IMPRONTE Parte prima
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- Mirella Agostini
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1 IMPRONTE Parte prima
2 DEFINIZIONE Con il termine impronta si intende una alterazione e/o modificazione dello stato superficiale di un corpo a seguito del contatto con un altro corpo. Le impronte si possono classificare in: papillari (digitali, palmari e plantari), di calzatura, di pneumatici, di strumento effrattore. Tutte hanno lo stesso valore nelle indagini poiché permettono di raggiungere il collegamento tra l indagato e la scena di un reato.
3 Per le sue caratteristiche intrinseche, come l impronta può essere facilmente repertata e confrontata, così altrettanto facilmente può essere alterata o addirittura cancellata: ogni inquirente, quindi, deve agire tenendo presente che tutto potrebbe recare impronte digitali.
4 A seconda delle modalità tattili o di pressione con le quali sono state lasciate e a seconda del supporto su cui sono state poste, le impronte possono essere: bidimensionali o tridimensionali (calco); le impronte sono tridimensionali o in calco quando sono prodotte per contatto con una sostanza malleabile (mastice, cera, pittura fresca, cemento fresco, fango, ecc.). visibili o latenti; le impronte si dicono latenti quando non sono visibili ad occhio nudo, ma per essere osservate richiedono l evidenziazione o l esaltazione mediante trattamento fisico e/o chimico; negative o positive; sono negative o per asportazione le impronte in cui l oggetto che le ha lasciate ha asportato della sostanza dalla superficie (polvere, cenere). Sono definite positive o per sovrapposizione le impronte le cui creste sono contaminate da sangue, inchiostro, vernice o altre sostanze.
5 MORFOLOGIA DELLA PELLE La pelle è caratterizzata da due strati principali: uno strato esterno, l'epidermide, ed uno interno, il derma o corium. L'epidermide è continuamente rigenerata tramite una zona periferica del derma, strato papillare (stratum mucosum) che è all'origine delle creste papillari.l impronta lasciata dalle creste papillari è costituita da un complesso insieme di secrezioni naturali ( sebo ed urea ) e materiale estraneo proveniente da contaminazioni con l ambiente esterno.
6 GHIANDOLE SUDORIPARE Le ghiandole sudoripare, localizzate nel derma espellono sostanze grasse alla superficie della pelle, attraverso i pori situati all'estremità superiori delle papille. Sebo ed urea( scorie organiche ) sono le cause per cui sulle superfici toccate da mani e piedi vengono lasciate le impronte.
7 LOCALIZZAZIONE DELLE GHIANDOLE Il palmo delle mani così come la zona plantare dei piedi producono unicamente secrezioni eccrine. Le ghiandole apocrine sono localizzate sull'inguine, sotto le ascelle e nella regione perianale. Le ghiandole sebacee sono associate alla radice dei capelli e dei peli, in particolar modo sul torace e sul dorso. In assenza di peli, esse si trovano sulla fronte, le labbra interne ed esterne della vagina, il glande del pene e le aureole mammarie. Questa distribuzione di ghiandole può indicare il tipo di secrezioni che si troveranno nelle impronte digitali concernenti crimini particolari (crimini sessuali ecc.).
8 PRINCIPALI COMPOSTI CHIMICI DELLE SECREZIONI GHIANDOLARI (Knowles, 1978) (palmo delle mani, zona plantare dei piedi) (inguine, ascelle e regione perianale) (radice dei capelli e dei peli, fronte, labbra interne ed esterne della vagina, glande del pene ed aureole mammarie)
9 IL DERMATOGLIFO Il disegno papillare è unico ed individuale dato che le sue caratteristiche si sono formate in modo aleatorio durante la gestazione. A partire dal terzo mese di vita uterina, delle sporgenze o punte si sviluppano sulle superfici tattili: ognuna di queste sporgenze contiene un poro. Le sporgenze si fondono in seguito tra loro, trasformandosi in linee papillari. Il disegno generale di un'impronta è influenzato da fattori ereditari ma non nel caso dei dettagli papillari. Questi ultimi infatti sono il risultato dello stress e delle pressioni variabili esercitate alla superficie delle dita durante la trasformazione (fusione) delle sporgenze in linee.
10 Principi basilari della dattiloscopia Secondo la classifica del GASTI i tre principi basilari della dattiloscopia sono: -Immutabilità: le impronte digitali non subiscono modificazioni morfologiche dalla vita intrauterina ( durante la quale si formano) fino alla morte. Tranne nel caso di lacerazioni di tipo permanente o temporaneo, i disegni delle creste rimangono invariati nel tempo; -Variabilità: le impronte digitali sono sempre diverse l una dall altra, sia che provengano da due soggetti diversi, sia che provengano dalla medesima persona; -Classificabilità: le impronte digitali sono classificabili perché costituite da tre fasce di linee riconducibili a quattro tipi di figure.
11 CARATTERI GENERALI DELLE IMPRONTE DIGITALI Per impronta digitale si intende la riproduzione dei disegni delle creste papillari dei polpastrelli e di tutta la 3^ falange delle dita delle mani. Nelle impronte digitali si considerano tre sistemi di linee: BASILARE, costituito dal gruppo di linee che corrono quasi parallelamente alla piega del polpastrello MARGINALE, rappresentato dall insieme di linee che, con andamento arquato, partono da un lato del polpastrello sino al lato opposto. CENTRALE, nucleo dell impronta delimitato dagli altri due sistemi.( Non sempre esiste) MARGINALE MARGINALE BASILARE CENTRALE BASILARE
12 IMPRONTE DIGITALI: caratteri generali Le figure che derivano possono essere costituite da due o tre sistemi, nel primo caso si realizzano immagini ad arco, nel secondo caso, nel punto di convergenza dei tre sistemi, si forma un immagine triangolare denominata delta. Tali figure possono essere raggruppate in quattro fondamentali tipi di impronte: ADELTA MONODELTA BIDELTA COMPOSTA
13 MINUTIAE L unicità delle impronte digitali è dovuta ai punti caratteristici formatisi accidentalmente lungo le creste papillari. Questi punti sono definiti punti di identificazione, di riscontro, d identità, minuzie, ecc. La tipologia di queste minuzie varia secondo gli autori, e può essere riassunta in tre grandi classi generali:
14 Minutiae
15 Frequenza di apparizione di ogni minuzia (per mm^2) calcolata dopo l esame di 39 impronte digitali appartenenti a 39 individui (Osterburg, 1977).
16 IMPRONTE PALMARI: 1^ e 2^ falange delle ditta e palmo delle mani
17 Le impronte plantari Per impronta plantare si intende la riproduzione dei disegni delle creste papillari della pianta del piede, dita comprese. Vengono normalmente suddivise in: - Terzo anteriore o metatarsico ( l unico con qualche importanza ai fini della identificazione per la presenza di involuzioni assimilabili a quella della regione superiore palmare ); - Terzo mediano caratterizzato da linee papillari non definite; - Terzo posteriore irrilevante per la presenza di callosità e per la scarsa definizione delle linee.
18 Vita di una impronta Una impronta delle creste papillari resiste al decorso del tempo fino a quando non intervengono particolari circostanze che ne determinino la cancellazione. Il processo di invecchiamento delle impronte non è regolare ma risulta accelerato da fattori quali l elevata temperatura, il basso tasso di umidità, l esposizione alla luce ed alla polvere. Di contro risulta rallentato dalla bassa temperatura e da un alto contenuto in grassi della impronta. Esperienza e dati sperimentali permettono di affermare che anche dopo alcuni mesi è possibile evidenziare impronte papillari.
19 SENTENZA DEL 14/11/1959, SEZ. 2 SANCISCE LA GARANZIA DI ATTENDIBILITA PER IL CONFRONTO ANCHE DI UNA PORZIONE DI DITO PURCHE RISULTI LA CERTEZZA DELL IDENTIFICAZIONE ATTRAVERSO IL RICONOSCIMENTO DI ALMENO PUNTI UGUALI PER FORMA E POSIZIONE. SENTENZA N DEL 13/10/82, (UDIENZA 29/03/82 - SEZ.2) I RISULTATI DI UN INDAGINE DATTILOSCOPICA POSSONO ESSERE ASSUNTI DAL GIUDICE COME PROVA DELL IDENTIFICAZIONE DELLA PERSONA CUI L INDAGINE SI RIFERISCE SE NON VI SIANO DUBBI SULLA CORRETTEZZA DEI METODI DI RIVELAZIONE, SE LA RIVELAZIONE STESSA E IL CONFRONTO SIANO STATI ESEGUITI CON CRITERI SCIENTIFICI E SE SIA STATA RILEVATA UNA CORRISPONDENZA DI ALMENO QUATTORDI - QUINDICI PUNTI IDENTITA. SENTENZA N DEL 22/3/89 (UDIENZA 02/02/89 - SEZ. 4) LE RISULTANZE DELLE INDAGINI DATTILOSCOPICHE OFFRONO PIENA GARANZIA DI ATTENDIBILITA SENZA BISOGNO DI ULTERIORI ELEMENTI SUSSIDIARI DI CONFERMA, ANCHE SE RIFLETTANO UNA SOLA IMPRONTA, PURCHE EVIDENZINO LA SUSSISTENZA DI ALMENO SEDICI PUNTI CARATTERISTICI, UGUALI PER FORMA E POSIZIONE.
20 ITALIA: punti SVEZIA: 7 punti GERMANIA e SVIZZERA: 8-12 punti FINLANDIA: 12 punti FRANCIA: 16 punti GRAN BRETAGNA: Nessuno Standard USA, CANADA: Nessuno Standard AUSTRALIA: 12 punti
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