Alleanza Mondiale per la Sicurezza del Paziente
|
|
|
- Ruggero Colucci
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Alleanza Mondiale per la Sicurezza del Paziente L Alleanza Mondiale per la Sicurezza del Paziente è stata lanciata dall OMS nell ottobre 2004, con il mandato di ridurre le conseguenze sanitarie e sociali degli incidenti terapeutici e degli errori medici. Un elemento essenziale della strategia dell Alleanza è la scelta periodica di un tema che copre vari aspetti del rischio del paziente nel corso delle cure sanitarie. Alleanza Mondiale per la Sicurezza del Paziente Questo tema deve essere rilevante per tutti i paesi membri dell OMS e costituisce dunque una Sfida Globale per la Sicurezza del Paziente
2 La strategia per raggiungere gli obiettivi della Prima Sfida Globale per la Sicurezza dei Pazienti si basa sull integrazione di vari interventi finalizzati a promuovere: - L igiene delle mani - La sicurezza delle trasfusioni - La sicurezza delle iniezioni & vaccinazioni - La sicurezza nelle pratiche chirurgiche - La sicurezza della rete idrica, la bonifica e lo smaltimento dei rifiuti Elementi della Prima Sfida Globale per la Sicurezza del Paziente
3 Prima Sfida Globale per la Sicurezza del Paziente Le cure pulite sono cure più sicure Obiettivo: Ridurre le infezioni correlate all assistenza Igiene delle mani come pietra miliare
4 Stime dei tassi di infezioni correlate all assistenza (ICA) nel mondo Ogni istante, oltre 1.4 milioni di persone nel mondo sono affette da infezioni correlate all assistenza Negli ospedali dei paesi industrializzati : 5-10% dei pazienti acquisisce una o più infezioni Nei paesi in via di sviluppo il rischio di infezioni correlate all assistenza è da 2 a 20 volte maggiore che nei paesi industrializzati e la proporzione di pazienti affetti da ICA può superare il 25% Nelle Unità di Terapia Intensiva, le ICA colpiscono circa il 30% dei pazienti e la mortalità attribuibile può raggiungere il 44%
5 Infezioni correlate all assistenza: eventi e costi nel mondo Stato N di infezioni/anno N di morti/anno Costi/anno UK 100,000 5,000 UK 1 bilioni USA 2 milioni 90,000 US $ 4.5 bilioni MEXICO 450,000 32/100,000 abitanti US $ 1.5 bilioni
6 Siti più frequenti di infezione e fattori di rischio correlati 34% 13% 17% 14%
7 Infezioni nosocomiali: stime in Italia PAZIENTI CON I.O.: 5-8% EPISODI IO / ANNO: EPISODI IO PREVENIBILI / ANNO: DECESSI I.O. R PREVENIBILI / ANNO: SPESA: 900 milioni /anno SEDE DI INFEZIONE: UTI: 30.3% INF. FERITA: 17.8% POLMONITI: 16.8% BATTERIEMIE: 1.1% (ML Moro, 2001)
8 Prevenzione delle infezioni correlate all assistenza (ICA) Sono disponibili strategie di prevenzione validate e standardizzate per ridurre le ICA Almeno il 50% delle ICA potrebbe essere prevenuto Molte soluzioni sono semplici e poco dispendiose e possono essere implementate e sviluppate sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo
9 Strategie per il controllo delle infezioni Misure Generali Sorveglianza Precauzioni Standard Precauzioni per «modalità di trasmissione» Controllo Antibiotici Misure Specifiche Su obiettivi specifici: - Infezioni delle vie urinarie - Infezioni del sito chirurgico - Infezioni delle vie respiratorie - Batteriemie
10 Trasmissione nosocomiale tramite le mani del personale Le mani del personale sanitario sono il veicolo più frequentemente implicato nella trasmissione dei patogeni nosocomiali La trasmissione dei patogeni nosocomiali dall ambiente ospedaliero o da un paziente all altro tramite le mani del personale sanitario implica 5 tappe fondamentali
11 Esempio di miglioramento in un paese: la Svizzera Compliance with hand hygiene (%) baseline, May 2005 follow-up, May hospitals 25% l incremento % dell adesione all igiene delle mani in 4 mesi 17,000 infezioni prevenute nel 2006 Costi risparmiati: 60 milioni CHF nel 2006
12 Evidenza molto semplice L igiene delle mani è la misura più efficace per ridurre le infezioni associate all assistenza sanitaria
13
14 La frizione con prodotti idroalcolici è la soluzione ottimale per migliorare l aderenza Lavaggio con acqua e sapone solo se mani visibilmente sporche o dopo esposizione a fluidi biologici L utilizzo di prodotti idro-alcolici è il gold standard in tutte le altre situazioni cliniche
15 1 to 1.5 min La frizione con prodotti a base alolica è la soluzione per superare il problema della mancanza di tempo 15 to 20 sec Lavaggio delle mani Frizione con prodotto alcolico
16 Tempi di applicazione (lavaggio e frizione) e riduzione della contaminazione batterica Igiene delle mani con: Lavaggio Frizione Pittet and Boyce, Lancet Infectious Diseases 2001
17 Un approccio evidence based basato su 5 componenti fondamentali, per migliorare l igiene delle mani nell assistenza Cosa è la strategia multimodale OMS? Interventi organizzativi (cambiamenti di sistema) - Prodotto idro-alcolico al letto del paziente - Accesso continuativo ad acqua pulita, sapone e salviette monouso + Formazione del personale + Osservazione delle pratiche di igiene delle mani & feedback + Reminders nel luogo di lavoro (posters) + Clima mirato alla sicurezza del paziente e alla qualità delle cure
18 Programma preliminare di sperimentazione nel P.O. Businco : Contatto con centro di Coordinamento nazionale (Prof.ssa M.L. Moro, Regione Emilia Romagna), per autorizzazione utilizzo materiale e metodologia dell Organizzazione Mondiale della Sanità; Identificazione delle strutture pilota all interno dell Ospedale: un reparto di degenza per ciascun dipartimento, lavori di ristrutturazione ultimati; 23 dicembre 2008, primo corso per gli operatori: 3 edizioni per formare fino a 90 professionisti nei 3 reparti pilota; dal 24 dicembre 2008, utilizzo dei prodotti a base idroalcolica nelle strutture pilota; monitoraggio della adesione al protocollo di igiene delle mani (infermiera addetta alle infezioni ospedaliere) eventuale monitoraggio delle infezioni (infermiera addetta alle infezioni ospedaliere) diffusione del progetto a tutte le strutture dell Ospedale (entro il 2009)
LE MANI CONTAMINATE DEGLI OPERATORI SANITARI
LE MANI CONTAMINATE DEGLI OPERATORI SANITARI IGIENE DELLE MANI rappresentano il veicolo principale di trasmissione delle infezioni nei contesti assistenziali LA FLORA MICROBICA DELLE MANI FLORA BATTERICA
Dr.ssa Pascu Diana Tessari Lorella Direzione Medica Ospedale G. Fracastoro San Bonifacio. Azienda Ulss 20 Verona
Dr.ssa Pascu Diana Tessari Lorella Direzione Medica Ospedale G. Fracastoro San Bonifacio Azienda Ulss 20 Verona 1 Risultati Indagine conoscenze operatori sanitari Distretto 1 Distretto 3 Ostetricia-Ginecologia
PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE
REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Settore Prevenzione, Igiene e Sanità Pubblica PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE SORVEGLIANZA DELLE INFEZIONI CONNESSE ALLE PRATICHE ASSISTENZIALI Anno
Prevalenza Infezioni Ospedaliere comprese le Chirurgiche
Prevalenza Infezioni Ospedaliere comprese le Chirurgiche la prevalenza di pazienti ospedalieri infetti varia dal 6,8% al 9,3% e quella di infezioni dal 7,6% al 10,3%. l incidenza di infezioni ospedaliere
Sfida OMS Cure Pulite sono Cure più Sicure - Campagna italiana di sperimentazione Referente: Maria Luisa Moro
Progetto dell O.M.S. Sfida Mondiale per la Sicurezza del Paziente- Cure Pulite sono Cure più Sicure Global Patient Safety Challenge Clean Care is Safer Care Presentiamo una sintesi delle fasi principali
Azienda USL 3 Pistoia Zona Distretto Procedura per gestione delle Infezioni correlate all assistenza (ICA) PP.DS.04
PROCEDURA PER LA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA (ICA) REV. DATA AUTORIZZAZIONI REDATTO VERIFICATO APPROVATO 1 14/11/2011 Gruppo di redazione: Dr.ssa D. Simoncini Dr.ssa C. Pili Dr.ssa
Prevenzione del rischio infettivo nelle strutture residenziali per anziani
GIORNATA NAZIONALE SULL IGIENE DELLE MANI: VALUTAZIONE A LUNGO TERMINE DELLA CAMPAGNA CURE PULITE SONO CURE PIÙ SICURE Prevenzione del rischio infettivo nelle strutture residenziali per anziani 5 Maggio
L esperienza degli ospedali in Campania
SANIT Roma, 25 giugno 2008 L esperienza degli ospedali in Campania Dr. Renato Pizzuti Settore Assistenza Ospedaliera Regione Campania INDAGINE CONOSCITIVA 2006 SULLE ATTIVITÀ DI SORVEGLIANZA E CONTROLLO
Campagna PULISCI LE TUE MANI NPSA (National Patient Safety Agency) SSN inglese Traduzione: Angela Corbella.
Campagna PULISCI LE TUE MANI NPSA (National Patient Safety Agency) SSN inglese Traduzione: Angela Corbella Perchè questa campagna? Nel 21 secolo i pazienti in ospedale continuano a sviluppare infezioni
Vilma Rigobello, Carla M. Zotti Presidio sanitario Ospedale Cottolengo Dipartimenti di Sanità Pubblica dell Università di Torino
Igiene delle mani come indicatore di qualità: l esperienza della Regione Piemonte Vilma Rigobello, Carla M. Zotti Presidio sanitario Ospedale Cottolengo Dipartimenti di Sanità Pubblica dell Università
Questo set di slides Igiene delle mani nei contesti sanitari core fornisce una sintesi delle linee guida per l igiene delle mani pubblicate nel 2002.
Questo set di slides Igiene delle mani nei contesti sanitari core fornisce una sintesi delle linee guida per l igiene delle mani pubblicate nel 2002. Un secondo set di slides Igiene delle mani nei contesti
Surgical Site Infection: quali strumenti di clinical governance?
Surgical Site Infection: quali strumenti di clinical governance? Dr.ssa Renata Ranieri Direttore Sanitario Clinica Fornaca e Clinica Cellini Presidente del CIO Clinica Fornaca e Clinica Cellini Sintesi
PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE 2014/2018. Nominativo Qualifica Struttura ASL di appartenenza Dott. P. Carducci. Direttore DMO/ Presidente CC-ICA
PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE 2014/2018 1. PROGETTO 7.3 Contenimento delle infezioni correlate all assistenza sanitaria (ICA) e monitoraggio dell uso degli 2. REFERENTE AZIENDALE DI PROGETTO: Dott.ssa
Prevenzione e controllo della trasmissione di enterobatteri produttori di carbapenemasi nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie
Roma, 27 gennaio 2012 Prevenzione e controllo della trasmissione di enterobatteri produttori di carbapenemasi nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie Roberta Suzzi Responsabile Area Omogenea Assistenziale
Il cateterismo e la gestione del catetere vescicale
Il cateterismo e la gestione del catetere vescicale Infezioni correlate al cateterismo: epidemiologia e prevenzione Dr. Adriana Grasso Cristiana Longo EPIDEMIOLOGIA Le infezioni delle vie urinarie (IVU)
Dr.ssa Pascu Diana Tessari Lorella Direzione Medica Ospedale G. Fracastoro San Bonifacio. Azienda Ulss 20 Verona
Dr.ssa Pascu Diana Tessari Lorella Direzione Medica Ospedale G. Fracastoro San Bonifacio Azienda Ulss 20 Verona 1 2 Azienda Ulss 20: Comitato Infezioni Ospedaliere (CIO) Direttore UOC Qualità e Accreditamento
ASPETTI DI IGIENE OSPEDALIERA. Dr. Jacopo Barp Medico in formazione specialistica in Pediatria AOU Meyer
ASPETTI DI IGIENE OSPEDALIERA Dr. Jacopo Barp Medico in formazione specialistica in Pediatria AOU Meyer OBIETTIVO DELLA LEZIONE Fornire nozioni teorico-pratiche di base per preparare i Volontari all accesso
I COSTI DELLE INFEZIONI OSPEDALIERE: ANALISI PER PROCESSI E PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI
12 CONVEGNO NAZIONALE AIES - FIRENZE 2007 I COSTI DELLE INFEZIONI OSPEDALIERE: ANALISI PER PROCESSI E PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI Progetto di Ricerca Sanitaria Finalizzata Regione Piemonte anno 2006
La realtà piemontese. Carla M. Zotti Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche. Università di Torino
La realtà piemontese Carla M. Zotti Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche. Università di Torino ITALIANI STRANIERI 4 focolai in ambito scolastico; 56 casi in focolai epidemici;
PARTE II: MATERIALI, METODI E RISULTATI MODALITA DI MONITORAGGIO E PAZIENTI OSSERVATI PARAMETRI SCELTI RISULTATI...
INDICE INTRODUZIONE... 1 PARTE I: LO SVEZZAMENTO DALLA VENTILAZIONE MECCANICA (weaning)... 6 FISIOLOGIA DEL RESPIRO E VENTILAZIONE MECCANICA... 7 DEFINIZIONE DI SVEZZAMENTO (WEANING)... 23 CRITERI ED INDICI
METROLOGIKA PRESENTAZIONE DEL SISTEMA. ML BIOTECH Via Preie 38, 10080 TORRE CANAVESE (TO) TEL. 0124 372220 www.mlbiotech.com www.metrologika.
METROLOGIKA PRESENTAZIONE DEL SISTEMA SOMMARIO PRESENTAZIONE DEL SISTEMA METROLOGIKA - Introduzione - Il carico socio economico delle infezioni ospedaliere - Stime dei tassi di infezioni (ICA) correlate
quali/quantitativa del personale infermieristico può pratiche assistenziali (ICPA) negli ospedali per acuti
OBIETTIVO: Studiare, sulla base della letteratura, se la dotazione quali/quantitativa del personale infermieristico può influenzare l outcome delle infezioni correlate alle pratiche assistenziali (ICPA)
SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE BASILICATA Asl 4 - Matera SERVIZIO ASSISTENZA
SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE BASILICATA Asl 4 - Matera SERVIZIO ASSISTENZA Pagina 2/6 SOMMARIO 1. SCOPO/OBIETTIVO...3 2. CAMPO DI APPLICAZIONE...3 3. RIFERIMENTI NORMATIVI E DOCUMENTALI...3 4.
Infezioni ospedaliere? Circolare Ministeriale 52/85
Infezioni ospedaliere? Circolare Ministeriale 52/85 Infezioni di pazienti ospedalizzati, non presenti né in incubazione al momento dell'ingresso in ospedale, comprese le infezioni successive alla dimissione,
Andrea Orsi Dipartimento di Scienze della Salute (DiSSal), Università di Genova IRCCS AOU San Martino - IST, Genova
Andrea Orsi Dipartimento di Scienze della Salute (DiSSal), Università di Genova IRCCS AOU San Martino - IST, Genova Dichiarazione Conflitto di Interessi Dott. Andrea Orsi Ricercatore a tempo determinato
ANNO ACCADEMICO
ANNO ACCADEMICO 2017-2018 Sistema di coordinamento Donazione e Trapianto (L.91/99) Centro Nazionale Trapianti (CNT) Centri Interregionali Centri Regionali Trapianti Coordinamenti Locali Interfaccia Operativa
Ricoverarsi a Roma: le infezioni ospedaliere presso l Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini
Ricoverarsi a Roma: le infezioni ospedaliere presso l Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini Faria S.*, Di Renzi M.*, Gabriele S.*, Sodano L.** * Università degli Studi La Sapienza, Roma ** Azienda
Infezioni ospedaliere (IO)
Infezioni ospedaliere (IO) Infezioni che non erano clinicamente manifeste né in incubazione al momento del ricovero. Le infezioni ospedaliere possono manifestarsi anche dopo la dimissione o essere presenti
Rischi e pericoli relativi al processo assistenziale all'interno di un'unità operativa
28 novembre 2015 Rischi e pericoli relativi al processo assistenziale all'interno di un'unità operativa Comportamenti e procedure per la prevenzione della diffusione di malattie trasmissibili Clostridium
AUDIT CLINICI E INDICATORI DI QUALITA
IL GOVERNO CLINICO DEI PROCESSI ASSISTENZIALI: DALLA TEORIA ALLA PRATICA IPASVI Brescia, 08 ottobre 2011 AUDIT CLINICI E INDICATORI DI QUALITA Dott.a Patrizia Bevilacqua SITR P.O. Montichiari A.O. Spedali
La politica degli esiti sull organizzazione e sull assistito: una nuova visione oltre i nursing sensitive outcomes
La politica degli esiti sull organizzazione e sull assistito: una nuova visione oltre i nursing sensitive outcomes Paola Di Giulio, Torino Rimini 35mo congresso ANIARTI Nursing sensitive patient outcomes
L'ADOZIONE DI UN PROGRAMMA EDUCATIVO CONTRIBUISCE A RIDURRE L INCIDENZA DELLA POLMONITE ASSOCIATA AL VENTILATORE (VAP)
L'ADOZIONE DI UN PROGRAMMA EDUCATIVO CONTRIBUISCE A RIDURRE L INCIDENZA DELLA POLMONITE ASSOCIATA AL VENTILATORE (VAP) Ch. BOMIO, F. PESENTI, G. PENATI MEDICINA INTENSIVA - OSPEDALE REGIONALE 6600 LOCARNO
Dott.ssa M.L. Sperlinga Sig. R. Conforti Dott.ssa S. Dallaturca
+ Dott.ssa M.L. Sperlinga Sig. R. Conforti Dott.ssa S. Dallaturca Gestione del rischio clinico nelle Sale Operatorie Istituto Giannina Gaslini Genova + Istituto GianninaGaslini 2004 accreditamento regionale
Linee Guida per la Profilassi Antimicrobica in Chirurgia
Linee Guida per la Profilassi Antimicrobica in Chirurgia Manuela Pioppo Direttore, Direzione Medica Ospedaliera Azienda Ospedaliera di Perugia APPROPRIATEZZA: Correttezza delle cure e dell uso delle risorse.
ALLEGATO A. Raccomandazioni per la realizzazione di un programma di Antibiotic Stewardship in ospedale
ALLEGATO A Raccomandazioni per la realizzazione di un programma di Antibiotic Stewardship in ospedale Premessa In Toscana, negli ospedali durante il 2014 sono stati consumati 88,9 DDD di antibiotici per
definizione delle linee progettuali annuali per lo sviluppo della funzione di gestione del rischio clinico in tutta la Regione;
L Assessore dell Igiene e della Sanità e dell Assistenza Sociale richiama la Delib.G.R. n. 46/17 del 22.9.2015 recante le linee di indirizzo per la gestione del rischio clinico nella Regione Sardegna,
Igiene e Prevenzione delle infezioni correlate alle pratiche assistenziali IL LAVAGGIO DELLE MANI
Igiene e Prevenzione delle infezioni correlate alle pratiche assistenziali IL LAVAGGIO DELLE MANI Le infezioni nelle organizzazioni sanitarie Ospedali. Ambulatori medici. R.S.A. / Lunghe Degenze / Case
APPROPRIATEZZA NELL ANTIBIOTICOTERAPIA L antibiotico giusto solo al momento giusto. Utilizzo di antibiotici e. resistenze.
APPROPRIATEZZA NELL ANTIBIOTICOTERAPIA L antibiotico giusto solo al momento giusto Utilizzo di antibiotici e induzione di antibiotico resistenze Stefano Giordani 8 Marzo 2011 L abuso di antibiotici induce
Igiene delle mani e infezioni da MRSA
Igiene delle mani e infezioni da MRSA Angelo Pan Area Rischio Infettivo aiutare, o almeno non recar danno Ippocrate di Cos 460-377 AC Epidemie, Libro I, Sezione V Agenzia sanitaria e sociale regionale
LINEE-GUIDA PER IL CONTROLLO DELLA DIFFUSIONE DEL MRSA
AZIENDA OSPEDALIERA S. CROCE E CARLE COMITATO INFEZIONI OSPEDALIERE LINEE-GUIDA PER IL CONTROLLO DELLA DIFFUSIONE DEL MRSA (STAFILOCOCCO AUREO METICILLINO RESISTENTE) aggiornate ad Agosto 2001 DEFINIZIONE
La raccomandazione n. 14: il punto di vista dell Azienda Sanitaria
PRORA Progetto Regionale in oncoematologia di assessment sulla raccomandazione per i farmaci antineoplastici presentazione degli esiti La gestione del rischio clinico nelle rete Oncoematologica Piemontese
5 a Conferenza Nazionale GIMBE Dall'Evidence-based Practice alla Clinical Governance
5 a Conferenza Nazionale GIMBE Dall'Evidence-based Practice alla Clinical Governance Bologna, 5 febbraio 2009 La gestione dei pazienti ospedalizzati con catetere vescicale a permanenza Appropriatezza e
INTRODUZIONE. La rete per l infarto miocardico acuto rappresenta pertanto lo standard di cura attuale per lo STEMI.
INTRODUZIONE E ormai acquisito che per la gestione ottimale del paziente con STEMI è necessario un modello organizzativo coordinato di assistenza territoriale in rete. La rete per l infarto miocardico
Modalità organizzative e di funzionamento del Centro Regionale per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente
Allegato alla Delib.G.R. n. 44/36 del 22.9.2017 Modalità organizzative e di funzionamento del Centro Regionale per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente 1/5 1. Razionale Il Centro
Piano di eliminazione del Morbillo e della Rosolia Congenita. Analisi dei dati e monitoraggio del Piano e dei suoi risultati
Piano di eliminazione del Morbillo e della Rosolia Congenita Analisi dei dati e monitoraggio del Piano e dei suoi risultati 1 Analizzare i dati: Usare l informazione per decidere bene Unità di analisi:
HALT 2. Health-care associated infections and antimicrobial use in European Long-term care facilities. 1 Prof.ssa Carla M. Zotti
HALT 2 Health-care associated infections and antimicrobial use in European Long-term care facilities Dott.ssa 1 Michela Stillo Prof.ssa Carla M. Zotti Andamento della popolazione giovane e anziana nel
LE INFEZIONI OSPEDALIERE
LE INFEZIONI OSPEDALIERE Le infezioni ospedaliere (IO) costituiscono una grande sfida ai sistemi di salute pubblica, perché sono un insieme piuttosto eterogeneo di condizioni diverse sotto il profilo microbiologico,
PREVENZIONE DELLE INFEZIONI OSPEDALIERE DELLE BASSE VIE AEREE:
PREVENZIONE DELLE INFEZIONI OSPEDALIERE DELLE BASSE VIE AEREE: protocollo per la gestione degli umidificatori monouso per l ossigenoterapia. A cura del Gruppo Operativo lotta contro le I.O. con la collaborazione
INCREMENTO DELLE PRATICHE DI IGIENE DELLE MANI IN OSPEDALE
INCREMENTO DELLE PRATICHE DI IGIENE DELLE MANI IN OSPEDALE Tratto da Hand Hygiene Resource Center Hospital of Saint Raphael New Haven, CT Traduzione a cura di Esoform Spa Quanto pensi alle tue mani? Fai
PROGETTO INF-OSS NEL VENETO: STATO DELL ARTE E RICADUTE
PROGETTO INF-OSS NEL VENETO: STATO DELL ARTE E RICADUTE UGO FEDELI CRRC-SER (Sistema Epidemiologico Regionale) http://www.ser-veneto.it Vicenza, 27 febbraio 2009 PROGETTO INF-OSS VENETO PROGETTI IN CORSO
Sicurezza e prevenzione in Sanità: il modello dell Azienda San Giuseppe Moscati
8 marzo 2016 Sicurezza e prevenzione in Sanità: il modello dell Azienda San Giuseppe Moscati Dott. Giuseppe Rosato L OPINIONE CONDIVISA E necessario prevenire l errore in Medicina e rendere più sicuri
La responsabilità nelle attività ispettive e nelle Commissioni di appropriatezza prescrittiva
La responsabilità nelle attività ispettive e nelle Commissioni di appropriatezza prescrittiva Direttore UOCC Area Assistenza Farmaceutica Convenzionata e Farmacovigilanza ASL Napoli 1 Scenario Efficacia
Terapia Intensiva: attività dell Area Rischio Infettivo
Terapia Intensiva: attività dell Area Rischio Infettivo Maria Luisa Moro Il progetto LASER nel contesto delle altre attività dell area RI Progetto LASER: percorso fatto e prime valutazioni Attività dell
Staffing di cura: il panorama internazionale
Staffing di cura: il panorama internazionale Loredana Sasso Professore Associato FAAN Università degli Studi di Genova Dipartimento Scienze della Salute Nurse Staffing Rapporto numerico pazienti/i nfermieri
2.L assistenza pediatrica ospedaliera
2.L assistenza pediatrica ospedaliera Prof.ssa Maria Pia Fantini Dott.ssa Lorenza Luciano Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica Alma Mater Studiorum Università di Bologna Percorso di aggiornamento
Il Corso. Bologna 21 Maggio Stefano Giordani Davide Resi. Lotta alla Sepsi 1
Il Corso Bologna 21 Maggio 2009 Stefano Giordani Davide Resi Lotta alla Sepsi 1 Indagine regionale Da dove siamo partiti il 70% dei responsabili delle Unità di terapia intensiva dell Emilia-Romagna riteneva
SPIN (Studio di Prevalenza Infezioni Nosocomiali) Regione Veneto, 2003
SPIN (Studio di Prevalenza Infezioni Nosocomiali) Regione Veneto, 2003 Obiettivi, Disegno dello studio e metodologia (1) Organizzazione e Implementazione (1) Risultati: descrizione del campione (2) Risultati:
Strategie per l applicazione delle pratiche per la sicurezza del paziente in pediatria
Seminario Europeo sulla sicurezza delle cure in ambito pediatrico Napoli 30-31 ottobre 2013 Strategie per l applicazione delle pratiche per la sicurezza del paziente in pediatria La Rete OPBG 2 Lazio:
Dipartimento Materno Infantile Struttura Complessa di Neonatologia T.I.N.
Dipartimento Materno Infantile Struttura Complessa di Neonatologia T.I.N. Direttore: Dott. Roberto Bellù Ospedale Alessandro Manzoni Via dell Eremo 9/11 23900 Lecco Relazione finale del progetto Valutazione
IGIENE DELLE MANI METROLOGIKA HANDS. Tecnologia innovativa di osservazione dell igiene delle mani NELL ASSISTENZA SANITARIA
IGIENE DELLE MANI NELL ASSISTENZA SANITARIA METROLOGIKA HANDS Tecnologia innovativa di osservazione dell igiene delle mani. SOMMARIO - Cosa sono le infezioni correlate all assistenza sanitaria e qual è
Dirigente medico I livello con Incarico di struttura semplice di unità operativa per Gestione ambulatorio HIV-AIDS
F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono Fax E-mail C.F. Nazionalità Data di nascita Sesso Nome e indirizzo del datore di lavoro Principali mansioni e responsabilità
KLEBSIELLA PNEUMONIAE
KLEBSIELLA PNEUMONIAE RESISTENTE AI CARBAPENEMI: UN PROBLEMA EMERGENTE DI SANITÀ PUBBLICA Esperienza di controllo della Regione Emilia- Romagna Carlo Gagliotti - ASSR Emilia-Romagna ISS Roma 5 giugno 2012
IL FARMACISTA OSPEDALIERO IN PRIMA LINEA NELLA SFIDA DELLA STEWARDSHIP
IL FARMACISTA OSPEDALIERO IN PRIMA LINEA NELLA SFIDA DELLA STEWARDSHIP RAZIONALE IL MODELLO DI MAGGIOR VALORE NEL PROCESSO DI CURA CHE ISPIRA L AZIONE DEL FARMACISTA OSPEDALIERO E RAPPRESENTATO DAL FARMACISTA
IL LAVAGGIO DELE MANI E L USO DEI GUANTI
IL LAVAGGIO DELE MANI E L USO DEI GUANTI Introduzione: Le mani sono il mezzo con cui l uomo entra in contatto con il proprio corpo, con quello degli altri, e con il mondo che lo circonda; possono diventare
LA POSIZIONE ASSOCIATIVA IN TEMA DI: INFEZIONI OSPEDALIERE
LA POSIZIONE ASSOCIATIVA IN TEMA DI: INFEZIONI OSPEDALIERE INDICE DATI DI INCIDENZA DEL PROBLEMA PAG. 2 I FATTORI DI RISCHIO PAG. 3 COSA SI PUÒ FARE PER AFFRONTARE IL PROBLEMA DELLE INFEZIONI OSPEDALIERE
REGOLAMENTO COMITATO CONTROLLO INFEZIONI CORRELATE ALL'ASSISTENZA
REGOLAMENTO COMITATO CONTROLLO INFEZIONI CORRELATE ALL'ASSISTENZA INDICE 1) Oggetto e scopo 1 2) Descrizione del Regolamento 1 2.1 Definizione 1 2.2. Obiettivi ed attività 1 2.3 Organi del CC ICA 2 2.4
Le case della salute
La riorganizzazione delle cure primarie Le case della salute nella Regione Emilia Romagna e nell az. USL di Reggio Emilia M. Pinotti, 06.02.2013 1 Le case della salute in Emilia Romagna Presidio del Distretto
Luogo di nascita: Zafferana Etnea (CT) Residenza: Vittorio Emanuele 144 Zafferana Etnea CAP 95019
F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E Carmelo Russo INFORMAZIONI PERSONALI Stato civile: coniugato Nazionalità: italiana Data di nascita: 25/04/1960 Luogo di nascita: Zafferana
La relazione terapeutica col paziente sovrappesoobeso: la relazione terapeutica classica vs l approccio integrato
FONDAZIONE IRCCS POLICLINICO Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di Diritto Pubblico 27100 PAVIA Viale Golgi, 19 La relazione terapeutica col paziente sovrappesoobeso: la
