Progettazione e realizzazione di un middleware client-server per servizi di telerefertazione online

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UNIVERSITÀ POLITECNICA DELLE MARCHE FACOLTÀ DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica Dipartimento di Elettronica, Intelligenza Artificiale e Telecomunicazioni Progettazione e realizzazione di un middleware client-server per servizi di telerefertazione online Tesi di laurea di: Sergio Consorti Relatore: Prof. Ing. Aldo Franco Dragoni Correlatore: Prof. Paolo Puliti Anno Accademico 2005-2006

SOMMARIO SOMMARIO Sommario...I Introduzione... III Capitolo 1. Telemedicina... 1 1.1 Introduzione... 2 1.2 Applicazioni... 3 1.2.1 Vantaggi... 3 1.2.2 Problemi... 4 1.3 Stato dell Arte... 5 1.4 Progetti dell ASUR Marche zona 7... 6 1.4.1 Sistema di teleconsulto ospedale di Osimo con stazioni fisse e stazioni mobili... 6 1.4.2 Assistente Virtuale... 8 1.4.3 Delocalizzazione della Refertazione Diagnostica... 9 Capitolo 2. Progetto MiRoS... 11 2.1 Finalità... 12 2.2 Architettura generale... 13 2.2.1 Repository... 15 2.2.2 Laboratorio... 16 2.2.3 Medico... 17 2.3 Soluzioni tecniche... 19 2.3.1 Middleware Client-Server... 19 2.3.2 Comunicazione sicura... 20 2.3.3 Messaggi SOAP... 21 Capitolo 3. Implementazione del progetto... 23 3.1 Repository... 24 3.1.1 Concetto di evento... 24 3.1.2 Struttura della base-dati... 26 3.1.3 Web Service... 30 3.2 Mutuo Riconoscimento e Interfacce Grafiche... 35 3.2.1 Login e Protocollo SSL... 35 - I -

SOMMARIO 3.2.2 Laboratorio e Web Service... 39 3.2.3 Medico... 41 3.3 Crittografia e Certificati Elettronici... 48 3.3.1 Crittografia a chiave simmetr ica e pubblica... 50 3.3.2 Certificato X.509... 53 3.3.3 La firma digitale... 58 Capitolo 4. Tecnologie Software... 65 4.1 Java Platform... 66 4.1.1 Java Server Pages... 77 4.1.2 Java lato server: le Servlet... 84 4.2 Service-Oriented Architecture... 89 4.2.1 Web Services... 93 4.2.2 Protocollo SOAP... 97 4.3 Application Server... 112 4.3.1 Apache Tomcat... 112 4.4 Strumenti di Sviluppo... 128 4.4.1 Apache Axis... 128 4.4.2 CSS Cascade Style Sheet... 134 4.5 Database Relazionale... 141 4.5.1 MySQL... 141 Capitolo 5. Conclusioni e Sviluppi Futuri... 146 Appendice A. Codice sorgente... 147 Bibliografia... 188 Ringraziamenti... - II -

SOMMARIO INTRODUZIONE La tecnologia dei calcolatori elettronici negli ultimi decenni si è evoluta notevolmente, tanto da rendere il computer un elemento quasi indispensabile in tutti gli ambiti della vita quotidiana. Dal lavoro al tempo libero, dai trasporti alle comunicazioni, dal settore industriale al commerciale, l uso di hardware e software specifici hanno permesso all uomo di migliorare il proprio stile di vita ed ottimizzare la gestione delle informazioni e dei dati in suo possesso. In tutto il mondo tale evoluzione si è inevitabilmente estesa anche al campo medico, dove velocità, organizzazione e precisione sono fondamentali e, spesso, consentono di salvare vite umane. In questo panorama globale, anche l Italia sente forte la necessità di ristrutturare l intero sistema sanitario nazionale spingendosi verso nuove frontiere, e sviluppando un settore innovativo come quello della Telemedicina. La presente tesi di laurea ha come obiettivo la realizzazione del progetto MiRoS, nato dalla collaborazione tra ASUR Marche zona 7 di Ancona ed Università Politecnica delle Marche. Nella prima fase è stato analizzato il concetto di Telemedicina ed il ruolo da essa attualmente ricoperto, facendo particolare riferimento alle problematiche delle aziende sanitarie locali (in particolare della Asur di Ancona) e realizzando uno stato dell arte del sistema sanitario nazionale. Tra gli argomenti trattati spicca uno dei settori di maggior interesse, la teleradiologia, per la quale è stata sviluppata un architettura software flessibile e completa per il teleconsulto e la teleassistenza. Particolare attenzione è stata, infine, dedicata alla descrizione dettagliata del progetto MiRoS e del suo funzionamento, richiamando alcuni dei software utilizzati per la sua realizzazione. - III -

CAP. 1 - TELEMEDICINA CAPITOLO 1 TELEMEDICINA Introduzione al concetto di telemedicina, stato dell arte nella sanità italiana e approfondimento dei progetti dell ASUR Marche zona 7. 1.1 Introduzione 1.2 Applicazioni 1.2.1 Vantaggi 1.2.2 Problemi 1.3 Stato dell Arte 1.4 Progetti dell ASUR 1.4.1 Sistema di teleconsulto ospedale di Osimo con stazioni fisse e stazioni mobili 1.4.2 Assistente Virtuale 1.4.3 Delocalizzazione della Refertazione Diagnostica - 1 -

CAP. 1 - TELEMEDICINA 1.1 Introduzione Una definizione della Telemedicina che ha riscosso un notevole successo è la seguente: la Telemedicina rappresenta l erogazione di servizi sanitari, laddove la distanza rappresenti un fattore critico da parte di professionisti nell assistenza sanitaria che utilizzino tecnologie dell informazione e della comunicazione per lo scambio di informazioni rilevanti, per la diagnosi, il trattamento e la prevenzione delle patologie e per l educazione continuativa degli operatori sanitari, nell interesse del miglioramento della salute e delle comunità assistite. La Telemedicina utilizza le tecnologie della telecomunicazione per erogare assistenza sanitaria specialistica, spesso a notevoli distanze, con la possibilità di contenere i costi delle prestazioni. Questo avviene in special modo quando l Assistenza Sanitaria è rivolta ad aree isolate o comunque dove non sia disponibile direttamente la prestazione specialistica del medico. La Telemedicina consente di conseguire notevoli benefici sia per erogatori di assistenza remota, sia naturalmente, per gli utenti dei servizi, siano essi pazienti o operatori sanitari. Fig. 1.1 Telemedicina come servizio sanitario delocalizzato - 2 -

CAP. 1 - TELEMEDICINA Lo sviluppo e l applicazione della Telemedicina richiede significativi expertise nei settori delle telecomunicazioni, delle erogazioni dei servizi sanitari e dell information tecnology and comunications. L applicazione della Telemedicina ben si presta ad un opera di cooperazione fra i paesi dotati di maggiori tecnologie e quelli ancora in via di sviluppo. 1.2 Applicazioni Il concetto di telemedicina non significa dunque soltanto medicina praticata a distanza, ma include tutti quegli aspetti legati all assistenza sanitaria in senso lato. Una serie di nuovi concetti sono ora riferiti alla telemedicina; due di questi sono e- health e tele-health (tele-assistenza). La telemedicina teleassistenza può essere applicata in vari modi in tutti i servizi sanitari; può facilitare e razionalizzare la comunicazione e lo scambio di informazioni, tra servizi di primaria assistenza e gli ospedali, tra ospedali diversi, tra ospedali e i laboratori, tra i servizi di riabilitazione e le organizzazioni paramediche. La telemedicina riguarda anche la direzione e l amministrazione dell unità sanitarie locali, i pazienti e i loro familiari. 1.2.1 Vantaggi L avvento dell informatica medica e la conseguente introduzione di nuove tecnologie nell ambito sanitario hanno portato e porteranno notevoli vantaggi sia per i pazienti che per il personale medico. L introduzione della telemedicina permette : Diagnosi e cure più rapide; Minor numero di spostamenti sia del personale medico che dei pazienti; Riduzione dei costi per personale, compreso quello di emergenza; Comunicazioni più veloci; - 3 -

CAP. 1 - TELEMEDICINA Aggiornamento più semplice e rapido delle informazioni riguardanti diagnosi e metodi di cura; Miglior sostegno allo staff medico per la formazione sia teorica che pratica. 1.2.2 Problemi In passato i costi per l attrezzatura e le telecomunicazioni sono stati troppo alti da permetterne un introduzione su larga scala, oggi tuttavia la situazione sotto questo punto di vista è notevolmente migliorata il vero ostacolo da affrontare è cercare di introdurre metodi che favoriscano l accettazione e la comprensione da parte del personale interessato, delle applicazioni di telemedicina e teleassistenza nei servizi sanitari. Tuttavia anche quest ultimo aspetto si sta via via superando, grazie all impegno dell azienda sanitaria locale e nazionale per una informatizzazione del personale sanitario attraverso la creazione di corsi di aggiornamento. Tuttavia bisogna sottolineare che l introduzione della telemedicina influenza i tradizionali metodi di lavoro, si vanno a modificare i modelli di cooperazione, si creano nuove figure lavorative e molto spesso sorgono problemi di distribuzione dei costi e di investimenti delle risorse. Alcuni progetti di telemedicina sono partiti proprio da un analisi preliminare dell impatto che possono avere nelle procedure ospedaliere, nella ridistribuzione dei compiti e delle risorse. Dato l impiego di tecnologie avanzate sia come digitalizzazione che come diffusione dell informazione, quindi nei settori dell informatica e della telecomunicazione, è necessaria anche la formazione del personale e l addestramento dello stesso all utilizzo corretto delle infrastrutture e alla manutenzione di questo nuovi sistemi. A livello internazionale, ad oggi, si registra una mancanza di uniformità sull applicazione del concetto di telemedicina, dato che vanno a sovrapporsi due differenti sfere di interesse, quella medica e quella ingegneristica; tutto ciò rende difficile la creazione di standard riconosciuti che possano regolamentare tale disciplina. Questo rappresenta un limite alla diffusione e all impiego su larga scala delle soluzioni che in questi anni sono state elaborate. - 4 -

CAP. 1 - TELEMEDICINA 1.3 Stato dell arte Oggigiorno i sistemi sanitari mondiali stanno facendo passi da gigante nell utilizzo massiccio della telemedicina, grazie soprattutto allo sviluppo di nuove tecnologie. In ambito nazionale ogni regione si sta attrezzando allo sviluppo di sistemi di informatica medica. Uno dei principali progetti a livello nazionale è rappresentato da As.ter: un sistema informativo-informatico per la gestione di tutte le attività del territorio sviluppato dalla USL 11 di Empoli. As.Ter integra, con l ausilio di una piattaforma tecnologica innovativa, tutti gli applicativi ed i database delle attività sanitarie e sociali svolte sul territorio, consentendo la rilevazione dei bisogni complessivi dei cittadini, l individuazione delle modalità e dei tempi di risposta ai loro bisogni, la rilevazione dei costi; tutto ciò al fine di pianificare e gestire le attività sociosanitarie sul territorio in un ottica manageriale di costi/benefici. Un altro progetto è stato proposto dal servizio sanitario regionale Emilia-Romagna con il nome di SOLE. Esso è finalizzato a realizzare una rete telematica, basata su una serie di hub (centri di archiviazione) e spoke (centri di acquisizione), di collegamento tra i servizi ospedalieri e i servizi territoriali per agevolare la comunicazione tra operatori sanitari e, di conseguenza, agevolare l'erogazione dei servizi con importanti e positive ricadute sulla continuità assistenziale e sulla semplificazione dell accesso ai servizi per il cittadino. Un interessante applicazione sviluppata da un equipe guidata da Ennio Amori, all interno di questo progetto è Neurosurgery Teleconsulting, un servizio di teleconsultazione tra i centri di neurochirurgia collegati attraverso la rete hub&spoke, nella nuova logica distribuita e digitale, in modo da poter trattare ogni trauma e lesione in modo appropriato sfruttando il livello avanzato che ha raggiunto l IT. Molti sono i progetti pilota che puntano a creare tra i nostri ospedali e centri d eccellenza un collegamento con i paesi dell Europa dell est, che sono da poco entrati nella comunità europea, per fornire servizi di teleconsulto e telediagnosi, come per esempio tra Padova o Milano e la Romania. Nello sviluppo di questo tipo di - 5 -

CAP. 1 - TELEMEDICINA progetti è possibile usufruire anche dei finanziamenti della comunità europea che ovviamente danno maggiore spinta alla ricerca e permettono di pagare la consulenza di software house, esterne alle aziende sanitarie, che possono dare un forte supporto tecnico e far ottenere un prodotto software più completo ed evoluto. In tutto questo panorama di progetti non emerge nessun sistema simile a quello sviluppato nella nostra tesi, si tratta sempre di servizi ad hoc per applicazioni specifiche, senza una vera ottica di integrazione e supporto globale di servizi sanitari delocalizzati. 1.4 Progetti dell ASUR Marche zona 7 L ASUR della regione Marche zona 7 ha sviluppato una serie di progetti che riguardano l ambito medico tra i quali troviamo: 1. Sistema di Teleconsulto ospedale di Osimo con stazioni fisse e stazioni mobili; 2. Assistente Virtuale; 3. Delocalizzazione della refertazione diagnostica. 1.4.1 Sistema di teleconsulto ospedale di Osimo con stazioni fisse e stazioni mobili La Telelettrocardiografia è stata la prima applicazione derivata dalle esperienze aerospaziali sia americane che russe. Lo sviluppo enorme in tutti i paesi industrializzati della telefonia cellulare consente di erogare questo tipo di servizio di Telerefertazione con una eccezionale capillarità territoriale. Il sistema è composto da un server situato presso l Ospedale di Osimo, le caratteristiche del server sono le seguenti: Server Compaq Proliant ML 370 T, P3-6 -

CAP. 1 - TELEMEDICINA 1266 GB, Cache 256 K ram 256 MB, 3 Hard Disk da 18 GB, il software permette la connessione fino a 25 apparecchiature in rete Ethernet. È inoltre composto da un client situato presso l Ospedale di Osimo, le caratteristiche del client sono: Compaq EVO D500 SFFP 4 1.5 GB Hard Disk da 20GB, schede di rete CD Rom 48x, monitor 17 e stampante laser HP 1200 e da tre stazioni fisse composte da tre elettrocardiografi del tipo Archimed Base Plus, il quale consiste in un elettrocardiografo portatile per l acquisizione contemporanea di dodici derivazioni dotate di monitor Lcd retroilluminato ad alta risoluzione di grandi dimensioni per la visualizzazione di sei tracce Ecg, tastiera alfanumerica, Driver per floppy da 3,5 e hard disk da 1 GB per la memorizzazione dei tracciati. L elettrocardiografo è provvisto di varie uscite esterne, tra cui quattro seriali RS 232, una rete Ethernet per trasmissione e ricezione di tracciati ecg con relativo referto e stampante Archimed 4240 termica formato A4. Inoltre di una stazione mobile composta da una valigetta AT 4 Gsm che è una 24 ore completa di elettrocardiografo portatile computerizzata, dotato di Display Lcd di grandi dimensioni che permette di visualizzare contemporaneamente tre tracce ecg oltre una stampante per l acquisizione contemporanea di dodici derivazioni ecg in modalità automatica, l apparecchio è dotato di memoria interna per l archiviazione di quaranta ecg (10 secondi 12 derivazioni) fornita di cellulare Gsm Dual Band con interfaccia per elettrocardiografo e cavi di connessione per la trasmissione digitale dell ecg alla Centrale di Ascolto, funzione di viva voce per comunicare con la Centrale di Ascolto. Il Client è posto nella zona di controllo della Unità di Terapia Critica del Dipartimento di Medicina Interna ove un operatore è costantemente presente durante le ore del giorno e della notte. Le tre stazioni fisse sono al momento situate presso le Unità di degenza mediche del Presidio Ospedaliero di Osimo ed una presso i Poliambulatori di Camerano situati all interno di una struttura residenziale per anziani con circa 80 degenti. La stazione mobile viene al momento affidata agli operatori della Emergenza Urgenza Territoriale che fanno capo al Distretto Ancona Sud. - 7 -

CAP. 1 - TELEMEDICINA Fig. 1.2 Applicazione di telemedicina con elettrocardiografo 1.4.2 Assistente Virtuale È un progetto, già in parte sviluppato e funzionante, che ha come obiettivo quello di creare un assistente personale virtuale che sia in grado di offrire ad ogni singolo utente un valido appoggio. Fig. 1.3 Interfaccia dell assistente virtuale - 8 -

CAP. 1 - TELEMEDICINA Si possono connettere a questo sistema tre tipi di client: l assisto che potrà consultare i propri dati clinici oltre che avere in modo automatico un promemoria degli eventuali esami da svolgere o dei referti pronti alla consultazione, un motore di ricerca personalizzato e potenziato e un forum. Gli altri due utenti, il medico di base e il medico specialista, sono tuttavia ancora in fase di realizzazione. Gli utenti avranno a disposizione un alter-ego virtuale che attraverso un interfaccia user-friendly sarà in grado di rispondere attraverso una voce sintetica alle domande scritte dagli utenti stessi, quindi un sistema con interfaccia amichevole per accedere ai propri dati clinici che funga anche da archivio e agenda sanitaria. 1.4.3 Delocalizzazione della Refertazione Diagnostica Nell ottica di capillarizzare l offerta sanitaria così come negli obiettivi della sanità regionale, può essere importante pensare ad una struttura informatica che renda indipendenti le due fasi tipiche della diagnostica: l esecuzione dell esame e la sua refertazione. Infatti mentre è possibile pensare di localizzare alcuni macchinari (di basso costo) anche nei poliambulatori più piccoli, può risultare sconveniente portare in questi poliambulatori personale di alta specializzazione. Quello che ci si propone è di potenziare la rete di acquisizione dell esame digitale, aumentando il numero delle macchine e dei tecnici di laboratorio, concentrando invece il personale medico che deve compilare il referto; il personale di laboratorio ha un costo inferiore rispetto ai dottori, quindi si aumentano capacità, capillarità e efficienza del servizio limitando gli investimenti. La struttura informatica che ci si propone di realizzare in questa fase, poi potrà anche servire per altri scopi come consulti medici oppure per fornire servizi (a pagamento) di refertazione per altri enti. L architettura di massima proposta è quindi la seguente: - 9 -

CAP. 1 - TELEMEDICINA Fig. 1.4 Schema a blocchi delocalizzazione diagnostica Sostanzialmente un sistema per la refertazione a distanza altro non è che un repository di eventi sanitari con relativo output dell esame (per esempio radiografia, elettrocardiogramma, etc). In questo repository gli enti periferici (poliambulatori, etc.) depositano gli output degli esami e prelevano i referti mentre il centro di refertazione preleva gli output degli esami ed inserisce i referti relativi. Per mettere in piedi la procedura appena descritta è indispensabile che tutti i partecipanti siano collegati, attraverso una infrastruttura PKI funzionante, ad una rete intranet o internet utilizzando un metodo di trasferimento sicuro (SSL). Il nostro progetto di tesi nasce proprio come ricerca di una soluzione ingegneristica a livello software per rispondere ad un esigenza sanitaria di delocalizzazione. Requisiti fondamentali di tale sistema, data la varietà di dati da trattare e di ambienti in cui operare, sono la semplicità e la flessibilità; tenendo presenti questi due punti il sistema può raggiungere un livello di efficienza adeguato al supporto di servizi di teleconsulto e la telerefertazione e non solo, in generale per qualsiasi servizio sanitario delocalizzato. - 10 -

CAP. 2 PROGETTO MIROS CAPITOLO 2 PROGETTO MIROS Descrizione dell architettura del Progetto MiRoS, spiegazione del funzionamento delle varie componenti del sistema: repository, laboratorio e medico. Panoramica delle soluzioni tecniche adottate. 2.1 Finalità 2.2 Architettura generale 2.2.1 Repository 2.2.2 Laboratorio 2.2.3 Medico 2.3 Soluzioni tecniche 2.3.1 Middleware Client-Server 2.3.2 Comunicazione sicura 2.3.3 Messaggi SOAP - 11 -

CAP. 2 PROGETTO MIROS 2.1 Finalità Il progetto MiRoS nasce dalla collaborazione tra l Università Politecnica delle Marche con l azienda ASUR Marche Zona 7 di Ancona, come soluzione software, all esigenza mostrata dall ASUR, data la frammentarietà del territorio marchigiano, di poter delocalizzare la refertazione diagnostica. L obiettivo del nostro progetto era quello di fornire all azienda sanitaria locale, un prodotto flessibile che implementasse un servizio di refertazione asincrono; cioè in grado di separare non solo da un punto di vista temporale, ma anche da quello spaziale, l esecuzione dell esame dalla refertazione dello stesso. Per asincrono intendiamo che non ci si aspetta che l esame venga refertato in tempo reale, ma in un tempo accettabile concordato tra i fornitori del servizio e gli utenti. Fig. 2.1 Contesto del progetto Come si evince dalla figura, la nostra architettura deve fornire un supporto per lo sviluppo di servizi sanitari, non si pone l obiettivo di sostituire i sistemi informativi già esistenti che sono molteplici e variegati, ma li vuole integrare in una rete di - 12 -

CAP. 2 PROGETTO MIROS comunicazione sicura che faciliti e razionalizzi lo scambio di informazioni. Nello specifico si tratta di servizi di teleconsulto in ambiente Intranet e/o Internet, quindi basati su TCP/IP, come la refertazione e la second opinion. Visto che l ambiente in cui opera il nostro sistema è intrinsecamente non sicuro, uno dei requisiti fondamentali da rispettare è il livello di sicurezza e di affidabilità, del trattamento del dato clinico, cioè consentire uno scambio di informazioni sicuro in un ambiente,internet, che non lo è per definizione. Lo scopo di MiRoS è stato creare un applicazione software completa in grado di gestire l intero processo di telerefertazione e di teleconsulto, più in generale supportare in modo sicuro un servizio sanitario delocalizzato. 2.2 Architettura generale Il primo passo fatto per progettare MiRoS (che è l acronimo per Medical Report Server) è stato capire come si doveva integrare con il sistema informativo sanitario già esistente; la prima ipotesi semplificativa adottata è stata quella di creare una piattaforma flessibile per lo sviluppo di servizi sanitari. Si è pensato di creare una struttura semplice, basata su standard diffusi e riconosciuti in modo da sviluppare una piattaforma che potesse facilmente essere applicata in ambito sanitario sia a livello del personale medico che in un prossimo futuro direttamente ai cittadini. MiRoS si basa sul concetto di evento: questo aspetto rappresenta il punto focale dell intero sistema. L effettuazione di un esame presso un laboratorio (nel presente lavoro si è preso in considerazione solo il Poliambulatorio 2000 dell Asur Zona 7 ma in futuro estendibile a una qualunque struttura ospedaliera) e la conseguente archiviazione del dato in forma digitale genera ciò che viene chiamato evento. L evento non è il dato clinico vero e proprio ma rappresenta una sorta di meta-datoclinico del dato digitale generato dai laboratori. È composto da una serie di informazioni che riguardano il dato digitale prodotto dall evento come ad esempio: - 13 -

CAP. 2 PROGETTO MIROS l unità che ha erogato la prestazione, la data e l ora dell esame, la struttura che l ha prodotto, il dottore richiedente ed il codice dell impegnativa, lo stato della fase di refertazione, e, cosa molto importante il link che consente di scaricare il dato. Ogni evento quindi viene immagazzinato all interno di un apposito raccoglitore, definito repository, che costituisce il nucleo del sistema e che funziona da collegamento tra colui che referta e l esame. Questo legame è contenuto nell evento e il repository è una sorta di sofisticato gestore di eventi clinici. Qualsiasi esame che può essere memorizzato in forma digitale può essere associato ad un evento, con questa soluzione ingegneristica siamo riusciti ad ottenere quella flessibilità ed adattabilità che venivano richieste in fase di progettazione. Una soluzione semplice, ma molto efficace, che abbiamo ritrovato anche in altri progetti di sistemi informativi in ambito sanitario. L architettura, di conseguenza, mostra un analoga flessibilità e semplicità, infatti è prevista la presenza solamente di tre attori principali che interagiscono tra loro e che rappresentano un astrazione delle funzioni principali: da un lato l esecuzione dell esame, dall altro la generazione del referto, con al centro un nodo di gestione del sistema. Fig. 2.2 Architettura generale di MiRoS - 14 -

CAP. 2 PROGETTO MIROS Il cuore del sistema è rappresentato dal Repository centrale, che altro non è che un server relazionale, cioè un server che gestisce un DataBase. Il Repository può essere ospitato da un azienda o da un ente erogante (in prima istanza l ASUR stessa), il quale si impegna a certificare l identità di coloro che usufruiscono del servizio (medici e laboratori) e a garantire il corretto funzionamento e la manutenzione dell intero sistema stesso. Nella parte destra della figura sono rappresentate le strutture che producono i dati digitali di un esame clinico e che si interfacciano nel nostro sistema come dei client di laboratorio: sono quelli che attivano il processo di refertazione e attendono i risultati. Dall altra parte si trova il personale che fornisce il servizio di refertazione, una clinica specializzata, un semplice medico o una equipe di medici; attraverso l interfaccia del medico possono interagire nel nostro sistema e pubblicare il proprio referto autenticandolo con la propria firma digitale. 2.2.1 Repository La struttura del sistema prevede la presenza di un repository centrale, costituito da un server che ospita un database relazionale nel quale vengono memorizzati le informazioni relative ai dati digitali prodotti nei laboratori. Ogni registrazione all interno del database di questo repository costituisce quello che noi chiamiamo evento ; l evento rappresenta una sorta di meta-dato informativo riguardante il dato digitale prodotto nei laboratori. Le informazioni che vengono registrate sono data e ora dell inserimento nella base dati, il tipo do esame eseguito e il laboratorio in cui è stato effettuato, informazioni sulla provenienza della richiesta di prestazione sanitaria e il percorso (pathname) dove recuperare l esame o meglio il dato digitale riguardante l esame vero e proprio. La scelta delle informazioni da memorizzare è stata fatta consultando - 15 -

CAP. 2 PROGETTO MIROS il personale dell azienda sanitaria, in modo da render semplici ed accessibili le informazioni principali riguardanti un esame. Da notare che non vengono mai registrate le informazioni relative al paziente: infatti il nostro primo obiettivo è quello di fornire un servizio di refertazione che abbia la possibilità di concedere second opinion. Viceversa non viene fornito un servizio di diagnosi, per il quale sarebbe necessario un trattamento dei dati sensibili del paziente. Tutto ciò rende molto flessibile la struttura eliminando i problemi riguardanti la privacy. Nel caso di applicazioni future per telediagnosi, o per la consultazione della cartella clinica dei pazienti, avremmo l obbligo legale di strutturare in modo più robusto, dal punto di vista della sicurezza, il server che ospita il repository, oltre all utilizzo di tecniche di criptazione per la memorizzazione dei dati. 2.2.2 Laboratorio La seconda figura che viene presa in esame è il laboratorio, con questo termine intendiamo qualsiasi struttura sanitaria abbia necessità di farsi refertare un esame; potrebbe essere un laboratorio radiologico, analisi, epidemiologico oppure un autoambulanza con apposita apparecchiatura, una piattaforma petrolifera (anche essa con la giusta strumentazione), ecc. Quindi nella descrizione del nostro sistema parleremo sempre di laboratorio come interfaccia comune che identifica in modo univoco ognuna di queste unità. Il laboratorio crea un nuovo evento, cioè una volta effettuato un esame e ottenuto il dato digitale sia in maniera diretta o tramite passaggi di discretizzazione, entra nel portale web con username e password e tramite un opportuna interfaccia inserisce i dati relativi all esame eseguito all interno del database centrale. Grazie al repository che pubblica l evento, il dato digitale presente nel laboratorio diventa accessibile e pronto per essere refertato da parte degli altri attori di questo sistema, i dottori o meglio il personale specializzato per la refertazione. - 16 -

CAP. 2 PROGETTO MIROS Una volta generato l evento il laboratorio può monitorare l evento, ossia controlla tutte le varie fasi di refertazione che l evento da lui generato subisce, fino a che non ritiene soddisfatta la sua richiesta. A questo punto il laboratorio dichiara chiuso l evento e termina la fase di refertazione; logicamente solo chi ha generato la richiesta può dichiarare terminato il processo di refertazione: infatti ogni utente, che fa parte dell entità laboratorio, potrà visionare solo gli eventi da lui stesso creati. Fig. 2.3 Funzionalità lato del laboratorio. 2.2.3 Medico Una volta che il laboratorio apre l evento e quindi va ad aggiungere un record al Repository centrale, effettua una richiesta di refertazione all altra figura che compare nell architettura di MiRoS: i medici o per meglio dire il personale specializzato. Ogni medico effettuando l accesso tramite un semplice web browser (per esempio Internet Explorer) accede al sistema dove tramite opportune interfacce user-friendly vengono mostrati tutti gli eventi che il medico è in grado di refertare: questo perché uno degli scopo del presente lavoro è quello di creare un portale per servizi di second-opinion. - 17 -

CAP. 2 PROGETTO MIROS Ad ogni dottore verrà visualizzato un elenco di tutti gli eventi che può refertare e dove sono presenti data e ora di inserzione nel database, l azienda erogatrice cioè il laboratorio che l ha creata, lo stato dell esame (aperto, refertato, chiuso) e infine il link per effettuare il download sul proprio pc del dato clinico per visualizzarlo in modalità offline e quindi repertarlo in modo asincrono. Fig. 2.4 Funzionalità lato del medico. Quando il medico decide di refertare un esame, gli verrà presentata una form dove può effettuare l upload del suo referto che deve essere scritto e salvato in un file di testo ( *.txt). In questo modo si viene a creare il meccanismo di second opinion (uno degli obiettivi di partenza del nostro lavoro). Un altro aspetto fondamentale che riguarda il medico è la firma digitale. Una volta scritto il referto il medico deve, tramite certificato digitale memorizzato sulla sua smart-card, firmare il referto in modo da garantire a tutti gli operatori del sistema la propria identità e veridicità. Il sistema provvederà a memorizzare nel DataBase la data e l ora della refertazione, garantendo quindi in modo inequivocabile l istante temporale in cui il dottore ha effettuato il referto. In questo modo si offrono le garanzie necessarie sulla fase di refertazione. - 18 -