COMUNE. Piano di manutezione



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COMUNE Piano di manutezione

1 Sommario 1 INTRODUZIONE pag. 2 2 ANAGRAFICA DELL OPERA pag. 3 3 SCHEDA IDENTIFICATIVA DELL IMMOBILE pag. 4 4 IL PIANO DI MANUTENZIONE pag. 5 5 INDIVIDUAZIONE CATEGORIE E SOTTOCATEGORIE pag. 5 A) - STRUTTURE IN C.A. pag. 6 A.2 Strutture orizzontali in c.a. pag. 6 A.3 Strutture verticali in c.a. pag. 7 A.4 Parapetti e protezioni pag. 8 B) RAMPE PISTA CICLOPEDONALE pag. 9 B.1 - Pavimentazione in tappetino d usura pag. 9 B.2 - Impianto illuminazione pag. 10 C) VIA DI VITTORIO pag. 11 C.1 - Pavimentazione pag. 11 C.2 - Manufatti smaltimento acque piovane pag. 12 C.3 Muri del sottopasso pag. 13

2 1 INTRODUZIONE Questo Piano di Manutenzione è redatto in base alla Legge Quadro ed al relativo Regolamento d Attuazione in materia di Lavori Pubblici (art. 38 D.P.R. 207/2010). Si riconosce con questo strumento l importanza della conservazione della qualità edilizia nel tempo attraverso l introduzione del piano di manutenzione dell opera e delle sue parti. Il piano di manutenzione costituisce il principale schema organizzativo per il raggiungimento di tale finalità. Attraverso tale strumento si intendono programmare nel tempo gli interventi in funzione delle necessità prevedibili, individuando ed allocando le risorse occorrenti; inoltre si predispone l organizzazione tecnica e gestionale ad affrontare gli eventuali e non prevedibili interventi su guasto. Qualunque azione andrà quindi pianificata e posta in essere traguardando i seguenti obiettivi nella loro globalità: - conservare nel lungo periodo il valore patrimoniale del bene; - garantire la continuità del servizio; - garantire la sicurezza delle persone; - garantire la salubrità degli ambienti confinati; - garantire la più ampia salvaguardia ambientale; - raggiungere i concordati criteri di economicità della gestione. La manutenzione di un manufatto e delle sue pertinenze ha l obiettivo di garantirne l utilizzo, di mantenere il valore patrimoniale e di preservarne le prestazioni nel ciclo di vita utile, favorendo l adeguamento tecnico e normativo. I manuali d uso e di manutenzione rappresentano gli strumenti con cui l utente si rapporta con l immobile, direttamente, utilizzandolo, evitando comportamenti anomali che possono danneggiare o compromettere la durabilità e le caratteristiche. Attraverso i manutentori si utilizzeranno così le metodologie più confacenti ad una gestione che coniughi economicità e durabilità del bene. A tal fine, i manuali definiscono le procedure di raccolta e di registrazione dell informazione nonché le azioni necessarie per impostare il piano di manutenzione e per organizzare in modo efficiente, sia sul piano tecnico che su quello economico, il servizio di manutenzione. Il manuale d uso mette a punto una metodica di ispezione dei manufatti che individua, sulla base dei requisiti fissati dal progettista in fase di redazione del progetto, la serie dei guasti che possono influenzare la durabilità del bene e per i quali, un intervento manutentivo potrebbe rappresentare allungamento della vita utile e mantenimento del valore patrimoniale. Il manuale di manutenzione invece rappresenta lo strumento con cui l esperto si rapporta con il bene in fase di gestione di un contratto di manutenzione programmata. Il programma, infine, è lo strumento con cui, chi ha il compito di gestire il bene, riesce a programmare le attività in riferimento alla previsione del complesso degli interventi inerenti la manutenzione di cui si presumono la frequenza, gli indici di costo orientativi e le strategie di attuazione nel medio e lungo periodo.

3 Il Piano di Manutenzione è organizzato in tre strumenti: a) Il manuale d uso; b) Il manuale di manutenzione; c) Il programma di manutenzione; - il sottoprogramma delle prestazioni, che prende in considerazione le prestazioni fornite dal bene e dalle sue parti nel corso del ciclo di vita. - Il sottoprogramma dei controlli, che definisce il programma delle verifiche e dei controlli al fine di rilevare il livello prestazionale (qualitativo e quantitativo) nei successivi momenti di vita del bene, individuando la dinamica della caduta delle prestazioni aventi come estremi il valore di collaudo e quello minimo di norma. - Il sottoprogramma degli interventi di manutenzione, che riporta in ordine temporale i differenti interventi di manutenzione, al fine di fornire le informazioni per una corretta conservazione del bene. 2 ANAGRAFICA DELL OPERA Committente: Comune di Novate Milanese Descrizione dell opera: Realizzazione di interventi di riqualificazione del sottopasso ferroviario di Via Di Vittorio in Comune di Novate Milanese Località: Novate Milanese Data inizio lavori: Durata: 180 gg Data fine cantiere: Riferimenti Progettuali Responsabile dei Lavori: Progettista Architettonico: Progettista Strutturale: Direzione Lavori: Coordinatore sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione lavori:

4 3 SCHEDA IDENTIFICATIVA DELL IMMOBILE Denominazione Proprietario Ubicazione Dimensioni intervento Sistema strutturale portante Calpestio Riqualificazione sottopasso F.N.M. con abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Novate Milanese Comune di Novate Milanese L intervento di realizzazione di pista ciclopedonale riguarda un tratto di circa 320 metri di Via Di Vittorio di cui 60 metri costituiscono il sottopasso alle F.N.M., La Via Di Vittorio viene ridotta nelle dimensioni della sua carreggiata per far posto in affianco alla pista ciclopedonale In corrispondenza del sottopasso e anche per un breve tratto a cielo aperto la pista è realizzata con muti in c.a. che reggono il piano di calpestio costituito da una soletta in c.a. La superficie della pista ciclopedonale è finita con trappetino d usura sp. 3 cm. Via Di Vittorio per il tratto considerato prevede la scarifica e la posa di nuovo tappetino sp. 4 cm.

5 4 IL PIANO DI MANUTENZIONE Il presente piano di manutenzione individua gli elementi necessari alla previsione, pianificazione e programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere realizzate e illustrate nelle tavole grafiche, al fine di mantenerne nel tempo la funzionalità, le caratteristiche di qualità, l efficienza e il valore economico. Il suddetto piano si suddivide in: 1) MANUALE D USO 2)MANUALE DI MANUTENZIONE 3)PROGRAMMA DI MANUTENZIONE Il presente documento redatto nella fase della progettazione esecutiva sarà sottoposto a cura del Direttore dei Lavori, al termine della realizzazione dell intervento al controllo ed alla verifica della validità, con gli eventuali aggiornamenti resi necessari dai problemi emersi durante l esecuzione dei lavori. Al fine della stesura del presente documento si individuano le categorie e sottocategorie relative alle parti più importanti dell opera. 5 INDIVIDUAZIONE DELLE CATEGORIE E SOTTOCATEGORIE RELATIVE ALLE PARTI PIU IMPORTANTI DELL OPERA A1 STRUTTURA ORIZZONTALE IN C.A. A STRUTTURA IN C.A. A2 - STRUTTURA VERTICALI IN C.A A3 - PARAPETTI B. RAMPE PISTA CICLOPEDONALE B1 - PAVIMENTAZIONE IN TAPPETINO D USURA B.2 IMPIANTO ILLUMINAZIONE C VIA DI VITTORIO C.1 - PAVIMENTAZIONE C.2 - MANUFATTI PER LA RACCOLTA DI ACQUE PIOVANE C3 MURI SOTTOPASSO

6 A) STRUTTURA IN C.A. A.1 STRUTTURE ORIZZONTALI IN C.A. Le solette sono elementi orizzontali destinati a chiudere e suddividere gli spazi in senso verticale, hanno funzione strutturale sia in quanto elementi portanti dei carichi verticali sia in quanto elementi di collegamento e di ripartizione delle forze orizzontali. Le solette sono realizzate interamente in c.a.. Vedi tavole di progetto La struttura in c.a. ha lo scopo di resistere agli sforzi verticali e di trasmetterli alla struttura di fondazione che, a sua volta, scarica i carichi sul terreno. Occorre verificare che la soletta non sia gravata da carichi accidentali per i quali non è stata dimensionata. I carichi previsti sono costituiti da folla compatta o da un piccolo mezzo per la manutenzione.. Il controllo riguarda l integrità fisica del manufatto che dovrà essere osservato dal basso attraverso due chiusini che consentono l ispezionabilità della soletta Le operazioni di manutenzione sono: - il controllo visivo di eventuali distacchi di rivestimenti, della eventuale presenza di umidità, ponti termici ed efflorescenze ogni 3 anni Quando necessario: - Rifacimento del rivestimento in smalto e in casi gravi ripristino dell armatura corrosa - Eliminazione, conoscendo la causa delle tensioni che hanno provocato le fessurazioni

7 A.2 STRUTTURE VERTICALI IN C.A. La struttura verticale in c.a. è costituita da muri continui in c.a. che hanno il compito di sorreggere la soletta di calpestio in c,a, o di sorreggere il terreno della scarpata naturale. Vedi tavole di progetto Avvenuta la solidarizzazione tra i componenti dei vari collegamenti, il sistema è in grado di affrontare sia i carichi verticali che le azioni orizzontali. Il controllo riguarda l integrità fisica del manufatto che dovrà essere osservato sia dall esterno, ossia dalla strada sia dall interno attraverso due chiusini che consentono l ispezionabilità dei muri e della soletta Le operazioni di manutenzione sono: - il controllo visivo di eventuali distacchi di rivestimenti, della eventuale presenza di umidità, ponti termici ed efflorescenze ogni 3 anni Quando necessario: - Rifacimento del rivestimento in smalto e in casi gravi ripristino dell armatura corrosa - Eliminazione, conoscendo la causa delle tensioni che hanno provocato le fessurazioni

8 A.3 PARAPETTI E PROTEZIONI I parapetti sono posti in opera al fine di realizzare per gli utenti della pista ciclopedonale accettabili condizioni di sicurezza, garantendo il contenimento dei utenti che percorrono la pista soprattutto nel tratto sotto il sottopasso da gravi rischi di caduta. Sono previsti parapetti costituiti da pannelli in profilati metallici semplici posti a bordo pista della stessa tipologia utilizzata dall Amministrazione Comunale. Vedi tavole di progetto Parapetti realizzati con struttura in ferro indispensabile alla protezione del piano di calpestio dalla caduta. Altezza del corrimano non inferiore a cm 105. Il controllo riguarda: - tutti gli ancoraggi, le staffature e gli elementi verticali (ritti e traversi) di parapetti l devono essere verificate nella loro staticità e solidità riferita alle sollecitazioni e ai carichi cui sono sottoposti e riferite agli eventi massimi di sollecitazione in caso di presenza massiccia di studenti sulla scala; - va verificata l integrità degli elementi oltre che dal punto di vista statico anche per quanto attiene alla finitura (verniciature, corrosioni). Le operazioni di controllo devono essere fatte ogni anno

9 B) RAMPE PISTA CICLOPEDONALE B.1 PAVIMENTAZIONE IN TAPPETINO D USURA Il piano di calpestio delle rampe Del tracciato ciclopedonale verrà realizzato con posa finale del tappetino d usura spessore 3 cm. posato o sulla soletta in c.a. o su un massetto di cls spessore 12 cm. Vedi tavole di progetto Se ben posata e usando il materiale previsto in capitolato l uso previsto per il passaggio di persone e biciclette risulta pienamente soddisfacente. Occorre evitare urti, cadute di oggetti pesanti e appuntiti. Il controllo deve riguardare: - Formazione di buche Ogni tre quattro anni occorre eseguire controllo dello strato superficiale con eventuale intervento di rifacimento dello strato d usura previa scarifica dello strato esistente. Quando necessario: - eventuale rappezzo in corrispondenza delle buche che si venissero a creare

10 B.2 IMPIANTO ILLUMINAZIONE Le rampe di accesso al piano di calpestio del ponte sono provviste di impianto di illuminazione pubblica realizzata con pali in acciaio posti ai lati della pista. I pali sono provvisti di armatura le cui caratteristiche sono idonee al traffico ciclopedonale. Nelle tavole di progetto è evidenziata la posizione dei plinti a cui verranno ancorati i pali di illuminazione. L impianto che sarà integrato con l impianto di illuminazione stradale sarà dotato di un sensore crepuscolare che automaticamente farà accendere o spegnere le luci in base alla luce naturale riscontrata. Il controllo deve riguardare sia la funzionalità dei pali di illuminazione sia il funzionamento delle lampade. Quando necessario: - eventuale sostituzione della lampada appena se ne verifica l inefficienza

11 C) VIA DI VITTORIO C.1 - PAVIMENTAZIONE la pavimentazione stradale riguarda due piccole porzione di aree, attualmente a verde, che saranno adibite a viabilità. Dopo lo sbancamento verrà realizzato il cassonetto stradale e la nuova pavimentazione come previsto sulle tavole di progetto. Il tappetino d usura, spessore 4 cm. sarà invece posato su tutta la via Di Vittorio previa fresatura dell attuale pavimentazione. Vedi tavole di progetto. Se ben posata e usando il materiale previsto in capitolato l uso previsto per il passaggio del traffico che transita su Via Di Vittorio risulta pienamente soddisfacente. Occorre evitare sversamenti di materiale nocivo o passaggi di mezzi cingolati. Il controllo deve riguardare: - Formazione di buche - La zona di passaggio tra nuova pavimentazione e pavimentazione esistente Ogni tre quattro anni occorre eseguire controllo dello strato superficiale con eventuale intervento di rifacimento dello strato d usura sia sulla nuova pavimentazione che su quella esistente previa scarifica dello strato esistente. Quando necessario: - eventuale rappezzo in corrispondenza delle buche che si venissero a creare e del raccordo tra nuova e vecchia pavimentazione

12 C.2 MANUFATTI PER LA RACCOLTA DI ACQUE PIOVANE La rete di raccolta delle acque piovane su via Di Vittorio non subisce modifiche sostanziali. Si prevede il posizionamento di nuove caditoie leggermente spostate (dal punto di vista planimetrico) rispetto alle esistenti. Per l allaccio alla rete si riprende quello esistente. Vedi tavole di progetto. Le caditoie stradali devono permettere la raccolta delle acque piovane che ricadono sulla sede stradale e sulla pista ciclopedonale in modo da eliminare qualsiasi battente d acqua. Il controllo deve riguardare: - La situazione delle griglie e del pozzetto Ogni anno occorre eseguire controllo dello stato delle griglie e dei pozzetti con pulizia del fondo eleminando qualsiasi deposito.. Quando necessario: pulizia delle griglie e dei pozzetti qualora si notassero dei ristagni d acqua..

13 C.3 MURI SOTTOPASSO I muri esistenti sono sottoposti ad intervento di scrostamento, pulizia posa rete elettrosaldata e posa intonaco strutturale con uno spessore di circa 4 cm.. Vedi tavole di progetto I muri così riqualificati non devono subire comunque urti da veicoli. Si consiglia perciò, non solo per questo motivo, di ridurre la velocità di transito dei veicoli con segnaletica e altro mezzo idoneo di controllo della velocità.. Il controllo riguarda l integrità fisica del manufatto sia da eventuali urti meccanici sia da infiltrazioni di acqua dall estradosso della soletta. Le operazioni di manutenzione sono: - il controllo visivo di eventuali distacchi di rivestimenti, della eventuale presenza di umidità, ponti termici ed efflorescenze ogni 3 anni Quando necessario: - Rifacimento del rivestimento in smalto e in casi gravi ripristino dell armatura corrosa - Eliminazione, conoscendo la causa delle tensioni che hanno provocato le fessurazioni