L Alcol tra i giovani
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- Filippa Falcone
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1 L Alcol tra i giovani Nella nostra cultura si va affermando un certo consenso sociale per il consumo di bevande alcoliche. La iniziazione avviene spesso in famiglia, con un consumo di alcol in genere alimentare (un po di vino durante i pasti è comune nella dieta mediterranea) di solito controllato t ll t dif dai familiari. i Col ltempo però il controllo si allenta, e gli adolescenti tendono a sfuggire alle regole sperimentando bevande alternative (ad es.birra e superalcolici) e l abuso di esse. Il senso di questo eccesso è la ricerca di uno stato di euforia e benessere o la disinibizione funzionale nel gruppo di adolescenti, quindi: NON è importante la qualità di ciò che si beve, MA la gradazione e la quantità ad effetto potente. L alcol, in quanto sostanza che può provocare uno stato di profonda alterazione psicofisica, i è un valido sostituto t delle droghe: legale e socialmente accettato
2 Le categorie di alcolismo giovanile considerate sono 3: 1)Come integrazione nel modo degli adulti, nella quale l'influenza delle famiglie e dei coetanei è fondamentale. 2)Come sollievo per gli stati d'animo dovuti all'adolescenza o a stati di depressione o ansia, anche se nella maggior parte dei casi porta ad estreme conseguenze. 3) Come sostituzione di altre sostanze per la quale si ha dipendenza, l'alcol può avere la valenza di una droga.
3 In Italia solo il 26% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni dichiara di NON avere bevuto negli ultimi i tre mesi: quindi il 74 % ha bevuto ALMENO una volta alcolici o superalcolici. L alcol è assorbito per il 20% dallo stomaco e per il restante 80% dalla prima parte dell intestino, da qui passa nel sangue e poi al fegato, che ha il compito di eliminarlo. Finché il fegato non ne ha completato la digestione, l alcool continua acircolare nei vari organi. L alcol in eccesso, oltreallegravipatologiedelfegatoedei reni, provocaanchestati d'ansia che generano sensazioni di paura immotivata e crescente e con il tempo veri e propri attacchi di panico dovuti ai danni provocati al cervello eai cambiamenti sociali (problemi di comunicazione, diminuzione dell'autostima e della capacità di giudizio) derivanti dall'alcolismo.
4 Aspetti psicologici La Medicina studia gli aspetti patologici legati al consumo di alcol; La Psichiatria e la Psicologia legano il consumo di alcol ad un disagio, disadattamento o allo stile di vita; L' Epidemiologia valuta la quantità e la frequenza dei consumi, non potendo però stabilire quale sia la soglia alcolica. A seconda dell'inizio i i della dll dipendenza d si riconoscono 2 tipi i di individui : Tipo I : L'esordio all'alcool dipendenzaalcool avviene dopo i 30 anni ed è di rado accompagnato da aggressività e complicazioni legali e sociali. Tipo II : L'esordio all'alcool dipendenza l l d avviene prima dei 25 anni ed è legato a problemi sociali e legali. Avviene più frequentemente nei maschi e spesso i soggetti soffrono di disturbi della personalità. Tra le cause che possono portare all'alcool dipendenza si ipotizzano motivi socio culturali culturali e cause psicologiche.
5 Teorie socio culturali Analizzano le principali cause socio culturali alla base di una dipendenza: *aspettip economici: difficoltà in ambito lavorativo e finanziario. *aspetti familiari: particolari situazioni e giochi relazionali che si stabiliscono all interno della famiglia. In entrambe le categorie l alcol diviene un elemento compensativo. Teorie Psicologiche Tese a ricercare le caratteristiche di personalità che predispongono l individuo alla dipendenza alcolica: fragilità dell Io Io, della personalità, depressione, comportamenti antisociali
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8 Rapporto del Ministero della Salute (2012) Il 41,9% degli individui tra i 18 e i 24 anni, e il 14,5 16,9% di quelli tra i 14 e i 17 anni, consumano bevande alcoliche in grande quantità in breve tempo fuori dai pasti. La percentuale è triplicata per le ragazze tra i 14 e 17 anni negli ultimi 15 anni : 6% nel 1995, 14,6% nel Al moderato consumo mediterraneo si sostituisce i la modalità dlià nordeuropea e cresce il fenomeno del binge drinking, cioè il consumo di diversi alcolici in breve tempo, che viene praticato per il 23,3% tra i maschi e il 9,7% tra le femmine. I ricoveri per cirrosi alcolica tra il 2000 e il 2009 sono aumentati dal26 26,3% al 36,4% e la mortalitàmaschilemaschile per incidente stradale dovuto all'ubriachezza è arrivata al 37%. Per contrastare il fenomeno dell'alcool dipendenza giovanile, vengono attuati interventi di intercettazione e atti di sostegno all'interno dei contesti scolastici, di svago e sportivi.
9 L Alcol l Buono L alcol non è solo fonte di problemi: da recenti ricerche emerge che esso possiede proprietà benefiche e anzi, la non assunzione, pur sempre nelle giuste dosi, può favorire complicanze a livello cardiovascolare e respiratorio. In particolare, la ricerca conferma che l assunzione di un bicchiere al giorno di vino rosso per le donne, due per gli uomini, aiutano ad evitare infarti e danni da colesterolo cattivo o da infiammazione i cellulare l dei vasi sanguigni. i Tutto questo è dovuto ai polifenoli del vino (pigmenti vegetali con proprietà antiossidanti e antimicrobiche) che proteggono gli omega 3 e gli omega 6 (acidi grassi polinsaturi circolanti nel sangue e protettivi contro il colesterolo cattivo).
10 Realizzazione i a cura di: Giusti Andrea Pl Palermo Lorenzo Reale Luca V E LSS L.S.S. Francesco d Assisi
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