Fondamenti di proprietà industriale 1/12 A chi si rivolge il corso Il corso è rivolto a studenti che hanno una preparazione di base essenzialmente tecnica e che sono interessati alla professione di progettista o gestore di gruppi di lavoro orientati alla ricerca ed alla valorizzazione dell innovazione tecnologica. 2/12
Obiettivi Il corso si propone di fornire un quadro di base che permetta di acquisire le conoscenze essenziali all individuazione delle idee inventive meritevoli e gli strumenti più adatti alla loro protezione in Italia ed all estero. 3/12 Fondamenti La professione di consulente in Proprietà industriale richiede il superamento di esami a livello nazionale (Mandatario italiano brevetti) ed a livello europeo (Mandatario accreditato EPO) che possono essere sostenuti solo se si documenta l effettuazione di adeguati tirocini professionali. 4/12
Prerequisiti Gli argomenti trattati nell ambito del corso non richiedono specifiche conoscenze di base. Gli studenti devono avere una particolare predisposizione allo studio ed all approfondimento di tematiche tecnico-legali per poter apprendere con profitto tematiche che risulteranno di notevole utilità nella loro futura professione di orientamento, esecuzione e valorizzazione dell attività di progettazione e ricerca. 5/12 Bibliografia AUTERI FLORIDIA MANGINI - Diritto industriale - Proprietà intellettuale e concorrenza DI CATALDO Vincenzo - I brevetti per invenzione e per modello GHIDINI Gustavo - Profili evolutivi del diritto industriale 6/12
Bibliografia MARCHETTI UBERTAZZI - Commentario breve al diritto della concorrenza (NB testo molto completo e molto dettagliato) VANZETTI, DI CATALDO - Manuale di diritto industriale IV edizione HOW TO GET A EUROPEAN PATENT edizione I e II (PCT). - Tali due testi possono essere ottenuti gratuitamente all ufficio brevetti Europeo. European Patent Office D-80298 Munchen Germany Tel: +49 82 23 99 45 15 Fax: +49 8923994465 7/12 Brevi cenni storici sul brevetto 1/5 Il termine brevetto deriva da brief cioè breve e, per estensione, atto documentale di prova. Anticamente veniva definito come privilegio o privativa. Le innovazioni sono state tutelate fin dall antichità. 8/12
Brevi cenni storici sul brevetto 2/5 Presso la Biblioteca Marciana di Venezia è conservato un documento del III secolo a.c. in cui lo storico Filarco testimonia l avvenuta emanazione di una legge nel VII secolo a.c., con cui veniva riconosciuto il diritto di monopolio per un anno ad un cuoco di Sibari per cucinare una pietanza originale e particolarmente elaborata. 9/12 Brevi cenni storici sul brevetto 3/5 Il primo brevetto di cui si ha notizia certa nell epoca moderna risale al 1421 e riguarda Filippo Brunelleschi, al quale la signoria di Firenze riconobbe il monopolio per un barcone anfibio di sua invenzione e da lui usato per risalire la corrente del fiume Arno carico dei marmi necessari per la costruzione del Duomo. 10/12
Brevi cenni storici sul brevetto 4/5 Ufficialmente si ritiene che il primo brevetto dell età moderna sia quello riconosciuto in Inghilterra nel 1449 a John von Uthynahm, che ideò un nuovo metodo di fabbricazione del vetro colorato. La prima legge al mondo sulla tutela delle invenzioni fu emanata nel 1474 dalla Repubblica di Venezia ed i concetti che contiene sono ritenuti attuali ancora oggi e ripresi da numerosi Paesi nelle loro attuali legislazioni. 11/12 Brevi cenni storici sul brevetto 5/5 Nel 1624 Giacomo I Stuart emanò lo Statuto di Monopoli in cui concesse brevetti e privilegi per 14 anni soltanto al primo e reale inventore. La prima legge in materia brevettuale nell Italia preunitaria risale al 1859. In Italia attualmente è in vigore il Regio Decreto 1127 del 29 giugno 1939 che è stato modificato dal D. Lgs 198/1996 e dalla L. 383. 12/12