RETI DI TRASPORTO TRANSEUROPEE. Roberto Laghezza
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- Matteo Fumagalli
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1 RETI DI TRASPORTO TRANSEUROPEE Roberto Laghezza
2 TEN-T OGGI Il Regolamento UE n 1315/2013 per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti TEN-T, approvato dalle istituzioni dell'unione Europea nel novembre 2013, prospetta una revisione della rete TEN-T allo scopo di realizzare una rete completa ed integrata che comprenda e colleghi tutti gli Stati membri dell'ue in maniera intermodale ed interoperabile, per contribuire alla realizzazione, entro il 2050, di uno spazio unico europeo dei trasporti basato su un sistema di trasporti competitivo ed efficiente. La rete sarà articolata in due livelli: una rete centrale a livello UE, da realizzare entro il 2030, basata su un approccio per corridoi; una rete globale, da realizzare entro il 2050, che comprenderà infrastrutture a livello nazionale e regionale.
3 TEN-T OGGI Nell ambito della rete centrale sono stati individuati 10 corridoi, di cui 4 di diretto interesse per l Italia: Corridoio 1 Baltico-Adriatico che collegherà Helsinki a Ravenna, nell ambito del quale sono previsti i collegamenti ferroviari Vienna-Udine-Venezia-Ravenna e Trieste-Venezia- Ravenna; Corridoio 3 Mediterraneo da Algeciras (Spagna) fino alla frontiera ungherese che comprenderà, tra l altro, i collegamenti ferroviari Lione-Torino, Milano-Brescia, Brescia- Venezia-Trieste, Milano-Mantova-Venezia-Trieste e Trieste-Diva; Corridoio 5 Helsinki-La Valletta che comprenderà il tunnel di base del Brennero nonché i collegamenti ferroviari Fortezza-Verona, Napoli-Bari, Napoli-Reggio Calabria, Messina- Palermo e Palermo-La Valletta; Corridoio 6 Genova-Rotterdam che comprenderà i collegamenti ferroviari Genova- Milano-Novara.
4 I CORRIDOI IN ITALIA
5 LA LIBERALIZZAZIONE DEL TRASPORTO FERROVIARIO RETE DI TRASPORTO TRANSEUROPEA COMPETITIVA ED EFFICACE ELIMINAZIONE BARRIERE INFASTRUTTURALI, TECNOLOGICHE E NORMATIVE STI Specifiche Tecniche di Interoperabilità LIBERALIZZAZIONE Processo che favorisce il passaggio da una configurazione industriale di monopolio, pubblico o privato, a una di concorrenza, favorendo l ingresso sul mercato di una pluralità di operatori in competizione fra loro. ( Trasporti e concorrenza R. Zucchetti, M. Ravasio) LINEE ATTREZZATE km 654 km
6 LA LIBERALIZZAZIONE IN ITALIA Merci Contendibile Trasporto Pubblico Locale Parzialmente contendibile Scelta, per le regioni, fra gara e affidamento diretto Media Lunga Percorrenza Internazionale Nazionale Contendibile (dal 2001) (Vincolo di reciprocità rispetto al competitore) Contendibile (dal 2001) (Vincolo di reciprocità rispetto al competitore) Rilascio, proroga e modifica delle licenze per le Imprese Ferroviarie Rilascio e presidio sui Certificati di Sicurezza Ripartizione della capacità di infrastruttura (DM43T, DM44T, DM92T, ecc.) Riscossione dei diritti dovuti per l utilizzo dell infrastruttura (contratti) Prospetto Informativo della Rete (PIR) OGGI Direttiva 2012/32/UE SPAZIO FERROVIARIO EUROPEO UNICO
7 IL RECAST DEL PRIMO PACCHETTO FERROVIARIO Piano Strategico Piano Strategico Piano Commerciale Contratto di Programma Registro dei beni
8 IL RECAST DEL PRIMO PACCHETTO FERROVIARIO AUTORITA DI REGOLAZIONE DEI TRASPORTI L art 37 del DL 201/2011 (come convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214/2011) attribuisce all Autorità di Regolazione dei Trasporti funzioni e poteri già previsti dal Recast e segnatamente, quelli volti a garantire, in qualità di organismo di regolazione di cui all art 37 D.Lgs.188/03, condizioni di accesso eque e non discriminatorie all infrastruttura ferroviaria, definendo i criteri per la fissazione dei canoni, pedaggi e per l assegnazione delle tracce e della capacità e vigilando sulla loro corretta applicazione. L art 37 del DL 201/2011 attribuisce all Autorità di Regolazione dei Trasporti ulteriori funzioni non previste nello specifico dal Recast quali: a) stabilire le condizioni minime di qualità dei servizi di trasporto nazionali e locali connotati da oneri di servizio pubblico; b) definire il contenuto minimo degli specifici diritti, anche di natura risarcitoria, che gli utenti possono esigere nei confronti del GI e dei gestori dei servizi fatte salve le ulteriori garanzie presenti nelle carte dei servizi dei gestori; c) definire gli schemi dei bandi delle gare per l assegnazione dei servizi di trasporto in esclusiva e delle convenzioni, da inserire nei capitolati delle medesime gare, e stabilisce i criteri per la nomina delle commissioni aggiudicatrici; d) verificare che nei bandi di gara, per il trasporto ferroviario regionale, non sussistono condizioni discriminatorie o che impediscano l accesso a concorrenti potenziali (con particolare riferimento al requisito della disponibilità del materiale rotabile già al momento della gara); e) definire, sentiti MIT regioni ed enti locali interessati, gli ambiti di servizio pubblico sulle tratte e le modalità di finanziamento; f) analizzare l efficienza dei diversi gradi di separazione tra il GI e l IF.
9 CORE CORRIDOR 6 Interventi sulle tratte italiane Adeguamento a modulo 750m linea Domodossola 6 ERTMS Terzo Valico dei Giovi Interventi tecnologici per la capacità linea Chiasso Milano Adeguamento a sagoma P/C80 e modulo 750m Chiasso Milano Nodo di Genova Adeguamento sagoma P/C80 e modulo 750m linea Luino
10 CORE CORRIDOR 6 Interventi sui terminali LINEA ALESSANDRIA-OVADA Soppressione PL (km 9+438, 9+924, , ) Velocizzazione: (V min da 80/90/90 a 100/105/110) VELOCITA COMMERCIALE SU ITINERARIO DA 50 km/h A 55 km/h Piano Regolatore della stazione di Ge.Voltri Mare (a cura RFI) 1^ FASE DI POTENZIAMENTO n 6 binari di stazione (modulo max 500 m) doppio collegamento con VTE CONFIGURAZIONE A REGIME n 7 binari di stazione (modulo 750 m) doppio collegamento con VTE TORINO ACQUI T. Castellazzo Castelspina Predosa Riosecco S. Giacomo Roccagrimalda ALESSANDRIA OVADA Ge. Acquasanta SAVONA Mele Ge. Granara P.P. CORVI Frugarolo B. Rivalta S. Pozzolo F. B.CAB.B NOVI S.BOVO NOVI LIGURE Serravalle S. Ovada Nord Rossiglione Ge Voltri Ge.Voltri Mare Ge Voltri Mare Ge Pra Ge Pegli Rigoroso Isola del C. B.CAB.A Campoligure Mignanego Ge. S. Quirico Ge. Costa di Sestri P. B. SUCCURSALE GE. BORZOLI B.POLCEVERA Q.TORBELLA B.CASTELLUCCIO VTE Ge Sestri Ponente B.FEGINO GE SAMP. SMISTAM. Ge Cornigliano VIA SOMMERGIBILE MILANO TORTONA Carbonara S. Villalvernia Cassano Sp. Stazzano Serr. ARQUATA SCRIVIA BIVIO/P.C. SCAVALCAMENTO Pietrabissara RONCO SCRIVIA Busalla Piano Orizzontale Ge Pontedecimo Ge. S.Biagio Ge. Bolzaneto B.RIVAROLO VIA SUSSIDIARIA VIA BASTIONI GE Rivarolo VIA GRANAROLO GE CAMPASSO GENOVA SAMPIERDARENA B.BERSAGLIO Ge.Campasso GE. MARITTIMA U.M. BACINO Nino Ronco Scali RFI Terminal portuali Itinerario preferenziale GENOVA P.PRINCIPE GE MARITTIMA S.LIMBANIA Ge Via Di Francia Ge.Marittima U.M.Bacino 6 Piano Regolatore della stazione di Ge. Campasso (a cura RFI) 1^ FASE DI POTENZIAMENTO O n 5 binari di stazione (modulo max 750 m) VIA TRAVERSATA NUOVA GENOVA BRIGNOLE Ge P. P. Sotterranea S.Benigno CONFIGURAZIONE A REGIME n 8 binari di stazione (modulo 750 m) VIA TRAVERSATA VECCHIA LA SPEZIA ENTRO IL 2015 Piano Regolatore della stazione di Ge.Marittima Bacino (a cura Autorità Portuale Genova)
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