ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO
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- Massimiliano Romagnoli
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1 ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: Dentro e Fuori le Mura 2014 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO SETTORE e Area di Intervento: A 08 Pazienti affetti da patologie temporaneamente e/o permanentemente invalidanti e/o in fase terminale OBIETTIVI DEL PROGETTO Obiettivi del progetto: Gli obiettivi del progetto Dentro e Fuori le Mura 2014 sono: Obiettivo: Popolazione Diversamente Abile L obiettivo è quello di fornire ai cittadini diversamente abili di tutto il territorio di riferimento del progetto che ne facciano richiesta, in modo autonomo o tramite i servizi sociali del proprio comune di residenza o tramite le strutture del 118, trasporti con mezzi attrezzati e con accompagnatori preparati, sia alle scuole, che ai centri diurni o in tutti quei luoghi che hanno necessità di raggiungere per visite mediche, terapie riabilitative o per altre esigenze riducendo i tempi di attesa e di risposta, obiettivo specifico è fornire il trasporto ad altri 22 soggetti rispetto il 2013 quindi, in media 2 per associazione, che si traducono in ulteriori 5000 trasporti sociali per l anno Obiettivo: popolazione Anziana Rispetto la popolazione anziana, obiettivo importante è capire il bisogno degli anziani del territorio affetti da patologie croniche ed invalidanti, oltre che capire chi vive in stato di solitudine e di conseguenza fornire una risposta appropriata per il soddisfacimento dei bisogni, nella fattispecie, garantendo un trasporto ai centri diurni, ricoveri ospedalieri, dimissioni, fisioterapie, ecc. con i giusti mezzi ed accompagnatori preparati ed in numero congruo rispetto il trasporto. Si è detto che oltre l 80% dei disabili del territorio hanno superato i 65, l obiettivo è quindi intervenire là dove la domanda non è soddisfatta, effettuare quei 5000 trasporti del punto precedente che vedranno anche gli anziani protagonisti e assecondare la richiesta per le dialisi, che vede gli anziani come principali protagonisti, dunque fornire tramite il progetto trasporto ad ulteriori 15 soggetti trasporti del genere rispetto il 2013, che si traducono in 2340 trasporti per il Obiettivo:Popolazione Variabile Una popolazione che varia per eccesso con migliaia di presenze rispetto flusso turistico e studentesco, necessita di un maggiore monitoraggio del territorio ed una disponibilità a fornire trasporti di soccorso ed assistenza difficilmente preventivabili, quindi per la popolazione variabile, gli obiettivi, sono gli stessi dei punti seguenti, il punto 4 e il punto 5. Obiettivo: incidenti Garantire i trasporti di ambulanza con particolare attenzione ai trasporti detti urgenti per i traumatizzati o coloro che hanno subito qualsiasi tipo di incidente nella provincia senese; ridurre i tempi di attesa di questi trasporti, per agevolare la veloce ospedalizzazione e favorire la sopravvivenza di chi ha subito un grave incidente e ridurre al minimo i danni di
2 chi ha subito un lieve incidente; garantire tutti i passaggi per il raggiungimento degli obiettivi dalla chiamata in associazione all arrivo al pronto soccorso, garantire una squadra di soccorritori altamente preparati per questa tipologia di trasporti; rispetto lo stand-by, tramite il progetto, si intende fornire ambulanze pronte a partire anche in caso di seconda o terza chiamata da parte del 118, rimarcando così il valore aggiunto del servizio civile rispetto attività di affiancamento a persone esperte ed evitando quei 310 interventi mancati nel Di seguito indichiamo l obiettivo delle singole sedi progetto, tenendo presente che per seconda e terza battuta, si intendono risposte positive al 118 rispetto una seconda e una terza chiamata all associazione che ha dato disponibilità di stand-by: P.A. Siena Stand-by fisso 24 su 24 anche con medico, obiettivo: garantire in seconda e terza battuta in orario diurno ambulanze pronte a partire con squadra per il primo soccorso P.A. Colle Val d Elsa, stand-by alternato settimanalmente, 24 ore su 24, obiettivo: garantire durante il periodo dello stand-by un ambulanza pronta a partire in seconda battuta in orario diurno P.A. Poggibonsi stand-by alternato settimanalmente, 24 ore su 24, obiettivo: garantire durante il periodo dello stand-by un ambulanza pronta a partire in seconda battuta in orario diurno P.A. Monteroni d Arbia stand-by alternato settimanalmente, 24 ore su 24, obiettivo: garantire durante il periodo dello stand-by un ambulanza pronta a partire in seconda battuta in orario diurno P.A. Chiusdino obiettivo: obiettivo; supportare la P.A. Monteroni d Arbia in terza battuta rispetto lo stand-by in orario diurno per 3 ore. P.A. Castellina Scalo stand-by alternato 12 ore su 24 a periodi in orario notturno, obiettivo: garantire durante il periodo dello stand-by un ambulanza pronta a partire in seconda battuta in orario diurno P.A. Montagnola Senese stand-by alternato 12 ore su 24 a periodi in orario notturno e anche con medico, obiettivo: garantire durante il periodo dello stand-by un ambulanza pronta a partire in seconda battuta, con squadra di soccorritori, in orario diurno per almeno 6 ore P.A. Buonconvento: obiettivo; supportare la P.A. Montagnola Senese in terza battuta rispetto lo stand-by in orario diurno per 3 ore. P.A.Taverne d Arbia stand-by alternato 12 ore su 24 a periodi in orario notturno, obiettivo: garantire durante il periodo dello stand-by un ambulanza pronta a partire in seconda battuta in orario diurno per almeno 6 ore P.A. Castelnuovo Scalo obiettivo; supportare la P.A. Taverne d Arbia in terza battuta rispetto lo stand-by in orario diurno per 3 ore. P.A. Radicondoli stand-by alternato 12 ore su 24 a periodi in orario diurno, obiettivo: garantire durante il periodo dello stand-by un ambulanza pronta a partire in seconda battuta in orario diurno. Obiettivo: Trasporti rifiutati e posticipati Obiettivo primario del progetto, è quello di ridurre i trasporti rifiutati in modo da non causare un attesa lunga, per chi necessita di accompagnamento verso strutture sanitarie; infatti, il 118 continuerà a chiamare associazioni finché non troverà quella con la squadra pronta a partire, obiettivo ideale sarebbe quello per il quale ogni associazione proponente il progetto possa dare immediata disponibilità al 118 o alle strutture sanitarie e quindi adoperarsi per chi ne ha bisogno, più realisticamente, tramite il progetto, rispetto ai 3977 rifiuti delle associazioni proponenti il progetto nel 2013, che fanno parte dei rifiuti di tutte le associazioni presenti sul territorio, si vuole ridurre di oltre il 50% questa difficile realtà
3 ovvero garantire almeno 2000 trasporti in più per il 2015 Rispetto le singole associazioni ecco la definizione dell obiettivo: Associazione rifiuti obiettivo riduzione % P.A. Colle Val D elsa % P.A. Poggibonsi % P.A. Radicondoli % P.A. Castellina Scalo % P.A. Siena % P.A. Taverne d Arbia 485 P.A. Castelnuovo % Scalo P.A. Montagnola % Senese P.A. Chiusdino % P.A. Monteroni % d Arbia P.A. Buonconvento % totale ,47% trasporti rifiutati provincia trasporti rifiutati associazioni progetto obiettivo minimo 2015 trasporti rifiutati provincia trasporti rifiutati associazioni progetto obiettivo minimo 2015 L obiettivo rispetto i rifiuti totali della provincia è del 15% Un obiettivo aggiuntivo di questo progetto, è incrementare la diffusione di una cultura del primo soccorso, perché, non possiamo sapere quante persone sono in grado di affrontare una situazione che richiede il primo soccorso, quindi acquisire competenze in materia da parte di più persone della popolazione locale, diventa fondamentale rispetto a quelle realtà rurali o di difficile raggiungimento, dove un primo soccorso, fatto nella maniera corretta, risulta determinante per le condizioni di vita di una persona affetta da improvviso malore o coinvolta in un incidente, quindi, sapere cosa fare prima dell arrivo dei soccorsi è un passaggio fondamentale. In Breve: Obiettivo rispetto alla Popolazione Diversamente Abile aumentare di 5000 trasporti i viaggi per questa categoria di persone, ovvero per 22 soggetti in media 2 per associazione proponente per il Obiettivo rispetto alla popolazione Anziana si fonde col precedente, tra le due categorie che spesso si sovrappongono, l obiettivo rimangono i 5000 trasporti, inoltre dato che, questa categoria di persone richiede la quasi totalità dei trasporti per dialisi, offrire a 15 anziani in più per il 2015 questo tipo di trasporto, si identificano 2340 trasporti del genere come obiettivo specifico del progetto. Obiettivo rispetto alla Popolazione Variabile incremento della presenza sul territorio e dell efficienza operativa come nel punto 4 e nel punto 5. Obiettivo rispetto agli incidenti ridurre i tempi di attesa tramite ambulanze di emergenza pronte a partire in seconda o terza battuta rispetto lo stand-by garantito al 118 dalle singole associazioni Obiettivo rispetto Trasporti rifiutati e posticipati diminuire minimo del 52,47% ovvero di 2087 trasporti i rifiuti rispetto a quelli richiesti dalle varie strutture nel 2013 nelle 4 aree del
4 territorio del progetto. Rispetto l obiettivo aggiuntivo di incrementare una cultura del soccorso, diffondere le competenze di primo soccorso per una buona ospedalizzazione di chi ne ha bisogno. ATTIVITÁ D'IMPIEGO DEI VOLONTARI Ruolo ed attività previste per i volontari nell ambito del progetto Premesso che tutte le attività di trasporto si effettueranno con i mezzi delle sedi di attuazione di progetto, il progetto stesso, prevede le seguenti attività per i seguenti ruoli: TRASPORTO EMERGENZA URGENZA, sono quei trasporti che, rivestono un carattere di emergenza o urgenza per i quali il personale in servizio alla centrale operative 118, sulla base delle indicazioni ricevute dall allertamento, ritiene opportuno che intervenga in prima battuta anche un medico. Tali trasporti vengono effettuati in genere per incidenti stradali, malori acuti riconducibili a problemi cardio circolatori o difficoltà respiratorie e incidenti occorsi alle persone sia in ambito lavorativo che nella vita di tutti i giorni (cadute accidentali, ustioni, annegamenti ecc.) Questa tipologia di servizi viene svolta da una squadra di 3 persone composta da un Autista soccorritore, due soccorritori di livello avanzato ed eventualmente da un medico o un infermiere del 118. Essendo trasporti di emergenza urgenza, non è possibile prevedere quando debbano essere fatti e per questo, le squadre necessarie sono a disposizione per 24 ore al giorno per tutti i giorni dell anno. Durante la realizzazione del progetto i volontari in servizio civile saranno integrati nelle squadre in turno nell arco della giornata con il ruolo di soccorritori di livello avanzato (ovviamente dopo aver terminato il percorso formativo) oppure con il ruolo di autisti se ne hanno i requisiti di legge (patente B da più di tre anni e minimo 21 anni di età). I volontari del servizio civile si occuperanno, insieme ai soccorritori volontari dell associazione, di verificare la presenza e la funzionalità delle apparecchiature presenti sulle ambulanza (che dovrà essere utilizzata in caso di chiamata), del ripristino di eventuali presidi mancanti utilizzati durante il servizio (garze, mascherine ossigeno, tubi endotracheali ) della pulizia del mezzo e delle attrezzature. attività di trasporto Emergenza urgenza Controllo delle attrezzature necessarie manutenzione di base; all espletamento del Trasporto ripristino attrezzature mancanti; ripristino medicinali usati (medico) Esecuzione del Trasporto Intervento sul luogo dell emergenza; Barellaggio del paziente e posizionamento sull ambulanza; assistenza al paziente durante il tragitto al più vicino presidio ospedaliero Esecuzione manovre di rianimazione (se necessario). Controllo delle attrezzature in dotazione pulizia di base; eventuale ripristino attrezzature e medicinali mancanti Sterilizzazione. TRASPORTI INTEROSPEDALIERI consistono nel prelevare pazienti ricoverati in una struttura ospedaliere e trasportarli in un altra più attrezzata per la tipologia di visita o intervento che il paziente stesso deve subire: tali trasferimenti avvengono di norma tra ospedali cha fanno riferimento alla stessa Azienda sanitaria locale ma possono anche avvenire tra strutture ospedaliere di ASL Diverse, tra strutture ospedaliere di ASL e Aziende ospedaliere o cliniche universitarie o addirittura tra strutture ospedaliere di diverse Regioni; vengono effettuate con ambulanze (con tutta l attrezzatura prevista dalla normativa regionale L.R. 25/01) a seconda della tipologia di diagnosi che presenta il paziente da trasferire e tali trasferimenti avvengono con o senza il supporto del medico; di norma, quando è presente il medico, oltre all autista (volontario o dipendente) viene impiegato 1 volontario soccorritore di livello avanzato; se occorre il medico, i volontari sono due. Anche in questa tipologia di interventi, i volontari del servizio civile che parteciperanno al progetto saranno inseriti nell equipaggio con il ruolo
5 di soccorritori, affiancando personale volontario o dipendente dell ente, o con il ruolo autisti se ne hanno i requisiti. Attività di trasporto Interospedaliero Controllo delle attrezzature necessarie manutenzione di base; all espletamento del Trasporto ripristino attrezzature mancanti; Esecuzione del Trasporto Posizionamento paziente in ambulanza dopo averlo prelevato dal reparto assistenza al paziente durante il tragitto al presidio ospedaliero dove deve recarsi Accompagnamento paziente reparto di partenza (se visita o consulenza) Controllo delle attrezzature in dotazione pulizia di base; eventuale ripristino attrezzature usate durante il servizio Sterilizzazione. TRASPORTI SOCIO SANITARI si intendono una serie di trasporti di pazienti da o per strutture sanitarie (ospedaliere e non) e possono essere dovuti a ricoveri, dimissioni, visite mediche, effettuazione di esami clinici (radiografie, risonanze magnetiche, ecc.) o di terapie (chemioterapie, radioterapie, dialisi, ecc.)ma anche accompagnamento a centri diurni, scuole ecc... Questi Trasporti si differenziano dai precedenti in quanto non urgenti, quindi non vi è un immediato pericolo per la vita del trasportato e si possono effettuare con auto, pulmini attrezzati e ambulanze. I trasporti vengono svolti da una squadra di 2 o 3 persone e prevalentemente si svolgono durante la mattina. Ruolo dei volontari del servizio civile (al termine del corso di formazione specifica previsto) sarà operare in collaborazione con il personale dell associazione nella gestione e esecuzione di questi trasporti. Caratteristica di questi trasporti è il rapporto umano con le persone e con i familiari che sovente le accompagnano. Ciò richiede nei soccorritori una maggior sensibilità nel comprendere le condizioni delle persone trasportate ed una più spiccata propensione al rapporto interpersonale ed alla condivisione. Attività di trasporto socio-sanitario Controllo delle attrezzature necessarie manutenzione di base; all espletamento del trasporto Esecuzione del trasporto Prelievo del paziente dal proprio domicilio con pulmino attrezzato Posizionamento del trasportato assistenza al trasportato durante il tragitto Accompagnamento del trasportato presso il proprio domicilio Controllo delle attrezzature in dotazione pulizia di base; controllo eventuali elevatori per carrozzina ATTIVITA DI CENTRALINO. E tramite i centralino che gli utenti e le Centrali Operative, le strutture sanitarie ed assistenziali, i Comuni, ecc. entrano in contatto con le Associazioni per esporre le loro necessità. L attività di centralino prevede la trasmissione delle informazioni ricevute ai vari responsabili. In questo ruolo i volontari in servizio civile saranno chiamati a svolgere mansioni prevalentemente in orario diurno. attività di centralino
6 Controllo delle attrezzature necessarie controllo postazione all espletamento del trasporto Esecuzione del Trasporto ricezione chiamate telefoniche o via radio gestione delle ambulanze disponibili sul territorio tramite radio o telefono Contatti con la centrale operativa 118 o con la centrale di secondo livello Registrazione servizi e prenotazione di servizi sugli appositi registri Rispetto normativa sulla privacy Controllo delle attrezzature in dotazione controllo funzionamento attrezzature telefoniche e radio L attività di monitoraggio, indicata in sede di accreditamento (come previsto per gli enti di prima classe) prevede, da parte dei volontari, la compilazione giornaliera di un registro delle attività prevede riunioni periodiche, verosimilmente mensili, con gli Operatori e questionari di verifica al terzo e nono mese. Orario di servizio L orario di servizio (ad eccezione del periodo in cui sarà affrontata la formazione generale e specifica, per esigenze legate ad impegno e reperibilità dei formatori) sarà prevalentemente diurno (fascia compresa tra le ore 7.00 e le ore 19.00); Aspetti particolari del servizio presso alcune delle sedi di attuazione del progetto La P.A. Val d Arbia oltre che nella propria sede centrale, per ragioni legate a particolari servizi svolge le proprie attività anche in alcuni distaccamenti vicini alla sede centrale anch essi accreditati. La sede di riferimento resterà quella centrale ed i giovani volontari potranno svolgere alcuni servizi anche presso questi distaccamenti: Monteroni d arbia Ville di Corsano Corsaro Grotti Codice Helios 79459, Monteroni d Arbia Via C. Marx 37 località Ponte d Arbia, Codice Helios 79458, Monteroni d Arbia vicolo del Vinaio, località Ponte a Tressa codice Helios La P.A. GR. Donatori Sangue Montagnola Senese San Rocco a Pilli (SI) oltre che nella propria sede centrale, per ragioni legate a particolari servizi svolge le proprie attività anche in alcuni distaccamenti vicini alla sede centrale anch essi accreditati. La sede di riferimento resterà quella centrale ed i giovani volontari potranno svolgere alcuni servizi anche presso questi distaccamenti: Ancaiano, via del Sorbino, codice Helios 79418, Rosia via delle Scuole, Sovicille via Volte Basse codice Helios 79416, Sovicille via Buonarroti Codice Helios 79417, Sovicille via Garibaldi 9, codice Helios Sant Andrea a Montecchio via grossetana 55, codice Helios CRITERI DI SELEZIONE CONDIZIONI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI: Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: monte ore annuo, per un minimo obbligatorio settimanale di 12 ore 1400 Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 5
7 Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: I ragazzi in Servizio Civile dovranno obbligatoriamente indossare la divisa dell'associazione e tutti i dispositivi di protezione individuali previsti dalla normativa di settore (per esempio guanti, mascherina, occhiali ). L'attività delle pubbliche assistenze si svolge 365 giorni all'anno 24 ore su 24, quindi i ragazzi potrebbero impiegati anche per giorni festivi. Sarà loro cura con l'aiuto dell'olp di riferimento la predisposizione di un piano di turni per i giorni festivi che riesca a venire incontro alle esigenze di tutti. Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: Requisito preferenziale il possesso della patente B. SEDI DI SVOLGIMENTO e POSTI DISPONIBILI: I POSTI DI TUTTI I PROGETTI ANPAS SONO DA INTENDERSI SENZA VITTO/VITTO E ALLOGGIO CARATTERISTICHE CONOSCENZE ACQUISIBILI: Eventuali crediti formativi riconosciuti: L Università di Pisa con verbale del 25 ottobre 2012, riconosce ai volontari che partecipano al progetto di SCN presentato da ANPAS CFU come da lettera allegata. Eventuali tirocini riconosciuti : L Università di Pisa con verbale del 25 ottobre 2012, riconosce ai volontari che partecipano al progetto di SCN presentato da ANPAS crediti validi al fine dell adempimento dell obbligo di tirocinio come da lettera allegata. Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: La USL 7, 118 di Siena certifica e riconosce come titolo professionale valido ai fini del Curriculum vitae le competenze acquisite dai volontari durante l espletamento del servizio civile (vedi lettera allegata). Al termine del progetto Dentro e Fuori le Mura 2014, le Pubbliche Assistenze rilasceranno ai Volontari del Servizio Civile un attestato di partecipazione che riconosca le professionalità e le competenze acquisite l anno. La Stea Consulting, SRL (vedi allegato) certificherà e riconoscerà le competenze acquisite dai volontari del Servizio Civile Nazionale in virtù della loro partecipazione e del superamento delle prove intermedie e finali previste nel corso di formazione ed informazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, rilasciando un attestato valevole ai fini curricolari e spendibile in ambiti lavorativi. Ed inoltre: Conseguimento attestato Soccorritori Volontari Livello Avanzato certificato e riconosciuto dalla Regione Toscana (certificato tramite rappresentanti regionali attraverso la presenza del responsabile medico della Centrale Operativa 118 territorialmente competente o suo delegato) ai sensi della L.R. 25/2001.
8 Una volta conseguita l abilitazione di Soccorritori Volontari Livello Avanzato, lo step successivo prevede il conseguimento dell attestato di esecutore BLS-D (Supporto Vitale di Base e Defibrillazione Precoce) certificato e riconosciuto dalla Regione Toscana (certificato tramite rappresentanti regionali attraverso la presenza del responsabile medico della Centrale Operativa 118 territorialmente competente o suo delegato) ai sensi della Delibera Regionale 762 del 22/07/2002 e successiva modifica 468 del 25/06/2007 alla Legge n 120 del 3 aprile FORMAZIONE SPECIFICA DEI VOLONTARI: Contenuti della formazione: Materia Durata lezione/modulo Cognome Nome Formatore Ruolo del volontario 3 ore teoria Formatore Sanitario Pagni Luca Aspetti relazionali 3 ore teoria Dott.ssa Lorenzini Elena nell approccio al paziente L organizzazione dei sistemi d emergenza 2 ore teoria Infermiere C.O. 118 Vagheggini Gianni Aspetti legislativi dell attività 2 ore teoria Avvocato Frignanti Filippo del soccorritore Il supporto vitale di base e norme elementari di primo soccorso 4 ore di teoria + 12 di pratica Infermiera Iacopini Valentina Pagni Luca Franci Paola Sardelli Stefano Tozzi Marco Bizzarri Donatella Arezzini Beatrice Felici Elisa Tistarelli Mauro Braconi Rosita Nucilli Massimo Il supporto vitale di base pediatrico Traumatologia e trattamento delle lesioni 2 ore di teoria, 6 di pratica 4 ore teoria, 18 di pratica Fiorani Fabiana Dott.ssa Tei Monica Pagni Luca Franci Paola Iacopini Valentina Sardelli Stefano Tozzi Marco Bizzarri Donatella Arezzini Beatrice Felici Elisa Tistarelli Mauro Braconi Rosita Nucilli Massimo Fiorani Fabiana Franci Paola Pagni Luca Iacopini Valentina Sardelli Stefano Tozzi Marco Bizzarri Donatella Arezzini Beatrice Felici Elisa Tistarelli Mauro Braconi Rosita Nucilli Massimo Fiorani Fabiana
9 L attrezzatura in emergenza sanitaria L Intervento a supporto dell Elisoccorso Il supporto vitale avanzato BLSD 1 ora teoria, 2 di Franci Paola pratica 2 ore Soletti Andrea Bettolini Ignazio 2 ore di teoria, 6 Felici Elisa di pratica Pagni Luca Iacopini Valentina Sardelli Stefano Tozzi Marco Bizzarri Donatella Arezzini Beatrice Tistarelli Mauro Braconi Rosita Nucilli Massimo Fiorani Fabiana Modulo formazione e informazione sui rischi connessi all impiego dei volontari in progetti di Servizio Civile Indicazioni generali su L.81 FAD a cura di Anpas Nazionale Durata 6 ore Informativa sui rischi connessi all impiego dei volontari in Servizio Civile nell ambito delle attività previste dal progetto: Durata lezione/modulo Cognome Nome Formatore Igiene e prevenzione nel soccorso e sulle ambulanze Prevenzione antinfortunistica 2 ore teoria 2 ore teoria Gorelli Yuri Cordinatore infermieristico Azienda Ospedaliera Santa Maria Le Scotte Barlucchi Giacomo Tecnico della prevenzione Durata: 79 ore La formazione specifica sarà erogata per tutte le ore previste entro e non oltre 90 giorni dall inizio del progetto Il modulo relativo alla formazione e informazione sui rischi connessi all impiego dei volontari in progetti di servizio civile sarà erogato entro 90 giorni dall avvio del progetto.
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