DIRETTIVA ANTINCENDIO
|
|
|
- Aniella Chiari
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio Impianti sprinkler / 19-15it
2 Impianti sprinkler / 19-15it Copyright 2015 Berne by VKF / AEAI / AICAA Note: Nella direttiva antincendio le disposizioni della norma di protezione antincendio sono evidenziate in grigio. Per l'ultimo aggiornamento della presente direttiva antincendio si prega di consultare il sito Il documento può essere richiesto presso: Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio Bundesgasse 20 Casella postale CH Berna Tel Fax [email protected] Internet 2
3 Impianti sprinkler / 19-15it Indice 1 Campo d applicazione 4 2 Necessità Generalità Impianti sprinkler per destinazioni d'uso particolari Edifici industriali, artigianali e amministrativi Negozi di vendita Costruzioni e impianti con locali a grande concentrazione di persone Autosili e autorimesse per veicoli a motore Costruzioni e impianti speciali 5 3 Requisiti Generalità Area di protezione Generalità Eccezioni dalla protezione sprinkler ammesse (vedi appendice) Eccezioni dalla protezione sprinkler necessarie Durata di erogazione Centrale dell'impianto sprinkler Approvvigionamento idrico (vedi appendice) Allarme Generalità (vedi appendice) Dispositivi di allarme e di comando Materiale Valvole di arresto (vedi appendice) 9 4 Progettazione, installazione e funzionamento Generalità Documentazione (vedi appendice) Applicazioni speciali Temporanea messa fuori servizio e guasto Disattivazione o smantellamento 10 5 Progetti e controlli Progetti Prova di collaudo Controlli periodici Revisione generale 11 6 Funzionalità operativa e manutenzione 11 7 Ulteriori disposizioni 11 8 Entrata in vigore 11 Appendice 12 3
4 Impianti sprinkler / 19-15it 1 Campo d applicazione 1 La presente direttiva antincendio stabilisce i requisiti generali che gli impianti sprinkler devono soddisfare, nonché dove e quando, per motivi di protezione antincendio, è obbligatorio proteggere costruzioni e impianti con impianti sprinkler. 2 Non sono oggetto della presente direttiva antincendio i requisiti dettagliati che nel corso della progettazione, dell'installazione, del funzionamento, della manutenzione e del controllo di impianti sprinkler sono da considerarsi conformi allo stato attuale riconosciuto della tecnica. 2 Necessità 2.1 Generalità 1 A seconda della concentrazione di persone e della destinazione d'uso, le costruzioni, gli impianti o i compartimenti tagliafuoco devono essere dotati d'impianti sprinkler sufficientemente dimensionati. 2 Gli impianti sprinkler possono essere presi in considerazione per la determinazione della resistenza al fuoco della struttura portante, delle pareti e solette formanti compartimenti tagliafuoco, nonché delle dimensioni ammissibili dei compartimenti tagliafuoco. 2.2 Impianti sprinkler per destinazioni d'uso particolari Edifici industriali, artigianali e amministrativi Negli edifici industriali, artigianali e amministrativi le autorità di protezione antincendio possono esigere l'installazione di un impianto sprinkler se: a la grandezza del compartimento tagliafuoco ammissibile in base alla direttiva antincendio "Distanze di sicurezza antincendio, strutture portanti e compartimenti tagliafuoco" viene superata e se l installazione di un impianto sprinkler rappresenta la misura tecnica adeguata sul piano della protezione antincendio tenendo conto della destinazione d uso attuale; b sono prevedibili incendi a sviluppo rapido; c sussiste un forte pericolo di attivazione; d vengono maneggiate o stoccate sostanze pericolose; e il carico d'incendio è molto elevato Negozi di vendita I negozi di vendita che hanno una superficie di compartimento tagliafuoco maggiore a 2'400 m 2, inclusi i locali adiacenti di deposito e d'esercizio, sono da proteggere con impianti sprinkler. Questi sono da completare con dei pulsanti manuali d allarme Costruzioni e impianti con locali a grande concentrazione di persone In costruzioni e impianti con locali a grande concentrazione di persone, le autorità di protezione antincendio possono richiedere l'installazione di impianti sprinkler. 4
5 Impianti sprinkler / 19-15it Autosili e autorimesse per veicoli a motore 1 Sono richiesti impianti sprinkler per le autorimesse sotterranee a uno o più piani, dotate di compartimenti tagliafuoco la cui superficie per piano è superiore a 4'800 m 2, nonché per le autorimesse a più piani, con collegamenti aperti, dotate di compartimenti tagliafuoco con superfici superiori a 2'400 m 2. 2 Sono richiesti impianti sprinkler per le autorimesse chiuse fuori terra, dotate di compartimenti tagliafuoco con superficie superiore a 4'800 m 2 nonché per le autorimesse parzialmente aperte (pareti perimetrali 25 % aperture non chiudibili), a uno o più piani, dotate di compartimenti tagliafuoco la cui superficie per piano è superiore a 9'600 m 2. Sono ammessi collegamenti aperti. 3 È obbligatorio installare impianti sprinkler nelle strutture dotate di dispositivi meccanici che consentono di parcheggiare compattamente oltre 50 veicoli. 2.3 Costruzioni e impianti speciali Su richiesta delle autorità di protezione antincendio, le costruzioni e gli impianti speciali (ad es. edifici alti, depositi a scaffalature alte, edifici con corte, costruzioni con facciate doppie, impianti di trasporto, padiglioni espositivi) dovranno essere dotati di impianti sprinkler. 3 Requisiti Gli impianti sprinkler devono soddisfare lo stato attuale riconosciuto della tecnica e devono essere concepiti, calcolati e realizzati, nonché mantenuti, in modo da essere efficienti e sempre funzionanti. 3.1 Generalità 1 In caso d incendio, gli impianti sprinkler devono far scattare l'allarme, erogare automaticamente l'acqua di spegnimento nei locali protetti e spegnere o tenere sotto controllo l'incendio fino all'arrivo delle forze d intervento. Essi possono essere utilizzati per comandare e attivare i dispositivi antincendio, i quali non servono alla sicurezza delle persone. 2 Il posizionamento degli impianti sprinkler, nonché la scelta e la disposizione degli ugelli dipendono dalla destinazione d'uso, dal pericolo di incendio e dalla geometria degli spazi. Per i locali di stoccaggio si deve tenere conto del tipo e dell'altezza di stoccaggio e degli imballaggi utilizzati. Gli impianti sprinkler devono essere intesi come protezione totale. 3 Nel caso in cui le dimensioni delle aree da proteggere lo richiedono, gli impianti sprinkler devono essere suddivisi. Ogni settore deve essere dotato di una stazione di controllo propria. 4 Gli impianti sprinkler devono essere contrassegnati in modo tale che l identificazione della ditta specializzata responsabile riconosciuta dall AICAA nonché del produttore sia garantita. 3.2 Area di protezione Generalità 1 Gli impianti sprinkler a protezione totale devono coprire completamente costruzioni e impianti. Fanno eccezione locali e settori separati e resistenti al fuoco. 2 La protezione parziale deve comprendere almeno un intero compartimento tagliafuoco. 3 Gli annessi e le coperture devono essere compresi nella protezione sprinkler qualora gli stessi vengono utilizzati come depositi o per il posteggio di veicoli a motore, rimorchi, container intercambiabili, ecc. e la compartimentazione rispetto alle destinazioni d uso limitrofe presenta una insufficiente resistenza al fuoco. 5
6 Impianti sprinkler / 19-15it 4 In settori nei quali l impiego degli sprinkler non è possibile per motivi tecnici (per es. locali alti) devono essere adottate delle misure alternative d intesa con l autorità di protezione antincendio Eccezioni dalla protezione sprinkler ammesse (vedi appendice) L installazione di sprinkler non è necessaria in: a locali separati con criteri di resistenza al fuoco, nei quali si svolgono lavori con processi ad umido; b locali umidi come lavatoi o servizi igienici, in cui non vengono depositate scorte o rifiuti combustibili; c locali tecnici con esiguo pericolo d incendio come centrali di ventilazione, locali per macchine frigorifere, generatori di vapore e locali macchine degli ascensori così come stazioni di distribuzione di acqua e vapore. Inoltre in locali dove viene depositato unicamente olio da riscaldamento, nei quali sono installati esclusivamente piccoli impianti, impianti a bassa tensione o a alta tensione. I locali devono essere concepiti come compartimento tagliafuoco proprio; d singoli locali piccoli o cabine fino a 4 m 2 di superficie del pavimento; e celle frigorifere e per congelazione con una superficie fino a: - 50 m 2 senza requisiti di resistenza al fuoco; m 2 per celle frigorifere e locali per congelazione come compartimento tagliafuoco proprio e con coibentazione termica combustibile; m 2 per celle frigorifere e locali per congelazione come compartimento tagliafuoco proprio e con coibentazione termica incombustibile; f vespai senza carico d incendio, in quanto siano separati dai settori limitrofi con parti della costruzione resistenti al fuoco e con materiali incombustibili; g vie di fuga verticali separate con resistenza al fuoco; h vani degli ascensori; i j intercapedini sopra i soffitti ribassati e sotto i pavimenti rialzati con un carico d incendio inferiore a 50 MJ/m 2 oppure superiore a 50 MJ/m 2 senza pericolo di attivazione come trasformatori, alimentatori o motori per valvole di ventilazione (nel calcolo del carico d incendio devono essere comprese anche le parti della costruzione che delimitano l intercapedine, ad eccezione delle costruzioni di pavimenti e di soffitti). Se è presente un carico d'incendio circoscritto al posto, inferiore a 100 MJ/m 2 oppure inferiore a 100 MJ/metro lineare e se nessun pericolo di attivazione è presente; intercapedini sopra i soffitti ribassati con un'altezza, dallo spigolo inferiore del soffitto ribassato fino allo spigolo inferiore del soffitto grezzo, inferiore a 0.3 m, e sotto i pavimenti rialzati con un'altezza, dallo spigolo superiore del pavimento rialzato fino allo spigolo superiore del pavimento grezzo, inferiore a 0.35 cm; k le zone climatiche intermedie delle facciate doppie Eccezioni dalla protezione sprinkler necessarie 1 In casi nei quali l acqua non costituisce un agente estinguente appropriato e l impianto sprinkler non può pertanto trovare applicazione, devono essere adottate, d intesa con l autorità di protezione antincendio nell ambito di un concetto di protezione antincendio, delle misure sostitutive che offrano una protezione equivalente (inertizzazione, protezione dell oggetto con impianto di estinzione a gas, schermo di protezione, suddivisione come compartimento tagliafuoco separato, ecc.). 6
7 Impianti sprinkler / 19-15it 2 Impieghi non adatti sono per es.: a sili o recipienti con contenuto suscettibile a gonfiarsi; b settori di impianti industriali e artigianali così come forni e impianti di riscaldamento industriali (bagni d olio o salini, crogioli per fusione di metalli, bagni galvanici e attrezzature analoghe), se con l acqua di spegnimento si aggrava il pericolo potenziale; c sostanze che al contatto con l acqua formano dei gas combustibili (per le sostanze imballate con materiali combustibili, l acqua può tuttavia essere un agente estinguente appropriato); d altri settori, locali o luoghi nei quali l acqua di spegnimento proveniente dagli sprinkler può rappresentare un pericolo. 3.3 Durata di erogazione In caso di impianti a secco e di impianti con additivi di estinzione, il ritardo dell erogazione dell acqua risp. della miscela di estinzione deve essere limitato in modo tale che per la durata nominale di funzionamento venga raggiunto un effetto estinguente equivalente a quello degli impianti nei quali l azione estinguente è immediata. 3.4 Centrale dell'impianto sprinkler 1 Le centrali dell'impianto sprinkler devono essere installate in compartimenti tagliafuoco separati con la stessa resistenza al fuoco della formazione del compartimento tagliafuoco inerente alla destinazione d'uso, al minimo con resistenza al fuoco EI 30. Esse devono avere un accesso sicuro e protetto (per es. dall'aperto o da una via di fuga verticale) ed essere ubicate nel 1 o piano, nel pianterreno o nel 1 o piano interrato. Le porte devono avere la resistenza al fuoco El 30. Gli accessi e i passaggi alle centrali degli impianti sprinkler devono essere segnalati. 2 Per garantire ai pompieri il libero accesso deve essere previsto un adeguato sistema di accesso. 3.5 Approvvigionamento idrico (vedi appendice) 1 L installazione di un impianto sprinkler presuppone una rete idrica efficiente, che a sia affidabile; b abbia la portata di allacciamento richiesta per un determinato tempo nominale di funzionamento t N ; c disponga dei valori di pressione richiesti. 2 Gli impianti sprinkler devono essere allacciati in linea di principio alla rete idrica pubblica. Qualora l'erogazione pubblica non fosse sufficiente per alimentare l'impianto sprinkler, compresa la riserva ad uso dei pompieri, è obbligatorio installare una rete idrica interna, combinata o autonoma (vedi cifra 7 "Ulteriori disposizioni"). 3 Nel caso in cui la sicurezza di esercizio lo richiede, gli impianti sprinkler devono essere sorvegliati in modo da impedire eventuali disfunzioni dei dispositivi di approvvigionamento idrico di spegnimento. 4 Il tempo nominale di funzionamento t N dell impianto sprinkler è una supposizione teorica del tempo durante il quale l impianto dovrà funzionare alla sua portata massima. Dipende dall utilizzo risp. dalle dimensioni del locale (superfici dei compartimenti tagliafuoco A B e altezza dei locali h) e dai tempi di mobilitazione delle forze di spegnimento. 7
8 Impianti sprinkler / 19-15it 5 Per i tempi della chiamata in servizio e di equipaggiamento fino a 15 minuti complessivi valgono i seguenti tempi nominali: Superficie del compartimento tagliafuoco A B Edifici alti Tempo nominale t N in minuti inerente all'altezza dei locali m 2 fino a 6 m fino a 12 m oltre 12 m 600 m 2 45 minuti 45 minuti 45 minuti 900 m 2 45 minuti 45 minuti 60 minuti > 900 m 2 60 minuti 60 minuti 60 minuti fino a 100 m di altezza 90 minuti oltre 100 m di altezza indicazione dell'autorità della protezione antincendio 3.6 Allarme Generalità (vedi appendice) 1 Ogni attivazione dell'impianto sprinkler deve far scattare immediatamente un allarme interno e esterno. L'allarme antincendio esterno deve essere trasmesso direttamente alla centrale ufficiale di allarme (ad es. pompieri). 2 Le segnalazioni di guasti dell impianto sprinkler vanno segnalate otticamente e acusticamente e trasmesse automaticamente a una centrale costantemente occupata. 3 L'allarme deve essere trasmesso alla centrale ufficiale di allarme attraverso un impianto di rivelazione d'incendio riconosciuto dall'aicaa (centrale IRI). 4 I gestori degli impianti devono allestire un organizzazione d allarme e guasti adeguata alle condizioni. Si deve garantire che l'allarme pervenga alle persone a rischio Dispositivi di allarme e di comando 1 I dispositivi di allarme acustici e ottici devono allarmare le persone in pericolo nell area protetta e facilitare ai pompieri la rapida individuazione del luogo dell incendio. 2 Per i dispositivi di allarme ottici vanno utilizzate lampade o altri elementi attivi di segnalazione. 3 Gli elementi segnaletici dei quadri di segnalazione devono essere ben visibili e chiaramente differenziabili. 4 Gli impianti sprinkler possono attivare i dispositivi antincendio asserviti se questi non servono alla sicurezza delle persone, come chiusure tagliafuoco, impianti di evacuazione di fumo e calore, ascensori, impianti di ventilazione. 5 In caso di asservimenti antincendio con comando selettivo, la rispettiva attivazione non deve di regola avvenire per il tramite di pulsanti manuali d allarme (va considerato nel concetto di protezione antincendio). 6 I rivelatori flussostati possono essere utilizzati solo per la segnalazione, non tuttavia per l attivazione degli asservimenti antincendio. 7 Gli asservimenti antincendio devono essere documentati e collaudati. 8 Gli indicatori ed i dispositivi locali d allarme supplementari devono essere collocati laddove sono richiesti per allarmare le persone responsabili della protezione antincendio. 8
9 Impianti sprinkler / 19-15it 3.7 Materiale 1 Tutte le parti dell impianto devono consistere in materiali adeguati ed essere dimensionate, posate e fissate in modo tale da rispondere alle sollecitazioni. 2 Possono essere utilizzate solo componenti sprinkler (per es. valvole di allarme, ugelli degli sprinkler, rivelatori flussostati) con un riconoscimento valido dell AICAA (vedi cifra 7 Ulteriori disposizioni ). 3 Per l impiego di additivi nell acqua di spegnimento è necessaria oltre all autorizzazione dell autorità di protezione antincendio anche l autorizzazione dell autorità di protezione delle acque. 3.8 Valvole di arresto (vedi appendice) 1 In linea di massima non possono essere installate valvole di arresto fuori dalla centrale sprinkler. 2 Le valvole di arresto possono essere installate fuori dalla centrale sprinkler solo su autorizzazione dell autorità di protezione antincendio, se sono escluse le manipolazioni e se lo stato di chiusura della valvola di arresto è visibile sul pannello di segnalazione dell impianto di rivelazione d incendi. 4 Progettazione, installazione e funzionamento 4.1 Generalità 1 Riguardo ai requisiti dettagliati per la progettazione, l installazione, l esercizio e la manutenzione d'impianti sprinkler fanno stato le specificazioni tecniche riconosciute dall AICAA (vedi cifra 7 Ulteriori disposizioni ). 2 Gli impianti sprinkler devono essere adeguati alle nuove condizioni, se gli edifici e gli impianti vengono modificati o ampliati, se viene modificata la destinazione d uso e in caso di revisione generale. 3 Gli impianti sprinkler devono essere progettati, installati e mantenuti da parte di ditte specializzate per impianti sprinkler riconosciute dall AICAA. 4.2 Documentazione (vedi appendice) 1 Nella centrale dell impianto sprinkler deve essere depositata una documentazione dell impianto. 2 Per ogni impianto sprinkler devono essere tenuti dei piani di orientamento ad uso dei pompieri. Gli stessi vanno depositati in modo ben visibile e accessibile presso l accesso per i pompieri. 3 Per ogni impianto sprinkler deve essere tenuto un registro di controllo, che va depositato nella centrale dell impianto sprinkler. 4 Tutti gli avvenimenti e le rispettive cause come guasti, allarmi incendio, allarmi intempestivi, interruzioni del funzionamento, messa fuori servizio (valvola di allarme), controlli del funzionamento, lavori di manutenzione, modifiche dell impianto, valutazioni dell efficienza, devono essere annotati in modo completo nel registro di controllo con indicazione di data, ora e luogo così come della persona responsabile. 9
10 Impianti sprinkler / 19-15it 4.3 Applicazioni speciali Previa autorizzazione dell autorità di protezione antincendio possono essere impiegate delle applicazioni speciali (per es. esecuzione secondo standard esteri, impianti di spegnimento nebulizzati). L'osservanza dei requisiti dell'obiettivo di protezione è da comprovare. 4.4 Temporanea messa fuori servizio e guasto 1 In linea di massima, gli impianti sprinkler non possono essere messi fuori servizio. 2 Le interruzioni dovute ai lavori di servizio sono da segnalare al gerente in modo che possa prendere le dovute e adatte misure di sicurezza. 3 In merito a prevedibili interruzioni di servizio dell impianto della durata non superiore ad una giornata, il gestore dell impianto deve informare l autorità di protezione antincendio e i pompieri con almeno tre giorni di anticipo. Le messe fuori servizio impreviste della durata prevedibile di oltre 24 ore devono essere notificate senza indugio agli stessi enti con indicazione della presumibile durata dell interruzione. 4 Le modifiche, gli ampliamenti e le riparazioni dell impianto vanno eseguiti il più rapidamente possibile. 5 Gli annunci devono avvenire mediante il modulo dell AICAA "Messa fuori servizio / messa in servizio impianti sprinkler". La rimessa in funzione dell impianto deve essere notificata con lo stesso modulo all autorità di protezione antincendio ed ai pompieri. 6 Durante il guasto dell impianto sprinkler o di parti dello stesso devono essere ordinate altre misure di sicurezza adeguate come disattivazione di attrezzature aziendali con pericolo d incendio, aumentata vigilanza e accresciuta prontezza operativa delle forze d intervento interne dell azienda. 4.5 Disattivazione o smantellamento 1 Per la disattivazione e lo smantellamento di un impianto sprinkler è richiesta prima l autorizzazione dell autorità di protezione antincendio. 2 In seguito alla disattivazione deve essere chiaramente identificabile in ogni settore che l impianto sprinkler non è più in funzione. 5 Progetti e controlli 5.1 Progetti 1 La pianificazione e la progettazione di nuovi impianti nonché delle modifiche sostanziali di un impianto sprinkler richiedono un accertamento preliminare. I dati devono essere inoltrati all autorità di protezione antincendio mediante il modulo "Accertamento preliminare impianti sprinkler" da parte di una ditta specializzata in impianti sprinkler riconosciuta dall AICAA. 2 Prima dell esecuzione, i progetti d'impianti sprinkler (per es. nuovi impianti, revisioni generali e ampliamenti d'impianti sprinkler con più di 10 sprinkler o 100 m 2 di superficie di base nonché per modifiche importanti) devono essere inoltrati per l approvazione, all autorità di protezione antincendio mediante il modulo AICAA "Annuncio impianti sprinkler", da una ditta specializzata in impianti sprinkler riconosciuta dall'aicaa. 3 L ultimazione dell impianto va notificata tempestivamente prima del collaudo all autorità di protezione antincendio mediante il modulo AICAA "Attestato d installazione impianti sprinkler". 10
11 Impianti sprinkler / 19-15it 5.2 Prova di collaudo Dietro presentazione del modulo AICAA "Attestato d installazione impianti sprinkler", gli impianti sprinkler vengono sottoposti a una prova di collaudo. 5.3 Controlli periodici 1 Gli impianti sprinkler devono essere controllati periodicamente. 2 La periodicità dei controlli dipende dal tipo, dalla dimensione e dalla destinazione d'uso di costruzioni, impianti o compartimenti tagliafuoco protetti dall'impianto sprinkler. 5.4 Revisione generale 1 Dopo 20 anni, gli impianti sprinkler devono essere sottoposti ad una revisione generale. 2 Gli impianti devono essere adeguati allo stato riconosciuto della tecnica ed ai rischi d incendio eventualmente cambiati. 3 Prima dell esecuzione, la revisione generale deve essere notificata per l approvazione presso l autorità di protezione antincendio mediante il modulo AICAA "Accertamento preliminare revisione generale impianti sprinkler" da parte di una ditta specializzata riconosciuta dall AICAA. 6 Funzionalità operativa e manutenzione Proprietari e gestori di impianti sono responsabili della manutenzione degli impianti sprinkler, che devono essere mantenuti in buono stato, come previsto dalla normativa, e sempre funzionanti. 7 Ulteriori disposizioni Le ordinanze, le pubblicazioni e i "documenti sullo stato della tecnica" da osservare a complemento della presente direttiva antincendio sono riportate nell'elenco, periodicamente aggiornato, della Commissione Tecnica dell'aicaa (AICAA, Casella postale, 3001 Berna oppure 8 Entrata in vigore La presente direttiva antincendio viene dichiarata vincolante con delibera dell'autorità competente del Concordato intercantonale concernente l eliminazione degli ostacoli tecnici al commercio (CIOTC) del 18 settembre 2014, con entrata in vigore il 1 gennaio L'obbligatorietà è valida per tutti i cantoni. 11
12 Impianti sprinkler / 19-15it Appendice Quanto esposto nella presente appendice sono precisazioni su alcune disposizioni delle direttive; esse non hanno un valore autonomo o un valore normativo supplementare. cifra Eccezioni dalla protezione sprinkler ammesse Esempio carico d incendio: 100 MJ/m 2 corrispondono a: 6.0 kg legna per m 2 o 3.4 kg PVC per m 2 o 30 a 35 cavi elettrici (4 x 1.5 o 3 x 1.5 mm 2 per metro lineare). L autorità di protezione antincendio può esigere delle prove per il calcolo del carico d incendio. (vedi in merito anche la nota esplicativa antincendio "Valutazione delle dimensioni dei compartimenti tagliafuoco"). Necessità nelle intercapedini sopra i soffitti ribassati e sotto i pavimenti rialzati: Carico d incendio Pericolo di attivazione Installazione di sprinkler < 50 MJ/m 2 no no < 50 MJ/m 2 sì no > 50 MJ/m 2 no no > 50 MJ/m 2 sì sì Nessun sprinkler sopra il soffitto ribassato, se l'altezza tra lo spigolo inferiore del soffitto ribassato e lo spigolo inferiore del soffitto grezzo 0.3 m: Nessun sprinkler sotto il pavimento rialzato, se l'altezza tra lo spigolo superiore del pavimento rialzato e lo spigolo superiore del pavimento grezzo 0.35 m: 12
13 Impianti sprinkler / 19-15it cifra 3.5 Approvvigionamento idrico La riserva antincendio dell acquedotto deve essere sufficiente per la copertura della superficie effettiva più favorevole come di quella meno favorevole dell impianto sprinkler, nonché del fabbisogno di acqua per l intervento dei pompieri. cifra Generalità Centrale costantemente occupata Una centrale costantemente occupata deve assicurare che l intervento in caso di guasto sia sempre garantito. Questa centrale deve essere occupata sull arco di 24 ore per 365 giorni all anno con almeno una persona istruita. cifra 3.8 Valvole di arresto In oggetti frequentemente soggetti a lavori di adattamento (per es. centri commerciali, centri di servizi con frequenti ristrutturazioni da parte dei locatari), la funzionalità operativa dell impianto sprinkler può essere meglio garantita con l installazione di una valvola d arresto fuori dalla centrale sprinkler. La temporanea messa fuori servizio dell impianto sprinkler concerne in questo caso solo la zona sbarrata e non l intera area coperta da una valvola di allarme. Le zone che possono essere sbarrate devono essere marcate nei piani del corpo pompieri. Possono essere impiegate solo valvole d arresto chiudibili, dalle quali la chiave non potrà essere rimossa quando è in posizione di chiusura. La chiave per l uso di queste valvole di arresto deve essere depositata in un luogo adatto (per es. centrale sprinkler) e deve essere accessibile solo per le persone istruite in merito. Simili valvole di arresto vanno sorvegliate elettricamente e lo stato di chiusura della valvola e la limitazione della protezione sprinkler devono essere chiaramente indicate sul quadro di segnalazione dell impianto di rivelazione d incendio (per es. Valvola d arresto piano 5 zona xy chiusa nessuna protezione sprinkler in questa zona ). Le valvole di arresto che sono installate fuori della centrale sprinkler devono essere registrate nei piani di orientamento ad uso dei pompieri (la segnalazione deve corrispondere al testo sul quadro dell impianto di rivelazione d incendio). La funzionalità della valvola di arresto, la sorveglianza elettrica e l indicazione dello stato sul quadro dell impianto di rivelazione d incendio devono essere controllati e protocollati da parte della ditta specializzata in occasione di ogni manutenzione. 13
14 Impianti sprinkler / 19-15it cifra 4.2 Documentazione Per ogni impianto sprinkler ultimato devono essere depositati i seguenti documenti nella centrale dell impianto sprinkler: a piani di orientamento ben leggibili ad uso dei pompieri (per es. illustrazione a colori); b piano di utilizzo con indicazione per ogni settore in merito a valvola di allarme, superficie del settore, utilizzo, pericolo d incendio, categoria delle merci, estinguenti, tipo di deposito, altezza di stoccaggio ammessa e anno di installazione; c schema dell impianto e schema della centrale; d istruzioni per l uso; e registro di controllo; f direttive per l esecuzione dei controlli della funzionalità e sul comportamento in caso di interruzione dell impianto; g piano d allarme (asservimento dispositivi di allarme e di comando); h altri documenti necessari come per es. schema elettrico per approvvigionamento autonomo. I disegni riportati in appendice sono protetti dai diritti d autore. La ristampa, la fotocopiatura e le altre forme di riproduzione su o in mezzi mediatici o supporti digitali è consentita con l'indicazione della fonte. 14
Edifici con facciate doppie
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio NOTA ESPLICATIVA ANTINCENDIO
Impianti di rivelazione d incendio
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio Impianti di rivelazione d incendio
Impianti sprinkler LINEE GUIDA PER ISTRUZIONE ANTI- NCENDIO. 01.06.2011 / 10001-11it
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio LINEE GUIDA PER ISTRUZIONE ANTI-
Impianti di rivelazione d'incendio
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio Impianti di rivelazione d'incendio
Palcoscenici NOTA ESPLICATIVA ANTINCENDIO. 05.05.2003 / 107-03i
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio Palcoscenici 05.05.2003 / 107-03i
Impianti di evacuazione di fumo e calore
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio Impianti di evacuazione di fumo
REGOLAMENTO ANTINCENDIO
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio Procedura di riconoscimento 22.09.2010
GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO
GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO La presente guida mette in risalto solo alcuni punti salienti estrapolati dalla specifica norma UNI 9795 con l
PROMEMORIA ANTINCENDIO
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio Installazione di sistemi di filtri
PREVENZIONE INCENDI norme e procedure
PREVENZIONE INCENDI norme e procedure dott. ing. Gioacchino Giomi COMANDANTE VIGILI DEL FUOCO ROMA 1 abitazione 2 fabbrica 3 albergo 4 albergo 5 CHE COSA E LA PREVENZIONE INCENDI è una funzione di preminente
DIRETTIVA ANTINCENDIO
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen ssociation des établissements cantonaux d assurance incendie ssociazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio DIRETTIV NTINCENDIO Impianti ascensori
NOTA ESPLICATIVA ANTINCENDIO
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio NOTA ESPLICATIVA ANTINCENDIO
Segnalazione delle vie di fuga - Illuminazione di sicurezza - Alimentazione elettrica di emergenza
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio Segnalazione delle vie di fuga
NORMA DI PROTEZIONE ANTINCENDIO
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio NORMA DI PROTEZIONE ANTINCENDIO
DIRETTIVA ANTINCENDIO
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio Impianti d evacuazione di fumo
2 Principali misure di protezione antincendio da adottare
Cancelleria comunale Via Municipio 13 6850 Mendrisio 058 688 31 10 [email protected] mendrisio.ch C O STRUZIONI P R OVVISORI E L I N EE GUI D A DI PROTEZIONE ANTINCENDIO 1 Scopi e basi legali 1.1
NORMA DI PROTEZIONE ANTINCENDIO
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio NORMA DI PROTEZIONE ANTINCENDIO
Regolamento relativo alle manifestazioni
Utilizzare il gas liquefatto in tutta sicurezza Regolamento relativo alle manifestazioni Versione: marzo 2015 Copyright by FVF 1 Indice Pagina 1 Scopo 3 2 Campo di applicazione 3 3 Procedura 3 4 Attuazione
Le guide degli alberghi. La prevenzione incendi Il registro dei controlli
Le guide degli alberghi La prevenzione incendi Il registro dei controlli INTRODUZIONE L art. 5 del D.P.R. n. 37/98, disciplinando i principali adempimenti gestionali finalizzati a garantire il corretto
Impianti tecnici d aerazione
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio Impianti tecnici d aerazione
Distanze di sicurezza antincendio Strutture portanti Compartimenti tagliafuoco
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio Distanze di sicurezza antincendio
Linee guida Canton Ticino nr. 01 Dispositivi di spegnimento manuali
Ccpolf - Commissione consultiva in materia di polizia del fuoco c/o Ufficio domande di costruzione, Viale Stefano Franscini 17-6501 Bellinzona Tel. +41 91 814 36 70 Fax. +41 91 814 44 75 E-mail [email protected]
7.2 Controlli e prove
7.2 Controlli e prove Lo scopo dei controlli e delle verifiche è quello di: assicurare che l ascensore sia stato installato in modo corretto e che il suo utilizzo avvenga in modo sicuro; tenere sotto controllo
IMPRESA SICURA s.r.l.
REGISTRO DEI CONTROLLI E DELLA MANUTENZIONE ANTINCENDIO ai sensi del D.P.R. 151/2011 IMPRESA SICURA s.r.l. Via N. Bixio n. 6 47042 - Cesenatico (FC) Tel. 0547.675661 - Fax. 0547.678877 e-mail: [email protected]
QT_EFC_03. I sistemi di Evacuazione Fumo e Calore nelle regole tecniche di Prevenzione Incendio QUADERNO TECNICO EFC_03
QT_EFC_03 I sistemi di Evacuazione Fumo e Calore nelle regole tecniche di Prevenzione Incendio QUADERNO TECNICO EFC_03 Il presente documento è stato realizzato dall ufficio tecnico Zenital, coordinato
Supporto per pianificazione GR No. 01 Porte scorrevoli automatiche
Supporto per pianificazione GR No. 01 Porte scorrevoli automatiche Aggiunta alla direttiva antincendio 16-15i "Vie di fuga e di soccorso", alla cifra 2.5.5 porte: Si può rinunciare ad una porta a battente
Dichiarazione di conformità per caldaie a carica manuale
Ufficio di contatto marchio di qualità: Moritz Dreher Neugasse 6 CH-8005 Zürich Tel.: +41 (0)44 250 88 16 Fax.: +41 (0)44 250 88 22 Email: [email protected] Marchio di qualità Energia leg Svizzera
Nuovo codice di prevenzione incendi. Capitolo S.9: Operatività antincendio
Nuovo codice di prevenzione incendi Capitolo S.9: Operatività antincendio Istituto Superiore Antincendi, Roma Cos è?? Perchè?? Cos è? E la strategia antincendio che ha come scopo rendere possibile l effettuazione
Impianti per lo scarico di fumo e calore
Impianti per lo scarico di fumo e calore CORSO 818 Vicenza, 13 novembre 2007 ing. Giuseppe Ruffino Vigili del Fuoco Vicenza 13 novembre 2007 ing. Giuseppe Ruffino 1 Impianti per lo scarico di fumo e calore
Impianti e dispositivi di protezione antincendio. Impianti e dispositivi di protezione antincendio
Impianti Meccanici 1 Danni provocati dagli incendi negli stabilimenti : - diretti : distruzione di macchinari, impianti, merci. - indiretti : mancata produzione Mezzi di prevenzione e Provvedimenti di
ESTRATTO NORMA UNI CEI 11222
ESTRATTO NORMA UNI CEI 11222 Art. 4 VERIFICHE PERIODICHE 4.1 Generalità Per l esecuzione delle verifiche periodiche deve essere resa disponibile la documentazione tecnica relativa all impianto, compresa
Impianti e dispositivi di protezione antincendio. Impianti industriali 2-2012 1
Impianti industriali 2-2012 1 RIFERIMENTI NORMATIVI D.M.10/03/98 Criteri generali di sicurezza e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro D.M.04/04/98 Elenco attività normate (soggette a CPI)
CONTATORI DEL GAS E DISPOSITIVI DI CONVERSIONE DEL VOLUME
Allegati Specifici - Allegato MI-002 CONTATORI DEL GAS E DISPOSITIVI DI CONVERSIONE DEL VOLUME Ai contatori del gas e ai dispositivi di conversione del volume descritti qui di seguito, destinati ad essere
Reti Idranti Antincendio
Reti Idranti Antincendio Progettazione (installazione) collaudo e verifica alla luce dell edizione 2014 Ing. Luciano Nigro Rete Idranti Principale e più elementare presidio antincendio fisso Richiesta
Il progetto di prevenzione incendi nella GDO:
Dal progetto alla gestione Il progetto di prevenzione incendi nella GDO: elementi tecnici e aspetti procedurali alla luce della Nuova Regola Tecnica di Prevenzione incendi per i Centri Commerciali di Mario
Impianti tecnici di aerazione
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio Impianti tecnici di aerazione
ITER AUTORIZZATIVO E GESTIONE DELLA SICUREZZA NELLE MANIFESTAZIONI TEMPORANEE PICCOLO MANUALE PRATICO CONSULENTE: MAURO CANAL STUDIO SINTHESI
ITER AUTORIZZATIVO E GESTIONE DELLA SICUREZZA NELLE MANIFESTAZIONI TEMPORANEE PICCOLO MANUALE PRATICO CONSULENTE: MAURO CANAL STUDIO SINTHESI 1 Domanda Cumulativa ITER AUTORIZZATIVO La domanda di autorizzazione
RELAZIONE CALCOLO CARICO INCENDIO VERIFICA TABELLARE RESISTENZA AL FUOCO **** **** **** D.M. Interno 09 Marzo 2007 D.M. 16 Febbraio 2007 L.C.
RELAZIONE CALCOLO CARICO INCENDIO VERIFICA TABELLARE RESISTENZA AL FUOCO **** **** **** D.M. Interno 09 Marzo 2007 D.M. 16 Febbraio 2007 L.C. 15/02/2008 L.C. 28/03/2008 GENERALITA' COMPARTIMENTI La presente
L incendio Incendio a bordo 1 La normativa nel campo marittimo cura, in particolar modo, tutto quanto può essere connesso con il sinistro marittimo più frequente: l incendio a bordo. Sono previsti, nella
Linee guida Canton Ticino nr. 02 Costruzioni provvisorie
Ccpolf - Commissione consultiva in materia di polizia del fuoco c/o Ufficio domande di costruzione, Viale Stefano Franscini 17-6501 Bellinzona Tel. +41 91 814 36 70 Fax. +41 91 814 44 75 E-mail [email protected]
Negozi e grandi magazzini
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio PUBBLICAZIONE DI SUPPORTO ANTINCENDIO
Aiuto all applicazione EN-5 Raffreddamento, de-/umidificazione
Aiuto all applicazione EN-5 Raffreddamento, de-/umidificazione Contenuti e scopo Questo aiuto all applicazione tratta delle procedure e delle esigenze inerenti la progettazione, l installazione e la sostituzione
R.S.P.P. Misure contro l incendio
R.S.P.P. Misure contro l incendio D. Lgs. 9 aprile 2008, n 81 D. Lgs. 81/08 - Allegato IV Misure contro l incendio Negli studi, seppure non esistano pericoli specifici di incendio: E vietato fumare Devono
Il dm 7 agosto 2012 e la gestione delle modifiche del rischio incendio nelle attività soggette al DPR 151/11.
FORUM di PREVENZIONE INCENDI Il dm 7 agosto 2012 e la gestione delle modifiche del rischio incendio nelle attività soggette al DPR 151/11. Francesco Notaro Nucleo Investigativo Antincendi Milano 27 Settembre
Schema di decreto ministeriale, recante Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di ufficio, ai sensi dell'articolo 15
Schema di decreto ministeriale, recante Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di ufficio, ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139. Il Ministro
Indice GUIDA ALLA PROGETTAZIONE Scopo della ''Guida Alla Progettazione...2 Organizzazione della Guida...2 Campo di Applicazione della Guida...3 Riferimenti Legislativi...3 Elenco Schede Tecniche...4 Sezione
L AUTORIMESSA IN CONDOMINIO CON CAPACITA DI PARCAMENTO SINO A 9 AUTOVEICOLI IL RISPETTO DELLA NORMATIVA ANTINCENDIO
L AUTORIMESSA IN CONDOMINIO CON CAPACITA DI PARCAMENTO SINO A 9 AUTOVEICOLI IL RISPETTO DELLA NORMATIVA ANTINCENDIO Via Panfilo Tedeschi 1 67100 L'Aquila (AQ) Tel./Fax 086262641 www.zedprogetti.it NOTE
Materiali da costruzione e parti della costruzione
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio Materiali da costruzione e parti
IMPIANTI ELETTRICI DI CANTIERE IMPIANTO DI MESSA A TERRA DEI CANTIERI
IMPIANTO DI MESSA A TERRA DEI CANTIERI Tutte le masse, le masse estranee e i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche devono essere collegati ad un unico impianto di messa a terra, ovvero
Installazione temporanea d'impianti di gas liquefatto
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio NOTA ESPLICATIVA ANTINCENDIO
LIBRETTO VERIFICHE GRU A PONTE E MACCHINE DI SOLLEVAMENTO (Registro di controllo)
MACCHINA NUMERO DI FABBRICA LIBRETTO VERIFICHE GRU A PONTE E MACCHINE DI SOLLEVAMENTO (Registro di controllo) Costruttore/Mandatario: CIOFETTI SOLLEVAMENTO INDUSTRIALE SRL S. S. Tiberina Nord, 26/T - 06134
ATTIVITÀ DI TE.S.I. S.r.l.
Prove, collaudi e certificazioni nel campo antincendio; formazione; consulenze tecniche; verifiche ascensori. ATTIVITÀ DI Tecnologie Sviluppo Industriale S.r.l. (TE.S.I.) é un'azienda articolata in più
IL DIRIGENTE SCOLASTICO E L ENTE PROPRIETARIO: GLI ATTORI PRIMARI DELLA. corretto rapporto tra Scuole, Enti Locali e Organi di Vigilanza
IL DIRIGENTE SCOLASTICO E L ENTE PROPRIETARIO: GLI ATTORI PRIMARI DELLA SICUREZZA SCU NELLA SCUOLA Procedure operative per la gestione del corretto rapporto tra Scuole, Enti Locali e Organi di Vigilanza
Sicurezza prevenzione incendi nei cantieri edili.
Sicurezza prevenzione incendi nei cantieri edili. Il rischio incendio nei cantieri temporanei e mobili, generati dal fuoco sono normalmente poco considerati. Di fatto è possibile affermare che in quest
REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE DELLE EMERGENZE ALL INTERNO DEGLI EDIFICI DELL UNIVERSITA
REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE DELLE EMERGENZE ALL INTERNO DEGLI EDIFICI DELL UNIVERSITA (Emanato con D.R. n. 1215 del 28 giugno 2007, pubblicato nel Bollettino Ufficiale n. 69) Sommario
Avviamento inatteso di macchine e impianti Lista di controllo
Avviamento inatteso di macchine e impianti Lista di controllo La vostra azienda ha adottato misure adeguate per evitare l avviamento inatteso di macchine e impianti? Ecco i pericoli principali: rimessa
PREVENZIONE DEGLI INCENDI
PREVENZIONE DEGLI INCENDI M.Tedesco Premessa: a ciascuno il suo mestiere: non siamo Vigili del Fuoco Non siamo formati per estinguere grandi incendi. tel. 115 Ma tra il personale ci possono essere delle
UNI EN 54 11 Sistemi di rivelazione e di segnalazione d incendio Parte 11: Punti di
CONVEGNO ZENITAL FORUM ANTINCENDIO 2011 Milano, 26 ottobre 2011 Ing. Maurizio D Addato Si riportano le principali: Norme EN54 PUBBLICATE ED ARMONIZZATE UNI EN 54 1 Sistemi di rivelazione e di segnalazione
Interpretazione Normativa. Lavori elettrici sotto tensione - requisiti imprese autorizzate
Ti trovi in: CNA Interpreta / Ambiente e sicurezza / Sicurezza / Impianti elettro-termo-idraulici / Aspetti generali per Impianti elettro-termo-idraulici Torna all'elenco 15/7/2011 Lavori elettrici sotto
1. INDIVIDUAZIONE DELLE ATTIVITA' SOGGETTE AI CONTROLLI DI PREVENZIONE INCENDI
1. INDIVIDUAZIONE DELLE ATTIVITA' SOGGETTE AI CONTROLLI DI PREVENZIONE INCENDI Con riferimento al DPR 151/2011 "Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma
Formulario modello Lista di controllo per i punti vendita
Formulario modello Lista di controllo per i punti vendita CANTONE: Data del controllo: Punto vendita. Controllato da: Stato: 07/2015. Persona responsabile Designare la persona responsabile (OEspl; art.
RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA
PREMESSA... 3 DESCRIZIONE DELLO STATO DI FATTO... 3 DESCRIZIONE DEL PROGETTO... 4 OPERE CIVILI... 6 NORME DI RIFERIMENTO... 8 NORME RELATIVE ALLA SICUREZZA ED ALLA PREVENZIONE INCENDI... 8 NORME RELATIVE
(schema) Azienda Committente : A.T.E.R. Della Provincia di Verona. Azienda Appaltatrice: Servizio di centralino, portierato, sorveglianza
Documento Unico di Valutazione dei rischi Appalto (schema) Ai sensi del D. L.sg 81/2008 e s.m.i. Azienda Committente : A.T.E.R. Della Provincia di Verona Azienda Appaltatrice: Oggetto Appalto: Servizio
Distanze di sicurezza Compartimenti tagliafuoco
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio Distanze di sicurezza Compartimenti
Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione arch. Antonio Esposito Comando Provinciale VV.F. Pisa
«Scienza e Tecnica della Prevenzione Incendi» A.A. 2013-2014 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione arch. Antonio Esposito Comando Provinciale VV.F. Pisa DPR 151/2011 Regolamento
REGOLAMENTO (CE) N. 304/2008 DELLA COMMISSIONE
I L 92/12 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 3.4.2008 REGOLAMENO (CE) N. 304/2008 DELLA COMMISSIONE del 2 aprile 2008 che stabilisce, in conformità al regolamento (CE) n. 842/2006 del Parlamento europeo
TESTO. Art. 2. Sono abrogati i decreti ministeriali 10 gennaio 1950 e 2 agosto 1956. ALLEGATO
Decreto del Presidente della Repubblica n 1208 del 05/09/1966 Modifiche alla vigente disciplina normativa in materia di apparecchi di alimentazione per generatori di vapore aventi potenzialità specifica
Sicurezza nei lavori in presenza di rischi elettrici
Con la pubblicazione della IV edizione della Norma CEI 11-27: Lavori su impianti elettrici sono state introdotte alcune sostanziali modifiche rispetto alla precedente edizione che non è più applicabile
UNITA MASTER WHITE Mod. SLIM
SCHEDA TECNICA UNITA MASTER WHITE Mod. SLIM Nome commerciale Principali applicazioni UNITA MASTER WHITE Mod. SLIM L unità MASTER WHITE SLIM è un sistema da applicare a serramenti interni ed esterni che
NOTA ESPLICATIVA ANTINCENDIO
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio NOTA ESPLICATIVA ANTINCENDIO
Vie di fuga e di soccorso
Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio Vie di fuga e di soccorso (Stato
IMPIANTI ELETTRICI - LOCALI BAGNI E DOCCE
IMPIANTI ELETTRICI - LOCALI BAGNI E DOCCE Sommario 1. Definizione 2. Fonti normative 3. Questioni interpretative 4. Caratteristiche e modalità di installazione 5. Adempimenti amministrativi 6. Voci di
RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA
PREMESSA...3 DESCRIZIONE DELLO STATO DI FATTO... 3 DESCRIZIONE DEL PROGETTO... 4 OPERE CIVILI...6 NORME DI RIFERIMENTO...7 NORME RELATIVE ALLA SICUREZZA ED ALLA PREVENZIONE INCENDI... 7 NORME RELATIVE
Em. 1 del 06/07/2014 CHECKLIST IMPATTI SULL'ANTINCENDIO DEGLI IMPIANTI FV Pag. 1 di 5. Non possibile. Osservazion e. Non conforme
Em. 1 del 06/07/2014 CHECKLIST IMPATTI SULL'ANTINCENDIO DEGLI IMPIANTI FV Pag. 1 di 5 ID Voce Conforme Aggravio delle livello di rischio di incendio Interferenza con il sistema di ventilazione dei prodotti
BANDO INAIL ISI 2013
BANDO INAIL ISI 2013 Incontro informativo organizzato da Confartigianato Asolo Montebelluna ASPETTI OPERATIVI PER LA PARTECIPAZIONE Ing. Ivano Alessio Finalità del bando Obiettivo di incentivare le imprese
IE 010 Centrale idrica Ottobre 2014
IE 010 Centrale idrica Ottobre 2014 Riferimenti normativi: Norma CEI 64-8 Guida CEI 64-50 Prima di effettuare il progetto dell impianto elettrico è necessario acquisire tutte le informazioni relative alla
CATALOGO TECNICO ASCENSORI ELETTRICI MRL GEARLESS VIMA ASCENSORI WWW.ASCENSORIVIMA.IT
CATALOGO TECNICO ASCENSORI ELETTRICI MRL GEARLESS VIMA ASCENSORI WWW.ASCENSORIVIMA.IT INDICE Caratteristiche principali pag. 3 Riferimenti normativi abbattimento delle barriere architettoniche pag. 4 Riferimenti
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6 INDICE GESTIONE DELLE RISORSE Messa a disposizione delle risorse Competenza, consapevolezza, addestramento Infrastrutture Ambiente di lavoro MANUALE DELLA QUALITÀ Pag.
Installazione dei contatori a membrana per reti gas metano
Installazione dei contatori a membrana per reti gas metano Tutti i contatori per gas combustibile sono strumenti di misura di precisionee pertanto vanno movimentati con le dovute cautele, sia durante le
www.siam it net info@studio81 adr.it Dr.Stefano Manassero - - - - Formazione Verifica messa - - - - Consulente REACH/CLP Rev.
NOVITA ADR 013 1 PARTE 1. DISPOSIZIONI GENERALI, DEFINIZIO ONI E FORMAZIONE 1.1. 5 : Quando è richiesta l applicazione di una norma e vi è un qualsiasi tipo di conflitto tra questa norma e le disposizioni
I locali da bagno e doccia
I locali da bagno e doccia 1. Classificazione delle Zone In funzione della pericolosità, nei locali bagno e doccia (Norma 64-8 sez. 701) si possono individuare quattro zone (fig. 1) che influenzano i criteri
CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO COMANDO PROVINCIALE LUCCA
CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO COMANDO PROVINCIALE LUCCA 1 IL RISCHIO INCENDIO NEL SETTORE CARTARIO Gilberto Giunti, Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Lucca 2 IL RISCHIO INCENDIO Che cos è
Comportamento degli ascensori in caso di incendio. Ing. Paolo Tattoli
EN 81-73 Comportamento degli ascensori in caso di incendio Ing. Paolo Tattoli Premessa Questa norma si applica a tutti gli ascensori Deve esserci una chiara separazione tra il sistema di controllo dell
SICUREZZA DELLE VIE DI FUGA NEI PICCOLI LUOGHI DI LAVORO
SICUREZZA DELLE VIE DI FUGA NEI PICCOLI LUOGHI DI LAVORO Le vie di esodo costituiscono il primo problema da affrontare quando si progetta la sicurezza di un edificio. Infatti, la sicurezza delle persone
Corso di Formazione per Gestori Impianti Sportivi
Corso di Formazione per Gestori Impianti Sportivi La sicurezza sui luoghi di lavoro Norme di sicurezza per costruzione e gestione impianti sportivi Ing. Luca Magnelli Firenze 19 ottobre 2010 D.M. 18 marzo
MANUALE D USO PER TRASFORMATORI DI TENSIONE PER MISURA IN MEDIA TENSIONE
MANUALE D USO PER TRASFORMATORI DI PER MISURA IN MEDIA F.T.M. S.r.l. Fabbrica trasformatori di misura Via Po, 3 20090 Opera MI - Italia Tel : +39 (0)2 576814 Fax : +39 (0)2 57605296 E-mail: [email protected]
REGISTRO ANTINCENDIO (ex art. 5 del DPR n. 37 del 12 gennaio 1998 ad uso dell Addetto)
REGISTRO ANTINCENDIO (ex art. 5 del DPR n. 37 del 12 gennaio 1998 ad uso dell Addetto) CONTROLLI E MANUTENZIONE DI SISTEMI, DISPOSITIVI, ATTREZZATURE ED IMPIANTI ANTINCENDIO INFORMAZIONE E FORMAZIONE ANTINCENDIO
Norme di sicurezza e comportamentali del personale autorizzato a lavorare nei locali adibiti a Camera Pulita
Pag. 1 di 5 Norme di sicurezza e comportamentali del personale autorizzato a lavorare nei locali adibiti a Camera Pulita Premessa Questa nota è indirizzata al personale, dipendente e/o associato, autorizzato
TAU S.r.l. Linee guida per le automazioni, secondo le nuove norme europee EN 13241-1, EN 12445 ed EN 12453
TAU S.r.l. Linee guida per le automazioni, secondo le nuove norme europee EN 13241-1, EN 12445 ed EN 12453 Dal 31 maggio 2001, gli impianti per cancelli automatici ad uso promiscuo (carrabile-pedonale)
La valutazione del rischio chimico
La valutazione del rischio chimico Introduzione Per sua stessa definizione, l agente chimico è una sostanza o un preparato di natura chimica. L agente chimico può presentarsi sotto forma di gas, vapore,
SERVIZIO ENERGIA TERMOCAMINI INFORMAZIONI ALL UTENTE
COMUNE DI AVELLINO SERVIZIO ENERGIA TERMOCAMINI INFORMAZIONI ALL UTENTE Norme installazione UNI 10683 GENERATORI DI CALORE ALIMENTATI A LEGNA O DA ALTRI BIOCOMBUSTIBILI SOLIDI- REQUISITI DI INSTALLAZIONE.
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE
Decreto del Ministero dell interno 4 febbraio 2011 Definizione dei criteri per il rilascio delle autorizzazioni di cui all art. 82, comma 2, del D.Lgs. 09/04/2008, n. 81, e successive modifiche ed integrazioni.
Parte 2: Istruzioni per il montaggio cl. 558
Indice Pagina: Parte 2: Istruzioni per il montaggio cl. 558 1. Parti componenti della fornitura.................... 3 2. Montaggio................................. 4 2.1 Trasporto..................................
