3 Rumore termico [PROAKIS, x6.5]
|
|
|
- Barbara Torre
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 3 Rumore termico [PROAKIS, x6.5] Il rumore termico è una fonte di disturbo sempre presente qualità di trasmissione di un segnale attraverso dispositivi elettronici. La sua importanza è maggiore quanto più piccola è la potenza utilizzabile dal trasmettitore. 3.1 Sorgente di rumore termico Un resistore fisico R posto alla temperatura T presenta ai suoi capi una tensione e(t) dovuta al movimento casuale degli elettroni per effetto termico. ffl La densità spettrale del valor quadratico medio della tensione e(t) (processo casuale) è data dalle leggi della meccanica quantistica e vale G e (f ) 2Rhjfj exp hjfj kt 1 ß 2RkT V 2 Hz (3.1-1) dove h 6: Joules s (costante di Planck), k 1: Joules/Kelvin (costante di Boltzmann) e l approssimazione vale se hjf jkt fi 1, ovvero per frequenze jfj fikth 6: Hz (6.25 THz!) a temperatura T 290K e quindi per tutte le frequenze comunemente utilizzate per la trasmissione di segnali elettromagnetici. ffl Densità spettrale di potenza di rumore disponibile è quella che può erogare il resistore fisico R. Così come la potenza disponibile di un generatore elettrico con tensione V e resistenza R>0 vale V 2 4R, la densità spettrale di potenza di rumore disponibile vale G n (f ) G e(f ) 4R 2RkT 4R kt 2 ed è indipendente dalla resistenza R. Il prodotto kt si indica con N 0. (3.1-2) 3.2 Caratteristiche di un doppio bipolo rumoroso La potenza di rumore in uscita da un amplificatore (o doppio bipolo) rumoroso, lineare con funzione di trasferimento H(f ) è: dove P no Z 1 kt 2 1Z 1 G n (f )jh(f )j 2 df + P na 1 jh(f )j 2 df + P na R kt 1 2 max jh(f )j 2 1 jh(f )j2 df f max f jh(f )j 2 ktg d B e + P na + P na kg d B e (T + T e ) (3.2-1) ffl P na è il contributo di potenza di rumore dato dal doppio bipolo; ffl g d maxjh(f )j 2 è il guadagno disponibile dell amplificatore che si suppone adattato in ingresso alla sorgente e in uscita al carico;
2 ffl B e èlabanda equivalente di rumore definita come B e R 1 1 jh(f )j2 df 2max f jh(f )j 2 (3.2-2) per ogni doppio bipolo lineare (attivo o passivo); essa rappresenta la banda di un filtro ideale (con funzione di trasferimento costante sulla banda passante) che trasferisca in uscita la stessa potenza di rumore; ffl T e èlatemperatura equivalente di rumore del doppio bipolo, definita come T e P na kg d B e (3.2-3) Si osservi che T e è l incremento di temperatura di rumore della sorgente dovuto al rumore introdotto dal doppio bipolo (non al guadagno). Assumendo che il doppio bipolo sia lineare e che al suo ingresso sia presente un segnale di potenza P s, il rapporto tra le potenze di segnale e di rumore in uscita vale S N o g d P s kg d B e (T + T e ) 1 P s 1+T e T ktb e 1 1+T e T S N i (3.2-4) dove (SN ) i è il rapporto segnale/rumore in ingresso o nell ipotesi che il doppio bipolo non introduca rumore. ffl Il rapporto segnale/rumore è un indice di qualità utilizzato per i sistemi di comunicazione analogici. ffl Il fattore F 1+ T e (3.2-5) T è detto cifra di rumore del doppio bipolo e rappresenta la perdita di rapporto segnale/rumore dovuta al doppio bipolo stesso. F viene misurato in genere alla temperatura T T 0 290Kedèespresso in db (come tutti i rapporti di potenze, tra cui il rapporto segnale/rumore). ffl La temperatura di rumore di una cascata di doppi bipoli adattati in impedenza e con la stessa banda equivalente di rumore è(equazione di Friis) T e T T e2 T e;n e (3.2-6) g n1 Dimostrazione: l adattamento fa sí che la potenza di rumore che passa attraverso ogni doppio bipolo sia moltiplicata per il guadagno disponibile g i e la temperatura di rumore aumenti di T e;i. Consideriamo le potenze di rumore sulla banda equivalente di rumore B. 1. All ingresso del primo doppio bipolo la potenza di rumore è P 0 ktb. 2. All uscita del primo doppio bipolo la potenza di rumore è P 1 k (T + T e1 )B. Questo equivale ad una sorgente di rumore alla temperatura T 1 (T + T e1 ).
3 3. All uscita del secondo doppio bipolo la potenza di rumore è P 2 kg 2 (T 1 + T e2 )B kg 2 [ (T + T e1 )+T e2 ]B (3.2-7) che equivale a una sorgente di rumore alla temperatura T 2 g 2 [ (T + T e1 )+T e2 ] g 2»T + T e1 + T e2 (3.2-8) La temperatura equivalente di rumore della cascata dei primi due doppi bipoli è pari all incremento di temperatura di rumore, ovvero: T e;1+2 T e1 + T e2 (3.2-9) 4. Analogamente, la potenza di rumore all uscita del terzo doppio bipolo equivale a quella erogata da una sorgente alla temperatura T 3 g 3 fg 2 [ (T + T e1 )+T e2 ]+T e3 g g 3 g 2»T + T e1 + T e2 + T e3 g 2 (3.2-10) e in questo caso, la temperatura equivalente di rumore della cascata dei primi tre doppi bipoli è T e;1+2+3 T e1 + T e2 ffl La cifra di rumore di una cascata di doppi bipoli vale + T e3 g 2 (3.2-11) F F 1 + F F n 1 g n1 (3.2-12) come si ottiene da (3.2-6) e dalla relazione inversa di (3.2-5), ovvero T e (F 1)T Effetto del disadattamento di impedenza In caso di catena di trasmissione disadattata, occorre tenere conto del disadattamento di impedenza al fine di calcolare correttamente la temperatura equivalente di rumore. Consideriamo il caso seguente: ffl sorgente di rumore con resistenza R s alla temperatura T ; ffl doppio bipolo con resistenze di ingresso e uscita R i e R o ; ffl resistenza di carico R L. Consideriamo una sezione della catena di trasmissione con resistenza di uscita R o e resistenza di carico R L. Il rapporto tra la potenza trasmessa attraverso la sezione e quella massima che può essere trasmessa è R L (R o + R L ) 2 4R o R L 1(4R o ) (R o + R L ) 2 (3.2-13) Questo coefficiente (sempre» 1) verrà detto fattore di disadattamento e indicato con la lettera ff. I fattori di adattamento all ingresso e all uscita del doppio bipolo sono ff i 4R s R i (R s + R i ) 2 e ff o 4R o R L (R o + R L ) 2 (3.2-14)
4 La potenza di rumore trasferita dal doppio bipolo sul carico è data da ktbff i g d ff o. La potenza di rumore introdotta dal doppio bipolo sul carico è data da kt e Bg d ff o avendo mantenuto la definizione originale di T e con adattamento della catena di trasmissione. Pertanto la potenza di rumore complessiva che viene trasmessa al carico vale k T + T e ff i ff i g d ff o (3.2-15) Questo significa che la temperatura equivalente di rumore in presenza di disadattamento all ingresso è aumentata dell inverso del fattore di disadattamento di ingresso, ovvero si ha T 0 e T e ff i ) F 0 1+ F 1 ff i (3.2-16) Per tenere in conto l effetto del disadattamento in una catena di doppi bipoli è sufficiente inserire un doppio bipolo non rumoroso con guadagno pari al coefficiente di disadattamento. 3.3 Rumore introdotto da una linea che attenua Tutti i canali di trasmissione disperdono parte della potenza trasmessa con una conseguente attenuazione di potenza del segnale. Indichiamo l attenuazione di potenza con L P T P R. ffl Per i canali fisici si conosce la perdita in db per unità di lunghezza. coassiale di 10 km da 2 db/km ) L 20dB. Esempio: cavo ffl Per i canali radio, l attenuazione di spazio libero a vista è L 4ßd 2 (3.3-1) con radiatori isotropi, d è la distanza di tratta e la lunghezza d onda. ffl La cifra di rumore di una linea di trasmissione alla temperatura T 0 vale F (SN ) i (SN ) o P T P R L (3.3-2) poiché la potenza di rumore all ingresso e all uscita è la stessa se si assume che il sistema sia alla temperatura T 0 e l origine del rumore sia esclusivamente termica (doppio bipolo passivo). 3.4 Effetto del rumore sui ripetitori analogici ffl In una lunga linea telefonica o catena di ponti radio è necessario inserire dei ripetitori per rigenerare la potenza del segnale. ffl Ogni ripetitore ripristina il livello di potenza del segnale trasmesso all inizio del tratto di linea attenuante che lo precede. ffl Assumendo che ogni tratto di linea abbia la stessa attenuazione L, ogni amplificatore abbia guadagno L e cifra di rumore F a, la cifra di rumore dello stadio linea+amplificatore (a guadagno unitario) vale F F 1 + F 2 1 L + F a 1 1L LF a (3.4-1)
5 ffl La cascata di n stadi linea+amplificatore (guadagno 1 L L 1, cifra di rumore LF a)dà una cifra di rumore complessiva F (n) F 1 + F F n nlf a (n 1) ß nlf a (3.4-2) E possibile ottimizzare il numero di punti di inserzione degli amplificatori al fine di rendere minima la cifra di rumore. Esempio. consideriamo una linea con attenuazione complessiva L suddivisa in n tratti di lunghezza uguale (ciascuno con attenuazione L 1n ) terminati da amplificatori che ripristinano il livello del segnale (guadagno L 1n e cifra di rumore F a fl 1). La cifra di rumore complessiva è F (n) ß nl 1n F a (3.4-3) Poiché F 1 LF a e F 1!1(essendo L>1), esiste un valore di n per cui F n è minima. Questo si ottiene derivando e annullando la derivata di F n rispetto a n: F 0 (n)» 1 ln L n L 1n F a 0 ) n ln L ln [L] db (3.4-4) e quindi il numero ottimo di amplificatori rigenerativi da inserire è all incirca 0:23 [L] db. In questo caso, la cifra di rumore complessiva vale: F (n) ß ln(l)l 1 ln(l) F a ln(l)ef a ) [F (n)] db ß [F a ] db +0:23 [L] db +4:34 db (3.4-5) Se la lunghezza della linea è km e l attenuazione è db/km, allora [L] db e la distanza ottima tra gli amplificatori rigenerativi è d n ß 0:23 [L] db 0:23 4:34 (3.4-6) Un valore tipico di attenuazione è 2 db/km, corrispondente a d 2:2 km di distanza tra ripetitori adiacenti.
Sistemi di Telecomunicazione
Sistemi di Telecomunicazione Caratterizzazione di doppi bipoli rumorosi Universita Politecnica delle Marche A.A. 2014-2015 A.A. 2014-2015 Sistemi di Telecomunicazione 1/13 Temperatura equivalente di rumore
RUMORE. i(t) Figure 1:
UMOE 1) Nel circuito in fig. 1 è una resistenza rumorosa alla temperatura assoluta T e L è un induttanza. Si vuole determinare il valor quadratico medio della corrente i(t) che scorre all interno dell
Sistemi di Telecomunicazione
Sistemi di Telecomunicazione Doppi bipoli rumorosi: esercizi ed esempi numerici Universita Politecnica delle Marche A.A. 2014-2015 A.A. 2014-2015 Sistemi di Telecomunicazione 1/15 Esempio 1 Il segnale
Comunicazioni Elettriche I - Testo 1
Comunicazioni Elettriche I - Testo 1 Problema Si consideri un sistema di trasmissione numerico in cui una sorgente genera un flusso binario a velocità f b = 60 kb/s. Tale flusso viene inviato in ingresso
Modulazioni di ampiezza
Modulazioni di ampiezza 1) Si consideri un segnale z(t) modulato in ampiezza con soppressione di portante dal segnale di informazione x(t): z(t) = Ax(t)cos(2πf 0 t) Il canale di comunicazione aggiunge
Antenne e Collegamento Radio
Antenne e Collegamento Radio Trasmissione irradiata Oltre ad essere guidato attraverso le linee di trasmissione, il campo elettromagnetico si può propagare nello spazio (radiazione) Anche la radiazione
Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni
Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni 1 - INTRODUZIONE Prof. Giovanni Schembra 1 Argomenti della lezione Definizioni: Sorgente di informazione Sistema di comunicazione Segnali trasmissivi determinati
Il rumore nei circuiti elettrici
Il rumore nei circuiti elettrici Il rumore elettrico e' qualsiasi segnale indesiderato presente in un circuito di comunicazione o di misura, che tende a confondere e mascherare il segnale desiderato. Rumore
Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni 1 - INTRODUZIONE
Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni 1 - INTRODUZIONE 1 Argomenti della lezione Definizioni: Sorgente di informazione Sistema di comunicazione Segnali trasmissivi determinati e aleatori Architettura
Corso di ELETTRONICA 1 (Elettronici N.O.) 17/06/2003
Corso di ELETTRONICA 1 (Elettronici N.O.) 17/06/2003 Si analizzi l amplificatore mostrato in figura, determinando: 1. il valore del guadagno di tensione a frequenze intermedie; 2. le frequenze di taglio
Corso di Microonde Esercizi su Linee di Trasmissione
Corso di Microonde Esercizi su Linee di Trasmissione Tema del 6.7.1999 Il carico resistivo R L è alimentato alla frequenza f =3GHz attraverso una linea principale di impedenza caratteristica Z 0 = 50 Ω
Corso di Laurea a Distanza in Ingegneria Elettrica Corso di Comunicazioni Elettriche Processi casuali A.A Alberto Perotti, Roberto Garello
Corso di Laurea a Distanza in Ingegneria Elettrica Corso di Comunicazioni Elettriche Processi casuali A.A. 2006-07 Alberto Perotti, Roberto Garello DELEN-DAUIN Processi casuali Sono modelli probabilistici
A.R.I. - Sezione di Parma. Corso di preparazione esame patente radioamatore 2018 IL DECIBEL. Carlo Vignali, I4VIL
A.R.I. - Sezione di Parma Corso di preparazione esame patente radioamatore 2018 IL DECIBEL Carlo Vignali, I4VIL DECIBEL Quando si calcola il guadagno (o l attenuazione) di un circuito occorre calcolare
Antenne e Telerilevamento. Esame
ESAME DEL 21/05/2001 ESERCIZIO 1 (10 punti) Si progetti un antenna filare a monopolo con top loading per la frequenza di 2 MHz, in modo che presenti una resistenza di irradiazione di 1 Ω. La distribuzione
Delle C0NOSCENZE: Test con domande a risposta aperta e/o a scelta multipla Interrogazioni orali
ANNO SCOLASTICO 2016/2017 CLASSE 5CIT PROGRAMMA CONSUNTIVO DI SISTEMI E RETI Ore settimanali: 4 DURATA: 110 ore DOCENTI: Giuseppina Rapisardi e Pietro Fischetti (ITP) MATERIALI DI DOCUMENTAZIONE E STUDIO:
Teoria dei Segnali Un esempio di processo stocastico: il rumore termico
Teoria dei Segnali Un esempio di processo stocastico: il rumore termico Valentino Liberali Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano [email protected] Teoria dei Segnali Il rumore
LE LINEE DI TRASMISSIONE
LE LINEE DI TRASMISSIONE Modello di una linea a parametri distribuiti Consideriamo il caso di una linea di trasmissione che può essere indifferentemente un doppino telefonico, una linea bifilare o un cavo
Il blocco amplificatore realizza la funzione di elevare il livello (di tensione o corrente) del segnale (in tensione o corrente) in uscita da una
l blocco amplificatore realizza la funzione di elevare il livello (di tensione o corrente) del segnale (in tensione o corrente) in uscita da una sorgente. Nel caso, come riportato in figura, il segnale
Comunicazioni Elettriche Esercizi
Comunicazioni Elettriche Esercizi Alberto Perotti 9 giugno 008 Esercizio 1 Un processo casuale Gaussiano caratterizzato dai parametri (µ = 0, σ = 0.5) ha spettro nullo al di fuori dellintervallo f [1.5kHz,
Mezzi Trasmissivi TELECOMUNICAZIONI. Disturbi e distorsioni in un collegamento
Dipartimento di Ingegneria dell Informazione, Elettronica e delle Telecomunicazioni Università degli Studi di Roma La Sapienza Mezzi Trasmissivi TELECOMUNICAZIONI Disturbi e distorsioni in un collegamento
AMPLIFICATORE DIFFERENZIALE
AMPLIFICATORE DIFFERENZIALE Per amplificatore differenziale si intende un circuito in grado di amplificare la differenza tra due segnali applicati in ingresso. Gli ingressi sono due: un primo ingresso
Laboratorio di Telecomunicazioni
I.I.S. Perlasca sez. ITIS Vobarno (BS) Data 16/10/15 Laboratorio di Telecomunicazioni Castellini Fabio Cognome e Nome Relazione n 2 Classe Gruppo 4 Titolo: I filtri attivi Obiettivo L esperienza, suddivisa
CORSO DI ELETTRONICA DELLE TELECOMUNICAZIONI
OO DI EETTONIA DEE TEEOMUNIAZIONI Prima prova in itinere - 3 APIE 003 DOMANDE DI TEOIA 1) Dato un amplificatore con caratteristica di uscita-ingresso del tipo y=α 0 +α 1 x+α 3 x 3, definire la IIP3 (o
CMRR e tolleranza delle resistenze
CMRR e tolleranza delle resistenze Si consideri l amplificatore differenziale rappresentato in Fig.1. Si supponga che l operazionale abbia un comportamento ideale, e che le resistenze abbiano i seguenti
Fondamenti di Elettronica, Sez.1
Fondamenti di Elettronica, Sez.1 Alessandra Flammini [email protected] Ufficio 24 Dip. Ingegneria dell Informazione 030-3715627 Lunedì 16:30-18:30 Fondamenti di elettronica, A. Flammini, AA2018-2019
I Decibel (db) sono un modo per esprimere rapporti. Un rapporto K può essere espresso in decibel (G)
Uso dei decibel I Decibel (db) sono un modo per esprimere rapporti Un rapporto K può essere espresso in decibel (G) G = K(dB) = 0 log 0 K Nel caso degli amplificatori i db sono utilizzabili per esprimere
Sistemi di Telecomunicazione
Sistemi di Telecomunicazione Parte 6: Sistemi Ottici Parte 6.4: Esempi di dimensionamento di sistemi ottici Universita Politecnica delle Marche A.A. 2013-2014 A.A. 2013-2014 Sistemi di Telecomunicazione
Elettrotecnica - A.A Prova n. 2 3 febbraio 2011
Cognome Nome Matricola Firma 1 Parti svolte: E1 E2 D Esercizio 1 Supponendo noti i valori delle resistenze, della tensione V G1 e dei parametri di trasferimento dei generatori dipendenti, illustrare il
PROBLEMA SU COLLEGAMENTO WIRELESS CON ACCESS POINT
PROBLEMA SU COLLEGAMENTO WIRELESS CON ACCESS POINT Il gestore di un ipermercato richiede l' installazione di un access point da utilizzare per il collegamento wireless delle casse automatiche alla rete
5. Amplificatori. Corso di Fondamenti di Elettronica Fausto Fantini a.a
5. Amplificatori Corso di Fondamenti di Elettronica Fausto Fantini a.a. 2010-2011 Amplificazione Amplificare un segnale significa produrre un segnale in uscita (output) con la stessa forma d onda del segnale
APPUNTI DI ELETTRONICA V D FILTRI ATTIVI. Campi di applicazione. I filtri nel settore dell elettronica sono utilizzati per:
APPUNTI DI ELETTRONICA V D FILTRI ATTIVI Campi di applicazione I filtri nel settore dell elettronica sono utilizzati per: attenuare i disturbi, il rumore e le distorsioni applicati al segnale utile; separare
Corso di Radioastronomia 1
Corso di Radioastronomia 1 Aniello (Daniele) Mennella Dipartimento di Fisica Prima parte: introduzione e concetti di base Parte 1 Lezione 3 Caratteristiche principali delle linee di trasmissione Linee
PROBLEMA SU PONTE RADIO SATELLITARE
PROBLEMA SU PONTE RADIO SATELLITARE Si richiede il dimensionamento delle tratte di uplink e di downlink di un ponte radio numerico satellitare in banda Ku (da 11,7 GHz a 14,5 GHz), utilizzante la modulazione
Manuale per la progettazione dei circuiti elettronici analogici di bassa frequenza
Manuale per la progettazione dei circuiti elettronici analogici di bassa frequenza C. Del Turco 2007 Indice : Cap. 1 I componenti di base (12) 1.1 Quali sono i componenti di base (12) 1.2 I resistori (12)
Le sonde Pagina in. - figura
Le sonde Paga 04 LE ONDE L impedenza di gresso,, di un oscilloscopio è modellabile dal parallelo tra una resistenza e una capacità C, i cui valori tipici sono rispettivamente MΩ e 0 0pF. Il loro valore
Reti in fibra ottica. Seconda esercitazione Esercizi sul Progetto di Sistemi di Trasmissione
Reti in fibra ottica Seconda esercitazione Esercizi sul Progetto di Sistemi di Trasmissione Esercizio Un sistema di trasmissione ottico a singolo span lavora a 2.5 Gbps. Il trasmettitore genera impulsi
AMPLIFICATORI E ACCESSORI
AMPLIFICATORI E ACCESSORI DISTRIBUZIONE IF-SAT SCR COMPATIBILE NORMA EN 50494 Amplificatore di testa a 4 linee IF-SAT da 20 db Regolazione guadagno per ogni ingresso Amplificatore di testa e di linea a
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "G. MARCONI" Via Milano n PONTEDERA (PI) ANNO SCOLASTICO 2005/2006 CORSO SPERIMENTALE LICEO TECNICO
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "G. MARCONI" Via Milano n. 2-56025 PONTEDERA (PI) 0587 53566/55390 - Fax: 0587 57411 - : [email protected] - Sito WEB: www.marconipontedera.it ANNO SCOLASTICO
TRASMETTITORE TX SAW MID 5V
TRASMETTITORE Il è un modulo trasmettitore SAW di dati digitali che vengono trasmessi alla frequenza di 433,9 MHz con modulazione AM OOK. E dotato di uno stadio di buffer che garantisce sia la potenza
Elementi di acustica architettonica. Prof. Ing. Cesare Boffa
Elementi di acustica architettonica Acustica Definizione degli interventi di insonorizzazione delle pareti per controllare il suono trasmesso tra i due ambienti adiacenti o tra un ambiente e l esterno
Indice. Cap. 1 Il progetto dei sistemi elettronici pag. 1
Indice Cap. 1 Il progetto dei sistemi elettronici pag. 1 1.1 Oggetto dello studio 1 1.2 Concezione, progetto e produzione del sistema elettronico 5 1.3 Il circuito di interfaccia di ingresso 13 1.4 Il
Fondamenti di Telecomunicazioni Esercizi svolti e da svolgere. 1) A quanto corrisponde su base decimale un guadagno di 31 db? (Risp: = )
Fondamenti di Telecomunicazioni Esercizi svolti e da svolgere A quanto corrisponde su base decimale un guadagno di 3 db? (Risp: = 259 25 2 A quanti watt corrisponde una potenza di - 25 db m? (Risp: 3,25-6
TRASMETTITORE TX SAW MID 3V
TRASMETTITORE Il è un modulo trasmettitore SAW di dati digitali con modulazione AM OOK. E dotato di uno stadio di buffer che garantisce sia la potenza RF che basse armoniche in uscita, consentendo un elevata
F I L T R I. filtri PASSIVI passa alto passa basso passa banda. filtri ATTIVI passa alto passa basso passa banda
F I L T R I Un filtro è un dispositivo che elabora il segnale posto al suo ingresso; tipicamente elimina (o attenua) determinate (bande di) frequenze mentre lascia passare tutte le altre (eventualmente
Sommario CAPITOLO 1 CAPITOLO 2. iii. Le grandezze elettriche... 1. I componenti circuitali... 29
Sommario CAPITOLO 1 Le grandezze elettriche............................... 1 1-1 Progetto proposto Regolatore di flusso............................ 2 1-2 I primordi delle scienze elettriche.................................
Esercizi di Elettrotecnica
Esercizi di Elettrotecnica Circuiti in corrente continua Parte 1 www.die.ing.unibo.it/pers/mastri/didattica.htm (versione del 24-5-2011) Circuiti in corrente continua - 1 1 Esercizio n. 1 R 1 = 10 R 2
Amplificatore differenziale con stadio di uscita emitter follower a simmetria complementare
Amplificatore differenziale con stadio di uscita emitter follower a simmetria complementare 15 V R3 22 k 2 in+ R2 10 k R1 10 k tp1 tp2 1 5 T1 T2 R5 56 IM 1.33 ma 11 T4 10 R4 4.7 k 9 12 3 VC2 8.0 V 4 R6
Misure di potenza. Misure di potenza. Misure di potenza a BF. Misure di potenza a RF Politecnico di Torino 1
Misure di potenza Misure di potenza Misure di potenza a F 006 Politecnico di Torino 1 Obiettivi della lezione Metodologici problematiche di una misura di potenza corretta definizione del misurando concetti
Appunti del modulo di. FONDAMENTI di TELECOMUNICAZIONI. Ciro Cafforio
Politecnico di Bari Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Appunti del modulo di FONDAMENTI di TELECOMUNICAZIONI Ciro Cafforio Anno Accademico 2011-2012 CAPITOLO 1 Generalità
Reti elettriche: definizioni
TEORIA DEI CIRCUITI Reti elettriche: definizioni La teoria dei circuiti è basata sul concetto di modello. Si analizza un sistema fisico complesso in termini di interconnessione di elementi idealizzati.
Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni Progetto di Sistemi di Trasmissione :
Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni Progetto di Sistemi di Trasmissione : 4-07-015 Si consideri un sistema per la ricezione in down-link del segnale satellitare descritto in
Potenze in regime sinusoidale. Lezione 4 1
Potenze in regime sinusoidale Lezione 4 1 Definizione di Potenza disponibile Generatore di segnale Z g = Rg + j Xg Potenza disponibile P d V V = = 4R 8R oe om g g Standard industriale = R = 50 Ω Lezione
