Ministero della Giustizia Dipartimento dell organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati Ufficio del Responsabile per Sistemi informativi automatizzati - Area Civile SERVIZI TELEMATICI GIUSTIZIA CIVILE RAPPORTO DI SINTESI DATI AGGIORNATI A
Premessa I servizi telematici della giustizia civile, oggetto del presente documento, sono disciplinati da una specifica normativa 1 e consentono l interoperabilità tra i soggetti abilitati esterni (avvocati, ausiliari del giudice, altre Pubbliche Amministrazioni) e i soggetti abilitati interni (magistrati e cancellieri). L infrastruttura prevede che gli utenti esterni interagiscano con il sistema previa autenticazione forte (smart card) con un punto di accesso esterno, autorizzato dal Ministero della Giustizia; i punto di accesso sono collegati al gestore centrale, unica porta di accesso al SICI, il sistema informatico della giustizia civile, secondo lo schema illustrato nella seguente figura: Internet Soggetto abilitato esterno Dominio altra P.A. Punto di Accesso SPC Sistema Pubblico di Connettività SICI Gestore Centrale Gestore Locale Rete Unica Giustizia Ufficio Giudiziario Soggetto abilitato interno I principali punti di forza dell architettura sono: esternalizzazione della responsabilità di autenticare l utente, certificare lo status del difensore e fornire assistenza ai singoli utenti (a cura dei punti di accesso); esternalizzazione degli strumenti software per i professionisti; garanzia di sicurezza, autenticità e riservatezza delle trasmissioni; elevata affidabilità, monitorata dal Ministero; utilizzo degli standard allo stato dell arte (XML, PDF, SOAP/webservices, ); piena integrazione dei software esterni, in grado di sincronizzare in automatico i dati rispetto a quelli dell ufficio giudiziario (modello application-to-application ). 1 D.P.R. 123/2001 ( Regolamento recante disciplina sull'uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile, nel processo amministrativo e nel processo dinanzi alle sezioni giurisdizionali della Corte dei conti ), D.M. 17/07/2008 ( regole tecnico-operative per l'uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile ) e D.M. 29/09/2008 ( strutturazione dei modelli informatici DTD (Document Type Definition) relativa all uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile ) 2
I servizi erogati dagli uffici giudiziari La consultazione via internet Tramite il sistema denominato PolisWeb è possibile per gli avvocati consultare via internet i dati di registro relativi ai procedimenti civili, previa autenticazione forte sul proprio punto di accesso 2. La consultazione internet, che consente di ridurre le code agli sportelli, è disponibile relativamente alla cognizione e alle esecuzioni per oltre 130 uffici e 60 sezioni distaccate; 2 è in corso di diffusione il sistema per la consultazione degli uffici dei giudici di pace. 3 Gli utenti esterni registrati presso un punto di accesso autorizzato al processo telematico possono inoltre accedere al fascicolo informatico, ossia agli atti in formato elettronico, depositati dalle parti o dal giudice, nonché ai documenti scansionati. Reperito il documento, è possibile richiedere telematicamente la copia semplice o autentica dell atto. Questa tipologia di consultazione evoluta è possibile su 25 tribunali italiani. Il deposito telematico degli atti di parte L infrastruttura consente il deposito telematico di documenti informatici a valore legale, firmati digitalmente e trasmessi tramite punto di accesso e gestore centrale su canali sicuri (autenticati e criptati); gli atti, accettati dalla cancelleria, vengono archiviati e conservati nel fascicolo informatico; essi sono in formato PDF e vengono accompagnati da dati strutturati (in formato XML) che alimentano in automatico i registri di cancelleria. Ciò consente in sintesi i seguenti risparmi: riduzione degli oneri di accesso agli uffici giudiziari; riduzione degli oneri relativi alla gestione cartacea dei procedimenti; riduzione dei tempi di lavoro amministrativi all interno degli uffici giudiziari; possibilità di recuperare personale per attività connesse alla giurisdizione. Il deposito telematico è attivo a valore legale per il procedimento di ingiunzione presso i seguenti 17 tribunali: Bergamo, Brescia, Catania, Genova, Busto Arsizio, Como, Lecco, Lodi, Milano, Monza, Pavia, Sondrio, Varese, Vigevano, Voghera, Napoli e Padova. 4 Da gennaio 2009 a marzo sono stati effettuati 41.321 depositi telematici, con il seguente andamento mensile: 2 Per questa funzione è sufficiente che il punto di accesso sia autorizzato limitatamente a PolisWeb 3 Per i cittadini (ma anche per gli avvocati) è stato recentemente attivato un servizio (http://gdp.giustizia.it/) per l accesso ai dati dei registri in forma anonima, quindi non soggetto alla normativa qui richiamata, in particolare relativamente all autenticazione forte. 4 La lista aggiornata degli uffici giudiziari e dei servizi telematici attivi è pubblicata nella sezione Uffici Giudiziari del sito www.processotelematico.giustizia.it 3
A Milano, dove nel 2009 sono stati depositati l 84% dei decreti ingiuntivi telematici, si sono notevolmente ridotti i tempi di emissione: prima del telematico: media 45 giorni (con picchi di 150 giorni) decreto telematico: media: 19 giorni (moda 6 giorni). Presso il tribunale di Milano è in corso di verifica il deposito telematico delle memorie processuali. Nell ambito del protocollo d intesa con ABI, il processo telematico per le esecuzioni immobiliari è attivo a valore legale nei seguenti tribunali: Bologna, Brescia, Genova, Milano, Padova, Roma, Torino e Verona. Seguiranno le altre sedi pilota: Catania, Firenze, Monza, Napoli e Palermo. 5 È inoltre in corso l estensione del sistema alla Suprema Corte di Cassazione. Le comunicazioni telematiche L art. 51 del D.L. 112/2008 del 25 giugno 2008 stabilisce che con decreto del Ministro (per circondario) le notificazioni e le comunicazioni, indirizzate dagli uffici giudiziari agli avvocati o ai consulenti tecnici, vengano effettuate soltanto per via telematica, utilizzando l infrastruttura PCT. Il messaggio, con allegato l eventuale provvedimento del giudice, redatto con la consolle del magistrato o scansionato dalla cancelleria, è inviato all indirizzo elettronico del destinatario, che corrisponde alla casella di posta elettronica certificata integrata nel punto di accesso. La funzionalità di invio è integrata nel registro di cancelleria (SICID per la cognizione e SIECIC per le esecuzioni), ed avviene in automatico, a seguito dell aggiornamento del registro stesso da parte del cancelliere, ai destinatari dotati di indirizzo elettronico; la ricevuta di posta certificata è automaticamente inserita nel fascicolo informatico. I benefici delle comunicazioni telematiche sono in sintesi: riduzione a zero dei tempi di comunicazione ai professionisti (comunicazione just in time ) e dei tempi successivi all emissione del provvedimento; risparmio del tempo di lavoro degli ufficiali giudiziari (dal 30% al 40%); risparmio del tempo di lavoro degli addetti di cancelleria (dal 20% al 30%); risparmio dei costi di stampa (toner, buste, notifica e spese postali); risparmio dei costi per la notifica a mezzo posta. Dal 2 giugno 2009 le comunicazioni telematiche sono obbligatorie presso il tribunale di Milano: vengono inviate mensilmente circa 30.000 comunicazioni da tutte le cancellerie di contenzioso civile ai 7.200 avvocati telematici di quel foro. A partire da giugno 2009, da tutti gli uffici giudiziari, sono state inviate quasi 500.000 comunicazioni di cancelleria, con il seguente andamento mensile: 5 Al seguente link è disponibile l elenco degli atti relativi alle esecuzioni depositabili nelle sedi attive: http://www.processotelematico.giustizia.it/pdapublic/resources/elenco%20atti%20pct%20esecuzioni%2001-09-2009.pdf 4
In coerenza con gli obiettivi del protocollo d intesa con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l innovazione, il sistema verrà gradualmente diffuso nelle sedi che attiveranno i sistemi telematici. Le notificazioni tramite UNEP Le regole tecniche del PCT prevedono anche le notificazioni tramite ufficiali giudiziari. È previsto in particolare che le richieste di notifica, avanzate dagli avvocati o dagli uffici giudiziari, vengano inviate telematicamente, con le stesse modalità del deposito telematico degli atti di parte; l ufficiale giudiziario, espletate le operazioni di notifica, redige la relazione di notificazione in formato elettronico, la firma digitalmente e la restituisce telematicamente al richiedente. L operatore UNEP esattamente come l operatore di cancelleria avrà a disposizione apposite funzioni integrate nel proprio sistema di gestione dei registri (GSU). L infrastruttura che realizza le notificazioni tramite UNEP, nonché l adeguamento del GSU, sono in corso di realizzazione. Soggetti abilitati esterni Punti di accesso I punti di accesso autorizzati ai servizi telematici sopra descritti sono ad oggi: 6 20 Consigli degli ordini degli avvocati: tutti gli ordini della Lombardia, Catania, Padova, Verona, Vicenza e Bologna; risultano inoltre 40 gli ordini degli avvocati (tra cui Roma, Napoli e Bari) che hanno già firmato una convenzione con la società Lextel S.p.A. (punto di accesso privato). 2 privati: Lextel S.p.A. e Datamat S.p.A. Il Consiglio Nazionale del Notariato. L INPS. L INAIL I punti di accesso autorizzati alla sola funzione di consultazione dei registri ( PolisWeb ) sono 121, e coinvolgono il 72% degli ordini degli avvocati italiani, l Avvocatura dello Stato, l INPS, l INAIL e il Consiglio Nazionale del Notariato. Gli avvocati registrati sono circa 160.000. Soggetti esterni abilitati I soggetti esterni attualmente abilitati sono 13.617, di cui: 13.252 avvocati 89 consulenti tecnici d ufficio 34 notai 155 avvocati e funzionari dell Avvocatura dello Stato 87 avvocati di enti pubblici 6 L elenco pubblico dei punti di accesso come previsto dal D.M. 17/07/2008, art.31, comma 1 è pubblicato nella sezione Punti di accesso del sito www.processotelematico.giustizia.it 5