ANAS S.p.A. l Italia si fa strada
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- Rossana Sasso
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1 La manutenzione programmata delle infrastrutture Ing. Roberto Mastrangelo Direzione Centrale Esercizio e Coordinamento del Territorio PIANIFICAZIONE DELLA MANUTENZIONE ORGANIZZARE UN PRECISO PIANO PER OTTENERE OBIETTIVI PREFISSATI RISPETTANDO REGOLE STABILITE PERFETTO FUNZIONAMENTO DELL INFRASTRUTTURA STRADALE FUNZIONALITA DEL BENE STRADA - AFFIDABILITA - PERCEZIONE DI SICUREZZA - EFFICIENZA DELLE COMPONENTI 1
2 DIREZIONE CENTRALE ESERCIZIO GESTIONE DEL TERRITORIO: Assicurare la manutenzione della rete, la sicurezza della circolazione e la tutela del patrimonio stradale garantendo la sorveglianza ed il tempestivo intervento su strade ed autostrade in gestione diretta attraverso il coordinamento e l indirizzo degli Uffici periferici dislocati sul territorio nazionale. In particolare: Assicurare l affidabilità e la sicurezza della rete attraverso la programmazione e l esecuzione delle attività di esercizio, la gestione e la manutenzione ordinaria e straordinaria in coerenza con gli standard definiti per la sicurezza stradale; Garantire, con il supporto dell Unità Ricerca e Innovazione la definizione di adeguate politiche e procedure operative di manutenzione ed esercizio, anche in emergenza, nel rispetto degli standard di sicurezza ed affidabilità definiti dall azienda; 2
3 Garantire la sicurezza stradale tramite una efficiente sorveglianza stradale ed una informazione puntuale ed aggiornata al cliente esterno realizzata attraverso il controllo dei flussi di traffico e la generazione dei flussi informativi; UNITA RICERCA ED INNOVAZIONE MISSIONE contribuire alla ottimizzazione dei processi di manutenzione viaria e realizzazione investimenti attraverso lo studio delle problematiche connesse alle tecniche di costruzione e manutenzione stradale, anche attraverso il CENTRO DI RICERCA di CESANO, la sperimentazione di soluzioni tecnologiche, di prodotto e di processo innovative adeguate agli standard internazionali 3
4 1. CONOSCERE ESATTAMENTE LA CONSISTENZA E LO STATO DELLA RETE 2. ANALIZZARE I DATI INFORMATIVI RACCOLTI DEFINIRE e FINANZIARE GLI INTERVENTI 3. PROGRAMMARE ED ESEGUIRE I LAVORI CATASTO STRADE 4
5 Rilievi ad alto rendimento di tutta la rete gestita Laboratori mobili Sistemi di bordo GPS Telecamere digitali Odometro Profilometro laser Sistema inerziale Specifiche Tecniche Restituzione dati Tracciato dei percorsi individuazione e classificazione di tutti gli elementi in vista alle telecamere compresa l individuazione geografica delle opere d arte Elenco degli elementi da rilevare Corrispondenza tra elementi rilevati/archivi e cartografia (multidisciplinarietà degli strumenti) Tracciati Cippi e cartelli chilometrici; Sezioni stradali ); Ponti e viadotti e Sottopassi; Gallerie; Sovrappassi; Protezione del corpo stradale; Dispositivi di protezione ambientale; Impianti di illuminazione; Piazzole di sosta; Dispositivi di ritenuta; Pertinenze di servizio; Accessi e passi carrai; Delimitazione dei centri abitati; Pista ciclabile; Alberature; Impianti pubblicitari; Segnaletica verticale; Segnaletica orizzontale; Impianti semaforici; Pavimentazioni; Raggi di curvatura. 5
6 Seconda fase operativa Rilievi di campagna delle opere d arte, degli impianti tecnologici, dei muri etc. Gli Uffici periferici stanno procedendo al censimento puntuale utilizzando le apposite schede predisposte dalla Direzione Generale Tecnica Visualizzazione del filmato di rilievo 6
7 S.p.A. LA MANUTENZIONE DELLE OPERE D ARTE S.p.A. Programmazione dei rilievi e degli interventi Opere d arte principali: Ponti e Gallerie 7
8 PRIMA FASE CENSIMENTO Ricerca e analisi della documentazione archiviata Archiviazione elettronica (rasterizzazione) documenti cartacei disponibili: disegni, contabilità finali, fotografie etc. Ispezione su tutte le opere d arte (rilievo di campagna) Compilazione delle schede di ispezione comprensive dei dati geometrici e dei dati relativi allo stato di degrado ed introduzione degli stessi nel sistema informatico. Schede Ispezioni Scheda degrado SECONDA FASE INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DELLO STATO DI DEGRADO Analisi dei dati di ispezione e valutazione dello stato di degrado dei manufatti. Pianificazione dei rilievi geometrici di maggior dettaglio. Pianificazione delle ulteriori indagini sullo stato di degrado Valutazione dei risultati sulle ulteriori indagini. 8
9 S.p.A. TERZA FASE INTERVENTI E SORVEGLIANZA 1 Valutazione dei costi di intervento. 2 Pianificazione degli interventi. 3 Pianificazione attività di sorveglianza S.p.A. SALA OPERATIVA A3 Sa-RC 9
10 S.p.A. SALA OPERATIVA DI BELLANO 10
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