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Ministero della Salute Direzione generale della comunicazione e dei rapporti europei ed internazionali INFORMATIVA OMS: MALTRATTAMENTI AGLI ANZIANI Traduzione non ufficiale a cura di Katia Demofonti - Ufficio III (Rapporti con l OMS e altre agenzie ONU)

Maltrattamenti agli anziani Informativa n. 357 Ultimo aggiornamento: dicembre 2014 Dati principali Circa il 4-6% delle persone anziane dichiara di aver subito abusi significativi nel corso del mese precedente. I maltrattamenti agli anziani possono portare a gravi danni fisici e a conseguenze psicologiche a lungo termine. Alla Iuce del rapido invecchiamento della popolazione in atto in numerosi paesi, i maltrattamenti agli anziani sono previsti in aumento. La popolazione mondiale di età pari o superiore a 60 anni aumenterà in misura più che doppia, passando da 542 milioni nel 1995 a 1,2 miliardi nel 2025. Per maltrattamento agli anziani si intende un azione singola o ripetuta, oppure l assenza di un azione adeguata, che causa danni o sofferenza a una persona anziana, nell ambito di una relazione in cui c è un aspettativa di fiducia. Questo tipo di violenza costituisce una violazione dei diritti umani e include gli abusi di natura fisica, sessuale, psicologica, emotiva, economica e materiale, l abbandono, l incuria e le gravi forme di perdita di dignità e di rispetto. Dimensioni del problema I maltrattamenti agli anziani sono un importante problema di sanità pubblica. Malgrado ci siano poche informazioni sulla diffusione degli abusi nella popolazione anziana, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, secondo le stime il 4-6% delle persone anziane dichiara di aver subito un maltrattamento grave nel corso del mese precedente. Tuttavia, le persone anziane hanno spesso timore di denunciare i casi di abuso alla famiglia, agli amici o alle autorità. I dati sulla diffusione del problema in istituzioni quali gli ospedali, le case di riposo e altre strutture di lungodegenza sono scarsi. Un indagine effettuata negli Stati Uniti sul personale delle case di riposo suggerisce tuttavia che le cifre siano elevate: il 36% ha assistito ad almeno un episodio di maltrattamento fisico ai danni di un paziente anziano nel corso dell anno precedente; il 10% ha commesso almeno un atto di abuso fisico ai danni di un paziente anziano; il 40% ha ammesso di abusare psicologicamente dei pazienti.

Ancora più scarsi sono i dati relativi ai maltrattamenti agli anziani in contesti istituzionali nei paesi in via di sviluppo. Gli atti di abuso in ambito istituzionale includono la costrizione fisica dei pazienti, la negazione della dignità (ad esempio, lasciando l anziano in abiti sporchi) e della libertà di scelta nelle questioni di vita quotidiana, l incuria intenzionale (come ad esempio permettendo l insorgenza di piaghe da decubito), la somministrazione eccessiva o insufficiente di farmaci o il rifiuto di somministrarne, la negligenza e l abuso emotivo. I maltrattamenti agli anziani possono portare a danni fisici che vanno da escoriazioni e contusioni di lieve entità a fratture ossee e lesioni craniche che conducono a disabilità permanenti e gravi conseguenze psicologiche, spesso a lungo termine, tra cui depressione e ansia. Per le persone anziane, le conseguenze dei maltrattamenti possono essere particolarmente gravi perché le loro ossa sono più fragili e la convalescenza dura più a lungo. Anche lesioni relativamente minori possono causare danni gravi e permanenti, o persino il decesso. Nel mondo, secondo le proiezioni il numero di casi di maltrattamenti agli anziani è destinato ad aumentare in quanto numerosi paesi hanno popolazioni in rapido invecchiamento le cui necessità potrebbero non trovare piena risposta a causa della ristrettezza delle risorse. Si prevede che entro il 2025 la popolazione mondiale di anziani di età pari o superiore a 60 anni aumenterà in misura più che doppia, passando da 542 milioni nel 1995 a 1,2 miliardi. Fattori di rischio I fattori di rischio che possono aumentare le probabilità di maltrattamenti nei confronti di una persona anziana sono riscontrabil a livello individuale, relazionale, di comunità e socio-culturale. Livello individuale Tra i rischi a livello individuale vi sono la demenza della vittima e i disturbi mentali o l abuso di sostanze o di alcol da parte dell aggressore. Altri fattori a livello individuale che possono aumentare il rischio di abuso includono il sesso della vittima e la coabitazione. Anche se gli uomini anziani corrono lo stesso rischio di abuso rispetto alle donne, in alcune culture in cui le donne hanno una posizione sociale inferiore, le donne anziane sono a più alto rischio di incuria dovuta ad abbandono, quando rimangono vedove e si vedono sottrarre le loro proprietà. Le donne possono anche presentare un più alto rischio di subire forme di maltrattamento e lesioni più gravi e persistenti. Livello relazionale La coabitazione è un fattore di rischio per i maltrattamenti agli anziani. Non è chiaro se siano i figli adulti delle persone anziane o i loro coniugi ad avere una maggiore probabilità di commettere abusi. Anche la dipendenza (spesso economica) di chi commette gli abusi dalla persona anziana aumenta il rischio di maltrattamenti. In alcuni casi, una lunga storia di relazioni familiari difficili può peggiorare in conseguenza dello stress e della frustrazione creati dalla sempre maggior dipendenza della persona anziana. Infine, poiché un numero più alto di donne entra nel mondo del lavoro e ha meno tempo libero, prendersi cura delle persone anziane diventa un peso maggiore, che aumenta il rischio di abusi.

Livello di comunità L Isolamento sociale dei caregivers e delle persone anziane, con la mancanza di sostegno sociale che ne consegue, è un importante fattore di rischio per i maltrattamenti agli anziani da parte dei caregivers. Numerose persone anziane sono isolate a causa di infermità fisiche o mentali, o per la perdita di amici e familiari. Livello socio-culturale I fattori socioculturali che possono influire sul rischio di maltrattamenti agli anziani includono: descrizione delle persone anziane come fragili, deboli e dipendenti; erosione dei legami tra le generazioni di una famiglia; sistemi di eredità e diritti fondiari che influiscono sulla distribuzione del potere e dei beni materiali all interno delle famiglie; migrazione delle coppie giovani, che lasciano i genitori anziani da soli, in società in cui le persone anziane erano tradizionalmente accudite dai discendenti; mancanza di risorse per pagare le cure. Nell ambito delle strutture di assistenza, i maltrattamenti hanno maggiori probabilità di verificarsi laddove: gli standard per l assistenza sanitaria, i servizi di welfare e le strutture assistenziali per le persone anziane sono bassi; il personale ha scarsa formazione, redditi bassi e un carico di lavoro eccessivo; il contesto materiale è carente; le politiche operano nell interesse della struttura piuttosto che in quello dei residenti. Prevenzione Sono state attuate numerose strategie per prevenire i maltrattamenti agli anziani e per intervenire contro di essi e ridurne le conseguenze. Gli interventi attuati principalmente nei paesi ad alto reddito per la prevenzione degli abusi comprendono: campagne di sensibilizzazione dell opinione pubblica e dei professionisti della salute; screening (di potenziali vittime e aggressori); programmi intergenerazionali attuati nelle scuole; interventi a sostegno dei caregivers (ad esempio gestione dello stress, ricoveri di sollievo) formazione dei caregivers sulla demenza. Gli sforzi per rispondere e prevenire ulteriori maltrattamenti includono interventi quali: screening delle vittime potenziali; denuncia obbligatoria dei maltrattamenti alle autorità; servizi di protezione degli adulti; visite a domicilio da parte delle forze dell ordine e degli assistenti sociali; gruppi di mutuo aiuto; case di accoglienza e ricoveri di emergenza; programmi di aiuto psicologico per le persone che commettono abusi; interventi a sostegno dei caregivers.

Attualmente le evidenze a sostegno dell efficacia della maggior parte di questi interventi sono limitate. Tuttavia, il sostegno ai caregivers dopo che si sono verificati gli abusi riduce le probabilità di reiterazione, e i programmi intergenerazionali attuati nelle scuole (per attenuare gli atteggiamenti sociali e gli stereotipi negativi nei confronti degli anziani) si sono dimostrati abbastanza promettenti, come anche il sostegno ai caregivers per prevenire i maltrattamenti agli anziani prima che si verifichino e la sensibilizzazione dei lavoratori del settore sanitario al problema. Le evidenze suggeriscono invece che i servizi di protezione degli adulti e le visite a domicilio da parte delle forze dell ordine e degli assistenti sociali per le vittime di maltrattamenti agli anziani potrebbero avere conseguenze negative, aumentando gli abusi sugli anziani. Diversi settori possono contribuire alla riduzione dei maltrattamenti degli anziani, in particolare: il settore del welfare (attraverso un sostegno legale, finanziario e abitativo); il settore dell istruzione (attraverso l istruzione pubblica e campagne di sensibilizzazione); il settore sanitario (attraverso l individuazione e la cura delle vittime da parte del personale dell assistenza sanitaria primaria). In alcuni paesi, il settore sanitario ha assunto un ruolo di leadership nell accrescere la consapevolezza dell opinione pubblica in materia di maltrattamenti agli anziani, mentre in altri è stato il settore del welfare ad assumere tale leadership. Nell insieme, si sa troppo poco sui maltrattamenti agli anziani e sulla maniera di prevenirli, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Le dimensioni e la natura del problema stanno appena iniziando a essere delineati, molti fattori di rischio sono ancora contestati e le evidenze su ciò che funziona per la prevenzione dei maltrattamenti agli anziani sono limitate. Risposta dell OMS L OMS collabora con una serie di partner per la prevenzione dei maltrattamenti agli anziani attraverso iniziative che aiutano a individuare e quantificare il problema e a darvi risposta: raccogliere informazioni sulla diffusione e i tipi di maltrattamenti agli anziani in diversi contesti (per comprendere le dimensioni e la natura del problema a livello globale); elaborare indicazioni per gli Stati Membri e tutti i settori coinvolti per la prevenzione dei maltrattamenti agli anziani e il potenziamento della capacità di risposta; diffondere informazioni ai paesi e sostenere gli sforzi attuati a livello nazionale per la prevenzione degli abusi sugli anziani; collaborare con le agenzie e organizzazioni internazionali per sconfiggere il problema a livello mondiale.