Un mestiere difficile



Похожие документы
Risultati dell indagine per la rilevazione del grado di soddisfazione del Centro Diurno Disabili del Comune di Calolziocorte

liste di liste di controllo per il manager liste di controllo per il manager liste di controllo per i

REGOLAMENTO PER GLI STAGE

Questo grafico conferma le tendenze evidenziate con il precedente.

PER VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE PERIODO DI SVOLGIMENTO FINE MESE DI

QUESTIONARIO DI GRADIMENTO

SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6

Osservatorio ISTUD - seconda Survey: Aziende italiane e mercato unico europeo

Documento approvato dal Consiglio Direttivo dell ANVUR nella seduta del 15/5/2013

in collaborazione con PROGETTO

Rapporto dal Questionari Insegnanti

LINEA DIRETTA CON ANFFAS

NOTE DI PRESENTAZIONE DELLA MALAVOLTA CONSULTING S.a.s.

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI

Indagine Mercato Immobiliare (Maggio 2009)

Resoconto «scuola in movimento» per l'anno scolastico 2013/14

Questionario Conosci l Europa

Presentazione Formazione Professionale

Andrea Petromilli Ordine degli Psicologi del Veneto.

Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca

ROADSHOW PMI CREDITO E PMI. IMPRESE, CREDITO E CRISI DELL ECONOMIA. Ricerca a cura di Confcommercio Format

Le strategie di promozione della lettura messe in atto dalla. biblioteca comunale di Soriano nel Cimino risultano abbastanza

I Tirocini nella Cooperazione Sociale Trentina. Tirocini formativi del Master in Gestione di Imprese Sociali

SCENARIO. Personas ALICE Lucchin / BENITO Condemi de Felice. All rights reserved.

SCHEDA FEDERAVO n 5 (data ultimo aggiornamento gennaio 2010) IL VOLONTARIO CHE LASCIA L AVO

NUMANI PER CHI AMA DISTINGUERSI

FORMULARIO DI RICHIESTA S U P P O R T Versione 2007 Sostegno ai progetti di promozione della salute realizzati da immigrati e immigrate

POAT. Europa per i Cittadini. Presentare una proposta di progetto. Comune di Agrigento Giovedì 14 Maggio 2015

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA SELEZIONE DEL PERSONALE

GLBT le tendenze del settore turismo. ottobre 2013

Articolo 1. Articolo 2. (Definizione e finalità)

LA CONDIZIONE DEL DOTTORATO DI RICERCA A BOLOGNA NEL 2000

Il mercato mobiliare

Questionario Professione Giovani Psicologi

QUESTIONARIO. Grazie

23 Febbraio State Street Asset Owners Survey

È TEMPO DI CREARE UN CAPOLAVORO

L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE

ELABORAZIONE QUESTIONARIO DI GRADIMENTO FORMAZIONE DIRIGENTI E DOCENTI

Relazione attività di Tutorato specializzato a.a. 2013/2014 I semestre

LA FINANZA SOSTENIBILE

BIC_CCIAA_broch2:BIC_CCIAA_broch2 09/07/10 16:57 Pagina 1 AVEVO UN SOGNO E L HO REALIZZATO CON BIC LAZIO E LA CAMERA DI COMMERCIO DI ROMA

ANALISI DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE FORNITI AI PAZIENTI CON MALATTIA DI HUNTINGTON (ASADMDH)

Università degli Studi di Genova. Informativa sul tirocinio non curriculare (non previsto dall ordinamento didattico) Dedicata

Ruolo e attività del punto nuova impresa

Laboratorio di Pedagogia Sperimentale. Indice

IL BUDGET 04 LE SPESE DI REPARTO & GENERALI

Questionario per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)

Tasso di occupazione per fasce di età. Provincia di Piacenza, ,3 83,1 77,7 27,6 16, anni anni anni.

REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA SOLIDARIETA INTERNAZIONALE E DEI DIRITTI UMANI. Art. 1 Finalità

Stage 2. L insegnante sufficientemente buono Attività motoria espressiva per bambini dai 3 agli 8 anni

Progetto TelePAT Attività di monitoraggio marzo A cura del gruppo di lavoro TelePAT

3) COSA PENSANO I GIOVANI DEL LAVORO CHE LI ATTENDE..Questionario (Report Collettivo)

Comparazione dei Risultati dell Indagine

ISO 9001:2000: COME UTILIZZARE LA NORMA PER GESTIRE I FORNITORI

LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELAZIONALI DEL PERSONALE INTERNO A CONTATTO CON IL CLIENTE

Project Cycle Management

Pianeta Azzurro. Corsico, 18/02/2014 PROT. DG014/14

1. I titoli conseguiti presso le Università consigliate vengono riconosciuti?

Garanzia Giovani in ottica di Genere : gli sportelli Impresa Donna in Abruzzo.

A lmao rièntati. Il progetto AlmaDiploma - AlmaOrièntati

GLI ESITI OCCUPAZIONALI DELLA FORMAZIONE AL LAVORO

Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo. Rapporto dal Questionari Studenti

Procedura Selezione del Personale

Procedura di iscrizione al corso on line

Corso coadiutore del cane e di altre specie animali (gatto, coniglio) negli interventi assistiti dagli animali

PROFESSIONISTI DELL'AIUTO E SICUREZZA SUL LAVORO: IL RISCHIO DI VIOLENZA E AGGRESSIONE VERSO GLI ASSISTENTI SOCIALI II EDIZIONE

MANUALE PER TUTORI AZIENDALI

POLITICA DI COESIONE

Sintesi dei risultati

FILIPPO MARIA CAILOTTO SOLDI DAGLI SPONSOR

A.I.N.I. Associazione Imprenditoriale della Nazionalità Italiana Udruga Poduzetnika Talijanske Narodnosti

STORE MANAGER.. LE COMPETENZE CARATTERISTICHE E I BISOGNI DI FORMAZIONE

Il volontariato: ruolo e impegni per la Conferenza dei Servizi

ANTONELLA LAVAGNINO COMUNICAZIONE & MARKETING

Trasparenza e Tracciabilità

La convenzione proposta si articola in: - attività di consulenza erogate e condizioni economiche (IVA 21% esclusa) - note generali.

Servizio Tirocini. Facoltà di Psicologia. A cura dell Ufficio Tirocini

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

COMMISSIONE QUALITA. Oggetto: Relazione valutazione questionario soddisfazione genitori a.s. 12/13

Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini.

Progetto IDENTITAS: Formazione agli operatori di Bilancio di Competenze

COMUNE DI RAVENNA GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI)

CARTA DEI DIRITTI DEI RISPARMIATORI

CSP- CSE RSPP FSL - FFSL - CTS CTSS*

Транскрипт:

Un mestiere difficile.forse troppo? a cura di Beatrice Chirivì

INTRODUZIONE Sono in media 1.300 all anno le persone che inviano il proprio curriculum al COSV. In gran parte si tratta di candidature di giovani, con un buon bagaglio di conoscenze teoriche, acquisite attraverso master e corsi specifici. Nel corso degli ultimi 5-7 anni sono sensibilmente diminuite le candidature di tecnici specializzati (medici, agronomi, ingegneri ), mentre sono di gran lunga aumentate le richieste di lavoro dei c.d generalisti, ossia di persone che si offrono per coprire ruoli di coordinamento e di gestione. Di norma il 55% delle candidature ricevute non viene inserito nella banca dati, perché i curricula non contengono le caratteristiche minime necessarie per un possibile inserimento in progetti del COSV. Nel complesso si tratta di un gran numero di domande, la cui gestione crea indubbi problemi organizzativi: rispondere a tutti diventa spesso impossibile e questo, certamente, può creare nei candidati frustrazione e disillusione. I dati raccolti per l anno 2006 dalla SISCOS (il patronato che si occupa, tra l altro, delle assicurazioni per gli operatori delle associazioni che operano nella cooperazione internazionale) dimostrano che 6.100 persone sono state inserite in progetti all estero: un dato significativo, che dimostra che esistono opportunità di lavoro, tra l altro in continuo aumento. Il problema vero, che riscontriamo come organizzazione che gestisce un numero significativo di progetti, sta nella difficoltà di coniugare domanda e offerta: a fronte del gran numero di candidature che riceviamo siamo spesso in gravi difficoltà per coprire in modo adeguato i posti vacanti. Per questo abbiamo avviato l analisi i cui dati riportiamo qui di seguito: il nostro problema sta soprattutto nel riuscire a coprire ruoli di coordinamento che richiedono una certa esperienza. Ci siamo chiesti dunque dove si trovano in questo momento le persone che hanno presentato la loro candidatura al COSV qualche anno fa. Lavorano ancora nella cooperazione? Hanno maturato quell esperienza che potrebbe farli passare da ruoli junior a ruoli di piena responsabilità? I risultati, in estrema sintesi, dimostrano che si crea una forte disaffezione, nel tempo, verso il mestiere di operatore della cooperazione, legato soprattutto alla difficoltà di riuscire a lavorare, con sufficiente continuità, nel settore. Lo scopo di questa nostra indagine vuole essere quello di contribuire all avvio di una riflessione su questo difficile mestiere, perché non rischi di diventare troppo difficile e quindi, di fatto, un mestiere impossibile. Paolo Comoglio Direttore COSV Dicembre 2007 2

Il campione Il campione della ricerca è costituito da tutti i nominativi presenti nella banca dati del COSV, che rispondevano ai seguenti requisiti: Aver presentato la candidatura negli anni 2002-2003 2004 Aver fatto richiesta per ruoli di coordinamento, gestione con un profilo junior (definiti assistenti nella scheda COSV) Aver frequentato un master o un corso specifico su temi relativi alla cooperazione internazionale Continuare a lavorare nella cooperazione internazionale? Come abbiamo descritto nell introduzione, le persone cui abbiamo sottoposto il questionario, avevano presentato la loro candidatura al COSV dai tre ai sei anni fa. A distanza di tempo si voleva verificare se l iniziale aspirazione di lavorare nella cooperazione internazionale, confermata dalla formazione professionale e, a volte, da una prima partecipazione diretta ai progetti di cooperazione, come tirocinante, volontario o stagista, si sia realizzata. Dalle risposte raccolte, risulta che il 15% degli intervistati non è mai neppure riuscito a partire per una prima esperienza, mentre il 52% ha abbandonato la cooperazione per dedicarsi ad altro, seguendo le proprie esigenze personali e professionali, nonché il bisogno di certezze e sicurezze per il proprio futuro, che la cooperazione internazionale sembra non poter sempre garantire. Il 48% lavora ancora nel settore con contratti a progetto, collaborazioni o semplici consulenze, anche se non tutti considerano la cooperazione un impegno professionale nel lungo periodo. Grafico 1 Stai lavorando ancora nella cooperazione internazionale? 48% 52% si no Infatti anche tra coloro che oggi stanno lavorando nella cooperazione internazionale, il 12% (pari al 5,6% del campione totale) non ritiene comunque che si tratti di un impegno professionale definitivo che possa continuare nel tempo. 3

Grafico 2 In questo momento sei inserito in un progetto di cooperazione internazionale. Pensi che possa essere un impegno professionale a lungo termine? 12% 88% si no Nell insieme del nostro campione, dunque, il 57,6 % non ritiene che la cooperazione internazionale possa essere considerata una prospettiva professionale definitiva. Grafico 3 Vedi la cooperazione internazionae come un impegno professionale a lungo termine? 45% 55% si no Tra questi, il 51% giustifica la decisione con la scarsa richiesta del mercato. Le limitate proposte di collaborazione e i lunghi tempi di attesa tra un contratto e l altro spingono il cooperante a considerare altre opportunità lavorative. L invio di curricula a un gran numero di attori della cooperazione (ONG in particolare) e in più riprese, rimane spesso senza esito oppure ottiene risposte negative. Seguono, tra le cause dell allontanamento dalla cooperazione, l incompatibilità con le esigenze personali (26%) e la scarsa remunerazione economica (13%). La prima è legata alle caratteristiche specifiche del lavoro di cooperante: lunghe trasferte, trasferimenti frequenti da un paese all altro, vengono considerati come un grave limite alla stabilità personale, soprattutto affettiva e familiare. La seconda, riferita in particolare ai compensi concessi dalle ONG, considera la retribuzione economica non adeguata al livello e alle difficoltà connessi al lavoro da svolgere. 4

Grafico 4 Per quali motivi hai deciso di valutare alternative di lavoro? 2% 6% 2% 26% 51% 13% Impatto negativo con la realtà Scarsa remunerazione economica Incompatibilità con esigenze professionali Scarsa richiesta nel mercato del lavoro Incompatibilità con esigenze personali Non risponde Come conferma il 67% degli intervistati, le organizzazioni non governative offrono le maggiori possibilità di impiego nella cooperazione internazionale. Sia in Italia con attività di formazione e informazione, che soprattutto - all estero con progetti di cooperazione allo sviluppo e di aiuti umanitari. Una iniziale esperienza nelle ONG permette di conoscere direttamente i meccanismi legati alla elaborazione e gestione dei progetti nonché alle modalità di negoziazione, relazione con i diversi attori e partners, ritenute basi indispensabili per gestire in modo adeguato le iniziative di cooperazione. Solo il 15% dei candidati, si è avvicinato alla cooperazione attraverso organismi governativi. Un significativo 18% ha iniziato ad operare nella cooperazione attraverso altre realtà, quali enti locali, società di consulenza, operatori di turismo responsabile, ecc. Grafico 5 Attraverso quale ente hai iniziato ad operare nella cooperazione internazionale? Organizzazione governativa 18% 15% Organizzazione non governativa 67% Altro (enti locali, società di consulenza, turismo responsabile, ecc.) 5

Dove, per quanto tempo. Le aree di intervento della cooperazione internazionale si sono molto diversificate, col trascorrere dei decenni. La tendenza però a specializzarsi, come un tempo, per aree geografiche, persiste e viene considerata una competenza significativa. Il 28% del nostro campione si è specializzato sull Africa, segue il 24% con l America Latina e l 11% con l Europa e in particolare, l area dei Balcani. Il 28 % non ritiene di avere acquisito particolari specializzazioni. Grafico 6 Aree geografiche 28% 11% Europa 9% 24% 28% Africa America Latina Asia Nessuna Per quanto riguarda invece, la specializzazione settoriale, dal 64% delle esperienze riportate dagli intervistati, risulta che la cooperazione internazionale allo sviluppo offra maggiori possibilità di inserimento rispetto all emergenza. Il 24% non ritiene di aver acquisito competenze specifiche. Grafico 7 Indica il settore di intervento in cui ti sei specializzato: 24% 12% 64% Emergenza Sviluppo Nessuna L esperienza diretta nella cooperazione è sicuramente decisiva per considerare giuste le scelte fatte dal punto di vista professionale. La durata della prima missione può essere un elemento determinante nella decisione di continuare ad operare nel settore o dedicarsi ad altro. 6

La partecipazione ad un progetto per un periodo di tempo più lungo permette infatti di comprendere meglio i meccanismi che guidano la cooperazione. La maggior parte del nostro campione si attesta su una durata piuttosto bassa: il 26% ha avuto una prima esperienza inferiore ai tre mesi e il 31 % tra i tre e i sei mesi. Grafico 8 Quanto tempo è durata la prima missione? 20% 23% 31% 26% Meno di 3 mesi 3-6 mesi 6-12 mesi Oltre 12 mesi Lunghi intervalli tra un contratto e l altro costituiscono certamente un elemento di precarietà e incertezza che può giustificare la scelta di valutare alternative di lavoro. I dati raccolti sembrano dimostrare che, una volta inseriti nei meccanismi che regolano il mercato del lavoro della cooperazione internazionale, si possono avere maggiori opportunità di stipulare nuovi contratti (43% dei casi), anche se restano significative le difficoltà a rimanere costantemente inseriti in progetti. Grafico 9 Se hai continuato a operare nella cooperazione, tra un contratto e l'altro è intercorso molto tempo o sei riuscito a dare continuità al tuo lavoro? 23% 34% 43% Poco Abbastanza Molto 7

Una formazione adeguata? La tendenza attuale vede il proliferare di master e corsi specifici di cooperazione internazionale, presentati e ritenuti elemento di svolta per affermarsi professionalmente nel settore. Si tratta di investimenti economici e personali rilevanti per chi tenta la strada della cooperazione, consapevole del percorso complesso che dovrà affrontare. Abbiano quindi chiesto, al nostro campione di valutare, a distanza di tempo quanto le conoscenze apprese nei master e corsi frequentati si siano rilevate coerenti con quanto richiedeva il concreto inserimento in contesti di cooperazione internazionale. Il 42% del campione ritiene il proprio percorso formativo abbastanza utile per sviluppare adeguate competenze. Grafico 10 Quanto il tuo percorso formativo ti ha permesso di sviluppare competenze che ti hanno aiutato ad inserirti in questo settore? 18% 16% 6% 18% Per niente Poco Abbastanza Molto 42% Non risponde Differente è il giudizio per quanto attiene l immagine che il percorso formativo è stato in grado di dare della realtà in cui ci si trova ad operare. Il 37% dei candidati critica il percorso formativo seguito, perché ha dato una visione della cooperazione internazionale non sufficientemente vicina alla realtà. Grafico 11 Il tuo percorso formativo ti ha dato un'immagine della cooperazione internazionale sufficientemente vicina alla realtà in cui ti sei poi trovato ad operare? 17% 8% Per niente 3% Poco Abbastanza 37% Molto 35% Non risponde 8