IL RIPOPOLAMENTO CON LA LEPRE EUROPEA
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- Lidia Casagrande
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1 IL RIPOPOLAMENTO CON LA LEPRE EUROPEA
2 Motivazioni Risoluzione di situazioni notevolmente compromesse declino della popolazione locale a causa del prelievo venatorio o di altre cause antropiche Coinvolgimento del volontariato Prevenzione dei danni nelle aree protette
3 Operazioni preliminari affinché il ripopolamento abbia successo 1. Valutazione della densità residua delle popolazioni 2. Analisi ambientale e determinazione vocazioni faunistiche (carta faunistica), eventuale miglioramento ambientale 3. Valutazione dell origine degli animali da immettere 4. Valutazione delle condizioni sanitarie del contingente d origine 5. Determinazione del quantitativo di lepri necessario 6. Modalità di cattura e di immissione (ambientamento?)
4 Determinazione del quantitativo di lepri necessario Livello della popolazione preesistente Capacità portante/densità obbiettivo Mortalità da ambientamento prevista Emigrazione prevista (dimensione del territorio) Tempi preventivati per il raggiungimento degli obbiettivi Numero di lepri da immettere per anno
5 Origine delle lepri e problematiche Animali di importazione Inquinamento genetico? Problematiche di ordine sanitario per la residua popolazione ricevente Problematiche sanitarie per le lepri utilizzate (stress, traumi, patologie esistenti nelle aree di destinazione)
6 Andamento importazioni
7 CONDIZIONE SANITARIA DI DUE LOTTI DI LEPRI IMPORTATE IN ITALIA NEL 1996 LEPRE ORIGINE CONDIZIONE SANITARIA 1 Ungheria positività sierologica per E.B.H.S. 2 Ungheria positività sierologica per E.B.H.S. 3 Ungheria positività sierologica per tularemia e per E.B.H.S. 4 Ungheria positività sierologica per tularemia e E.B.H.S., frattura processo sopraorbitale 5 Ungheria positività sierologica per boreliosi E.B.H.S. 6 Ungheria positività sierologica per boreliosi e E.B.H.S. 7 Ungheria positività sierologica per E.B.H.S. 8 Romania posit. sierolog. boreliosi e E.B.H.S., frattura proc. sopraorbitale, lesioni podali 9 Romania positività sierologica per E.B.H.S. 10 Romania positività sierologica per E.B.H.S. 11 Romania posit. sierolog. per E.B.H.S., frattura processi sopraorbitali, lesioni podali 12 Romania posit. sierolog. per E.B.H.S., frattura dei processi sopraorbitali, staffilococcosi 13 Romania positività sierologica per tularemia e E.B.H.S. 14 Romania yersiniosi, positività sierologica per E.B.H.S. 15 Romania yersiniosi, positività sierologica per E.B.H.S. 16 Romania epatosi, positività sierologica per E.B.H.S. 17 Romania positività sierologica per tularemia e E.B.H.S. 18 Romania positività sierologica per tularemia e E.B.H.S.
8 LEPRI D IMPORTAZIONE EUROPEA (RADIOTRACKING) N. LEPRI ETA PERIODO D IMMISSIONE SOPRAVVIVENZA MEDIA INIZIO AUTUNNO (VALORI ESTREMI) REFERENZA 99 VARIE DICEMBRE GENNAIO 13,9 % (0-50 %) Ricci J. C., 1983; AA.VV. Amm. Prov. Varese, 1997; Meriggi A. e W. Pandini, 1997; Pandolfi M. e P. Forconi, dati inediti 19 VARIE GENNAIO- FEBBRAIO 15,8 % * Gatti P. et al., 1997 * a metà giugno.
9 LEPRI D IMPORTAZIONE EUROPEA * RISULTATI DI RIPRESA ATTRAVERSO LA CACCIA (PRIMO ANNO DOPO L IMMISSIONE) N. LEPRI PERIODO D IMMISSIONE % DI RIPRESA (MEDIA) VALORI ESTREMI (%) INVERNALE 12, , INVERNALE 14, ,3 335 DICEMBRE 22,4 20,4-26 REFERENZA Trossello C., 1984; Gatti P., 1996; Pedrotti l. e P. Gatti, 1996; Perco Fr., 1996 (ITALIA) Havet P., 1975 Fiechter A., 1988 (FRANCIA) Biadì F. e M. Benmengui, 1989; Benmergui M. et al., GENNAIO 11, Benmergui M. et al., INVERNALE + AMBIENTAM. 18,3 Fiechter A., (TOTALE) INVERNALE 13, VARIE
10 Origine delle lepri e problematiche Animali di allevamento Età, periodo d immissione! Condizioni sanitarie all origine Difficoltà alimentari Problematiche di ordine sanitario per la residua popolazione ricevente Problematiche sanitarie per le lepri utilizzate (stress, traumi, patologie esistenti nelle aree di destinazione) Ingenuità nei confronti dei predatori Bassa sopravvivenza
11 LEPRI DI ALLEVAMENTO (RADIOTRACKING) FORMA DI ALLEVAM. IN GABBIA IN GABBIA IN GABBIA IN GABBIA IN GABBIA + AMB. (PIANURA) N. ETA LEPRI 26 SUBAD. ADULTI 36 SUBAD. ADULTI PERIODO D IMMISSIONE APRILE AGOSTO SOPRAVVIVENZA INIZIO AUTUNNO SOPRAVVIVENZA FINE AUTUNNO 30,8 % 7,7 % DICEMBRE MARZO 8,3 % 5,6 % LEPROTTI PRIMAVERA ESTATE 19 % LEPROTTI PRIMAVERA ESTATE 20 % 15 % LEPROTTI PRIMAVERA ESTATE 63,2 % 47,4 % REFERENZA Angelici F. M. e F. Riga, dati inediti Gatti P. et al., 1997; Angelici F. M. e F. Riga, dati inediti Barabino A., 1996; Meriggi A. e W. Pandini, 1997; Zanni M. L. et al., 1988 (ITALIA) Biadì F. e M. Benmergui, 1989 (FRANCIA) Meineri G. et al., 1998; Giovannini A. et al., 1989 (ITALIA)
12 LEPRI DI ALLEVAMENTO (II) RISULTATI DI RIPRESA ATTRAVERSO LA CACCIA (PRIMO ANNO DOPO L IMMISSIONE) FORMA DI ALLEVAMENTO N. LEPRI ETA PERIODO D IMMISSIONE RIPRESA IN AUTUNNO (% MEDIA) VALORI ESTREMI (%) REFERENZA SU LETTIERA 181 LEPROTTI PRIMAVERA 16, ,7 ESTATE Fiechter A. et al., 1988 (FRANCIA) SU ERBA 171 LEPROTTI PRIMAVERA 19,3 15,5-25 ESTATE Fiechter A. et al., 1988 (FRANCIA) IN GABBIA 125 ADULTI PRIMAVERA 3,2 ESTATE Biadì F. e M. Benmergui, 1989 (FRANCIA) IN GABBIA 88 ADULTI GENNAIO Biadì F. e M. Benmergui, 1989 (FRANCIA)
13 Caratteristiche delle lepri prodotte in recinto Condizioni di allevamento relativamente vicine alla naturalità Maggiore disponibilità spazio Maggior tono muscolare Buona reattività all uomo Alimentazione: in gran parte naturale Gestione ambiente: interventi di miglioramento ambientale (semine, prati polifiti, etc), controllo predatori, etc. Risposta antipredatoria parziale Selezione in parte naturale Necessità di rotazione tra recinti (tutto vuoto-tutto pieno) Rischi sanitari
14 RECINTO DI ALLEVAMENTO Ferretti 2004 ANNO CATTURATE MORTE RIPR. IMMESSI PER L ANNO SUCCESSIVO (1 M 3 F) (2 M 4 F) (2 M 4 F) (2 M 4 F) (2 M 4 F) (2 M 5 F)
15 DATI RELATIVI ALL ESPERIENZE DI ALLEVAMENTO SEMI-NATURALE DELLA LEPRE NEI RECINTI PRESENTI NELLA PROVINCIA DI SIENA DAL 1997 AL da Ferretti 2004 (RISULTATI DELL ALLEV. SEMI-NATURALE DI LEPRE NELL ATC SIENA 19) Anno n recinti recinti con esito positivo % recinti con esito pos Lepri immesse Lepri catturate Lepri prodotte Saldo tra lepri immesse e lepri catturate in % % , % , % , % , % , % , % ,0 Totale % ,5
16 Origine delle lepri e problematiche Animali di cattura Problematiche di ordine sanitario per la residua popolazione ricevente Problematiche sanitarie per le lepri catturate (stress, traumi, patologie esistenti nelle aree di destinazione) Maggiori tassi sopravvivenza, ma perdite da traslocazione Migliori possibilità di inserimento nel nuovo ambiente, spesso non distante da quello di origine
17 SUPERFICIE DESTINATA A ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA ETTARI
18
19
20
21 LE CATTURE
22 TECNICHE DI MANIPOLAZIONE
23 TECNICHE DI MANIPOLAZIONE
24 TECNICHE DI MANIPOLAZIONE
25 IL CONTROLLO DELLE LEPRI CATTURATE
26 I MATERIALI PER LE CATTURE
27 CONTROLLO DEI RISULTATI DEL RIPOPOLAMENTO
28 PREDAZIONE
29 LA DISPERSIONE DELLE LEPRI E UN FENOMENO NATURALE: INTERVIENE DOPO LA MATURITA SESSUALE E INTERESSA SIA I MASCHI CHE LE FEMMINE ATC ZRC
30 10 LEPRE COMUNE: LA DISPERSIONE Densità media nell area protetta (3 anni) = 13,68 n. lepri / 100 ha (fine-inverno) Densità media su 3 anni = 3,57 ± 0,98 0 Aree protette (36% del TASP) Confine Aree di caccia (ATC BO2) Classi di distanza crescenti dal confine di aree protette (m)
31 PIANIFICAZIONE FAUNISTICO-VENATORIA ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO
32 ORIGINE DELLE LEPRI INCARNIERATE NELL ATC BO2 POPOLAZIONE RESIDUA A FINE ANNO 5% RIPOPOLAMENTO 16% (SOLO LEPRI CATTURATE NELLE ZRC, 1,2 ESEMPLARI/100 HA) DISPERSIONE DA ZONE PROTETTE 54% TORTA RIAPERTURA ZONE PROTETTE 25%
33 RELAZIONI TRA LA DENSITA DELLE LEPRI A FINE INVERNO E L ENTITA DEL RIPOPOLAMENTO INVERNALE NELL ATC VE4 IMMISSIONI : DICEMBRE/GENNAIO CENSIMENTI : FINE INVERNO n. lepri/100 ha RIPRODUTTORI CENSITI RIPRODUTTORI IMMESSI
34 RIPOPOLAMENTO E CARNIERI (Provincia di Venezia) N. LEPRI LEPRI ABBATTUTE TOTALE LEPRI IMMESSE
35 STRESS DA CATTURA lo stress da cattura provoca danni muscolari e condiziona la sopravvivenza degli animali selvatici i soggetti possono reagire alla cattura in vario modo Miopatia iperacuta, che determina morte improvvisa Miopatia acuta la morte avviene nelle successive ore Miopatia sub-acuta la morte avviene dopo qualche giorno Miopatia cronica che, pur lasciando potenzialmente vivi gli animali per giorni e anche per mesi, ne compromette la capacità potenziale di sopravvivenza dopo la loro traslocazione lo stress genera alterazioni di natura patologica, comportamentale e fisiologica
36 Riduzione della mortalità da cattura e da ambientamento Ridurre lo stress Al momento della cattura Manipolazioni alla cattura e dopo la cattura (tempismo, personale esperto, contenitori separati e puliti, luogo tranquillo) Trasporto (tempi brevi, presenti solo operatori, orario in rapporto ai ritmi della specie: rilascio diurno)
37 DISPERSIONE DELLE LEPRI DAL PUNTO DI RILASCIO % ALLEVAMENTO distanza lineare in metri fra il punto di rilascio e quello di ripresa IMPORTAZIONE NAZIONALI Da Fiechter A., 1980 e Broekhuizen S. & F. Maaskamp, 1982.
38 Effetti negativi dei ripopolamenti Ritardata adozione di corrette misure gestionali destinate ad aumentare produttività delle popolazioni naturali Mancata individuazione e rimozione dei fattori limitanti e cause della contrazione numerica delle popolazioni locali. Mancata pianificazione prelievo venatorio, adozione di piani di assestamento e abbattimento. Sopravvalutazione del ripopolamento artificiale.
39 I COSTI DEL RIPOPOLAMENTO CON LEPRI EPOCA DI VERIFICA ORIGINE DELLE LEPRI COSTI UNITARI * : COMPRESA L EVENTUALE RIPRODUZIONE * CONSIDERA ESCLUSIVAMENTE IL PREZZO DELLE LEPRI NEL 1994 (INDAGINE CONDOTTA SU 29 PROVINCE) E LA QUOTA DI AMMORTAMENTO DELLE EVENTUALI STRUTTURE DI AMBIENTAMENTO ** IN ASSENZA DI PRELIEVO VENATORIO NEL PRIMO AUTUNNO PRIMO AUTUNNO SECONDO AUTUNNO ** LEPRI SOPRAVV. SUCC. RIPR. 2:1 SUCC. RIPR. 1:1 COSTO MIN. COSTO MAX. LEPROTTI ALLEVATI (ESTATE) L L L LEPROTTI ALLEV. (ESTATE+AMB.) L L L LEPRI ALLEVATE (DIC.- MARZO) L L L L L LEPRI IMPORTAZIONE EUROPEA L L L L L \
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