Le membrane. Struttura e funzione
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- Evangelista Bertini
- 10 anni fa
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1 Le membrane Struttura e funzione
2 Le membrane fungono da barriere selettive La membrana plasmatica è importante per molte funzioni
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4 Il doppio strato lipidico Molecole anfipatiche FOSFOLIPIDI STEROLI GLICOLIPIDI Fosfatidilcolina Fosfatidiletanolammina Fosfatidilserina Sfingomielina Fosfatidilinositolo Colesterolo
5 In acqua le molecole anfipatiche tendono a formare doppi strati, conformazione favorita energeticamente
6 Doppi strati che, rispondendo ad un imperativo energetico, tendono ad annullare bordi liberi formando involucri intorno a spazi chiusi
7 Il doppio strato è un fluido bidimensionale: le molecole che lo costituiscono possono spostarsi e scambiarsi di posto LIPOSOMI
8 La fluidità del doppio strato dipende dalla composizione in fosfolipidi, in particolare dalle code e dalle loro caratteristiche Lunghezza: più corte sono, meno interagiscono fra loro, maggiore sarà la fluidità Insaturazione: più sono insature, meno potranno disporsi a stretto contatto, maggiore sarà la fluidità Nei batteri e nei lieviti, che devono adattarsi al variare della temperatura, lunghezza e saturazione delle code vengono costantemente regolate per mantenere costante la fluidità Nelle cellule animali la fluidità viene modulata dalla presenza del colesterolo, che interponendosi ai fosfolipidi rende il doppio strato più rigido e meno permeabile La fluidità del doppio strato è importante per vari motivi, ad esempio perché le proteine raggiungano le regioni cui sono destinate, perché si abbia una distribuzione equa di membrana nella divisione cellulare
9 Il doppio strato lipidico è asimmetrico I due monostrati comprendono serie di fosfolipidi e glicolipidi diverse; le proteine sono immerse nel doppio strato con orientazione specifica.
10 L asimmetria nasce nella fase di sintesi
11 Il doppio strato delle membrane ha una faccia citosolica ed una faccia non citosolica, extracellulare o rivolta verso lo spazio interno di un organello I glicolipidi acquisiscono gruppi saccaridici nel Golgi, nella faccia non citosolica (gli enzimi che aggiungono i saccaridi sono all interno del lume). Dopo gemmazione e fusione con la membrana plasmatica verranno quindi a trovarsi nel monostrato che guarda verso l esterno della cellula Gli inositol fosfolipidi trasmettono segnali dalla superficie della cellula ai componenti intracellulari, sono pertanto concentrati nel monostrato citosolico
12 Le proteine di membrana Costituiscono circa il 50% della massa delle membrane Come si associano al doppio strato? Proteine integrali di membrana / Proteine periferiche di membrana
13 Le catene polipeptidiche che attraversano la membrana plasmatica in genere lo fanno mediante eliche α Oppure come piano β avvolto a cilindro cavo, in modo da formare il cosiddetto manicotto β
14 Per purificare le proteine di membrana e poterle studiare si usano detergenti, piccole molecole anfipatiche
15 Esempi di proteine di membrana: Batteriorodopsina, pompa di protoni
16 Il Centro di reazione della fotosintesi batterico
17 La membrana plasmatica è rinforzata dallo strato corticale, o cortex cellulare, aderente alla faccia citosolica Si tratta di un impalcatura proteica, una trama di proteine fibrose fissata per mezzo di proteine transmembrana Il cortex cellulare determina la forma cellulare e le caratteristiche meccaniche della membrana plasmatica L esempio dei globuli rossi
18 Il Glicocalice
19 Funzioni del glicocalice Protezione, da danneggiamento per cause chimiche o meccaniche Scivolamento, conferito dal fatto che i carboidrati assorbono acqua Riconoscimento ed adesione cellulare
20 Anche se le proteine sono libere di muoversi nella membrana, essendo questa un fluido bidimensionale la cellula è in grado di confinare determinate proteine in determinate zone della membrana (domini di membrana) cortex matrice extracellulare Proteine sulla superficie di un altra cellula Barriere alla diffusione
21 Cellule dell epitelio intestinale
22 Il trasporto di membrana
23 La membrana plasmatica deve consentire alla cellula di scambiare materiali con l ambiente esterno, in particolare sostanze nutritive, ioni, materiali di rifiuto ed altre sostanze Perché le sostanze diffondano attraverso il doppio strato lipidico, è necessario che questo sia permeabile ad esse Il trasporto di molecole che non possono passare per diffusione semplice avviene tramite proteine di trasporto della membrana VETTORI sito di legame CANALI dimensioni e carica
24 Trasporto di zuccheri, amminoacidi, nucleosidi Trasporto rapido Selettivi Non sempre aperti (a controllo del ligando / a controllo di potenziale)
25 I soluti possono attraversare la membrana plasmatica per trasporto attivo o passivo Diffusione facilitata da alta a bassa concentrazione Accoppiato a un processo che generi energia da bassa ad alta concentrazione
26 LE PROTEINE VETTORE Ogni vettore proteico è altamente selettivo
27 Quasi tutte le membrane cellulari presentano una differenza di potenziale, potenziale di membrana, che esercita una forza su tutte le molecole dotate di carica elettrica Molecole prive di carica Gradiente di concentrazione Molecole elettricamente cariche Gradiente elettrochimico
28 Il trasporto attivo sposta i soluti contro il loro gradiente elettrochimico
29 Struttura di un trasportatore ABC (ATP-binding cassette)
30 Pompa Na + -K + o Na + -K + ATPasi
31 La Pompa Na + -K + opera legando transitoriamente un gruppo fosfato
32 Pompa Na + -K +
33 La Pompa Na + -K + contribuisce a mantenere l equilibrio osmotico della cellula animale
34 Trasportatori accoppiati sfruttano il gradiente di Na + per assumere attivamente sostanze nutritive
35 Trasporto attivo di glucosio promosso da gradienti ionici
36 Trasporto del glucosio nelle cellule epiteliali dell intestino
37 H + -K + ATPasi Controllo della secrezione acida dello stomaco
38 Fibrosi cistica Malattia genetica recessiva Più comune malattia ereditaria nei caucasici (1 affetto su 2500 nuovi nati) Produzione di muco denso e vischioso in modo anomalo da parte di molti tipi di cellule epiteliali (respiratorie, gastrointestinali) Problemi respiratori, infezioni batteriche ricorrenti, coinvolgimento del pancreas, delle ghiandole sudoripare, ecc Oggi i trattamenti hanno esteso la sopravvivenza degli individui affetti a circa 30 anni di età ma la fibrosi cistica è alla fine fatale (95% della mortalità è dovuta a patologie polmonari) Il gene CFTR codifica per una proteina appartenente alla famiglia dei trasportatori ABC, che funziona come canale del Cl - La malattia è dovuta a mutazioni del gene CFTR ereditate che provocano un difettoso trasporto del Cl -
39 Pompa per il Ca 2+ (ATPasi) Anche Ca 2+ è mantenuto più concentrato nei fluidi extracellulari che nel citoplasma, anche se è molto meno concentrato rispetto allo ione sodio Lo ione calcio è molto importante per l eccitabilità elettrica nel nervo e del muscolo Anche la pompa per il Ca 2+ è un ATPasi ma non cotrasporta altri ioni Pompe protoniche
40 Selettività per ione LE PROTEINE CANALE La concentrazione di molti ioni ai due lati della membrana è lontana dall equilibrio, quindi all apertura dei canali gli ioni vi si precipitano Questo rapido movimento di ioni equivale ad un impulso elettrico Il flusso di uno ione modifica il voltaggio fra i due lati della membrana (potenziale di membrana) Controllo d apertura
41 Misurazione di corrente attraverso un canale molecolare Tracciato di patch-clamp (su areola a potenziale fisso)
42 I canali ionici oscillano casualmente tra stato aperto e chiuso
43 I canali differiscono per la loro selettività ionica e per il controllo di apertura
44 I canali ionici a controllo di potenziale rispondono al potenziale di membrana I canali ionici controllano il potenziale di membrana Nelle soluzioni acquose sono gli ioni, dotati di carica, che trasportano l elettricità
45 Lo ione K + è il più abbondante all interno della cellula e bilancia gran parte delle cariche negative delle molecole organiche racchiuse nella cellula Il K + viene pompato all interno della cellula principalmente dalle pompe Na + -K + Canali detti a perdita di K + (leak channels) oscillano continuamente tra lo stato aperto e chiuso, lasciando passare liberamente il K +
46 Calcolo del potenziale teorico della membrana a riposo
47 Se poi si apriranno altri canali, per altri ioni, il potenziale di membrana varierà Quindi il potenziale di membrana è determinato sia dallo stato dei canali ionici, sia dalle concentrazioni ioniche all interno e all esterno della cellula Sono soprattutto i canali ionici a controllare il potenziale di membrana
48 I canali ionici e la produzione di segnale nella cellula nervosa Un neurone riceve un segnale, che determina una variazione del potenziale di membrana Perché il segnale si propaghi per lunghe distanze è necessario un meccanismo attivo di segnalazione Uno stimolo elettrico provoca un esplosione di attività elettrica nella membrana, che si propaga rinnovandosi automaticamente: potenziale di azione o impulso nervoso
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50 Il potenziale d azione è innescato da una depolarizzazione della membrana, da parte di neurotrasmettitori Se la depolarizzazione supera un valore soglia, fa aprire i canali per il Na + a controllo voltaico Il Na + entra nella cellula favorito dal suo gradiente elettrochimico e questo depolarizza ulteriormente la membrana, provocando l apertura di altri canali per il Na + a controllo voltaico Questo processo si autoamplifica finché il potenziale di membrana non è passato da circa -60mV a +40mV, quando gli effetti del potenziale di membrana e del gradiente di concentrazione del sodio sono uguali ed opposti
51 I canali per il Na + possiedono un meccanismo automatico di inattivazione Anche i canali a controllo voltaico per il K + aiutano la membrana a tornare al potenziale di riposo Si aprono in risposta alla depolarizzazione ma meno prontamente di quelli per il Na + e non si richiudono finché la membrana resta depolarizzata La depolarizzazione autoamplificante di una regione, depolarizza le regioni adiacenti, così il potenziale d azione si diffonde fino a raggiungere l estremità dell assone
52 A livello del neuroterminale il segnale elettrico viene convertito in segnale chimico
53 Nelle cellule bersaglio i canali a controllo di trasmettitore ritrasformano il segnale chimico in segnale elettrico
54 Canale a controllo di trasmettitore (acetilcolina) presente nelle giunzioni neuromuscolari
55 Eccitazione o inibizione dipendono dal tipo di recettore Acetilcolina Glutammato Acido γ-amminobutirrico Glicina
56 Farmaci psicoattivi agiscono nelle sinapsi cerebrali, molti legandosi a canali ionici a controllo di ligando Barbiturici e tranquillanti si legano a canali del cloro controllati da GABA, rendendoli più apribili Farmaci antidepressivi bloccano la riassunzione di serotonina, un neurotrasmettitore eccitatorio, rendendola disponibile in quantità maggiore nelle sinapsi
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