Informatica Grafica I Elementi 2D e modificatori Oltre a primitive strettamente tridimensionali, gli strumenti di modellazione 3D sono in grado di inserire anche elementi grafici a due dimensioni. Queste generalmente servono a definire percorsi, e a costituire tracce per la creazione di oggetti tridimensionali piu' complessi. Marco Gribaudo marcog@di.unito.it La linea consente di inserire segmenti,...... poligoni, cliccando e lasciando andare piu' volte,...... spline (curve), cliccando e trascinando il mouse... e figure chiuse, facendo click nuovamente sul primo vertice per chiudere la curva.
Per inserire spezzate chiuse e' sufficiente fare click con il pulsante destro del mouse quando si inserisce l'ultimo vertice. Le linee possono essere modificate selezionandole in modalita' modifica. E quindi possibile scegliere se agire sui vertici, sui segmenti o sulle intere figure. Selezionando quindi la modalita' spostamento, rotazione o variaizone di scala, si puo' agire sui singoli vertici e sulla direzione che la curva assume in quei punti. Punto Attraverso i pulsanti presenti nella pagina di modifica, e' possibile effettuare numerose operazioni sulla curva come ad esempio aggiungere ed elimimare vertici. Tangenti E' possibile inserire rettangoli...... circonferenze ed ellissi.
Con lo strumento testo si possono inserire i contorni di scritte. L'estrusione Una volta inserite primitive bidimensionali, le si puo' utilizzare per creare oggetti tridimensionali. Il meccanismo piu' semplice e' l'estrusione. L'estrusione L'estrusione "innalza" un oggetto, aggiungendogli la terza dimensione. Solidi di rotazione Solidi con "forme circolari" possono essere creati partendo dal profilo dell'oggetto stesso. In questo caso si parla di solidi di rotazione. Solidi di rotazione I solidi di rotazione vengono creati facendo ruotare un profilo attorno ad un asse. Solidi di rotazione Sono indicati per realizzare oggetti come bottiglie, bicchieri, lampade, vasi...
Solidi di rotazione Si costruiscono definendo il profilo e specificando l'asse attorno a cui esso deve essere fatto ruotare. Il costituisce una generalizzazione del procedimento utilizzato per creare un solido di rotazione. In questo caso si specifica una forma ed un tracciato. L' oggetto creato corrisponde a quello ottenuto spostando la forma lungo il tracciato. I loft sono particolarmente utili per creare oggetti tipo bastoni, tubi, gambe di tavoli... Occorre prima di tutto definire un tracciato lungo il quale la forma verra' fatta scorrere...... quindi la forma da far scorrere. Se la forma e' chiusa verra' generato un solido.
Se la forma invece e' aperta, verra' generata una superfice. Per produrre solidi piu' interessanti e' possibile applicare delle trasformazioni alla forma durante il tragitto lungo il tracciato. La forma puo' essere ruotata, scalata ed inclinata o addirittura variata in modo da produrre oggetti piu' complessi. Queste operazioni si possono effettuare al fondo della pagina di modifica dopo aver costruito la forma base dell'oggetto tramite loft. Nel creare un loft si possono specificare alcuni "punti chiave" in cui immettere delle trasformazioni. Il programma quindi interpola questi valori creando "sfumando" lentamente le trasformazioni. E' anche possibile cambiare la forma durante il percorso.
I programmi di grafica 3D mettono a disposizione numerosi modificatori: Bend (Piega) Taper (Rastrema) Twist (Torsione) Stretch (Schiaccia) Wave (Onda) Melt (Fusione) Il bend piega un oggetto lungo un asse. E' possibile specificare un angolo di piegatura ed una direzione. La direzione specifica l'asse lungo il quale l'oggetto viene piegato. Il taper schiaccia un oggetto in un tronco di piramide. I parametri sono l'ammontare dello schiacciamento ed un eventuale curvatura.
Applicando una curvatura, il cuneo in cui e' inscritto l'oggetto viene arrotondato. Il twist torce un oggetto lungo un asse. Come parametri richiede l'angolo di rotazione ed un bias. Il bias aggiunge una variazione non lineare alla rotazione. Lo stretch allunga o schiaccia un oggetto. Si puo' scegliere quanto schiacciare od allungare l'oggetto...
...ed eventualmente amplificare l'effetto di assottigliamento-espansione sui fianchi. Si puo' ondulare un oggetto attraverso il modificatore wave. Tale modificatore possiede numerosi parametri...... con cui e' possibile definire l'onda che modifichera' l'oggetto. Attraverso il modificatore melt e' possibile dare un effetto di "scioglimento" ad un oggetto. E' possibile sciegliere quanto l'oggetto debba essere sciolto...
... l'allargamento causato dallo scioglimento...... ed il materiale di cui l'oggetto e' formato. Tutti i modificatori visti fino ad ora, non aggiungono nuovi vertici, ma spostano semplicemente quelli esistenti. Per poter ottenere effetti piu' definiti, occorre modificare le primitive base, in modo da aumentare il numero di vertici da cui sono costituite.