CAMPIONAMENTO A CURA DEL CLIENTE
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- Riccardo Grassi
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1 CAMPIONAMENTO A CURA DEL CLIENTE (Procedura P004) Rev. Data Resp. emissione Resp. approvazione Sezioni revisionate 0 17/02/2005 Andrea N. Rossi Massimiliano Il Grande 1 30/12/2005 Andrea N. Rossi Massimiliano Il Grande 2 01/02/2007 Andrea N. Rossi Massimiliano Il Grande Sezione 2 P004r002_Campionamento-a-cura-del-cliente.doc Pagina 1 di 10
2 INDICE 1 Scopo e campo di applicazione Documenti di riferimento, acronimi e definizioni Responsabilità Attrezzature e materiali Impiego dell attrezzatura di campionamento Pompa a depressione Ricarica dell accumulatore Impiego della pompa per eseguire i campionamenti Avvertenza Cappa statica Impiego della cappa durante i campionamenti Pulizia della cappa Pianificazione ed esecuzione dei campionamenti Generalità Pianificazione delle indagini olfattometriche Modalità di campionamento Misurazione di parametri fisici del gas odorigeno Condizionamento dei sacchetti di campionamento Prelievo dei campioni Campionamento di flusso puntiforme Generalità Attrezzatura Procedimento Campionamento di flusso da sorgente estesa avente flusso proprio Generalità Attrezzatura Procedimento Campionamento di aria ambiente Generalità Attrezzatura Procedimento Identificazione del campione Repliche del medesimo campione Registrazione del campionamento Scheda di campionamento Mappa delle posizioni di prelievo per sorgenti estese Conservazione e trasporto dei campioni...10 P004r002_Campionamento-a-cura-del-cliente.doc Pagina 2 di 10
3 1 Scopo e campo di applicazione Scopo della presente procedura è la definizione della pianificazione e delle modalità di effettuazione dei campionamenti a cura del Cliente. La presente procedura e i moduli attinenti devono essere trasmessi ai Clienti che provvedono a propria cura ad eseguire i campionamenti, affinché i Clienti stessi prelevino campioni effettivamente rappresentativi. 2 Documenti di riferimento, acronimi e definizioni I documenti di riferimento per la presente procedura, anche per quanto riguarda definizioni e acronimi, sono: il Manuale del Sistema Qualità; la norma UNI EN 13725:2004; la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005; la norma UNI EN ISO 9000: Responsabilità È responsabilità di COM-DIR trasmettere la presente procedura ai Clienti, allegandola all offerta. Il Cliente può comunque scaricarla all URL seguente: E responsabilità del Cliente attuare le indicazioni contenute nella presente procedura. Il Laboratorio è a piena disposizione del Cliente per ogni richiesta di chiarimento o delucidazione riguardo all applicazione della procedura. Il Laboratorio Progress S.r.l. non si assume responsabilità circa la rappresentatività dei campioni consegnati dal Cliente e la veridicità di quanto dichiarato dal Cliente nella documentazione trasmessa dal Cliente insieme ai campioni (in particolare nella Scheda di campionamento per il Cliente, M0044). 4 Attrezzature e materiali Pompa a depressione. Cappa statica a tronco di piramide, avente area di base di 1 m 2, rivestita internamente di fogli di PTFE, dotata di camino di espulsione e bocchetta di ispezione. Fogli di materiale plastico tali da coprire l area compresa fra due quadrati concentrici, il minore dei quali ha lato di circa 0,80 m e il maggiore dei quali ha lato di circa 1,3 m. Sonda termo-anemometrica. Sonda termo-igrometrica. Strumento di misura dei segnali dalle sonde. Sonda in acciaio inossidabile per il campionamento da condotti. Sacchetto di campionamento in Nalophan della capacità di circa 8 litri, con tubo di prelievo e tappo in PTFE. Termometro con registrazione temperatura massima e minima per la conservazione dei campioni a temperatura controllata. P004r002_Campionamento-a-cura-del-cliente.doc Pagina 3 di 10
4 5 Impiego dell attrezzatura di campionamento 5.1 Pompa a depressione Ricarica dell accumulatore L accumulatore della pompa è una batteria piombo-acido. Esso deve essere caricato inserendo nella presa (presente nella parte inferiore della pompa, sulla superficie cilindrica) la spina dell alimentatore. Quindi si deve collegare la presa di corrente dell alimentatore alla spina della rete elettrica. L alimentatore deve erogare una corrente da 500 ma a 6V di tensione. La prima volta (ossia prima del primo impiego della pompa) l accumulatore deve rimanere in carica per 12 ore continuative. Dopo il primo impiego della pompa, essa può essere rimessa in carica ininterrottamente fino al successivo impiego della pompa. Se la pompa non è rimessa e mantenuta in carica e se non è impiegata per almeno un giorno, la pompa dovrà essere sottoposta nuovamente ad una ricarica di 12 ore continuative, prima del successivo impiego Impiego della pompa per eseguire i campionamenti Avvertenza Le operazioni da eseguire sono le seguenti: appoggiare la pompa, verticalmente, su una superficie piana; alzare i fermi che bloccano il coperchio della pompa; sollevare il coperchio della pompa; inserire il tubo del sacchetto nel foro del coperchio della pompa; se il diametro del il tappo del tubo del sacchetto fosse leggermente più grande del foro, è sufficiente levare il tappo, inserire il tubo nel foro del coperchio e inserire nuovamente il tappo nel tubo; alloggiare il sacchetto nel corpo principale della pompa e alloggiare il coperchio sulla sommità del corpo stesso; bloccare il coperchio della pompa, abbassando i fermi; posizionare la pompa, e di conseguenza il tubo del sacchetto e la sonda di prelievo, come descritto nel seguito della procedura; azionare la pompa a depressione agendo sul l interruttore della pompa, posto nella parte inferiore della pompa stessa; quando è stata prelevata una quantità di gas sufficiente, spegnere la pompa, e attendere, senza muovere la sonda di campionamento, l arresto completo dell aspirazione di gas nel sacchetto; appoggiare la pompa e estrarre il sacchetto eseguendo operazione del tutto simili a quelle qui sopra descritte; alloggiare il coperchio della pompa e bloccarlo tramite i fermi. Il corpo principale della pompa a depressione (ossia il cilindro trasparente) è sensibile agli impatti violenti agenti in senso perpendicolare all asse del cilindro. Quindi è opportuno, tranne che durante le operazioni di inserimento e estrazione del sacchetto dalla pompa, poggiare la pompa orizzontalmente su una superficie piana, in modo che, a seguito di un urto involontario, essa non cada facendo perno sulla base della pompa stessa. P004r002_Campionamento-a-cura-del-cliente.doc Pagina 4 di 10
5 5.2 Cappa statica Impiego della cappa durante i campionamenti Prima di procedere ai campionamenti che richiedono l uso della cappa statica, e dopo aver individuato i punti di campionamento sulla sorgente stessa, si devono eseguire le seguenti operazioni: aprire la cappa statica in modo che assuma la forma completamente sviluppata di tronco di piramide; disporre, eventualmente, i fogli di materiale plastico per evitare la miscelazione del gas proveniente dalla sorgente con aria fresca proveniente dai lati della base della cappa; posizionare il camino della cappa sul camino stesso; nel caso il camino sia composto di più parti, posizionare, dal basso all alto, 1) la parte dotata della guida apposita da inserire sulla testa della cappa, 2) la parte dotata della bocchetta di prelievo, 3) la parte terminare cilindrica Pulizia della cappa Al termine del prelievo, e comunque al termine della giornata di prelievi, è opportuno verificare la pulizia della superficie interna della cappa e procedere di conseguenza. La pulizia della superficie interna deve essere effettuata mediante risciacquo con un panno e acqua, e, di tanto in tanto, con un detergente inodore. Dopo l applicazione del detergente, è sempre necessario effettuare un risciacquo con un panno e acqua. Al termine della giornata di prelievi, è opportuno lasciare, per almeno 24 ore, la cappa aperta e capovolta, in modo che l asse della cappa sia verticale, ma la base minore del tronco di piramide poggi sul pavimento. In questo modo si permette l evaporazione dell umidità residua. 6 Pianificazione ed esecuzione dei campionamenti 6.1 Generalità La presente procedura si riferisce al campionamento per olfattometria ritardata (cfr della UNI EN 13725:2004) Pianificazione delle indagini olfattometriche La pianificazione delle indagini olfattometriche varia in funzione delle tipologie di impianti e delle sorgenti da indagare. Elementi essenziali per una corretta programmazione sono: identificazione dei processi di produzione di odore; accertamento dei potenziali rischi di tossicità per il panel connessi al processo o all impianto; posizionamento delle fonti di odore e dei punti di campionamento; valutazione di possibili fluttuazioni dell evento odoroso nel tempo; altre condizioni che possono alterare le emissioni di odore. P004r002_Campionamento-a-cura-del-cliente.doc Pagina 5 di 10
6 6.1.2 Modalità di campionamento Le modalità di campionamento sono distinte come indicato nella tabella seguente. Modalità di campionamento Campionamento di flusso puntiforme Campionamento di flusso da sorgente estesa avente flusso proprio Campionamento di aria ambiente Sigla FP EF AA 6.2 Misurazione di parametri fisici del gas odorigeno Durante il campionamento, i seguenti parametri fisici caratteristici del gas odorigeno possono essere misurati, in particolare ove il gas fluisca in un condotto. Parametro Temperatura dell effluente Umidità relativa dell effluente Modalità di misurazione Si pone la sonda termo-anemometrica o termoigrometrica nel punto di prelievo del campione aeriforme Si pone la sonda termo-igrometrica nel punto di prelievo del campione aeriforme Velocità dell effluente nel condotto Si pone la sonda termo-anemometrica nel punto di prelievo del campione aeriforme Le misurazioni qui elencate hanno lo scopo di rilevare parametri di supporto alla valutazione dei risultati delle indagini olfattometriche, ad eccezione della misurazione di velocità, come illustrato in una sezione successiva della presente procedura. 6.3 Condizionamento dei sacchetti di campionamento Allo scopo di permettere il raggiungimento dell equilibrio di adsorbimento e desorbimento degli odoranti nel sacchetto, ogni sacchetto deve essere preventivamente riempito e svuotato almeno una volta con il medesimo gas da campionare, prima del prelievo effettivo del campione, secondo della UNI EN 13725: Prelievo dei campioni Campionamento di flusso puntiforme Generalità Esempi di prelievo eseguito secondo questa modalità sono di seguito elencati: prelievo dalla bocchetta di ispezione del condotto di ingresso o uscita di un sistema di abbattimento degli effluenti (es.: scrubber); prelievo da bocchetta di ispezione del condotto di ingresso al plenum di un biofiltro; prelievo da bocchetta di ispezione del camino di espulsione di un effluente in atmosfera; prelievo da bocchetta di ispezione di un condotto di trasporto di un flusso di gas di processo. P004r002_Campionamento-a-cura-del-cliente.doc Pagina 6 di 10
7 Attrezzatura L attrezzatura di campionamento consta di: una pompa a depressione; una sonda di campionamento; un sacchetto di campionamento con tubo e tappo; una sonda anemometrica per la determinazione della velocità del flusso da campionare Procedimento L operatore misura la velocità di efflusso lungo tutta la sezione trasversale del condotto. Se la velocità presenta un profilo irregolare, l operatore valuta la necessità di prelevare più di un campione sulla sezione del condotto, come descritto in J.4.2 della UNI EN 13725:2004 e nella ISO 10780, per rappresentare adeguatamente l intero flusso. Se al contrario il profilo di velocità è regolare, il punto di prelievo è al centro della sezione del condotto. L operatore procede quindi al campionamento come segue: introduce il sacchetto di campionamento nella pompa a depressione; collega la sonda di prelievo al tubo del sacchetto di campionamento; posiziona la sonda nel punto di prelievo; aziona la pompa a depressione fino ad aspirare almeno 6 litri di campione; dopo aver disattivato la pompa, l operatore deve attendere, senza muovere la sonda di campionamento, l arresto completo dell aspirazione di gas nel sacchetto; scollega la sonda di campionamento, inserisce il tappo nel tubo di campionamento e estrae il sacchetto dalla pompa; identifica il campione prelevato (vedi 6.5); trasferisce il campione in un luogo idoneo per la sua conservazione Campionamento di flusso da sorgente estesa avente flusso proprio Generalità Esempi di prelievo eseguito secondo questa modalità sono di seguito elencati: prelievo delle emissioni dalla superficie di un biofiltro; prelievo delle emissioni da cumuli di materiali insufflato dal basso (es: cumuli in biossidazione in processi di compostaggio); Attrezzatura L attrezzatura di campionamento consta di: una pompa a depressione; un sacchetto di campionamento con tubo e tappo; una cappa statica; fogli di materiale plastico Procedimento Per rappresentare compiutamente l emissione di una sorgente estesa con flusso indotto è in genere opportuno prelevare più di un campione di emissione dalla superficie. Il numero e la posizione dei prelievi sono stabiliti dal Laboratorio, d intesa con il Cliente, in fase di pianificazione dell indagine olfattometrica. P004r002_Campionamento-a-cura-del-cliente.doc Pagina 7 di 10
8 Anche quando per una superficie emissiva si prelevino più campioni, i campionamenti nei diversi punti sono fra loro indipendenti. In ragione del disegno della cappa statica, si assume che il profilo di velocità nel camino di espulsione della cappa stessa sia regolare. Per ogni campionamento l operatore procede come segue: colloca il centro della base della cappa statica nel punto di prelievo stabilito e monta il camino di espulsione sulla cappa stessa; verifica che la superficie emissiva sia a contatto con la base della cappa lungo tutto il perimetro di questa e che quindi non vi sia comunicazione diretta fra il volume di aria all interno della cappa e l atmosfera esterna; se questa condizione non è verificata, come quando, ad esempio, la superficie emissiva non è piana, l operatore provvede a fissare dei fogli di materiale plastico fra la superficie laterale della cappa e la superficie emissiva all esterno del perimetro della cappa; introduce il sacchetto di campionamento nella pompa a depressione; attende circa 30 s affinché il volume della cappa sia ricambiato dal flusso almeno tre volte; posiziona l estremità libera del tubo del sacchetto nella bocchetta di ispezione della cappa statica; aziona la pompa a depressione fino ad aspirare almeno 8 litri di campione; dopo aver disattivato la pompa, l operatore deve attendere, senza muovere il tubo del sacchetto, l arresto completo dell aspirazione di gas nel sacchetto; estrae il tubo di campionamento dalla bocchetta della cappa statica, inserisce il tappo nel tubo di campionamento e estrae il sacchetto dalla pompa; identifica il campione prelevato (vedi 6.5); trasferisce il campione in un luogo idoneo per la sua conservazione Campionamento di aria ambiente Generalità Esempi di prelievo condotto secondo questa modalità sono di seguito elencati: prelievo di aria presso recettori sensibili all esterno dell impianto prelievo di aria da locali di lavorazione prelievo da sorgenti fuggitive con portata volumetrica non misurabile Attrezzatura L attrezzatura di campionamento consta di: una pompa a depressione; un sacchetto di campionamento con tubo e tappo; Procedimento L operatore procede quindi al campionamento come segue: introduce il sacchetto di campionamento nella pompa a depressione; posiziona l estremità libera del tubo del sacchetto nel punto di prelievo; nel caso di prelievo nell atmosfera esterna o in locali, il punto di prelievo è ad una quota di circa 1,5 m dal terreno; aziona la pompa a depressione fino ad aspirare una quantità di gas sufficiente, dipendente in particolare dal numero di membri del panel e dalla concentrazione presunta del P004r002_Campionamento-a-cura-del-cliente.doc Pagina 8 di 10
9 campione; dopo aver disattivato la pompa, l operatore deve attendere, senza muovere il tubo del sacchetto, l arresto completo dell aspirazione di gas nel sacchetto; inserisce il tappo nel tubo di campionamento e estrae il sacchetto dalla pompa; identifica il campione prelevato (vedi 6.5); trasferisce il campione in un luogo idoneo per la sua conservazione. 6.5 Identificazione del campione Ogni campione prelevato è identificato mediante un codice numerico progressivo. Il codice può essere riportato su un'etichetta adesiva applicata sul sacchetto o mediante scritte con pennarello indelebile. 6.6 Repliche del medesimo campione Se il volume di un sacchetto non è sufficiente a contenere il volume di campione necessario per le misurazioni, possono essere riempiti altri sacchetti oltre al primo, contemporaneamente o in stretta successione di tempo. In questo caso i sacchetti sono da identificare con una lettera maiuscola (A Z) in coda al codice del campione. Sulla Scheda di Campionamento per il Cliente, l operatore indica un solo campione e tiene traccia, nelle note, del numero di repliche prodotte per quel campione. 6.7 Registrazione del campionamento Scheda di campionamento L operatore, durante i campionamenti, compila la "Scheda di campionamento per il Cliente" (M0044), con le informazioni seguenti: il luogo di prelievo; data dei campionamenti; nome di tutti gli operatori che hanno partecipato ai campionamenti; eventuali note relative al campionamento. L operatore, durante le operazioni di campionamento, deve riportare in M0044, per ciascun campione, i seguenti dati: numero di identificazione del campione; descrizione del punto di prelievo e, eventualmente, modalità di campionamento; ora di prelievo; eventuali parametri fisici misurati; numero di repliche prodotte per il campione, ove applicabile Mappa delle posizioni di prelievo per sorgenti estese Nel caso di prelievi da sorgenti estese, e sempre necessariamente nel caso di prelievi da sorgenti estese aventi flusso proprio (es.: biofiltri), il Cliente deve annotare le posizioni di prelievo del gas sulla sorgente. Affinché Progress possa fare delle valutazioni sui risultati delle prove sui campioni prelevati, è necessario che il Cliente trasmetta per iscritto al Laboratorio la mappa delle posizioni dei punti di prelievo su ciascuna sorgente estesa. P004r002_Campionamento-a-cura-del-cliente.doc Pagina 9 di 10
10 6.8 Conservazione e trasporto dei campioni Fino all accettazione dei campioni presso il Laboratorio, il Cliente è responsabile della conservazione dei campioni. In particolare è necessario osservare le seguenti precauzioni: i campioni devono giungere in Laboratorio in un tempo utile affinché essi possano essere sottoposti a prova entro 30 ore dal prelievo; i campioni non devono essere esposti ai raggi diretti della luce; a questo scopo possono essere tenuti in sacchi in polietilene nero; i campioni devono essere tenuti a temperatura controllata, compresa fra 15 e 25 C; a questo scopo un termometro con registrazione di temperatura minima e massima deve essere posto nel luogo ove i campioni sono conservati successivamente al prelievo. Quando il trasporto dei campioni è affidato ad un corriere espresso, i campioni devono essere chiusi e sigillati in uno o più contenitori rigidi. Una copia della Scheda di campionamento per il Cliente e un termometro con registrazione di temperatura minima e massima sono posti in ciascuno dei contenitori di trasporto. P004r002_Campionamento-a-cura-del-cliente.doc Pagina 10 di 10
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