Formazione Generale sulla salute e sicurezza dei Lavoratori
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- Enrichetta Valsecchi
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1 Formazione Generale sulla salute e sicurezza dei Lavoratori Ai sensi dell Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 Zucchi Ing. Iury Maurizio 11/01/2018 1
2 Evoluzione storica dell approccio alla Sicurezza nei luoghi di Lavoro Dal Rischio Specifico e Puntuale al Rischio Sistemico di Attività 11/01/2018 2
3 dalle prescrizioni puntuali all approccio sistemico.. Le macchine e gli impianti come responsabili degli infortuni. Conformità di attrezzature e impianti Mi scotto? Devo isolare la macchina! Mi taglio? Devo proteggere la macchina! TROVO IL COLPEVOLE E NON LA VERA CAUSA 11/01/2018 3
4 dalle prescrizioni puntuali all approccio sistemico.. I costruttori hanno ormai metabolizzato quello che si deve e si può fare. Margini di miglioramento limitati Le statistiche evidenziano che in caso di infortunio la responsabilità dell incidente è dovuta, nel 80% dei casi, alle persone. 11/01/2018 4
5 dalle prescrizioni puntuali all approccio sistemico....per questo motivo da qualche tempo (dalla prima Legge Seveso...correva l anno 1982) si parla più di Sistema di Gestione e meno di approcci puntuali e specifici. Si passa quindi dal Rischio Specifico e Puntuale al Rischio Sistemico di Attività 11/01/2018 5
6 Il concetto di Impostazione sistemica 11/01/2018 6
7 Il decreto legislativo 81/2008 Recepisce in origine le Direttive della Comunità Europea Contiene importanti e nuovi obblighi per i Datori di Lavoro che devono garantire ambienti di lavoro sicuri e sani Conferma i diritti alla tutela della salute dei Lavoratori insieme a nuovi obblighi Si applica in presenza di almeno un lavoratore 11/01/2018 7
8 Il decreto legislativo 81/08 (cont.) Questo decreto: Tutela tutti i Lavoratori, di tutte le organizzazioni, sia Private sia Pubbliche Qualunque sia il numero di Lavoratori addetti Qualsiasi sia il loro rapporto di lavoro Compresi quelli delle aziende in appalto, ecc. 11/01/2018 8
9 I Principi generali della Prevenzione Individuazione e Valutazione dei Rischi Eliminazione dei Rischi Riduzione dei Rischi alla fonte Sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è o che lo è meno Privilegiare le misure di protezione collettiva rispetto a quelle di protezione individuale 11/01/2018 9
10 Di cosa parla il D.Lgs 81/2008 Valutazione dei rischi Servizio di prevenzione e protezione Formazione, informazione, addestramento Sorveglianza sanitaria Gestione delle emergenze Consultazione (RLS) Documentazioni e statistiche infortuni Luoghi di lavoro Attrezzature di lavoro Dispositivi di Protezione Individuale Impianti e apparecchiature elettriche Cantieri temporanei o mobili Lavori nelle costruzioni e in quota Scavi e fondazioni, ponteggi, costruzioni, demolizioni Segnaletica Movimentazione manuale dei carichi Esposizione ad Agenti Fisici Rumore, vibrazioni, CEM, radiazioni ottiche artificiali Lavoro ai Videoterminali Sostanze pericolose Agenti chimici, cancerogeni e mutageni, amianto. Agenti biologici Atmosfere Esplosive 11/01/
11 Obblighi del Datore di Lavoro valuta tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, COS E LA VALUTAZIONE? Pericolo Rischio Danno 11/01/
12 Il concetto di pericolo Una fonte o situazione con il potenziale di causare danni in termini di lesioni umane o malattie, danni alla proprietà, danni al luogo di lavoro o una combinazione di questi. 11/01/
13 Il concetto di rischio La combinazione della probabilità e delle conseguenze (danno) del verificarsi di uno specifico evento pericoloso. 11/01/
14 Organizzazione della Prevenzione Aziendale: i soggetti del SPP Datore di lavoro Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), ASPP, Medico competente Dirigenti, preposti Lavoratori RLS Addetti al Primo Soccorso 11/01/2018 Addetti all Antincendio 14
15 Definizioni «lavoratore»: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un attività lavorativa nell ambito dell organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un arte o una professione. 11/01/2018 Iury Zucchi per AFOL Milano 15
16 Definizioni «datore di lavoro»: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l assetto dell organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell organizzazione stessa o dell unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. 11/01/2018 Iury Zucchi per AFOL Milano 16
17 Definizioni «dirigente»: persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l attività lavorativa e vigilando su di essa 11/01/2018 Iury Zucchi per AFOL Milano 17
18 Definizioni «preposto»: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa; 11/01/2018 Iury Zucchi per AFOL Milano 18
19 Definizioni «responsabile del servizio di prevenzione e protezione»: persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi; 11/01/2018 Iury Zucchi per AFOL Milano 19
20 Definizioni «sorveglianza sanitaria»: insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell attività lavorativa «valutazione dei rischi»: valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell ambito dell organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza. 11/01/2018 Iury Zucchi per AFOL Milano 20
21 Compiti indelegabili del Datore di Lavoro (art. 17) Valutare i Rischi Nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione - RSPP Sanzioni amministrative pecuniarie variabili con ammenda da 1000 a 6400 Sanzioni penali con arresto da 3 a 6 mesi 11/01/
22 Principali obblighi del Datore di Lavoro e del Dirigente (art. 18) Nomina del Medico Competente, se necessario Nomina addetti alle emergenze Fornitura idonei DPI Richiedere l osservanza di comportamenti corretti Fornire adeguata formazione e informazione. Sanzioni amministrative pecuniarie variabili con ammenda da 750 a 4500 Sanzioni penali con arresto da 2 a 4 mesi 11/01/
23 Principali obblighi dei Preposti (art. 19) sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei DPI Segnalare ai superiori diretti inosservanze e irregolarità.. Sanzioni amministrative pecuniarie variabili con ammenda da 200 a 1200 Sanzioni penali con arresto fino a 2 mesi 11/01/
24 Compiti dei Lavoratori (art.20) Eleggere o designare i propri rappresentanti (RLS) Segnalare eventuali inconvenienti o pericoli Partecipare ai momenti di formazione e informazione Rispettare le istruzioni Utilizzare correttamente i DPI Sottoporsi agli accertamenti sanitari Sanzioni amministrative pecuniarie variabili con ammenda da 50 a 600 Sanzioni penali con arresto fino a 1 mese 11/01/
25 Principali attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (art. 50) è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva; è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente; è consultato in merito all organizzazione della formazione di cui all articolo 37; riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione partecipa alla riunione periodica di cui all articolo 35; fa proposte in merito alla attività di prevenzione; avverte il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività; può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro. 11/01/
26 Principali compiti del RSPP Coordinamento del Servizio di Prevenzione e Protezione Supporto tecnico al datore di Lavoro 11/01/
27 Principali compiti del Medico Competente (art.25) Collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei programma ed effettua la sorveglianza sanitaria di cui all articolo 41 (obbligatoria se si superano talune soglie di rischio); istituisce, aggiorna e custodisce, sotto la propria responsabilità, una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria; fornisce informazioni ai lavoratori sul significato della sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti. Fornisce altresì, a richiesta, informazioni analoghe ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; informa ogni lavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitaria di cui all articolo 41 e, a richiesta dello stesso, gli rilascia copia della documentazione sanitaria; comunica per iscritto, in occasione delle riunioni di cui all articolo 35, al datore di lavoro, al responsabile del servizio di prevenzione protezione dai rischi, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati ai fini della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori; visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all anno o a cadenza diversa che stabilisce in base alla 11/01/
28 Addetti alle emergenze I lavoratori non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare la designazione. Essi devono essere formati, essere in numero sufficiente e disporre di attrezzature adeguate, tenendo conto delle dimensioni e dei rischi specifici dell azienda o dell unità produttiva Necessario corso di formazione e qualifica in funzione del livello di Rischio (DM 388/2003 per il Primo Soccorso e DM 10 Marzo 1998 per l Antincendio) Aggiornamento obbligatorio (3 anni). 11/01/
29 Principali Organi di vigilanza, controllo e assistenza A.T.S. Agenzia di Tutela della Salute (Ex ASL-"Aziende Sanitarie Locali" ) prevenzione degli infortuni e malattie professionali; igiene e medicina del lavoro; igiene dell'ambiente; vigilanza in materia di igiene e sicurezza sul lavoro controlli attrezzature ex All VII ISPETTORATO DEL LAVORO attività di vigilanza ovunque è prestato lavoro subordinato al fine di accertare il rispetto di tutte le leggi sul lavoro e previdenza sociale; accertare e reprimere gli illeciti penali consumati in materia di lavoro; vigilare sull'esecuzione dei contratti collettivi di lavoro; fornire tutti i chiarimenti che sono richiesti circa le leggi sulla cui applicazione essi devono vigilare; rilevare, secondo le istruzioni del Ministero del Lavoro l'ordinamento e la rimunerazione del lavoro, il numero e le condizioni degli operai, gli scioperi, le loro cause e i loro risultati, gli effetti delle leggi che più interessano il lavoro; raccogliere tutte le notizie e le informazioni sulle condizioni e lo svolgimento della produzione nazionale e delle singole attività produttive; compiere, in genere tutte le indagini delle quali sia incaricato dal Ministero del Lavoro. 11/01/
30 Principali Organi di vigilanza, controllo e assistenza I.N.A.I.L. "Istituto Nazionale per l'assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e le malattie professionali" controlli e verifiche nei luoghi di lavoro per analizzare i rischi presenti, legati alla attività assicurativa dell'istituto; ORGANISMI PARITETICI di cui all'art. 20 del DLgs 626/94 orientamento e promozione di iniziative formative nei confronti dei lavoratori; risoluzione, in prima istanza, delle controversie sorte in merito alla applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme in vigore. I.S.P.E.S.L. "Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro" (ora confluito in INAIL) certificazione e collaborazione per l'accreditamento dei laboratori e degli organismi di certificazione sulla base di norme comunitarie; omologazione di macchine, di componenti di impianti, di apparecchi, strumenti e dispositivi di protezione individuale. C.N.VV.F. "Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco" esame di progetti di costruzioni ed installazioni civili ed industriali; prescrizione dei CPI (certificato prevenzione incendi) per specifiche attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco ai sensi del DPR 577/82; collaudo opere ai fini antincendio; visite periodiche per il rilascio dei CPI; formazione ed addestramento delle squadre antincendi degli stabilimenti industriali. 11/01/
31 Testi consigliati D. Lgs 81/2008 Titolo I (articoli 1-66) Testo aggiornato Scaricabile dal sito del Ministero del Lavoro it/documenti-norme/documents/dlgs Integrato.pdf 11/01/2018 Iury Zucchi 31
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