Programmazione
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- Pietro Rossini
- 10 anni fa
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1 Programmazione Enrica Addis Assessorato dell agricoltura e riforma agropastorale Servizio Programmazione, controllo e innovazione in agricoltura L agricoltura in Sardegna I dati del censimento per la valutazione e la Programmazione delle politiche regionali
2 La PAC nella Programmazione La PAC concorre al raggiungimento della strategia di Europa 2020 per lo sviluppo di un economia innovativa,sostenibile e inclusiva. Gli obiettivi strategici della PAC sono: una produzione alimentare redditizia Una gestione sostenibile delle risorse naturali e azione per il clima Uno sviluppo territoriale equilibrato La PAC poggia su 2 pilastri : Pagamenti diretti e Sviluppo Rurale - luglio
3 Proposta di Bilancio PAC per L Italia Risoluzione del Consiglio Europeo dell Pilastri Bilancio PAC ( ) (mrd) Accordo Consiglio Eur ( ). ( ) (mrd) Consiglio Eur ( ) - B.PAC ( ) (mrd) a b c d = (c-b) Pagamenti Diretti 28,898 26,983-1,915 (-6,6%) Sviluppo Rurale 9,165 9,226 +0,061 (+0,7) Totale 38,063 36,209-1,854 (-4,9%) La risoluzione del Consiglio Europeo del non è stata approvata dal Parlamento in quanto le risorse destinate alla PAC sono state ritenute insufficienti. 3
4 L architettura giuridica della PAC L architettura giuridica della PAC è disciplinata da 7 regolamenti, di cui 4 relativi al primo pilastro, 1 al secondo e 1 trasversale ai due pilastri: I Pilastro -Proposta di Reg. recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune). COM(2011) 625 final/3. -Proposta di Reg. recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli(ocm unica).com(2011) 628final/2. I e II Pilastro - Proposta di Reg. sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune. COM(2011) 628 final 2 II Pilastro; Proposta di Reg. sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). COM(2011) 627 final/2 -Proposta di Reg. recante misure per la fissazione di determinati aiuti e restituzioni connessi all organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli. COM(2011)626final/3. -Proposta di Reg. recante modifica del regolamento (CE) n. 73/2009 in ordine all'applicazione dei pagamenti diretti agli agricoltori per il COM(2011) 630/3 -Proposta di Reg. che modifica il regolamento (CE) n.1234/2007 in ordine al regime di pagamento unico e al sostegno ai viticoltori. COM(2011) 631/3 - luglio
5 PAC Prospettive Accordo politico nuovo orientamento PAC (segue) PAC più equa Una PAC che rafforza la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare Una PAC più verde (Greening) Una PAC più efficace e trasparente Una PAC più integrata tra I e II pilastro 5 - luglio 2013
6 PAC Prospettive Accordo politico nuovo orientamento PAC (segue) PAC più equa Pagamento di base e convergenza interna: l accordo prevede la possibilità di mantenere l attuale sistema dei titoli per gli Stati con un sistema di titoli regionalizzati. In ogni caso, la ripartizione del bilancio della PAC garantirà che fino al 2019 nessuno Stato membro riceverà meno del 75% della media comunitaria. Nell ambito di uno stesso Stato membro o regione saranno ridotte le differenze dei livelli di sostegno tra un azienda e un altra: l aiuto per ettaro non potrà essere inferiore al 60% della media degli aiuti versati fino al 2019 nella stessa zona amministrativa o agronomica. Gli Stati membri potranno utilizzare fino al 30% del loro budget, attribuendo aiuti più elevati per i "primi ettari" di un azienda al fine di sostenere in modo più incisivo le strutture piccole e medie. Solo gli agricoltori attivi potranno beneficiare di un sostegno al reddito (pagamenti diretti). Gli Stati membri avranno l'obbligo di escludere dai pagamenti diretti le società sportive, i campi da golf, le società immobiliari, le società aeree e ferroviarie e di verificare che sulle superfici agricole marginali sia effettuata un attività agricola minima. Inoltre, gli Stati membri dovranno definire criteri oggettivi e non discriminatori per individuare gli agricoltori attivi che potranno accedere ai pagamenti diretti. Saranno fortemente incoraggiati i giovani agricoltori fino a 40 anni: premiati fino ai primi 90 ettari dell'azienda agricola per i primi 5 anni d'insediamento, con un aiuto supplementare pari al 25% del valore della media individuale dei titoli o della media nazionale dei pagamenti diretti. Si conferma l'esenzione da greening e condizionalità, per i piccoli agricoltori e viene portato a euro il premio per beneficiario. Gli Stati membri potranno inoltre assegnare aiuti maggiori alle zone svantaggiate; potranno essere erogati pagamenti accoppiati a un numero limitato di produzioni, con un abbinamento specifico del 2% per le proteine vegetali al fine di ridurre il livello di dipendenza dell UE dalle importazioni in questo settore. 6 - luglio 2013
7 PAC Prospettive Accordo politico nuovo orientamento PAC (segue) Le organizzazioni professionali e interprofessionali saranno incoraggiate attraverso una regolamentazione ad hoc in materia di diritto della concorrenza in settori specifici (latte, carni bovine, olio di oliva, cereali); potranno negoziare contratti di vendita a nome dei loro membri e generare in tal modo guadagni di efficienza; Una PAC che rafforza la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare a partire dal 2016 il regime dei diritti di impianto nel settore vitivinicolo sarà sostituito da un meccanismo dinamico di gestione delle autorizzazioni degli impianti con un maggiore coinvolgimento degli operatori del settore, applicabile fino al 2030, con un limite di impianto fissato all 1% del vigneto per anno; saranno predisposti nuovi strumenti di gestione delle crisi di mercato la Commissione potrà autorizzare temporaneamente i produttori a gestire i volumi immessi sul mercato ; sarà predisposta una riserva di crisi (accompagnata da una clausola di emergenza generalizzata); nei programmi di sviluppo rurale, gli Stati membri potranno incoraggiare gli agricoltori a partecipare a meccanismi di prevenzione dei rischi (assicurazioni sul reddito o fondi di mutualizzazione) e predisporre sottoprogrammi per le filiere che incontrano difficoltà specifiche. Una PAC più verde (con un PSR più attento all ambiente a alla mitigazione dei cambiamenti climatici e al suo adattamento) inverdimento : il 30% dei pagamenti diretti sarà subordinato al rispetto di tre pratiche agricole positive per l'ambiente: diversificazione delle colture, mantenimento dei prati permanenti e conservazione del 5%, e successivamente del 7%, delle zone di interesse ecologico a partire dal 2018, o misure ritenute quantomeno equivalenti in termini di benefici per l ambiente; almeno il 30% del contributo totale del programma di sviluppo rurale dovrà essere allocato nelle misure di investimento per finalità connesse all ambiente e al clima (art.18), nelle misure forestali (artt ; art. 35), nelle agro-climatiche ambientali (art. 29), nell'agricoltura biologica (art. 30), nelle indennità per le aree Natura 2000 (art. 31 esclusi i pagamenti relativi alla Direttiva Quadro Acque), nelle indennità per le aree svantaggiate (artt.32-33); Le misure agro-ambientali (art. 29) saranno rafforzate e dovranno essere complementari alle pratiche attuate nel quadro dell inverdimento e pertanto più efficace in termini di protezione dell ambiente. 7 - luglio 2013
8 PAC Prospettive Accordo politico nuovo orientamento PAC Una PAC più efficace e trasparente PAC più integrata tra I e II pilastro Saranno raddoppiati i mezzi a sostegno della ricerca, dell innovazione e della condivisione delle conoscenze; Sarà migliorato il coordinamento dei programmi di sviluppo rurale con gli altri Fondi europei e l approccio per assi sarà sostituito da un approccio strategico nazionale o regionale più flessibile; uno schema semplificato di aiuti per i piccoli agricoltori sarà messo a disposizione degli Stati membri che lo desiderino; Saranno resi pubblici tutti gli aiuti della PAC, ad eccezione di importi molto modesti assegnati ai piccoli agricoltori. Flessibilità finanziaria: La proposta di regolamento di transizione COM(2013) 226 final del 18/04/2013 ha previsto all art. 14 che gli Stati Membri possono decidere di trasferire sino al (15%) del proprio massimale nazionale annuo, per gli anni civili , dal I Pilastro a favore delle misure che rientrano nella programmazione dello sviluppo rurale finanziate dal FEASR, per le annualità (Gli Stati Membri) che non ricorrono alla flessibilità dal I al II Pilastro, (possono decidere di rendere disponibile a titolo di pagamenti diretti fino al (15%) della quota destinata alle misure sullo sviluppo rurale nel corso del periodo ). Attuazione integrata La politica di sviluppo rurale deve accompagnare e integrare i pagamenti diretti e le misure di mercato della PAC per il conseguimento degli obiettivi target della strategia Europa luglio
9 Dagli Orientamenti Strategici Comuni al PSR Orientamenti Strategici Comuni L approvazione degli strumenti di programmazione della politica di sviluppo rurale prevede due momenti strategici il primo a livello europeo, il Quadro Strategico Comune, il secondo a livello nazionale, l Accordo di partenariato. Con questi strumenti l UE e gli Stati membri assicurano il coordinamento tra tutti i Fondi europei: FEASR, FESR, FSE, Fondo europeo per la pesca, Fondo di Coesione, BEI. Position Paper della Commissione sulla predisposizione dell Accordo di Partenariato e dei programmi negli Stati Membri Accordo di Partenariato Stato Membro - CE Programmi Operativi (FESR- FSE-FEAMP) Programmi di Sviluppo Rurale (FEASR) Documento Strategico Unitario Regionale per la Programmazione dei Fondi Comunitari - luglio
10 Architettura giuridica della programmazione della Politica di Sviluppo Rurale Proposta Regolamento Generale (RRDC) COM (2011) 496final OBIETTIVI TEMATICI (11) (art.9) Proposta Quadro Comune Strategico OBIETTIVI TEMATICI A CUI PARTECIPA LO SVILUPPO RURALE (9) Proposta Reg. Feasr COM (2011) 627final 2 OBIETTIVI PAC (3) (art 4) PRIORITA' FEASR (6) (art 5) FOCUS AREA (18) (art.5) MISURE (18) All.V ACCORDO DI PARTENARIATO PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE - luglio 2013
11 Position Paper Italia Le 4 Priorità di finanziamento per l ITALIA Obiettivi tematici coerenti con le Priorità Rafforzamento della ricerca, dello sviluppo della tecnologia e innovazione (1) Creare delle condizioni per un accesso di qualità alle Sviluppo di un ambiente favorevole all innovazione tecnologie dell' informazione e comunicazione (2) Rafforzamento della competitività delle piccole e medie imprese, nel settore dell'agricoltura(feasr), della pesca e acquacoltura (FEP)(3) Promozione di un sistema di trasporti sostenibile e riduzione degli ostacoli nelle infrastrutture di rete ( Ferrovia, Strade e porti) (7) Creare delle condizioni per un accesso di qualità alle tecnologie dell' informazione e comunicazione (2) Realizzazione di infrastrutture performanti e un sistema Promuovere la tutela dell'ambiente e della sostenibilità efficiente di gestione delle risorse ambientale (6) Sostenere il cambiamento verso un'economia a basso consumo di carbone in tutti i settori (4) Promozione di misure per l'adattamento ai cambiamenti climatici, e di sistemi per la gestione dei rischi (5) Promuovere l'occupazione e la mobilità nell'ambito del Aumentare la partecipazione al mercato del lavoro, promozione mercato del lavoro (8) dell inclusione sociale il miglioramento della dotazione del Promuovere l'inclusione sociale e combattere la povertà (9) capitale umano Investire nell'istruzione e nel miglioramento delle competenze e sull'apprendimento continuo (10) Sostenere una pubblica amministrazione di qualità efficiente ed efficace Migliorare la capacità istituzionale e assicurare l'efficienza ed efficacia della pubblica amministrazione (11) Creare delle condizioni per un accesso di qualità alle tecnologie dell' informazione e comunicazione (2) Dalla PAC al Programma Dalla PAC di al Sviluppo Programma Rurale: di Sviluppo prospettive Rurale: e criticità- prospettive luglio e 2013 criticità 11
12 Predisposizione del PSR Logica dell intervento MISSION FEASR RIPETTO ALLA STRATEGIA EUROPA 2020 ECONOMIA INNOVATIVA ECONOMIA SOSTENIBILE ECONOMIA INCLUSIVA Competitività del settore agricolo Sostenibilità ambientale Sviluppo territoriale equilibrato nelle zone rurali Obiettivi specifici II Pilastro (Priorità) 1) Promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali (priorità orizzontale) (2) Potenziare la competitività dell'agricoltura in tutte le sue forme e la redditività delle aziende agricole (3) Promuovere l'organizzazione della filiera agroalimentare e la gestione dei rischi nel settore agricolo (4) Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi dipendenti dall'agricoltura e dalle foreste (5) Incentivare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale (6) Adoperarsi per l'inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali - luglio
13 PSR Quadro logico: Obiettivi Tematici Priorità Focus area Obiettivi tematici (QSC) Priorità Focus area (1) Rafforzare la ricerca, lo sviluppo della tecnologia e l innovazione (1) Promuovere il trasferimento di conoscenze e (10) Investire nell'istruzione e nel miglioramento delle competenze e sull'apprendimento continuo (3) Rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, il settore dell'agricoltura (FEASR), della pesca e acquacoltura (FEP) (5) Promuovere l'adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali (priorità orizzontale) (2) Potenziare la competitività dell'agricoltura in tutte le sue forme e la redditività delle aziende agricole (3) Promuovere l'organizzazione della filiera agroalimentare e la gestione dei rischi nel settore agricolo (4) Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi dipendenti dall'agricoltura e dalle foreste (1.a) stimolare l'innovazione e la base di conoscenze nelle zone rurali (1.b) rafforzare i nessi tra agricoltura e silvicoltura, da un lato, e ricerca e innovazione, dall'altro (1.c) incoraggiare l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita e la formazione professionale nel settore agricolo e forestale (2.a) incoraggiare la ristrutturazione delle aziende agricole con problemi strutturali considerevoli, in particolare di quelle che detengono una quota di mercato esigua, delle aziende orientate al mercato in particolari settori e delle aziende che richiedono una diversificazione dell'attività (2.b) favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo (3.a) migliore integrazione dei produttori primari nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali (3.b) sostegno alla gestione dei rischi aziendali (4.a) salvaguardia e ripristino della biodiversità, tra l'altro nelle zone Natura 2000 e nelle zone agricole di alto pregio naturale, nonché dell'assetto paesaggistico dell'europa (4.b) migliore gestione delle risorse idriche (4.c) migliore gestione del suolo 13 Dalla Stato PAC dell arte al Programma della Dalla Politica PAC di Sviluppo al Agricola Programma Rurale: Comunitaria di prospettive Sviluppo 2014 Rurale: e 20 criticità20 - -prospettive Giugno - luglio 2013 e 2013 criticità Stato dell arte della Politica Agricola Comunitaria Giugno 2013
14 PSR Quadro logico: Obiettivi Tematici Priorità Focus area Obiettivi tematici (QSC) Priorità Focus area 6) Promuovere la tutela dell'ambiente e la sostenibilità ambientale (4) Sostenere la transizione verso un'economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori (8) Promuovere l'occupazione e la mobilità nell'ambito del mercato del lavoro (9) Promuovere l'inclusione sociale e combattere la povertà (2) Creare le condizioni per un accesso di qualità alle tecnologie dell'informazione e comunicazione (5) Incentivare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale (6) Adoperarsi per l'inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali (5.a) aumentare l efficienza nell utilizzo delle risorse idriche in agricoltura (5.b) aumentare l efficienza nell utilizzo dell energia nell agricoltura e nella produzione alimentare (5.c) favorire l'approvvigionamento e l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto, residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bio economia (5.d) ridurre le emissioni di gas serra a carico dell'agricoltura (5.e) promuovere il sequestro del carbonio nel settore agricolo e forestale (6.a) favorire la diversificazione, la creazione di nuove piccole imprese e l'occupazione (6.b) stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali (6.c) promuovere l'accessibilità, l'uso e la qualità delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ITC) nelle zone rurali - luglio
15 Programma di Sviluppo Rurale Differenze con la Programmazione PSR più flessibile Possono essere adottati sotto-programmi tematici per rispondere ai bisogni specifici di alcune aree particolari, legati a: Piccoli agricoltori; Giovani agricoltori; Aree Montane; Piccole aziende; Filiera corta per i settori in ristrutturazione; Cambiamenti climatici e biodiversità Le misure possono essere utilizzati in modo flessibile e in vari modi per sostenere allo stesso tempo le diverse focus area e priorità L AdG può aggiungere altri focus area alle priorità se lo ritiene opportuno, giustificandone l inserimento all interno del PSR. PSR più inclusivo Approccio Leader con possibilità di utilizzo in maniera coerente e coordinata con altri fondi QSC per favorire lo sviluppo locale Sviluppo di servizi e infrastrutture atti a promuovere l inclusione sociale e ad invertire le tendenze del declino socio economico e dello spopolamento elle zone rurali - luglio
16 Le condizionalità ex- ante presupposti per l approvazione dei Programmi Ogni Stato membro deve dimostrare nell Accordo di Partenariato, e quindi in ogni PSR, di possedere determinate precondizioni ex - ante, previste sia nel RRDC con disposizioni comuni, sia nei diversi regolamenti specifici. Sono previsti tre diversi livelli di condizionalità ex - ante da rispettare: Macroeconomici Generali Rispetto Patto di stabilità Rispetto di alcuni principi comuni dell UE: - antidiscriminazione(parità di genere,disabilità) -normativa su appalti pubblici -aiuti di stato -valutazione di impatto ambientale - sistemi statistici e di monitoraggio Tematiche Rispetto precondizioni per lo sviluppo rurale connesse alle Priorità Tematiche -Priorità SR - 3 (filiere e gestione del rischio) è condizionata dall'esistenza di un piano nazionale/regionale di valutazione dei rischi -Priorità SR 4 - (tutela e valorizzazione degli ecosistemi) è legata a due condizionalità ex ante: le buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA) e i requisiti minimi relativi all'uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari; -Priorità SR 5 - (incoraggiare l'uso efficiente delle risorse ed un'economia a bassa emissione di carbonio) è legata all'osservanza della decisione del Parlamento sull'emissione dei gas ad effetto serra, al recepimento della direttiva sull'efficienza energetica, all'applicazione di norme per la tariffazione dell'acqua e al recepimento della direttiva sulle energie rinnovabili; - Priorità SR 6 la promuovere L inclusione Sociale, è subordinata esclusivamente alla condizione che esistano piani nazionali per le reti di accesso di nuova generazione. - luglio
17 Dalla PAC al Programma di Sviluppo Rurale GRAZIE! - luglio
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