predefinito può essere modificato e rinominato, ma non può essere eliminato. Nota: Gli allarmi per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert vengono aggiunti al criterio di notifica impostato come Predefinito al momento del rilevamento dei dispositivi stessi. È possibile cambiare il criterio di notifica associato a un dispositivo da Modifica criterio di notifica allarme dispositivo, un'opzione disponibile mediante clic destro del mouse nella vista Navigazione. Vista Configurazione allarmi soglie: consente di visualizzare l'elenco di soglie che possono essere configurate o aggiunte a una policy di notifica. Per impostazione predefinita, una soglia dello stato di collegamento della comunicazione viene visualizzato per ogni dispositivo monitorato dal server StruxureWare Data Center Expert. Questa vista consente di effettuare le seguenti operazioni: 162
163 Modificare ed eliminare le soglie. Nota: Non è possibile eliminare le soglie dello stato di collegamento della comunicazione. Aggiungere e rimuovere le soglie dai criteri di notifica. Visualizzare i criteri di notifica associati alle soglie selezionate. Trovare il dispositivo associato alla soglia selezionata nella vista Navigazione. Vista Configurazione allarmi dispositivo: consente di visualizzare l'elenco degli allarmi dispositivo che possono essere configurati o aggiunti a una policy di notifica. Questa vista consente di effettuare le seguenti operazioni: Attivare o disattivare un allarme, modificare la gravità e l'azione consigliata, nonché aggiungere una descrizione personalizzata. Trovare il dispositivo associato all'allarme selezionato nella vista Navigazione. Espandere l'elenco quando nella selezione sono inclusi più allarmi dispositivo. Creazione di notifiche di allarme Usare la prospettiva Configurazione allarme per definire le notifiche di allarme che devono essere disponibili per il monitoraggio dei dispositivi SNMP e Modbus da parte del server StruxureWare Data Center Expert. È necessario compiere le seguenti operazioni prima che il server StruxureWare Data Center Expert sia in grado di generare notifiche di allarme. Creare almeno un'azione allarme. Aggiungere almeno un'azione allarme al criterio di notifica Predefinito. È possibile compiere le seguenti operazioni per specificare come il server StruxureWare Data Center Expert debba generare notifiche di allarme. Creare soglie per i tipi di sensore supportati da ciascun dispositivo. Creare nuovi criteri di notifica. Aggiungere almeno un'azione allarme a ciascun criterio di notifica creato. Aggiungere soglie, dispositivi e ulteriori azioni allarme al criterio di notifica Predefinito o ai criteri di notifica creati. Aggiungere dispositivi SNMP e Modbus ai criteri di notifica creati. Modificare le soglie o le configurazioni di allarme dispositivo, se necessario. È possibile creare e configurare soglie, azioni allarme e criteri di notifica oppure modificare configurazioni di allarme dispositivo, in qualsiasi momento e in qualsiasi ordine. Ad esempio, è possibile creare prima azioni allarme, quindi soglie, infine aggiungere azioni, soglie e dispositivi selezionati, secondo le necessità, al criterio di notifica Predefinito. Alternativamente, è possibile creare prima nuovi criteri di notifica, quindi azioni o soglie e aggiungerle a qualsiasi criterio di notifica. Menu Configurazione allarme Include le opzioni che consentono di configurare le modalità di notifica delle condizioni di allarme da parte del server StruxureWare Data Center Expert. Campo "Cerca" 163
164 Utilizzare il campo Cerca per applicare un filtro all'elenco in base al testo digitato. È possibile ampliare o restringere la ricerca mediante gli operatori booleani AND, OR e NOT. Ad esempio, è possibile cercare UPS AND a batteria; PDU NOT fase 1; Umidità OR Temperatura; Umidità OR Temperatura NOT UPS. Vengono visualizzati solo gli elementi che contengono il testo specificato nel campo Cerca. Quando vengono visualizzati i risultati di una ricerca, lo sfondo del campo di ricerca è ombreggiato. Quando si cancellano i risultati nel campo di ricerca, l'ombreggiatura dello sfondo viene rimossa e vengono visualizzati tutti gli elementi. Nota: I campi Cerca supportano solo gli operatori booleani AND, OR e NOT. Vista Navigazione In questa vista nella prospettiva Configurazione allarme vengono visualizzati i gruppi di dispositivi e i dispositivi per i quali è possibile configurare soglie e allarmi dispositivo nei dispositivi SNMP e Modbus. È possibile selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella vista Navigazione per visualizzare le soglie o gli allarmi dispositivo che è possibile configurare o aggiungere a un criterio di notifica per tale selezione. Le soglie vengono visualizzate nella vista Configurazione allarmi soglie; gli allarmi dispositivo vengono visualizzati nella vista Configurazione allarmi dispositivo. Il numero di soglie o allarmi dispositivo associati a ciascun dispositivo o gruppo di dispositivi viene visualizzato tra parentesi accanto al relativo elemento. È possibile utilizzare i campi Cerca per applicare un filtro all'elenco in base al testo immesso nelle viste Navigazione, Configurazione allarmi soglie o Configurazione allarmi dispositivo; vengono elencati solo gli elementi che contengono il testo digitato. Quando vengono visualizzati i risultati di una ricerca, lo sfondo del campo di ricerca è ombreggiato. Quando si cancella il testo nel campo di ricerca, l'ombreggiatura dello sfondo viene rimossa e vengono visualizzati tutti gli elementi. Nota: È possibile tenere premuto il tasto Ctrl per selezionare più elementi. È possibile utilizzare le opzioni visualizzabili con il pulsante destro del mouse e le icone dei pulsanti nella parte superiore della vista per eseguire le seguenti operazioni: Creare soglie per qualsiasi valore di sensore segnalato per qualsiasi gruppo di dispositivi o dispositivo (opzione Crea soglie). Modificare le soglie per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato (opzione Modifica soglie). Accedere alla schermata "Visualizza sensori dispositivo" per visualizzare i dati del sensore correnti (opzione Visualizza sensori dispositivo). Impedire l'emissione di notifiche di allarme per i gruppi di dispositivi o i dispositivi selezionati (opzione Attiva modalità di manutenzione). Riattivare le notifiche di allarme per i gruppi di dispositivi o i dispositivi selezionati (opzione Disattiva modalità di manutenzione). Aggiungere le soglie per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato a un criterio di notifica specificato (opzione Aggiungi soglie a criterio di notifica). Rimuovere le soglie per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato da un criterio di notifica specificato (opzione Rimuovi soglie da criterio di notifica). Attivare o disattivare, modificare la gravità e l'azione consigliata, aggiungere una descrizione personalizzata ad uno o più allarmi per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato (opzione Modifica configurazione allarme dispositivo). 164
165 Cambiare il criterio di notifica associato agli allarmi dispositivo nel gruppo di dispositivi o nel dispositivo selezionato (opzione Modifica criterio di notifica allarme dispositivo). Nota: Tutti gli allarmi dispositivo per tutti i dispositivi vengono aggiunti al criterio di notifica Predefinito al momento del rilevamento dei dispositivi. Accedere alla schermata "Configura etichette struttura di navigazione" per selezionare fino a tre etichette per specificare la modalità di visualizzazione dei dispositivi monitorati nella struttura di navigazione (icona Configura etichette struttura di navigazione ( )). Icone dei pulsanti (vista Navigazione) Oltre alle normali icone per ridurre e ingrandire la visualizzazione delle finestre, è disponibile una icona per eseguire specifiche funzioni della vista Navigazione. Icona Utilizzare questa icona Configura etichette struttura di navigazione per specificare fino a tre etichette visualizzate nella struttura di navigazione. Il tipo e il nome host del dispositivo vengono visualizzati per impostazione predefinita. Schermata "Configura etichette struttura di navigazione" Utilizzare questa schermata per selezionare fino a tre etichette per specificare la modalità di visualizzazione dei dispositivi monitorati nella struttura di navigazione. Questo influisce sulla struttura di navigazione nella vista Navigazione e nella schermata Scegliere soglie della vista Criteri di notifica. Nota: Il tipo e il nome host del dispositivo vengono visualizzati per impostazione predefinita. Gruppi Tipo Modello Nome host Numero di serie Indirizzo IP Etichetta Il nome del gruppo a cui appartiene un dispositivo, incluso Non assegnato. Il tipo di dispositivo. Il modello del dispositivo, se noto. Ad esempio, Symmetra PX, per un dispositivo UPS APC/ MGE. il nome host o l'indirizzo IP, nel caso non sia definito alcun nome host, di un dispositivo SNMP o Modbus monitorato. Il numero di serie assegnato a un dispositivo, se noto. l'indirizzo IP utilizzato dal dispositivo SNMP o Modbus monitorato. 165
166 Posizione Versione applicazione Etichetta Modalità di manutenzione <Nome codice proprietà personalizzata> Nome contatto La posizione associata a un dispositivo, se nota. Il numero di versione dell'applicazione o del firmware di un dispositivo, se noto. Ad esempio, v3.5.8, per un dispositivo Smart-UPS 3000 RM. L'etichetta del dispositivo. Indica se le notifiche sono state disattivate per il dispositivo. Tutti i codici proprietà personalizzata, identificati in base al nome. Il nome del contatto associato al dispositivo. Opzione Crea soglie StruxureWare Data Center Expert consente di creare soglie per qualsiasi sensore segnalato da un dispositivo. In aggiunta agli allarmi disponibili per ciascun dispositivo, è possibile creare soglie per il server StruxureWare Data Center Expert. Sono disponibili due tipi di soglie di base: quelle che utilizzano impostazioni numeriche e quelle che utilizzano impostazioni di stato. Nota: È possibile creare una soglia per un sensore virtuale usando l'opzione Crea soglia per il sensore virtuale selezionato. Non è possibile creare un sensore virtuale per i sensori di stato. Per ulteriori informazioni, consultare la vista Sensori virtuali. Soglie numeriche: Flusso d'aria Audio Corrente (Amp) Punto di rugiada Energia (kwh) Umidità Altri sensori numerici Potenza (VA) Potenza (kva) Potenza (Watt) Potenza (Kilowatt) Temperatura Tensione Soglie stato: Porta Contatto asciutto Sensore movimento Altri sensori di stato Entrambi i tipi di soglie consentono di effettuare le seguenti operazioni: Creare soglie per più sensori dello stesso tipo contemporaneamente (ad esempio per tutti i sensori Umidità o per tutti i sensori Porta). Specificare la gravità e i parametri di ritorno allo stato normale per qualsiasi soglia definita. Fornire una descrizione e un URL personalizzati per una soglia definita. Configurare Pianificazione soglia per specificare quando una soglia definita è attiva. Aggiungere qualsiasi soglia definita a uno o più criteri di notifica di StruxureWare Data Center Expert. Cinque menu forniscono accesso alla creazione di soglie di allarme: 166
167 Crea soglie, un'opzione nel menu Configurazione allarme. Menu Crea soglie visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella struttura di navigazione della vista Navigazione. Menu Crea soglie visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Gruppi di dispositiv inella prospettiva Monitoraggio. Menu Crea soglie visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella Vista dispositivi nella prospettiva Monitoraggio. Menu Crea soglie visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella Vista mappa nella prospettiva Monitoraggio. Tutte le opzioni di soglia consentono di cercare i sensori monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert corrispondenti alla selezione. È possibile aggiungere contemporaneamente una soglia a uno di tali sensori o soglie con le stesse impostazioni a un numero qualsiasi di tali sensori. L'utilizzo dei menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse per l'aggiunta di soglie a uno o più sensori consente di concentrare la gestione delle soglie sui sensori su un singolo dispositivo o su un set di dispositivi. Creazione di soglie numeriche e di stato Tutte le soglie numeriche e di stato utilizzano la stessa procedura e le stesse schermate di base per creare le impostazioni di soglia. Nota: Le stesse schermate sono utilizzate per creare soglie quando si seleziona l'opzione Crea soglie in uno dei seguenti elementi: Il menu Configurazione allarme. Il menu a comparsa nella struttura di navigazione della vista Navigazione della prospettiva Configurazione allarme. Il menu a comparsa nella vista Gruppi di dispositivi, Vista dispositivi o Vista mappa della prospettiva Monitoraggio. Le impostazioni soglia per tutti i dispositivi monitorati sono disponibili quando si utilizzano le opzioni di menu Configurazione allarme. Le impostazioni soglia per il solo gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato sono disponibili quando si utilizza il menu a comparsa nella vista Navigazione, Gruppi di dispositivi, Vista dispositivi o Vista mappa. 1. Selezionare il tipo di sensore su cui si desidera aggiungere una soglia dall'opzione Crea soglie nel menu Configurazione allarme. In alternativa, selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nelle viste prospettiva Configurazione allarme o Monitoraggio e fare clic con il pulsante destro del mouse per selezionare l'opzione Crea soglie. 2. Nella schermata "Selezionare il tipo di soglia", selezionare il tipo di soglia da aggiungere, quindi fare clic su Avanti. 3. Nella schermata "Seleziona sensori" selezionare il sensore o i sensori per i quali si desidera aggiungere le soglie, quindi fare clic su Avanti. 4. Nella schermata "Crea soglia" definire le impostazioni e, se richiesto, configurare quando il server StruxureWare Data Center Expert genererà notifiche se la soglia diventa attiva quando si utilizza il pulsante Pianificazione soglia, quindi fare clic su Avanti. 5. Nella schermata "Seleziona criteri di notifica", selezionare i criteri di notifica a cui si desidera aggiungere la soglia di allarme, quindi fare clic su Fine per uscire la procedura guidata. Soglie e dispositivi supportati Le soglie utilizzabili per i sensori dei dispositivi monitorati dipendono dal tipo di dispositivo. 167
168 Per i dispositivi di supporto SNMP completo o Modbus monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert, è possibile utilizzare tutte le opzioni di soglia tranne Punto di rugiada per definire le impostazioni di soglia che il server StruxureWare Data Center Expert monitorerà per il dispositivo in questione. Queste soglie vengono create mediante l'opzione Crea soglie. Dispositivi di supporto SNMP completo e Modbus: Quando si creano le soglie per i dispositivi di supporto SNMP completo e Modbus, le impostazioni di soglia definite vengono impostate sul server StruxureWare Data Center Expert e utilizzate per monitorare i sensori associati di tali dispositivi. Nota: In caso di violazione di una soglia definita sul server StruxureWare Data Center Expert possono pertanto essere generati due allarmi: uno del dispositivo SNMP e uno per la violazione della soglia sul server StruxureWare Data Center Expert. Nella definizione delle soglie di avviso per i dispositivi SNMP e Modbus è possibile effettuare le seguenti operazioni: Definire le impostazioni di soglia che verranno monitorate dal server StruxureWare Data Center Expert per questi dispositivi. Selezionare i criteri di notifica che verranno utilizzati dal server StruxureWare Data Center Expert per le notifiche di allarme correlate a questi dispositivi. NetBotz Appliance: Quando si creano soglie di avviso per un NetBotz Appliance, i relativi pod di sensori, pod di telecamere e dispositivi SNMP monitorati (tramite Impostazioni avviso, un'opzione di Configurazione NetBotz Appliance nel menu Dispositivo), le impostazioni di soglia vengono definite sul NetBotz Appliance. Le impostazioni vengono memorizzate nel NetBotz Appliance ed è da qui che vengono inviati gli avvisi al server StruxureWare Data Center Expert. Nota: Poiché i profili di avviso di NetBotz Appliance sono specifici per il dispositivo, non è possibile configurare il profilo di un'impostazione di soglia durante la configurazione di tale impostazione per più dispositivi. Dispositivi di supporto SNMP di base e per ID modello specifici: Per i dispositivi senza supporto SNMP completo è possibile definire OID supplementari per i relativi sensori numerici mediante l'opzione OID supplementari di Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo. Una volta definiti gli OID supplementari, è possibile creare soglie sui sensori. Soglie di allarme numeriche Le soglie di allarme numeriche vengono definite per i sensori che rilevano valori numerici. Esistono nove tipi specifici di soglie numeriche impostabili nei sensori numerici. Opzioni delle soglie numeriche: È possibile utilizzare le opzioni Altri sensori numerici e Altri sensori di stato, e per alcuni dispositivi di terze parti Tensione, per impostare i valori di soglia di NetBotz Device per i dispositivi di supporto SNMP completo da esso controllati. Tutte le opzioni di soglia tranne Punto di rugiada consentono di definire le impostazioni di soglia utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per monitorare i relativi dispositivi di supporto SNMP completo. 168
169 Soglia Valore Flusso d'aria <n> ft/min Le impostazioni per i sensori che misurano il movimento dell'aria in piedi al minuto. Nota: I sensori che utilizzano altre unità di misura, ad esempio piedi cubi al minuto (CFM - Cubic Feet per Minute), verranno visualizzati nell'opzione Altri sensori numerici. Audio Volume audio (0-100) Le impostazioni per i sensori che misurano il volume dell'audio. Corrente (Amp) Amps ( ) Le impostazioni per i sensori che misurano la corrente come amperaggio totale (Amp). Punto di rugiada F (-40,0-122,0)/ C (-40,0-50,0) Le impostazioni per i sensori che misurano il punto di rugiada in gradi Fahrenheit ( F) o Celsius ( C). Energia (kwh) kwh Le impostazioni per i sensori che misurano il consumo energetico in kilowatt all'ora (kwh). Umidità % (0-95) Le impostazioni per i sensori che misurano l'umidità relativa in percentuale (%). Altri sensori numerici Varie Le impostazioni per i sensori che misurano impostazioni numeriche non rilevate per altre opzioni di Soglie. Potenza (VA) VA e kva Le impostazioni per i sensori che misurano la potenza in Voltampere (VA) o in kilovoltampere (kva) totali. Nota: I sensori che misurano la potenza come percentuale di VA sono visualizzati nell'opzione Altri sensori numerici. Potenza (Watt) W e kw Le impostazioni per i sensori che misurano la potenza in Watt (W) o kilowatt (kw) totali. Temperatura F (-40,0-122,0)/ C (-40,0-50,0) Le impostazioni per i sensori che misurano la temperatura in gradi Fahrenheit ( F) o Celsius ( C). Tensione V Le impostazioni per i sensori che misurano la tensione continua o alternata in volt totali (V). 169
170 Tipi di soglie numeriche: Impostazione Soglia valore minimo Soglia valore massimo Soglia intervallo Soglia persistenza valore inferiore Soglia persistenza valore superiore Soglia livello di aumento Soglia livello di diminuzione L'allarme si attiva quando il valore del sensore scende sotto l'impostazione Minimo. L'allarme si attiva quando il valore del sensore sale sopra l'impostazione Massimo. L'allarme si attiva quando il valore del sensore non rientra nell'intervallo definito dalle impostazioni Minimo e Massimo. L'allarme si attiva se il valore del sensore scende al di sotto dell'impostazione Minimo per un tempo superiore al ritardo impostato in Tempo consentito inferiore al valore minimo. L'allarme si attiva se il valore del sensore sale al di sopra dell'impostazione Massimo per un tempo superiore al ritardo impostato in Tempo consentito superiore al valore massimo. L'allarme si attiva se il valore del sensore aumenta in misura superiore all'impostazione di Aumento massimo dall'ultimo campionamento. In un sensore che misura gli ampere, ad esempio, il valore 1 attiva l'allarme se gli ampere misurati dal sensore aumentano di un amp. L'allarme si attiva se il valore del sensore diminuisce in misura superiore all'impostazione di Diminuzione massima dall'ultimo campionamento. In un sensore che misura i watt totali (W), ad esempio, il valore 100 determina un allarme se i watt misurati dal sensore scendono di 100 unità. Altre soglie numeriche L'opzione Altri sensori numerici consente di impostare soglie per i sensori numerici che controllano valori non coperti dalle nove opzioni numeriche specifiche per le soglie. Negli elenchi seguenti sono riportati esempi comuni di sensori numerici configurabili mediante l'opzione Altri sensori numerici. I sensori effettivamente visualizzati dipendono dai tipi di dispositivi gestiti dal server StruxureWare Data Center Expert. Nota: È possibile configurare più sensori rilevati per l'opzione Altri sensori numerici, se tutti i sensori selezionati possono utilizzare le stesse impostazioni di soglia. Ad esempio, i sensori dell'età di UPS e batteria utilizzano le stesse unità di misura e possono essere configurati contemporaneamente e altrettanto vale per i sensori di tensione in uscita, in ingresso e delle utility. Sensori delle batterie UPS: Età batteria Altri sensori UPS: Età UPS Frequenza di ingresso Altri sensori: Numero massimo di relè di uscita 170
171 Tempo di autonomia restante della batteria Capacità restante della batteria Durata funzionamento con batteria Frequenza di uscita Carico di uscita Percentuale potenza di uscita VA Numero massimo di contatti di ingresso Ore di funzionamento della ventola Portata aria della ventola (in CFM) Flusso d'aria totale (in CFM) Velocità della ventola g/min Soglie di allarme dello stato Le soglie di stato vengono definite per i sensori che segnalano valori di stato. Esistono tre tipi specifici di soglie di stato impostabili per i sensori di stato. Opzioni delle soglie di stato: Soglia Valore Porta Open o Closed Le impostazioni per i sensori che rilevano se una porta è aperta o chiusa. Contatto asciutto Sensore movimento Sconosciuto, No Fault o Fault Nessun movimento o Movimento rilevato Le impostazioni per i sensori che rilevano se un contatto asciutto è guasto. Le impostazioni dei sensori che rilevano movimento. Altri sensori di stato Varie Le impostazioni per i sensori che misurano impostazioni di stato non segnalate per altre opzioni di Soglie. Tipi di soglie di stato: Soglia di stato Impostazione Soglia mancata corrispondenza stato Soglia persistenza stato Soglia persistenza mancata corrispondenza stato L'allarme si attiva quando lo stato del sensore corrisponde all'impostazione in Stato allarme. L'allarme si attiva quando lo stato del sensore non corrisponde all'impostazione di Stato normale. Nota: L'impostazione di questa soglia è utile per i sensori in grado di segnalare più di due stati. L'allarme scatta quando lo stato del sensore corrisponde all'impostazione Stato allarme per un periodo superiore al ritardo impostato in Tempo consentito nello stato allarme. L'allarme si attiva quando lo stato del sensore non corrisponde all'impostazione di Stato normale per un periodo superiore al valore impostato in Tempo consentito nello stato allarme. 171
172 Nota: L'impostazione di questa soglia è utile per i sensori in grado di segnalare più di due stati. Altre soglie di stato L'opzione Altri sensori di stato consente di impostare soglie per i sensori che controllano stati di funzionamento non coperti dalle tre opzioni di stato specifiche per le soglie. Negli elenchi seguenti sono riportati esempi comuni di sensori di stato configurabili mediante l'opzione Altri sensori di stato. I sensori effettivamente visualizzati dipendono dai tipi di dispositivi gestiti dal server StruxureWare Data Center Expert. Queste opzioni utilizzano le stesse quattro impostazioni di soglia delle altre opzioni di stato. Nota: È possibile configurare più sensori rilevati per l'opzione Altri sensori di stato, se tutti i sensori selezionati utilizzano le stesse impostazioni degli stati di allarme. Ad esempio, tutti i sensori che utilizzano gli stati accesa e spenta possono essere configurati contemporaneamente e altrettanto vale per tutti i sensori che utilizzano Su e Giù. Attivo/Inattivo: Pulsante Stato override di temperatura Aperto/Chiuso: Contatto di ingresso Relè di uscita Bypass On/Off: Interruttore Uscita Dispositivo di allarme Relè di prova Altre impostazioni: Collegamento Ethernet Tensione di ingresso UPS (neutro linea) Fase di uscita corrente Guasto/Non guasto: Contatto Stato di ingresso Connesso/Disconnesso: Altoparlanti Microfono esterno Sì/No: UPS su bypass UPS su batteria Allarme audio Livello batteria basso Sovraccarico Inverter spento Surriscaldamento UPS Black out della rete di distribuzione Richiesta batteria di ricambio Batteria guasta Più stati: Online Stato dispositivo Stato batteria Stato UPS Stato comunicazioni Stato allarme Autotest Taratura autonomia Motivo dell'ultimo trasferimento a batteria Caricabatteria guasto Stato funzionamento ARU in rack della ventola Alimentazione principale ARU disponibile Schermata "Selezionare il tipo di soglia" Questa schermata consente di selezionare il tipo di soglia per il quale si desidera creare un allarme. È possibile utilizzare questa schermata per scegliere il tipo di soglia che si desidera creare su qualsiasi sensore disponibile per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato. I tipi di soglie disponibili dipendono dal tipo di sensore selezionato. Nota: Una volta visualizzata tale schermata, è necessario selezionare un tipo di soglia e fare clic su Avanti o fare clic su Annulla per chiudere la procedura guidata. 172
173 Schermata "Seleziona sensori" Questa schermata consente di selezionare il sensore o i sensori in cui creare una soglia di allarme. Quando si accede a questa schermata dall'opzione del menu Configurazione allarme Crea soglie, vengono elencati tutti i sensori monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert per il tipo di soglia selezionato. Quando si accede a questa schermata dal menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Navigazione della prospettiva Configurazione allarme, sono elencati solo i sensori per il gruppo di dispositivi o dispositivo selezionato. Selezionare l'icona Configura colonne per identificare le colonne visualizzate nell'elenco degli allarmi attivi. È possibile fare clic sulle intestazioni di colonna per ordinare l'elenco in ordine crescente o decrescente. Sensore Lettura corrente Nome host Unità di misura Tipo di dispositivo Modello dispositivo Etichetta dispositivo Colonna Identifica i sensori che possono essere configurati per la soglia selezionata. Il valore più recente riportato dal sensore. Identifica un dispositivo mediante il relativo nome host o indirizzo IP quando il nome host non è definito. Definisce l'unità di misura utilizzata unicamente per i sensori numerici. Identifica un dispositivo per tipo o per Dispositivo SNMP se il server StruxureWare Data Center Expert non è in grado di stabilire il tipo di dispositivo. Identifica un dispositivo per numero di modello, se noto. Identifica un dispositivo in base all'etichetta o all'indirizzo IP. Dispositivo principale <nome_server> (StruxureWare Data Center Expert) per i dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. <Nome codice proprietà personalizzata> Codice proprietà personalizzata, identificato in base al nome. Schermata "Crea soglia sensore" Utilizzare questa schermata per configurare le impostazioni per la soglia identificata. In aggiunta alle impostazioni disponibili nelle tre schede, nella schermata vengono identificati anche il nome del sensore ( Nome sensore), il tipo di sensore ( Tipo di sensore) e il valore correntemente letto dal sensore ( Lettura corrente) ed è possibile definire un nome per l'impostazione di soglia ( Nome soglia). È possibile utilizzare il pulsante Pianificazione soglia per accedere alla schermata Pianificazione soglia per configurare quando l'azione allarme della soglia sarà attiva. Nota: Quando sono selezionati più sensori, il nome del sensore viene identificato nella schermata come <Multipli> e il valore correntemente letto dal sensore viene identificato come <Valori multipli>. 173
174 Impostazioni soglia : Valore di soglia Attivato Gravità Elemento Il ripristino del valore normale richiede l'intervento dell'utente Ritardo ripristino valore normale personalizzata URL personalizzato Definire i criteri della soglia. Nota: I campi dei valori disponibili dipendono dal tipo di soglia numerica o di stato selezionata. Selezionare questa opzione per attivare la soglia, se disattivata. Nota: Le soglie sono attivate per impostazione predefinita. Selezionare la gravità da associare alla soglia: Informazioni, Avviso, Errore, Critico o Guasto. Selezionare questa opzione per annullare la violazione di soglia solo quando un utente con privilegi di Amministratore contrassegna come risolta la condizione di allarme. Definire la durata in secondi dell'intervallo tra la cessazione della violazione di soglia e l'annullamento della condizione di allarme. Questo intervallo evita l'attivazione di più allarmi per valori che possono rapidamente passare dalla condizione di allarme a quella di non allarme prima che il problema venga finalmente risolto. Fornire una descrizione da includere in una notifica di allarme della soglia. Specificare un indirizzo Internet da includere in una notifica di allarme per la soglia. Schermata "Seleziona criteri di notifica" Questa schermata consente di selezionare i criteri di notifica a cui aggiungere la soglia selezionata. È possibile aggiungere la soglia a uno, nessuno o più criteri di notifica esistenti. Nota: Il criterio di notifica impostato su Predefinito è selezionato per impostazione predefinita e può essere deselezionato. Opzione Modifica soglie StruxureWare Data Center Expert consente di modificare impostazioni della soglia per qualsiasi sensore segnalato per qualsiasi dispositivo. Selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella struttura di navigazione della vista Navigazione nella prospettiva Configurazione allarme per visualizzare le soglie relative alla selezione. Sono disponibili tre tipi di soglie di base: quelle che utilizzano impostazioni numeriche, quelle che utilizzano impostazioni di stato e quelle che monitorano lo stato di collegamento della comunicazione. Soglie numeriche: Flusso d'aria 174
175 Audio Corrente (Amp) Punto di rugiada Energia (kwh) Umidità Altri sensori numerici Potenza (VA) Potenza (kva) Potenza (Watt) Potenza (kwatt) Temperatura Tensione Soglie stato: Porta Contatto asciutto Sensore movimento Altri sensori di stato Soglia comunicazione Stato comunicazioni Tutti i tipi di soglie consentono di effettuare le seguenti operazioni: Modificare soglie per più sensori dello stesso tipo contemporaneamente (ad esempio per tutti i sensori Umidità o per tutti i sensori Porta) sui dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. Specificare la gravità e i parametri di ritorno allo stato normale per qualsiasi soglia definita. Fornire una descrizione personalizzata per una soglia definita. Configurare Pianificazione soglia per specificare quando una soglia definita è attiva. Tre menu forniscono accesso all'opzione Modifica soglie: Menu Modifica soglie visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella struttura di navigazione nella vista Navigazione : ogni opzione consente di modificare contemporaneamente le soglie per uno o più sensori corrispondenti all'opzione, per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato. Menu Modifica soglie visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella struttura di navigazione nella vista Configurazione allarmi soglie : consente di modificare solo la soglia selezionata o, se sono selezionate più soglie, ogni opzione consente di modificare contemporaneamente le soglie per tutti i sensori corrispondenti all'opzione. Menu Modifica configurazione allarme visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Allarmi attivi della prospettiva Monitoraggio: consente di selezionare solo la soglia selezionata. Nota: È possibile utilizzare l'icona Filtra soglie ( ) per modificare la vista Configurazione allarmi soglie in modo da impedire la visualizzazione nella vista stessa dello stato di collegamento della comunicazione, delle soglie create dall'utente, delle soglie con l'opzione 'Attivato' impostata su 'No' e delle soglie di qualsiasi livello di gravità. Schermata "Modifica soglie" Utilizzare questa schermata per configurare le impostazioni per le soglie identificate. In aggiunta alle impostazioni fornite, la schermata specifica anche il numero di sensori da modificare, il nome del sensore ( Nome sensore), il tipo di sensore ( Tipo di sensore) e il valore correntemente letto dal sensore ( Lettura corrente); essa consente inoltre di definire un nome per l'impostazione di soglia ( Nome soglia). Nota: Quando sono selezionati più sensori, il nome del sensore viene identificato nella schermata come <Multipli> e il valore correntemente letto dal sensore viene identificato come <Valori multipli>. 175
176 Impostazioni soglia : Valore di soglia Attivato Gravità Elemento Ritardo ripristino valore normale Il ripristino del valore normale richiede l'intervento dell'utente personalizzata URL personalizzato Definire i criteri della soglia. Nota: I campi dei valori disponibili dipendono dal tipo di soglia numerica o di stato selezionata. Selezionare questa opzione per attivare la soglia, se disattivata. Nota: Le soglie sono attivate per impostazione predefinita. Selezionare la gravità da associare alla soglia: Informativo, Avviso, Errore, Critico o Guasto. Definire la durata in secondi dell'intervallo tra la cessazione della violazione di soglia e l'annullamento della condizione di allarme. Questo intervallo evita l'attivazione di più allarmi per valori che possono rapidamente passare dalla condizione di allarme a quella di non allarme prima che il problema venga finalmente risolto. Selezionare Sì per annullare la violazione di soglia solo quando un utente con privilegi di Amministratore contrassegna come risolta la condizione di allarme. Fornire una descrizione da includere in una notifica di allarme della soglia. Specificare un indirizzo Internet da includere in una notifica di allarme per la soglia. Schermata "Pianificazione soglia" Utilizzare questa schermata per definire periodi di tempo specifici, per ciascun giorno della settimana, durante i quali verrà disattivata una soglia associata (per impostazione predefinita, la pianificazione resta attiva per 24 ore al giorno, sette giorni su sette). Nota: Questa schermata consente di pianificare quando una soglia verrà attivata e disattivata mediante la schermata delle impostazioni della soglia. Due menu nella prospettiva Configurazione allarme forniscono accesso alla schermata Pianificazione soglia: Le impostazioni della soglia vengono visualizzate nell'opzione Crea soglie. Le impostazioni della soglia vengono visualizzate nell'opzione Modifica soglia. La tabella include celle per incrementi di 15 minuti e colonne per ogni giorno della settimana. Per pianificare l'attivazione di una soglia di allarme è possibile eseguire le operazioni indicate di seguito. Fare clic sul titolo di una colonna per attivare o disattivare tutte le celle del giorno indicato. Trascinare il mouse da una cella ad un'altra di una colonna per attivare o disattivare una serie di celle. 176
177 Trascinare il mouse da una cella di un colonna ad un'altra di una colonna diversa per attivare o disattivare una serie identica di celle per ciascuno dei giorni selezionati. Fare clic su una singola cella. Schermata "Modifica soglie" Utilizzare questa schermata per modificare le soglie esistenti per il dispositivo selezionato. Nella schermata sono elencate tutte le impostazioni correntemente definite per ciascuna opzione. Tipi di soglia Cerca Elenco Elemento Selezionare il tipo di soglia da visualizzare nella schermata. Consente di filtrare l'elenco in base al testo immesso nella casella; vengono elencate solo le soglie esistenti che contengono il testo digitato. È possibile ampliare o restringere la ricerca mediante solo gli operatori booleani AND, OR e NOT. Quando vengono visualizzati i risultati di una ricerca, lo sfondo del campo di ricerca è ombreggiato. Quando si cancellano i risultati nel campo di ricerca, l'ombreggiatura dello sfondo viene rimossa e vengono visualizzati tutti gli elementi. Selezionare le soglie già definite da modificare o eliminare. Per le soglie elencate sono disponibili le informazioni seguenti. Soglia: i sensori che possono essere configurati per la soglia selezionata. Valore corrente: il valore più recente riportato dal sensore. Parametri: le impostazioni definite per la soglia. Stato di allarme: se la soglia è in uno stato di allarme. Nome host: il nome host o l'indirizzo IP se nessun nome host è definito. Unità di misura: unità di misura. Nome: il nome della soglia. Gravità: la gravità della soglia. Etichetta: l'etichetta del dispositivo o l'indirizzo IP se nessuna etichetta è definita. Modello dispositivo: il modello, se noto. Indirizzo IP: l'indirizzo IP del dispositivo. Tipo di dispositivo: il tipo di dispositivo. 177
178 Modifica Criterio di notifica: il criterio o i criteri cui la soglia è associata. Fare clic su questa opzione per modificare una soglia selezionata. Opzione Visualizza sensori dispositivo Questa opzione mostra i dati del sensore corrente per il dispositivo o l'allarme attivo selezionato. È possibile selezionare un dispositivo o un allarme attivo per visualizzare i dati del sensore più recenti disponibili per tale selezione. Per impostazione predefinita, quando sono disponibili i dati per più tipi di sensore vengono visualizzati i dati per tutti i tipi di sensore. Per alcuni dispositivi, è possibile selezionare un set di sensori per il quale visualizzare i dati correnti. Utilizzare il campo Cerca per applicare un filtro all'elenco di sensori in base al testo digitato. È possibile ampliare o restringere la ricerca mediante gli operatori booleani AND, OR e NOT. Vengono visualizzati solo gli elementi che contengono il testo specificato nel campo Cerca. Quando vengono visualizzati i risultati di una ricerca, lo sfondo del campo di ricerca è ombreggiato. Quando si cancellano i risultati nel campo di ricerca, l'ombreggiatura dello sfondo viene rimossa e vengono visualizzati tutti gli elementi. Utilizzare l'icona Configura colonne per visualizzare o nascondere le colonne dei sensori e le proprietà personalizzate. Cinque menu forniscono accesso alla schermata "Visualizza sensori dispositivo": Menu Visualizza sensori dispositivo visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella Vista dispositivi e Vista mappa della prospettiva Monitoraggio. Menu Visualizza sensori dispositivo visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Allarmi attivi nella prospettiva Monitoraggio: consente di visualizzare i dati del sensore più recenti disponibili per il dispositivo su cui si è verificato l'allarme selezionato. Nota: Se vengono selezionati più allarmi attivi, le immagini della telecamera non vengono visualizzate. Menu Visualizza sensori dispositivo visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella struttura di navigazione della vista Navigazione della prospettiva Configurazione allarme. Menu Visualizza sensori dispositivo visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Cronologia allarmi, a cui si accede dal menu Finestra. Opzione Attiva/Disattiva modalità di manutenzione Utilizzare queste opzioni per disattivare o riattivare notifiche per qualsiasi dispositivo o gruppo di dispositivi. L'opzione Attiva modalità di manutenzione disattiva a tempo indeterminato le notifiche per i dispositivi o i gruppi di dispositivi selezionati finché non viene utilizzata l'opzione Disattiva modalità di manutenzione. Quando le notifiche sono disattivate: Le viste Allarme attivo e Cronologia allarmi indicano la data e l'ora in cui le notifiche sono state disattivate e attivate nuovamente. 178
179 Le informazioni per i dispositivi interessati sono in corsivo e le icone di stato regolare vengono sostituite nella Vista dispositivi, nella Vista mappa e nella vista Navigazione della prospettiva Configurazione allarme. È possibile fare clic su un dispositivo per visualizzare il relativo stato nella vista Allarmi attivi: sono indicate tutte le condizioni di allarme mentre le notifiche sono disattivate. Opzione Aggiungi soglie a criterio di notifica Questa opzione consente di aggiungere soglie per il gruppo di dispositivi, il dispositivo o le soglie selezionati a un criterio esistente utilizzato dal server StruxureWare Data Center Expert per generare notifiche di allarme. Nella prospettiva Configurazione allarme, è possibile selezionare un gruppo di dispositivi, un dispositivo o una soglia e aggiungere le soglie per tale selezione a un criterio di notifica esistente. Tutte le soglie per tale selezione verranno aggiunte al criterio di notifica selezionato. Nota: Una volta aggiunte al criterio di notifica, è possibile visualizzare le soglie e scegliere quale soglia includere o escludere. È possibile aggiungere azioni allarme e configurare opzioni per tali azioni. Due menu nella prospettiva Configurazione allarme forniscono accesso all'opzione Aggiungi soglie a criterio di notifica: Menu Aggiungi soglie a criterio di notifica visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Navigazione. Menu Aggiungi soglie a criterio di notifica visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Configurazione allarmi soglie. Opzione Rimuovi soglie da criterio di notifica Questa opzione consente di rimuovere soglie per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato da un criterio esistente utilizzato dal server StruxureWare Data Center Expert per generare notifiche di allarme. Nella prospettiva Configurazione allarme, è possibile selezionare gruppi di dispositivi, dispositivi o soglie e rimuovere le soglie per tale selezione da un criterio di notifica esistente. Se si selezionano uno o più gruppi di dispositivi o dispositivi, tutte le soglie per tale selezione verranno rimosse dal criterio di notifica selezionato. Due menu nella prospettiva Configurazione allarme forniscono accesso all'opzione Rimuovi soglie da criterio di notifica: Menu Rimuovi soglie da criterio di notifica visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Navigazione. Menu Rimuovi soglie da criterio di notifica visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Configurazione allarmi soglie. Opzione Mostra criterio di notifica Questa opzione consente di visualizzare i nomi dei criteri di notifica a cui viene aggiunta la soglia selezionata. Nella vista Configurazione allarmi soglie della prospettiva Configurazione allarme, è possibile selezionare una soglia e visualizzare i criteri di notifica a cui viene aggiunta. 179
180 Nota: Quando si selezionano più soglie, viene visualizzato ogni criterio di notifica a cui queste soglie vengono aggiunte. Il menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Configurazione allarmi soglie fornisce accesso all'opzione Mostra criterio di notifica. Opzione Trova dispositivo in struttura di navigazione Questa opzione consente di selezionare una soglia e di individuare il dispositivo associato ad essa nella vista Navigazione. Nella prospettiva Configurazione allarme, con un gruppo di dispositivi selezionato nella vista Navigazione, è possibile selezionare una soglia nell'elenco e individuare il dispositivo associato ad essa. Il menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Configurazione allarmi soglie fornisce accesso all'opzione Trova dispositivo in struttura di navigazione. Vista Configurazione allarmi soglie In questa vista nella prospettiva Configurazione allarme vengono visualizzati gli allarmi soglia creati dell'utente, gli allarmi dello stato di collegamento della comunicazione e gli allarmi che è possibile configurare per i gruppi di dispositivi e i dispositivi selezionati nella vista Navigazione. È possibile selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella vista Navigazione per visualizzare le soglie nella vista Configurazione allarmi soglie che è possibile configurare o aggiungere a un criterio di notifica per tale selezione. Il numero di soglie associate a ciascun dispositivo o gruppo di dispositivi viene visualizzato tra parentesi accanto al tipo di soglia o alla soglia. È possibile utilizzare i campi Cerca per applicare un filtro all'elenco in base al testo immesso nelle viste Navigazione o Configurazione allarmi soglie; vengono elencati solo gli elementi che contengono il testo digitato. Quando vengono visualizzati i risultati di una ricerca, lo sfondo del campo di ricerca è ombreggiato. Quando si cancella il testo nel campo di ricerca, l'ombreggiatura dello sfondo viene rimossa e vengono visualizzati tutti gli elementi. Nota: È possibile tenere premuto il tasto Ctrl per selezionare più elementi. È possibile utilizzare le opzioni visualizzabili con il pulsante destro del mouse e le icone dei pulsanti nella parte superiore della vista per eseguire le seguenti operazioni: Modificare le soglie per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato (opzione Modifica soglie). Rimuovere una o più soglie dall'elenco (opzione Elimina soglie). Creare un nuovo criterio di notifica e aggiungere una o più soglie per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato (opzione Aggiungi soglie a nuovo criterio di notifica). Aggiungere una o più soglie per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato a un criterio di notifica esistente (opzione Aggiungi soglie a criterio di notifica). Rimuovere una o più soglie da un criterio di notifica per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato (opzione Rimuovi soglie da criterio di notifica). Visualizzare il criterio di notifica a cui è assegnata una soglia (opzione Mostra criterio di notifica). Individuare un dispositivo nella struttura di navigazione dall'elenco delle soglie (opzione Trova dispositivo in struttura di navigazione). 180
181 Accedere alla schermata "Configura colonne" per selezionare le colonne attributo visualizzate nell'elenco (icona Configura colonne ( )). Attivare filtri che nascondono diversi tipi di soglia e attributi (icona Filtra soglie ( )). Modifica di soglie Tutte le soglie utilizzano la stessa procedura e le stesse schermate di base per modificare le impostazioni di soglia. Nota: Le stesse schermate sono utilizzate per modificare le impostazioni di soglia indipendentemente dalla selezione effettuata: Modifica soglia, un'opzione a comparsa nella prospettiva Configurazione allarme. Modifica configurazione allarme, un'opzione a comparsa nella vista Allarmi attivi della prospettiva Monitoraggio. Modifica di soglie nella prospettiva Configurazione allarme 1. Nella prospettiva Configurazione allarme selezionare un gruppo di dispositivi, un dispositivo o una soglia, quindi fare clic con il pulsante destro del mouse e scegliere Modifica soglie, infine selezionare il tipo di soglia che si desidera modificare tra quelli definiti. Nota: Se si è selezionato Altri sensori numerici o Altri sensori di stato per modificare più soglie contemporaneamente, l'unità di misura per tutte le soglie selezionate deve essere identica. 2. Nella schermata "Modifica soglie", definire le impostazioni di soglia e fare clic su OK. Modifica di soglie nella vista Allarmi attivi 1. Nella vista Allarmi attivi della prospettiva Monitoraggio selezionare un allarme e fare clic con il pulsante destro del mouse su Modifica configurazione allarme. 2. Selezionare Questa istanza per modificare la soglia solo sul dispositivo che segnala l'allarme selezionato oppure scegliere Tutte le istanze per modificare contemporaneamente la soglia su ogni dispositivo su cui è definita, indipendentemente dal fatto che tali dispositivi stiano segnalando un allarme. 3. Fare clic su OK. Opzione Elimina soglie Questa opzione consente di eliminare soglie per qualsiasi sensore su qualsiasi dispositivo. Selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella vista Navigazione della prospettiva Configurazione allarme per visualizzare le soglie relative alla selezione nella vista Configurazione allarmi soglie. È possibile quindi selezionare qualsiasi soglia, ad eccezione delle soglie dello stato di collegamento della comunicazione, ed eliminarle dall'elenco delle soglie. Anche le soglie verranno eliminate da qualsiasi criterio di notifica a cui sono state aggiunte. 181
182 Nota: È possibile applicare un filtro all'elenco per visualizzare solo determinate soglie (icona Filtra soglie). È possibile accedere all'opzione Elimina soglie dal menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Configurazione allarmi soglie. Viene eliminata solo la soglia selezionata. Se si selezionano più soglie, queste vengono eliminate tutte contemporaneamente. Nota: È possibile eliminare solo le soglie di allarme create dall'utente. Le soglie dello stato di collegamento della comunicazione non vengono mai eliminate, indipendentemente dal fatto che siano incluse nella selezione. Icone dei pulsanti (vista Configurazione allarmi soglie) Oltre alle normali icone per ridurre e ingrandire la visualizzazione delle finestre, sono disponibili due icone per eseguire specifiche funzioni della vista Configurazione allarmi soglie. Icona Utilizzare questa icona Configura colonne per specificare le colonne attributo visualizzate nella vista Configurazione allarmi soglie. Utilizzare questa icona Filtra soglie per attivare filtri che impediscono la visualizzazione nell'elenco dello stato di collegamento della comunicazione, delle soglie create dall'utente, delle soglie con l'opzione 'Attivato' impostata su 'No' e delle soglie di qualsiasi livello di gravità. Schermata "Configura colonne attributo soglia" Utilizzare questa schermata per identificare le colonne visualizzate nella vista Configurazione allarmi soglie. Sezione Colonne attributo soglia Elenca tutte le colonne attributo soglia possibili visualizzabili nella vista. Soglia: identifica la soglia. Gravità: la gravità associata alla soglia. Etichetta: L'etichetta del dispositivo. Nome host: il nome host o l'indirizzo IP se nessun nome host è definito. Attivato: se una soglia è attivata o meno. 182
183 Modello dispositivo: Il modello del dispositivo, se noto. Ad esempio, Symmetra PX, per un dispositivo UPS APC/MGE. Tipo di dispositivo: il tipo di dispositivo. Nome: il nome della soglia. Indirizzo IP: l'indirizzo IP del dispositivo. Criterio di notifica: il nome del criterio o dei criteri di notifica a cui viene aggiunto l'allarme. Sensore: identifica il sensore associato all'allarme. Tipo di sensore: il tipo di sensore. Parametri: le impostazioni definite sul sensore. Schermata "Filtra soglie" Utilizzare questa schermata per selezionare i tipi di soglie da escludere dalla vista Soglie. Vista Configurazione allarmi dispositivo In questa vista nella prospettiva Configurazione allarme vengono visualizzati gli allarmi dispositivo che è possibile configurare per i gruppi di dispositivi e i dispositivi selezionati nella vista Navigazione. Selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella vista Navigazione per visualizzare gli allarmi dispositivo che è possibile configurare per tale selezione nella vista Configurazione allarmi dispositivo. Gli allarmi dispositivo associati a ciascun dispositivo o gruppo di dispositivi vengono visualizzati per tipo di allarme, quindi per nome di allarme e infine per dispositivo. Il numero di allarmi dispositivo associati a ciascun dispositivo o gruppo di dispositivi viene visualizzato tra parentesi accanto al tipo di allarme o all'allarme. È possibile selezionare uno o più tipi di allarme dispositivo, nomi dispositivo o allarmi per dispositivo, quindi modificare la configurazione degli allarmi stessi. È possibile disattivare o attivare gli allarmi, modificare la gravità, aggiungere una descrizione personalizzata o modificare l'azione consigliata. Nota: Per opzioni aggiuntive di configurazione degli allarmi, è possibile accedere all'interfaccia Web del dispositivo. Tutti gli allarmi dispositivo per tutti i dispositivi vengono aggiunti al criterio di notifica Predefinito al momento del rilevamento dei dispositivi. Per cambiare il criterio di notifica associato a un dispositivo, utilizzare l'opzione Modifica criterio di notifica allarme dispositivo nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse della vista Navigazione. È possibile utilizzare la schermata "Modifica criterio di notifica", accessibile mediante l'opzione Modifica nella vista Criterio di notifica per aggiungere e rimuovere un gruppo di dispositivi o un dispositivo in un criterio di notifica. Tutti gli allarmi dispositivo disponibili 183
184 per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato vengono aggiunti o rimossi contemporaneamente. È possibile utilizzare i campi Cerca per applicare un filtro all'elenco in base al testo immesso nelle viste Navigazione o Configurazione allarmi dispositivo; vengono elencati solo gli elementi che contengono il testo digitato. Quando vengono visualizzati i risultati di una ricerca, lo sfondo del campo di ricerca è ombreggiato. Quando si cancella il testo nel campo di ricerca, l'ombreggiatura dello sfondo viene rimossa e vengono visualizzati tutti gli elementi. Nota: È possibile tenere premuto il tasto Ctrl per selezionare più elementi. È possibile utilizzare le opzioni visualizzabili con il pulsante destro del mouse e le icone dei pulsanti nella parte superiore della vista per eseguire le seguenti operazioni: Attivare o disattivare, modificare la gravità e l'azione consigliata, aggiungere una descrizione personalizzata ad uno o più allarmi per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato (opzione Modifica configurazione allarme dispositivo). Individuare un dispositivo nella vista Navigazione dall'elenco degli allarmi dispositivo (opzione Trova dispositivo in struttura di navigazione). Mostrare tutti gli allarmi dispositivo per il tipo di allarme selezionato (opzione Espandi selezione). Accedere alla schermata "Configura colonne" per selezionare le colonne attributo visualizzate nell'elenco (icona Configura colonne ( )). Attivare filtri che nascondono diversi attributi di allarme dispositivo (icona Filtra allarmi dispositivo ( )). Modifica allarmi dispositivo Tutti gli allarmi dispositivo utilizzano la stessa procedura e le stesse schermate di base per modificare la configurazione degli allarmi dispositivo. Nota: La stessa schermata è utilizzata per modificare la configurazione degli allarmi dispositivo indipendentemente dalla selezione effettuata: Modifica configurazione allarme dispositivo, un'opzione a comparsa nella vista Navigazione della prospettiva Configurazione allarme. Modifica configurazione allarme dispositivo, un'opzione a comparsa nella vista Configurazione allarmi dispositivo della prospettiva Configurazione allarme. Modifica configurazione allarme, un'opzione a comparsa nella vista Allarmi attivi della prospettiva Monitoraggio. Modifica di allarmi dispositivo nella prospettiva Configurazione allarme 1. Selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella vista Navigazione della prospettiva oppure selezionare un tipo di allarme dispositivo, un nome di allarme o un allarme per dispositivo nella vista Configurazione allarmi dispositivo della prospettiva Configurazione allarme. Fare clic con il pulsante destro del mouse per selezionare Modifica configurazione allarme. 2. Nella schermata "Modifica configurazione allarme dispositivo" definire le impostazioni di allarme e fare clic su OK. Modifica di allarmi dispositivo nella vista Allarmi attivi 184
185 1. Nella vista Allarmi attivi della prospettiva Monitoraggio selezionare un allarme e fare clic con il pulsante destro del mouse su Modifica configurazione allarme. 2. Selezionare Questa istanza per modificare la configurazione degli allarmi dispositivo solo sul dispositivo che segnala l'allarme selezionato oppure scegliere Tutte le istanze per modificare contemporaneamente la configurazione su ogni dispositivo per cui è definito l'allarme, indipendentemente dal fatto che tali dispositivi stiano segnalando un allarme. 3. Fare clic su OK. Schermata "Modifica configurazione allarmi dispositivo" Questa schermata consente di specificare le modalità di visualizzazione in StruxureWare Data Center Expert degli allarmi dispositivo segnalati dai dispositivi SNMP o Modbus monitorati. È possibile modificare la gravità e l'azione consigliata, aggiungere una descrizione personalizzata, nonché disattivare o riattivare gli allarmi dispositivo per i gruppi di dispositivi, i dispositivi o gli allarmi dispositivo selezionati. È possibile accedere alla schermata dal menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Configurazione allarmi dispositivo o nella vista Navigazione della prospettiva Configurazione allarme. Quando si accede alla schermata dalla vista Navigazione, vengono configurati contemporaneamente tutti gli allarmi dispositivo associati ai gruppi di dispositivi o ai dispositivi selezionati. Quando si accede alla schermata dalla vista Configurazione allarmi dispositivo, è possibile specificare quali allarmi dispositivo associati ai gruppi di dispositivi o ai dispositivi selezionati nella vista Navigazione si desidera configurare. È possibile espandere la selezione per visualizzare e configurare gli allarmi dispositivo per tipo di allarme, per nome di allarme oppure per uno o più dispositivi che hanno segnalato tale allarme. Nota: Fatta eccezione per l'opzione Attivato, le impostazioni degli allarmi dispositivo modificate dall'utente non si applicano agli allarmi attivi. Le impostazioni modificate verranno applicate al momento della successiva attivazione dell'allarme. Elemento Attivato Gravità personalizzata Azione consigliata Reimposta predefinita Selezionare questa opzione per attivare l'allarme dispositivo, se disattivato. Nota: Gli allarmi dispositivo sono attivati per impostazione predefinita. Selezionare la gravità da associare all'allarme dispositivo: Informazioni, Avviso, Errore, Critico o Guasto. La descrizione dell'allarme fornita dal dispositivo. Non è possibile modificare tale descrizione. Fornire una descrizione da includere nelle notifiche degli allarmi dispositivo. L'azione consigliata fornita dal dispositivo. È possibile modificare l'azione consigliata in modo tale che comprenda le istruzioni da includere nelle notifiche degli allarmi dispositivo. Reimposta l'azione consigliata predefinita, nel caso in cui sia stata modificata. 185
186 Icone dei pulsanti (vista Configurazione allarmi dispositivo) Oltre alle normali icone per ridurre e ingrandire la visualizzazione delle finestre, sono disponibili due icone per eseguire specifiche funzioni della vista Configurazione allarmi dispositivo. Icona Utilizzare questa icona Configura colonne per specificare le colonne attributo visualizzate nella vista Configurazione allarmi dispositivo. Utilizzare questa icona Filtra allarmi dispositivo per attivare filtri che impediscono la visualizzazione nell'elenco degli allarmi dispositivo con l'opzione 'Attivato' impostata su 'No' e degli allarmi dispositivo di qualsiasi livello di gravità. Schermata "Filtra allarmi dispositivo" Utilizzare questa schermata per selezionare i tipi di allarmi dispositivo da escludere dalla vista Configurazione allarmi dispositivo. Schermata "Configura colonne attributo allarmi dispositivo" Utilizzare questa schermata per identificare le colonne visualizzate nella vista Configurazione allarmi dispositivo. Sezione Colonne attributo allarme dispositivo Elenca tutte le colonne attributo allarme dispositivo possibili visualizzabili nella vista. Allarme dispositivo: identifica l'allarme dispositivo. Gravità: la gravità associata all'allarme dispositivo. Etichetta: l'etichetta del dispositivo. Nome host: il nome host o l'indirizzo IP se nessun nome host è definito. Attivato: stato di attivazione dell'allarme dispositivo. 186
187 Modello dispositivo: il modello del dispositivo, se noto. Ad esempio, Symmetra PX, per un dispositivo UPS APC/MGE. Tipo di dispositivo: il tipo di dispositivo. Indirizzo IP: l'indirizzo IP del dispositivo. Criterio di notifica: il nome del criterio o dei criteri di notifica a cui viene aggiunto l'allarme. File di definizione dispositivo: il file utilizzato dal server StruxureWare Data Center Expert per accedere alle informazioni sugli allarmi ambientali, di alimentazione e di raffreddamento dei dispositivi SNMP e Modbus supportati. Vista Criterio di notifica In questa vista della prospettiva Configurazione allarme vengono visualizzati i criteri di notifica predefiniti e creati dagli utenti. È possibile creare i propri criteri di notifica personalizzati per il server StruxureWare Data Center Expert, nonché modificare i criteri esistenti, utilizzati per generare notifiche di allarme. Per il server StruxureWare Data Center Expert esiste un criterio di notifica impostato su Predefinito. Non è possibile eliminare tale criterio di notifica predefinito, che può essere comunque modificato e rinominato. Nota: Un criterio di notifica deve includere almeno una soglia o un dispositivo e un'azione allarme prima di poter essere utilizzato per generare notifiche di allarme. È possibile utilizzare le icone dei pulsanti e le opzioni visualizzate facendo clic con il pulsante destro del mouse nella parte superiore della vista per eseguire le seguenti operazioni: Creare un nuovo criterio di notifica e aggiungere una o più azioni allarme, soglie e dispositivi per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato (opzione e icona Crea ). Modificare le soglie, i dispositivi e le azioni allarme per il criterio di notifica selezionato (opzione e icona Modifica ). Eliminare il criterio di notifica selezionato (opzione e icona Elimina ). Aggiungere, eliminare e verificare azioni allarme per il criterio di notifica selezionato mediante la schermata "Gestione azioni allarmi" ( Gestione azioni allarmi ). Icone dei pulsanti (vista Criteri di notifica) Oltre alle normali icone per ridurre e ingrandire la visualizzazione delle finestre, sono disponibili quattro icone per eseguire specifiche funzioni della vista Criteri di notifica. 187
188 Icona Utilizzare l'icona Crea criterio di notifica per creare un nuovo criterio di notifica. Nota: Un criterio di notifica deve includere almeno una soglia o un dispositivo e un'azione allarme prima di poter essere utilizzato per generare notifiche di allarme. Utilizzare l'icona Modifica criterio di notifica per scegliere soglie o dispositivi da aggiungere o rimuovere, e per aggiungere, modificare o rimuovere azioni allarme nel criterio di notifica selezionato. Utilizzare l'icona Elimina criterio di notifica per eliminare il criterio di notifica selezionato. Utilizzare l'icona Gestione azioni allarmi per aggiungere, modificare, eliminare o verificare azioni allarme per il criterio di notifica selezionato. Opzione Crea criterio di notifica Questa opzione consente di creare un criterio utilizzato dal server StruxureWare Data Center Expert per generare notifiche di allarme. Nella vista Criteri di notifica della prospettiva Configurazione allarme, è possibile creare un nuovo criterio di notifica, e scegliere le soglie e i dispositivi SNMP e Modbus da includere nel nuovo criterio; è possibile inoltre visualizzare le soglie e i dispositivi aggiunti, nonché aggiungere azioni allarme e configurare opzioni per tali azioni. Nota: Un criterio di notifica deve includere almeno una soglia o un dispositivo e un'azione allarme prima di poter essere utilizzato per generare notifiche di allarme. Il menu Crea visualizzabile con il pulsante destro del mouse nell'elenco Nome criterio di notifica e l'icona Crea criterio di notifica ( ) nella vista Criterio di notifica forniscono accesso alla schermata "Crea nuovo criterio di notifica". Creazione di un nuovo criterio di notifica Nella prospettiva Configurazione allarme è possibile creare un nuovo criterio di notifica nella vista Criterio di notifica. Selezionare l'eventuale criterio di notifica esistente oppure utilizzare l'icona Crea criterio di notifica per creare un nuovo criterio di notifica. Un criterio di notifica deve includere almeno una soglia o un dispositivo e un'azione allarme prima di poter essere utilizzato per generare notifiche di allarme. Nessuna soglia o azione viene inclusa per impostazione predefinita in un nuovo criterio di notifica. 1. Selezionare l'icona Crea criterio di notifica oppure selezionare l'opzione con il pulsante destro del mouse nella vista Criterio di notifica. 2. Nella schermata "Crea nuovo criterio di notifica" identificare un nome di criterio, scegliere le soglie, i dispositivi e le azioni da aggiungere al criterio di notifica. 188
189 a. Fare clic su Aggiungi per configurare le azioni allarme da aggiungere al criterio di notifica. Fare clic su Gestione risposte per creare azioni allarme oppure modificare o rimuovere azioni allarme esistenti sul server StruxureWare Data Center Expert. Selezionare una o più azioni per configurare le opzioni di notifica, scegliere le azioni che si desidera aggiungere al criterio di notifica, quindi fare clic su OK. b. Nella scheda Soglie fare clic su Scegliere soglie per identificare le soglie che si desidera aggiungere al criterio di notifica. Nella schermata "Scegliere soglie" selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo, scegliere le soglie che si desidera aggiungere al criterio di notifica, quindi fare clic sul pulsante Aggiungi soglie selezionate. Utilizzare il pulsante Rimuovi soglie selezionate per affinare l'elenco. Fare clic su OK per uscire dalla schermata. Nota: È possibile modificare le soglie nella vista Configurazione allarmi soglie della prospettiva Configurazione allarme. c. Nella scheda Dispositivi fare clic su Scegli dispositivi per identificare i dispositivi che si desidera aggiungere al criterio di notifica. Nella schermata "Scegli dispositivi" selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo che si desidera aggiungere al criterio di notifica, quindi fare clic sul pulsante OK. Nota: Tutti gli allarmi dispositivo segnalati dal dispositivo o dal gruppo di dispositivi selezionato verranno aggiunti al criterio di notifica. È possibile modificare la configurazione degli allarmi per tipi di allarme o singoli allarmi dispositivo nella vista Configurazione allarmi dispositivo della prospettiva Configurazione allarme. 3. Modificare le azioni allarme, le soglie o i dispositivi aggiunti al criterio di notifica, se necessario, oppure fare clic su OK per uscire dalla schermata. Schermata "Crea nuovo criterio di notifica/modifica criterio di notifica" Utilizzare questa schermata per creare un nuovo criterio di notifica o modificarne uno esistente utilizzato dal server StruxureWare Data Center Expert per generare notifiche di allarme. Per il server StruxureWare Data Center Expert esiste un criterio di notifica impostato su Predefinito. Tale criterio di notifica predefinito non può essere eliminato, ma è possibile modificarlo o rinominarlo. Nota: Un criterio di notifica deve includere almeno una soglia o un dispositivo e un'azione allarme prima di poter essere utilizzato per generare notifiche di allarme. Tre menu e un'icona di pulsante nella prospettiva Configurazione allarme forniscono accesso alla schermata Crea nuovo criterio di notifica: Menu Crea visualizzabile con il pulsante destro del mouse nel riquadro Nome criterio di notifica della vista Criteri di notifica. Icona di pulsante Crea criterio di notifica nella vista Criteri di notifica. Menu Aggiungi soglie a criterio di notifica visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Navigazione. Menu Aggiungi soglie a criterio di notifica visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Configurazione allarmi soglie. Un menu e un'icona di pulsante nella vista Criteri di notifica forniscono accesso alla schermata Modifica criterio di notifica: Menu Modifica visualizzabile con il pulsante destro del mouse nel riquadro Nome criterio di notifica. Icona di pulsante Modifica criterio di notifica ( ). 189
190 Elemento Nome criterio Risposte Aggiungi Modifica Rimuovi Soglie Scegliere soglie Dispositivi Scegli dispositivi Identifica il nome del criterio di notifica. Consente di visualizzare le azioni e le opzioni di azione incluse nel criterio di notifica. È possibile fare clic su qualsiasi intestazione di colonna ( Azione, Ritardo (min), Ripeti o Intervallo (min) ) per ordinare l'elenco. Fare clic su questa opzione per aggiungere azioni al criterio di notifica. Nota: Per aggiungere azioni allarme, utilizzare la schermata "Gestione azioni allarmi", a cui si accede tramite il pulsante Gestione risposte. Fare clic su questa opzione per modificare le opzioni per l'azione allarme selezionata. Nota: Per modificare azioni allarme, utilizzare la schermata "Gestione azioni allarmi", a cui si accede tramite il pulsante Gestione risposte. Fare clic su questa opzione per eliminare un'azione dal criterio di notifica. Nota: L'azione viene eliminata solo dal criterio di notifica e rimane sul server StruxureWare Data Center Expert per un eventuale utilizzo futuro. Per eliminare azioni allarme dal server StruxureWare Data Center Expert, utilizzare la schermata "Gestione azioni allarmi", a cui si accede tramite il pulsante Gestione risposte nelle schermate Aggiungi e Modifica azione allarme o l'opzione Gestione azioni allarmi nel menu Configurazione allarme. Consente di visualizzare le soglie incluse nel criterio di notifica. Fare clic su questa opzione per selezionare le soglie da includere nel criterio di notifica. Consente di visualizzare i dispositivi inclusi nel criterio di notifica. Fare clic su questa opzione per selezionare i dispositivi da includere nel criterio di notifica. Schermata "Aggiungi o Modifica azione allarme" Questa schermata consente di creare o modificare azioni allarme per il criterio di notifica selezionato. Elenco Gestione risposte Elemento Le azioni allarme sul server StruxureWare Data Center Expert. Consente di accedere alla schermata "Gestione azioni allarmi" per creare, modificare o eliminare allarmi dal server StruxureWare Data Center Expert. 190
191 Opzioni Ritardo (minuti): definire il tempo di attesa del server StruxureWare Data Center Expert per la generazione di una notifica dopo che è stato rilevato un allarme. Ripeti (numero di volte): specificare la frequenza con cui il criterio di notifica ripeterà l'azione allarme. Ripeti fino a cancellazione allarme: selezionare questa opzione per ripetere la notifica fino alla risoluzione della condizione di allarme. Intervallo (minuti): definire il tempo di attesa del criterio di notifica prima di ripetere l'azione allarme. Includi grafico (se supportato): selezionare questa opzione per includere grafici nella notifica, disponibile solo per allarmi delle soglie. Schermata "Scegliere soglie" Questa schermata consente di selezionare le soglie che faranno parte di un criterio di notifica nuovo o esistente. È possibile selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella struttura di navigazione per visualizzare le soglie che è possibile aggiungere al criterio di notifica per la selezione. È possibile aggiungere tutte le soglie o scegliere solo quelle che si desidera aggiungere al criterio di notifica. Nota: È possibile tenere premuto il tasto Ctrl per selezionare più elementi sia nella struttura di navigazione che nell'elenco di soglie. Viene visualizzato il numero di soglie nel criterio di notifica. È necessario fare clic su OK nella schermata "Scegliere soglie", quindi nella schermata "Crea/Modifica criterio di notifica" per applicare le modifiche. È possibile utilizzare la funzione di ricerca, le colonne dell'elenco e le icone dei pulsanti per eseguire le seguenti operazioni: Digitare il testo nel campo Cerca per applicare un filtro alla struttura di navigazione o all'elenco di soglie. È possibile ampliare o restringere la ricerca mediante gli operatori booleani AND, OR e NOT. Vengono visualizzati solo gli elementi che contengono il testo specificato nel campo Cerca. Quando vengono visualizzati i risultati di una ricerca, lo sfondo del campo di ricerca è ombreggiato. Quando si cancellano i risultati nel campo Cerca, l'ombreggiatura dello sfondo viene rimossa e vengono visualizzati tutti gli elementi. Nota: I campi Cerca supportano solo gli operatori booleani AND, OR e NOT. Accedere alla schermata "Configura etichette struttura di navigazione" per selezionare fino a tre etichette per specificare la modalità di visualizzazione dei dispositivi monitorati nella struttura di navigazione (icona Configura etichette struttura di navigazione ). Nota: Le modifiche apportate alle etichette della struttura di navigazione in questa schermata influiranno sulla struttura di navigazione della vista Navigazione. 191
192 Accedere alla schermata Configura colonne per selezionare le colonne attributo visualizzate nell'elenco. (icona Configura colonne ). Nota: Le modifiche apportate alle colonne in questa schermata influiranno sulle colonne nella vista Soglie. Attivare filtri per specificare gli attributi di soglia visualizzati nell'elenco (icona Filtra soglie ). Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o discendente in base alle informazioni di tale colonna. I pulsanti Aggiungi soglie selezionate e Rimuovi soglie selezionate consentono di aggiungere o rimuovere soglie nel criterio di notifica. Quando si aggiungono soglie al criterio di notifica, l'icona di un 'segno più' ( ) indica le soglie aggiunte. Quando si rimuove una soglia dal criterio di notifica, l'icona viene rimossa. Nota: Quando si rimuovono soglie dal criterio di notifica, le soglie rimangono nell'elenco per il gruppo di dispositivi o dispositivo e, se lo si desidera, è possibile aggiungerle nuovamente. Schermata "Scegli dispositivi" Questa schermata consente di selezionare i dispositivi che faranno parte di un criterio di notifica nuovo o esistente. È possibile selezionare i gruppi di dispositivi o i dispositivi nella struttura di navigazione per aggiungere al criterio di notifica tutti gli allarmi segnalati dai dispositivi per tale selezione. È quindi possibile modificare le configurazioni per i singoli allarmi dispositivo nella vista Configurazione allarmi dispositivo. Nota: Tutti i dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert vengono aggiunti al criterio di notifica impostato su Predefinito al momento del rilevamento dei dispositivi. Nota: È necessario fare clic su OK nella schermata "Scegli dispositivi", quindi nella schermata "Crea/Modifica criterio di notifica" per applicare le modifiche. È possibile utilizzare la funzione di ricerca per effettuare le seguenti operazioni: Digitare il testo nel campo Cerca per applicare un filtro alla struttura di navigazione o all'elenco di soglie. È possibile ampliare o restringere la ricerca mediante gli operatori booleani AND, OR e NOT. Vengono visualizzati solo gli elementi che contengono il testo specificato nel campo Cerca. Quando vengono visualizzati i risultati di una ricerca, lo sfondo del campo di ricerca è ombreggiato. Quando si cancellano i risultati nel campo Cerca, l'ombreggiatura dello sfondo viene rimossa e vengono visualizzati tutti gli elementi. Nota: I campi Cerca supportano solo gli operatori booleani AND, OR e NOT. Opzione Modifica criterio di notifica Questa opzione consente di modificare un criterio di notifica utilizzato dal server StruxureWare Data Center Expert per generare notifiche di allarme. Nella vista Criterio di notifica della prospettiva Configurazione allarme, è possibile selezionare un criterio di notifica e modificare il nome del criterio, scegliere le soglie e i dispositivi da includere nel criterio di notifica; è possibile inoltre aggiungere, modificare e rimuovere azioni allarme. 192
193 Nota: Un criterio di notifica deve includere almeno una soglia o un dispositivo e un'azione allarme prima di poter essere utilizzato per generare notifiche di allarme. Il menu Modifica visualizzabile con il pulsante destro del mouse nell'elenco Nome criterio di notifica e l'icona Modifica criterio di notifica della vista Criterio di notifica forniscono accesso alla schermata "Modifica criterio di notifica". Opzione Elimina criterio di notifica Questa opzione nella prospettiva Configurazione allarme consente di eliminare un criterio di notifica utilizzato dal server StruxureWare Data Center Expert per generare le notifiche di allarmi. Il menu Elimina visualizzabile con il pulsante destro del mouse nell'elenco Nome criterio di notifica e l'icona Elimina criterio di notifica ( ) della vista Criterio di notifica consentono di eliminare i criterio di notifica selezionati. Nota: Non è possibile eliminare il criterio di notifica impostato come Predefinito. 193
194 Opzione Gestione azioni allarmi (menu Configurazione allarme) Questa opzione consente di creare, modificare, eliminare e verificare le azioni allarme che possono essere incluse nei criteri di notifica utilizzati dal server StruxureWare Data Center Expert per generare notifiche di allarme. Le notifiche di allarme possono informare l'utente o altri membri dell'organizzazione del verificarsi dei seguenti eventi: La violazione di una soglia di un sensore monitorato dal server StruxureWare Data Center Expert. Un allarme di un dispositivo SNMP o Modbus monitorato. È possibile creare più versioni di un'azione allarme, ciascuna con impostazioni univoche, ad esempio assegnando diversi gradi di gravità applicabili all'azione allarme. Una volta create le azioni allarme, è necessario aggiungere almeno un'azione e un allarme o soglia, ad almeno un criterio di notifica per generare notifiche di allarme. Nota: Gli allarmi dei dispositivi per ogni dispositivo monitorato dal server StruxureWare Data Center Expert vengono aggiunti al criterio di notifica impostato su Predefinito al momento del rilevamento. Affinché il server StruxureWare Data Center Expert possa utilizzare il criterio, è necessario aggiungere manualmente azioni allarme a tale criterio. Inoltre, due schermate, "Aggiungi azione allarme" e "Modifica azione allarme" nella vista Criteri di notifica, consentono di accedere alla schermata Gestione azioni allarmi. Schermata "Gestione azioni allarmi" Utilizzare questa schermata per creare, modificare, eliminare e verificare le azioni allarme che possono essere incluse nei criteri utilizzati dal server StruxureWare Data Center Expert per generare notifiche di allarme. Elenco Crea Modifica Elimina Verifica Tipo Consente di visualizzare le azioni allarme attualmente configurate sul server StruxureWare Data Center Expert. Per ordinare l'elenco, è possibile fare clic su qualsiasi intestazione di colonna ( Azione o Tipo di azione ). Fare clic su questa opzione per creare una nuova azione allarme. Fare clic su questa opzione per modificare l'azione allarme selezionata. Fare clic per eliminare l'azione allarme selezionata dal server StruxureWare Data Center Expert. Fare clic su questa opzione per verificare l'azione allarme selezionata. 194
195 Gestione azioni allarmi La procedura guidata "Azione allarme" consente di creare azioni allarme che possono essere incluse nei criteri di notifica utilizzati dal server StruxureWare Data Center Expert per notifiche di allarme. Creazione di un'azione allarme È necessario creare almeno un'azione allarme e aggiungerla a un criterio di notifica prima che il server StruxureWare Data Center Expert possa generare notifiche di allarme. Tutte le azioni allarme vengono create con la stessa procedura di base. 1. Selezionare Gestione azioni allarmi nel menu Configurazione allarme. 2. Fare clic su Crea per accedere alla procedura guidata Azione allarme. 3. Nella schermata "Scegliere tipo azione allarme", selezionare il tipo di azione allarme che si desidera creare, quindi fare clic su Avanti. 4. Nella schermata "Configura azione allarme" per l'azione selezionata, specificare le impostazioni della risposta, quindi fare clic su Fine. Nota: Per informazioni sulle impostazioni dell'azione che si sta creando, vedere la sezione della Guida relativa alla schermata delle impostazioni dell'azione e delle relative impostazioni. Modifica di un'azione allarme È possibile utilizzare la stessa procedura di base per modificare qualsiasi tipo di azione allarme. Tutte le azioni allarme vengono modificate con la stessa procedura di base. 1. Selezionare Gestione azioni allarmi nel menu Configurazione allarme. 2. Selezionare l'azione allarme che si desidera modificare, quindi fare clic su Modifica per accedere alla schermata di configurazione per tale azione. 3. Specificare le impostazioni per l'azione, quindi fare clic su Fine per uscire dalla procedura guidata. Nota: Per informazioni sulle impostazioni dell'azione che si sta creando, vedere la sezione della Guida relativa alla schermata delle impostazioni dell'azione e delle relative impostazioni. Eliminazione di un'azione allarme È possibile utilizzare la stessa procedura di base per eliminare qualsiasi tipo di azione allarme. Tutte le azioni allarme vengono eliminate con la stessa procedura di base. 1. Selezionare Gestione azioni allarmi nel menu Configurazione allarme. 195
196 2. Selezionare l'azione allarme che si desidera rimuovere, quindi fare clic su Elimina. 3. Fare clic su Fine per uscire dalla procedura guidata. Nota: L'eliminazione di un'azione allarme nella schermata Gestione azioni allarmi rimuove l'azione dal server StruxureWare Data Center Expert. Verifica di un'azione allarme È possibile verificare le azioni allarmi per garantire che il server StruxureWare Data Center Expert sia in grado di generare notifiche di allarme. Tutte le azioni allarme vengono verificate con la stessa procedura di base. 1. Selezionare Gestione azioni allarmi nel menu Configurazione allarme. 2. Selezionare l'azione da verificare, fare clic su Verifica, quindi scegliere OK. Nota: Sarà necessario verificare la correttezza del test. Ad esempio, per Invia trap SNMPv1, verificare l'avvenuta ricezione del trap da parte della destinazione oppure per Invia , verificare l'avvenuta ricezione del messaggio . Schermata "Scegliere tipo di azione allarme" Utilizzare questa schermata per selezionare il tipo di azione da creare. Risposta avviso Invia Invia messaggio breve Invia dati a server FTP Invia POST HTTP Invia trap SNMPv1 Invia Informa SNMPv3 Consente di inviare un messaggio con il formato standard. Consente di inviare un messaggio con il formato SMS. Consente di inviare i dati a un server FTP. Consente di inviare un POST HTTP. Consente di inviare un trap SNMPv1. Consente di inviare un'informazione SNMPv3. Schermata "Azione allarme" Ogni tipo di azione allarme presenta la propria schermata di configurazione. Impostazioni comuni delle azioni allarme Tutti i tipi di azioni allarme condividono il campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata "Pianificazione azione allarme". Impostazioni della gravità delle azioni allarme Tutti i tipi di azione allarme consentono di selezionare fino a cinque livelli di gravità. L'azione allarme verrà attivata solo se utilizzata in un criterio di notifica correlato a una soglia di allarme con un corrispondente livello di gravità. 196
197 Nell'esempio seguente, l'utente 1 riceverà un messaggio SMS solo se viene violata una soglia di gravità critica. Viene creata l'azione allarme "invia_sms_utente1", con la quale viene inviato un messaggio SMS all'utente 1 solo per gli eventi critici. L'azione "invia_sms_utente1" viene aggiunta al criterio di notifica "messaggi sms". Il criterio di notifica "messaggi sms" include diverse soglie e allarmi dei dispositivi. Il livello di gravità è diverso per le varie soglie di allarme: alcune sono impostate su Critico, mentre altre su Avviso. In caso di allarme, l'utente 1 riceverà un messaggio SMS solo per le soglie e gli allarmi dei dispositivi critici. È necessario selezionare almeno un livello di gravità. Informazioni Avviso Errore Critico Guasto Gravità In genere utilizzata per configurare un'azione allarme in risposta agli eventi non gravi, ma abbastanza importanti da richiedere una notifica di avviso quando si verificano. In genere utilizzata dai dispositivi SNMP per indicare una condizione che potrebbe richiedere attenzione per evitare che peggiori e passi allo stato critico. Ad esempio, le apparecchiature alimentate da un dispositivo UPS a batteria utilizzato durante un'interruzione dell'alimentazione si spegneranno se le batterie dell'ups si scaricano prima del ripristino dell'alimentazione elettrica. In genere utilizzata per indicare una violazione della soglia del sensore che richiede un'immediata attenzione. Un esempio di violazione è il superamento della temperatura massima, che potrebbe danneggiare le apparecchiature. In genere utilizzata dai dispositivi SNMP per indicare un guasto che richiede attenzione immediata. Ad esempio, una batteria che deve essere sostituita può causare la perdita di dati delle apparecchiature alimentate dal dispositivo UPS in caso di interruzione dell'alimentazione. In genere utilizzata per indicare un guasto che richiede attenzione immediata. Ad esempio, la comunicazione con il pod della telecamera potrebbe essersi interrotta, con il conseguente rischio di mancato rilevamento di violazioni della sicurezza. Schermata "Pianificazione azione allarme" Utilizzare questa schermata per definire periodi di tempo specifici, per ciascun giorno della settimana, durante i quali verrà disattivata un'attività associata (per impostazione predefinita, la pianificazione resta attiva per 24 ore al giorno, sette giorni su sette). Nota: Questa schermata consente di pianificare quando un'azione allarme verrà attivata e disattivata mediante la schermata delle impostazioni dell'azione allarme. 197
198 La tabella include celle per incrementi di 15 minuti e colonne per ogni giorno della settimana. Per pianificare l'attivazione di un'azione allarme è possibile eseguire le operazioni indicate di seguito. Fare clic sul titolo di una colonna per attivare o disattivare tutte le celle del giorno indicato. Trascinare il mouse da una cella ad un'altra di una colonna per attivare o disattivare una serie di celle. Trascinare il mouse da una cella di un colonna ad un'altra di una colonna diversa per attivare o disattivare una serie identica di celle per ciascuno dei giorni selezionati. Fare clic su una singola cella. Schermata "Invia " Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni dell'azione allarme Invia sul server StruxureWare Data Center Expert. Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata "Pianificazione azione allarme", condivisi da tutti i tipi di azione allarme. Nota: Assicurarsi che le impostazioni SMTP del server StruxureWare Data Center Expert siano tutte definite correttamente. Scheda Elemento Aggiungi Rimuovi Impostazioni server Impostazioni locali Fare clic per aggiungere un indirizzo alla rubrica. Fare clic per rimuovere l'indirizzo selezionato dalla rubrica. Selezionare per definire le impostazioni SMTP sul server StruxureWare Data Center Expert. Selezionare per specificare le impostazioni locali da utilizzare per l'invio di messaggi o utilizzare l'opzione Usa impostazioni locali del server (predefinita). Scheda Opzioni avanzate Include elementi che definiscono ulteriormente il contenuto di un messaggio , nonché il pulsante Pianificazione azione allarme, che consente di selezionare il momento di attivazione di un'azione allarme (per impostazione predefinita l'azione è sempre attivata). Elemento Non inviare messaggi di ripristino valore normale Abbrevia intestazioni Selezionare questa opzione se non si desidera ricevere un messaggio al ripristino della normalità della violazione di soglia o della condizione di allarme. Selezionare questa opzione per ridurre le dimensioni delle intestazioni
199 Schermata "Invia messaggio breve" Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di un'azione allarme Invia messaggio breve sul server StruxureWare Data Center Expert. Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata "Pianificazione azione allarme", condivisi da tutti i tipi di azione allarme. Nota: Assicurarsi che le impostazioni SMTP del server StruxureWare Data Center Expert siano tutte definite correttamente. Scheda Elemento Aggiungi Rimuovi Oggetto Messaggio Impostazioni server Impostazioni locali Fare clic per aggiungere un indirizzo alla rubrica. Fare clic per rimuovere l'indirizzo selezionato dalla rubrica. Immettere l'oggetto del messaggio. È possibile utilizzare macro. Immettere un messaggio. È possibile utilizzare macro. Selezionare per definire le impostazioni SMTP sul server StruxureWare Data Center Expert. Selezionare per specificare le impostazioni locali per i messaggi o utilizzare l'opzione Usa impostazioni locali del server (predefinita). Scheda Avanzate Include elementi che definiscono ulteriormente il contenuto di un messaggio , nonché il pulsante Pianificazione azione allarme, che consente di selezionare il momento di attivazione di un'azione allarme (per impostazione predefinita l'azione è sempre attivata). Elemento Non inviare messaggi di ripristino valore normale Abbrevia intestazioni Invia messaggio HTML e di solo testo Limite dimensioni messaggio (byte) Selezionare questa opzione se non si desidera ricevere un messaggio al ripristino della normalità della violazione di soglia o della condizione di allarme. Selezionare questa opzione per ridurre le dimensioni delle intestazioni . Selezionare questa opzione per includere messaggi HTML oltre a quelli di solo testo. Identificare il numero massimo di byte di un messaggio. Schermata "Invia dati a server FTP" 199
200 Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni dell'azione allarme Invia dati a server FTP sul server StruxureWare Data Center Expert. Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata "Pianificazione azione allarme", condivisi da tutti i tipi di azione allarme. Schede Principale e Backup È necessario definire almeno gli elementi della scheda Principale. Nota: L'unica differenza fra le due schede consiste nel fatto che la scheda Backup include le impostazioni di backup. Impostazione Nome host server FTP ID utente Password Verifica password Directory di destinazione Nome file base Identificare il nome host o l'indirizzo IP del server IP di destinazione dei dati. Specificare l'id utente necessario per accedere al server FTP. Identificare la password necessaria per accedere al server FTP. Immettere nuovamente la password. Identificare il percorso della directory di memorizzazione dei dati nel server FTP. Il percorso deve essere relativo alla directory predefinita associata all'id utente utilizzato per l'accesso al server FTP. Se le directory nel percorso non esistono, verranno create automaticamente. Nota: Nel campo Directory di destinazione è possibile immettere macro. Identificare il nome file base da utilizzare per memorizzare i dati nel server FTP. I dati degli allarmi verranno memorizzati in un file con questo nome, seguito dall'estensione *.nbalert.xml. Nota: Nel campo Nome file base è possibile immettere delle macro. Schermata "Invia POST HTTP" Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni dell'azione allarme Invia POST HTTP sul server StruxureWare Data Center Expert. Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata "Pianificazione azione allarme", condivisi da tutti i tipi di azione allarme. 200
201 Schede Principale e Backup È necessario definire almeno gli elementi della scheda Principale. Nota: L'unica differenza fra le due schede consiste nel fatto che la scheda Backup include le impostazioni di backup. Elemento URL di destinazione ID utente destinazione Password destinazione Verifica password Specificare l'indirizzo Web, la porta e i parametri del sistema in cui verranno inviati i dati POST HTTP. Specificare l'id utente necessario per pubblicare i dati HTTP nel server dell' URL di destinazione specificato. Specificare la password necessaria per pubblicare i dati HTTP nel server dell' URL di destinazione specificato. Immettere nuovamente la password. Scheda Avanzate Include elementi che definiscono ulteriormente il contenuto di un POST HTTP, nonché il pulsante Pianificazione azione allarme, che consente di selezionare il momento di attivazione di un'azione allarme (per impostazione predefinita l'azione è sempre attivata). Impostazione Opzioni di verifica SSL Selezionare Nessuna verifica, Verifica certificato o Verifica certificato e nome host per i POST HTTP. Schermata "Invia trap SNMPv1" Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni dell'azione allarme Invia trap SNMPv1 sul server StruxureWare Data Center Expert. Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata "Pianificazione azione allarme", condivisi da tutti i tipi di azione allarme. Elemento Indirizzo host di destinazione Stringa di comunità Numero porta trap Impostazioni locali Identificare il nome host o l'indirizzo IP del sistema NMS (Network Management System) a cui verranno inviati i trap. Identificare la stringa di comunità utilizzata per l'invio di trap al sistema NMS di destinazione. Selezionare il numero della porta utilizzata dal sistema NMS di destinazione per la ricezione dei trap SNMP. Selezionare per specificare le impostazioni locali da utilizzare per l'invio di trap SNMP o utilizzare l'opzione Usa impostazioni locali del server (predefinita). 201
202 Schermata "Invia Informa SNMPv3" Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni dell'azione allarme Invia Informa SNMPv3 sul server StruxureWare Data Center Expert. Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata "Pianificazione azione allarme", condivisi da tutti i tipi di azione allarme. Elemento Indirizzo host di destinazione ID utente autenticazione Protocollo di autenticazione Password autenticazione Protocollo di crittografia Password di crittografia Informa numero porta Impostazioni locali Identificare il nome host o l'indirizzo IP del sistema NMS (Network Management System) a cui verranno inviate le informazioni. Identificare l'id utente da utilizzare per l'invio di informazioni SNMPv3 al sistema NMS di destinazione. Selezionare SHA-1 o MD5 come protocollo da utilizzare per l'invio di informazioni SNMPv3 al sistema NMS di destinazione. Digitare la password da utilizzare per l'invio di informazioni SNMPv3 al sistema NMS di destinazione. Selezionare se verrà utilizzata la crittografia con SNMPv3 e, in caso affermativo, il protocollo applicato: Nessuno, DES o AES-128. Identificare la password di crittografia da utilizzare per inviare le informazioni SNMPv3. Identificare il numero di porta utilizzata dal sistema NMS di destinazione specificato nella scheda Principale per la ricezione delle informazioni SNMPv3. Selezionare per specificare le impostazioni locali da utilizzare per l'invio di informazioni SNMPv3 o utilizzare l'opzione Usa impostazioni locali del server (predefinita). Macro per le impostazioni delle azioni allarme È possibile utilizzare tre tipi di macro di base per le impostazioni delle azioni allarme Invia messaggio breve e Invia dati a server FTP. Macro di posizione Una macro di posizione è disponibile durante la definizione delle impostazioni delle azioni allarme per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. ${LOCATION} Macro Definizione Esempio La posizione di un dispositivo SNMP o Modbus monitorato dal Laboratorio testing 202
203 server StruxureWare Data Center Expert. Macro di identificazione Le macro di identificazione sono disponibili durante la definizione delle impostazioni delle azioni allarme per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. ${SERIAL} ${IP} Macro Definizione Esempio Il numero di serie del dispositivo. L'indirizzo IP del dispositivo, separato da punti. WA ${HOSTNAME} Il nome host del dispositivo. device.apc.com ${MODEL} Il modello del dispositivo. Symmetra 80K ${SERVERIP} ${SERVERHOSTNAME} ${SERVERMODEL} ${TIMESTAMP} ${DATE} L'indirizzo IP in formato decimale separato da punti del server StruxureWare Data Center Expert. Il nome host del server StruxureWare Data Center Expert. Il modello del server StruxureWare Data Center Expert. L'ora UTC corrente (secondi dal 1/1/1970). La data corrente (anno-mesegiorno). ${YEAR} L'anno corrente ${MONTH} ${DAY} ${TIME} ${HOUR} Il mese corrente (numero a due cifre, gennaio=01). Il giorno corrente del mese (numero a due cifre). L'ora corrente (24 ore, oraminuto-secondo). L'ora corrente del giorno (numero a due cifre, formato a 24 ore). ${MIN} Il minuto corrente dell'ora. 30 ${SEC} Il secondo corrente del minuto isxc.apc.com StruxureWare Data Center Expert Macro di allarme Le macro di allarme possono essere utilizzate quando si definiscono impostazioni di azioni allarme sul server StruxureWare Data Center Expert. 203
204 Macro Definizione Esempio ${ALERTTYPE} Il tipo di allarme. HIGHERR ${ALERTTYPENAME} ${SENSORTYPE} ${SENSORVAL} ${ALERTTIME} ${ALERTSEV} ${ALERTSEVNAME} ${SENSORNAME} ${NOTIFPOLICY} Il valore ${ALERTTYPE}, visualizzato nella lingua appropriata per le impostazioni locali del server StruxureWare Data Center Expert. Il tipo di sensore che genera l'allarme. Il valore rilevato dal sensore che genera l'allarme. La data e l'ora di creazione della notifica di allarme. Il valore di gravità rilevato dal sensore che genera l'allarme, ad esempio ERR, WARN, INFO. Se l'allarme è tornato allo stato di normalità, il valore della gravità sarà seguito da "-RTN" (ad esempio, WARN-RTN). Il valore ${ALERTSEV}, visualizzato nella lingua appropriata per le impostazioni locali del server StruxureWare Data Center Expert. Il nome del sensore associato all'allarme. Il nome del criterio di notifica utilizzato per generare l'allarme. Valore troppo alto TEMP 60 Apr 2, :01:45 ERR, WARN-RTN ERROR, WARN (ripristino al valore normale) Porta edificio 3 Predefinito, Criterio #1 ${ALERTTITLE} Il titolo dell'allarme. Batteria sostitutiva necessaria ${ALERTDESC} ${ISACTIVE?yes?no} La descrizione e l'azione consigliata, se presente, per l'allarme. Consente di specificare il testo personalizzato dell'attivazione e quello del ripristino delle normali condizioni. Le stringhe "yes" e "no" possono essere sostituite con testo specificato dall'utente. Ad esempio, se si specifica "attivo" e "eliminato" per i valori "yes" e "no" e la macro viene tradotta, viene visualizzata la parola "attivo" se l'avviso è ancora attivo. Se è stato ripristinato lo stato normale, viene visualizzato "eliminato". È presente almeno una batteria guasta. Azione consigliata: Sostituire tutte le batterie guaste. Per ordinare nuove batterie, è possibile utilizzare la pagina dei selettori APC ( index.cfm?tag=selectors). "attivo" e "eliminato" 204
205 ${USERURL} ${USERDESC} ${START_TIME} ${RESOLVE_TIME} ${SENSORLUID} ${SENSORGUID} L'URL specificato dall'utente che può essere definito nell'ambito della configurazione della soglia. Il valore della descrizione specificato dall'utente che può essere definito nell'ambito della configurazione della soglia. L'ora in cui è stata inizialmente rilevata la condizione di allarme. L'ora in cui la condizione di allarme è tornata alla normalità. L'ID univoco a livello locale del sensore che genera l'allarme. L'ID univoco a livello globale del sensore che genera l'allarme. ${EVENTID} L'identificativo univoco a 16 caratteri condiviso da tutti i messaggi, generato in conseguenza di un singolo evento di notifica di allarme. Ad esempio, se un'apparecchiatura genera una notifica di allarme quando viene superata la soglia del sensore della temperatura interna e viene quindi creato un messaggio "ripristino valore normale" quando la temperatura scende al di sotto della soglia massima, entrambi i messaggi avranno lo stesso numero ID evento. Tuttavia, se la temperatura aumenta nuovamente e viene generato un secondo allarme di superamento soglia, questo avviso avrà un nuovo ID evento. ${DEVICELABEL} ${ALERTPOD} ${ALERTPODSERIAL} ${ALERTPORT} L'etichetta del valore del dispositivo che contiene il sensore che ha rilevato l'allarme o al quale è collegato il sensore. L'etichetta del valore del pod che contiene il sensore che ha rilevato l'allarme o al quale è collegato il sensore. Il numero di serie del pod che contiene il sensore che ha rilevato l'allarme o al quale è collegato il sensore. L'etichetta del valore della porta del sensore esterno a cui è collegato il sensore esterno che ha rilevato l'allarme. "Troppo alta" 13:01:45 13:07:13 TEMP1 B000113_TEMP1 3E4512C0FE03440F Dispositivo personale Pod personale NB Ext1 205
206 ${CURRENT_ALERT_NUM} ${RESOLVEUSERID} ${RESOLVECOMMENT} Il numero di ripetizioni dell'azione allarme, da 0 fino al valore impostato per Tentativi per l'azione allarme. L'ID dell'utente responsabile della risoluzione manuale di un allarme, se tale opzione è applicabile. Il testo immesso nel campo della descrizione specifica dell'utente ogni volta che è necessario ripristinare lo stato normale di un allarme (opzione selezionabile ogni volta che viene configurata una soglia). 0, 1, 2 mariorossiutente "Turned on the A/C"; "Fixed the leak" 206
207 Opzione Impostazioni avviso Include le opzioni che consentono di configurare le modalità di notifica delle condizioni di allarme da parte dei NetBotz Appliance. Panoramica Notifiche avviso NetBotz Appliance Ciascun NetBotz Appliance monitorato dal server StruxureWare Data Center Expert genera le proprie notifiche avviso in risposta alle violazioni di soglia che si verificano in corrispondenza dei dispositivi monitorati. Le impostazioni di soglia vengono memorizzate nel NetBotz Appliance ed è da qui che vengono inviate le notifiche avviso al server StruxureWare Data Center Expert. Le opzioni Impostazioni avviso nell'opzione Configurazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo definiscono le modalità di esecuzione delle notifiche. Risposte avviso: consentono di creare, modificare o eliminare le azioni che definiscono in che modo agli utenti verranno notificate le condizioni di allarme. Nota: È necessario creare almeno un risposta avviso perché NetBotz Appliance possa generare le notifiche avviso. Profili avviso: consentono di creare, modificare o eliminare i profili che definiscono le sequenze di notifica in caso di violazione di una soglia. Nota: È necessario modificare i profili predefiniti o aggiungerne di nuovi per includere una o più risposte all'avviso perché il NetBotz Appliance possa generare le notifiche avviso. Soglie avviso: consentono di definire le impostazioni di soglia utilizzate dai NetBotz Appliance per monitorare i valori dei sensori. Opzione Risposte avviso Questa opzione consente di accedere alla procedura guidata "Risposte avviso", per creare e modificare le risposte che è possibile includere nei profili avviso utilizzati con le notifiche avviso per NetBotz Appliance monitorati. Le notifiche avviso possono avvisare l'utente o altri membri dell'organizzazione nel caso in cui si verifichi una violazione di una soglia di un sensore o altre condizioni di allarme su un NetBotz Appliance monitorato. Nota: È disponibile un profilo avviso predefinito per notifiche associate a ciascun NetBotz Appliance. È possibile creare più versioni delle risposte avviso, ciascuna con impostazioni univoche, ad esempio la gravità della risposta. Gestione delle risposte agli avvisi È possibile utilizzare la procedura guidata "Risposte avviso" per creare, modificare o eliminare le risposte avviso incluse nei profili di avviso come parte delle notifiche avviso utilizzate dai NetBotz Appliance monitorati. 207
208 Creazione di una risposta all'avviso È necessario creare almeno un risposta avviso perché NetBotz Appliance possa generare le notifiche di avviso. Tutte le risposte agli avvisi vengono create con la stessa procedura di base. 1. Selezionare Risposte avviso nell'opzione Impostazioni avviso nell'opzione Configurazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo. 2. Nella schermata "Selezionare il tipo di risposta avviso", evidenziare il tipo di risposta da creare, quindi fare clic su Avanti. 3. Nella schermata "Seleziona risposta successiva", selezionare la creazione di una nuova risposta, quindi fare clic su Avanti. 4. Nella schermata "Seleziona dispositivi", selezionare i dispositivi principali da associare alla risposta, quindi fare clic su Avanti. Creando una risposta in un NetBotz Appliance, la si renderà disponibile a tutti i profili del NetBotz Appliance selezionato. 5. Nella schermata "Risposta avviso" per la risposta selezionata, specificare le impostazioni della risposta, quindi fare clic su Avanti. Nota: Per informazioni sulle impostazioni della risposta che si sta creando, vedere la sezione della Guida relativa alla schermata delle impostazioni di tale risposta. 6. Nella schermata "Verifica risposta", fare clic su Fine per non eseguire la verifica della risposta oppure selezionare la risposta da verificare, fare clic su Verifica risposta, quindi fare clic su Fine. Nota: Sarà necessario verificare la correttezza del test. Ad esempio, per Invia trap SNMPv1, verificare l'avvenuta ricezione del trap da parte della destinazione oppure per Invia , verificare l'avvenuta ricezione del messaggio Nella schermata "Scegli risposta successiva", selezionare se configurare altre risposte, aggiungere le risposte ai profili di avviso oppure uscire dalla procedura guidata "Risposte avviso", quindi fare clic su OK oppure su Annulla per uscire dalla procedura guidata. Modifica di una risposta all'avviso È possibile utilizzare la stessa procedura di base per modificare qualsiasi tipo di risposta avviso. 1. Selezionare "Risposte avviso" nell'opzione Impostazioni avviso nell'opzione Configurazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo. 2. Nella schermata "Selezionare il tipo di risposta avviso", evidenziare il tipo di risposta da modificare, quindi fare clic su Avanti. 3. Nella schermata "Seleziona risposta successiva", selezionare la modifica di una risposta, quindi fare clic su Avanti. 4. Nella schermata "Seleziona dispositivi", selezionare i dispositivi principali associati alla risposta da modificare, quindi fare clic su Avanti. 5. Nella schermata "Seleziona risposte avviso", selezionare solo la risposta da modificare. Avvertenza: Se si sceglie di modificare più risposte, queste utilizzeranno tutte le stesse impostazioni e avranno lo stesso nome. 6. Nella schermata "Risposta avviso" per la risposta selezionata, modificare le impostazioni in base alle necessità, quindi fare clic su Avanti. 7. Nella schermata "Verifica risposta", fare clic su Fine per non eseguire la verifica della risposta oppure selezionare la risposta da verificare, fare clic su Verifica risposta, quindi fare clic su Fine. 208
209 Nota: Sarà necessario verificare la correttezza del test. Ad esempio, per Invia trap SNMPv1, verificare l'avvenuta ricezione del trap da parte della destinazione oppure per Invia , verificare l'avvenuta ricezione del messaggio Nella schermata "Scegli risposta successiva", selezionare se configurare altre risposte, aggiungere le risposte ai profili di avviso oppure uscire dalla procedura guidata "Risposte avviso", quindi fare clic su OK. Eliminazione di una risposta all'avviso È possibile utilizzare la stessa procedura di base per eliminare qualsiasi tipo di risposta avviso. 1. Selezionare "Risposte avviso" nell'opzione Impostazioni avviso nell'opzione Configurazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo. 2. Nella schermata "Selezionare il tipo di risposta avviso", evidenziare il tipo di risposta da eliminare, quindi fare clic su Avanti. 3. Nella schermata "Seleziona risposta successiva", selezionare la modifica di una risposta, quindi fare clic su Avanti. 4. Nella schermata "Seleziona dispositivi", selezionare i dispositivi principali associati alla risposta da eliminare, quindi fare clic su Avanti. 5. Nella schermata "Seleziona risposte avviso", selezionare le risposte da eliminare, quindi fare clic su Elimina. 6. Fare clic su Annulla per uscire dalla procedura guidata ""Risposte avviso". Procedura guidata "Risposte avviso" Questa procedura guidata, a cui è possibile accedere mediante Impostazioni avviso nell'opzione Configurazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo, è utilizzata per la gestione delle risposte avviso per NetBotz Appliance. La procedura guidata "Risposte avviso" utilizza alcune o tutte le seguenti schermate quando si creano, si modificano o si eliminano i tipi di risposta all'avviso. Schermata "Selezionare il tipo di risposta avviso" Utilizzare questa schermata per selezionare il tipo di risposta da creare, modificare o eliminare. Risposta avviso Invia Attiva output pulsante Invia Informa SNMPv3 Invia trap SNMPv1 Invia messaggio breve Invia POST HTTP Invia dati a server FTP Invia messaggio SMS wireless Consente di inviare un messaggio con il formato standard. Consente di attivare un output pulsante in un dispositivo gestito da un NetBotz Appliance. Consente di inviare un'informazione SNMPv3. Consente di inviare un trap SNMPv1. Consente di inviare un messaggio con il formato SMS. Consente di inviare un POST HTTP. Consente di inviare i dati a un server FTP. Consente di inviare un messaggio SMS da un modem wireless collegato a un NetBotz Appliance. 209
210 Imposta stato commutatore di uscita Consente di impostare lo stato di un commutatore di uscita di un dispositivo gestito da un NetBotz Appliance. Schermata "Seleziona risposta successiva" Utilizzare questa schermata per selezionare se modificare una risposta esistente o crearne una nuova. Schermata "Seleziona dispositivi" Utilizzare questa schermata per selezionare i dispositivi principali di una risposta all'avviso. Nota: Ogni NetBotz Appliance è il dispositivo principale per i pod del sensore, della telecamera e di altri dispositivi da esso monitorati. NetBotz Appliance Dispositivo principale Selezionare una o più opzioni NetBotz Appliance per creare, modificare o eliminare una risposta all'avviso utilizzabile con i relativi pod per telecamera, per i sensori e altri dispositivi monitorati. Schermata "Seleziona risposta avviso" Utilizzare questa schermata per selezionare le risposte agli avvisi da modificare o eliminare, quindi fare clic su Avanti per modificare le scelte effettuate o su Elimina per eliminarle. Nota: Se si sceglie di modificare più risposte, queste utilizzeranno tutte le stesse impostazioni e avranno lo stesso nome. Schermate "Risposta avviso" Ogni tipo di risposta all'avviso presenta la propria schermata di configurazione. Impostazioni comuni delle risposte avviso: Tutti i tipi di risposte avviso condividono il campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata "Pianificazione risposta avviso". Impostazioni della gravità delle risposte agli avvisi: Tutti i tipi di risposta agli avvisi consentono di selezionare fino a cinque livelli di gravità. La risposta all'avviso verrà attivata solo se utilizzata in un profilo correlato a una soglia di avviso con un corrispondente livello di gravità. Nell'esempio seguente, l'utente 1 riceverà un messaggio SMS solo se viene violata una soglia di gravità critica. Viene creata la risposta all'avviso "invia_sms_utente1", con la quale viene inviato un messaggio SMS all'utente 1 solo per gli eventi critici. La risposta "invia_sms_utente1" viene aggiunta al profilo di avviso "messaggi sms". Il profilo "messaggi sms" viene selezionato in varie soglie di avviso. Il livello di gravità è diverso per le varie soglie di avviso: alcune sono impostate su Critico, mentre altre 210
211 su Avviso. In caso di allarme, l'utente 1 riceverà un messaggio SMS solo per le soglie di avviso critiche. È necessario selezionare almeno un livello di gravità. Informazioni Avviso Errore Critico Guasto Gravità In genere utilizzata per configurare una risposta agli eventi non gravi, ma abbastanza importanti da richiedere una notifica di avviso quando si verificano. In genere utilizzata per indicare una condizione che potrebbe richiedere attenzione per evitare che peggiori e passi allo stato critico. In genere utilizzata dai NetBotz Appliance per indicare una violazione della soglia del sensore che richiede un'immediata attenzione. Un esempio di violazione è il superamento della temperatura massima, che potrebbe danneggiare le apparecchiature. In genere utilizzata per indicare un guasto che richiede attenzione immediata. In genere utilizzata dai NetBotz Appliance per indicare un guasto che richiede attenzione immediata. Ad esempio, la comunicazione con il pod della telecamera potrebbe essersi interrotta, con il conseguente rischio di mancato rilevamento di violazioni della sicurezza. Schermata "Pianificazione risposta avviso": Utilizzare questa schermata per definire periodi di tempo specifici, per ciascun giorno della settimana, durante i quali verrà disattivata un'attività associata (per impostazione predefinita, la pianificazione resta attiva per 24 ore al giorno, sette giorni su sette). Nota: Questa schermata viene utilizzata per pianificare l'attivazione e la disattivazione di una risposta all'avviso, utilizzando le schermate di impostazione della risposta, o di una telecamera, utilizzando la schermata "Impostazioni sorveglianza". La tabella include celle per incrementi di 15 minuti e colonne per ogni giorno della settimana. Per pianificare l'attivazione di una risposta all'avviso o di una telecamera è possibile eseguire le operazioni indicate di seguito. Fare clic sul titolo di una colonna per attivare o disattivare tutte le celle del giorno indicato. Trascinare il mouse da una cella ad un'altra di una colonna per attivare o disattivare una serie di celle. Trascinare il mouse da una cella di un colonna ad un'altra di una colonna diversa per attivare o disattivare una serie identica di celle per ciascuno dei giorni selezionati. Fare clic su una singola cella. Nota: L'attività di sorveglianza di una telecamera può anche essere pianificata direttamente sul NetBotz Appliance e nella prospettiva Sorveglianza del client StruxureWare Data Center Expert. La telecamera non acquisirà i dati se per il server StruxureWare Data Center Expert o il NetBotz Appliance è stata disattivata la sorveglianza. Per acquisire i dati, è necessario che la sorveglianza sia attivata in entrambi i dispositivi. 211
212 Schermata "Invia ": Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Invia e- mail in un NetBotz Appliance. Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata "Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi. Nota: Assicurarsi che le impostazioni SMTP per i NetBotz Appliance monitorati siano definite correttamente. Scheda Elemento Aggiungi Rimuovi Includi indirizzi specifici della soglia Fare clic per aggiungere un indirizzo alla rubrica. Fare clic per rimuovere l'indirizzo selezionato dalla rubrica. Selezionare questa opzione per inviare messaggi agli indirizzi specificati nelle soglie di avviso del NetBotz Appliance. Esempio di indirizzi specifici della soglia: Viene creata una risposta "invio_generico_ " senza includere alcun indirizzo e- mail. Per tale risposta "invio_generico_ " viene selezionato Includi indirizzi specifici della soglia. La risposta "invio_generico_ " viene aggiunta al profilo di avviso "profilo_avviso1". Il profilo "profilo_avviso1" viene specificato per le soglie "temp_troppo_alta" e "umidità_troppo_alta". La soglia "temp_troppo_alta" include Indirizzi specifici della soglia per Utente1 e Utente2, mentre quella "umidità_troppo_alta" include Indirizzi specifici della soglia per Utente3 e Utente4. Se si attiva "temp_troppo_alta", i messaggi vengono inviati solo a Utente1 e Utente2. Se si attiva "umidità_troppo_alta", i messaggi vengono inviati solo a Utente3 e Utente4. Scheda Avanzate: Include elementi che definiscono ulteriormente il contenuto di un messaggio , nonché il pulsante Pianificazione risposta avviso, che consente di selezionare il momento di attivazione di una risposta all'avviso (per impostazione predefinita la risposta è sempre attivata). Elemento Numero massimo immagini telecamera Selezionare il numero massimo di immagini che è possibile includere in un messaggio
213 Includi un grafico nell'avviso Includi mappe correlate nell'avviso Includi una clip audio con l'avviso Non inviare messaggi di ripristino valore normale Abbrevia intestazioni Formato di esportazione immagine Selezionare questa opzione per includere i grafici nei messaggi . Selezionare questa opzione per includere le mappe correlate nei messaggi . Selezionare questa opzione per includere clip audio nei messaggi (solo per NetBotz Appliance). Nota: Questa opzione è disattivata per i NetBotz Appliance che non dispongono di un supporto audio. Selezionare questa opzione se non si desidera ricevere un messaggio al ripristino della normalità della violazione di soglia. Selezionare questa opzione per ridurre le dimensioni delle intestazioni . Selezionare il formato utilizzato per le immagini inviate con i messaggi . Nota: Le opzioni di esportazione dipendono dalla configurazione del NetBotz Appliance. Schermata "Attiva output pulsante": Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Attiva output pulsante in un NetBotz Appliance. Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata "Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi. Elemento Dispositivo output pulsante Attiva al ripristino valore normale Selezionare il dispositivo di output del pulsante che verrà attivato nel NetBotz Appliance. Nota: Se il NetBotz Appliance non monitora alcun dispositivo che supporti un output pulsante, l'unica opzione disponibile sarà N/D. Selezionare questa opzione per attivare l'output pulsante quando lo stato della soglia torna alla normalità. Schermata "Invia trap SNMPv1": Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Invia trap SNMPv1 in un NetBotz Appliance. Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata "Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi. Elemento Indirizzo host di destinazione Identificare il nome host o l'indirizzo IP del sistema NMS (Network Management System) a cui verranno inviati i trap. 213
214 Stringa di comunità Numero porta trap Identificare la stringa di comunità utilizzata per l'invio di trap al sistema NMS di destinazione. Selezionare il numero della porta utilizzata dal sistema NMS di destinazione per la ricezione dei trap SNMP. Schermata "Invia Informa SNMPv3": Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Invia Informa SNMPv3 in un NetBotz Appliance. Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata "Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi. Scheda Principale: Elemento Indirizzo host di destinazione ID utente autenticazione Password autenticazione Verifica password Protocollo di autenticazione Identificare il nome host o l'indirizzo IP del sistema NMS (Network Management System) a cui verranno inviate le informazioni. Identificare l'id utente da utilizzare per l'invio di informazioni SNMPv3 al sistema NMS di destinazione. Digitare la password da utilizzare per l'invio di informazioni SNMPv3 al sistema NMS di destinazione. Immettere nuovamente la password. Selezionare SHA-1 o MD5 come protocollo da utilizzare per l'invio di informazioni SNMPv3 al sistema NMS di destinazione. Scheda Avanzate: Include elementi che definiscono ulteriormente le modalità di invio delle informazioni SNMPv3, nonché il pulsante Pianificazione risposta avviso, che consente di selezionare il momento di attivazione di una risposta all'avviso (per impostazione predefinita la risposta è sempre attivata). Elemento Informa numero porta Protocollo di crittografia Password di crittografia Verifica password Identificare il numero di porta utilizzata dal sistema NMS di destinazione specificato nella scheda Principale per la ricezione delle informazioni SNMPv3. Selezionare se verrà utilizzata la crittografia con SNMPv3 e in, caso affermativo, il protocollo applicato: Nessuno, DES o AES-128. Identificare la password di crittografia da utilizzare per inviare le informazioni SNMPv3. Digitare nuovamente la password. 214
215 Schermata "Invia messaggio breve": Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Invia e- mail messaggio breve in un NetBotz Appliance. Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata "Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi. Nota: Assicurarsi che le impostazioni SMTP per i NetBotz Appliance monitorati siano definite correttamente. Scheda Elemento Aggiungi Rimuovi Includi indirizzi specifici della soglia Oggetto Messaggio Fare clic per aggiungere un indirizzo alla rubrica. Fare clic per rimuovere l'indirizzo selezionato dalla rubrica. Selezionare questa opzione per inviare messaggi agli indirizzi specificati nelle soglie di avviso per NetBotz Appliance. Immettere l'oggetto del messaggio. È possibile utilizzare macro. Immettere un messaggio. È possibile utilizzare macro. Esempio di indirizzi specifici della soglia: Viene creata una risposta "invio_generico_ _sms" e non viene incluso alcun indirizzo . Per tale risposta "invio_generico_ _sms" viene selezionato Includi indirizzi specifici della soglia. La risposta "invio_generico_ _sms" viene aggiunta al profilo di avviso "profilo_avviso1". Il profilo "profilo_avviso1" viene specificato per le soglie "temp_troppo_alta" e "umidità_troppo_alta". La soglia "temp_troppo_alta" include Indirizzi specifici della soglia per Utente1 e Utente2, mentre quella "umidità_troppo_alta" include Indirizzi specifici della soglia per Utente3 e Utente4. Quando si attiva "temp_troppo_alta", i messaggi SMS verranno inviati solo a Utente1 e Utente2. Quando si attiva "umidità_troppo_alta", i messaggi SMS verranno inviati solo a Utente3 e Utente4. Scheda Avanzate: Include elementi che definiscono ulteriormente il contenuto di un messaggio , nonché il pulsante Pianificazione risposta avviso, che consente di selezionare il momento di attivazione di una risposta all'avviso (per impostazione predefinita la risposta è sempre attivata). 215
216 Elemento Non inviare messaggi di ripristino valore normale Abbrevia intestazioni Invia messaggio HTML e di solo testo Limite dimensioni messaggio (byte) Selezionare questa opzione se non si desidera ricevere un messaggio al ripristino della normalità della violazione di soglia. Selezionare questa opzione per ridurre le dimensioni delle intestazioni . Selezionare questa opzione per includere messaggi HTML oltre a quelli di solo testo. Identificare il numero massimo di byte di un messaggio. Schermata "Invia POST HTTP": Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Invia POST HTTP in un NetBotz Appliance. Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata "Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi. Schede Principale e Backup: È necessario definire almeno gli elementi della scheda Principale. Elemento URL di destinazione ID utente destinazione Password destinazione Verifica password Specificare l'indirizzo Web, la porta e i parametri del sistema in cui verranno inviati i dati POST HTTP. Specificare l'id utente necessario per pubblicare i dati HTTP nel server dell' URL di destinazione specificato. Specificare la password necessaria per pubblicare i dati HTTP nel server dell' URL di destinazione specificato. Immettere nuovamente la password. Scheda Avanzate: Include elementi che definiscono ulteriormente il contenuto di un POST HTTP, nonché il pulsante Pianificazione risposta avviso, che consente di selezionare il momento di attivazione di una risposta all'avviso (per impostazione predefinita la risposta è sempre attivata). Impostazione Numero massimo immagini telecamera Includi un grafico nell'avviso Includi mappe correlate nell'avviso Specificare il numero massimo di immagini che è possibile includere in un POST HTTP. Selezionare questa opzione per includere un grafico nel POST HTTP. Selezionare questa opzione per includere le mappe correlate nel POST HTTP. 216
217 Includi una clip audio con l'avviso Opzioni di verifica SSL Selezionare questa opzione per includere clip audio nel POST HTTP. Nota: Questa opzione è disattivata per i NetBotz Appliance che non dispongono di un supporto audio. Selezionare Nessuna verifica, Verifica certificato o Verifica certificato e nome host per i POST HTTP. Schermata "Invia dati a server FTP": Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Invia dati a server FTP in un NetBotz Appliance. Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata "Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi. Schede Principale e Backup: È necessario definire almeno gli elementi della scheda Principale. Nota: L'unica differenza fra le due schede consiste nel fatto che la scheda Backup include le impostazioni di backup. Impostazione Nome host server FTP ID utente Password Verifica password Directory di destinazione Nome file base Identificare il nome host o l'indirizzo IP del server IP di destinazione dei dati. Specificare l'id utente necessario per accedere al server FTP. Identificare la password necessaria per accedere al server FTP. Immettere nuovamente la password. Identificare il percorso della directory di memorizzazione dei dati nel server FTP. Il percorso deve essere relativo alla directory predefinita associata all'id utente utilizzato per l'accesso al server FTP. Se le directory nel percorso non esistono, verranno create automaticamente. Nota: Nel campo Directory di destinazione è possibile immettere macro. Identificare il nome file base da utilizzare per memorizzare i dati nel server FTP. Le immagini degli avvisi verranno memorizzate in file con questo nome, seguito dall'estensione *.n.jpg, dove n è il numero dell'immagine (1, 2, 3 e così via). I dati degli avvisi verranno memorizzati in un file con questo nome, seguito dall'estensione *.nbalert. 217
218 Le immagini incluse nei dati verranno memorizzate in file con questo nome, seguito dall'estensione *.n.jpg, dove n è il numero dell'immagine (1, 2, 3 e così via). Nota: Nel campo Nome file base è possibile immettere delle macro. Scheda Avanzate: Include elementi che definiscono ulteriormente il contenuto di un messaggio , nonché il pulsante Pianificazione risposta avviso, che consente di selezionare il momento di attivazione di una risposta all'avviso (per impostazione predefinita la risposta è sempre attivata). Impostazione Numero massimo immagini telecamera Includi un grafico nell'avviso Includi mappe correlate nell'avviso Includi una clip audio con l'avviso Formato di esportazione immagine Specificare il numero massimo di immagini che è possibile includere nei dati inviati a un server FTP. Selezionare questa opzione per includere grafici nei dati inviati a un server FTP. Selezionare questa opzione per includere le mappe correlate nei dati inviati a un server FTP. Selezionare questa opzione per includere clip audio nei dati inviati a un server FTP. Nota: Questa opzione è disattivata per i NetBotz Appliance che non dispongono di un supporto audio. Selezionare il formato utilizzato per le immagini inviate con i dati a un server FTP. Nota: Le opzioni di esportazione dipendono dalla configurazione del NetBotz Appliance. Schermata "Invia messaggio SMS wireless": Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Invia messaggio SMS wireless in un NetBotz Appliance configurato con un modem wireless. Nota: Questa risposta è disponibile per un NetBotz Appliance con un modem che supporti il sistema di messaggistica SMS installato o collegato unicamente a tale dispositivo. Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata "Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi. Scheda Base: Aggiungi Elemento Fare clic per aggiungere l'indirizzo dei destinatari della notifica dell'avviso tramite messaggio SMS wireless, nel seguente formato. sms:indirizzo_dispositivo_sms 218
219 Rimuovi Includere destinazioni SMS specifiche della soglia Messaggio dove sms:indirizzo_dispositivo_sms è il numero telefonico o l'indirizzo associato al dispositivo abilitato per SMS. Ad esempio: sms: o sms:utente@miasocietà.com Fare clic su questa opzione per rimuovere la destinazione selezionata dall'elenco. Selezionare questa opzione per inviare messaggi SMS wireless agli indirizzi aggiunti alla scheda per le soglie di avviso di NetBotz Appliance. Nota: Se l'elenco dei destinatari è vuoto e Includere destinazioni SMS specifiche della soglia non è selezionato, non sarà possibile inviare alcun messaggio SMS wireless. Se l'elenco dei destinatari è vuoto e si è selezionato Includere destinazioni SMS specifiche della soglia, sarà possibile inviare i messaggi SMS wireless solo per le soglie per le quali è stato specificato un indirizzo di destinazione SMS nel relativo elenco dei destinatari. Immettere il messaggio dell'avviso. È possibile utilizzare macro. Esempio di indirizzi specifici della soglia: Viene creata una risposta "invio_generico_sms_wireless" e non viene inclusa alcuna destinazione SMS. Includere destinazioni SMS specifiche della soglia viene selezionato per la risposta "invio_generico_sms_wireless". La risposta "invio_generico_sms_wireless" viene aggiunta al profilo di avviso "profilo_avviso1". Il profilo "profilo_avviso1" viene specificato per due soglie di NetBotz Appliance, "temp_troppo_alta" e "umidità_troppo_alta". La soglia "temp_troppo_alta" include Indirizzi specifici della soglia per Utente1 e Utente2, mentre quella "umidità_troppo_alta" include Indirizzi specifici della soglia per Utente3 e Utente4. Quando si attiva "temp_troppo_alta", i messaggi SMS verranno inviati solo a Utente1 e Utente2. Quando si attiva "umidità_troppo_alta", i messaggi SMS verranno inviati solo a Utente3 e Utente4. Scheda Avanzate: Include elementi che definiscono ulteriormente il contenuto di un messaggio SMS wireless, nonché il pulsante Pianificazione risposta avviso, che consente di selezionare il momento di attivazione di una risposta all'avviso (per impostazione predefinita la risposta è sempre attivata). 219
220 Elemento Non inviare messaggi di ripristino valore normale Limite dimensioni carattere messaggio (1-160) Periodo validità messaggio Selezionare questa opzione se non si desidera inviare messaggi SMS al ripristino della normalità dello stato della soglia. Identificare il numero di caratteri utilizzabili nei messaggi. Selezionare il periodo di validità dei messaggi, da 5 minuti a 3 giorni. Schermata "Imposta stato commutatore di uscita": Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Imposta stato commutatore di uscita in un NetBotz Appliance. Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata "Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi. Nota: Per impostazione predefinita, le risposte sono sempre attivate nella schermata "Pianificazione risposta avviso". Elemento Commuta dispositivo di uscita Stato dopo avviso commutatore Stato dopo ripristino commutatore Selezionare il dispositivo commutatore di uscita che verrà attivato dalla risposta all'avviso dall'elenco dei dispositivi di questo tipo specificati per l'uso nel NetBotz Appliance selezionato. Nota: Se il NetBotz Appliance non monitora alcun dispositivo che supporti un commutatore di uscita, l'unica opzione disponibile sarà N/D. Selezionare lo stato ( Accesa oppure Spenta) su cui verrà impostato il dispositivo commutatore di uscita se si verifica un avviso. Selezionare lo stato ( Non modificata, Accesa oppure Spenta) su cui verrà impostato il dispositivo commutatore di uscita quando viene ripristinato lo stato normale di una soglia superata. Macro per le impostazioni delle risposte agli avvisi: È possibile utilizzare tre tipi di macro di base per le impostazioni delle risposte agli avvisi Invia messaggio breve, Invia dati a server FTP e Invia messaggio SMS wireless. Macro di identificazione: È possibile utilizzare le macro di identificazione quando si definiscono le impostazioni della risposta all'avviso per NetBotz Appliance. Macro Definizione Esempio 220
221 ${SERIAL} ${IP} Il numero di serie del dispositivo. L'indirizzo IP del dispositivo, separato da punti. 5A0902V ${HOSTNAME} Il nome host del dispositivo. isxc.apc.com ${MODEL} Il modello del dispositivo. WallBotz 500 ${TIMESTAMP} ${DATE} L'ora UTC corrente (secondi dal 1/1/1970). La data corrente (anno-mesegiorno). ${YEAR} L'anno corrente ${MONTH} ${DAY} ${TIME} ${HOUR} Il mese corrente (numero a due cifre, gennaio=01). Il giorno corrente del mese (numero a due cifre). L'ora corrente (24 ore, oraminuto-secondo). L'ora corrente del giorno (numero a due cifre, formato a 24 ore). ${MIN} Il minuto corrente dell'ora. 30 ${SEC} Il secondo corrente del minuto. 01 ${VER} La versione corrente del firmware del NetBotz Appliance _6_ _1658 Macro di posizione: È possibile utilizzare le macro di posizione quando si definiscono le impostazioni della risposta all'avviso per NetBotz Appliance. ${LOCATION} Macro Definizione Esempio L'impostazione di posizione su un dispositivo NetBotz. Laboratorio testing ${ENCLOSURE} ID alloggiamento RACK1234 ${SLOT} Slot nell'alloggiamento A23 ${ENCRELLOC} Posizione in allegato IN_UPS ${ROOM} Numero sala C-100 ${ROOMROW} Fila nella sala AA ${ROOMCOL} Colonna nella sala 25 ${HEIGHT} Altezza al di sopra del pavimento ${BLDG} Edificio 205 ${FLOOR} Numero piano 3 ${COMPANY} Nome società APC ${ADDRESS1} Indirizzo Fairgrounds Road ${ADDRESS2} Indirizzo 2 Edificio
222 ${CITY} Città W. Kingston ${STATE} Stato/Provincia RI ${COUNTRY} Paese USA ${CONTACT} Contatto principale Mario Rossi ${SITE} Nome sito Campus Ovest ${NOTES} Note Reparto IT, sala server ${LATITUDE} ${LONGITUDE} ${GPSLOC} Latitudine (per le unità a cui è collegato un pod GPS) Longitudine (per le unità a cui è collegato un pod GPS) I dati correnti di longitudine e latitudine quando si è verificato l'avviso (per le unità a cui è collegato un pod GPS) 30 18' N 97 42' O 30 18' N / 97 42' O Macro di avviso: È possibile utilizzare le macro di avviso quando si definiscono le impostazioni della risposta all'avviso in NetBotz Appliance. Macro Definizione Esempio ${ALERTTYPE} Il tipo di avviso. HIGHERR ${SENSORTYPE} ${SENSORVAL} ${ALERTTIME} ${ALERTSEV} ${SENSORNAME} ${ALERT_PROFILE} ${ALERT_LEVEL} ${ISACTIVE?yes?no} Il tipo di sensore che genera l'avviso. Il valore rilevato dal sensore che genera l'avviso. La data e l'ora di creazione della notifica di avviso. Il valore di gravità rilevato dal sensore che genera l'avviso, ad esempio ERR, WARN, INFO. Se l'avviso è tornato allo stato di normalità, il valore della gravità sarà seguito da "-RTN" (ad esempio, WARN-RTN). I nome del sensore associato all'avviso. Il nome del profilo utilizzato per generare l'avviso. Il nome della sequenza specifica che ha causato la creazione dell'avviso. Corrisponde al valore Etichetta della sequenza di avviso. Consente di specificare il testo personalizzato dell'attivazione e quello del ripristino delle normali condizioni. Le stringhe "yes" e "no" possono essere sostituite con testo specificato dall'utente. TEMP 60 Apr 2, :01:45 ERR, WARN-RTN Porta edificio 3 Predefinito, Profilo #1 Livello primo avviso, livello secondo avviso "attivo" e "eliminato" 222
223 ${USERURL} ${USERDESC} ${START_TIME} ${RESOLVE_TIME} ${SENSORLUID} ${SENSORGUID} Ad esempio, se si specifica "attivo" e "eliminato" per i valori "yes" e "no" e la macro viene tradotta, viene visualizzata la parola "attivo" se l'avviso è ancora attivo. Se è stato ripristinato lo stato normale, viene visualizzato "eliminato". L'URL specificato dall'utente che può essere definito nell'ambito della configurazione della soglia. Il valore della descrizione specificato dall'utente che può essere definito nell'ambito della configurazione della soglia. L'ora in cui è stata inizialmente rilevata la condizione di avviso. L'ora in cui la condizione di avviso è tornata alla normalità. L'ID univoco a livello locale del sensore che genera l'avviso. L'ID univoco a livello globale del sensore che genera l'avviso. ${EVENTID} L'identificativo univoco a 16 caratteri condiviso da tutti i messaggi, generato in conseguenza di un singolo evento di notifica di avviso. Ad esempio, se un'apparecchiatura genera una notifica di avviso quando viene superata la soglia del sensore della temperatura interna e viene quindi creato un messaggio "return to normal" quando la temperatura scende al di sotto della soglia massima, entrambi i messaggi avranno lo stesso numero ID evento. Tuttavia, se la temperatura aumenta nuovamente e viene generato un secondo avviso di superamento soglia, questo avviso avrà un nuovo ID evento. ${ALERTPOD} ${ALERTPODSERIAL} ${ALERTPORT} L'etichetta del valore del pod che contiene il sensore che ha rilevato l'avviso o al quale è collegato il sensore. Il numero di serie del pod che contiene il sensore che ha rilevato l'avviso o al quale è collegato il sensore. L'etichetta del valore della porta del sensore esterno a cui è collegato il sensore esterno che ha rilevato l'avviso. "Troppo alta" 13:01:45 13:07:13 TEMP1 B000113_TEMP1 3E4512C0FE03440F Pod personale NB Ext1 223
224 ${CURRENT_ALERT_NUM} ${RESOLVEUSERID} ${RESOLVECOMMENT} Il numero di ripetizioni della sequenza di avviso, da 0 fino al valore impostato per Tentativi per la sequenza di avviso. L'ID dell'utente responsabile della risoluzione manuale di un avviso, se tale opzione è applicabile. Il testo immesso nel campo della descrizione specifica dell'utente ogni volta che è necessario ripristinare lo stato normale di un avviso (opzione selezionabile ogni volta che viene configurata una soglia). 0, 1, 2 mariorossiutente "Turned on the A/C"; "Fixed the leak" Schermata "Verifica risposta" Utilizzare questa schermata per verificare una risposta all'avviso dopo la relativa creazione o modifica. Nota: È necessario verificare la correttezza del test: nella schermata non vengono indicati errori del test. Ad esempio, per Invia trap SNMPv1, verificare l'avvenuta ricezione del trap da parte della destinazione oppure per Invia , verificare l'avvenuta ricezione del messaggio . Schermata "Scegli risposta successiva" Utilizzare questa schermata per scegliere se utilizzare la procedura guidata "Risposte avviso" per creare, modificare o eliminare un'altra risposta, accedere alla procedura guidata "Profili avviso" per gestire i profili o uscire dalla procedura guidata. Opzione Profili avviso Questa opzione consente di accedere alla procedura guidata "Profili avviso" per creare e modificare i profili utilizzati nei NetBotz Appliance per generare le notifiche avviso. È disponibile un profilo di avviso predefinito in ciascun NetBotz Appliance. Non è possibile eliminare tale profilo predefinito, che può essere comunque modificato e ridenominato. Oltre a quello predefinito, è possibile creare profili avviso personalizzati in ciascun NetBotz Appliance. Nota: Le risposte, i profili e le soglie di avviso impostati in un NetBotz Appliance sono effettivamente memorizzati e attivati dal NetBotz Appliance. Questa operazione è completamente separata dalle azioni allarme, dalle soglie e dai criteri di notifica creati sul server StruxureWare Data Center Expert nella prospettiva Configurazione allarme e memorizzate nel server StruxureWare Data Center Expert. Nella tabella di seguito sono indicati i profili avviso utilizzabili per i vari allarmi. Tipo allarme Le violazioni della soglia avviso dal NetBotz Appliance Profilo Qualsiasi profilo definito nel NetBotz Appliance. Ciascun dispositivo include la propria serie di profili. 224
225 Tipo allarme Profilo Nota: I profili avviso devono includere almeno una risposta avviso per essere utilizzati per creare le notifiche avvisi. Sequenze dei profili avviso Un profilo avviso deve prevedere almeno una sequenza che includa la definizione di una o più risposte avviso. Quando tale profilo viene associato a una soglia avviso o a un'altra condizione di allarme, le sequenze del profilo di avviso e le relative risposte controllano le notifiche avviso generate dal NetBotz Appliance in base alle condizioni di allarme. Queste sequenze identificano le operazioni effettuate in risposta a una condizione di allarme e la relativa tempistica. Ad esempio, per una sequenza che invierà un messaggio all'utente 1, è possibile eseguire quanto segue: Definire i minuti di attesa dopo l'allarme prima che venga inviato un messaggio all'utente 1. Determinare che i messaggi vengano inviati in modo continuativo all'utente 1 finché l'allarme resta attivo oppure impostare un numero limitato di messaggi e l'intervallo di tempo fra l'invio dei vari messaggi. Selezionare le impostazioni di acquisizione per Grafici, Immagini e Mappe che potrebbero essere inclusi in un messaggio inviato da un NetBotz Appliance. Selezionare la risposta avviso con la quale viene inviato un messaggio all'utente 1. Un profilo avviso può includere più sequenze di avviso che consentono di personalizzare e stabilire la tempistica delle risposte attivate. Ad esempio, se nonostante l'invio di messaggi all'utente 1, le condizioni normali non vengono ripristinate entro 20 minuti, è possibile iniziare a inviare messaggi all'utente 2 e dati a un server FTP. Il numero di sequenze dei profili avviso e le relative risposte dipendono dalle operazioni, e dalla relativa durata, correlate alle condizioni di allarme, incluse le violazioni delle soglie avviso, associate al profilo avviso. Gestione dei profili di avviso Utilizzare la procedura guidata "Profili avviso" per aggiungere, modificare o eliminare i singoli profili. 1. Selezionare "Profili avviso" nell'opzione Impostazioni avviso nell'opzione Configurazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo. 2. Nella schermata "Seleziona dispositivo principale", evidenziare il dispositivo principale (il singolo NetBotz Appliance) associato al profilo da configurare, quindi fare clic su Avanti. Nota: È possibile selezionare un solo dispositivo principale: ogni NetBotz Appliance è il dispositivo principale del sensore, della telecamera e di altri dispositivi seriali, nonché dei dispositivi SNMP monitorati. 3. Nella schermata "Seleziona profilo avviso", attenersi a una delle seguenti procedure. Selezionare il profilo esistente, quindi fare clic su Avanti per modificarne le impostazioni. Fare clic su Aggiungi profilo, quindi su Avanti per configurare un nuovo profilo. Selezionare un profilo, quindi fare clic su Rimuovi profilo. 225
226 Nota: Se si elimina un profilo associato a una soglia di avviso, la soglia di avviso utilizzerà il criterio di profilo predefinito. 4. Nella schermata "Configura profilo avviso", attenersi a una delle seguenti procedure, quindi fare clic su Fine. Modificare il nome del profilo. Modificare le impostazioni Elimina notifiche avviso fino a. Utilizzare il pulsante Rimuovi sequenza per eliminare le eventuali sequenze che non si desidera vengano più utilizzate da un profilo. Premere il pulsante Aggiungi e Modifica sequenza per accedere alla schermata "Modifica sequenza profilo avviso" e configurare le sequenze che si desidera vengano utilizzate dal profilo. Procedura guidata "Profili avviso" Questa procedura guidata utilizza una serie di schermate che indicano all'utente le operazioni da seguire per aggiungere, modificare o eliminare i profili avviso. Schermata "Seleziona dispositivo principale" Utilizzare questa schermata per selezionare il dispositivo principale in grado di utilizzare il profilo di avviso. Nota: Ogni NetBotz Appliance è il dispositivo principale del sensore, della telecamera e di altri dispositivi seriali, nonché dei dispositivi SNMP monitorati. NetBotz Appliance Principale Consente di associare il profilo di avviso con il NetBotz Appliance selezionato per l'uso con le relative soglie di avviso. Schermata "Seleziona profilo avviso" Utilizzare questa schermata per selezionare il profilo da gestire. Elemento Elenco Aggiungi profilo Rimuovi profilo Elenca i profili di avviso esistenti nel dispositivo principale selezionato. Fare clic su questa opzione per aggiungere un nuovo profilo. Fare clic su questa opzione per eliminare un profilo. Non è possibile eliminare il profilo predefinito, contrassegnato da un asterisco. Nota: Se si elimina un profilo associato a una soglia di avviso, la soglia di avviso utilizzerà il criterio di profilo predefinito. Schermata "Configura profilo avviso" Utilizzare questa schermata per gestire le sequenze di avviso. 226
227 Ogni sequenza di avviso consente di aggiungere una nuova serie di risposte di avviso. Le sequenze di avviso consentono di impostare le notifiche in base alla durata della condizione di allarme. Nota: Per essere funzionante, il profilo di avviso deve essere associato a una soglia di avviso. Elemento Nome profilo Elenco Aggiungi sequenza Modifica sequenza Rimuovi sequenza Elimina notifiche avvisi Attribuire un nome al profilo. Consente di identificare le sequenze di avviso associate al profilo, in base al Nome sequenza e ai relativi valori di Ritardo (minuti), Ripetizioni e Intervallo (minuti). Fare clic su questa opzione per aggiungere una nuova sequenza di avviso. Fare clic su questa opzione per modificare una sequenza di avviso selezionata. Fare clic su questa opzione per rimuovere una sequenza di avviso selezionata. Selezionare questa opzione per eliminare le notifiche per un determinato periodo di tempo relativamente alle soglie di avviso che utilizzano il profilo. Schermata "Aggiungi o Modifica sequenza profilo avviso" Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le sequenze di avviso che si desidera vengano utilizzate da un profilo. Nota: Le notifiche di avviso cesseranno contemporaneamente all'eliminazione dell'evento di attivazione; per ciascuna risposta di avviso viene inviata una notifica di eliminazione, a meno che per la risposta non sia stato selezionato Non inviare messaggi di ripristino valore normale nella scheda Avanzate della schermata di configurazione della risposta all'avviso. Elemento Etichetta Ritardo (minuti) Intervallo (minuti) Ripeti (numero di volte) Ripeti fino all'eliminazione dell'avviso Acquisisci impostazioni Attribuire un nome alla sequenza. Definire il tempo di attesa del NetBotz Appliance dopo che è stata rilevata una violazione di soglia o un altro tipo di allarme associato al profilo di avviso prima di generare una notifica di avviso. Definire il tempo di attesa della sequenza prima che venga ripetuta la notifica dell'avviso. Stabilire per quante volte si ripeterà la sequenza. Selezionare questa opzione per fare in modo che la sequenza venga ripetuta in modo continuativo. Selezionare le impostazioni di acquisizione dei Grafici, delle Immagini e delle Mappe che potrebbero venire inclusi nelle notifiche di avviso della sequenza: Acquisisci se richiesto, Acquisisci sempre o Non acquisire mai. 227
228 Risposte Aggiungi risposta: fare clic su questa opzione per aggiungere una risposta di avviso disponibile al relativo elenco della sequenza di avviso. Nota: Verranno mostrate solo le risposte di avviso disponibili per il dispositivo principale selezionato per il profilo di avviso. Rimuovi risposta: fare clic per rimuovere in modo permanente la risposta selezionata dalla sequenza di avviso. Visualizza risposta: fare clic su questa opzione per controllare o modificare la configurazione della risposta all'avviso selezionata. Verifica risposta: fare clic su questa opzione per verificare una risposta di avviso selezionata. Opzioni per le soglie avviso StruxureWare Data Center Expert consente di creare impostazioni della soglia avviso per qualsiasi valore di sensore segnalato per NetBotz Appliance monitorati. Sono disponibili due tipi di soglie di avviso di base: quelle che utilizzano impostazioni numeriche e quelle che utilizzano impostazioni di stato. Soglie numeriche: Flusso d'aria Audio Corrente (Amp) Punto di rugiada Umidità Altri sensori numerici Potenza (VA) Potenza (Watt) Temperatura Tensione Soglie stato: Porta Porta (maniglia) Porta (blocco) Contatto asciutto Sensore movimento Altri sensori di stato Entrambi i tipi di soglie consentono di effettuare le seguenti operazioni: Creare contemporaneamente soglie avviso per più sensori che monitorano lo stesso valore (ad esempio per tutti i sensori Umidità o per tutti i sensori Porta) dei NetBotz Appliance monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. Assegnare un profilo avviso di NetBotz Appliance a un sensore specifico del NetBotz Appliance su cui è stato creato il profilo e a tutti i sensori dei dispositivi da esso monitorati. Specificare la gravità di qualsiasi soglia definita. Il menu Impostazioni avviso nell'opzione Configurazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo fornisce accesso alle soglie avviso. Ciascuna opzione Soglia avviso 228
229 consente di ricercare in alcuni o in tutti i NetBotz Appliance monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert i sensori che corrispondono all'opzione selezionata. È possibile quindi modificare o aggiungere soglie per uno di tali sensori o configurare simultaneamente la stessa soglia per un numero qualsiasi di tali sensori. Soglie avviso e dispositivi supportati Le soglie avviso utilizzabili per i sensori dei dispositivi monitorati dipendono dal tipo di dispositivo. Per i NetBotz Appliance, per definire le soglie avviso per pod di telecamere, pod di sensori e altri dispositivi gestiti da NetBotz Appliance possono essere utilizzate tutte le opzioni delle soglie avviso a eccezione di Potenza (VA) e Potenza (Watt). NetBotz Appliance Quando si creano soglie avviso per un NetBotz Appliance, i relativi pod di sensori, pod di telecamere e dispositivi SNMP monitorati, le impostazioni di soglia vengono definite sul NetBotz Appliance. Le impostazioni vengono memorizzate nel NetBotz Appliance ed è da qui che vengono inviati gli avvisi al server StruxureWare Data Center Expert. Nota: Poiché i profili avviso di NetBotz Appliance sono specifici per il dispositivo, non è possibile configurare il profilo di un'impostazione di soglia durante la configurazione di tale impostazione per più dispositivi. Soglie di avviso numeriche Le soglie di avviso numeriche vengono definite per i sensori che rilevano valori numerici. Esistono nove tipi specifici di soglie numeriche impostabili nei sensori numerici. Opzioni delle soglie numeriche Tutte le opzioni delle soglie di avviso, a eccezione di Potenza (VA) e Potenza (Watt), consentono di impostare i valori di soglia che un NetBotz Appliance utilizza al suo interno, per i pod di sensore e telecamera e per gli altri dispositivi gestiti. È possibile utilizzare le opzioni Altri sensori numerici e Altri sensori di stato, e per alcuni dispositivi di terze parti Tensione, per impostare i valori di soglia di NetBotz Device per i dispositivi di supporto SNMP completo da esso controllati. Soglia Valore Flusso d'aria <n> ft/min Le impostazioni per i sensori che misurano il movimento dell'aria in piedi al minuto. Nota: I sensori che utilizzano altre unità di misura, ad esempio piedi cubi al minuto (CFM - Cubic Feet per Minute), verranno visualizzati nell'opzione Altri sensori numerici. Audio Volume audio (0-100) Le impostazioni per i sensori che misurano il volume dell'audio. 229
230 Corrente (Amp) Amps ( ) Le impostazioni per i sensori che misurano la corrente come amperaggio totale (Amp). Punto di rugiada F (-40,0-122,0)/ C (4,5-50,0) Le impostazioni per i sensori che misurano il punto di rugiada in gradi Fahrenheit ( F) o Celsius ( C). Umidità % (0-95) Le impostazioni per i sensori che misurano l'umidità relativa in percentuale (%). Altri sensori numerici Varie Le impostazioni per i sensori che misurano impostazioni numeriche non rilevate per altre opzioni di Soglie di avviso. Potenza (VA) VA Le impostazioni per i sensori che misurano la potenza in Voltampere totali (VA). Nota: I sensori che misurano la potenza come percentuale di VA sono visualizzati nell'opzione Altri sensori numerici. Potenza (Watt) W Le impostazioni per i sensori che misurano la potenza in Watt totali (W). Temperatura F (-40,0-122,0)/ C (4,5-50,0) Le impostazioni per i sensori che misurano la temperatura in gradi Fahrenheit ( F) o Celsius ( C). Tensione V Le impostazioni per i sensori che misurano la tensione continua o alternata in volt totali (V). Tipi di soglie numeriche Impostazione Soglia valore minimo Soglia valore massimo Soglia intervallo Soglia persistenza valore inferiore Soglia persistenza valore superiore Soglia livello di aumento L'allarme si attiva quando il valore del sensore scende sotto l'impostazione Minimo. L'allarme si attiva quando il valore del sensore sale sopra l'impostazione Massimo. L'allarme si attiva quando il valore del sensore non rientra nell'intervallo definito dalle impostazioni Minimo e Massimo. L'allarme si attiva se il valore del sensore scende al di sotto dell'impostazione Minimo per un tempo superiore al valore impostato in Tempo consentito inferiore al valore minimo. L'allarme si attiva se il valore del sensore sale al di sopra dell'impostazione Massimo per un tempo superiore al valore impostato in Tempo consentito superiore al valore massimo. L'allarme si attiva se il valore del sensore aumenta in misura superiore all'impostazione di 230
231 Soglia livello di diminuzione Aumento massimo dall'ultimo campionamento. In un sensore che misura gli ampere, ad esempio, il valore 1 attiva l'allarme se gli ampere misurati dal sensore aumentano di un amp. L'allarme si attiva se il valore del sensore diminuisce in misura superiore all'impostazione di Diminuzione massima dall'ultimo campionamento. In un sensore che misura i watt totali (W), ad esempio, il valore 100 determina un allarme se i watt misurati dal sensore scendono di 100 unità. Altre soglie numeriche L'opzione Altri sensori numerici consente di impostare soglie per i sensori numerici che controllano valori non coperti dalle nove opzioni numeriche specifiche per le soglie. Negli elenchi seguenti sono riportati esempi comuni di sensori numerici configurabili mediante l'opzione Altri sensori numerici. I sensori effettivamente visualizzati dipendono dai tipi di dispositivi gestiti dal server StruxureWare Data Center Expert. Nota: È possibile configurare più sensori rilevati per l'opzione Altri sensori numerici, se tutti i sensori selezionati possono utilizzare le stesse impostazioni di soglia. Ad esempio, i sensori dell'età di UPS e batteria possono essere configurati in modo che utilizzino le stesse soglie e altrettanto vale per i sensori di tensione in uscita, in ingresso e delle utenze. Sensori delle batterie UPS: Età batteria Tempo di autonomia restante della batteria Capacità restante della batteria Durata funzionamento con batteria Altri sensori UPS: Età UPS Frequenza di ingresso Frequenza di uscita Carico di uscita Percentuale potenza di uscita VA Altri sensori: Numero massimo di relè di uscita Numero massimo di contatti di ingresso Ore di funzionamento della ventola Portata aria della ventola (in CFM) Flusso d'aria totale (in CFM) Velocità della ventola g/min Soglie di avviso dello stato Le soglie di stato vengono definite per i sensori che segnalano valori di stato. Opzioni delle soglie di stato Soglia Valore 231
232 Porta Open o Closed Le impostazioni per i sensori che rilevano se una porta è aperta o chiusa. Porta (maniglia) Su o Giù Le impostazioni per i sensori che rilevano se la maniglia di una porta è su o giù. Porta (blocco) Bloccato o Sbloccato Le impostazioni per i sensori che rilevano se il blocco di una porta è attivato o disattivato. Contatto asciutto Sensore movimento Sconosciuto, No Fault o Fault Nessun movimento o Movimento rilevato Le impostazioni per i sensori che rilevano se un contatto asciutto è guasto. Le impostazioni dei sensori che rilevano movimento. Altri sensori di stato Varie Le impostazioni per i sensori che misurano impostazioni di stato non segnalate per altre opzioni di Soglie di avviso. Tipi di soglie di stato Soglia stato avviso Impostazione Soglia mancata corrispondenza stato Soglia persistenza stato avviso Soglia persistenza mancata corrispondenza stato L'allarme si attiva quando lo stato del sensore corrisponde all'impostazione in Stato avviso. L'allarme si attiva quando lo stato del sensore non corrisponde all'impostazione di Stato normale. Nota: L'impostazione di questa soglia è utile per i sensori in grado di segnalare più di due stati. L'allarme scatta quando lo stato del sensore corrisponde all'impostazione Stato avviso per un periodo superiore al ritardo impostato in Tempo consentito nello stato avviso. L'allarme si attiva quando lo stato del sensore non corrisponde all'impostazione di Stato normale per un periodo superiore al valore impostato in Tempo consentito nello stato anomalo. Nota: L'impostazione di questa soglia è utile per i sensori in grado di segnalare più di due stati. Tipi soglia stato per accesso al rack Impostazione Soglia accesso forzato porta Si verifica un allarme quando la porta è aperta mentre la maniglia è giù e il blocco è attivato, per impostazione predefinita. Nota: Quando è selezionata l'opzione "Consentire maniglia giù quando la porta è aperta", riportare la maniglia in posizione giù mentre la porta è aperta, non genererà un allarme. 232
233 Soglia accesso forzato maniglia Soglia accesso non pianificato Soglia accesso remoto non pianificato Soglia accesso scheda non pianificato Soglia accesso codice non pianificato Si verifica un allarme quando la maniglia è su mentre il blocco è attivato per impostazione predefinita. Si verifica un allarme quando viene tentato un accesso al rack non pianificato mediante una scheda, codice o comando remoto, attivati per impostazione predefinita. Nota: Se viene usata qualcuna delle altre soglie di accesso non pianificate (scheda, codice o remoto), questa soglia deve essere rimossa dal sensore del blocco. Si verifica un allarme quando viene tentato un accesso al rack non pianificato mediante un comando remoto emesso da NetBotz Appliance Advanced View o Vista di base, o dalla console StruxureWare Data Center Expert. Nota: Per consentire accesso remoto senza generare un avviso, occorre modificare la pianificazione soglia, disattivare la soglia per l'intervallo di tempo desiderato e disattivare l'opzione "Soglia accesso non pianificato" predefinita. Un evento di sblocco verrà comunque generato nel registro eventi di NetBotz Appliance. Si verifica un allarme quando viene tentato un accesso al rack non pianificato mediante una scheda o viene aperta una porta con una scheda e viene lasciata aperta dopo la pianificazione accesso di quella scheda. Si verifica un allarme quando viene tentato un accesso al rack non pianificato mediante un codice. Nota: Per consentire accesso codice senza generare un avviso (ad esempio, durante le normali ore di lavoro), occorre modificare la pianificazione soglia, disattivare la soglia per l'intervallo di tempo desiderato e disattivare l'opzione "Soglia accesso non pianificato" predefinita. Un evento di sblocco codice verrà comunque generato nel registro eventi di NetBotz Appliance. Altre soglie di stato L'opzione Altri sensori di stato consente di impostare soglie per i sensori che controllano stati di funzionamento non coperti dalle tre opzioni di stato specifiche per le soglie. Negli elenchi seguenti sono riportati esempi comuni di sensori di stato configurabili mediante l'opzione Altri sensori di stato. I sensori effettivamente visualizzati dipendono dai tipi di dispositivi gestiti dal server StruxureWare Data Center Expert. Queste opzioni utilizzano le stesse quattro impostazioni di soglia delle altre opzioni di stato. Nota: È possibile configurare più sensori rilevati per l'opzione Altri sensori di stato, se tutti i sensori selezionati utilizzano le stesse impostazioni degli stati di avviso. Ad esempio, 233
234 tutti i sensori che utilizzano gli stati accesa e spenta possono essere configurati in modo che utilizzino le stesse soglie e altrettanto vale per tutti i sensori che utilizzano Su e Giù. Attivo/Inattivo: Pulsante Stato override di temperatura Aperto/Chiuso: Contatto di ingresso Relè di uscita Bypass On/Off: Interruttore Uscita Dispositivo di allarme Relè di prova Altre impostazioni: Collegamento Ethernet Tensione di ingresso UPS (neutro linea) Fase di uscita corrente Guasto/Non guasto: Contatto Stato di ingresso Connesso/Disconnesso: Altoparlanti Microfono esterno Sì/No: UPS su bypass UPS su batteria Allarme audio Livello batteria basso Sovraccarico Inverter spento Surriscaldamento UPS Black out della rete di distribuzione Richiesta batteria di ricambio Batteria guasta Più stati: Online Stato dispositivo Stato batteria Stato UPS Stato comunicazioni Stato allarme Autotest Taratura autonomia Motivo dell'ultimo trasferimento a batteria Caricabatteria guasto Stato funzionamento ARU in rack della ventola Alimentazione principale ARU disponibile Gestione delle soglie di avviso numeriche e di stato Tutte le soglie numeriche e di stato utilizzano la stessa procedura e le stesse schermate di base per aggiungere, modificare o eliminare le impostazioni di soglia. Nota: Per gestire le impostazioni delle soglie avviso vengono utilizzate le stesse schermate indipendentemente dal fatto che l'opzione Configurazione NetBotz Appliance sia selezionata nel menu Dispositivo, nel menu a comparsa Vista dispositivi o nel menu a comparsa Vista mappa. Fa eccezione la schermata "Seleziona dispositivi" che viene visualizzata solo quando si utilizzano le opzioni del menu Dispositivo. 1. Selezionare il tipo di sensore che si desidera gestire dall'opzione Configurazione NetBotz Appliance nel menu Dispositivo o dal menu a comparsa Vista dispositivi. Se l'opzione è nel menu Dispositivo, andare al passaggio 2. Se l'opzione è nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse, andare al passaggio Nella schermata "Seleziona dispositivi", selezionare i dispositivi nei quali si desidera cercare le impostazioni di soglia corrispondenti al tipo di sensore selezionato, quindi fare clic su OK. 3. Nella schermata "Seleziona soglie" selezionare il tipo di soglia che si desidera gestire dal menu a discesa Soglie. Nella schermata sarà visualizzato un elenco delle soglie di avviso che sono già state definite per la soglia selezionata in quel menu. Fare clic su Aggiungi, quindi andare al passaggio 4 per definire nuove impostazioni di soglia. Selezionare una o più impostazioni tra quelle elencate, fare clic su Modifica, quindi andare al passaggio 5 per modificare tali impostazioni. 234
235 Selezionare una o più soglie esistenti, quindi fare clic su Rimuovi elementi selezionati per eliminare tali impostazioni di soglia. Nota: Se si è selezionato Altri sensori numerici o Altri sensori di stato come opzione di Soglie di avviso, potrà essere modificata o eliminata una sola soglia alla volta. 4. Nella schermata "Seleziona sensori", selezionare il sensore o i sensori per i quali si desidera aggiungere le soglie avviso, quindi fare clic su OK. Nota: Se non vi sono sensori disponibili per il tipo di sensore selezionato, verrà visualizzata la schermata "Nessun sensore trovato". 5. Nella schermata "Configura impostazioni" definire le impostazioni delle schede Base, Avanzate e , quindi fare clic su OK. 6. Nella schermata "Seleziona soglie" ripetere i passaggi da 3 a 5, se necessario, per modificare o aggiungere impostazioni per un'altra selezione nel menu a discesa Soglie oppure fare clic su OK per uscire dalla procedura guidata. Schermata "Seleziona dispositivi" Questa schermata, visualizzata quando si seleziona l'opzione Soglie di avviso nell'opzione Impostazioni avviso nell'opzione Configurazione NetBotz Appliance nel menu Dispositivo, consente di selezionare i dispositivi nei quali creare, modificare o rimuovere una soglia di avviso. Nella schermata vengono elencati tutti i dispositivi monitorati dai NetBotz Appliance rilevati. È possibile fare clic sulle intestazioni di colonna per ordinare l'elenco in ordine crescente o decrescente. Colonna Dispositivo principale Nome host Tipo Modello Posizione L'indirizzo IP o il nome host di un NetBotz Appliance monitorato dal server StruxureWare Data Center Expert. Identifica un dispositivo mediante il relativo nome host o indirizzo IP quando il nome host non è definito. Identifica un dispositivo in base al tipo. Identifica un dispositivo per numero di modello, se noto. Identifica la posizione del dispositivo, se nota. Schermata "Seleziona soglie" Questa schermata consente di modificare o eliminare le soglie di avviso esistenti oppure di aggiungerne una nuova. Nella schermata sono elencate tutte le impostazioni correntemente definite per la selezione di soglie. Soglie Filtro Elenco Elemento Selezionare la soglia di avviso da visualizzare nella schermata. L'elenco viene filtrato in base al testo inserito in questa casella: vengono elencate solo le soglie esistenti contenenti il testo inserito. Selezionare le impostazioni di soglia già definite da modificare o eliminare. 235
236 Aggiungi Modifica Rimuovi elementi selezionati Per le impostazioni di soglia elencate sono disponibili le informazioni seguenti. Nome soglia: il nome dell'impostazione di soglia. Dispositivo principale: l'indirizzo IP del nome host del NetBotz Appliance che monitora un pod della telecamera, del sensore o un altro dispositivo. Dispositivo monitorato: il dispositivo per il quale vengono visualizzate le soglie di avviso. Sensore: il sensore con l'impostazione definita. Fare clic su questa opzione per aggiungere una soglia di avviso per il sensore selezionato. Fare clic su questa opzione per modificare la soglia di avviso selezionata. Fare clic su questa opzione per eliminare dall'elenco una soglia di avviso selezionata. Schermata "Seleziona sensori" Questa schermata consente di selezionare i sensori nei quali configurare la soglia di avviso. Filtro Elenco Elemento L'elenco viene filtrato in base al testo inserito in questa casella: vengono elencati solo i sensori contenenti il testo inserito. Selezionare i sensori per i quali definire la soglia di avviso. Per i sensori elencati sono disponibili le informazioni seguenti. Dispositivo principale: indica che il dispositivo è monitorato da un NetBotz Appliance. Dispositivo monitorato: il dispositivo che segnala i valori del sensore. Lettura corrente: il valore corrente del sensore. Sensore: il nome del sensore. Schermata "Nessun sensore trovato" Questa schermata viene visualizzata quando nessun sensore utilizza l'impostazione della soglia di avviso selezionata. Fare clic su Annulla per tornare alla schermata "Seleziona soglie". 236
237 Schermata "Configura impostazioni" Utilizzare questa schermata per configurare le impostazioni delle schede Base per la soglia identificata. Le impostazioni delle schede Avanzate ed sono facoltative. In aggiunta alle impostazioni disponibili nelle tre schede, nella schermata vengono identificati anche il nome del sensore ( Tipo di sensore) e il valore correntemente letto dal sensore ( Lettura corrente) ed è possibile definire un nome per l'impostazione di soglia ( Nome soglia). Scheda delle impostazioni di soglia Base: Elemento Valore di soglia Attivato Gravità Profilo Visualizza profilo Definire i criteri della soglia di avviso. Nota: I campi dei valori disponibili dipendono dal tipo di soglia numerica o di stato selezionata. Selezionare questa opzione per attivare la soglia di avviso, se disattivata. Nota: Le soglie sono attivate per impostazione predefinita. Selezionare la gravità da associare alla soglia di avviso: Informazioni, Avviso, Errore, Critico o Guasto. Selezionare il Profilo avviso da utilizzare per le notifiche generate in risposta a violazioni della soglia di avviso. Fare clic per visualizzare o modificare il Profilo avviso selezionato. Nota: Qualsiasi modifica apportata a un Profilo avviso diventerà effettiva ovunque tale profilo venga utilizzato. Scheda delle impostazioni di soglia Avanzate: Elemento Ritardo ripristino valore normale Il ripristino del valore normale richiede l'intervento dell'utente Pianificazione soglia Definire la durata in secondi dell'intervallo tra la cessazione della violazione di un'impostazione di soglia e l'annullamento della condizione di allarme. Questo intervallo evita l'attivazione di più allarmi per valori che possono rapidamente passare dalla condizione di allarme a quella di non allarme prima che il problema venga finalmente risolto. Selezionare questa opzione per annullare la violazione di soglia solo quando un utente con privilegi di Amministratore contrassegna come risolta la condizione di avviso. Consente di definire gli specifici periodi di tempo, per ciascun giorno della settimana, durante i quali verrà disattivata una soglia associata. 237
238 Telecamere da attivare URL personalizzato personalizzata Selezionare uno o più pod di telecamera da utilizzare per acquisire immagini che un NetBotz Appliance può includere nelle notifiche di avviso. Nota: Questa impostazione è valida solo per le soglie di avviso create in pod e dispositivi NetBotz Appliance. Specificare un indirizzo Internet da includere in una notifica per la soglia di avviso. Fornire una descrizione da includere in una notifica di avviso della soglia. Scheda delle impostazioni di soglia Elemento Indirizzi specifici della soglia Consente di gestire un elenco di indirizzi di destinazioni o SMS wireless da associare alla soglia di avviso. Per tutti gli indirizzi viene utilizzato il formato standard: utente@miasocietà.com Le destinazioni dei messaggi SMS wireless possono essere utilizzate da qualsiasi NetBotz Appliance dotato di un modem o connesso a un modem, abilitato all'invio di SMS a dispositivi in grado di riceverli. Gli indirizzi utilizzati per gli SMS wireless devono avere il seguente formato: sms:indirizzo_dispositivo_sms dove indirizzo_dispositivo_sms è il numero telefonico o l'indirizzo associato al dispositivo abilitato per SMS. Ad esempio, sms: o sms:utente@miasocietà.com Nota: Gli indirizzi di destinazioni e SMS possono essere utilizzati solo dalle risposte avviso Invia , Invia messaggio breve e Invia messaggio SMS wireless per le quali sia attivo l'utilizzo di indirizzi specifici della soglia: per la risposta all'avviso è selezionato Includi indirizzi specifici della soglia. Ad esempio: viene creata una risposta "invio_generico_ " senza includere alcun indirizzo . Per tale risposta "invio_generico_ " viene 238
239 Aggiungi Rimuovi selezionato Includi indirizzi specifici della soglia. La risposta "invio_generico_ " viene aggiunta al profilo di avviso "profilo_avviso1". Il profilo "profilo_avviso1" viene specificato per le due soglie "temp_troppo_alta" e "umidità_troppo_alta". La soglia "temp_troppo_alta" include Indirizzi specifici della soglia per Utente1 e Utente2, mentre quella "umidità_troppo_alta" include Indirizzi specifici della soglia per Utente3 e Utente4. Se si attiva "temp_troppo_alta", i messaggi vengono inviati solo a Utente1 e Utente2. Se si attiva "umidità_troppo_alta", i messaggi vengono inviati solo a Utente3 e Utente4. Fare clic su questa opzione per aggiungere un nuovo indirizzo o SMS all'elenco. Fare clic su questa opzione per eliminare dall'elenco un indirizzo selezionato. Schermata "Pianificazione soglia": Utilizzare questa schermata per definire periodi di tempo specifici, per ciascun giorno della settimana, durante i quali verrà disattivata una soglia associata (per impostazione predefinita, la pianificazione resta attiva per 24 ore al giorno, sette giorni su sette). La scheda Avanzate nella schermata "Configura impostazioni" di ciascuna soglia, a cui si accede dalle opzioni Soglia di avviso in Configurazione NetBotz Appliance > Impostazioni avviso consente di accedere alla schermata "Pianificazione soglia". La tabella include celle per incrementi di 15 minuti e colonne per ogni giorno della settimana. Per pianificare l'attivazione di una soglia di allarme è possibile eseguire le operazioni indicate di seguito. Fare clic sul titolo di una colonna per attivare o disattivare tutte le celle del giorno indicato. Trascinare il mouse da una cella ad un'altra di una colonna per attivare o disattivare una serie di celle. Trascinare il mouse da una cella di un colonna ad un'altra di una colonna diversa per attivare o disattivare una serie identica di celle per ciascuno dei giorni selezionati. Fare clic su una singola cella. 239
240 Opzione Integrazione NMS Questa opzione consente di specificare ricevitori trap (console del sistema NMS) a cui il server StruxureWare Data Center Expert invierà trap SNMPv1 e informazioni SNMPv3. Questa opzione consente di accedere alle impostazioni utilizzate per consentire al server StruxureWare Data Center Expert di inviare trap SNMPv1 e informazioni SNMPv3 a console del sistema NMS (Network Management System) definite per allarmi che si verificano su dispositivi SNMP e NetBotz Appliance monitorati e sui dispositivi associati. Nota: Per informazioni sui trap SNMPv1 e le informazioni SNMPv3 che il server StruxureWare Data Center Expert può inviare, consultare la guida per l'ultima versione di APC PowerNet MIB. Una copia di questa guida è disponibile sul sito FTP APC (ftp:// ftp.apc.com/apc/public/software/pnetmib/mib/). Schermata "Integrazione NMS" Utilizzare questa schermata per gestire i ricevitori trap (console del sistema NMS) ai quali si desidera che il server StruxureWare Data Center Expert invii i trap SNMPv1 e le informazioni SNMPv3 per gli allarmi che si verificano sui dispositivi SNMP, Modbus e NetBotz Appliance monitorati e sui dispositivi associati. Nota: Per informazioni sui trap SNMPv1 e le informazioni SNMPv3 che il server StruxureWare Data Center Expert può inviare, consultare la guida per l'ultima versione di APC PowerNet MIB. Una copia di questa guida è disponibile sul sito FTP APC ( ftp:// ftp.apc.com/apc/public/software/pnetmib/mib/ ). Attiva tutti i trap Elenco Elemento Selezionare questa opzione per consentire al server StruxureWare Data Center Expert di inviare trap SNMPv1 o informazioni SNMPv3 ai ricevitori elencati. Consente di gestire i ricevitori ai quali è possibile inviare trap SNMPv1 o informazioni SNMPv3. Ricevitore trap: l'indirizzo IP della console NMS (Network Management System). Porta: la porta sul ricevitore alla quale vengono inviati i trap SNMPv1 o le informazioni SNMPv3. Tipo: il tipo di comunicazioni SNMP da utilizzare ( SNMPv1 o SNMPv3). Gravità: i livelli di gravità per i quali i trap SNMPv1 o le informazioni SNMPv3 verranno inviate: Guasto, Errore, Critico, Avviso e Informazioni. 240
241 Elemento Aggiungi Rimuovi Modifica Invia test del trap Nota: È necessario selezionare almeno un livello di gravità. Per informazioni sul significato di ciascun livello di gravità, vedere le impostazioni della gravità delle azioni allarme. Fare clic su questa opzione per accedere alla procedura guidata "Aggiungi ricevitore trap". Fare clic su questa opzione per eliminare un ricevitore trap selezionato dall'elenco. Fare clic su questa opzione per accedere alla procedura guidata "Modifica ricevitore trap" per un ricevitore trap selezionato. Fare clic su questa opzione per inviare un'informazione o un trap di prova a un ricevitore trap selezionato. Nota: Il server StruxureWare Data Center Expert non è in grado di determinare se è stato ricevuto un trap o un'informazione. È necessario verificare la conferma di ricezione sul ricevitore trap. Per informazioni su ciò che può causare un esito negativo del test del trap, vedere Errori del test del trap. Schermata "Aggiungi (o Modifica) ricevitore trap" Utilizzare questa schermata per selezionare il Tipo di trap che si desidera inviare a un ricevitore trap nuovo ( Aggiungi) o esistente ( Modifica): Trap SNMPv1 o Informazioni SNMPv3. Schermata "Impostazioni trap SNMPv1" Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni SNMPv1 per un nuovo ricevitore trap o per modificare le impostazioni SNMPv1 per un ricevitore trap esistente. Elemento Indirizzo IP Porta Nome community di lettura Gravità Specificare l'indirizzo IP della console NMS (Network Management System). Selezionare il numero della porta utilizzata dalla console NMS per la ricezione dei trap SNMPv1. Indicare la stringa community di lettura che verrà utilizzata per l'invio di trap SNMPv1 alla console NMS. Selezionare almeno un livello di gravità per il quale si desidera che il server StruxureWare Data Center Expert invii trap SNMPv1 alla console Network Management System quando 241
242 tale livello viene segnalato da un dispositivo SNMP monitorato, da un NetBotz Appliance o dai dispositivi associati. Nota: Per informazioni sul significato di ciascun livello di gravità, vedere le impostazioni della gravità delle azioni allarme. Schermata "Impostazioni informazioni SNMPv3" Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni SNMPv3 per un nuovo ricevitore trap o per modificare le impostazioni SNMPv3 per un ricevitore trap esistente. Elemento Indirizzo IP Porta Nome utente Tipo di autenticazione/password Tipo di crittografia/password Gravità Specificare l'indirizzo IP della console NMS (Network Management System). Selezionare il numero della porta utilizzata dalla console NMS per la ricezione delle informazioni SNMPv3. Identificare l'id utente da utilizzare per l'invio di informazioni SNMPv3 alla console NMS. Selezionare SHA-1 o MD5 come protocollo di autenticazione da utilizzare per le informazioni SNMPv3 e digitare la password per il protocollo selezionato. Nota: Per la selezione predefinita, Nessuno, non è necessaria alcuna password. Selezionare DES o AES-128 come protocollo di crittografia da utilizzare per le informazioni SNMPv3 e digitare la password per il protocollo selezionato. Nota: Per la selezione predefinita, Nessuno, non è necessaria alcuna password. Selezionare almeno un livello di gravità per il quale si desidera che il server StruxureWare Data Center Expert invii informazioni SNMPv3 alla console Network Management System quando tale livello viene segnalato da un dispositivo SNMP monitorato, da un NetBotz Appliance o dai dispositivi associati. Nota: Per informazioni sul significato di ciascun livello di gravità, vedere le impostazioni della gravità delle azioni allarme. Errori del test del trap Un sistema NMS (Network Management System) elencato come ricevitore trap nella schermata "Integrazione NMS" può non ricevere un trap di prova se si verificano problemi con le impostazioni utilizzate o con la rete. Nota: Se il problema persiste, contattare il servizio di assistenza APC ( ). 242
243 Impostazioni Rete Problema Azioni consigliate Assicurarsi che le impostazioni della schermata "Impostazioni trap SNMPv1" o "Impostazioni informazioni SNMPv3" associate alla console NMS siano definite correttamente. Assicurarsi che le impostazioni SNMP non siano state modificate sulla console NMS o che il servizio SNMP appropriato sia attivo sulla console. Assicurarsi che il dispositivo non era spento o disconnesso dalla rete al momento dell'invio del trap di prova. Correggere eventuali problemi di connessione di rete. 243
244 Opzione Servizi di monitoraggio remoto Utilizzare gli elementi di questa opzione per registrare il server StruxureWare Data Center Expert per il supporto Servizi monitoraggio remoto (Remote Monitoring Service, RMS) disponibile presso APC e per visualizzare l'elenco di dispositivi monitorati registrati con RMS. L'opzione Servizio di monitoraggio remoto dispone di due schede. Nota: Per ulteriori informazioni sulle funzioni e i vantaggi offerti da RMS, visitare il sito Web all'indirizzo: Scheda Configura RMS Utilizzare questa scheda per registrare il server StruxureWare Data Center Expert in Servizi di monitoraggio remoto (Remote Monitoring Service, RMS) di APC, per modificare successivamente la registrazione RMS o per associare un account RMS esistente al server StruxureWare Data Center Expert. RMS è in grado di monitorare in modalità remota il server StruxureWare Data Center Expert e i dispositivi da esso gestiti nonché notificare eventi all'utente tramite posta elettronica, cercapersone o telefono. Elemento Impostazioni di registrazione Attiva RMS Invia evento verifica Fare clic per registrare un cliente RMS nel server StruxureWare Data Center Expert o per modificare le impostazioni di un cliente RMS esistente. Selezionare questa opzione per attivare RMS o deselezionarla per disattivarlo, dopo che il server è stato registrato per questo tipo di assistenza. Nota: Per impostazione predefinita, RMS è disattivato. Fare clic per inviare un evento all'account utente associato alla registrazione RMS, per assicurarsi che il server StruxureWare Data Center Expert stia comunicando con RMS. Fare clic per accedere al sito Web RMS e ottenere ulteriori informazioni su questa funzione o per accedere come cliente RMS registrato. Scheda Dispositivi RMS Utilizzare questa scheda per verificare quali dispositivi del server StruxureWare Data Center Expert sono monitorati da RMS. Elemento 244
245 Elenco Registra nuovamente dispositivi Aggiorna elenco dispositivi Identifica i dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert, da Nome host, Etichetta, Numero di serie, Identificatore RMS, Modello e Posizione. Nella colonna Monitorato sono inclusi i dispositivi monitorati da RMS. Fare clic per registrare nuovamente i dispositivi in RMS. Fare clic per aggiornare l'elenco dei dispositivi dopo avere apportato modifiche ai dispositivi monitorati da RMS. Registrazione per l'assistenza RMS È possibile utilizzare la scheda Configura RMS per creare un account in Remote Monitoring Service di APC e registrare il server StruxureWare Data Center Expert in RMS. 1. Selezionare Servizi di monitoraggio remoto nel menu Configurazione allarme. 2. Nella scheda Configura RMS, fare clic su Impostazioni di registrazione. 3. Nella schermata "Scegliere il tipo di impostazioni RMS", selezionare Nuovo cliente e fare clic su Avanti. 4. Nella schermata "Informazioni sui contatti RMS", fornire le informazioni richieste, quindi fare clic su Avanti. 5. Nella schermata "Informazioni società RMS", fornire le informazioni richieste, quindi fare clic su Fine. 6. Contattare RMS per informazioni sul completamento della registrazione del server StruxureWare Data Center Expert e dei relativi dispositivi monitorati. Nota: Il numero telefonico è disponibile nel collegamento Contact Us del sito Web RMS all'indirizzo: Modifica delle impostazioni del cliente RMS È possibile utilizzare la procedura guidata "Impostazioni di registrazione" per cambiare le impostazioni del cliente RMS in caso di modifica delle informazioni dei contatti o della società. Nota: È anche possibile modificare le impostazioni di un cliente RMS esistente accedendo al sito Web al seguente indirizzo: 1. Selezionare Servizi di monitoraggio remoto nel menu Configurazione allarme. 2. Nella schermata "Impostazioni amministrazione server", selezionare l'opzione Monitoraggio remoto. 3. Nella scheda Configura RMS, fare clic su Impostazioni di registrazione. 4. Nella schermata "Scegliere il tipo di impostazioni RMS", selezionare Cliente esistente e fare clic su Avanti. 5. Nella schermata "Impostazioni di accesso RMS", immettere il Nome utente e la Password del cliente RMS, quindi fare clic su Avanti. 6. Nella schermata "Informazioni sui contatti RMS", modificare le informazioni in base alle necessità, quindi fare clic su Avanti. 7. Nella schermata "Informazioni società RMS", modificare le informazioni in base alle necessità, quindi fare clic su Fine. 245
246 Nota: Non è necessario contattare RMS per le modifiche apportate alle impostazioni dei clienti RMS. Procedura guidata "Impostazioni di registrazione" Le schermate di questa procedura guidata consentono di registrare un cliente RMS per il server StruxureWare Data Center Expert o di modificare le impostazioni di un cliente RMS esistente. Schermata "Scegliere il tipo di impostazioni RMS" Utilizzare questa schermata per scegliere se registrare un cliente RMS nel server StruxureWare Data Center Expert per la prima volta ( Nuovo cliente) o per accedere alle impostazioni di un cliente RMS esistente ( Cliente esistente). Nota: Non è possibile registrare più di un cliente RMS in un server StruxureWare Data Center Expert o in un altro dispositivo. Schermata "Impostazioni di accesso RMS" Utilizzare questa schermata per accedere alle impostazioni di un cliente RMS esistente fornendo il relativo indirizzo e la Password, nel caso in cui tale cliente sia stato registrato nel server StruxureWare Data Center Expert o in un altro dispositivo. Nota: Questa schermata viene visualizzata solo se si seleziona Cliente esistente nella schermata "Scegliere il tipo di impostazioni RMS". Schermata "Informazioni sui contatti RMS" Utilizzare questa schermata per configurare le informazioni sui contatti, inclusi i valori di accesso, per un nuovo cliente RMS o uno esistente. Nota: È necessario fornire tutte le informazioni richieste, a eccezione di Titolo. Le informazioni sui contatti vengono utilizzate da APC unicamente per fornire assistenza ai nuovi clienti RMS o a quelli esistenti. Schermata "Informazioni società RMS" Utilizzare questa schermata per fornire informazioni sulla società per un nuovo cliente RMS o per uno esistente. Nota: Le informazioni sui contatti vengono utilizzate da APC solo per fornire assistenza ai clienti RMS. È necessario fornire tutte le informazioni richieste, tranne Indirizzo
247 Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP (menu Dispositivo) Include le opzioni utilizzate per configurare le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per le comunicazioni FTP e SNMP con i dispositivi SNMP monitorati. Opzione Impostazioni di trasferimento file del dispositivo Utilizzare questa opzione per accedere alla schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzata per gestire le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per l'accesso FTP o SCP ai dispositivi SNMPv1 e SNMPv3 APC. Schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" Utilizzare questa schermata per gestire i valori di accesso FTP o SCP per i dispositivi SNMPv1 e SNMPv3 APC. Nota: Versioni identiche dal punto di vista funzionale di questa schermata sono utilizzate dalle procedure guidate "Rilevamento dispositivo SNMPv1/SNMPv3", "Applica aggiornamenti firmware" e "Configurazione dispositivo SNMP APC", nonché da Impostazioni di trasferimento file del dispositivo, un'opzione di Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo. Una modifica salvata in una delle schermate viene applicata a tutte le altre. Per utilizzare FTP per l'accesso al dispositivo SNMP APC, è necessario attivare l'accesso al server FTP su tale dispositivo. Per utilizzare SCP per l'accesso al dispositivo SNMP APC, è necessario attivare l'accesso alla console Secure Shell versione 2 (SSHv2) su tale dispositivo. Elenco Elemento Elenca le impostazioni di accesso utilizzabili dal server StruxureWare Data Center Expert per l'accesso FTP o SCP ai relativi dispositivi monitorati. Nome utente: il nome utente utilizzato per l'accesso a un dispositivo. Nota: Per impostazione predefinita, il server StruxureWare Data Center Expert può scaricare firmware solo su dispositivi che utilizzano apc (minuscolo) per il nome utente e la password (la password effettiva utilizzata per l'accesso al dispositivo è 247
248 Elemento identificata nella schermata "Modifica impostazioni di trasferimento file del dispositivo"). IP o intervallo IP: l'indirizzo o l'intervallo di indirizzi IP sui quali le impostazioni di accesso supportano la comunicazione FTP o SCP. Porta FTP: la porta utilizzata per l'accesso FTP a un dispositivo. Porta SCP: la porta utilizzata per l'accesso SCP a un dispositivo. Timeout: l'intervallo di attesa trascorso il quale il server considererà non riuscito un tentativo di accesso a un dispositivo. Limite di tentativi: il numero massimo di tentativi di accesso a un dispositivo da parte del server, dopo l'errore del tentativo iniziale, prima che tale operazione venga interrotta ( 1, per impostazione predefinita). Protocollo: Il protocollo che il set di impostazioni di trasferimento utilizzerà per accedere ai dispositivi ( Solo FTP, Solo SCP o Prova SCP, torna a FTP). Aggiungi Modifica Rimuovi Fare clic su questa opzione per aggiungere un'impostazione di accesso all'elenco. Fare clic su questa opzione per modificare un'impostazione di accesso selezionata. Fare clic su questa opzione per eliminare un'impostazione di accesso selezionata. Schermata "Modifica impostazioni di trasferimento file del dispositivo" Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per l'accesso FTP o SCP ai dispositivi SNMPv1 e SNMPv3 APC. Nota: È possibile accedere a versioni identiche dal punto di vista funzionale di questa schermata dalle schermate "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzate dalle procedure guidate "Applica aggiornamenti firmware", "Rilevamento dispositivo SNMPv1/ SNMPv3" e "Configurazione dispositivo SNMP APC", nonché da Impostazioni di trasferimento file del dispositivo, un'opzione di Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo. Nome utente Password Elemento Specificare il nome utilizzato per l'accesso a un dispositivo. Specificare la password utilizzata per l'accesso a un dispositivo. 248
249 Verifica password IP o Intervallo IP Protocollo Porta FTP Porta SCP Timeout Limite di tentativi Immettere nuovamente la password. Specificare l'indirizzo o l'intervallo di indirizzi IP sui quali le impostazioni di accesso supportano la comunicazione FTP o SCP ( *.*.*.*, per impostazione predefinita). Indicare se le impostazioni di trasferimento utilizzeranno FTP ( Solo FTP), SCP ( Solo SCP) o tenteranno di utilizzare SCP ma torneranno a FTP in caso di errore con SCP ( Prova SCP, torna a FTP). Selezionare la porta che il server utilizzerà per l'accesso FTP ai dispositivi ( 21, per impostazione predefinita). Selezionare la porta che il server utilizzerà per l'accesso SCP ai dispositivi ( 22, per impostazione predefinita). Specificare l'intervallo di attesa da parte del server prima che consideri non riuscito un tentativo di accesso a un dispositivo ( 3000, per impostazione predefinita). Selezionare il numero massimo di tentativi di accesso a un dispositivo da parte del server, dopo l'errore del tentativo iniziale, prima che tale operazione venga interrotta ( 1, per impostazione predefinita). Opzione Impostazioni scansione dispositivo Utilizzare questa opzione per gestire le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per la comunicazione SNMPv1 e SNMPv3 con i dispositivi SNMP monitorati e le impostazioni di allarme associate a tali dispositivi. I dispositivi SNMP monitorati sono elencati in base al Nome host o all'indirizzo IP e per ciascuno di essi vengono fornite le seguenti informazioni: Tipo di dispositivo Policy di notifica: la policy di notifica che il server StruxureWare Data Center Expert associa agli allarmi su un dispositivo SNMP APC. Posizione: la posizione del dispositivo, se nota. Protocollo: SNMPv1 o SNMPv3. Porta, Timeout e Tentativi : impostazioni di comunicazione SNMP. Ora ultima scansione: data e ora dell'ultima scansione di un dispositivo da parte del server StruxureWare Data Center Expert per ottenere le informazioni sullo stato. Per modificare le impostazioni Criterio di notifica, Porta, Timeout e Tentativi, nonché le impostazioni non incluse nell'elenco, selezionare uno o più dispositivi in elenco e fare clic su Modifica impostazioni di scansione dispositivo. Le seguenti impostazioni modificabili non sono incluse nell'elenco. Intervallo di scansione (minuti) Scansione priorità Nota: Scansione priorità è un processo di polling basato su trap che si verifica solo in risposta ai trap dei dispositivi SNMPv1 APC o alle informazioni dei dispositivi 249
250 SNMPv3 APC per i quali il server StruxureWare Data Center Expert è definito come ricevitore trap. SNMPv1: Nome community lettura e Nome community scrittura SNMPv3: Utente, Protocollo di autenticazione, Algoritmo di crittografia, Autenticazione e Password di crittografia Nota: Se si sceglie di modificare contemporaneamente i dispositivi SNMPv1 e SNMPv3, nella schermata "Modifica impostazioni di scansione dispositivo" non vengono visualizzate le impostazioni Scansione priorità, né quelle specifiche di SNMPv1 o SNMPv3. Schermata "Modifica impostazioni di scansione dispositivo" Utilizzare questa schermata per modificare il criterio di notifica e le impostazioni di comunicazione SNMP utilizzati dal server StruxureWare Data Center Expert per i dispositivi SNMP monitorati. La schermata include elementi condivisi dai dispositivi SNMPv1 e SNMPv3, nonché gli elementi Impostazioni SNMP specifici di ciascun protocollo. Nota: Se si selezionano entrambi i dispositivi SNMPv1 e SNMPv3, la schermata non includerà la sezione Impostazioni SNMP. Elemento condiviso Nome host Intervallo di scansione (minuti) Porta Timeout (secondi) Tentativi Quando è selezionato un solo dispositivo, consente di identificare il nome host o l'indirizzo IP per il dispositivo SNMP selezionato. Nota: Se vengono selezionati più dispositivi, non viene fornito alcun Nome host. Selezionare l'intervallo di tempo fra le scansioni di un dispositivo SNMP selezionato da parte del server StruxureWare Data Center Expert per l'ottenimento delle informazioni sullo stato: da 1 a 60 minuti e Predefinito. La durata in minuti è definita dall'impostazione Intervallo di scansione dell'opzione Impostazioni SNMP globali. Nota: L'impostazione dell'intervallo di scansione al di sotto del valore predefinito di cinque minuti può influenzare negativamente le prestazioni quando il server StruxureWare Data Center Expert gestisce un numero elevato di dispositivi. Il numero della porta utilizzata per le comunicazioni SNMP con un dispositivo SNMP selezionato. Selezionare l'intervallo di attesa di una risposta, prima che il server StruxureWare Data Center Expert consideri non riuscito il tentativo di comunicare con un dispositivo SNMP selezionato: da 1 a 60 secondi. Definire il numero di tentativi di comunicazione con un dispositivo SNMP selezionato da parte del server StruxureWare Data Center Expert, dopo l'errore del tentativo iniziale, prima che interrompa l'accesso a tale dispositivo durante la scansione corrente. 250
251 Impostazioni SNMP specifiche di SNMPv1 Elemento Scansione priorità Nome community lettura Nome community scrittura Selezionare questa opzione per registrare il server StruxureWare Data Center Expert come ricevitore trap nel dispositivo SNMPv1 APC selezionato. Ciò consente di ottenere rapporti più rapidi sugli errori del dispositivo da parte del server. Il server ricevitore trap eseguirà il polling del dispositivo SNMPv1 APC non appena riceve un trap da tale dispositivo. I server che non fungono da ricevitori trap riportano gli allarmi dei dispositivi solo durante i normali intervalli di scansione. Nota: Scansione priorità è un processo di polling basato su trap che si verifica solo in risposta ai trap dei dispositivi SNMPv1 APC o alle informazioni dei dispositivi SNMPv3 APC. Modificare il nome della community utilizzata dal server per leggere le informazioni dal dispositivo SNMPv1. Modificare il nome utilizzato dal server per definirsi ricevitore trap di un dispositivo SNMPv1 selezionato. Impostazioni SNMP specifiche di SNMPv3 Scansione priorità Utente Elemento Selezionare questa opzione per registrare il server StruxureWare Data Center Expert come ricevitore trap nel dispositivo SNMPv3 APC selezionato. Ciò consente di ottenere rapporti più rapidi sugli errori del dispositivo da parte del server. Il server ricevitore trap eseguirà il polling del dispositivo SNMPv3 APC non appena riceve un'informazione da tale dispositivo. I server che non fungono da ricevitori trap riportano gli allarmi dei dispositivi solo durante i normali intervalli di scansione. Nota: Scansione priorità è un processo di polling basato su trap che si verifica solo in risposta ai trap dei dispositivi SNMPv1 APC o alle informazioni dei dispositivi SNMPv3 APC. Identificare il nome utente utilizzato dal server per le comunicazioni sicure con un dispositivo SNMPv3 selezionato. 251
252 Protocollo di autenticazione Password di autenticazione/verifica Algoritmo di crittografia Password di crittografia/verifica Se necessario, modificare il protocollo ( MD5 o SHA-1) selezionato per essere utilizzato dal server per la comunicazione con un dispositivo SNMPv3 selezionato. Se necessario, immettere e verificare una nuova password per il Protocollo di autenticazione selezionato. Se necessario, modificare il metodo di crittografia ( Nessuno, DES o AES128) selezionato per essere utilizzato dal server per la comunicazione con un dispositivo SNMPv3 selezionato. Se necessario, immettere e verificare una nuova password per l' Algoritmo di crittografia selezionato. Opzione File di definizione dispositivo Utilizzare questa opzione per gestire i file DDF utilizzati dal server StruxureWare Data Center Expert per accedere alle informazioni sui sensori ambientali, di alimentazione e raffreddamento dei dispositivi SNMP supportati. Ciascun file DDF è sviluppato per fornire informazioni sui sensori di un particolare set di prodotti di un produttore specifico e include solo gli OID direttamente collegati alle funzioni di tali prodotti. Elemento File di definizione dispositivo Rimuovi Aggiunti/Aggiorna definizioni Elenca i file DDF già installati nel server StruxureWare Data Center Expert. Fare clic su questa opzione per eliminare un file DDF selezionato dall'elenco. Nota: Eliminando un file DDF si inciderà su quali sensori verranno rilevati dai dispositivi SNMP correlati a tale file. Fare clic su questa opzione per accedere alla procedura guidata di aggiunta o aggiornamento dei file DDF, se disponibili da APC. Aggiunta o aggiornamento dei file DDF Utilizzare la procedura guidata "Aggiungi/Aggiorna definizioni" per aggiungere o aggiornare i file DDF disponibili per i dispositivi SNMP supportati dal server StruxureWare Data Center Expert. È possibile caricare nel server StruxureWare Data Center Expert i file DDF nuovi o aggiornati da un file locale o dal sito Web APC. 1. Selezionare File di definizione dispositivo, un'opzione Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo. 252
253 2. Selezionare l'opzione File di definizione dispositivo nella schermata "Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP". 3. Fare clic su Aggiungi/Aggiorna definizioni nella scheda File di definizione dispositivo. 4. Nella schermata "Seleziona metodo di aggiornamento", selezionare l'opzione da utilizzare per aggiungere o aggiornare i file DDF e seguire le istruzioni visualizzate. Per utilizzare i file da APC, vedere il passaggio 5. Per utilizzare i file già scaricati in un computer locale, vedere il passaggio Per scaricare file da APC, procedere come segue. a. Selezionare Controlla sito Web APC, quindi fare clic su Avanti. b. Nella schermata "Seleziona file DDF", selezionare i file da scaricare, fare clic su Avanti, quindi andare al passaggio Per utilizzare un file locale, procedere come segue. a. Selezionare File locale, quindi fare clic su Sfoglia. b. Nella schermata "Apri", spostarsi sul file da utilizzare e fare doppio clic su di esso oppure fare clic e selezionare Apri. c. Nella schermata "Seleziona metodo di aggiornamento", controllare di avere identificato il file corretto, quindi fare clic su Avanti e andare al passaggio Nella schermata "File DDF installati/aggiornati", controllare che siano indicati i file selezionati, quindi fare clic su Fine per uscire dalla procedura guidata oppure su Indietro per tornare alla schermata "Seleziona metodo di aggiornamento". Procedura guidata "Aggiungi/Aggiorna definizioni" Questa procedura guidata indica come aggiungere nuovi file DDF o aggiornare i file esistenti. Schermata "Seleziona metodo di aggiornamento" Utilizzare questa schermata per selezionare l'origine dei file DDF nuovi o aggiornati. Elemento Controlla sito Web APC File locale Sfoglia Fare clic su questa opzione per verificare se presso APC sono disponibili file DDF nuovi o aggiornati. Fare clic su questa opzione per scaricare un file DDF memorizzato in un computer locale. Fare clic su questa opzione per spostarsi sul file DDF nel computer locale. Schermata "Seleziona file DDF" Utilizzare questa schermata per selezionare i file DDF da scaricare da APC. Elenco Elemento Selezionare i file DDF da scaricare da APC dall'elenco di quelli disponibili. In ogni elenco viene mostrata la versione correntemente installata e viene indicato se 253
254 Avanti è disponibile una versione nuova o aggiornata. Installato: la versione del file DDF corrisponde a quella del file del server. Aggiornato: Il file DDF è una versione aggiornata di quello del server. Nuovo: Il file DDF non è installato nel server. Fare clic su questa opzione per scaricare i file DDF selezionati. Schermata "File DDF installati/aggiornati" Utilizzare questa schermata per verificare che tutti i file DDF siano stati scaricati correttamente. Opzione Impostazioni di scansione globali Selezionare questa opzione per definire le impostazioni di scansione globali utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per la comunicazione con i propri dispositivi SNMP monitorati. Elemento Intervallo di scansione Selezionare l'intervallo fra le scansioni eseguite da un server StruxureWare Data Center Expert per ottenere informazioni sullo stato di un dispositivo SNMP monitorato se, nella schermata Impostazioni dispositivo, per l'opzione "Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP" è stato selezionato Predefinito come Intervallo di scansione (minuti) di tale dispositivo. Nota: L'impostazione dell'intervallo di scansione al di sotto del valore predefinito di cinque minuti può influenzare negativamente le prestazioni quando il server StruxureWare Data Center Expert gestisce un numero elevato di dispositivi. Opzione OID supplementari Utilizzare questa opzione per aggiungere OID supplementari che definiscono i sensori numerici per i dispositivi SNMP monitorati. Una volta aggiunto un OID supplementare, il server StruxureWare Data Center Expert lo richiederà per ogni dispositivo SNMP, con il valore OID supplementare riportato solo dai dispositivi SNMP che possono indicare il sensore associato a quell'oid. Questo consente al server di monitorare e di fornire notifiche di avviso per l'oid supplementare così come per qualsiasi altro sensore per dispositivi SNMP. 254
255 Utilizzare l'opzione di soglia Altri sensori numerici per configurare le impostazioni della soglia di avviso per un dispositivo SNMP che dispone del tipo di sensore numerico associato all'oid supplementare. Nota: Per aggiungere un OID supplementare, è necessario accedere al MIB (Management Information Base) che definisce gli OID disponibili per il dispositivo SNMP. OID Aggiungi Rimuovi Elementi Identifica gli OID supplementari esistenti. Tipo di sensore: il tipo di sensore numerico (temperatura, umidità, flusso dell'aria e così via) che corrisponde meglio ai dati riportati dall'oid. Unità di misura (disponibile solo quando Generico è il Tipo di sensore): L'unità o la misura appropriata (gradi, secondi, volt e così via) utilizzata quando si riportano i dati del sensore. OID: la definizione dell'oid da monitorare per un dispositivo SNMP (ad esempio, ). : una descrizione dell'oid (ad esempio, Temperatura UPS). Fare clic su questa opzione per aggiungere un nuovo OID supplementare. Fare clic su questa opzione per eliminare un OID supplementare. Schermata OID supplementare "Aggiungi" Utilizzare questa schermata per aggiungere un OID supplementare per un dispositivo SNMP. Nota: Per aggiungere un OID supplementare, accedere al MIB (Management Information Base) che definisce gli OID disponibili per il dispositivo SNMP. Tipo di sensore Unità di misura OID Elemento Selezionare il tipo di sensore. Selezionare l'unità di misura, quando Generic è il Tipo di sensore. Identificare l'oid. Ad esempio, Nota: Un OID deve iniziare con per essere considerato valido. Identificare la descrizione per l'oid che verrà visualizzata nella schermata per l'opzione a comparsa Visualizza sensori dispositivo nella Vista dispositivi e nella Vista mappa. Ad esempio, Temperatura UPS. 255
256 Impostazioni comunicazione dispositivo Modbus (menu Dispositivo) Include le opzioni utilizzate per configurare le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per le comunicazioni con i dispositivi Modbus monitorati. Opzione File di definizione dispositivo Modbus Utilizzare questa opzione per gestire i file DDF utilizzati dal server StruxureWare Data Center Expert per accedere alle informazioni sui sensori dei dispositivi Modbus supportati. Ciascun file DDF è sviluppato per fornire informazioni sui sensori di un particolare set di prodotti di un produttore specifico e include solo le associazioni registro direttamente collegati alle funzioni di tali prodotti. Elemento File di definizione dispositivo Rimuovi Aggiunti/Aggiorna definizioni Elenca i file DDF già installati nel server StruxureWare Data Center Expert. Fare clic su questa opzione per eliminare un file DDF selezionato dall'elenco. Non è possibile eliminare un file DDF preinstallato sul server StruxureWare Data Center Expert. Nota: L'eliminazione di un file DDF inciderà su quali sensori verranno rilevati dai dispositivi correlati a tale file. Fare clic su questa opzione per accedere alla procedura guidata di aggiunta o aggiornamento dei file DDF, se disponibili da APC, o memorizzati su un computer locale. Procedura guidata "Aggiungi/Aggiorna definizioni" Questa procedura guidata indica come aggiungere nuovi file DDF o aggiornare i file DDF esistenti. Schermata "Seleziona metodo di aggiornamento" Utilizzare questa schermata per selezionare l'origine dei file DDF nuovi o aggiornati. 256
257 Elemento Controlla sito Web APC File locale Sfoglia Fare clic su questa opzione per verificare se presso APC sono disponibili file DDF nuovi o aggiornati. Fare clic su questa opzione per scaricare un file DDF memorizzato in un computer locale. Fare clic su questa opzione per spostarsi sul file DDF nel computer locale. Schermata "Seleziona file DDF" Utilizzare questa schermata per selezionare i file DDF da scaricare da APC. Elenco Avanti Elemento Selezionare i file DDF da scaricare da APC dall'elenco di quelli disponibili. In ogni elenco viene mostrata la versione correntemente installata e viene indicato se è disponibile una versione nuova o aggiornata. Installato: la versione del file DDF corrisponde a quella del file del server. Aggiornato: Il file DDF è una versione aggiornata di quello del server. Nuovo: Il file DDF non è installato nel server. Fare clic su questa opzione per scaricare i file DDF selezionati. Schermata "File DDF installati/aggiornati" Utilizzare questa schermata per verificare che tutti i file DDF siano stati scaricati correttamente. Opzione Impostazioni scansione dispositivo Utilizzare questa opzione per gestire le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per comunicare con i dispositivi Modbus monitorati e le impostazioni di allarme associate a tali dispositivi. I dispositivi Modbus monitorati sono elencati in base al Nome host o all'indirizzo IP e per ciascuno di essi vengono fornite le seguenti informazioni: Indirizzo slave Tipo di dispositivo Criterio di notifica: la policy di notifica che il server StruxureWare Data Center Expert associa agli allarmi su un dispositivo Modbus. Posizione: la posizione del dispositivo, se nota. Porta Timeout 257
258 Per modificare le impostazioni Criterio di notifica, Porta e Timeout, nonché le impostazioni non incluse nell'elenco, selezionare uno o più dispositivi in elenco e fare clic su Modifica impostazioni di scansione dispositivo. Le seguenti impostazioni modificabili non sono incluse nell'elenco. Intervallo di scansione (minuti) Schermata "Modifica impostazioni di scansione dispositivo" Utilizzare questa schermata per modificare il criterio di notifica e le impostazioni di comunicazione utilizzati dal server StruxureWare Data Center Expert per i dispositivi Modbus monitorati. Elemento condiviso Nome host Indirizzo slave File di definizione dispositivo Intervallo di scansione (minuti) Porta Timeout (secondi) Quando è selezionato un solo dispositivo, consente di identificare il nome host o l'indirizzo IP del dispositivo Modbus selezionato. Nota: Se vengono selezionati più dispositivi, non viene fornito alcun Nome host. Selezionare l'indirizzo slave da associare al dispositivo Modbus selezionato. Nota: Quando è selezionato più di un dispositivo, l'indirizzo slave potrebbe non essere configurato. Il file di definizione dispositivo (DDF) associato al dispositivo. Nota: Il file DDF associato a un dispositivo Modbus non può essere modificato. Selezionare l'intervallo di tempo fra le scansioni di un dispositivo Modbus selezionato da parte del server StruxureWare Data Center Expert per l'ottenimento delle informazioni sullo stato: da 1 a 60 minuti e Predefinito. La durata in minuti è definita dall'impostazione Intervallo di scansione dell'opzione Impostazioni di scansione globali. Nota: L'impostazione dell'intervallo di scansione al di sotto del valore predefinito di cinque minuti può influenzare negativamente le prestazioni quando il server StruxureWare Data Center Expert gestisce un numero elevato di dispositivi. Il numero della porta utilizzata per le comunicazioni Modbus con un dispositivo Modbus selezionato. Selezionare l'intervallo di attesa di una risposta, prima che il server StruxureWare Data Center Expert consideri non riuscito il tentativo di comunicare con un dispositivo Modbus selezionato. 258
259 Opzione Impostazioni di scansione globali Selezionare questa opzione per definire le impostazioni di scansione globali utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per la comunicazione con i propri dispositivi Modbus monitorati. Elemento Intervallo di scansione (minuti) Selezionare l'intervallo fra le scansioni eseguite da un server StruxureWare Data Center Expert per ottenere informazioni sullo stato di un dispositivo Modbus monitorato se, nella schermata "Impostazioni scansione dispositivo", per l'opzione Impostazioni comunicazione dispositivo Modbus è stato selezionato Predefinito come Intervallo di scansione (minuti) di tale dispositivo. Nota: L'impostazione dell'intervallo di scansione al di sotto del valore predefinito di cinque minuti può influenzare negativamente le prestazioni quando il server StruxureWare Data Center Expert gestisce un numero elevato di dispositivi. Aggiunta o aggiornamento dei file DDF Utilizzare la procedura guidata "Aggiungi/Aggiorna definizioni" per aggiungere o aggiornare i file DDF disponibili per i dispositivi Modbus supportati dal server StruxureWare Data Center Expert. È possibile caricare nel server StruxureWare Data Center Expert i file DDF nuovi o aggiornati da un file locale o dal sito Web APC. 1. Selezionare File di definizione dispositivo, un'opzione Impostazioni comunicazione dispositivo Modbus nel menu Dispositivo. 2. Selezionare l'opzione File di definizione dispositivo nella schermata "Impostazioni dispositivo Modbus". 3. Fare clic su Aggiungi/Aggiorna definizioni nella scheda File di definizione dispositivo. 4. Nella schermata "Seleziona metodo di aggiornamento", selezionare l'opzione da utilizzare per aggiungere o aggiornare i file DDF e seguire le istruzioni visualizzate. Per utilizzare i file da APC, vedere il passaggio 5. Per utilizzare i file già scaricati in un computer locale, vedere il passaggio Per scaricare file da APC, procedere come segue. a. Selezionare Controlla sito Web APC, quindi fare clic su Avanti. b. Nella schermata "Seleziona file DDF", selezionare i file da scaricare, fare clic su Avanti, quindi andare al passaggio Per utilizzare un file locale, procedere come segue. a. Selezionare File locale, quindi fare clic su Sfoglia. b. Nella schermata "Apri", spostarsi sul file da utilizzare e fare doppio clic su di esso oppure fare clic e selezionare Apri. c. Nella schermata "Seleziona metodo di aggiornamento", controllare di avere identificato il file corretto, quindi fare clic su Avanti e andare al passaggio Nella schermata "File DDF installati/aggiornati", controllare che siano indicati i file selezionati, quindi fare clic su Fine per uscire dalla procedura guidata oppure su Indietro per tornare alla schermata "Seleziona metodo di aggiornamento". 259
260 Impostazioni comunicazione NetBotz Appliance (menu Dispositivo) Include le opzioni utilizzate per configurare le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per le comunicazioni con i dispositivi NetBotz Appliance monitorati. Opzione Credenziali NetBotz Appliance Utilizzare gli elementi di questa opzione per gestire l'elenco delle credenziali utilizzate per la comunicazione con i NetBotz Appliance. Nota: L'aggiornamento di NetBotz Appliance mediante la schermata "Applica aggiornamenti firmware" dipende dagli elementi di questa opzione. Elenco Aggiungi Modifica Rimuovi Elemento Elenca le credenziali disponibili e identifica i valori Nome utente, Password, Intervallo IP e Intervallo porta per ciascuna di esse. Nota: Viene fornita una credenziale NetBotz, nonché una credenziale APC predefinita utilizzata per comunicare con i NetBotz Appliance sulla LAN privata. Fare clic su questa opzione per aggiungere una nuova credenziale. Fare clic su questa opzione per modificare una credenziale selezionata. Fare clic su questa opzione per rimuovere una credenziale selezionata. Schermata "Aggiungi/Modifica credenziali NetBotz Appliance" Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le credenziali utilizzate per la comunicazione con i NetBotz Appliance. È possibile accedere a questa schermata dall'opzione Credenziali NetBotz Appliance nell'opzione Impostazioni comunicazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo. Nome utente Elemento Specificare il nome utente che verrà utilizzato da una credenziale per accedere a NetBotz Appliance. 260
261 Password Verifica password Intervallo IP Intervallo porta Specificare la password che verrà utilizzata da una credenziale per accedere a NetBotz Appliance. Immettere nuovamente la password. Definire l'intervallo di indirizzi IP per il quale è possibile utilizzare la credenziale per comunicare con NetBotz Appliance. Ad esempio: xxx.xxx.12.6: assegna la credenziale a un unico indirizzo IP. xxx.xxx : assegna una credenziale a un insieme specifico di indirizzi IP (da 20 a 80) con sottorete 10, 11, 12 e 13. xxx.xxx.14.*: assegna una credenziale a tutti gli indirizzi IP della sottorete 14. Definire l'intervallo di porte utilizzato da una credenziale per accedere a NetBotz Appliance. Ad esempio: 80: utilizza solo la porta 80 (il valore predefinito) : utilizza le porte da 60 a 80, incluse. Opzione Polling NetBotz Appliance Utilizzare gli elementi di questa opzione per definire la frequenza con cui il server StruxureWare Data Center Expert avvierà un nuovo polling dei NetBotz Appliance monitorati, relativamente ai dati del sensore e di allarme ( Raccolta dati) e allo stato del dispositivo ( Monitoraggio) oppure per iniziare manualmente il polling. Fare clic su Avvio nella sezione Raccolta dati per eseguire il polling dei NetBotz Appliance relativamente ai dati dei sensori e quelli di avviso. Fare clic su Avvio nella sezione Monitoraggio per eseguire il polling dei NetBotz Appliance relativamente allo stato del dispositivo. 261
262 Configurazione NetBotz Appliance (menu Dispositivo) Le impostazioni di configurazione sui NetBotz Appliance monitorati possono essere definite utilizzando le opzioni di Configurazione NetBotz Appliance o utilizzando NetBotz Advanced View su ciascun NetBotz Appliance. Le opzioni di Configurazione NetBotz Appliance consentono di modificare quelle impostazioni di configurazione, in base alle esigenze. Nota: Solo i NetBotz Appliance modello 5xx supportano tutte le opzioni di Configurazione NetBotz Appliance senza moduli software aggiuntivi. Per informazioni sulla possibilità di configurare un NetBotz Appliance di un modello specifico 3xx o 4xx utilizzando un'opzione di Configurazione NetBotz Appliance, accedere a NetBotz Advanced View per quel NetBotz Appliance. Il server StruxureWare Data Center Expert è in grado di notificare agli utenti quando vengono superate le soglie di allarme relative ai dispositivi monitorati del server StruxureWare Data Center Expert stesso. Inoltre, le opzioni Impostazioni avviso nell'opzione Configurazione NetBotz Appliance definiscono come ciascun NetBotz Appliance monitorato può generare le proprie notifiche di avviso in risposta alle violazioni delle soglie di avviso che si verificano sui dispositivi da esso monitorati. Ad eccezione delle opzioni Impostazioni telecamera, Impostazioni dispositivo di serie, Impostazioni SMS e Impostazioni condivisione Pod, le opzioni Configurazione NetBotz Appliance possono essere utilizzate per configurare le impostazioni su più NetBotz Appliance contemporaneamente, utilizzando le stesse impostazioni su ogni dispositivo. Per configurare Impostazioni accesso al rack su più NetBotz Appliance, è necessario selezionare le NetBotz Appliance, quindi selezionare quell'opzione Configurazione NetBotz Appliance. Nota: È possibile accedere a qualsiasi di queste opzioni di configurazione, ad eccezione delle opzioni Impostazioni avviso e Invia impostazioni dati di avviso, utilizzando le opzioni a comparsa di Configurazione NetBotz Appliance in Vista dispositivi, Vista mappa e nella vista Gruppi di dispositivi; un'opzione a comparsa singola, Impostazioni telecamera NetBotz Appliance, è disponibile nella vista Miniature per accedere alle Impostazioni telecamera. Utilizzo della opzioni di Configurazione NetBotz Appliance Le opzioni di Configurazione NetBotz Appliance utilizzano tutte la stessa procedura di configurazione di base, fatta eccezione per le opzioni Backup/Ripristino, Impostazioni telecamera, Impostazioni accesso al rack e Impostazioni avviso. Nota: Per informazioni sulle opzioni Impostazioni avviso e Impostazioni accesso al rack, utilizzare i collegamenti correlati alla Guida per queste opzioni. 1. Nel menu Dispositivo selezionare un'opzione di Configurazione NetBotz Appliance diversa da Backup/Ripristino o Impostazioni telecamera. Nota: Per informazioni sulle opzioni Backup/Ripristino e Impostazioni telecamera, utilizzare i collegamenti correlati alla Guida per queste opzioni. 2. Nella schermata condivisa "Seleziona NetBotz Appliance" selezionare il dispositivo o i dispositivi NetBotz Appliance che si desidera configurare, quindi fare clic su Avanti. 262
263 Nota: Le opzioni Impostazioni dispositivo di serie, Impostazioni SMS e Impostazioni condivisione pod consentono di configurare un solo dispositivo alla volta. 3. Nella schermata delle impostazioni configurare le impostazioni che verranno utilizzate dal dispositivo o dai dispositivi NetBotz Appliance selezionati, quindi fare clic su Avanti. 4. Esaminare i risultati della configurazione nella schermata "Risultati", quindi fare clic su Fine quando non vi sono più configurazioni di NetBotz Appliance segnalate come In corso. Nota: Per informazioni sui possibili risultati dello stato, vedere la descrizione della schermata "Risultati". Schermata "Seleziona NetBotz Appliance" Utilizzare questa schermata per selezionare il NetBotz Appliance o i dispositivi da configurare per l'opzione Configurazione NetBotz Appliance selezionata. Nota: L'opzione Impostazioni telecamera utilizza la schermata "Seleziona telecamera" anziché quella "Seleziona NetBotz Appliance". In questa schermata vengono elencati tutti i NetBotz Appliance monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. Schermata "Risultati" Utilizzare questa schermata per controllare i risultati dell'attività di configurazione dell'opzione Configurazione NetBotz Appliance selezionata. Sono quattro i risultati rilevabili per ogni NetBotz Appliance. Nota: Se, durante un tentativo di ripristinare un NetBotz Appliance che si trova in modalità solo invio, viene utilizzata una password non valida, lo stato verrà modificato in Completato, senza alcun ripristino o errore. Risultato In corso Completato Sconosciuto Non autorizzato La configurazione è in via di esecuzione. La configurazione è stata completata correttamente. Non è possibile fornire un risultato noto. Azione consigliata: provare a configurare di nuovo NetBotz Appliance. Se il problema persiste, accedere a NetBotz Advanced View nel dispositivo per verificare se le impostazioni sono state applicate correttamente e configurarle, se necessario. Per il ripristino è stata fornita una password errata. 263
264 Risultato Nota: Non autorizzato viene segnalato solo in caso di tentativo di ripristino della configurazione in un dispositivo. Opzione Backup/Ripristino Questa opzione consente di memorizzare un file di backup della configurazione nel database del server StruxureWare Data Center Expert per uno o più NetBotz Appliance selezionati oppure di utilizzare tali file di backup per ripristinare le configurazioni dei NetBotz Appliance selezionati. La procedura guidata "Backup/Ripristino" include tre schermate, due delle quali sono condivise da altre opzioni di Configurazione NetBotz Appliance, e una schermata a comparsa per la password. 1. Nella schermata "Seleziona backup o ripristino" selezionare se si desidera eseguire il backup o il ripristino dei NetBotz Appliance. 2. Utilizzare la schermata "Seleziona NetBotz Appliance", condivisa con tutte le opzioni Configurazione NetBotz Appliance a eccezione di Impostazioni telecamera, per selezionare i dispositivi da ripristinare o di cui eseguire il backup. 3. Nella schermata a comparsa "Password di backup/password di ripristino" definire la password da utilizzare per crittografare le configurazioni di backup o per accedere ai file di backup utilizzati per ripristinare le configurazioni. Nota: Se si utilizza una password non valida durante un tentativo di ripristino di un NetBotz Appliance che si trova in modalità solo invio, il ripristino non viene eseguito e non viene segnalato alcun errore. È necessario ripetere la procedura di ripristino utilizzando la password valida. 4. Nella schermata condivisa "Risultati" è possibile visualizzare i risultati dell'attività di backup o ripristino. Opzione "Seleziona backup o ripristino" Questa schermata consente di selezionare se eseguire il backup o il ripristino delle configurazioni in uno o più NetBotz Appliance. Opzione Impostazioni telecamera Utilizzare questa opzione per accedere alla procedura guidata "Impostazioni telecamera" utilizzata per configurare le impostazioni delle telecamere di tutti i NetBotz Appliance monitorati. Nota: È possibile accedere alla procedura guidata "Impostazioni telecamera" utilizzando le opzioni del menu a comparsa della vista Gruppi di dispositivi e della Vista dispositivi ( Impostazioni telecamera del menu Configurazione NetBotz Appliance), nonché della vista Miniature (opzione Impostazioni telecamera NetBotz Appliance). La procedura guidata "Impostazioni telecamera" include due schermate. Nota: È possibile configurare singolarmente le impostazioni di tutte le telecamere in elenco: dopo avere configurato una telecamera, selezionarne un'altra nella schermata "Seleziona telecamera". 264
265 Schermata "Seleziona telecamera" Utilizzare questa schermata per selezionare la telecamera di cui configurare il NetBotz Appliance associato. Le telecamere incluse nell'elenco dipendono dall'opzione Impostazioni telecamera utilizzata. Nota: È possibile configurare singolarmente le impostazioni di tutte le telecamere in elenco: dopo avere configurato una telecamera, selezionarne un'altra nella schermata "Seleziona telecamera". Impostazioni telecamera, un'opzione di Configurazione NetBotz Appliance nel menu Dispositivo: tutte le telecamere di tutti i NetBotz Appliance monitorati. Impostazioni telecamera, un'opzione del menu a comparsa Configurazione NetBotz Appliance della vista Gruppi di dispositivi: tutte le telecamere di NetBotz Appliance monitorati assegnati al gruppo di dispositivi selezionato. Impostazioni telecamera, un'opzione del menu a comparsa Configurazione NetBotz Appliance della Vista dispositivi: tutte le telecamere selezionate o tutte le telecamere dei NetBotz Appliance selezionati. Nota: Quando si seleziona una singola telecamera, la schermata "Impostazioni telecamera" viene automaticamente visualizzata. Se nessun NetBotz Appliance selezionato è stato associato a una telecamera, l'opzione Impostazioni telecamera non risulta disponibile. Impostazioni telecamera NetBotz Appliance, un'opzione a comparsa nella vista Miniature: tutte le telecamere delle miniature selezionate. Nota: Se si seleziona la miniatura di una sola telecamera, è possibile accedere direttamente alla schermata "Impostazioni telecamera". Schermata "Impostazioni telecamera" Utilizzare questa schermata per configurare le impostazioni nel NetBotz Appliance associato a una telecamera selezionata. Dati di acquisizione allarme Utilizzare questa opzione per definire il momento in cui la telecamera selezionata inizia l'acquisizione dei dati durante un allarme, nonché la qualità della clip generata dalla telecamera per gli allarmi. Nota: Le impostazioni Dati di acquisizione allarme non hanno alcuna relazione con la modalità di creazione delle clip per le normali attività di sorveglianza. Per informazioni sulle impostazioni che influiscono sulle clip di sorveglianza, vedere le opzioni Impostazioni sorveglianza della funzione Sorveglianza. Elemento Risoluzione telecamera Consente di impostare la risoluzione delle immagini acquisite dalla telecamera. Le dimensioni disponibili dipendono dalle capacità della telecamera selezionata. Risoluzioni immagini più elevate richiedono maggiori quantità di spazio su disco. 265
266 Livello massimo Qualità immagine Tempo di acquisizione dopo l'avviso (secondi) Consente di impostare il numero massimo di fotogrammi al secondo registrati sul disco quando si acquisisce una clip. Il valore predefinito di questa impostazione è un fotogramma al secondo. Consente di specificare il livello di compressione applicato alle immagini acquisite. L'aumento della compressione riduce le dimensioni del file ma anche la qualità dell'immagine. I valori disponibili, dal rapporto massimo di qualità di immagine/dimensioni file a quello minimo, sono: Qualità elevata, Qualità normale, Compressione normale e Compressione elevata. Nota: La frequenza fotogrammi effettiva disponibile nel processore immagini dipende dalla risoluzione e dalla qualità delle immagini generate. Una frequenza massima di 30 fotogrammi al secondo è disponibile solo con Qualità normale o inferiore e solo per risoluzioni sino a 640x480. La frequenza massima per 800x600, 1024x768 e 1280x1024 (se disponibile) con Qualità normale è 10 fotogrammi al secondo. Se, ad esempio, si configura un pod telecamera 120 per l'acquisizione di immagini in Qualità elevata, cambia il Livello massimo per alcune risoluzioni. A risoluzioni di 640x480 e inferiori, la frequenza fotogrammi massima diminuisce da 30 a 20 fotogrammi al secondo. A 800x600 la frequenza massima resta invariata (10 fotogrammi al secondo). A risoluzioni di 1024x768 e 1280x1024, la frequenza fotogrammi massima diminuisce da 10 a 8 fotogrammi al secondo. Consente di specificare il numero totale di secondi dopo l'evento di attivazione dell'avviso durante i quali le immagini acquisire le immagini che verranno incluse nelle notifiche di avviso. Il numero di immagini dopo l'avviso acquisite equivale al valore di Ora di acquisizione dopo l'avviso moltiplicato per il valore della frequenza. Per le singole 266
267 Tempo di acquisizione prima dell'avviso (secondi) Ritardo prima dell'acquisizione (secondi) Includi audio risposte avviso può essere impostato un valore di Numero massimo immagini telecamera minore del numero totale di immagini acquisite in risposta a un avviso. Se il numero totale di immagini acquisite dalla telecamera, sia prima che dopo l'avviso, è maggiore del valore impostato in Numero massimo immagini telecamera per una risposta avviso, viene data la priorità alle ultime immagini acquisite, che vengono incluse nella notifica di avviso. Nota: Sono tre le risposte avviso dotate di un'impostazione Numero massimo immagini telecamera: Invia , Invia POST HTTP e Invia dati a server FTP. Consente di specificare il numero totale di secondi prima dell'evento di attivazione dell'avviso durante i quali verranno acquisite immagini che verranno incluse nelle notifiche di avviso. Il numero di immagini prima dell'avviso acquisite equivale al valore di Tempo di acquisizione dopo l'avviso moltiplicato per il valore di Livello massimo. Per le singole risposte avviso può essere impostato un valore di Numero massimo immagini telecamera minore del numero totale di immagini acquisite in risposta a un avviso. Se il numero totale di immagini acquisite dalla telecamera, sia prima che dopo l'avviso, è maggiore del valore impostato in Numero massimo immagini telecamera per una risposta avviso, viene data la priorità alle ultime immagini acquisite, che vengono incluse nella notifica di avviso. Nota: Sono tre le risposte avviso dotate di un'impostazione Numero massimo immagini telecamera: Invia , Invia POST HTTP e Invia dati a server FTP. Consente di specificare il numero di secondi tra l'attivazione dell'avviso e la prima acquisizione di immagine. Consente di specificare se con il dispositivo deve essere utilizzato il microfono integrato o un microfono esterno (se ne è stato inserito uno nella presa del microfono esterno sul pod) per acquisire l'audio e includerlo nell'avviso per il periodo di tempo coperto dalla notifica di avviso. 267
268 Volume audio Riepilogo dei dati di acquisizione allarme Nota: questa opzione è disponibile solo durante la configurazione dei NetBotz Appliance in grado di acquisire audio. Consente di specificare il volume di acquisizione dell'audio. Visualizza numerose informazioni sui file che verranno generati dalla telecamera utilizzando le Impostazioni di acquisizione correntemente selezionate. Le informazioni di questo campo vengono aggiornate automaticamente man mano che si specificano o selezionano nuove impostazioni. Impostazioni immagine Utilizzare questa opzione per definire la qualità dell'immagine e altre impostazioni, ad esempio Posizione timestamp, utilizzate dalla telecamera durante le attività di sorveglianza e allarme. Elemento Luminosità (0-255) Correzione Gamma Ruota immagine telecamera di 180 gradi Tipo di illuminazione Consente di impostare la luminosità dell'immagine acquisita. Il valore deve essere compreso tra 0 e 255. Utilizzare questo controllo per regolare la luminosità complessiva dell'immagine della telecamera. Correzione Gamma consente di visualizzare l'immagine acquisita in modo più accurato rispetto allo schermo del computer. Le immagini non adeguatamente corrette possono risultare eccessivamente chiare o scure. Selezionare questa opzione per far ruotare di 180 gradi l'immagine acquisita dalla telecamera. Questa funzione è utile per orientare correttamente le immagini incluse nelle notifiche di avviso e nella vista avanzata NetBotz quando il dispositivo è stato montato capovolto a causa di vincoli della posizione di installazione. Nota: Questa opzione non è disponibile quando si configurano le Impostazioni di acquisizione per i pod dell'adattatore CCTV. Utilizzare questo controllo per specificare le impostazioni di bilanciamento del colore utilizzate dalla telecamera. Di seguito sono elencate le quattro selezioni preconfigurate di bilanciamento del colore. Fluorescente: le impostazioni di bilanciamento migliori per ambienti con illuminazione fluorescente. Incandescenza: le impostazioni di bilanciamento migliori per ambienti con illuminazione a incandescenza. 268
269 Bilanciamento rosso (1-254) Bilanciamento blu (1-254) Posizione timestamp Luce diurna: le impostazioni di bilanciamento migliori per ambienti con illuminazione naturale. Rilevamento automatico: le condizioni di illuminazione corrente vengono analizzate e viene automaticamente adottata l'impostazione ottimale. Personalizzato: utilizzare i controlli Bilanciamento rosso e Bilanciamento blu per ottimizzare l'immagine in base alle specifiche. Il bilanciamento colore dell'immagine viene regolato per compensare l'effetto dell'illuminazione nella clip. Il bilanciamento colore dell'immagine viene regolato per compensare l'effetto dell'illuminazione nella clip. Utilizzare questo controllo per specificare la posizione del timestamp nell'immagine acquisita: None, Bottom right, Bottom center, Bottom left, Top right, Top center e Top left. Maschera Utilizzare questa opzione per creare maschere che consentono di ignorare il movimento nelle aree delle immagini specificate dall'utente ( Maschera di movimento) o di impedire la visione in aree dell'immagine specificate dall'utente ( Maschera di esclusione) per la telecamera selezionata durante le attività di allarme e sorveglianza. Nota: quando si passa dalla scheda Maschera di movimento alla scheda Maschera di esclusione, è possibile rilevare una differenza nelle dimensioni o nella risoluzione della vista della Telecamera visualizzata. In Maschera di esclusione viene visualizzato l'intero campo visivo della telecamera mentre in Maschera di movimento è visualizzata solo l'area correntemente ritagliata della vista della Telecamera. Se la vista della telecamera è stata limitata ingrandendo l'immagine visualizzata (mediante l'interfaccia Web del dispositivo o l'applicazione NetBotz Advanced View), nella scheda Maschera di movimento sarà visibile solo l'area ritagliata. Maschera di movimento: Utilizzare questa scheda per configurare il sensore di movimento della telecamera in modo che il movimento rilevato in determinate aree dell'acquisizione di immagine venga ignorato. Nota: Le maschere di movimento impediscono alla telecamera di prendere in considerazione qualsiasi movimento rilevato nelle aree "mascherate". Se normalmente il movimento rilevato porterebbe alla generazione di una clip, la maschera di movimento evita l'esecuzione di qualsiasi azione. Queste maschere sono utili per circoscrivere la rilevazione di movimento della telecamera a un'area delimitata: ad esempio monitorare l'ingresso accanto a un corridoio trafficato. La maschera di movimento consente di escludere il corridoio. In questo modo, la clip viene generata solo in caso di movimento nell'ingresso. 269
270 Elemento Modalità disegno Area di movimento Sensibilità Attiva movimento telecamera Mostra profilo movimento Selezionare la Modalità disegno. Maschera: se si trascina il mouse sopra la vista della Telecamera visualizzata, viene tracciato il rettangolo verde della maschera. Quando si rilascia il pulsante del mouse, il rettangolo diventa azzurro. Qualsiasi movimento che si verifichi dietro il rettangolo azzurro non attiverà la clip. Elimina maschera: se si trascina il mouse sopra la vista della Telecamera visualizzata, viene tracciato un rettangolo viola. Quando si rilascia il pulsante del mouse, il rettangolo scompare insieme a qualsiasi parte del rettangolo della maschera che interseca il rettangolo viola. È possibile passare da una modalità all'altra sino a ottenere la maschera di movimento desiderata. Al termine, scegliere Applica per salvare le modifiche. Per rimuovere la maschera corrente, fare clic su Ripristina maschere. Questa operazione non incide sulle maschere già salvate con il pulsante Applica. Per rimuovere una maschera applicata, utilizzare la modalità Elimina maschera. Utilizzare questa impostazione per specificare l'estensione delle variazioni che devono verificarsi nell'area dell'immagine (in base al valore in Sensibilità) perché l'immagine modificata venga considerata movimento. Un valore di Area di movimento inferiore indica un'area minore, quindi per segnalare una modifica è necessaria una quantità di movimento minore. Utilizzare questa impostazione per specificare l'estensione della variazione tollerata in una parte dell'immagine prima che l'immagine modificata venga considerata movimento. Minore è il valore di Sensibilità, inferiore è la tolleranza di variazione tra immagini. Movimenti più impercettibili saranno contrassegnati come una modifica. Selezionare questa opzione per attivare il sensore di movimento della telecamera. Selezionare questa opzione per circondare con una linea tratteggiata qualsiasi area 270
271 dell'immagine acquisita designata a essere indicativa di movimento. Maschera di esclusione: Utilizzare questa scheda per configurare una telecamera selezionata in modo da rendere invisibili le aree specificate dell'immagine quando la telecamera è controllata da un NetBotz Appliance dotato di modulo PSM (Premium Software Module). Modalità disegno Elemento Selezionare la Modalità disegno. Maschera: trascinare il mouse sopra la vista della Telecamera visualizzata per tracciare il rettangolo verde della maschera. Quando si rilascia il pulsante del mouse, il rettangolo diventa azzurro. Quando si visualizza l'alimentazione di sorveglianza, l'area "mascherata" risulterà coperta da un rettangolo grigio chiaro. Qualsiasi movimento che si verifichi dietro il rettangolo grigio non attiverà la clip. Elimina maschera: trascinare il mouse sopra la vista della Telecamera visualizzata per tracciare un rettangolo viola. Quando si rilascia il pulsante del mouse, il rettangolo scompare insieme a qualsiasi parte del rettangolo della maschera che interseca il rettangolo viola. È possibile passare da una modalità all'altra sino a ottenere la maschera di movimento desiderata. Al termine, scegliere Applica per salvare le modifiche. Per rimuovere la maschera corrente, fare clic su Ripristina maschere. Questa operazione non incide sulle maschere già salvate con il pulsante Applica. Per rimuovere una maschera applicata, utilizzare la modalità Elimina maschera. Opzione Impostazioni orologio Questa schermata di configurazione dell'opzione consente di modificare le impostazioni di data e ora del NetBotz Appliance o dei dispositivi oppure di sincronizzare le impostazioni con la data e l'ora di un server NTP. Elemento 271
272 Attiva server NTP Server NTP 1-3 Usa ora server Data Ora Calendario Se selezionato, il server NTP (Network Time Protocol) fornisce i valori di data e ora al dispositivo selezionato. In caso contrario tali valori vengono definiti dagli altri elementi di Data e Ora. Se è selezionato Attiva server NTP, specificare l'indirizzo IP o il nome host di almeno un server NTP. Se non è selezionato Attiva server NTP, fare clic su questa opzione per utilizzare le impostazioni di data e ora del server StruxureWare Data Center Expert nel dispositivo selezionato. Definire la data che verrà utilizzata dal dispositivo selezionato se Attiva server NTP non è selezionato. Definire l'ora che verrà utilizzata dal dispositivo selezionato se Attiva server NTP non è selezionato. Visualizza la data corrente definita per il dispositivo selezionato e consente di definirla se Attiva server NTP non è selezionato. Opzione Impostazioni DNS Questa schermata di configurazione dell'opzione consente di identificare il nome del dominio nel quale risiede il NetBotz Appliance o il dispositivo selezionato, nonché il nome host o l'indirizzo IP del DNS primario e del DNS secondario o dei server del DNS terziario oppure di entrambi, se disponibili nel dominio. Opzione Impostazioni Questa schermata di configurazione consente di configurare le impostazione utilizzabili per l'invio di notifiche dai NetBotz Appliance selezionati. Nota: Gli elementi di questa schermata sono identici a quelli dell'opzione Impostazioni nella schermata "Impostazioni amministrazione server". Opzione Impostazioni posizione Utilizzare la schermata di configurazione di questa opzione per modificare le impostazioni di posizione nel dispositivo o nei dispositivi NetBotz Appliance selezionati. Pod/Sensori Elementi Consente di selezionare un dispositivo o sensore presente nell'elenco per il quale modificare i Dati posizione. Se è selezionato un solo dispositivo, nell'elenco sono presenti le voci seguenti: 272
273 Dati posizione Modifica NetBotz Appliance Pod sensore Pod relè di uscita Pod telecamera con singoli sensori Stato collegamento Ethernet Se sono selezionati più dispositivi, nell'elenco sono disponibili solo le voci seguenti: NetBotz Appliance Pod sensore Pod telecamera senza singoli sensori Nota: Non vengono elencati i pod relè di uscita né lo stato del collegamento Ethernet. Consente di selezionare il valore desiderato per la modifica di numerosi valori standard basati su posizione. Nota: Per impostazione predefinita, i pod e lo stato del collegamento Ethernet ereditano le impostazioni di NetBotz Appliance e i sensori ereditano le impostazioni del rispettivo pod. Fare clic su questa opzione per modificare un valore di posizione selezionato. Opzione Impostazioni condivisione pod Questa schermata di configurazione dell'opzione consente di configurare un NetBotz Appliance 500 o 550 selezionato come host di pod virtuali per NetBotz Appliance, alcune telecamere Pelco e dispositivi AP9361 APC NetBotz Rack Access PX - HID remoti. Dispositivi remoti Pod condivisi Elemento Specificare i dispositivi remoti dei quali condividere i pod con il NetBotz Appliance 500 o 550 selezionato utilizzando la schermata "Aggiorna dispositivo remoto" per aggiungere un nuovo dispositivo remoto oppure modificare o eliminare quello esistente. Se nell'elenco Dispositivi remoti è selezionato un dispositivo remoto, evidenziare uno o più dei relativi pod nell'elenco Pod condivisi. Fare quindi clic su Condividi pod remoto per condividere i pod selezionati con l'host NetBotz 500 o 550 oppure su Interrompi pod di condivisione per interrompere la condivisione di questi pod. Nota: L'immissione del NetBotz Appliance consente di selezionare se condividere i pod integrati in quel dispositivo. Panoramica della condivisione pod 273
274 La condivisione pod consente a un NetBotz Appliance 500 o 550 di collegarsi a e ricevere dati direttamente da dispositivi pod integrati o collegati a NetBotz Appliance, alcune telecamere Pelco e dispositivi AP9361 APC NetBotz Rack Access. I pod condivisi possono essere pod integrati di una telecamera o un sensore oppure pod con collegamento esterno. Grazie alla condivisione pod, un singolo NetBotz Appliance 500 o 550 può fungere da facility host per gestire gli avvisi inviati da altri NetBotz Appliance, alcune telecamere Pelco e dispositivi AP9361 APC NetBotz Rack Access, distribuiti sull'intera rete. Una volta stabilita la condivisione con l'host NetBotz Appliance 500 o 550, il pod opera come se fosse collegato direttamente a quel dispositivo NetBotz. Un singolo NetBotz 500 può fungere da host per un massimo di 16 pod condivisi in totale. Al massimo 4 dei pod condivisi possono essere Camera Pod 120 o pod per adattatori CCTV. I pod condivisi possono essere collegati fisicamente a un massimo di 8 dispositivi di destinazione. Un host NetBotz 500 o 550 può condividere pod con RackBotz e WallBotz 320, 350, 420, 450, 500 e con NetBotz Appliance 550, oltre che con dispositivi NetBotz preesistenti che utilizzano BotzWare 1.x (inclusi i dispositivi RackBotz e WallBotz 300, 303, 310, 400 e 410). Dopo che un NetBotz 500 è stato configurato per l'accesso a questi modelli preesistenti, questi vengono considerati esattamente come gli altri pod o dispositivi condivisi, fornendo dati di avviso e sensori esattamente come se fossero collegati direttamente al dispositivo NetBotz 500. È importante tenere presente quanto segue per la condivisione pod. L'attività di condivisione pod può essere eseguita su un solo dispositivo alla volta. NetBotz 500 v2.6 o successiva e NetBotz 550 possono fungere da host per pod remoti senza l'utilizzo del modulo software Premium opzionale che invece deve essere utilizzato per le versioni precedenti di NetBotz 500 per la condivisione pod. I pod che non sono fisicamente collegati a un dispositivo non concorrono al numero totale di dispositivi con connessione USB consentiti per il modello di NetBotz Appliance. NetBotz 420 supporta un pod di telecamera aggiuntivo e un massimo di quattro pod non di telecamere aggiuntivi. NetBotz 500 o 550 supporta fino a quattro pod di telecamere e un massimo di 17 pod non di telecamere aggiuntivi. La frequenza fotogrammi dei pod di telecamere con host remoto si limita a 10 fotogrammi al secondo. La risoluzione dell'immagine della telecamera disponibile per un pod di telecamera con host è determinata dalla risoluzione massima disponibile sul dispositivo al quale il pod è collegato fisicamente. Ad esempio, per un Camera Pod 120 collegato a un NetBotz 500, la risoluzione massima è 1280 x Se tuttavia il Camera Pod 120 è collegato a un NetBotz 420, la risoluzione massima è 640 x 480. Schermata "Aggiorna dispositivo remoto" Utilizzare questa schermata per configurare le impostazioni utilizzate per le comunicazioni HTTP o HTTPS tra l'host di condivisione pod e i dispositivi remoti. Host/Indirizzo IP Elemento Specificare il nome host o l'indirizzo IP del dispositivo remoto i cui pod devono essere condivisi con il NetBotz Appliance host. 274
275 Porta Opzioni SSL ID utente Password Conferma password Timeout (secondi) Specificare la porta utilizzata per le comunicazioni: il valore predefinito è 80 per HTTP e 443 per HTTPS. Selezionare la modalità di utilizzo del protocollo SSL (Secure Sockets Layer) per le comunicazioni con il dispositivo remoto: Nessuno, SSL necessario - Nessuna verifica, SSL necessario - Verifica certificato o SSL necessario - Verifica certificato e nome host. Digitare l'id utente da utilizzare per l'accesso al dispositivo remoto. Nota: Alcune funzionalità del pod remoto potrebbero non essere disponibili se l'id utente è relativo a un account utente privo dei diritti di Amministratore. Digitare la password da utilizzare con l'id utente per l'accesso al dispositivo remoto. Immettere nuovamente la password. Definire il tempo in secondi per il quale NetBotz Appliance host attende la risposta prima di considerare fallito il tentativo di comunicare con un dispositivo remoto. Opzione Invia impostazioni dati di avviso Utilizzare la schermata di configurazione di questa opzione per specificare l'indirizzo IP o l'indirizzo a cui si desidera vengano inviati i dati di avviso dei NetBotz Appliance monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. Quando un NetBotz Appliance viene rilevato da StruxureWare Data Center Expert, il nome host di StruxureWare Data Center Expert viene aggiunto al NetBotz Appliance. In questo modo, StruxureWare Data Center Expert può ricevere le pubblicazioni di avviso da parte del NetBotz Appliance. Se il server non utilizza DNS, sarò necessario modificare la voce dei dati di avviso nel NetBotz Appliance con l'indirizzo IP del server StruxureWare Data Center Expert. Nota: È possibile inoltre accedere a questa schermata se si utilizza Impostazioni rete, un'opzione di Impostazioni amministrazione server del menu Sistema, per modificare le impostazioni Nome host o Indirizzo IP della scheda Public (LAN1): quando viene richiesto di aggiornare le impostazioni di invio di NetBotz Appliance, fare clic su Sì. Elemento Corrente StruxureWare Data Center Expert Nome host Corrente StruxureWare Data Center Expert Indirizzo IP Selezionare l'indirizzo da utilizzare per l'invio di dati di avviso Il Nome host specificato nella scheda Pubblico (LAN1) dell'opzione Impostazioni rete. L' Indirizzo IP specificato nella scheda Pubblico (LAN1) dell'opzione Impostazioni rete. Selezionare un indirizzo IP o un nome host dall'elenco a discesa oppure immettere il nome host o l'indirizzo IP che si desidera venga 275
276 utilizzato dai NetBotz Appliance monitorati per inviare i dati di avviso. Nota: Se i NetBotz Appliance che si desidera monitorare con il server StruxureWare Data Center Expert non dispongono di un servizio DNS, scegliere di utilizzare l'indirizzo IP del server. Altrimenti, quei dispositivi non saranno in grado di inviare dati sul server e lo stato sarà disponibile solo in risposta al polling. Impostazioni accesso al rack Questa opzione, a cui si accede dall'opzione Configurazione NetBotz Appliance, consente di configurare l'accesso agli sportelli del rack monitorati da NetBotz Appliance che monitora i dispositivi pod di accesso al rack 170. Per configurare le Impostazioni di accesso al rack, occorre essere un StruxureWare Data Center Expert amministratore o un amministratore dispositivo per il gruppo di dispositivi selezionati o il gruppo di dispositivi che contiene il NetBotz Appliance selezionato. Quando nessun dispositivo pod di accesso al rack 170 è monitorato dall'netbotz Appliance selezionato, la schermata "Impostazioni di accesso al rack" non è disponibile. La schermata "Impostazioni accesso al rack NetBotz Appliance" viene visualizzata la prima volta che si accede all'opzione Impostazioni di accesso al rack per un NetBotz Appliance selezionato. La schermata consente di specificare il tipo di scheda supportata e il timeout blocco automatico per l'appliance selezionato. È possibile accedere nuovamente alla schermata, se necessario, dal collegamento Impostazioni NetBotz Appliance nella schermata "Impostazioni di accesso al rack". Quando il tipo di scheda è già stato specificato, è possibile modificare solo Timeout blocco automatico. Per modificare il tipo di scheda supportata, occorre prima rimuovere tutte le schede associate con l'appliance. Il collegamento Mostra schede non registrate viene visualizzato quando una o più schede di accesso al rack autenticate al dispositivo pod di accesso al rack 170 non sono state registrate nell'netbotz Appliance associato. È possibile accedere alla schermata "Schede non registrate" dal collegamento per selezionare le schede di accesso al rack da registrare o rimuovere le schede che non si desidera registrare dall'elenco. È possibile aggiungere fino a 200 schede di accesso al rack all'elenco per il gruppo di dispositivi, NetBotz Appliance o Appliances selezionati. Occorre identificare ID scheda #, il nome utente, una descrizione e se la scheda richiede un'autorizzazione lettore di scheda da un'altra scheda per accedere allo sportello. È possibile modificare le impostazioni per ogni scheda, rimuovere schede dall'elenco una alla volta o copiare l'accesso pianificato da una scheda ad un'altra. Nota: Quando si rimuovono schede dall'elenco, occorre premere Applica o OK per salvare le modifiche. Occorre selezionare una scheda nel riquadro sinistro per visualizzare ID scheda #, nome utente, descrizione e requisito di autorizzazione, se necessario, nella parte superiore del riquadro destro. Il riquadro destro consente di selezionare gli sportelli su cui abilitare o disabilitare l'accesso per quella scheda, 24 ore al giorno, sette giorni su sette per impostazione predefinita. È possibile selezionare un NetBotz Appliance, un pod di accesso al rack 170 o uno sportello, quindi premere Modifica accesso per modificare questa pianificazione accesso settimanale. Nota: Quando si abilita o si disabilita l'accesso allo sportello, occorre premere Applica o OK per salvare le modifiche. 276
277 Occorre configurare l'accesso allo sportello per una scheda alla volta. È possibile quindi copiare l'accesso pianificato da una scheda ad un'altra. È possibile accedere alle Impostazioni accesso al rack da quattro menu: Opzione Configurazione NetBotz Appliance, a cui si accede dal menu Dispositivo. Menu Configurazione NetBotz Appliance visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella Vista dispositivi e Vista mappe della prospettiva Monitoraggio. Menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse in Gruppi di dispositivi. Quando si accede alla schermata "Impostazioni accesso al rack" dal menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse Configurazione NetBotz Appliance in Vista dispositivi e Vista mappe della prospettiva Monitoraggio, il NetBotz Appliance selezionato e i dispositivi pod di accesso al rack 170 associati sono visualizzati nel riquadro destro. Quando si accede alla schermata "Impostazioni accesso al rack" dall'opzione Configurazione NetBotz Appliance, a cui si accede dal menu Dispositivo, i gruppi di dispositivi che contengono NetBotz Appliance che monitorano i dispositivi pod di accesso al rack 170 e il loro dispositivi associati, sono visualizzati nel riquadro destro. Quando si accede alla schermata "Impostazioni accesso al rack" dal menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse Configurazione NetBotz Appliance nella vista Gruppi di dispositivi della prospettiva Monitoraggio, il gruppo di dispositivi selezionato che contiene il NetBotz Appliance che monitorizza i dispositivi pod di accesso al rack 170 e i suoi dispositivi associati, sono visualizzzati nel riquadro destro. Schermata "Impostazioni di accesso al rack" Utilizzare questa schermata per aggiungere schede e assegnare utenti a quelle schede, e configurare l'accesso a sportelli del rack monitorati dai dispositivi Rack Access Pod 170 associati con il gruppo di dispositivi selezionato, o il NetBotz Appliance oppure i NetBotz Appliance. Utilizzare il riquadro sinistro in questa scheda per aggiungere fino a 200 schede di accesso al rack per il gruppo di dispositivi selezionato, o il NetBotz Appliance oppure i NetBotz Appliance, e assegnare utenti a quelle schede. Selezionare quindi una scheda nel riquadro sinistro e selezionare un gruppo di dispositivi, NetBotz Appliance, il dispositivo Rack Access Pod 170 o lo sportello nel riquadro destro per attivare, disattivare o pianificare l'accesso al rack per quella scheda. Se non è stata registrata nessuna scheda HID prossima per il NetBotz Appliance selezionato, la schermata "Impostazioni NetBotz Appliance" viene visualizzata quando si accede all'opzione Impostazioni di accesso al rack. La schermata consente di specificare il tipo di scheda supportata e il timeout blocco automatico per l'appliance selezionato. È possibile accedere alla schermata "Impostazioni di NetBotz Appliance" dal collegamento Impostazioni di NetBotz Appliance per modificare solo Timeout blocco automatico. Per modificare il tipo di scheda supportata, occorre prima rimuovere tutte le schede associate con l'appliance. Se una o più schede di accesso al rack lette dal lettore sul dispositivo Rack Access Pod 170 non sono state registrate sul NetBotz Appliance associato, viene visualizzato il collegamento Mostra schede non registrate. È possibile accedere alla schermata "Schede non registrate" dal collegamento per selezionare le schede di accesso al rack da registrare o per rimuovere le schede che non si desidera registrare dall'elenco. 277
278 Riquadro sinistro: Elenco Aggiungi Modifica Rimuovi Copia Elemento ID scheda #: Il numero di identificazione assegnato alla scheda. Nome utente: Il nome utente assegnato alla scheda. Selezionare per aggiungere una scheda di accesso al rack all'elenco. Selezionare per modificare il nome utente, descrizione o livello di autorizzazione per la scheda selezionata. Selezionare per rimuovere una scheda dall'elenco. Nota: Occorre premere Applica o OK per salvare le modifiche. Selezionare per copiare l'accesso pianificato dalla scheda selezionata su una o più schede aggiuntive. Pannello destro: ID scheda # Elenco Attiva Disattiva Elemento Visualizza l'id scheda # selezionato nella tabella a sinistra, il nome utente associato, la descrizione e se è richiesta un'autorizzazione lettore di scheda da una scheda aggiuntiva per autorizzare l'accesso al rack. Nota: La scheda aggiuntiva non deve richiedere un'autorizzazione lettore di scheda. Porta: Selezionare un gruppo di dispositivi, NetBotz Appliance, o un dispositivo Rack Access Pod 170, oppure contrassegnare con un segno di spunta uno o più porte per pianificare l'accesso per la scheda selezionata. Accesso pianificato: Le icone per ogni porta indicano se l'accesso è pianificato 24 ore al giorno, sette giorni su sette (icona verde piena), per un certo periodo (icona verde per metà) o disattivato (icona bianca). Selezionare per pianificare un accesso alla porta, 24 ore al giorno, sette giorni su sette, per il gruppo di dispositivi selezionato, NetBotz Appliance, dispositivo Rack Access Pod 170 oppure porta. Selezionare per disattivare un accesso alla porta, 24 ore al giorno, sette giorni su sette, per il gruppo di dispositivi selezionato, NetBotz Appliance, dispositivo Rack Access Pod 170 oppure porta. 278
279 Modifica accesso Selezionare per modificare l'accesso alla porta settimanale per il gruppo di dispositivi selezionato, NetBotz Appliance, dispositivo Rack Access Pod 170 oppure porta. È possibile utilizzare le opzioni visualizzabili con il pulsante destro del mouse nel pannello destro per eseguire le seguenti funzioni: Attivare o disattivare l'accesso al rack 24 ore al giorno, sette giorni su sette per il gruppo di dispositivi selezionato, NetBotz Appliance, dispositivo Rack Access Pod 170 oppure porta (opzione Attiva o Disattiva). Pianificare l'accesso al rack settimanale per il gruppo di dispositivi selezionato, NetBotz Appliance, dispositivo Rack Access Pod 170 oppure porta (opzione Modifica). Espandere o comprimere l'elenco per il gruppo di dispositivi selezionato, NetBotz Appliance o dispositivo Rack Access Pod 170 (opzione Espandi o Comprimi). Selezionare ogni porta per ogni NetBotz Appliance nell'elenco (opzione Seleziona tutte le porte). Selezionare ogni porta 1 per la selezione (opzione Seleziona tutte le porte 1). Selezionare ogni porta 2 per la selezione (opzione Seleziona tutte le porte 2). Nota: Per bloccare e sbloccare le porte, è possibile usare l'opzione Controllo accesso al rack, disponibile nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse di Vista dispositivi o Vista mappe per il NetBotz Appliance controllabile selezionato o un dispositivo NetBotz Rack Access. Schermata "Impostazioni accesso al rack di NetBotz Appliance" Utilizzare questa schermata per identificare il tipo di scheda HID prossima usata per il NetBotz Appliance selezionato e specificare il timeout blocco automatico. Tutte le schede registrate nel NetBotz Appliance selezionato devono utilizzare lo stesso tipo di scheda. La schermata "Impostazioni accesso al rack NetBotz Appliance" viene visualizzata la prima volta che si accede all'opzione Impostazioni di accesso al rack per un NetBotz Appliance selezionato. È possibile specificare uno dei quattro tipi di scheda HID prossima supportati: H Standard a 26 bit H a 37 bit senza un codice struttura H a 37 bit con un codice struttura CORP Corporate 1000 È possibile accedere nuovamente alla schermata, se necessario, dal collegamento Impostazioni NetBotz Appliance nella schermata "Impostazioni di accesso al rack". È possibile modificare solo il Timeout blocco automatico. Per modificare il tipo di scheda supportata, occorre prima rimuovere tutte le schede associate con l'appliance. Il Timeout blocco automatico determina l'intervallo di attesa del dispositivo (10-60 secondi) prima di bloccare automaticamente lo sportello del rack dopo che una scheda, un codice o un comando remoto vengono utilizzati per sbloccarlo. Se lo sportello è aperto o se la maniglia è su allo scadere del timeout, il dispositivo emetterà il comando di blocco finché lo sportello non è chiuso e la maniglia non è giù. Inoltre, il Timeout blocco automatico limita l'intervallo di attesa del dispositivo per una seconda autorizzazione lettore di scheda dopo che una scheda di accesso al rack che richiede autorizzazione viene letta dal lettore. Elemento 279
280 Tipo di scheda Timeout blocco automatico Il tipo di scheda HID prossima registrata nel NetBotz Appliance selezionato. È possibile specificare il tipo di scheda solo una volta. Specificare l'intervallo di attesa del dispositivo prima di bloccare automaticamente lo sportello del rack dopo che una scheda, un codice o un comando remoto vengono utilizzati per sbloccarlo (10-60 secondi). Schermata "Schede non registrate" Utilizzare questa schermata per registrare una o più schede di accesso al rack lette dal lettore sul dispositivo Rack Access Pod 170 e non registrate sul NetBotz Appliance associato. Nota: Si accede a questa schermata dalla schermata "Impostazioni accesso al rack" con il collegamento Mostra schede non registrate, disponibile solo quando una scheda di accesso al rack letta dal lettore sul dispositivo per la selezione non è stata registrata. Elenco Registro Rimuovi Rimuovi tutti Elemento ID scheda #: Il numero di identificazione assegnato alla scheda. Timestamp: La data e l'ora in cui la scheda di accesso al rack è stata letta dal lettore. Selezionare per registrare le schede di accesso al rack selezionate. Selezionare per rimuovere dall'elenco le schede di accesso al rack non registrate selezionate. Selezionare per rimuovere dall'elenco tutte le schede di accesso al rack non registrate. Schermata "Aggiungi scheda di accesso al rack" Utilizzare la schermata per aggiungere una scheda di accesso al rack e specificare il suo livello di autorizzazione. Elemento ID scheda # Nome utente Richiede autorizzazione lettore di scheda Identificare il numero assegnato alla scheda, nel formato mostrato. Identificare il nome utente assegnato alla scheda. Fornire una descrizione per la scheda, se desiderato. Specificare se è richiesto un lettore da una scheda aggiuntiva per autorizzare l'accesso al rack. 280
281 Schermata "Modifica scheda di accesso al rack" Utilizzare questa schermata per modificare le impostazioni, con l'eccezione di ID scheda #, per una scheda di accesso al rack. Elemento ID scheda # Nome utente Richiede autorizzazione lettore di scheda Il numero assegnato alla scheda di accesso al rack non può essere modificato. Nota: È possibile utilizzare la schermata "Aggiungi scheda di accesso al rack" per aggiungere un'altra scheda e copiare le impostazioni su di essa. Modificare il nome utente assegnato alla scheda. Modificare la descrizione. Specificare se è richiesto un lettore da una scheda aggiuntiva per autorizzare l'accesso al rack. Schermata "Copia scheda di accesso al rack" Utilizzare questa schermata per copiare la pianificazione accesso settimanale dalla scheda di accesso al rack selezionata su una o più schede. Scheda sorgente Elemento Includere attributo Autorizzazione lettore di scheda Elenco L'ID scheda # e il nome utente della scheda da cui verrà copiata la pianificazione accesso settimanale. Il segno di spunta consente di richiedere un lettore da una scheda aggiuntiva per autorizzare l'accesso al rack. Selezionare con un segno di spunta una o più schede di accesso al rack su cui copiare la pianificazione accesso settimanale. Schermata "Accesso pianificazione" Utilizzare questa schermata per definire periodi di tempo specifici, per ciascun giorno della settimana, durante i quali verrà attivato o disattivato l'accesso al rack per la scheda selezionata, e il gruppo di dispositivi, NetBotz Appliance, il dispositivo Rack Access Pod 170 o lo sportello selezionato, nella schermata "Impostazioni di accesso al rack". La tabella include celle per incrementi di 15 minuti e colonne per ogni giorno della settimana. Per pianificare l'attivazione dell'accesso al rack è possibile eseguire le operazioni indicate di seguito. Fare clic sul titolo di una colonna per attivare o disattivare tutte le celle del giorno indicato. Trascinare il mouse da una cella ad un'altra di una colonna per attivare o disattivare una serie di celle. 281
282 Trascinare il mouse da una cella di un colonna ad un'altra di una colonna diversa per attivare o disattivare una serie identica di celle per ciascuno dei giorni selezionati. Attivare o disattivare tutte le celle (icone dei pulsanti Attiva tutto o Disattiva tutto). Fare doppio clic o fare clic con il pulsante destro del mouse su una cella disattivata per pianificare l'accesso per il giorno selezionato (opzione Nuova pianificazione). Fare doppio clic o fare clic con il pulsante destro del mouse su una cella attivata per modificate l'accesso pianificato per il giorno selezionato (opzione Modifica pianificazione). Fare clic con il pulsante destro del mouse su una cella attivata per disattivare l'accesso pianificato per il giorno selezionato (opzione Rimuovi pianificazione). Opzione Impostazioni internazionali La schermata di configurazione di questa opzione consente di modificare le impostazioni internazionali del NetBotz Appliance o dei dispositivi selezionati. Elemento Impostazioni locali Usa formato 24 ore Fuso orario Selezionare le impostazioni locali più adatte all'ubicazione fisica del dispositivo selezionato, in modo che i formati di misura (metrico o standard USA) e di data/ora di NetBotz Appliance corrispondano ai formati comunemente utilizzati in loco. Selezionare questa opzione per utilizzare un formato di 24 ore nel dispositivo selezionato. Selezionare il fuso orario nel quale è ubicato il dispositivo selezionato. Opzione Impostazioni dispositivo di serie La schermata di configurazione di questa opzione consente di identificare l' Etichetta porta per ogni porta seriale del NetBotz Appliance selezionato e i dispositivi collegati a tali porte. È possibile selezionare Rimuovi per eliminare il riferimento al dispositivo della porta quando il dispositivo viene scollegato dal NetBotz Appliance. Opzione Impostazioni SMS Nella schermata di configurazione di questa opzione è possibile configurare le impostazione utilizzabili per l'invio di comunicazioni SMS (Short-Message Service) dal NetBotz Appliance selezionato. Scheda Base 282
283 PIN SIM Conferma PIN SIM Centro servizi (SMSC) Destinazione Elemento Interrompi PPP quando si verifica un avviso SMS Nei modem che utilizzano un modulo SIM (Subscriber Identification Module), indicare il PIN (Personal Identification Number - numero di identificazione personale) utilizzato per sbloccare il SIM. Nota: Nei modem privi di SIM, questo campo deve restare vuoto. Indicare di nuovo il PIN SIM. Indicare l'indirizzo del centro SMSC (Short Message Service Center) utilizzato dal servizio SMS. L'SMSC è essenzialmente un server SMS utilizzato per l'invio dei messaggi. In genere l'indirizzo dell'smsc è programmato nel modulo SIM e questo campo resta quindi solitamente vuoto. Nota: Se si inserisce un valore in questo, la selezione SMSC automatica viene sostituita. Indicare l'indirizzo utilizzato per inviare un SMS a una destinazione . Quando è necessario inviare un messaggio SMS a un indirizzo di destinazione , NetBotz Appliance inserisce l'indirizzo e- mail all'inizio del messaggio e lo invia all'indirizzo in Destinazione. L'SMSC riceve il messaggio, estrae l'indirizzo e invia a quell'indirizzo il resto del messaggio. Nota: Il valore predefinito per questo campo è , il valore corretto per AT&T Wireless. Selezionare questa opzione se il modem supporta comunicazioni sia SMS che nel protocollo PPP (Point-to-Point), in modo da consentire la sostituzione di comunicazioni PPP con comunicazioni SMS se necessario. Se, al momento dell'invio di un avviso SMS, nel NetBotz Appliance è attivo il servizio di chiamate in uscita PPP, tale servizio verrà interrotto per consentire l'invio del messaggio SMS. Dopo l'invio del messaggio SMS verrà ristabilita la connessione PPP. Scheda Avanzate Elemento Invia messaggi di debug a syslog Selezionare questa opzione per far inviare i messaggi di debug all'host syslog. 283
284 Usa impostazioni SMS predefinite Usa unità descrittore protocollo (PDU) Set di caratteri Comandi di inizializzazione Selezionare questa opzione per utilizzare i valori SMS predefiniti per il modem che supporta SMS. Nota: Per utilizzare le impostazioni personalizzate, disattivare questa opzione e utilizzare Usa unità descrittore protocollo (PDU), Set di caratteri e Comandi di inizializzazione per specificare tali impostazioni. Selezionare questa opzione per comunicare con il modem nella modalità PDU per l'invio di un messaggio SMS. Nota: La modalità PDU è più versatile della modalità delle impostazioni di testo SMS predefinita e alcuni modem non sono in grado di supportarle entrambe. Indicare il set di caratteri da utilizzare per comunicare con il modem per l'invio di un messaggio SMS. Indicare la stringa di inizializzazione da utilizzare per il modem che invierà i messaggi SMS. Opzione Impostazioni SNMP La schermata di configurazione di questa opzione consente di configurare le impostazioni SNMP (Simple Network Management Protocol) utilizzabili dal NetBotz Appliance o dai dispositivi selezionati per comunicare con un server NMS (Network Management Server) basato su SNMP. Nota: Per configurare queste impostazioni è necessario che sia selezionato Attiva agente SNMP. Scheda Versione 1/Versione 2c Utilizzare questa scheda per definire le impostazioni utilizzabili da un server NMS per le comunicazioni SNMPv1 o SNMPv2c con un NetBotz Appliance. Elemento Attiva agente SNMP Nome community di lettura Conferma nome Nome community di lettura/scrittura Conferma nome Porta Selezionare questa impostazione per attivare le impostazioni dell'agente SNMP. Definire il nome della community utilizzata per le richieste SNMP in sola lettura. Confermare una definizione di Nome community di lettura nuova o modificata. Definire il nome della community utilizzata per le richieste SNMP in lettura e scrittura. Confermare una definizione di Nome community di lettura/scrittura nuova o modificata. Indicare il numero della porta utilizzata per le comunicazioni dall'agente SNMP. 284
285 Scheda Versione 3 Utilizzare questa scheda per definire le impostazioni utilizzabili da un server NMS per le comunicazioni SNMPv3 con un NetBotz Appliance. Elemento Utenti Protocollo di autenticazione Algoritmo di crittografia Selezionare gli account utente disponibili per il collegamento del server NMS all'agente SNMPV3 di un NetBotz Appliance selezionato. Selezionare SHA-1 o MD5 come protocollo da utilizzare per l'invio di informazioni SNMPv3 al dispositivo di destinazione. Selezionare se verrà utilizzata la crittografia con SNMPv3 e, in caso affermativo, il protocollo applicato: Nessuno, DES o AES-128. Opzione Impostazioni utente Nella schermata di configurazione di questa opzione è possibile gestire gli utenti nel NetBotz Appliance o nei dispositivi selezionati oltre a selezionare la gravità degli errori di accesso e il profilo di avviso utilizzato per le notifiche di avviso per tali errori. Utenti Nell'elenco Utenti gli utenti vengono identificati per Nome, Nome utente e Set di privilegi. I pulsanti Aggiungi, Modifica ed Elimina consentono la gestione dell'elenco. Le schermate "Aggiungi utente" e "Modifica utente" comprendono valori di account standard Nome e di accesso ( Nome utente, Password e Verifica password). È inoltre disponibile un menu a discesa Set di privilegi che consente di selezionare l'accesso a disposizione dell'utente per i NetBotz Appliance selezionati. Nota: Non è possibile eliminare il Guest Account ma solo modificarne il Set di privilegi. Si possono modificare i valori di Nome, Nome utente e Password per l'amministratore predefinito, ma non eliminarlo né modificarne il Set di privilegi. Privilegio Nessuno Amministratore Sensore (nessuna telecamera) Impedisce l'accesso a qualsiasi funzionalità. Consente l'accesso a tutte le informazioni e attività di configurazione di un dispositivo selezionato. Consente di accedere ai riquadri Navigazione e Dati sensore, alla Vista mappa (se attivata) e alle parti selezionate delle viste delle azioni e delle informazioni di NetBotz Advanced View, nonché alla possibilità di visualizzare la Vista grafico e la vista Informazioni su. 285
286 Sensore Applicazione Applicazione (con aggiornamento avvisi) Questo Set di privilegi non consente l'accesso alle viste Telecamere, Avvisi o Configurazione. Oltre a Sensore ( nessuna telecamera), l'accesso è consentito alla vista Telecamere. Questo set di privilegi non consente l'accesso alle viste Avvisi o Configurazione. Consente di accedere ai riquadri Navigazione e Dati sensore, alla Vista mappa (se attiva) e a parti selezionate delle viste delle azioni e delle informazioni di NetBotz Advanced View. Consente inoltre di visualizzare le viste Vista telecamera, Vista grafico, Avvisi e Informazioni su. Questo Set di privilegi non consente l'accesso alla vista Configurazione né la possibilità di risolvere le condizioni di avviso per le soglie configurate mediante la selezione dell'impostazione Il ripristino del valore normale richiede l'intervento dell'utente per le relative Impostazioni avanzate. Oltre all'accesso ad Applicazione, consente di risolvere le condizioni di avviso per le soglie configurate selezionando Il ripristino del valore normale richiede l'intervento dell'utente per le relative Impostazioni avanzate. Questo Set di privilegi non consente l'accesso alla vista Configurazione. Avviso di accesso Rende disponibili due menu a discesa. Uno per scegliere il profilo di avviso utilizzato dal NetBotz Appliance selezionato (visualizzato in grigio quando sono selezionati più dispositivi) per le notifiche di avviso in caso di errori di accesso e l'altro per definire la gravità da assegnare a tali errori nei dispositivi selezionati: Informazioni, Avviso, Errore, Critico e Guasto. Nota: Le impostazioni predefinite sono Predefinito per Profilo avviso errore di accesso e Guasto per Gravità avviso errore di accesso. Opzione Impostazioni server Web In questa schermata è possibile selezionare il protocollo HTTP, HTTPS o entrambi e definire il rispettivo numero di porta, utilizzato per le comunicazioni basate su Web da NetBotz Appliance o dai dispositivi selezionati. 286
287 Configurazione dispositivo SNMP APC (menu Dispositivo) Utilizzare questa opzione per selezionare uno o più dispositivi SNMP APC monitorati, inclusi tutti quelli elencati, e configurarli per l'uso di impostazioni condivise con un dispositivo SNMP APC selezionato o di impostazioni salvate come modello. Nota: Non è possibile utilizzare questa opzione per configurare le impostazioni per dispositivi non SNMP APC, NetBotz Appliance e i relativi dispositivi monitorati né per alcuni dispositivi SNMP APC meno recenti. La funzione Configurazione dispositivo SNMP APC utilizza le schermate successive della procedura guidata "Configurazione dispositivo SNMP APC" e la vista Stato configurazione: Schermata "Selezionare un'azione di configurazione" Utilizzare questa schermata della procedura guidata "Configurazione dispositivo SNMP APC" per selezionare l'azione da eseguire. Azione Configura dispositivi Consente di utilizzare le impostazioni di un dispositivo SNMP APC monitorato per configurare e applicare le stesse impostazioni su altri dispositivi SNMP APC monitorati. Nota: È possibile utilizzare questa azione per configurare le impostazioni per un singolo dispositivo SNMP APC, selezionandolo sia come dispositivo di origine che come dispositivo di destinazione e modificando le impostazioni desiderate. 1. Selezionare Configura dispositivi, quindi fare clic su Avanti. 2. Nella schermata "Seleziona l'origine di configurazione" selezionare il dispositivo SNMP APC che si desidera utilizzare come origine di configurazione, quindi fare clic su Avanti. 3. Nella schermata "Selezionare i dispositivi di destinazione" selezionare i dispositivi SNMP APC che si desidera configurare utilizzando le impostazioni del dispositivo SNMP APC di origine selezionato, quindi fare clic su Avanti. 4. Nella schermata "Configura impostazioni dispositivo" selezionare e modificare, in base alle necessità, le impostazioni del dispositivo SNMP APC da utilizzare per configurare le stesse impostazioni sui dispositivi SNMP APC selezionati nella schermata "Selezionare i dispositivi di destinazione", quindi fare clic su Fine per avviare l'attività di configurazione. 5. Esaminare il processo dell'attività di configurazione nella vista Stato configurazione. Azione Crea un modello Consente di utilizzare le impostazioni di un dispositivo SNMP APC monitorato per creare un modello da utilizzare per configurare i dispositivi SNMP APC monitorati. 287
288 1. Selezionare Crea un modello, quindi fare clic su Avanti. 2. Nella schermata "Seleziona l'origine di configurazione" selezionare il dispositivo SNMP APC che si desidera utilizzare come origine del modello, quindi fare clic su Avanti. 3. Utilizzare la schermata "Configura impostazioni dispositivo" per selezionare e modificare, in base alle necessità, le impostazioni che si desidera memorizzare nel modello, quindi fare clic su Avanti. 4. Utilizzare la schermata "Salva modello di configurazione" per assegnare un nome al modello e salvarlo facendo clic su Fine. Azione Modifica un modello Consente di rinominare, eliminare o modificare le impostazioni per un modello esistente che è possibile utilizzare per configurare i dispositivi SNMP APC monitorati. 1. Selezionare Modifica un modello, quindi fare clic su Avanti. 2. Nella schermata "Seleziona l'origine di configurazione" selezionare un modello elencato ed effettuare una delle seguenti operazioni, in base alle necessità: Fare clic su Rinomina per modificarne il nome. Fare clic su Elimina per eliminarlo dall'elenco. Fare clic su Avanti per utilizzare la schermata "Configura impostazioni dispositivo" per selezionare e modificare, in base alle necessità, le impostazioni che si desidera memorizzare nel modello.. Nota: Quando si fa clic su Avanti nella schermata "Configura impostazioni dispositivo", la schermata " Salva modello di configurazione" consente di salvare le impostazioni modificate come modello selezionato o di salvare le impostazioni come nuovo modello. Azione Configura dispositivi da un modello Consente di utilizzare un modello salvato in precedenza per configurare i dispositivi SNMP APC monitorati. 1. Selezionare Configura dispositivi da un modello, quindi fare clic su Avanti. 2. Nella schermata "Seleziona l'origine di configurazione" selezionare il modello che si desidera utilizzare come origine di configurazione, quindi fare clic su Avanti. 3. Nella schermata "Selezionare i dispositivi di destinazione" selezionare i dispositivi SNMP APC che si desidera configurare utilizzando il modello selezionato, quindi fare clic su Avanti. 4. Nella schermata "Configura impostazioni dispositivo" selezionare e modificare, in base alle necessità, le impostazioni del modello di origine da utilizzare per configurare le stesse impostazioni sui dispositivi SNMP APC selezionati nella schermata "Selezionare i dispositivi di destinazione", quindi fare clic su Fine per avviare l'attività di configurazione. 5. Esaminare il processo dell'attività di configurazione nella vista Stato configurazione. Schermata "Seleziona l'origine di configurazione" 288
289 Utilizzare questa schermata della procedura guidata "Configurazione dispositivo SNMP APC" per selezionare il dispositivo SNMP APC, o il modello di configurazione, che si desidera utilizzare come origine dell'attività di configurazione. L'azione selezionata nella schermata "Selezionare un'azione di configurazione" influisce sugli elementi disponibili nella schermata "Seleziona l'origine di configurazione". Schermata per l'azione Configura dispositivi o Crea un modello Utilizzare questa versione della schermata "Seleziona l'origine di configurazione" per selezionare il dispositivo SNMP APC che si desidera utilizzare per configurare altri dispositivi SNMP APC (azione Configura dispositivi) o per creare un modello (azione Crea un modello). Filtro Elenco Elemento Impostazioni di trasferimento file del dispositivo Recupera impostazioni dispositivo: Filtrare la tabella per elencare solo le voci che includono esattamente il testo digitato. Selezionare il dispositivo SNMP APC che si desidera utilizzare per creare il nuovo modello o per configurare le impostazioni di altri dispositivi SNMP APC. Sono elencati tutti i dispositivi SNMP APC monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. Nota: Oltre alle informazioni di identificazione standard ( Nome host, Tipo, Modello, Posizione e Indirizzo IP), l'elenco indica l'ultima volta in cui le impostazioni per un dispositivo sono state recuperate dal server StruxureWare Data Center Expert (colonna Ultimo recuperato) o se tali impostazioni non sono state recuperate ( Non recuperato). Fare clic per accedere alla schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzata per gestire i valori di accesso FTP o SCP per i dispositivi SNMPv1 e SNMPv3 APC. Fare clic per fare in modo che il server StruxureWare Data Center Expert recuperi le impostazioni più recenti per un dispositivo selezionato. Suggerimento: Prima di potere utilizzare questo dispositivo, è necessario recuperare le impostazioni per un dispositivo che presenti lo stato Non recuperato per Ultimo recuperato. Nota: Se viene visualizzato un messaggio di stato a comparsa, per informazioni sul 289
290 Avanti Indietro Elemento messaggio fare clic su Messaggi di stato: vista Stato configurazione, un collegamento che consente di accedere a informazioni correlate fornito di seguito. Fare clic per accedere alla schermata "Selezionare i dispositivi di destinazione" (azione Configura dispositivi) o "Configura impostazioni dispositivo" (azione Crea un modello). Fare clic su questa opzione per tornare alla schermata "Selezionare un'azione di configurazione". Schermata per l'azione Modifica un modello Utilizzare questa versione della schermata "Seleziona l'origine di configurazione" per rinominare, eliminare o modificare le impostazioni per un modello di configurazione esistente. Filtro Elenco Rinomina Elimina Avanti Indietro Fine Elemento Filtrare la tabella per elencare solo le voci che includono esattamente il testo digitato. Selezionare il modello da rinominare, eliminare o modificare. Fare clic su questa opzione per rinominare un modello selezionato. Fare clic su questa opzione per eliminare un modello selezionato. Fare clic per modificare un modello selezionato utilizzando la schermata "Configura impostazioni dispositivo". Fare clic su questa opzione per tornare alla schermata "Selezionare un'azione di configurazione". Consente di salvare le modifiche apportate con il comando Rinomina o Elimina e uscire dalla procedura guidata "Configurazione dispositivo SNMP APC". Nota: Tale comando è disponibile solo dopo aver rinominato o eliminato almeno un modello elencato. Schermata per l'azione Configura dispositivi da un modello 290
291 Utilizzare questa versione della schermata "Seleziona l'origine di configurazione" per selezionare il modello che si desidera utilizzare per configurare i dispositivi SNMP APC monitorati. Filtro Elenco Avanti Indietro Elemento Filtrare la tabella per elencare solo le voci che includono esattamente il testo digitato. Selezionare il modello da utilizzare. Fare clic per selezionare i dispositivi SNMP APC che si desidera configurare utilizzando la schermata "Selezionare i dispositivi di destinazione". Fare clic su questa opzione per tornare alla schermata "Selezionare un'azione di configurazione". Schermata "Selezionare i dispositivi di destinazione" Utilizzare questa schermata della procedura guidata "Configurazione dispositivo SNMP APC" per selezionare i dispositivi SNMP APC che si desidera configurare utilizzando un altro dispositivo SNMP APC (azione Configura dispositivi) o un modello di configurazione selezionato (azione Configura dispositivi da un modello). Nota: L'azione di configurazione utilizzata per accedere alla schermata non influisce sulle modalità di utilizzo della stessa. Filtro Elenco Elemento Filtrare la tabella per elencare solo le voci che includono esattamente il testo digitato. Selezionare i dispositivi che si desidera configurare dall'elenco di tutti i dispositivi SNMP APC monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. È possibile selezionare dispositivi dello stesso modello (Smart-UPS 750), dello stesso tipo (UPS) o qualsiasi insieme di dispositivi (ad esempio Symmetra, Integrate EMU e APC Pack Manager). Nota: Oltre alle informazioni di identificazione standard ( Nome host, Tipo, Modello, Posizione e Indirizzo IP), l'elenco indica l'ultima volta in cui le impostazioni per un dispositivo sono state recuperate dal server StruxureWare Data Center Expert (colonna Ultimo recuperato) o se tali impostazioni non sono state recuperate ( Non recuperato). 291
292 Elemento Impostazioni di trasferimento file del dispositivo Recupera impostazioni dispositivo: Avanti Indietro Fare clic per accedere alla schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzata per gestire i valori di accesso FTP o SCP per i dispositivi SNMPv1 e SNMPv3 APC. Fare clic per fare in modo che il server StruxureWare Data Center Expert recuperi le impostazioni più recenti per un dispositivo selezionato. Suggerimento: Prima di poter configurare il dispositivo utilizzando l'origine di configurazione selezionata (il modello o il dispositivo SNMP APC), è necessario recuperare le impostazioni per un dispositivo che presenti lo stato Non recuperato per Ultimo recuperato. Tuttavia, quando più dispositivi con lo stesso modello e lo stesso firmware sono elencati come Non recuperato, il recupero delle impostazioni per uno di questi dispositivi aggiorna lo stato Ultimo recuperato per tutti i dispositivi: il server StruxureWare Data Center Expert presuppone che dispositivi identici (con lo stesso modello e la stessa versione del firmware) abbiano le medesime impostazioni. Nota: Se viene visualizzato un messaggio di stato a comparsa, per informazioni sul messaggio fare clic su Messaggi di stato: vista Stato configurazione, un collegamento che consente di accedere a informazioni correlate fornito di seguito. Consente di accedere alla schermata "Configura impostazioni dispositivo". Consente di tornare alla schermata "Seleziona l'origine di configurazione". Schermata "Configura impostazioni dispositivo" Utilizzare questa schermata della procedura guidata "Configurazione dispositivo SNMP APC" per selezionare, modificare e applicare le impostazioni per l'origine di configurazione selezionata nella schermata "Seleziona l'origine di configurazione" sui dispositivi SNMP APC selezionati nella schermata "Selezionare i dispositivi di destinazione". In genere, in questa schermata sono elencate solo le impostazioni dell'origine di configurazione che è possibile utilizzare su tutti i dispositivi di destinazione selezionati: l'opzione Mostra solo impostazioni condivise è selezionata. Se si disattiva Mostra solo impostazioni condivise, vengono elencate tutte le impostazioni dell'origine di configurazione, identificate nel modo indicato di seguito: 292
293 Nota: Se non è possibile utilizzare alcuna impostazione di origine per i dispositivi di destinazione selezionati, l'opzione Mostra solo impostazioni condivise è disattivata per impostazione predefinita. Il testo in nero indica una categoria che contiene solo impostazioni che possono essere condivise con tutti i dispositivi di destinazione, nonché le singole impostazioni che possono essere condivise. Il testo in marrone indica una categoria che contiene almeno un'impostazione che non può essere condivisa con tutti i dispositivi di destinazione, nonché le singole impostazioni che non possono essere condivise. Il testo in rosso indica una categoria selezionata che contiene almeno un'impostazione per la quale non è stato definito un valore, nonché le singole impostazioni per le quali non è stato definito un valore. Nota: Se non si seleziona alcuna impostazione oppure si seleziona un'impostazione che non può essere condivisa con tutti i dispositivi di destinazione o per la quale non è stato definito un valore, non è possibile avviare l'attività di configurazione (il comando Fine è disattivato). Elenco Modifica Indietro Fine Elemento Consente di selezionare le impostazioni con valori dell'origine di configurazione che si desidera condividere con i dispositivi selezionati. Consente di modificare il valore per un'impostazione selezionata. Nota: Se si seleziona un'impostazione per la quale non è stato definito un valore, è necessario modificare tale impostazione per definire un valore prima di poterla condividere con i dispositivi selezionati. Consente di tornare alla schermata "Selezionare i dispositivi di destinazione". Consente di applicare le impostazioni selezionate ai dispositivi di destinazione e di uscire dalla procedura guidata "Configurazione dispositivo SNMP APC". Nota: Lo stato dell'attività di configurazione è indicato nella vista Stato configurazione. Schermata "Salva modello di configurazione" Utilizzare questa schermata della procedura guidata "Configurazione dispositivo SNMP APC" per salvare le impostazioni modificate per un modello esistente (azione Modifica un modello) o nuovo (azione Crea un modello). Elemento Nome configurazione Modificare il nome del modello (azione Modifica un modello), se si desidera 293
294 Filtro Elenco Indietro Fine Elemento effettuare questa operazione, o specificare un nuovo nome (azione Crea un modello). Filtrare la tabella per elencare solo le voci che includono esattamente il testo digitato. Selezionare un modello elencato per salvare le impostazioni modificate in tale modello anziché in quello selezionato per la modifica (azione Modifica un modello) o in un nuovo modello (azione Crea un modello). Consente di tornare alla schermata "Configura impostazioni dispositivo". Consente di salvare le modifiche apportate e di uscire dalla procedura guidata "Configurazione dispositivo SNMP APC". Nota: Quando si crea un nuovo modello, il comando Fine è disattivato fino a quando non si forniscono alcune informazioni nella casella di testo Nome configurazione. Schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" Utilizzare questa schermata per gestire i valori di accesso FTP o SCP per i dispositivi SNMPv1 e SNMPv3 APC. Nota: Versioni identiche dal punto di vista funzionale di questa schermata sono utilizzate dalle procedure guidate "Rilevamento dispositivo SNMPv1/SNMPv3", "Applica aggiornamenti firmware" e "Configurazione dispositivo SNMP APC", nonché da Impostazioni di trasferimento file del dispositivo, un'opzione di Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo. Una modifica salvata in una delle schermate viene applicata a tutte le altre. Per utilizzare FTP per l'accesso al dispositivo SNMP APC, è necessario attivare l'accesso al server FTP su tale dispositivo. Per utilizzare SCP per l'accesso al dispositivo SNMP APC, è necessario attivare l'accesso alla console Secure Shell versione 2 (SSHv2) su tale dispositivo. Elenco Elemento Elenca le impostazioni di accesso utilizzabili dal server StruxureWare Data Center Expert per l'accesso FTP o SCP ai relativi dispositivi monitorati. Nome utente: il nome utente utilizzato per l'accesso a un dispositivo. 294
295 Elemento Nota: Per impostazione predefinita, il server StruxureWare Data Center Expert può scaricare firmware solo su dispositivi che utilizzano apc (minuscolo) per il nome utente e la password (la password effettiva utilizzata per l'accesso al dispositivo è identificata nella schermata "Modifica impostazioni di trasferimento file del dispositivo"). IP o intervallo IP: l'indirizzo o l'intervallo di indirizzi IP sui quali le impostazioni di accesso supportano la comunicazione FTP o SCP. Porta FTP: la porta utilizzata per l'accesso FTP a un dispositivo. Porta SCP: la porta utilizzata per l'accesso SCP a un dispositivo. Timeout: l'intervallo di attesa trascorso il quale il server considererà non riuscito un tentativo di accesso a un dispositivo. Limite di tentativi: il numero massimo di tentativi di accesso a un dispositivo da parte del server, dopo l'errore del tentativo iniziale, prima che tale operazione venga interrotta ( 1, per impostazione predefinita). Protocollo: Il protocollo che il set di impostazioni di trasferimento utilizzerà per accedere ai dispositivi ( Solo FTP, Solo SCP o Prova SCP, torna a FTP). Aggiungi Modifica Rimuovi Fare clic su questa opzione per aggiungere un'impostazione di accesso all'elenco. Fare clic su questa opzione per modificare un'impostazione di accesso selezionata. Fare clic su questa opzione per eliminare un'impostazione di accesso selezionata. Schermata "Modifica impostazioni di trasferimento file del dispositivo" Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per l'accesso FTP o SCP ai dispositivi SNMPv1 e SNMPv3 APC. Nota: È possibile accedere a versioni identiche dal punto di vista funzionale di questa schermata dalle schermate "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzate dalle procedure guidate "Applica aggiornamenti firmware", "Rilevamento dispositivo SNMPv1/ 295
296 SNMPv3" e "Configurazione dispositivo SNMP APC", nonché da Impostazioni di trasferimento file del dispositivo, un'opzione di Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo. Elemento Nome utente Password Verifica password IP o Intervallo IP Protocollo Porta FTP Porta SCP Timeout Limite di tentativi Specificare il nome utilizzato per l'accesso a un dispositivo. Specificare la password utilizzata per l'accesso a un dispositivo. Immettere nuovamente la password. Specificare l'indirizzo o l'intervallo di indirizzi IP sui quali le impostazioni di accesso supportano la comunicazione FTP o SCP ( *.*.*.*, per impostazione predefinita). Indicare se le impostazioni di trasferimento utilizzeranno FTP ( Solo FTP), SCP ( Solo SCP) o tenteranno di utilizzare SCP ma torneranno a FTP in caso di errore con SCP ( Prova SCP, torna a FTP). Selezionare la porta che il server utilizzerà per l'accesso FTP ai dispositivi ( 21, per impostazione predefinita). Selezionare la porta che il server utilizzerà per l'accesso SCP ai dispositivi ( 22, per impostazione predefinita). Specificare l'intervallo di attesa da parte del server prima che consideri non riuscito un tentativo di accesso a un dispositivo ( 3000, per impostazione predefinita). Selezionare il numero massimo di tentativi di accesso a un dispositivo da parte del server, dopo l'errore del tentativo iniziale, prima che tale operazione venga interrotta ( 1, per impostazione predefinita). Vista Stato configurazione dispositivo: Questa vista fornisce informazioni sullo stato di un processo di configurazione di dispositivi SNMP APC in corso o sui risultati dell'ultimo processo completato, se disponibile. Nota: Per informazioni sullo Stato indicato per un dispositivo, vedere Messaggi di stato: Vista Stato configurazione dispositivo. Filtro Elenco Elemento Filtrare la tabella per elencare solo le voci che includono esattamente il testo digitato. Identifica ogni dispositivo incluso nel processo di configurazione, in base a Nome host, Modello, Posizione, Stato e Ora completamento. 296
297 Elemento Avanzamento configurazione Risultati configurazione Indica lo stato In corso, Completato e Riuscito per il processo di configurazione. Fare clic per accedere alla schermata "Risultati configurazione" per un dispositivo selezionato che presenta una data e un'ora ( Ora completamento) e un valore diverso da Configurazione completata per Stato. Nota: Questo pulsante è disattivato per i dispositivi configurati correttamente o per i quali la configurazione è in corso. Messaggi di stato: Vista Stato configurazione dispositivo: Durante il processo di configurazione o in seguito al completamento dello stesso possono essere visualizzati i messaggi di errore riportati di seguito come Stato per un dispositivo. Nota: Non vengono fornite informazioni per i tre messaggi sullo stato di avanzamento ( Recupero configurazione, Trasferimento configurazione e In attesa del caricamento della configurazione) o per il messaggio Configurazione completata. Messaggio Configurazione non completata Errore: impossibile connettersi La configurazione è stata completata, ma non tutte le impostazioni sono state applicate correttamente. Il dispositivo di destinazione non supporta l'impostazione applicata o il processo di configurazione non è stato in grado di sovrascrivere un valore esistente. Azione consigliata: questa condizione può verificarsi quando si selezionano tipi di dispositivo differenti per i dispositivi di origine e di destinazione (ad esempio una PDU in rack e Smart-UPS). Selezionare dispositivi dello stesso tipo e riprovare. Tale condizione può verificarsi anche quando un valore applicato non è compreso nell'intervallo di valori consentiti (ad esempio, una stringa che supera la lunghezza massima, Falso al posto di Attivato e così via). Nota: È possibile selezionare il dispositivo e fare clic su Risultati configurazione per accedere alla schermata "Risultati configurazione" e verificare le impostazioni per le quali la configurazione non è riuscita. Esiste un problema di comunicazione del protocollo di trasferimento file o di rete. 297
298 Messaggio Azione consigliata: assicurarsi che il dispositivo sia acceso e online, che il protocollo di trasferimento file corretto sia attivo sul dispositivo e che le impostazioni della schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzate per accedere al dispositivo includano il numero di porta corretto del dispositivo. Correggere eventuali problemi di connessione di rete. Nota: Se il problema persiste, contattare il servizio di assistenza APC ( ). Errore: impossibile accedere Il server StruxureWare Data Center Expert non dispone delle impostazioni del protocollo di trasferimento file appropriato necessarie per effettuare l'accesso al dispositivo oppure la connessione è stata eseguita correttamente ma in seguito la comunicazione si è interrotta. Azione consigliata: assicurarsi che le impostazioni di accesso necessarie per accedere al dispositivo siano definite nella schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" e che il protocollo di trasferimento file appropriato sia ancora attivo sul dispositivo. Assicurarsi che il dispositivo non sia stato spento o disconnesso dalla rete. Correggere eventuali problemi di connessione di rete. Nota: Se il problema persiste, contattare il servizio di assistenza APC ( ). Errore: impossibile trasferire la configurazione Il server ha effettuato l'accesso al dispositivo e successivamente si è verificato un problema che ha impedito al server di trasferire la configurazione. Azione consigliata: assicurarsi che le impostazioni di accesso non siano state modificate sul server o sul dispositivo e che il protocollo di trasferimento file appropriato sia ancora attivo sul dispositivo. Assicurarsi che il dispositivo non sia stato spento o disconnesso dalla rete. Correggere eventuali problemi di connessione di rete. 298
299 Messaggio Errore: impossibile recuperare la configurazione Nota: Se il problema persiste, contattare il servizio di assistenza APC ( ). Il server StruxureWare Data Center Expert ha trasferito la configurazione al dispositivo e successivamente si è verificato un problema che ha impedito al server di verificare che la configurazione sia stata completata correttamente recuperando una copia della configurazione dal dispositivo. Azione consigliata: assicurarsi che le impostazioni di accesso non siano state modificate sul server o sul dispositivo e che il protocollo di trasferimento file appropriato sia ancora attivo sul dispositivo. Assicurarsi che il dispositivo non sia stato spento o disconnesso dalla rete. Correggere eventuali problemi di connessione di rete. Errore: timeout connessione Nota: Se il problema persiste, contattare il servizio di assistenza APC ( ). Un problema di comunicazione del protocollo di trasferimento file o di rete ha impedito al server StruxureWare Data Center Expert di effettuare l'accesso prima della scadenza del Timeout indicato nella schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo". Azione consigliata: assicurarsi che il dispositivo sia acceso e online e che il protocollo di trasferimento file appropriato sia attivo sul dispositivo. Inoltre, accertarsi che la schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" includa le impostazioni di accesso corrette necessarie per accedere al dispositivo e che il valore di Timeout sia appropriato per i requisiti del traffico di rete. Correggere eventuali problemi di connessione di rete. Nota: Se il problema persiste, contattare il servizio di assistenza APC ( ). Schermata "Risultati configurazione" 299
300 Questa schermata fornisce informazioni sulle impostazioni che non è stato possibile aggiornare per un dispositivo selezionato durante un processo di configurazione. Nota: Per informazioni sullo Stato indicato per il dispositivo selezionato, vedere Messaggi di stato: vista Stato configurazione. Elemento Nome sezione Nome codice Valore previsto Valore effettivo Identifica la sezione che include un'impostazione che è stato impossibile configurare per l'uso delle impostazioni di origine. Ad esempio, SystemModem, EventLog e DataLog sono tre delle sezioni nella categoria Impostazioni avanzate. Identifica il nome dell'impostazione che è stato impossibile configurare per l'uso delle impostazioni di origine. Identifica il valore previsto per l'impostazione in seguito al processo di configurazione. Identifica il valore effettivamente indicato dal dispositivo in seguito al processo di configurazione. Nota: È possibile che l'origine e la destinazione non condividano l'impostazione ( Non supportato per Valore previsto), che i due dispositivi consentano valori differenti o che il set abbia restituito un errore per ragioni sconosciute. È possibile utilizzare Avvia su dispositivo, un'opzione a comparsa in Vista dispositivi e Vista mappa, per accedere al dispositivo e verificarne il registro eventi per vedere se contiene informazioni sull'errore o controllare l'interfaccia utente sul dispositivo per verificare le impostazioni disponibili e i valori consentiti. Modifica del protocollo utilizzato per monitorare i dispositivi SNMP APC É possibile cambiare il protocollo che il server StruxureWare Data Center Expert utilizza per monitorare i dispositivi APC rilevati come SNMPv1 a SNMPv3. Nota: É possibile modificare il protocollo solo su dispositivi SNMPv1 APC che supportano SNMPv3. Per capire se un dispostivo SNMP APC supporta SNMPv3, consultare la documentazione relativa al dispositivo. Prima di iniziare, si raccomanda di visualizzare e di confermare i dispositivi che si desidera convertire da SNMPv1 a SNMPv3 nella schermata "Impostazioni scansione dispositivo", accessibile dall'opzione Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo. 300
301 1. Selezionare l'opzione Configurazione dispositivo SNMP APC nel menu Dispositivo. 2. Selezionare Configura dispositivi. 3. Selezionare il dispositivo SNMPv3 APC che si desidera utilizzare come sorgente. 4. Cliccare su Recupera impostazioni dispositivo. 5. Cliccare su Succ per selezionare i dispositivi da convertire in SNMPv3. Per assicurarsi che siano selezionati solo i dispositivi che si vogliono convertire in SNMPv3, deselezionare Seleziona/deseleziona tutto per cancellare l'elenco, quindi spuntare i dispositivi da includere. 6. Ingrandire Impostazioni SNMPv1 e spuntare l'opzione Accesso. 7. Fare doppio clic sull'opzione Accesso in Impostazioni SNMPv1, oppure selezionare l'opzione Accesso e cliccare su Modifica, per modificare le impostazioni in Disattivato, se necessario. 8. Se necessario, deselezionare le opzioni da 1 a 4 Autenticazione. 9. Ingrandire l'opzione Impostazioni SNMPv Fare doppio clic sull'opzione Accesso in Impostazioni SNMPv3, oppure selezionare l'opzione Accesso e cliccare su Modifica, per modificare le impostazioni in Attivato, se necessario. 11. Ingrandire le opzioni da 1 a 4 che si vogliono ingrandire, selezionare l'opzione Accesso in ciascuna opzione e, se necessario, cliccare su Modifica per modificare le impostazioni in Attivato. 12. Se necessario, spuntare altre opzioni disponibili per modificare le impostazioni. Le impostazioni di sicurezza su alcuni dispositivi di destinazione potrebbero richiedere l'impostazione manuale di password utente, frasi di autenticazione e frasi di crittografia nell'interfaccia utente del dispositivo. 13. Cliccare su Fine. É possibile monitorare l'avanzamento dell'applicazione delle impostazioni ai dispositivi selezionati nella vista Stato configurazione dispositivo, accessibile dall'opzione Dispositivo nel menu Finestra. 301
302 Impostazioni sorveglianza (menu Dispositivo) Utilizzare la schermata di questa opzione per configurare il modo in cui il server StruxureWare Data Center Expert influisce e risponde alle telecamere dei NetBotz Appliance monitorati in tutti i gruppi di dispositivi. Nota: Per ulteriori informazioni sulle opzioni Impostazioni sorveglianza disponibili nelle viste Miniature e Gruppi di dispositivi (visualizzate nella prospettiva Sorveglianza), vedere le opzioni Impostazioni sorveglianza nella funzione Sorveglianza. 302
303 Gestione codici proprietà personalizzata (menu Dispositivo) Questa opzione consente di creare, modificare ed eliminare codici proprietà creati dall'utente per dispositivi o sensori. Questa opzione consente di accedere alla schermata utilizzata per aggiungere, modificare ed eliminare codici proprietà creati dall'utente per dispositivi o sensori. Una volta creato un codice proprietà personalizzata, viene visualizzata una nuova colonna, con il codice proprietà personalizzata come intestazione della colonna, nella Vista dispositivi, nella vista Editor proprietà personalizzate e nella schermata Visualizza sensori dispositivo. Nota: È possibile accedere alla schermata Visualizza sensori dispositivo dall'opzione a comparsa Vista dispositivi e Vista mappa. Questa schermata consente di gestire solo codici proprietà personalizzata. Per identificare il valore associato a un codice proprietà personalizzata, è possibile utilizzare la schermata Aggiungi proprietà personalizzata nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse della Vista dispositivi, Vista mappa o della vista Editor proprietà personalizzate. I campi nella colonna del codice proprietà personalizzata saranno vuoti finché non si identifica un valore per un codice proprietà. È possibile utilizzare l'icona Configura colonne per visualizzare o nascondere le colonne delle proprietà personalizzate nella Vista dispositivi o nella schermata Visualizza sensori dispositivo. L'opzione Gestione codici proprietà personalizzata nel menu Dispositivo e l'icona Gestione codici proprietà personalizzata nella vista Editor proprietà personalizzate consentono di accedere alla schermata Gestione codici proprietà personalizzata. Schermata "Gestione codici proprietà personalizzata" Utilizzare questa schermata per creare, modificare o rimuovere codici proprietà personalizzata. Nota: Questa schermata consente di gestire solo codici proprietà personalizzata. Per identificare il valore associato a un codice proprietà personalizzata, è possibile utilizzare la schermata Aggiungi proprietà personalizzata, a cui si accede dal menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse della Vista dispositivi, Vista mappa o della vista Editor proprietà personalizzate. Il nuovo codice proprietà personalizzata può essere visualizzato in una colonna nella Vista dispositivi o selezionato in un secondo momento nella schermata Configura colonne. Aggiungi Modifica Elemento Specificare il nome del codice proprietà personalizzata. Nota: Il codice proprietà non può essere vuoto. Modificare il nome del codice proprietà selezionato. 303
304 Rimuovi Consente di rimuovere uno o più codici proprietà selezionati. 304
305 Impostazioni ION Enterprise (menu Sistema) Questa opzione consente di configurare le impostazioni per integrare ION Enterprise con il server StruxureWare Data Center Expert. Schermata "Impostazioni ION Enterprise" Consente di configurare le impostazioni per integrare un server ION Enterprise con il server StruxureWare Data Center Expert. È possibile utilizzare questa schermata per identificare le impostazioni per accedere a PowerLogic ION Enterprise WebReach e Web Reporter sul server ION Enterprise. Dopo aver verificato le impostazioni ION Enterprise e aver attivato l'integrazione ION Enterprise, è necessario riavviare il client StruxureWare Data Center Expert per visualizzare il pulsante Risparmio energia sulla barra delle applicazioni. La prospettiva Risparmio energia consente di accedere alla vista ION Enterprise. Dalla vista ION Enterprise è possibile accedere direttamente a WebReach versione 5.6. WebReach versione 6.0 richiede di effettuare l'accesso. In entrambe le versioni, la schermata WebReach è di sola lettura. Web Reporter, disponibile solo nella versione 6.0, consente di accedere in lettura e scrittura ai rapporti disponibili solo effettuando l'accesso come utente con accesso in scrittura. Elemento Attiva integrazione ION Enterprise Versione ION Enterprise Nome host ION Enterprise Verifica Selezionare questa opzione per attivare l'integrazione ION Enterprise con il server StruxureWare Data Center Expert, deselezionato per impostazione predefinita. Nota: Quando l'integrazione ION Enterprise viene attivata o disattivata, è necessario riavviare il client StruxureWare Data Center Expert. Selezionare Versione 5.6 per accedere a WebReach. Selezionare Versione 6.0 per accedere a PowerLogic ION Enterprise WebReach e Web Reporter. Il nome host del server ION Enterprise. Fare clic su questa opzione per contattare il server ION Enterprise in modo da verificare le impostazioni di integrazione prima che vengano applicate. Nota: Se si modifica la configurazione, è necessario verificare le impostazioni prima che vengano applicate. 305
306 Icone dei pulsanti (vista ION Enterprise) Per eseguire funzioni specifiche di ION Enterprise sono disponibili quattro icone. Tre icone sono specifiche del server ION Enterprise; un'icona, Impostazioni ION Enterprise, è specifica di StruxureWare Data Center Expert. Icona Utilizzare questa icona Indietro per scorrere i rapporti a schede o per aprire schermate. Utilizzare questa icona Pagina iniziale ION Enterprise per visualizzare la pagina iniziale dell'integrazione ION Enterprise con il server StruxureWare Data Center Expert. Utilizzare questa icona Avanti per scorrere i rapporti a schede o per aprire schermate. Utilizzare questa icona Impostazioni ION Enterprise per accedere alla schermata "Impostazioni ION Enterprise" di StruxureWare Data Center Expert. 306
307 Impostazioni sistema BMS (menu Sistema) Consente di accedere a una funzione con licenza separata che è possibile utilizzare per configurare il supporto del modulo di output MODBUS TCP del server StruxureWare Data Center Expert per il sistema BMS. Nota: La porta 502 è utilizzata per connettere un sistema BMS al supporto del modulo di output MODBUS TCP sul server StruxureWare Data Center Expert. Vengono utilizzate tre schermate per configurare il supporto del modulo di output MODBUS TCP: Impostazioni sistema BMS, utilizzata per selezionare i dispositivi su cui attivare il supporto Modbus e assegnare gli indirizzi slave. Modifica impostazioni dispositivo, utilizzata per configurare l'indirizzo slave per il dispositivo selezionato e associare i sensori ai registri. Copia mappa registro, utilizzata per selezionare i dispositivi in cui si desidera copiare una mappa registro. Nota: Fino a quando la licenza del modulo di output MODBUS TCP non viene acquistata e aggiunta al server StruxureWare Data Center Expert utilizzando Codici licenza, un'opzione di Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema, non è possibile configurare il supporto del sistema BMS. Schermata "Impostazioni sistema BMS" Utilizzare questa schermata per gestire gli indirizzi slave assegnati ai dispositivi monitorati e per accedere alla schermata "Modifica impostazioni dispositivo" utilizzata per associare i registri assegnati ai sensori su un dispositivo selezionato. Nota: Fino a quando la licenza del modulo di output MODBUS TCP non viene acquistata e aggiunta al server StruxureWare Data Center Expert utilizzando Codici licenza, un'opzione di Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema, la schermata "Impostazioni sistema BMS" fornisce solo il pulsante Aggiungi codice licenza, che è possibile selezionare per accedere all'opzione Codici licenza. Per ulteriori informazioni sul supporto del modulo di output MODBUS TCP, vedere StruxureWare Data Center Expert v5.x Addendum: Building Management System Integration, disponibile sul sito Web Note applicative APC per il prodotto StruxureWare Data Center Expert: È possibile assegnare indirizzi slave univoci per un massimo di 247 dispositivi monitorati; le impostazioni possono essere modificate per un dispositivo alla volta, inclusi i valori Registra per i sensori desiderati. Filtro Elenco Elemento Filtrare la tabella per elencare solo le voci che includono esattamente il testo digitato. Selezionare uno o più dispositivi, per creare o rimuovere identificazioni slave ( Indirizzo slave), o selezionare un singolo dispositivo, per modificare le impostazioni del dispositivo per i relativi sensori. 307
308 Elemento Per ordinare l'elenco, è possibile fare clic su qualsiasi intestazione di colonna ( Indirizzo slave, Nome host, Dispositivo principale, Posizione, Tipo di dispositivo o Modello). Nota: Vengono elencati tutti i dispositivi monitorati, a meno che non siano filtrati, ma è possibile assegnare gli indirizzi slave solo a un massimo di 247 dispositivi. Seleziona/Deseleziona tutto Modifica impostazioni dispositivo: Genera ID slave Rimuovi ID slave Selezionare o deselezionare tutti i dispositivi. Fare clic per accedere alla schermata "Modifica impostazioni dispositivo" per un dispositivo selezionato. Nota: Se vengono selezionati più dispositivi, questa opzione è disattivata. Fare clic per assegnare un Indirizzo slave a uno o più dispositivi selezionati. Nota: L'assegnazione non viene eseguita per i dispositivi che dispongono già di un Indirizzo slave. Fare clic per annullare l'assegnazione di un Indirizzo slave per uno o più dispositivi selezionati. Schermata "Modifica impostazioni dispositivo" Utilizzare questa schermata per gestire gli indirizzi del registro assegnati ai sensori su un dispositivo selezionato, incluse l'importazione o l'esportazione delle impostazioni della mappa registro come file *.csv esterno e la copia delle impostazioni della mappa registro su altri dispositivi. Filtro Elemento Seleziona indirizzo slave dispositivo Filtrare la tabella per elencare solo le voci che includono esattamente il testo digitato. Selezionare un nuovo indirizzo slave per il dispositivo, se necessario. Nota: Sono elencati solo gli indirizzi slave, da 1 a 247, non associati a un altro dispositivo; l'opzione Nessuna associazione slave è selezionata quando al dispositivo non è assegnato alcun indirizzo slave e consente di impostare come non associato l'indirizzo slave del dispositivo. 308
309 Elemento Elenco Seleziona/Deseleziona tutto Modifica registro Rimuovi registri Genera mappa registro Selezionare uno o più sensori per associare i valori Registra per tali sensori o rimuoverli dall'elenco oppure selezionare un singolo sensore per modificare il relativo valore Registra. Per ordinare l'elenco, è possibile fare clic su qualsiasi intestazione di colonna ( Registra, Sensore, Unità o Dettagli). Nota: Vengono elencati tutti i sensori per il dispositivo selezionato, a meno che non siano filtrati. Selezionare o deselezionare tutti i sensori. Fare clic su questa opzione per modificare o eliminare il valore di Registra per un sensore selezionato. Nota: Se vengono selezionati più sensori, questa opzione è disattivata. Fare clic su questa opzione per rimuovere il valore di Registra per un sensore o un insieme di sensori selezionato. Fare clic su questa opzione per associare un valore di Registra per il sensore o l'insieme di sensori selezionato. È possibile utilizzare qualsiasi valore compreso tra e per un singolo sensore; per un insieme di sensori, è possibile utilizzare un valore minimo pari a per l'inizio dell'intervallo di valori di Registra, a condizione che tale valore consenta l'associazione di tutti i sensori nell'intervallo massimo di Se si seleziona un singolo sensore, indipendentemente dal fatto che sia già associato, il relativo valore viene associato al nuovo valore, a meno non sia assegnato a un altro registro. In questo caso, viene utilizzato il successivo valore più alto disponibile. Ad esempio, se si definisce il valore 31009, i valori da a vengono assegnati ad altri sensori e viene assegnato al sensore in questione. Nota: Per associare un sensore a un valore assegnato a un altro registro, è necessario modificare o rimuovere tale valore sull'altro registro. Se si selezionano più sensori, questi ultimi vengono associati in modo sequenziale, partendo dal sensore in cima all'elenco fino a quello in fondo, ad eccezione dei casi indicati di seguito. 309
310 Elemento Importa mappa registro Esporta mappa registro Copia mappa registro Gli eventuali valori assegnati a sensori non selezionati vengono saltati. Se il valore iniziale è assegnato a un sensore non selezionato, l'associazione inizia dal successivo valore più alto disponibile. Ad esempio, se si seleziona e i valori da a sono già assegnati, sarà il primo valore di Registra assegnato. Fare clic su questa opzione per applicare all'elenco il contenuto di un file *.csv per una mappa registro salvata in precedenza. Fare clic su questa opzione per salvare una copia della mappa registro configurata come file *.csv. Nota: Non modificare il file.csv per una mappa registro esportata. Gli eventuali errori commessi durante la modifica possono influire sul supporto del modulo di output MODBUS TCP quando tale file viene importato. Fare clic su questa opzione per copiare la mappa registro configurata su uno o più dispositivi utilizzando la schermata "Copia mappa registro sul dispositivo". Schermata "Copia mappa registro sui dispositivi" Utilizzare questa schermata per copiare le impostazioni della mappa registro dall'origine selezionata nella schermata "Modifica impostazioni dispositivo" in uno o più dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. Nota: Vengono copiate solo le impostazioni della mappa registro che corrispondono alle impostazioni del dispositivo selezionato. Cerca Elenco Elemento Filtrare la tabella per elencare solo le voci che includono esattamente il testo digitato. Selezionare il dispositivo o i dispositivi in cui si desidera copiare le impostazioni della mappa registro dall'origine selezionata nella schermata "Modifica impostazioni dispositivo". Per ordinare l'elenco, è possibile fare clic su qualsiasi intestazione di colonna ( Indirizzo slave, Nome host, Tipo di dispositivo, Modello o Posizione). 310
311 Elemento Seleziona/Deseleziona tutto Nota: Vengono elencati tutti i dispositivi monitorati, a meno che non siano filtrati. Selezionare o deselezionare tutti i dispositivi. 311
312 Panoramica dell'utility di migrazione di InfraStruxure Manager L' utility di migrazione di InfraStruxure Manager viene utilizzata per la migrazione delle impostazioni e dei dati da InfraStruxure Manager v4.7 al server StruxureWare Data Center Expert. Al completamento della migrazione, i dispositivi gestiti da InfraStruxure Manager saranno gestiti dal server StruxureWare Data Center Expert. Nota: L' Utility di migrazione di InfraStruxure Manager supporta esclusivamente InfraStruxure Manager v4.7. L' utility di migrazione di InfraStruxure Manager rende possibile una transizione passo passo dalla gestione dei dispositivi tramite InfraStruxure Manager v4.7 alla gestione dei dispositivi tramite il server StruxureWare Data Center Expert. Prima di utilizzare l'utility di migrazione di InfraStruxure Manager, APC consiglia di prepararsi alla migrazione da InfraStruxure Manager v4.7 al server StruxureWare Data Center Expert. Per ulteriori informazioni, vedere Informazioni preliminari. L'utility di migrazione di InfraStruxure Manager, se necessario, suggerisce di eseguire un backup dei dati e delle impostazioni di configurazione sul server StruxureWare Data Center Expert, prima di eseguire una migrazione di InfraStruxure Manager. Avviare l'utility di migrazione di InfraStruxure Manager dal menu Sistema nel client StruxureWare Data Center Expert; quindi, specificare le credenziali di accesso dell'amministratore di InfraStruxure Manager v4.7 da cui si desidera migrare le impostazioni e i dati. Selezionare le impostazioni e i dati che si desidera migrare da InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert, tra cui Dispositivi Gruppi 2sulle LAN pubblica e privata, Registro dati, Impostazioni server, Impostazioni ora, Impostazioni di notifica, quindi l'opzione per esportare il Registro eventi di InfraStruxure Manager. È possibile aggiungere codici licenza per monitorare i nodi aggiuntivi o per accedere alle funzionalità disponibili nelle applicazioni con licenza separata, se necessario. Poiché alcuni codici licenza richiedono il riavvio del server StruxureWare Data Center Expert, APC consiglia di aggiungere gli eventuali codici licenza necessari prima di utilizzare l'utility di migrazione di InfraStruxure Manager. Se, ad esempio, la migrazione delle impostazioni e dei dati da InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert non avviene, se sul server StruxureWare Data Center Expert esistono già i dati, o se si è verificato un errore, è possibile conoscere il motivo e modificare le selezioni, i decidere di continuare la migrazione. Dopo un verifica finale, confermare le selezioni per avviare la migrazione. La vista StruxureWare Data Center Expert Stato migrazione di InfraStruxure Manager, a cui si accede dal menu Finestra nel client StruxureWare Data Center Expert, fornisce informazioni dettagliate sul processo di migrazione in corso. La migrazione di InfraStruxure Manager completamente configurato, monitorando il numero massimo di nodi, può impiegare oltre 24 ore, se il registro dati di InfraStruxure Manager è incluso nella migrazione. Se il registro dati non è incluso, la migrazione può richiedere massimo un'ora. Quando la migrazione che include i dispositivi sulla LAN privata è completa, InfraStruxure Manager viene disattivato. Informazioni preliminari 312
313 Prima di utilizzare l'utility di migrazione di InfraStruxure Manager, APC consiglia di prepararsi alla migrazione da InfraStruxure Manager v4.7 al server StruxureWare Data Center Expert. Nota: L' utility di migrazione di InfraStruxure Manager supporta esclusivamente InfraStruxure Manager v4.7. Assicurarsi che la velocità di connessione e il sistema del client StruxureWare Data Center Expert soddisfino i requisiti minimi necessari per poter eseguire la migrazione: a. Velocità di rete pari a 100 Mb/s o superiore b. CPU da 2 GHz o superiore c. RAM da 2 GB o superiore Assicurarsi che la licenza per i nodi sul server StruxureWare Data Center Expert sia adeguata per i dispositivi da migrare da InfraStruxure Manager v4.7. Per il StruxureWare Data Center Expertmodulo di output MODBUS TCP viene fornita una licenza separata. Se questa funzione è necessaria, accertarsi che sul server StruxureWare Data Center Expert sia installata una licenza Building Management Systems. Nota: Building Management System utilizzato per monitorare i dispositivi StruxureWare Data Center Expert deve supportare il Modbus TCP. Sul server StruxureWare Data Center Expert non è disponibile il supporto per Modbus RTU fornito da InfraStruxure Manager. StruxureWare Data Center Operation, un'applicazione con licenza separata, ha funzioni simili a quelle di Zone alimentazione, Layout fisico e Proprietà rack in InfraStruxure Manager e consente l'importazione di soluzioni StruxureWare Designer. Se questa funzionalità è necessaria, visitare il sito Web ( software/index.cfm ) per ulteriori informazioni sulla suite di prodotti StruxureWare Data Center Operation. Accertarsi che tra la LAN privata di InfraStruxure Manager e la LAN privata del server StruxureWare Data Center Expert non ci siano conflitti IP: a. Il server StruxureWare Data Center Expert e InfraStruxure Manager devono trovarsi sulla stessa rete logica e fisica privata: b. L'indirizzo IP della LAN privata del server StruxureWare Data Center Expert non deve entrare in conflitto con l'indirizzo IP della LAN privata di InfraStruxure Manager: c. L'indirizzo IP della LAN privata del server StruxureWare Data Center Expert non deve entrare in conflitto con eventuali dispositivi presenti all'indirizzo IP della LAN privata di InfraStruxure Manager. d. Il DHCP sulla LAN privata del server StruxureWare Data Center Expert deve essere disattivato. Se la migrazione prevede dispositivi sulla LAN pubblica di InfraStruxure Manager, connettersi al server StruxureWare Data Center Expert utilizzando la sua LAN pubblica per eseguire la migrazione. Il server StruxureWare Data Center Expertnon supporta RADIUS. Se è necessario un accesso sicuro, prepararsi all'utilizzo dell'autenticazione OpenLDAP o Active Directory. Accertarsi che i nomi community SNMP per i dispositivi protocollo APC da migrare siano nell'elenco Accesso di dispositivi di InfraStruxure Manager. Nota: Se la migrazione include dispositivi sulla LAN privata, al suo completamento InfraStruxure Manager sarà disattivato. NetBotz Appliance monitorato da InfraStruxure Manager non verrà migrato al server StruxureWare Data Center Expert. Preparare un elenco di nomi host o indirizzi IP di un NetBotz Appliance da monitorare tramite il server StruxureWare Data Center Expert. Per specificare i NetBotz Appliance da rilevare, è possibile utilizzare la procedura guidata StruxureWare Data Center ExpertRilevamento dispositivi. Prepararsi per creare le soglie di avviso e le impostazioni di notifica per NetBotz Appliance che saranno monitorate dal server StruxureWare Data Center Expert. È 313
314 possibile utilizzare le opzioni di Configurazione NetBotz Appliance StruxureWare Data Center Expert dal menu Dispositivo. Assicurarsi che il client StruxureWare Data Center Expert rimanga aperto durante la migrazione. Nota: Se nella vista Stato utility di migrazione di InfraStruxure Manager compare il messaggio "Applicazione delle impostazioni memorizzate", è possibile chiudere il client. Creare un backup del server StruxureWare Data Center Expert se il server StruxureWare Data Center Expert a cui si sta eseguendo la migrazione dei dati e delle impostazioni di InfraStruxure Manager è già in uso. Utility di migrazione di InfraStruxure Manager (menu Sistema) Questa opzione consente di accedere all' utility di migrazione di InfraStruxure Manager, utilizzata per la migrazione di impostazioni e altri dati importanti da InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert. Al completamento della migrazione, i dispositivi gestiti da InfraStruxure Manager saranno gestiti dal server StruxureWare Data Center Expert. Se la migrazione include i dispositivi sulla LAN privata, InfraStruxure Manager sarà disattivato. Esecuzione di una migrazione di InfraStruxure Manager 1. Selezionare una risposta alla domanda È stato di recente creato un backup del sistema? tra le seguenti opzioni: No, non esiste un backup: consente di accedere alla schermata "Backup/ Ripristino server", un'opzione di Amministrazione server del menu Sistema per eseguire il backup dei dati e delle impostazioni di configurazione sul server StruxureWare Data Center Expert prima di effettuare una migrazione di InfraStruxure Manager. Sì, esiste già un backup: consente di accedere direttamente all'utility di migrazione di InfraStruxure Manager. Nota: Selezionare questa opzione se esiste un file di backup recente per il server StruxureWare Data Center Expert in uso oppure se il server StruxureWare Data Center Expert è nuovo e non contiene dati o impostazioni per la migrazione. 2. Specificare il nome host o l'indirizzo IP e le credenziali di accesso del server InfraStruxure Manager v4.7 da cui si desidera migrare impostazioni e dati, quindi fare clic su Avanti. 3. Selezionare le impostazioni e i dati che si desidera migrare da InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert, scegliere Aggiungi codice licenza per aggiungere altri codici licenza, se necessario, per gestire i nodi migrati da InfraStruxure Manager, quindi fare clic su Avanti. 4. Modificare il formato dell'indirizzo "Da" di InfraStruxure Manager SMTP, ad esempio, [email protected], se necessario e fare clic su Avanti. 5. Visualizzare le impostazioni e i dati che non migreranno da InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert e, se applicabile, selezionare Accetto e fare clic su Avanti. 6. Fare clic su ciascuna opzione per confermare le impostazioni e i dati da migrare da InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert, fare clic su Indietro per modificare le selezioni, se necessario, quindi fare clic su Fine. 314
315 Durante la migrazione, il client StruxureWare Data Center Expert deve rimanere aperto fino a quando il messaggio "Applicazione delle impostazioni memorizzate" non compare nella vista Stato utility di migrazione di InfraStruxure Manager. Una volta completata la migrazione, i dispositivi precedentemente gestiti da InfraStruxure Manager saranno gestiti dal server StruxureWare Data Center Expert e InfraStruxure Manager verrà disattivato. StruxureWare Data Center ExpertOpzione Backup server Prima di eseguire una migrazione di InfraStruxure Manager, APC consiglia di creare un backup completo del sistema dei server StruxureWare Data Center Expert che contengono impostazioni o dati importanti. Selezionare una risposta alla domanda È stato di recente creato un backup completo del sistema? tra le seguenti opzioni: No, non esiste un backup: consente di accedere alla schermata "Backup/Ripristino server", un'opzione di Amministrazione server del menu Sistema, per eseguire il backup dei dati e delle impostazioni di configurazione sul server StruxureWare Data Center Expert prima di effettuare una migrazione di InfraStruxure Manager. Sì, esiste già un backup: consente di accedere direttamente all'utility di migrazione di InfraStruxure Manager. Nota: Selezionare questa opzione se esiste un file di backup recente per il server StruxureWare Data Center Expert in uso oppure se il server StruxureWare Data Center Expert è nuovo e non contiene dati o impostazioni per la migrazione. È possibile selezionare Non visualizzare più questo messaggio per ignorare il messaggio in futuro e accedere direttamente all'utility di migrazione di InfraStruxure Manager. Nota: Per ulteriori informazioni, vedere l'opzione Backup/Ripristino server di Impostazioni amministrazione server (menu Sistema). Schermata "Credenziali dell'amministratore di InfraStruxure Manager" Utilizzare questa schermata per specificare le credenziali di accesso a InfraStruxure Manager v4.7 da cui si desidera migrare impostazioni e dati. Nota: Se sul server InfraStruxure Manager è in corso una configurazione di massa o un aggiornamento del firmware, non è possibile eseguire l'accesso. Se InfraStruxure Manager da cui si desidera migrare le impostazioni e i dati utilizza il metodo di autenticazione RADIUS, quindi Locale, o soltanto RADIUS, è possibile fornire all'utility di migrazione InfraStruxure Manager le credenziali di accesso amministratore RADIUS. Nota: Gli utenti RADIUS non vengono migrati da InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert. Elemento Nome host/indirizzo IP Nome utente dell'amministratore di InfraStruxure Manager Password dell'amministratore di InfraStruxure Manager Il nome host o l'indirizzo IP di InfraStruxure Manager da cui si desidera migrare impostazioni e dati. Il nome utente dell'amministratore di InfraStruxure Manager. La password dell'amministratore di InfraStruxure Manager. 315
316 Schermata "Opzioni di migrazione" Utilizzare questa schermata per selezionare le impostazioni e i dati che si desidera migrare da InfraStruxure Manager v4.7 al server StruxureWare Data Center Expert. Elemento Dispositivi e gruppi Impostazioni server Impostazioni ora Impostazioni di notifica Esporta registro eventi Aggiungi codice licenza Specificare se si desidera migrare i dispositivi e i gruppi di dispositivi pubblici o privati, il registro dei dati o tutti questi elementi da InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert. Nota: Se i codici licenza installati sul server StruxureWare Data Center Expert non sono adatti per tutti i dispositivi che si desidera migrare, verrà visualizzato un messaggio di avviso. È possibile acquistare altri codici licenza nodi, se necessario, e aggiungerli al server StruxureWare Data Center Expert prima di continuare la migrazione. Specificare se si desidera migrare le impostazioni SMTP, FTP, utenti, server proxy, proxy SOCKS o tutte da InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert. Specificare se si desidera migrare le impostazioni NTP, quelle del fuso orario o tutte, da InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert. Specificare se si desidera migrare le impostazioni di notifica da InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert. Nota: Se non è stata effettuata la migrazione di alcun dispositivo pubblico o privato, verranno migrati solo i destinatari delle notifiche. Esportare il registro eventi come file *.csv in una posizione specificata sull'unità locale. Consente di accedere alla schermata "Codici licenza", un'opzione di Impostazioni amministrazione server del menu Sistema, per aggiungere ulteriori codici licenza, se necessari, per gestire i nodi migrati da InfraStruxure Manager o per accedere alle funzionalità disponibili in applicazioni con licenza separata. Nota: L'aggiunta di codici licenza per applicazioni con licenza separata può causare il riavvio del server StruxureWare Data Center Expert. APC consiglia di aggiungere gli eventuali codici licenza necessari prima di utilizzare l'utility di migrazione di InfraStruxure Manager. 316
317 Dettagli opzione di migrazione Fornisce ulteriori informazioni sulla selezione delle impostazioni e dei dati da migrare da InfraStruxure Manager v4.7 al server StruxureWare Data Center Expertnella schermata "Opzioni di migrazione". Elemento Dispositivi e gruppi Impostazioni server Impostazioni server > Utenti Se i codici licenza installati sul server StruxureWare Data Center Expert non sono adatti per tutti i dispositivi che si desidera migrare, verrà visualizzato un messaggio di avviso. È possibile acquistare altri codici licenza nodi, se necessario, e aggiungerli al server StruxureWare Data Center Expert prima di continuare la migrazione. Se i dispositivi sulla LAN privata sono stati migrati, al suo completamento InfraStruxure Manager sarà disattivato. I dispositivi sulla LAN pubblica o privata devono essere migrati al fine di migrare le impostazioni di notifica. In caso contrario, vengono migrati soltanto i destinatari. I dispositivi sulla LAN pubblica o privata devono essere migrati al fine di migrare il registro dati. Nota: Se un dispositivo è già monitorato dal server StruxureWare Data Center Expert, il registro dati corrispondente non sarà migrato. Gli Utenti devono essere migrati al fine di migrare il Proxy SOCKS. Gli utenti di InfraStruxure Manager abilitati dopo la migrazione verranno creati nel gruppo utenti Migrati da InfraStruxure Manager sul server StruxureWare Data Center Expert, con accesso alla vista a tutti i gruppi di dispositivi. Gli utenti locali di InfraStruxure Manager disabilitati dopo la migrazione verranno creati nel gruppo Utenti non assegnati sul server StruxureWare Data Center Expert. Le password non vengono migrate. Al momento dell'abilitazione dell'utente, è possibile specificare una password. Gli utenti RADIUS di InfraStruxure Manager non vengono migrati al server StruxureWare Data Center Expert. Se un utente Proxy SOCKS di InfraStruxure Manager è anche un utente locale, durante la migrazione viene creato e abilitato un Utente Locale StruxureWare Data Center Expert. Se un utente Proxy SOCKS è anche un utente locale di InfraStruxure Manager, viene creato un utente proxy StruxureWare Data Center Expert. La password non viene migrata e l'utente sarà disabilitato. 317
318 Impostazioni ora Credenziali utente amministratore di InfraStruxure Manager fornite all' Utility di migrazione di InfraStruxure Manager: Se il metodo di autenticazione di InfraStruxure Manager è soltanto RADIUS, le credenziali utente amministratore non vengono migrate. Se il metodo di autenticazione di InfraStruxure Manager è RADIUS, quindi locale, durante la migrazione viene creato un utente Amministratore StruxureWare Data Center Expert, se sul server StruxureWare Data Center Expert non esistono ancora le credenziali amministratore locale. La password non viene migrata e l'utente sarà disabilitato. Se il metodo di autenticazione di InfraStruxure Manager è soltanto Locale, durante la migrazione viene creato un utente Amministratore StruxureWare Data Center Expert, se sul server StruxureWare Data Center Expert non esistono ancora quelle credenziali. La password viene migrata e l'utente sarà abilitato. Se NTP è disabilitato sul server StruxureWare Data Center Experte abilitato su InfraStruxure Manager, le impostazioni NTP e fuso orario su InfraStruxure Manager sono disponibili per la migrazione. Se NTP è abilitato sia sul server StruxureWare Data Center Expertche su InfraStruxure Manager, soltanto le impostazioni fuso orario su InfraStruxure Manager sono disponibili per la migrazione. Se NTP è abilitato sul server StruxureWare Data Center Experte disabilitato su InfraStruxure Manager, soltanto le impostazioni fuso orario su InfraStruxure Manager sono disponibili per la migrazione. Se NTP è disabilitato sia sul server StruxureWare Data Center Expertche su InfraStruxure Manager, soltanto le impostazioni ora e fuso orario su InfraStruxure Manager sono disponibili per la migrazione. Su StruxureWare Data Center Expert viene impostata la stessa ora di InfraStruxure Manager. Nota: Se sul server StruxureWare Data Center Expert e su InfraStruxure Manager l'orologio va quasi un minuto indietro, l'ora non è disponibile per la migrazione. 318
319 Impostazioni di notifica Esporta registro eventi Aggiungi codici licenza I dispositivi sulla LAN pubblica o privata devono essere migrati al fine di migrare le impostazioni di notifica. In caso contrario, vengono migrati soltanto i destinatari. Per ciascun gruppo di dispositivi migrati da InfraStruxure Manager, viene creata una policy di notifica StruxureWare Data Center Expert. Per ciascun destinatario viene creata un'azione allarme con le proprie impostazioni di notifica. Nota: Per i gruppi che non contengono dispositivi non viene creato alcun criterio di notifica. Le credenziali per i servizi di monitoraggio remoto (RMS) APC non vengono migrate. Inserire manualmente le proprie credenziali RMS nel client StruxureWare Data Center Expert. Sul server StruxureWare Data Center Expert, la funzione Registro eventi non è disponibile. È possibile esportare il registro eventi di InfraStruxure Manager come file *.csv o.txt in una posizione specificata sull'unità locale. È possibile aggiungere altri codici licenza, se necessario, per gestire i nodi migrati da InfraStruxure Manager o per accedere alle funzionalità disponibili in applicazioni con licenza separata. Nota: L'aggiunta di codici licenza per applicazioni con licenza separata può causare il riavvio del server StruxureWare Data Center Expert. APC consiglia di aggiungere gli eventuali codici licenza necessari prima di utilizzare l'utility di migrazione di InfraStruxure Manager. Schermata "Modifica impostazioni SMTP" Utilizzare questa schermata per modificare le impostazioni di InfraStruxure Manager SMTP per soddisfare i requisiti del server StruxureWare Data Center Expert. L'utility di migrazione di InfraStruxure convalida le impostazioni SMTP che si desidera migrare al server StruxureWare Data Center Expert. L'indirizzo nel campo "Da" che viene visualizzato nei messaggi da InfraStruxure Manager deve essere in un formato valido per poter migrare al server StruxureWare Data Center Expert, ad esempio [email protected]. Schermata "Elementi che non migreranno" Utilizzare questa schermata per visualizzare le impostazioni e i dati che non verranno migrati da InfraStruxure Manager v4.7 al server StruxureWare Data Center Expert. Fare clic su ciascuna scheda per visualizzare le impostazioni e i dati e il motivo per cui essi non migreranno da InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert. È 319
320 possibile fare clic su Indietro per modificare le selezioni effettuate, se necessario, oppure selezionare Accetto per continuare. Gli elementi che non migreranno da InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert includono: NetBotz Appliance. I dispositivi che hanno perso la comunicazione con InfraStruxure Manager. I dispositivi con protocollo InfraStruxure i cui nomi community SNMP non sono presenti nell'elenco Accesso di dispositivi di InfraStruxure Manager. Questi dispositivi devono essere aggiunti manualmente all'elenco dei dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. Disattivare le notifiche per le impostazioni di manutenzione. I dispositivi con le notifiche per la manutenzione disattivate saranno migrati al server StruxureWare Data Center Expert con le notifiche attivate. I dati cronologici provenienti dai dispositivi monitorati sia da InfraStruxure Manager che dal server StruxureWare Data Center Expert, o quelli provenienti dai dispositivi non più monitorati da InfraStruxure Manager. Ad esempio, il registro dati di un sensore disinserito non saranno migrati. Credenziali servizio di monitoraggio remoto APC. Al completamento della migrazione, i clienti RMS esistenti devono inserire manualmente le proprie credenziali RMS nel client StruxureWare Data Center Expert, in modo da aggiornare l'rms con i dispositivi ora monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. Nota: I dispositivi monitorati InfraStruxure Manager e da RMS che non sono migrati devono essere aggiunti all'elenco dei dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert utilizzando la procedura guidata StruxureWare Data Center Expert Rilevamento dispositivi. Schermata "Conferma" Utilizzare questa schermata per esaminare i dettagli e avviare la migrazione da InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert. Fare clic su ciascuna opzione per confermare le impostazioni e i dati da migrare da InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert. Se necessario, è possibile fare clic su Indietro per modificare le selezioni. Vista Stato della migrazione di InfraStruxure Manager Una vista Stato della migrazione di InfraStruxure Manager è disponibile utilizzando l'opzione Stato della migrazione di InfraStruxure a cui si accede dal menu Finestra. I dati riportati nella vista Stato della migrazione di InfraStruxure Manager riguardano l'ultima migrazione eseguita. Questi dati restano nella vista e non possono essere esportati I tentativi successivi di migrazione cancellano i dati visualizzati nella vista Stato della migrazione di InfraStruxure Manager. Elenco Elemento Fornisce informazioni sullo stato della migrazione di InfraStruxure Manager per un processo in corso. 320
321 Messaggio: informazioni di stato sulla migrazione. Stato: lo stato della migrazione. Differenze tra InfraStruxure Manager e il server StruxureWare Data Center Expert Tra InfraStruxure Manager v4.7 e il server StruxureWare Data Center Expert esistono differenze minori e significative. Il server StruxureWare Data Center Expert include funzionalità aggiuntive, mentre alcune funzionalità disponibili in InfraStruxure Manager non lo sono nel server StruxureWare Data Center Expert. Differenze minori Nell'interfaccia utente, la vista principale "Stato dispositivo" in InfraStruxure Manager è la prospettiva Monitoraggio nel client StruxureWare Data Center Expert. Rilevamento dispositivi: I rilevamenti dei dispositivi sono memorizzati nel server StruxureWare Data Center Expert. Nella voce di rilevamento sono impostati la porta, il timeout, i tentativi, i nomi community di lettura/scrittura e la possibilità di scegliere se registrare o meno per scansione di priorità. È possibile pianificare l'esecuzione dei rilevamenti in un'ora specifica, con una qualsiasi combinazione di giorni della settimana. Esistono processi di rilevamento separati per ciascuno dei seguenti tipi di dispositivi: Dispositivi SNMPv1: dispositivi APC o di terze parti che utilizzano comunicazioni SNMP di base. Dispositivi SNMPv3: dispositivi APC o di terze parti che utilizzano comunicazioni SNMP protette. NetBotz Appliance (ad eccezione dei modelli 300, 303, 310, 400 e 410). TCP Modbus Aggiornamento del firmware: Il server StruxureWare Data Center Expert fornisce aggiornamenti del firmware per i dispositivi SNMP APC con schede di gestione di rete e NetBotz Appliance. Il server StruxureWare Data Center Expert non controlla automaticamente gli aggiornamenti disponibili. è disponibile una pianificazione per controllare regolarmente la presenza di aggiornamenti del firmware. È possibile scaricare una copia del catalogo degli aggiornamenti APC (per dispositivi SNMP e NetBotz Appliance) nel client StruxureWare Data Center Expert, quindi importare il catalogo nel server StruxureWare Data Center Expert, quando tale server non dispone di un accesso a Internet sul server degli aggiornamenti APC. Differenza minore InfraStruxure Manager StruxureWare Data Center Expert Nomi colonne Nome sistema Etichetta Nome modello Modello 321
322 Nuove colonne in StruxureWare Data Center Expert Colonne non disponibili in StruxureWare Data Center Expert Firmware agente Contatto Ricevitore trap Numero di modello Data di produzione Firmware Hardware Nome modello agente Numero modello agente Numero di serie agente Hardware agente Data di produzione agente Rack Versione applicazione Nome contatto Dispositivo principale Gruppi di dispositivi Tipo Modalità di manutenzione Gravità evento Informazioni, Avviso, Critico Informazioni, Avviso, Critico, Guasto, Errore Nota: L'utente può personalizzare la gravità dell'evento. Disattiva notifica per la manutenzione Attiva/Disattiva, comprendente un motivo e una durata per definire il tempo in cui le notifiche sono disattivate prima dell'attivazione automatica. Attiva/Disattiva solo Inoltro di trap Configurazione richiesta Inoltro automatico di trap su LAN privata; non può essere disattivato. Server NTP (ora del server) Due Tre Nota: Il server StruxureWare Data Center Expert può essere attivato come server NTP. Agente SNMPv1 Configurato come SNMPv1agent per impostazione predefinita. SNMPv3 Non supportato Supportato Può essere configurato come SNMPv1agent, disattivato per impostazione predefinita. Accesso proxy SOCKS 5 Un utente Qualsiasi utente Server proxy Attiva/disattiva solo Attivare, con un'opzione per disattivare gli indirizzi specificati, e disattivare. Impostazioni FTP Gestire i valori di accesso FTP o SCP per i dispositivi SNMPv1 e SNMPv3 APC. 322
323 Timeout generale Registro eventi Non più richiesto. Configurato su singoli dispositivi SNMP. Non più disponibile. Sostituito dalla vista Cronologia allarmi. Differenze significative Aggiornamenti del prodotto: Gli aggiornamenti del prodotto per il server StruxureWare Data Center Expert richiedono la sottoscrizione di un contratto di assistenza. È necessario contattare l'assistenza tecnica APC per ottenere l'url del file di aggiornamento, quindi utilizzare il client StruxureWare Data Center Expert per eseguire l'aggiornamento. Localizzazione: Il server e il client StruxureWare Data Center Expert sono disponibili in dieci lingue. Supporto BMS: Il server StruxureWare Data Center Expert richiede un codice licenza per attivare il supporto BMS (Building Management Systems). La porta 502 è utilizzata per connettere un sistema BMS al modulo di output MODBUS TCP. La connessione seriale diretta via MODBUS RTU non è supportata. I registri BMS vengono riassociati con molti valori utilizzando una scala diversa. Ad esempio, in InfraStruxure Manager il valore viene diviso per 100, mentre in StruxureWare Data Center Expert viene diviso per 10. Inoltre, le mappe registro possono essere personalizzate. Notifica: La notifica allarme è una funzione del server StruxureWare Data Center Expert che non viene fornita con una licenza separata. La prospettiva Configurazione allarme include le opzioni che consentono di configurare la modalità di notifica di allarmi e violazioni di soglie e di gestione di azioni allarme da parte del server StruxureWare Data Center Expert per i dispositivi SNMP e MODBUS monitorati. Le policy di notifica sostituiscono le policy di escalation disponibili in InfraStruxure Manager, con una notevole differenza: non è possibile aumentare e riconoscere gli allarmi. Nota: La notifica allarme per i NetBotz Appliance monitorati è configurata in Configurazione NetBotz Appliance, un'opzione del menu Dispositivo. Rapporti: Al posto dei tredici rapporti predefiniti disponibili in InfraStruxure Manager, la prospettiva Rapporti nel client StruxureWare Data Center Expert fornisce cinque rapporti istantanei predefiniti, diciotto rapporti di cronologia specifici dei sensori e la possibilità di creare rapporti di cronologia dei sensori personalizzati. La prospettiva Rapporti consente di effettuare le seguenti operazioni: Generare e visualizzare i rapporti istantanei e rapporti di cronologia dei sensori. Visualizzare i dati dei rapporti di cronologia dei sensori in forma di grafico, riepilogo o tabella. Salvare i rapporti di cronologia dei sensori e i criteri dei rapporti. Configurare le azioni di esportazione, ad esempio tramite , FTP, HTTP, condivisione NFS e Windows. Gestire la pianificazione dell'esportazione dei dati. Cronologia allarmi: Al posto della cronologia allarmi disponibile nel registro eventi di InfraStruxure Manager, la vista Cronologia allarmi nel client StruxureWare Data Center 323
324 Expert fornisce una vista più dettagliata degli allarmi in base al dispositivo e consente di effettuare le seguenti operazioni: Specificare un intervallo per ampliare o restringere l'elenco oppure utilizzare la funzionalità di ricerca mediante gli operatori booleani AND, OR e NOT. Esportare la cronologia degli allarmi in un file *.txt o *.CSV. Creare un rapporto di cronologia dei sensori basato sul dispositivo che segnala l'allarme selezionato. Configurazione dispositivo APC SNMP: Il client StruxureWare Data Center Expert offre una configurazione di massa dei dispositivi nell'opzione Configurazione dispositivo APC SNMP del menu Dispositivo. È possibile copiare una configurazione da un dispositivo monitorato ed applicarla ad altri, con la possibilità di selezionare o deselezionare parti specifiche della configurazione da inviare. In alternativa, è possibile copiare la configurazione da un dispositivo e creare un modello di configurazione. Il modello viene salvato sul server StruxureWare Data Center Expert e può essere applicato ad altri dispositivi in un secondo momento, con la possibilità di selezionare alcune o tutte le impostazioni che si desidera applicare. Dispositivi con protocollo di proprietà di InfraStruxure: Il server StruxureWare Data Center Expert supporta i dispositivi con protocollo di proprietà di InfraStruxure, come i dispositivi SNMP, ad eccezione delle unità di distribuzione dell'alimentazione (PDU) di prima generazione e delle morsettiere di uscita AP76xx. InfraStruxure Manager utilizza un protocollo di proprietà di APC, noto anche come protocollo InfraStruxure, per monitorare le unità di distribuzione dell'alimentazione(pdu) e le PDU in rack sulla propria LAN APC (LAN privata), o per autenticare l'accesso alle nuove versioni di PDU in rack sulla propria LAN Utente (LAN pubblica). Eccetto le versioni più recenti di PDU in rack, in genere i dispositivi con protocollo di proprietà di APC risiedono solo sulla LAN privata. Nota: Se i nomi community SNMP dei dispositivi con protocollo InfraStruxure Protocol non sono nell'elenco Accesso di dispositivi di InfraStruxure Manager, questi dispositivi non migreranno correttamente al server StruxureWare Data Center Expert. Differenza significativa InfraStruxure Manager StruxureWare Data Center Expert Backup/Ripristino server Backup solo sul sito FTP Backup su condivisione NFS o Windows Autenticazione utente RADIUS; utenti locali OpenLDAP, Cartella attiva; Utenti locali Account amministratore: Un amministratore Più utenti amministratore Impostazioni LAN - Pubblica LAN LAN1 Nota: Consente un server DNS terziario. Non consente la configurazione con un server DHCP. Impostazioni LAN - Privata LAN APC LAN2 Una seconda rete privata (LAN 2 rete B) è disponibile per i dispositivi sulla LAN privata con indirizzi IP statici. Configurare gli indirizzi IP, la subnet mask e l'intervallo di indirizzi IP. Attivare/disattivare DHCP 324
325 Reimpostare i dispositivi APC al riavvio. Attivare/disattivare il rilevamento DHCP. Applicare la differenza di fuso orario ai dispositivi privati tramite DHCP. Modificare i nomi community di lettura e scrittura. Reimpostare manualmente i dispositivi APC. Notifica o SMS , SMS, Dati a server FTP, post HTTP, trap SNMPv1, o Informa SNMPv3 Il destinatario può essere disponibile o non disponibile a ricevere le notifiche. L'azione allarme può essere attivata o disattivata per l'invio delle notifiche. Funzionalità di InfraStruxure Manager non disponibili in StruxureWare Data Center Expert Le seguenti funzionalità di InfraStruxure Manager non sono disponibili in StruxureWare Data Center Expert : Soglie globali Registro eventi Stato del disco rigido Server FTP Accesso all'interfaccia utente dei dispositivi con protocollo di proprietà di InfraStruxure: Opzione Importa soluzione InfraStruxure Designer (disponibile in StruxureWare Data Center Operation ) Zone alimentazione (funzionalità simile disponibile in StruxureWare Data Center Operation ) Layout fisico (funzionalità simile disponibile in StruxureWare Data Center Operation ) Proprietà rack (funzionalità simile disponibile in StruxureWare Data Center Operation ) 325
326 Funzione Sorveglianza Sorveglianza è un aggiornamento basato su un codice licenza progettato per l'utilizzo con il server StruxureWare Data Center Expert. Questa funzione migliora la capacità di utilizzare i pod telecamera e i pod dell'adattatore CCTV associati ai NetBotz Appliance monitorati per scopi di sorveglianza. Nota: Per utilizzare questa funzione, è necessario avere registrato una licenza Sorveglianza nel server StruxureWare Data Center Expert e averla attivata per ciascuna telecamera. Agli utenti deve essere stato assegnato Accesso vista monitoraggio gruppi di dispositivi o superiore per visualizzare immagini telecamera e videoclip NetBotz Appliance in allarmi attivi e cronologia allarmi. Agli utenti deve essere stato assegnato Accesso vista sorveglianza gruppi di dispositivi o superiore per visualizzare ed esportare videoclip di sorveglianza. Con la funzione Sorveglianza e le licenze per le telecamere è possibile eseguire le seguenti operazioni: Visualizzare gli eventi in tempo reale nella vista Miniature di tutte le telecamere associate ai NetBotz Appliance in un gruppo selezionato nella vista Gruppi di dispositivi. Visualizzare gli eventi in tempo reale in una vista Telecamera per la telecamera selezionata nella vista Miniature. Recuperare, visualizzare ed esportare le clip registrate. Configurare l'acquisizione e la registrazione di clip. Eseguire lo streaming audio per le telecamere configurate in modo adeguato. Licenze di sorveglianza e per le telecamere Per utilizzare la funzione Sorveglianza, è necessario avere registrato la relativa licenza nel server StruxureWare Data Center Expert. Inoltre, per utilizzare le funzioni Sorveglianza, è necessario ottenere una licenza per ciascuna telecamera. Nota: Se non si dispone di licenze di sorveglianza sufficienti per le fotocamere dei NetBotz Appliance monitorati, nella parte superiore della schermata Impostazioni sorveglianza viene visualizzato un messaggio. Ciascun server StruxureWare Data Center Expert viene fornito con una licenza di sorveglianza per un nodo che consente di valutare le funzioni Sorveglianza prima di acquistare altre licenze. La licenza di sorveglianza per un nodo non ha scadenza. Alla scadenza di una licenza di sorveglianza aggiuntiva, si verifica quanto segue: Le immagini registrate in precedenza vengono conservate, ma possono essere visualizzate solo dopo avere registrato una licenza di sorveglianza. Non è possibile acquisire nuove immagini. Non potranno essere visualizzati gli eventi in tempo reale della telecamera. Registrazione della licenza di sorveglianza 326
327 1. Selezionare Codici licenza, un'opzione di Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema. 2. Fare clic su Aggiungi codice licenza. 3. Nella schermata "Aggiungi codice licenza", immettere il codice della licenza di sorveglianza, quindi fare clic su OK. Attivazione della licenza per le telecamere È possibile attivare e disattivare (impostazione predefinita) la licenza di ciascuna telecamera. Nota: È possibile utilizzare questa procedura per configurare le Impostazioni sorveglianza di una o più telecamere. 1. Selezionare Impostazioni sorveglianza nel menu Dispositivo per attivare contemporaneamente più telecamere oppure selezionare questa opzione nel menu a comparsa di una miniatura, per attivare solo quella telecamera. 2. Nella schermata "Impostazioni sorveglianza", per attivare più telecamere contemporaneamente, selezionare le telecamere per le quali ottenere la licenza. 3. Attivare l'opzione Concedi licenza a telecamera nella parte superiore della schermata. Distribuzioni di sorveglianza e prestazioni del server StruxureWare Data Center Expert Il numero di telecamere con licenza per sorveglianza e impostazioni di sorveglianza per quelle telecamere possono influire sulle prestazioni del server StruxureWare Data Center Expert. Risoluzione telecamera e Livello di acquisizione immagine di destinazione (fotogrammi al secondo) specificati nella sezione Impostazioni attivazione sorveglianza della schermata "Impostazioni sorveglianza" determinano la quantità di dati generata. Per supportare un grosso volume di dati di sorveglianza, il numero massimo consigliato di telecamere con licenza per sorveglianza e le loro impostazioni attivazione sorveglianza, sono le seguenti: Server di base: un massimo di 15 telecamere a 10 fotogrammi al secondo (150 fas totali per tutte le telecamere) e una risoluzione di 640x480. Server standard: un massimo di 125 telecamere a 2 fotogrammi al secondo (250 fas totali per tutte le telecamere) e una risoluzione di 640x480. Server Enterprise: un massimo di 250 telecamere a 2 fotogrammi al secondo (500 fas totali per tutte le telecamere) e una risoluzione di 640x480. Con il numero massimo consigliato di telecamere con licenza, le prestazioni del server StruxureWare Data Center Expert possono essere influenzate quando: I dispositivi SNMP o Modbus sono anche monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert. Il server StruxureWare Data Center Expert si connette alla telecamera mediante SSL, specificato nella sezione Impostazioni server della schermata "Impostazioni sorveglianza". Si sta verificando un'attività del sistema, quale l'esecuzione di un backup del server o l'eliminazione, oppure l'esportazione di un grosso rapporto. Per ulteriori informazioni sulla pianificazione di distribuzione di sorveglianza StruxureWare Data Center Expert, vedere la Nota applicativa #135 sulla Sorveglianza StruxureWare Data Center Expert: Performance Tuning e Remote Storage, disponibili sul sito Web Note 327
328 applicative APC per il prodotto StruxureWare Data Center Expert: prod_docs/results.cfm?doctype=app%20note&query_type=10 Prospettiva Sorveglianza Questa prospettiva consente di accedere rapidamente alle viste, alle funzioni e alle impostazioni di configurazione della sorveglianza. Per accedere a tale prospettiva, fare clic sul pulsante Sorveglianza sotto il menu Configurazione allarme. Nota: È possibile utilizzare tutte le funzioni di sorveglianza dalla prospettiva Monitoraggio, aggiungendo alla prospettiva la vista Miniature (selezionare Miniature, l'opzione di Sorveglianza del menu Finestra). Per impostazione predefinita, nella prospettiva Sorveglianza vengono visualizzate due viste. Tali viste, insieme a Impostazioni sorveglianza, un'opzione del menu Dispositivo, consentono di utilizzare tutte le funzioni di sorveglianza del server StruxureWare Data Center Expert. Vista Gruppi di dispositivi: utilizzata per selezionare il gruppo di cui visualizzare le informazioni sulle relative telecamere dei NetBotz Appliance nella vista Miniature. Vista Miniature: visualizza gli eventi in tempo reale di tutte le telecamere associate al gruppo di dispositivi selezionato. Nota: Con ciascuna miniatura è possibile accedere a una vista Telecamera, in cui sono visualizzati gli eventi in tempo reale solo della telecamera della miniatura selezionata. Vista Gruppi di dispositivi nella prospettiva Sorveglianza Questa vista della prospettiva Sorveglianza ha un funzionamento leggermente diverso da quello della prospettiva Monitoraggio. È possibile utilizzarla per gestire unicamente la posizione delle telecamere, trascinandone le miniature dalla vista Miniature di un gruppo in un altro della vista Gruppi di dispositivi. Nota: Tenere premuto il tasto Ctrl per trascinare una copia di una telecamera dalla vista Miniature di un gruppo in un altro della vista Gruppi di dispositivi senza rimuoverla dal gruppo visualizzato nella vista Miniature. Questa vista della prospettiva Sorveglianza include due opzioni del menu a comparsa che non risultano disponibili nella prospettiva Monitoraggio. Nota: Alcune opzioni di menu visualizzabili con il pulsante destro del mouse nella prospettiva Monitoraggio ( Attiva/Disattiva modalità di manutenzione, Crea soglie e Mostra cronologia allarmi) non risultano disponibili nella prospettiva Sorveglianza. Impostazioni sorveglianza: consente di configurare le impostazioni delle telecamere nel gruppo di dispositivi selezionato. Nota: Impostazioni sorveglianza del menu Dispositivo consente di configurare le impostazioni delle telecamere di tutti i gruppi di dispositivi; Impostazioni sorveglianza della vista Miniature consente di configurare le impostazioni delle telecamere selezionate in tale vista. Recupera immagini: consente di accedere alla schermata "Immagini telecamera registrate" di tutte le telecamere del gruppo di dispositivi selezionato. 328
329 Vista Miniature In questa vista vengono visualizzate tutte le telecamere assegnate al gruppo di dispositivi selezionato. Nelle miniature vengono mostrati gli eventi in tempo reale, con fotogrammi a bassa frequenza, di una telecamera. Quando la miniatura riceve un nuovo fotogramma, viene evidenziata per mostrare le attività che hanno avuto luogo per tale fotogramma della telecamera. Nota: Se un NetBotz Appliance è mappato su un'unità di condivisione esterna, l'opzione Memorizzare i dati in NetBotz Appliance è disponibile nella schermata "Impostazioni sorveglianza" per ciascuna telecamera associata a quel dispositivo. Se l'opzione è selezionata per una telecamera, la relativa vista Miniatura non può essere aggiornata, poiché i dati delle miniature non possono essere inviati al server StruxureWare Data Center Expert. Tuttavia, la relativa Vista telecamera fornirà comunque video in tempo reale e i dati di immagini, memorizzati nell'unità di condivisione esterna sul NetBotz Appliance, sono accessibili dal server StruxureWare Data Center Expert. È possibile accedere a tutte le funzioni di sorveglianza, incluse tutte le impostazioni di configurazione che influiscono sulla sorveglianza, da questa vista mediante le miniature, le opzioni a comparsa e le icone dei pulsanti. Nota: Le miniature visualizzate dipendono dal gruppo selezionato nella vista Gruppi di dispositivi. Inoltre, una telecamera senza licenza mostrerà un'immagine grigia a indicare la direzione di ripresa, con un simbolo di proibizione che indica che la telecamera non funzionerà finché non si sarà ottenuta la licenza. In caso di interruzione della comunicazione fra il server StruxureWare Data Center Expert e la telecamera, la miniatura risulterà nera con una croce grigia. Accedere alla schermata "Impostazioni sorveglianza" per configurare una o più telecamere (selezionare Impostazioni sorveglianza nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse della miniatura della telecamera selezionata). Nota: Impostazioni sorveglianza del menu Impostazioni consente di configurare le impostazioni delle telecamere di tutti i gruppi di dispositivi; Impostazioni sorveglianza della vista Gruppi di dispositivi consente di configurare le telecamere di un gruppo di dispositivi selezionato; Impostazioni sorveglianza nella vista Telecamera consente di configurare ona telecamera per un gruppo di dispositivi selezionato. Accedere alla schermata "Impostazioni telecamera" per configurare le telecamere dei NetBotz Appliance monitorati (selezionare Impostazioni telecamera NetBotz Appliance nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse della miniatura della telecamera selezionata). Accedere alla schermata "Immagini telecamera registrate" per recuperare, visualizzare e applicare tag alle clip di una telecamera selezionata (selezionare Recupera immagini nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse dell'icona o utilizzare l'icona ). Fare doppio clic su una miniatura per accedere alla vista Telecamera oppure selezionare Apri vista telecamera nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse della miniatura. Utilizzare le icone Modifica risoluzione ( ) per selezionare la visualizzazione di miniature di piccole dimensioni ( 160 x 120) o di grandi dimensioni ( 320 x 240). Utilizzare Attiva/disattiva bordi miniatura extra ( ) per selezionare se le miniature includono o meno un bordo. Utilizzare l'icona Configura dettagli miniatura ( ) per definire le informazioni incluse nelle miniature. 329
330 Ordinare le miniature in base al tipo di informazioni fornite (utilizzare l'icona per accedere alla schermata "Ordina miniature di sorveglianza"). Utilizzare gli elementi Cerca e Cancella per applicare un filtro alla vista Miniature e visualizzare solo le miniature che includono il testo immesso. Accedere alla schermata "Impostazioni di avvio dispositivo" per specificare le impostazioni utilizzate per accedere all'interfaccia Web di un NetBotz Appliance selezionato della telecamera (selezionare Impostazioni di avvio dispositivo nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse della miniatura). Avviare l'interfaccia Web di un NetBotz Appliance della telecamera selezionata (selezionare Avvia su dispositivo nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse della miniatura). Visualizzare l'elenco della Vista dispositivi per una telecamera selezionata nella prospettiva Monitoraggio (selezionare Mostra in prospettiva Monitoraggio nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse della miniatura). Accedere all'interfaccia Advanced View di un NetBotz Appliance della telecamera selezionata (selezionare Avvia Advanced View nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse della miniatura). Nota: Questa opzione deve essere attivata tramite Impostazioni di Advanced View, un'opzione di Preferenze client nel menu File. Icone dei pulsanti (vista Miniature) Oltre alle normali icone per ridurre e ingrandire la visualizzazione delle finestre, sono disponibili cinque icone per eseguire specifiche funzioni di sorveglianza e della vista Miniature. Icona Fare clic sul gallone associato a questa icona per selezionare la visualizzazione di miniature di piccole dimensioni ( 160 x 120) o di grandi dimensioni ( 320 x 240). Fare clic su questa icona Attiva/disattiva bordi miniatura extra per selezionare se le miniature includono un bordo. Fare clic sull'icona Ordina per per accedere alla schermata "Ordina miniature di sorveglianza" in cui è possibile scegliere i criteri di ordinamento delle miniature visualizzate. Fare clic sull'icona Recupera immagini per accedere alla schermata "Immagini telecamera registrate" per le telecamere selezionate. Fare clic sull'icona Configura etichette miniatura per visualizzare i dati associati alla telecamera sotto ciascuna miniatura. Etichetta accessorio Nome host Posizione 330
331 Icona Stato Autorizzato Modello Gruppi di dispositivi Etichetta telecamera Schermata "Ordina miniature di sorveglianza" Utilizzare questa schermata per ordinare le miniature nella vista Miniature. In base alla categoria di ordinamento scelta, le miniature visualizzate vengono ordinate in maniera alfanumerica. Selezionare il pulsante di scelta accanto al criterio che si desidera utilizzare per ordinare le miniature visualizzate. Categoria Etichetta accessorio Posizione Stato Etichetta telecamera Modello Nome host Ultimo movimento L'ordinamento viene effettuato in base all' Etichetta accessorio. L'ordinamento viene effettuato in base alla Posizione. L'ordinamento viene effettuato in base allo Stato. L'ordinamento viene effettuato in base all' Etichetta telecamera. L'ordinamento viene effettuato in base al numero di modello del NetBotz Appliance della telecamera. L'ordinamento viene effettuato in base all'indirizzo IP o al nome host. L'ordinamento viene effettuato in base alle telecamere che hanno rilevato il movimento e in base alla durata del rilevamento. Ad esempio, tre telecamere (X, Y e Z) stanno rilevando un movimento; la telecamera X per cinque secondi, la Y per quattro secondi e la Z per tre secondi: La telecamera X occupa la prima posizione nella vista Miniature, quella Y la seconda e la Z la terza. Se la telecamera X interrompe il rilevamento del movimento, passa all'ultima posizione mentre la Y passa alla prima e Z alla seconda. Nota: Questa opzione predefinita è utile per concentrare l'attenzione su telecamere che mostrano correntemente attività. Autorizzato Gruppi di dispositivi L'ordinamento viene effettuato in base allo stato della licenza. L'ordinamento viene effettuato in base ai gruppi di dispositivi a cui sono assegnati le telecamere. 331
332 Se una telecamera è assegnata a più gruppi, questa viene ordinata in base al primo gruppo di dispositivi elencato. Schermata "Configura dettagli miniatura" Utilizzare questa schermata per selezionare i dati associati alla telecamera sotto ciascuna miniatura nella vista Miniature. Elemento Etichetta accessorio Posizione Stato Etichetta telecamera Modello Nome host Autorizzato Gruppi di dispositivi L'etichetta di identificazione dell'accessorio. La posizione della telecamera, se nota. Lo stato della telecamera: Online oppure Offline. L'etichetta di identificazione della telecamera. Il numero di modello del dispositivo NetBotz Appliance della telecamera. L'indirizzo IP o il nome host. Lo stato della licenza. I gruppi di dispositivi a cui sono assegnate le telecamere. Vista telecamera Visualizza una vista in tempo reale dell'evento insieme a informazioni sul NetBotz Appliance selezionato. La vista Telecamera include due aree, l'evento in tempo reale visualizzato dal dispositivo selezionato e quella Informazioni telecamera. L'area Informazioni telecamera contiene le informazioni Etichetta accessorio, Etichetta telecamera, Nome host, Posizione, Stato, Autorizzato, Modello e Gruppi di dispositivi relative alla telecamera. Le icone seguenti si trovano nell'angolo in alto a destra della vista: Icona Fare clic sull'icona Ascolta per ascoltare il flusso audio fornito per il dispositivo selezionato. Nota: Se l'audio non è disponibile, questa opzione è disattivata. Fare clic sull'icona Parla per inviare l'audio da riprodurre sul dispositivo. Nota: Questa funzione è disponibile solo su alcuni modelli e richiede un microfono sul lato utente, nonché un insieme di altoparlanti esterni sul lato dispositivo. 332
333 Icona Fare clic sul gallone associato a questa icona Modifica risoluzione per selezionare la risoluzione che si desidera utilizzare per visualizzare gli eventi in tempo reale per la telecamera selezionata. Fare clic sull'icona Recupera clip per visualizzare, applicare tag, esportare ed eliminare le immagini di sorveglianza esistenti. È possibile utilizzare il menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse nell'area degli eventi in tempo reale per effettuare le seguenti operazioni: Accedere alla schermata "Immagini telecamera registrate" per recuperare, visualizzare e applicare tag alle immagini della telecamera (opzione Recupera immagini o icona ). Accedere alla schermata "Impostazioni sorveglianza" per configurare la telecamera (opzione Impostazioni sorveglianza). Nota: L'opzione Impostazioni sorveglianza del menu Impostazioni consente di configurare le impostazioni delle telecamere di tutti i gruppi di dispositivi; Impostazioni sorveglianza della vista Gruppi di dispositivi consente di configurare le telecamere di un gruppo di dispositivi selezionato; Impostazioni sorveglianza nella vista Telecamera consente di configurare le telecamere selezionate per un gruppo di dispositivi selezionato. Accedere alla schermata "Impostazioni avvio dispositivi" per specificare le impostazioni utilizzate per accedere all'interfaccia Web sul dispositivo NetBotz Appliance della telecamera (opzione Impostazioni avvio dispositivi). Avviare l'interfaccia Web sul dispositivo NetBotz Appliance della telecamera (opzione Avvia su dispositivo). Accedere all'interfaccia Advanced View sul dispositivo NetBotz Appliance della telecamera (opzione Avvia Advanced View). Nota: Questa opzione deve essere attivata tramite Impostazioni di Advanced View, un'opzione di Preferenze client nel menu File. Visualizzare l'elenco della Vista dispositivi per la telecamera nella prospettiva Monitoraggio (opzione Mostra in prospettiva Monitoraggio). Accedere alla schermata "Impostazioni telecamera" per configurare la telecamera sul dispositivo NetBotz Appliance monitorato (opzione Impostazioni telecamera NetBotz Appliance). Audio a due vie Quando si è connessi a un dispositivo in grado di acquisire e trasmettere suoni, è possibile trasmettere e ricevere suoni tramite il server StruxureWare Data Center Expert. È anche possibile utilizzare i controlli Vista telecamera per eseguire il flusso audio da pod telecamera dotati di microfoni e utilizzare un microfono collegato al sistema per inviare l'audio a pod telecamera con altoparlanti collegati. Nota: Per il corretto funzionamento dell'audio a due vie, è necessario collegare direttamente la telecamera al client su una rete pubblica. Per ascoltare lo streaming audio dal pod telecamera selezionato (se disponibile), fare clic sul pulsante. 333
334 Nota: Più client possono ascoltare contemporaneamente lo streaming audio. Per trasmettere l'audio dal sistema agli altoparlanti collegati al pod telecamera selezionato, fare clic sul pulsante mentre si parla nel microfono del sistema. L'audio viene trasmesso solo mentre il pulsante è premuto. Mentre il pulsante è premuto non è possibile ascoltare lo streaming flusso audio dal pod telecamera di destinazione. Mentre il pulsante è premuto la trasmissione audio viene bloccata in modo che solo il client può inviare l'audio al pod telecamera selezionato. Opzione Impostazioni telecamera NetBotz Appliance Utilizzare questa opzione del menu a comparsa nella vista Miniature per accedere alla schermata "Impostazioni telecamera" associata a Impostazioni telecamera, un'opzione di Configurazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo e a Impostazioni telecamera, un opzione del menu a comparsa Configurazione NetBotz Appliance della vista Gruppi di dispositivi. L'opzione Impostazioni telecamera NetBotz Appliance ha due schermate: Schermata "Seleziona telecamera": accessibile dall'opzione Impostazioni telecamera NetBotz Appliance quando si selezionano più telecamere nella vista Miniature, questa schermata viene utilizzata per scegliere la telecamera da configurare. Schermata "Impostazioni telecamera": accessibile dal pulsante Configura telecamera selezionata, quando sono state selezionate più telecamere oppure direttamente, quando viene selezionata una sola telecamera nella vista Miniature. Questa schermata include tre opzioni di configurazione, due delle quale influiscono sul funzionamento delle telecamere durante le attività di sorveglianza: Dati di acquisizione allarme: impostazioni che influiscono unicamente sulla cattura di immagini degli allarmi. Impostazioni immagine: impostazioni che influiscono sulla qualità dell'immagine e altre impostazioni, utilizzate per attività di sorveglianza e allarme. Maschera: consente all'utente di specificare le maschere utilizzate per ignorare il movimento in aree dell'immagine e per impedire la visione di determinate sezioni dell'immagine, durante le attività di sorveglianza e allarme. Nota: Le impostazioni della telecamera, selezionate nel NetBotz Appliance associato alla telecamera selezionata, sono indipendenti dalla funzione di sorveglianza: Impostazioni telecamera, l'opzione Configurazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo e della vista Gruppi di dispositivi, è disponibile con o senza una licenza di sorveglianza. Per ulteriori informazioni su queste impostazioni, vedere l'opzione Impostazioni telecamera in Configurazione NetBotz Appliance (menu Dispositivo). Opzioni Impostazioni sorveglianza Sono disponibili quattro opzioni per accedere alla schermata "Impostazioni sorveglianza", utilizzata per configurare in che modo il server StruxureWare Data Center Expert influisce e risponde alle telecamere dei NetBotz Appliance monitorati. 334
335 Selezionare Impostazioni sorveglianza nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse per la miniatura di una telecamera selezionata, nel caso in cui sia stata selezionata solo tale miniatura nella vista Miniature. selezionare Impostazioni sorveglianza nel menu a comparsa della miniatura di una telecamera selezionata, nel caso in cui siano state selezionate più miniature nella vista Miniature, per configurare tali telecamere. Selezionare Impostazioni sorveglianza nel menu a comparsa di un gruppo di dispositivi per configurare le telecamere di tale gruppo. Selezionare Impostazioni sorveglianza nel menu Dispositivo per configurare le telecamere di tutti i gruppi di dispositivi. Schermata "Impostazioni sorveglianza" Utilizzare questa schermata per configurare in che modo il server StruxureWare Data Center Expert influisce e risponde alle telecamere dei NetBotz Appliance monitorati. Impostazioni sorveglianza generali Queste impostazioni sono utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per gestire le telecamere selezionate. Consentono di configurare il comportamento del server relativamente a una telecamera. Elemento Concedi licenza a telecamera Timeout attività miniatura (secondi) Includi audio Selezionare questa opzione per applicare una licenza di sorveglianza disponibile a ciascuna telecamera selezionata. Se si deseleziona questa opzione, la sorveglianza della telecamera selezionata viene disattivata e la licenza può essere utilizzata per attivare la sorveglianza per una telecamera diversa. Nota: Viene visualizzato un messaggio di stato quando le licenze di sorveglianza disponibili non sono sufficienti per le telecamere selezionate. Specificare per quanto tempo una miniatura della telecamera selezionata rimane evidenziata prima di tornare alla visualizzazione normale quando viene rilevato un movimento: il valore minimo è 10, il valore massimo è 120, mentre l'impostazione predefinita è 30. Selezionare per includere lo streaming audio acquisito da una telecamera e salvato con le relative immagini (per impostazione predefinita, questa opzione non è selezionata). Nota: La telecamera deve essere configurata in modo da inviare l'audio, altrimenti l'opzione non sarà disponibile. Se la telecamera non è configurata per inviare sempre l'audio e si seleziona Includi audio, verrà registrato solo rumore bianco. È possibile accedere alle impostazioni della telecamera tramite 335
336 Crea firma digitale Memorizzare i dati in NetBotz Appliance l'applicazione APC NetBotz Advanced View. Selezionare per creare una firma digitale quando viene archiviata una immagine di sorveglianza. Nota: Le firme digitali sono progettate per garantire che i supporti firmati non siano stati manomessi in alcun modo. Selezionare questa opzione per fare in modo che i dati della telecamera vengano memorizzati nell'unità di condivisione mappata al NetBotz Appliance della telecamera anziché al server StruxureWare Data Center Expert. Se questa opzione è selezionata, la Vista telecamera, che fornisce eventi in tempo reale, continuerà a funzionare correttamente e i dati di immagini, memorizzati nell'unità di condivisione esterna sul NetBotz Appliance, sono accessibili dal server StruxureWare Data Center Expert; tuttavia, la vista Miniatura per la telecamera non può essere aggiornata quando questa opzione è selezionata. Nota: Questa opzione è disponibile solo quando un NetBotz Appliance che supporta utilizzando un'unità di condivisione esterna per la memorizzazione è mappato a tale unità. Impostazioni server Queste impostazioni vengono utilizzate per identificare il server StruxureWare Data Center Expert (il server corrente, per impostazione predefinita) a cui verranno inviati i dati delle telecamere selezionate e per specificare la Porta e le Opzioni SSL utilizzate per comunicare con il server. Nota: In questa sezione, viene visualizzato il messaggio "Le impostazioni server non sono disponibili se le telecamere si trovano sulla rete pubblica (LAN1) e su quella privata (LAN2)" se si configurano più telecamere con la schermata "Impostazioni sorveglianza" e alcune di tali telecamere si trovano sulla rete LAN privata e alcune sulla rete LAN pubblica. Non è possibile assegnare impostazioni server della rete LAN privata a una telecamera di una rete LAN pubblica e viceversa. Elemento StruxureWare Data Center Expert server Porta Specificare il nome del server StruxureWare Data Center Expert a cui verranno inviati i dati provenienti dalla telecamera selezionata. Nota: Per impostazione predefinita, viene fornito il nome del server StruxureWare Data Center Expert corrente. Specificare la porta utilizzata dal server per connettersi alla telecamera. 336
337 Connetti mediante SSL Opzioni SSL 80 è il valore predefinito per la comunicazione HTTP se è disattivata l'opzione Connetti mediante SSL. 443 è il valore predefinito per la comunicazione HTTPS se è attivata l'opzione Connetti mediante SSL. Nota: Il numero di porta deve corrispondere a quello specificato nella scheda Server Web del server StruxureWare Data Center Expert per Accesso server, un'opzione di Impostazioni amministrazione server del menu Sistema. Altrimenti, un NetBotz Appliance associato alle telecamere selezionate non sarà in grado di inviare correttamente i dati di sorveglianza al server. Selezionare questa opzione per consentire al server di utilizzare il protocollo SSL (Secure Sockets Layer) per le comunicazioni con la telecamera selezionata. Per impostazione predefinita, l'opzione non è selezionata. Selezionare il metodo di verifica da utilizzare quando telecamere autorizzate cercano di connettersi al server utilizzando il protocollo SSL. Nessuna verifica: richiede il supporto SSL sul server (non inviare dati senza di esso), ma accetta qualsiasi certificato fornito dal server (ad esempio, i certificati autofirmati sono consentiti). Questa è l'impostazione predefinita. Verifica certificato: richiede il supporto SSL sul server (non inviare dati senza di esso) e accetta solo certificati firmati da un'autorità di certificazione attendibile (ad esempio, i certificati autofirmati non sono consentiti, ma i certificati Verisign e simili verranno accettati anche se il nome host non corrisponde all'host nel certificato). Verifica certificato e nome host: richiede il supporto SSL sul server (non inviare dati senza di esso) e accetta solo certificati firmati da un'autorità di certificazione attendibile e contenenti un nome host che corrisponde a quello utilizzato per contattare il server (ad esempio, sono consentiti solo i certificati emessi da fonti attendibili e contenenti lo stesso nome host utilizzato per accedere al server). Nota: Se non si seleziona Connetti mediante SSL, questa opzione è disattivata. 337
338 Impostazioni attivazione sorveglianza Queste impostazioni controllano le risposte del server StruxureWare Data Center Expert al movimento rilevato nelle telecamere selezionate. Modalità di invio Elemento Selezionare quando le immagini ed eventualmente l'audio provenienti dalla telecamera verranno memorizzati nel server. Invio su movimento rilevato: la telecamera invierà le immagini da archiviare ogni volta che il sensore di movimento viene attivato (impostazione predefinita). Nuovo tentativo invio evento (secondi) Risoluzione telecamera Livello di acquisizione immagine di destinazione Invia in modo continuo durante gli avvisi : la telecamera invierà le immagini da archiviare ogni volta che viene attivata da un avviso. Invia su movimento rilevato durante gli avvisi : la telecamera invierà le immagini da archiviare se viene rilevato un movimento durante un avviso. Disattivato: non viene archiviato automaticamente alcun dato di sorveglianza. Nota: Quando si utilizza una modalità di invio che richiede che la telecamera venga attivata da un avviso, la telecamera deve essere selezionata da un'opzione Telecamere da attivare della soglia di avviso nella scheda Avanzate della schermata "Impostazioni di configurazione" della soglia. Per ulteriori informazioni, vedere l'opzione Impostazioni avviso (opzione Configurazione NetBotz Appliance). Specifica il numero di secondi di attesa della telecamera prima che venga eseguito un nuovo tentativo di invio, se non viene ricevuta alcuna risposta quando si tenta di inviare un'immagine al server StruxureWare Data Center Expert (minimo 5, valore predefinito, e massimo 60). Selezionare la risoluzione utilizzata per le immagini acquisite dalla telecamera. Nota: Le dimensioni disponibili dipendono dalle funzionalità della telecamera selezionata; risoluzioni immagini superiori richiedono una quantità maggiore di spazio di archiviazione. Impostare il numero massimo di fotogrammi al secondo da registrare quando si acquisisce un 338
339 Attivazione durata evento (secondi) Pianificazione sorveglianza filmato (impostazione predefinita: 1 fotogramma al secondo). Impostare il ritardo tra l'avvio di un evento e l'inizio di un'acquisizione di immagini. Fare clic per utilizzare la schermata "Pianificazione sorveglianza" per specificare quando la telecamera è attivata o disattivata (sempre attivata, per impostazione predefinita). Utilizzo della modalità di invio: Utilizzare le quattro opzioni di impostazione Modalità di invio per determinare le condizioni che attivano l'acquisizione dei dati da parte della telecamera. Nota: quando si utilizza una modalità di invio che prevede l'attivazione della telecamera a seguito di un avviso, la telecamera deve essere selezionata dall'opzione Telecamere da attivare relativa alla soglia di avviso di risposta. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul dispositivo in Dispositivo o Vista mappa e utilizzare un'opzione Soglie di avviso per modificare una soglia esistente o aggiungerne una nuova. Disattivato: L'opzione Disattivato impedisce l'archiviazione dei dati dalla telecamera, anche durante un avviso. È possibile impostare una telecamera su Disattivato se è necessario disattivare temporaneamente l'acquisizione su una telecamera per un intervallo di tempo non ripetuto. Nota: Se si desidera disattivare l'acquisizione per un intervallo di tempo ripetuto, utilizzare l'opzione Pianificazione sorveglianza nella schermata "Impostazioni sorveglianza". Invia in modo continuo durante gli avvisi : Scegliere questa opzione se è necessario creare una registrazione totalmente controllabile di tutte le attività (e non attività) che si verificano per la durata di un avviso configurato per attivare la telecamera. Nota: Un avviso può comportare un invio continuo dei dati di sorveglianza della telecamera solo quando tale avviso è la risposta a una soglia di avviso la cui opzione Telecamere da attivare ha determinato la selezione della telecamera. Gli eventi di sorveglianza creati utilizzando la modalità Invia in modo continuo durante gli avvisi non si basano sul movimento rilevato per determinare se acquisire o meno un'immagine e aggiungerla al filmato di sorveglianza. Di conseguenza, l'immagine risultante potrebbe essere più coerente in termini di continuità nel tempo, consentendo di giudicare più facilmente quanto tempo trascorre tra movimenti che si verificano in prossimità della telecamera. Nota: Non è possibile utilizzare questa impostazione con avvisi impostati su Il ripristino del valore normale richiede l'intervento dell'utente. Se si verifica un ritardo prima che l'avviso venga risolto, questa impostazione può creare immagini di grandi dimensioni. È possibile utilizzare la modalità Invia in modo continuo durante gli avvisi nelle seguenti circostanze: 339
340 L'utente si trova in un ambiente ad elevata sicurezza in cui è richiesta una registrazione controllabile completa di tutte le immagini con indicazioni di data (comprese quelle senza modifiche riconoscibili) durante l'attivazione di sensori, ad esempio, interruttori di sportello, sensori movimento telecamera o contatti asciutti esterni. È necessario monitorare situazioni in cui la frequenza o l'estensione delle modifiche nelle immagini può essere troppo piccola perché sia rilevata in modo affidabile dal sensore di movimento della telecamera (ad esempio, il lampeggiare di una piccola luce, una persona che si muove molto lentamente lontano dalla telecamera). Si preferisce che l'intervallo di tempo tra i fotogrammi sia circa costante (più "tempo reale") anziché variabile (com'è nel caso basato sul movimento), senza il problema delle limitazioni di conteggio fotogrammi. Invio su movimento rilevato: Scegliere questa opzione se è necessario creare registrazioni dei movimenti che si verificano nella posizione di installazione, ma non è necessaria una registrazione visiva del tempo trascorso tra i movimenti rilevati. È possibile utilizzare l'impostazione Invio su movimento rilevato se: Si desidera creare una registrazione visiva di tutti gli addetti che hanno accesso a un locale tecnico. Si desidera creare una registrazione visiva di tutti gli addetti che entrano o escono da una porta specifica. Invia su movimento rilevato durante gli avvisi : Scegliere questa opzione se è necessario creare registrazioni dei movimenti che si verificano nella posizione di installazione per la durata di un avviso configurato per attivare la telecamera, ma non è necessaria una registrazione visiva del tempo trascorso tra i movimenti rilevati. Nota: Un avviso può comportare un invio dei dati di sorveglianza della telecamera quando viene rilevato un movimento, solo se tale avviso è la risposta a una soglia di avviso la cui opzione Telecamere da attivare ha determinato la selezione della telecamera. A differenza degli eventi di sorveglianza creati dai dispositivi impostati sulla modalità Invio su movimento rilevato, i dispositivi impostati su questa modalità ignoreranno il movimento a meno che questo non si verifichi mentre il dispositivo segnala un avviso. È possibile utilizzare la modalità Invia su movimento rilevato durante gli avvisi se: Si desidera creare una registrazione visiva di tutti gli addetti che aprono una porta specificata o lasciano una stanza durante ore specifiche. Utilizzando l'opzione Pianificazione sorveglianza, è possibile creare una registrazione di persone che entrano o escono da un impianto tra le 20:00 e le 6:00 ignorando, ad esempio, le entrate e le uscite durante il normale orario lavorativo. Si desidera creare una registrazione visiva di una stanza in cui si è entrati illegalmente, ad esempio rompendo una finestra a cui è applicato un sensore di rottura vetri con contatto asciutto o aprendo una porta destinata alle uscite di emergenza. Si desidera registrare immagini mentre la porta di un rack trasparente o di un locale tecnico è aperta (attivando di conseguenza l'avviso sensore Porta), ma non si desidera registrare movimenti rilevati attraverso la porta quando questa è chiusa. 340
341 Schermata "Pianificazione sorveglianza": Utilizzare questa schermata per definire periodi di tempo specifici, per ciascun giorno della settimana, durante i quali verrà disattivata un'attività associata (per impostazione predefinita, la pianificazione resta attiva per 24 ore al giorno, sette giorni su sette). Nota: Questa schermata viene utilizzata per pianificare l'attivazione e la disattivazione di una risposta all'avviso, utilizzando le schermate di impostazione della risposta, o di una telecamera, utilizzando la schermata "Impostazioni sorveglianza". La tabella include celle per incrementi di 15 minuti e colonne per ogni giorno della settimana. Per pianificare l'attivazione di una risposta all'avviso o di una telecamera è possibile eseguire le operazioni indicate di seguito. Fare clic sul titolo di una colonna per attivare o disattivare tutte le celle del giorno indicato. Trascinare il mouse da una cella ad un'altra di una colonna per attivare o disattivare una serie di celle. Trascinare il mouse da una cella di un colonna ad un'altra di una colonna diversa per attivare o disattivare una serie identica di celle per ciascuno dei giorni selezionati. Fare clic su una singola cella. Nota: È anche possibile pianificare un'attività di sorveglianza tramite telecamera dei NetBotz Appliance. La telecamera non acquisirà i dati se per il server StruxureWare Data Center Expert o il NetBotz Appliance è stata disattivata la sorveglianza. Per acquisire i dati, è necessario che la sorveglianza sia attivata in entrambi i dispositivi. Immagini di sorveglianza Le immagini di sorveglianza vengono generate in conseguenza al rilevamento di un movimento, di un allarme o di entrambi, in base alla configurazione della sorveglianza di ciascuna telecamera. Le immagini di sorveglianza possono avere una durata e dimensioni superiori rispetto a quelle acquisite per gli allarmi: le impostazioni delle immagini di sorveglianza (ad esempio, la risoluzione e la velocità dei fotogrammi) non dipendono dalle impostazioni di acquisizione delle telecamere per gli allarmi. Un'inattività (assenza di movimento) di almeno 10 secondi causerà la creazione di una nuova immagini al successivo rilevamento di un movimento. Un'inattività minore di 10 secondi causerà l'aggiunta di nuovi fotogrammi all'immagine di sorveglianza corrente. Le impostazioni che regolano la creazione delle immagini di sorveglianza sono disponibili nella schermata "Impostazioni sorveglianza", a cui si accede tramite le opzioni Impostazioni sorveglianza del menu Impostazioni, del menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Gruppi di dispositivi oppure il menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse della vista Miniature. Nota: Le impostazioni che regolano la creazione delle immagini degli allarmi sono disponibili nell'opzione Dati di acquisizione allarme della schermata "Acquisisci impostazioni", accessibile mediante Impostazioni telecamera, un'opzione di Configurazione NetBotz Appliance del menu Impostazioni e del menu Gruppi di dispositivi visualizzabile con il pulsante destro del mouse oppure in Impostazioni telecamera NetBotz Appliance, un'opzione del menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse della vista Miniature. 341
342 Le immagini di sorveglianza sono memorizzate nel server StruxureWare Data Center Expert e possono essere contrassegnate con metadati che consentono agli utenti di ricercare immagini specifiche. Il percorso di memorizzazione delle immagini viene specificato in Impostazioni archiviazione, un'opzione di Impostazioni amministrazione server del menu Sistema. Le dimensioni dell'immagine di sorveglianza si basano sulla risoluzione e la velocità dei fotogrammi della telecamera di origine. Queste impostazioni sono controllate tramite le impostazioni della schermata "Impostazioni sorveglianza" della telecamera. È possibile esportare immagini nei formati AVI, AVI firmato o MPEG-1. È anche possibile esportare l'immagine correntemente visualizzata come file JPG. Gli eventuali dati audio associati a un'immagine devono essere esportati in un file separato. Firme digitali I dispositivi NetBotz consentono di allegare una firma digitale all'immagine generata. Questa firma viene utilizzata dalla utility di verifica per stabilire se l'immagine è stata manomessa. Se a un'immagine è allegata una firma digitale, la colonna È firmato nel riquadro Elenco immagini della schermata "Immagini telecamera registrate" riporta l'indicazione Sì e la schermata "Visualizzatore immagini" mostra l'icona della firma digitale ( ) a colori. StruxureWare Data Center Expert viene fornito con un file di batch Windows e uno script Linux nella directory principale dell'applicazione StruxureWare Data Center Expert in grado di autenticare l'esistenza della firma digitale di un'immagine. Entrambi vengono eseguiti con la stessa struttura sintattica: Windows: avivrfy.bat avi1 avi2 avi3 Linux: avi-verify avi1 avi2 avi3 Questa sintassi consente di controllare più file AVI includendo il nome di ciascuno di essi nella riga di comando, separandoli con uno spazio. Quando si esegue l'utility di verifica, viene restituito un messaggio per ogni file che indica se la firma digitale è valida o meno. Supporto audio È possibile acquisire l'audio da telecamere dotate di sensori audio. I dati audio vengono memorizzati nel formato file codec OGG Vorbis e salvati con l'estensione.ogg. Per riprodurre il file esportato è necessario un lettore audio che supporti tale formato. Nota: se il lettore multimediale non è in grado di riprodurre il formato file.ogg, potrebbe essere necessario scaricare un codec aggiuntivo per supportare il formato file audio. Fare riferimento alla Guida in linea o alla documentazione del lettore multimediale per informazioni sull'installazione di codec aggiuntivi. Schermata "Immagini telecamera registrate" 342
343 Utilizzare questa schermata per recuperare le immagini in base alla data o alla tag/ descrizione e per visualizzare, applicare tag, esportare ed eliminare le immagini di sorveglianza esistenti. Con questa schermata è possibile unicamente recuperare le immagini delle telecamere associate all'opzione del menu Recupera immagini visualizzabile con il pulsante destro del mouse o all'icona ( ) utilizzata per accedervi. Le telecamere vengono selezionate nella vista Miniature quando si utilizza l'opzione o l'icona Recupera immagini (la descrizione della schermata identifica le telecamere selezionate). Le telecamere del gruppo vengono selezionate nella vista Gruppi di dispositivi quando si utilizza l'opzione o l'icona Recupera immagini (la descrizione della schermata identifica il gruppo di dispositivi selezionato). La schermata include tre sezioni, ciascuna con elementi utili per una funzione specifica: una sezione per il recupero delle immagini, una sezione per la selezione delle immagini e una Panoramica. Sezione Recupera immagini Questa sezione include gli elementi utilizzati per identificare e recuperare le immagini per l'intervallo di tempo specificato in Scegliere data e, se è attivato Cerca per tag, per limitare le immagini a quelle che corrispondono alle informazioni Tag/ specificate. Elemento Scegliere data: Relativa Consente di eseguire la ricerca in base alla differenza temporale rispetto all'ora corrente. I valori disponibili sono: Ultima ora, Ultime 6 ore, Ultime 12 ore, Ultimo giorno, Ultima settimana, Ultimo mese, Questo giorno, Questa settimana, Questo mese. I valori che iniziano con "Ultimo" utilizzano la data e l'ora correnti e ricercano a ritroso per il periodo di tempo specificato. I valori che iniziano con "Questo" utilizzano la data corrente e ricercano il periodo di tempo corrispondente che soddisfa i criteri. Ad esempio, se la data corrente è il 22 febbraio e l'ora corrente sono le e si seleziona Ultimo mese, si ottengono tutte le immagini di sorveglianza registrate dal 22 gennaio alle Se si seleziona Questo mese, verrà visualizzato un elenco di tutte le immagini registrate dal 1 febbraio alle L'impostazione predefinita di Relativa è Ultima ora. Nota: il periodo settimanale inizia alle ore della domenica e termina il sabato notte alle ore
344 Scegliere data: Intervallo Tag/ Recupera immagini Consente di effettuare la ricerca delle immagini registrate nell'intervallo di date specificato da Data di inizio e Data di fine. La Data di inizio è la data meno recente che verrà controllata per verificare la presenza di immagini. La Data di fine è la data più recente che verrà controllata per verificare la presenza di immagini. Nota: La Data di inizio e la Data di fine sono preimpostate sulla data corrente. Selezionare questa opzione per effettuare la ricerca delle immagini che includono i dati con le tag o le descrizioni delle immagini specificate, registrate nell'intervallo di tempo specificato con Scegliere data, per le telecamere selezionate con "Immagini telecamera registrate". Ad esempio, immettendo la parola "ventola" si recupereranno solo le immagini con tag o descrizioni che includono i termini "ventole", "ventole di raffreddamento", "ventola di riscaldamento" e così via registrate per le telecamere selezionate nell'intervallo di tempo specificato. È possibile selezionare una tag dal menu a discesa a destra del campo di testo, in cui sono elencate tutte le tag aggiunte alle immagini registrate per le telecamere selezionate. Fare clic su Recupera immagini per ricercare nel repository tutte le immagini che corrispondono ai criteri attualmente selezionati. Sezione Seleziona immagini In questa sezione sono incluse tutte le immagini recuperate con la ricerca corrente. È possibile visualizzare, applicare tag o esportare una immagine alla volta oppure eliminare una o più immagini. Per ordinare le immagini, fare clic sulle intestazioni di colonna. Elenco Pulsante Elenca e fornisce informazioni sulle immagini recuperate. Telecamera: la telecamera associata all'immagine. Data di inizio: la data e l'ora di inizio dell'immagine. 344
345 Visualizza Tag Esporta Elimina Durata: la durata dell'immagine. Fotogrammi: il numero di fotogrammi inclusi nell'immagine. Tag: le tag assegnate all'immagine. È firmato: determina se l'immagine è firmata o meno. Contiene audio: determina se l'audio è associato all'immagine. Fare clic su questa opzione per utilizzare la schermata "Visualizzatore immagini" per visualizzare, applicare tag o esportare l'immagine selezionata nell'elenco. Fare clic su questa opzione per utilizzare la schermata "Modifica tag e descrizione dell'immagine" per immettere informazioni nei campi Tag e dell'immagine selezionata nell'elenco. Fare clic su questa opzione per utilizzare la schermata "Esporta immagine" per esportare l'immagine selezionata nell'elenco in un formato MPEG-1, AVI, AVI firmato, Immagine corrente o Audio. Fare clic su questa opzione per eliminare le immagini selezionate nell'elenco. Sezione Panoramica In questa sezione vengono visualizzate le miniature delle immagini selezionate nell'elenco e sono specificate le relative tag o descrizioni. Area Miniatura immagine Area Tag Area Visualizza una versione di piccole dimensioni del primo fotogramma dell'immagine selezionata nell'elenco. Visualizza le informazioni sulle tag, se presenti. Visualizza le informazioni di descrizione, se presenti. Schermata "Visualizzatore immagini" Utilizzare questa schermata per visualizzare, applicare tag ed esportare l'immagine selezionata. Elemento Informazioni telecamera In quest'area, nella parte superiore della schermata, vengono visualizzate le seguenti informazioni: 345
346 Riquadro Vista Riproduci/Pausa ( e ) Barra di scorrimento filmato Icona Esporta ( ) Icona Tag ( ) Icona Audio ( ) Icona Firma digitale ( ) Area Stato Informazioni telecamera Etichetta accessorio: l'etichetta di identificazione dell accessorio. Etichetta telecamera: l'etichetta di identificazione della telecamera. Mostra il contenuto delle immagini. Fare clic sull'icona Riproduci per avviare le immagini; fare clic sull'icona Pausa per sospendere la riproduzione sull'immagine corrente. Se necessario, è possibile iniziare la riproduzione durante la sequenza di caricamento. Trascinare il controllo a sinistra o a destra per trovare un fotogramma specifico all'interno del filmato. Il numero a destra della barra mostra il fotogramma correntemente visualizzato. È anche possibile fare clic sulle frecce su e giù a destra della barra di scorrimento per fare avanzare o riavvolgere il filmato un fotogramma alla volta. La data e l'ora di inizio e di fine dell'immagine sono visualizzate sotto la barra di scorrimento. Fare clic su questa icona per accedere alla schermata "Esporta immagine". Fare clic su questa icona per accedere alla schermata "Modifica tag e descrizione". Se all'immagine corrente è associato l'audio, questa icona viene visualizzata in nero; se l'audio è assente, l'icona non è selezionabile. Se all'immagine è associata una firma digitale, questa icona viene visualizzata a colori; se l'immagine non è firmata, l'icona non è selezionabile. Visualizza lo stato di caricamento dell'immagine selezionata: Caricamento in corso o Caricamento completato. Visualizza le seguenti informazioni sull'immagine corrente: Conteggio fotogrammi totale Durata Tag Schermata "Modifica tag e descrizione dell'immagine" Utilizzare questa schermata per aggiungere stringhe di testo a immagini di sorveglianza come Tag o. 346
347 Il testo contenuto nei campi Tag o può essere utilizzato come criterio di ricerca quando si cerca di recuperare un'immagine specifica. Tag Campi di testo Immettere il testo nel campo Tag per associare i dati all'immagine selezionata come metadati. Questi dati possono essere utilizzati per affinare ricerche future alle sole immagini contenenti parole chiave appropriate. Il campo può essere utilizzato per immettere una descrizione più lunga del contenuto o contesto dell'immagine. Il contenuto del campo descrizione può essere ricercato nella schermata "Immagini telecamera registrate", ma non verrà elencato nell'elenco a discesa delle tag disponibili. Nota: la lunghezza del campo non può superare caratteri a un byte. Schermata "Esporta immagine" Utilizzare questa schermata per esportare l'immagine selezionata in un formato MPEG-1, AVI, AVI firmato (se l'opzione di firma digitale è attivata), Immagine corrente o Audio. Nota: Per accedere a questa schermata è possibile selezionare "Visualizzatore immagini" oppure l'opzione Immagine nella schermata "Visualizza dettagli allarme" disponibile nelle viste Allarmi attivi e Cronologia allarmi, mediante l'icona Esporta immagine ( ). Formato dati Elemento Utilizzare questa opzione per selezionare il formato desiderato. MPEG-1 Nota: Questa opzione è disattivata se l'immagine è costituita da un unico fotogramma. AVI AVI firmato (vedere di seguito) Immagine corrente Audio Il formato AVI firmato è disponibile solo se il filmato è stato acquisito da una telecamera in cui è stata attivata l'opzione Crea firma digitale nella schermata "Impostazioni sorveglianza". Nota: l'opzione AVI firmato è disponibile solo se in NetBotz Appliance è installato il modulo PSM (Premium Software Module). 347
348 Nome file Se l'opzione Immagine corrente è selezionata, il fotogramma correntemente visualizzato verrà salvato come file JPG. Durante la registrazione, le immagini e l'audio vengono salvati come file separati. Di conseguenza, un'immagine non può contenere sia dati video che audio. È possibile salvare l'audio in un file separato selezionando l'opzione Audio. Nota: se un filmato contiene dati audio, ma l'opzione di acquisizione audio sul dispositivo remoto non è stata attivata, verrà registrato solo rumore bianco. Utilizzare questa opzione per impostare il percorso e il nome file dell'immagine esportata. 348
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