Progetto di ricerca Birra da farro

Documenti analoghi
Progetto di Ricerca e sperimentazione Birra da farro nell ambito della L.R. 37/99 D.G.R. 1234/05 (Progetto n. 1) Articolo divulgativo

Esito dei consumer test realizzati sul Tramezzino Light

Unità Operativa FRUMENTO DURO: Responsabile M. G. D EgidioD

INTENSITA'3 COLORE3PELLICOLE PERSISTANZA3AROMI INTENSITA'3 COLORE3NOCCIOLA BIOCHIMICI3DIVERSI 9,00. REGOLARITA'3FORMA Altri3chimico 7,00 6,00 5,00

Innovare in Filiere Tradizionali. Federchimica

La valutazione del rischio chimico

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6

Cos è il farro? farro

Le principali novità nell etichettatura del latte e dei derivati lattiero-caseari. Graziella Lasi. Bologna, 03 ottobre 2014

I DISCIPLINARI DEL MARCHIO QM

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE

SVILUPPO, CERTIFICAZIONE E MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA SECONDO LA NORMA BS OHSAS 18001:2007

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1

1. La situazione economica e del mercato del lavoro

TECNOLOGA e TECNOLOGO ALIMENTARE

Il volontariato: ruolo e impegni per la Conferenza dei Servizi

Problemi di coordinamento nelle. Organizzazioni dei Produttori. attività agro-industriali: le. Lezione 9

IoBirro. Birra fatta in casa con SIMATIC. Siemens AG All Rights Reserved. Industry Sector

Triennio 2002 / (Attività di ricerca e sperimentazione agraria d'interesse regionale finanziata dalla Regione Marche ai sensi della L.R.

donna che schiaccia il grano - terracotta egiziana della sesta dinastia

Area Ricerca e Sviluppo

Antica dal Repubblica Ceca

L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE

Le effettive esigenze della Direzione del Personale nella gestione delle risorse umane in azienda. Andamento dal 2005 ad oggi

LE TENDENZE DEI PREZZI NELLE DIVERSE FASI DELLA FILIERA DEL FRUMENTO DURO

PROGETTO Alimenti funzionali MARIA CORBELLINI. U.O. CRA Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura Sezione di S. Angelo Lodigiano Roma 06/06/06

Ufficio di Segreteria LL.PP. e Ufficio Servizi Cimiteriali

Effetto reddito ed effetto sostituzione.

DGR n del

IMPORTANZA DEL MONITORAGGIO DELLE COLTURE NELLA DIFESA INTEGRATA E I NUOVI ORIENTAMENTI DELLA NORMATIVA EUROPEA

Come valutare le caratteristiche aerobiche di ogni singolo atleta sul campo

Ridurre il sale si può. La strada degli accordi volontari per sviluppare prodotti più equilibrati.

Allegato n. 1 alla relazione riassuntiva compilata il 28 Gennaio 2011

I tirocini terapeutico - riabilitativi nelle comunità del dipartimento. progetti di inclusione socio-lavorativa

La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti

IL FONDO OGGI E DOMANI

OGGETTO: Modalità di svolgimento in piazza Pomposa di un mercato dei produttori agricoli biologici. IL SINDACO

Presentazione Filiera Agricola Biologica IRIS DALLE PRODUZIONI AGRICOLE ALLA TRASFORMAZIONE Un modello di economia solidale Con principi di mutualità

Denominazione Corso:

Breve Presentazione del Soggetto Proponente Operante in Sardegna

MANUALE DELLA QUALITÀ SEZIONE 5.1: FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ

Progetto IDENTITAS: Formazione agli operatori di Bilancio di Competenze

società specializzata nei trattamenti termici degli acciai

1. La velocità dell ADSL in Italia: evoluzione dal 2010 ad oggi

Azienda Certificata UNI EN ISO 9001:2008 nr Reg. Batasiolo, La Morra - Cuneo - Italy Tel Fax P.

63 7. Quale geometria per la computer grafica? L omografia e l affinità nella digitalizzazione e georeferenziazione

Corso di Laurea Magistrale in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche E25

IL BUDGET 04 LE SPESE DI REPARTO & GENERALI

CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ATTUARI

Anno Rapporto ambientale

Manuale della qualità. Procedure. Istruzioni operative

DISTRIBUZIONE PERCENTUALE PER TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ/INFRASTRUTTURE DELLE SORGENTI CONTROLLATE NEL LAZIO

PSR CAMPANIA 2007/2013 FONDO FEASR MANUALE OPERATIVO DELLE ATTIVITA DI CONTROLLO DELL AUDIT

CRITICITA, PRIORITA E PUNTI DI FORZA NELL AVVIO DELLA GESTIONE ASSOCIATA DEL PERSONALE a cura di Andrea Pellegrino

L ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche

SPERIMENTAZIONE VISCOSIMETRO FVM-80 CBC Europe SETTORE LATTIERO CASEARIO: YOGURT

BERGAMO SMART CITY VERSO EXPO Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso - 26 novembre 2013

CENTRO INOX REGOLAMENTO

LABORATORIO a cura di Pier Cesare Rivoltella e Andrea Garavaglia La Formazione a distanza di Terza Generazione

Le esportazioni di Parmigiano-Reggiano nel 2011

REGOLAMENTO CONTENENTE I CRITERI PER L EROGAZIONE DEI PREMI DI RISULTATO AL PERSONALE DIPENDENTE

LA DISINFEZIONE CON IL CALORE: «Una tecnica che premia Produttori e Consumatori. Marco Mingozzi Giovanni Zambardi

,/0(5&$72',&216802,/0(5&$72 '(//(25*$1,==$=,21,,7$/,$12(' (67(52(/(/252&$5$77(5,67,&+(

La norma ISO 9001:08 ha apportato modifiche alla normativa precedente in

Piano di Sviluppo Competenze

Il mercato mobiliare

Esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato

REALIZZARE UN BUSINESS PLAN

Comparazione dei Risultati dell Indagine

TNT IV. Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video)

Al Presidente del Collegio Geometri e Geometri laureati della Provincia di xxx. Al Responsabile dell Area Governo del Territorio del Comune di xxx

Professionisti nella consulenza, formazione e certificazione in saldatura

REGOLAMENTO APPLICATIVO PROGETTO BLSD CRI

SCHEMA 0 STORIA. Schema certificativo CP DOCUMENTI ESTERNI DI RIFERIMENTO

IL TALENTO DELLE IDEE, edizione

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Istamina nei prodotti della Pesca

STORE MANAGER.. LE COMPETENZE CARATTERISTICHE E I BISOGNI DI FORMAZIONE

DIREZIONE GENERALE CULTURA FORMAZIONE LAVORO Servizio Formazione Professionale

1 La politica aziendale

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE GIUSEPPE MONTEZEMOLO - Roma. Progetti CONSULENZA PSICOLOGICA e ORIENTAMENTO SCOLASTICO 2012/2013 RELAZIONE FINALE

Checklist ISO 9001:2008. Audit di Sistema. Tipo di audit Audit di Sistema Data Normativa ISO 9001:2008 Direttive CE. Ditta Indirizzo CAP/Località

Evoluzione Rete Commerciale

Il Regolamento CE 178/2002: La Rintracciabilità negli Alimenti degli Animali. Ragusa 28/01/2005

Sintesi dei risultati

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DI BASILICATA SEDE

LE COMPETENZE CHE VALGONO UN LAVORO LE INDICAZIONI FORNITE DALLE IMPRESE ATTRAVERSO IL SISTEMA INFORMATIVO EXCELSIOR

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

ASSISTENTE DI DIREZIONE

Valutazione delle Prestazioni. Valutazione delle Prestazioni. Architetture dei Calcolatori (Lettere. Tempo di risposta e throughput

Transcript:

Articolo ON LINE Progetto di ricerca Birra da farro Soggetti coinvolti Il progetto di ricerca Birra da farro finanziato con la LR 37/99 è stato realizzato dal Dipartimento SAIFET, Università Politecnica delle Marche, Ancona (coordinatore Prof. N. Frega), con la collaborazione delle aziende Monterosso (per la parte agronomica e produttiva del farro dicocco), COBI (per la parte di maltificazione del farro), Boccale d Oro (per la elaborazione della birra), CIA Marche (per la parte divulgativa). Premessa Il farro dicocco (Triticum dicoccum) è un cereale che, dopo un lungo periodo di emarginazione dal nostro ordinamento colturale, è stato oggetto di un notevole rilancio negli ultimi 30 anni, sia per le basse esigenze agronomiche, sia per la sua adattabilità al clima freddo delle zone montane e collinari interne delle Marche. Il farro dicocco è stata finora prevalentemente impiegato nella produzione di pasta, anche se negli ultimi tempi sono stati elaborati alcuni prodotti da forno con farina di farro (dal pane ai biscotti, per finire al farrettone, una specie di panettone al farro), ottenendo ottimi riscontri da parte dei consumatori, grazie alla estrema digeribilità di questo cereale. Si è ipotizzato quindi di esplorare nuovi campi alimentari dove il farro poteva trovare impiego; visto il crescente consumo di birra in Italia, soprattutto tra i giovani, è stato logico pensare ad una ricerca imperniata sulla elaborazione di una birra ottenuta con il 100% di malto di farro. Del resto la normativa vigente sulla birra (Legge n. 1354 del 16/08/1962, modificata dalle Leggi 329/74 e 141/89) consente la preparazione e commercializzazione di un tale tipo di bevanda, essendo il farro tassonomicamente una graminacea del genere Triticum (progenitore del frumento).

Obiettivi Il progetto di ricerca si è proposto di individuare ed ottimizzare il processo tecnologico per la produzione di un innovativa tipologia di birra artigianale, ottenuta con il 100% di farro dicocco (Triticum dicoccum). Obiettivo di tale operazione è stato quello da un lato di fornire ai produttori di farro un ulteriore opportunità commerciale (quanto mai interessante considerato il trend crescente di consumo di birra in Italia e la forte espansione delle birrerie artigianali maggiormente attente a proporre novità sul mercato), dall altro di immettere in consumo una nuova tipologia di birra dotata di importanti valenze ambientali e salutistiche (usato farro biologico ed esaminato il contenuto in polifenoli e B-glucani presente nella birra di farro). Si è infine voluta accertata la valenza commerciale della bevanda ottenuta, attraverso la definizione del profilo chimico-analitico e sensoriale di tale birra e ponendola a confronto con quello di altre birre industriali e/o artigianali presenti sul mercato. Articolazione della ricerca La ricerca ha avuto durata di 3 anni ed è stata incentrata sulle seguenti azioni: Esame del comportamento agronomico di 2 diversi ecotipi di farro, provenienti da popolazione autoctona (Monterosso Select) e da varietà di nuova costituzione (Zefiro); Riscontri operativi in merito al processo di maltazione dei diversi ecotipi di farro; Elaborazione di una birra light e di una birra a doppio malto dai due ecotipi di farro, avvalendosi di un micro birrificio artigianale Esame del contenuto in sostanze fenoliche e B-glucani durante le varie fasi di produzione, maturazione e stoccaggio della birra (fino a 95 giorni), per attestare la valenza salutistica del prodotto ottenuto Esecuzione di analisi chimiche e sensoriali sui 2 tipi di birra prodotti Esecuzione di un confronto tra birra da farro ottenuta ed altre birre reperibili in commercio, attraverso consumer test e panel test

Materiali e metodi procedurali adotatti I materiali impiegati, ad esclusione del luppolo (importato dall Austria), sono tutti di origine marchigiana, nell intento di legare fortemente la bevanda ottenuta alle caratteristiche geopedologiche, climatiche, microbiologiche del territorio di provenienza. Il processo produttivo seguito è riassunto nella Figura 1 posta a conclusione del presente articolo. I campioni di malto prodotto sono stati raccolti e caratterizzati al fine di valutarne l attitudine alla birrificazione. Al termine della fermentazione primaria (5gg a 18-20 C), la birra è stata stoccata a 0 C in contenitori di acciaio inox, senza pastorizzazione e in atmosfera satura di CO2, naturalmente prodotta dalla birra nel corso della maturazione. Sono state prodotte 2 tipi di birra: una birra light, ottenuta aggiungendo 35 kg. di malto di farro vestito a 150 litri di acqua; una birra a doppio malto, prodotta da 100 kg di malto di farro (di cui 70 kg sbramati) in 300 litri di acqua. L analisi sensoriale è stata effettuata sia con giudici addestrati, al fine di identificare i profili aromatici, sia attraverso un consumer test generico, per stabilirne il grado di apprezzamento da parte del consumatore finale. Analisi attuate sul farro e sul malto di farro I due diversi ecotipi di farro (Monterosso select e Zefiro) sono stati valutati dal punto di vista agronomico, produttivo e sotto forma di materia prima nella produzione della birra. Occorre rilevare che non si sono rilevate sostanziali differenze tra le 2 tipologie di sementi impiegate, nè a livello colturale, nè in termini di resa produttiva, nè in fase di lavorazione della birra (maggiormente apprezzata è risultata la birra derivata da Monterosso Select). La decorticazione eseguita sul cereale non ha compromesso l energia germinativa del farro raccolto, che può ritenersi simile a quella dell orzo (superiore all 85%) e pertanto pienamente utilizzabile nel processo di maltazione. Il tenore proteico degli ecotipi di farro (compreso tra 11.1% per il farro vestito e 16.2% per il farro sbramato) è da considerarsi simile, se non quando superiore, rispetto a quello usualmente indicato per l orzo (dall 11.25% al 12.5%). Il potere diastatico del malto di tipo pilsen ottenuto risulta compreso nell intervallo raccomandato da EBC (da 220 a 600 WK).

Da questi risultati è possibile dedurre che il farro è una materia prima con buona attitudine alla birrificazione, per cui è possibile ottenere una birra solo con tale materia prima. Caratterizzazione chimica e sensoriale Nel corso della sperimentazione sono state, come detto, prodotte due tipologie di birre da farro: una light (2.9% gradi alcolometrici) ed una doppio malto (5.4% gradi alcolometrici), su cui sono state condotte approfondite analisi di carattere chimico e sensoriale. E stato così osservato che il contenuto in B-glucani diminuiva nel corso del condizionamento in entrambe le tipologie di birra, mentre la concentrazione dei composti fenolici, durante le varie fasi produttive, presentava un andamento fluttuante. La birra doppio malto ha comunque sempre mostrato una concentrazione di valori superiore in entrambi i componenti citati. Il panel addestrato ha valutato la birra di farro più amara, acida ed astringente rispetto ad una birra tradizionale di frumento, mentre dalle analisi chimiche emerge che quest ultima possiede un indice di amaro (BU) doppio rispetto alla birra da farro (11.8 BU e 5.4 BU, rispettivamente), a causa del diverso apporto di luppolo. La birra da farro è stata giudicata nel contempo meno fruttata, dolce e mielata rispetto alla birra tradizionale; infatti il contenuto in carboidrati totali di quest ultima è risultato maggiore rispetto alla birra da farro (32 g/l e 27 g/l, rispettivamente), in accordo a quanto indicato dal profilo sensoriale. Le future attività di ricerca dovrebbero puntare al miglioramento della qualità sensoriale della birra da farro attraverso la creazione e valutazione di blend tra malto di farro e malto d orzo a diverse concentrazioni. Dal punto di vista analitico si dovrebbero invece eseguire nuove analisi per meglio identificare e quantificare sia la componente fenolica, sia la frazione volatile presente nella birra da farro.

Fig. 1 Processo di produzione di birra da farro