Dal flipped all EAS
Lo sviluppo della tecnologia e i piani nazionali permettono oggi di portare con sempre maggior costanza e diffusione le TIC all interno della classe, il luogo per definizione deputato all azione pedagogica. Modificare l ambiente dell apprendimento comporta però un ripensamento della lezione e richiede al docente di modificare la sua metodologia e l approccio comunicativo con gli studenti: la lezione è digitale non solo perché vengono utilizzati software e Internet, ma soprattutto perché vengono utilizzati in classe per le lezioni quotidiane, ed è questa prassi che va a modificare il contesto, e che richiede al docente una riprogettazione dello spazio e delle dinamiche che si stabiliscono tra i soggetti che abitano questo stesso spazio.
I Criticità Il docente deve acquisire competenze necessarie a leggere e produrre contenuti digitali II Criticità Il docente deve modificare la prassi comunicativa della classe e in sostanza il rapporto didattico tra il docente e gli studenti ed altri soggetti (internet, sw )
Il problema dei contenuti digitali riguarda le competenze nell utilizzo di software più o meno specifici e nella produzione diretta di contenuti. Essendo le TIC, tecnologie che riguardano l informazione e la comunicazione, le competenze da acquisire vengono definite litteracy (alfabetizzazione) Litteracy tecnica nell utilizzo del computer, competenze che consentono di mantenere il computer o il device elettronico, e di usarlo in modo efficace. saper gestire il proprio computer, saper riconoscere i principali tipi di file e saper gestire un profilo sul web possono essere definite competenze di tecniche di base. Media litteracy competenza nello scrivere utilizzando più linguaggi, gestendo i molteplici effetti di senso che la multimedialità necessariamente produce rispetto ad una scrittura esclusivamente alfabetica. quelle competenze che consentono una comprensione dei testi multimediali, e la produzione di contenuti multimediali significativi e consapevoli.
L utilizzo del contenuto prodotto dal docente per l uso in classe, e le interazioni che i ragazzi potranno costruire (tra loro o direttamente su quel contenuto appositamente progettato) sono la vera chiave di volta della lezione digitale: pertanto il docente deve sviluppare sì le competenze testuali e tecniche per sviluppare quel contenuto, ma poi dovrà progettare in che modo quel contenuto verrà utilizzato in classe, da lui e dai ragazzi: quale prassi comunicativa, quale metodologia utilizzare per la lezione digitale? Dare la possibilità ai ragazzi di partecipare direttamente alla produzione dei contenuti è sicuramente parte integrante della lezione digitale.
Ciò che distingue una lezione digitale da una lezione d altro tipo è questo: per i soggetti coinvolti è più facile trovare e produrre contenuti. Contenuti utili e spendibili non per la creazione di un prodotto (di cd multimediali con i prodotti dei ragazzi sono pieni gli armadi delle scuole!), ma per la partecipazione a un processo. Al docente si chiede dunque di farsi da parte, di diventare guida della classe nello sviluppo della lezione digitale, quindi adottare una metodologia adatta a un simile cambiamento di prospettiva e di ruolo.
Il modello metodologico-didattico per la gestione di una lezione digitale potrebbe essere quello della flipped lesson, attuata tramite la metodologia dell'eas. Flipped lesson: Lezione Capovolta EAS: Episodi di Apprendimento Situati
Si tratta di una modalità di insegnamento (supportata da tecnologie) in cui si invertono i tempi e i modi di lavoro. Non è tanto la classe ad essere capovolta quanto il normale schema di lavoro in classe. Tipicamente, infatti, si ha un primo momento in cui l insegnante spiega (fa lezione ) seguito da un secondo momento in cui agli studenti sono assegnati problemi da risolvere tipicamente da svolgere a casa (i compiti a casa ). Nel caso delle flipped classroom la rivoluzione non è tanto nel metodo di insegnamento, ma nel diverso modo di proporre i contenuti agli studenti e di articolare i tempi di apprendimento.
L idea è quella di fornire agli studenti dei materiali didattici appositamente selezionati, o predisposti dall insegnante, ai quali è assegnato il compito di insegnare. Si può trattare di video, risorse multimediali, libri o ebook: l importante è che siano in grado di trattare adeguatamente ed esaustivamente il contenuto. La prima cosa che gli studenti fanno diventa quindi quella di studiare guardando video, consultando i materiali ed adoperandoli più volte fino a quando i concetti non sono sufficientemente chiari. Tutto questo avviene prima, in classe o esternamente alla scuola, e non dopo come nel modello classico.
La seconda parte del lavoro avviene invece in classe dove l insegnante si troverà (almeno dal punto di vista teorico) un gruppo di studenti già preparato. Nel contesto scolastico l insegnante si preoccuperà quindi di proporre e seguire le attività applicative: esercitazioni, compiti, risoluzione di problemi, studio di casi, attività di approfondimento, ecc.
In altre parole l insegnante si troverà ad investire il suo tempo nell accompagnare allo sviluppo ed estensione delle conoscenze, alla loro trasformazione in capacità concrete. Le tecnologie sono da questo punto di vista lo strumento necessario per la realizzazione della prima parte del lavoro. Grazie ad internet le risorse vengono messe a disposizione degli studenti che possono studiarli o, a seconda del tipo di materiali, impiegarli anche in maniera attiva e cooperativa. Si pensi al caso di video, creati dagli insegnanti, che gli studenti visualizzano e su cui discutono attraverso forum o strumenti di video annotazione." (G.Bonaiuti)
Lezione frontale Struttura comunicativa centralizzata e concentrata sul docente Favorisce l ordine Apprendimento a cascata Trasmissione veloce dei contenuti All alunno è richiesta la ripetizione Lezione flipped Senza il predominio della lezione frontale Order from noisy Da approccio centrato sulla performance docente a quello centrato sulla costruzione delle competenze da parte dello studente
Gli studenti sono responsabili per il lavoro a casa secondo questi livelli di comprensione Gli studenti e gli insegnanti lavorano insieme a scuola su questi livelli di apprendimento L insegnante spiega le nuove lezioni allo studente Nuovi apprendimenti vengono proposti allo studente come compito a casa
Conoscenze pregresse per creare nuove idee,progettare,inventare,comporre, immaginare, inferire,modificare prevedere e associare Utilizzare e applicare le conoscenze,la manipolazione,la progettazione,la sperimentazione Richiamo di informazioni, osservazione,scoperta, elencazione, localizzazione denominazione Valutazione delle teorie,confronto di idee,valutazione dei risultati, risoluzione, giudizio, riflessioni valutazione Individuare e analizzare modelli, organizzazione delle idee, riconoscimento delle tendenze Comprendere, interpretare,riassumere dimostrare,argomentare
È facilitatore, stimolatore di percorsi, possibili vie e strumenti È leader del compito e gestisce rapporti socio emozionali Predispone l ambiente e le risorse Monitora e valuta Favorisce la partecipazione Non è un controllore passivo dell apprendimento La centralità del docente non è fondata sulla sua performance, bensì sulla sua capacità di gestire le relazioni, i saperi di rete, lo sviluppo di competenze per pratiche efficaci ed innovative di apprendimento.
Le lezioni assegnate sono frammenti di saperi La loro funzione è stimolare le successive attività in classe Devono essere brevi e cariche di significato per suscitare domande, evidenziare criticità e ricerche di senso. Ogni lezione deve contenere Informazioni minime Istruzioni e procedure links
Lo studente si sente frustrato e si arrende L insegnante rivede i compiti a casa Molti studenti hanno paura o di chiedere aiuto o per non aver fatto il lavoro Gli alunni non leggono i commenti dell insegnante sul voto del lavoro a casa L insegnante aiuta lo studente quando si blocca La correzione avviene in classe tra pari e con il prof. L insegnante è presente per sostenere gli alunni che vede in difficoltà Lo studente ha un immediato riscontro verbale
Eliminata la lezione frontale si ha più tempo per: Condividere, ricercare produrre Esporre e valutare rappresentare, rilanciare pubblicare
Sono strategie di apprendimento fondati sull inversione dell agire didattico, sulle esperienze, che producono artefatti culturali ed apprendimento mobile Partono dall esperienza e attuano una strategia didattica volta all apprendimento autentico con strumenti emotivamente vicini agli studenti Si strutturano in microapprendimenti e framework Cercano di colmare le distanze della didattica tradizionale
Sono dei piani di regia degli insegnanti che prevedono passi fondanti Apprendere concetti chiave Creare prodotti condivisi Favorire il pensiero critico (problem finding) e il porre domande (problem solving) Agevolare lo sviluppo dell interazione
Si collocano rispetto a prerequisiti Si relazionano ad allievi di livelli di età con motivazioni e bisogni specifici Rispondono agli obiettivi di competenza del curriculum Fanno propri gli strumenti e le abilità già in possesso degli studenti Ipotizzano ipotesi di sviluppo in altri ambienti (e learning, wiki, forum )
Deve avere una premessa Argomento Indicare i prerequisiti e preparazione Rendere evidenti gli obiettivi Richiedere conoscenze Prevedere autoverifica delle conoscenze Favorire le domande Sviluppare il pensiero creativo
Un e-book potrebbe essere Materiali flessibili Interattivi Multimediali Aggiornabili condivisi Produzione collaborativa Definire i ruoli Affidare task Utilizzare strumenti per la produzione collaborativa(google drive) Integrare gli strumenti Integrare le risorse
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