APPARECCHIO RADIOGENO



Похожие документы
oggetto Tradizionale APPARECCHIATURE

PROIEZIONI RADIOLOGICHE. Apparato Odontostomatologico

CALYPSO. Sistema multifunzionale per radiografia digitale diretta

Annunzio Chieti Corso di Laurea in TSRM

Dispositivi medici per diagnostica e terapia Dott.ssa Alessandra Bernardini

Diagnostica per Immagini

Linea Dentale. Sistema Dentale Panoramico e 3D CBCT. radiology ahead

Strumentazione Biomedica 2. Tomografia computerizzata a raggi X - 2

LA TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA: LA TECNOLOGIA SLIP RING LA TECNOLOGIA SPIRALE E LA TC MULTISTRATO.

GIROSCOPIO. Scopo dell esperienza: Teoria fisica. Verificare la relazione: ω p = bmg/iω

CORSO di LAUREA per TECNICI SANITARI di RADIOLOGIA MEDICA

CS La soluzione ideale per passare al digitale

ELEVATORI PER NASTRI

Lo stoccaggio dei materiali può avvenire sia a terra si su apposite attrezzature: gli scaffali.

Generatore radiologico

CRANEX Excel CRANEX Excel Ceph CRANEX Basex. Panoramici Dentali Analogici. Famiglia di prodotti

PRINCIPI DI TRASDUZIONE

Migliore effetto di contrasto grazie all elaborazione MUSICA² per una qualità delle immagini costante ed indipendente dall esame

Cenni sui trasduttori. Con particolare attenzione al settore marittimo

QUESTIONARIO TECNICO (ALLEGATO B )

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO TC RACHIDE

Frequenze fasce d eta (%)

Usando il pendolo reversibile di Kater

MISURE DIMENSIONALI MISURE DIMENSIONALI: - Sistemi a contatto. - Sistemi senza contatto.

3 PROVE MECCANICHE DEI MATERIALI METALLICI

Un importante risparmio di tempo, che l'operatore può dedicare a ciò che è veramente importante il paziente!

modulog Combinazioni di moduli per la tecnica della manipolazione

Parallele Presentazione

L ESAME RADIOLOGICO DEL CRANIO

CEN/CENELEC EN 46003:1999 Sistemi qualità Dispositivi medici Prescrizioni particolari per l'applicazione della EN ISO 9003

Le caratteristiche Tecniche principali che caratterizzano tali lampade e le rendono elitarie nel proprio settore sono:

Da Newton a Planck. La struttura dell atomo. Da Newton a Planck. Da Newton a Planck. Meccanica classica (Newton): insieme

TUBO RADIOGENO (Tubo a Raggi X)

APPENDICE 1 DISPOSITIVI OBBLIGATORI DISPOSITIVI FACOLTATIVI

COS'E' UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO E COME FUNZIONA

AREA SANITA E SOCIALE

VERIFICA DELLA LEGGE DI MALUS E MISURA DELLA CONCENTRAZIONE DI UNA SOLUZIONE CON DUE POLAROIDI

Università degli Studi di Trieste a.a Convogliatori. continuo sono anche definiti convogliatori. Sono qui compresi:

Sensori di Sensori di spost spos am ent ent a cont cont t at o Pot P enziom etri enziom

MISURE CON L OSCILLOSCOPIO

RayDental CENTRO DI RADIOLOGIA ODONTOIATRICA

Politecnico di Bari I Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica ENERGIA EOLICA

3Shape X1 Soluzione di scansione CBCT 4-in-1

uno studio di radiologia odontoiatrica

Pannelli radianti a infrarossi IHC in fibra di carbonio Per un calore delicato ma efficace

Camice Leadmax: proprietà di attenuazione, equivalenza in piombo, peso al m²

LOTTO N 6. N 1 PORTATILE DI RADIOGRAFIA PER ESAMI A POSTO LETTO per il P.O. San Martino di Oristano. SPECIFICHE TECNICHE

Linea Dentale. Sistema Dentale Panoramico e 3D

VistaPano immagini perfette a 360

L IMMAGINE RADIOLOGICA

CONFIGURAZIONI E CARATTERISTICHE TECNICHE, OPERATIVE E FUNZIONALI MINIME LOTTO APPARECCHIATURA SPESA COMPLESSIVA IVA ESCLUSA

Strumentazione Biomedica 2. Tomografia computerizzata a raggi X - 1

VELOCE - PRECISA - REGOLABILE Unità radiografica intraorale con portata ottimizzata

Guida pratica all impianto elettrico nell appartamento (seconda parte)

SEZIONI. Introduzione

Nella fattispecie, le figure richieste dal D.Lgs 81, che richiedono una nomina e una formazione specifica, sono le seguenti:

La radiochirurgia tramite Gamma Knife Informazioni per i pazienti

Lo spazio percorso in 45 secondi da un treno in moto con velocità costante di 130 km/h è: a) 2.04 km b) 6.31 km c) 428 m d) 1.

Informazioni tecniche. QWD Macchine per la fabbricazione e la manutenzione degli utensili in PCD con processo di elettroerosione a filo

seduta ergonomica per il massimo confort del chirurgo visione 3D assistita da due Flat Panel Monitors con elevata risoluzione

La propagazione delle onde luminose può essere studiata per mezzo delle equazioni di Maxwell. Tuttavia, nella maggior parte dei casi è possibile

Scegliete il giusto dispositivo

Università degli studi di Messina facoltà di Scienze mm ff nn. Progetto Lauree Scientifiche (FISICA) Prisma ottico

ENERGIA ELETTRICA: Generatori e tipi di collegamento. Istituto Paritario Scuole Pie Napoletane - Anno Scolastico

APPLICATION SHEET Luglio

Forza. Forza. Esempi di forze. Caratteristiche della forza. Forze fondamentali CONCETTO DI FORZA E EQUILIBRIO, PRINCIPI DELLA DINAMICA

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica

Nozioni di radioprotezione

CAPITOLATO LINAC AREA ACQUISIZIONE BENI E SERVIZI AZIENDA OSPEDALIERA PUGLIESE - CIACCIO

Introduzione all analisi dei segnali digitali.

illuminazione artificiale


QUESTIONARIO TECNICO DITTA PRODUTTRICE: MODELLO OFFERTO

Capitolo 2 Caratteristiche delle sorgenti luminose In questo capitolo sono descritte alcune grandezze utili per caratterizzare le sorgenti luminose.

Fate tutto quello che volete. Con questo laser potete.

Requisiti di sicurezza per i dispositivi di protezione immateriali presenti sulle presse (barriere fotoelettriche)

LE RADIAZIONI. E = h. in cui è la frequenza ed h una costante, detta costante di Plank.

SENSORI E TRASDUTTORI

24 - Strutture simmetriche ed antisimmetriche

I presidi per il trasporto del paziente. VdS Andrea Masini

I locali da bagno e doccia

CAPITOLATO TECNICO LOTTO N. 1

Esse vengono definite "mezzi mobili" e possono essere raggruppate in due grandi categorie: trasportatori continui e trasportatori discontinui.

19 Il campo elettrico - 3. Le linee del campo elettrico

Disegno di Macchine. corso per I anno della laurea in ing. meccanica Docente: ing. Francesca Campana

La spirale iperbolica: Fu descritta per la prima volta da Pierre Varignon ( ). L equazione, espressa in coordinate polari, è del tipo:

P od o u d z u io i n o e n e d e d l e l l a l a c o c r o ren e t n e e a l a t l er e na n t a a alternatori. gruppi elettrogeni

Presentazione acquisto nuova macchina Raggi -X. Chiusanico 03/03/15

Classificazione dei Sensori. (raccolta di lucidi)

La misura in topografia

Dedicato alla mammografia

Una sorgente luminosa artificiale è generalmente costituita da due parti:

GIUNTI STRUTTURALI 91

SORGENTI LUMINOSE. ALVISI ING. MATTEO

Dispositivo di conversione di energia elettrica per aerogeneratori composto da componenti commerciali.

1 PREMESSE E SCOPI DESCRIZIONE DEI SUPPORTI SOTTOPOSTI A PROVA PROGRAMMA DELLE PROVE SPERIMENTALI... 5

Транскрипт:

UNIVERSITA POLITECNICA DELLE MARCHE Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia APPARECCHIO RADIOGENO A.A. 2014 2015 Tecniche di Radiodiagnostica (MED/50) G. Mazzoni In ogni apparecchio radiogeno si distinguono 3 componenti principali: Il tubo radiogeno Il generatore di alta tensione Il tavolo di comando 1

In alcuni tipi (apparecchi dentali e portatili) i tre componenti sono alloggiati in modo compatto (monoblocco) Nella maggior parte dei casi iltuboaraggi X ed iltavolodicomando sono sistemati in due ambienti adiacenti, separati da una barriera protettiva, di solito munita di una finestra di visione Il generatore di alta tensione di solito è alloggiato in un contenitore posto in un angolo della sala diagnostica Pianta di una sala per radiodiagnostica di tipo tradizionale 2

3

GENERALITA Generalmente i generatori sono in grado di supportare più di un tubo radiogeno ed in questo caso il tavolo di comando permette di selezionare il posto di lavoro da utilizzare Queste caratteristiche permettono di creare sale diagnostiche nelle quali trova posto una serie di accessori radiologici, ciascuno servito da uno o più tubi radiogeni collegati ad un solo generatore e ad un solo tavolo di comando 4

STATIVO A COLONNA E il più comune accessorio porta-tubo Rx E costituito da una struttura tubolare, alta circa 250 cm, che, grazie ad un binario posto sul pavimento, può eseguire un movimento di traslazione lungo l asse maggiore del lettino porta-paziente STATIVO A COLONNA Su questa colonna è montato un carrello che consente al tubo radiogeno un movimento verticale Un braccio orizzontale permette lo spostamento del tubo Rx in senso ortogonale al movimento dello stativo 5

STATIVO PENSILE E un accessorio porta-tubo Rx fissato al soffitto mediante rotaie E costituito da elementi telescopici il cui numero e dimensioni condizionano l ampiezza dell escursione verticale STATIVO PENSILE Il tubo radiogeno è montato su un sistema che ne permette la rotazione a 360 lungo gli assi verticale, orizzontale ed assiale La varietà dei movimenti conferisce a questo accessorio una grande flessibilità di impiego e la possibilità di servire più accessori in una stessa diagnostica Pannello di controllo 6

STATIVO PENSILE Stativo pensile in sistema digitale con doppio detettore d immagine a grande campo (su teleradiografo e tavolo trocoscopico) E un accessorio impiegato per eseguire radiografie con il paziente in ortostatismo (colonna vertebrale, addome, ecc.) e con elevate distanze fuoco-recettore di immagine (150-200 cm) (radiografia del torace, teleradiografia) TELERADIOGRAFO 7

TELERADIOGRAFO E costituito da un solido basamento con uno/due montanti verticali sui quali scorre un carrello portacassette Normalmente è dotato di un dispositivo antidiffusione o griglia (Potter- Bucky) La centatura tubo Rx recettore di immagine viene effettuta tramite il centratore luminoso del tubo radiogeno TROCOSCOPIO E un tavolo orizzontale costituito da un incastellatura metallica sulla quale è montato un piano radiotrasparente porta-paziente che effettua scorrimenti nei due piani ortogonali (longitudinale e trasverso) 8

TROCOSCOPIO La sorgente radiogena è sostenuta da un opportuno stativo metallico adeso al pavimento (a colonna) o al soffitto (pensile) Il tubo radiogeno viene centrato con la cassetta radiografica la quale è posta in uno specifico alloggiamento, sotto la superficie del piano radiotrasparente, con l interposizione della griglia antidiffusione (Potter-Bucky) TROCOSTRATIGRAFO E un tavolo trocoscopico con il quale è possibile eseguire esami stratigrafici grazie alla presenza di ulteriori accessori: un sistema motorizzato che consente lo spostamento dello stativo a colonna una torretta stratigrafica un asta rigida metallica che collega il Potter-Bucky e il sistema porta-cassette con il tubo Rx, passando attraverso il fulcro del sistema (localizzato nella torretta stratigrafica) Il tavolo di comando consente di impostare la velocità di movimento e l angolo di pendolazione del sistema stratigrafico 9

TROCOSTRATIGRAFO PRINCIPIO DELLA STRATIGRAFIA Nella radiografia tutte le strutture del corpo esaminato si proiettano su un unico piano, sovrapponendosi e dando luogo ad un immagine complessa Nella stratigrafia o tomografia si ottiene l immagine dei singoli strati del corpo per cancellazione da movimento delle strutture situate sui piani soprastanti e sottostanti quello prescelto, quest ultimo passante per il fulcro del sistema 10

ORTOCLINOSCOPIO O TAVOLO TELECOMANDATO E un tavolo trocoscopico nel quale la sorgente radiogena è sostenuta da un opportuno stativo metallico solidale con il sistema (piano porta-paziente e recettore di immagine) Il tubo Rx può compiere escursioni angolari, rispetto al piano d esame, ed una pendolazione di tipo stratigrafico ORTOCLINOSCOPIO O TAVOLO TELECOMANDATO Il sistema è motorizzato ed è azionato da comandi a distanza (telecomandato), posti sul tavolo di comando, che permettono di fare assumere al piano d esame, e quindi al paziente, tutte le posizioni comprese tra quella di Trandelemburg e quella ortostatica Tavolo di comando 11

ORTOCLINOSCOPIO O TAVOLO TELECOMANDATO Si caratterizza per i seguenti accessori: stratigrafo seriografo potter-bucky intensificatore di brillanza (I.B.) Seriografo ORTOCLINOSCOPIO O TAVOLO TELECOMANDATO Seriografo: schema Seriografo: suddivisioni più comuni 12

ORTOCLINOSCOPIO O TAVOLO TELECOMANDATO E costituito da: Intensificatore di brillanza un grande schermo di ingresso (fluorescente) un fotocatodo un elevato campo elettrico un piccolo schermo di uscita il tutto all interno di una ampolla di vetro sotto vuoto ORTOCLINOSCOPIO O TAVOLO TELECOMANDATO Alcuni materiali, in particolare sali, se colpiti da raggi X, emettono luce visibile Nell intensificatore di brillanza (I.B.): il primo schermo viene investito dalla radiazione ed emette luce proporzionale all intensita dei raggi X il fotocatodo, per effetto fotoelettrico e in corrispondenza della radiazione luminosa prodotta dallo schermo d ingresso, emette degli elettroni che, accelerati da un intenso campo elettrico, colpiscono il secondo schermo convertendo la loro energia cinetica in energia luminosa si ottiene, quindi, sullo schermo d uscita un immagine visibile corrispondente all intensita dei raggi X che hanno investito lo schermo in ingresso, di dimensioni ridotte rispetto a quello d entrata ma di luminosita superiore 13

ORTOCLINOSCOPIO O TAVOLO TELECOMANDATO I.B.: disposizione Intensificatore di brillanza CRANIOSTATO E un particolare apparecchio con dispositivo goniometrico in grado di semplificare e rendere più agevole la esecuzione delle proiezioni radiologiche del cranio E possibile variare con precisione l incidenza del fascio radiogeno senza rendere necessari spostamenti del capo del paziente Craniostato Lysholm 14

CRANIOSTATO La struttura metallica, che raccorda il tubo radiogeno alla colonna (stativo), ha la forma di un arco di cerchio che consente alla sorgente radiogena di ruotare intorno ad un punto centrale ORTOPANTOMOGRAFO E un particolare apparecchio che consente la simultanea rappresentazione di entrambe le arcate dentarie nella loro interezza 15

ORTOPANTOMOGRAFO Sfrutta le tecniche della tomografia degli strati curvi e della radiografia a fessura o scannografia, opportunamente combinate Alcuni ortopantomografi utilizzano il detettore piano con movimento lineare, altri il detettore ricurvo con movimento rotatorio ORTOPANTOMOGRAFO La sorgente radiogena viene utilizzata anche per lo studio cefalometrico del cranio (teleradiografia del cranio) 16

MAMMOGRAFO E un particolare apparecchio utilizzato per lo studio della ghiandola mammaria La necessità di ottenere un elevata qualità dell immagine, utilizzando una bassa dose radiante, ha condizionato le caratteristiche dei diversi componenti del sistema: complesso radiogeno con tubo a doppia macchia focale e con collimatori braccio a C per il supporto del tubo e del sistema di rilevazione dispositivo di compressione motorizzato e manuale sistema antidiffusione (Potter-Bucky) sistema di rilevazione dell immagine sensibile e ad elevata risoluzione MAMMOGRAFO Sistema di compressione 17

MAMMOGRAFO Pedale per compressione Potter-Bucky Display dei comandi MAMMOGRAFO Detettore d immagine al Selenio amorfo Mammografo digitale 18

UNITA RADIOGRAFICA MOBILE Monoblocco per esami radiografici al letto del paziente UNITA RADIOGRAFICA MOBILE Monoblocco per esami radioscopici e radiografici in camera operatoria (arco a C) 19

20