Il programma nazionale buone pratiche



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Transcript:

Il programma nazionale buone pratiche Dott. Giovanni Caracci Dirigente Sezione Qualità e Accreditamento Agenas

Il razionale, il mandato, le teorie di riferimento Le fasi, le attività, gli strumenti Attività in corso

I riferimenti internazionali Raccomandazione del Consiglio dell Unione Europea sulla sicurezza dei pazienti (giugno 2009) Secondo Programma d azione Comunitaria in materia di salute (2008-2013) WHO World Alliance for Patient Safety

I riferimenti nazionali Nuovi indirizzi di attività (Delibera Conferenza Unificata 2007) La governance nazionale (Intesa Stato Regioni 2008)

ISPESL ISS AIFA MINISTERO DELLA SALUTE Age.na.s Comitato Strategico Nazionale COMITATO TECNICO DELLE REGIONI Osservatorio Nazionale Sinistri e Polizze Assicurative Monitoraggio buone pratiche SIMES SIMES= Sistema Informativo per il Monitoraggio degli Errori in Sanità Osservatorio Nazionale Eventi sentinella Consulta Nazionale per la sicurezza del paziente (coordinamento rete) Il mandato: Intesa Stato - Regioni 2008

Il mandato: Accordo di collaborazione Ministero della Salute Obiettivi 1. Sviluppo di un sistema per la rilevazione e valutazione delle buone pratiche 2. Creazione di un archivio delle buone pratiche 3. Sviluppo di un modello per lo scambio e la diffusione 4. Sperimentazione del modello di scambio e diffusione

L oggetto delle attività Attività preliminare: definizione di buona pratica per la sicurezza dei pazienti tramite interviste a esperti internazionali What do you mean by good practice for patient safety Luciana Bevilacqua, Direttore S.C. Servizio Qualità AO Ospedale Niguarda Cà Granda di Milano Frances A. Griffin, Past Director dell Institute for Healthcare Improvement, Cambridge, MA USA John Øvretveit, Direttore della Ricerca e docente di Health Innovation and Evaluation presso il Medical Management Centre, The Karolinska Institutet, Stoccolma, Svezia Sanjay Saint, docente di Medicina Interna alla University of Michigan e all Ann Arbor VA Medical Center, Michigan, USA Charles Shaw, membro dell European Society for Quality in Healthcare Charles Vincent, Professore di Clinical Safety Research presso la fondazione Smith and Nephew Imperial College di Londra Suzette Woodward, Direttore della Patient Safety Strategy presso la National Patient Safety Agency, Regno Unito

Le buone pratiche dell Agenas Le buone pratiche sono interventi/ esperienze attuati dalle organizzazioni sanitarie che abbiano dimostrato un miglioramento della sicurezza dei pazienti e che rispondo ai seguenti criteri: attuati a livello regionale, aziendale o di unità operativa; basati su evidenze da letteratura; realizzati secondo i principi del miglioramento continuo della qualità e rappresentati in accordo con linee guida internazionali (SQUIRE) con particolare attenzione alla metodologia di valutazione dell efficacia e dei costi sostenibili nel tempo potenzialmente riproducibili/trasferibili in altri contesti Interlocutori dell Agenas: Regioni e P.A.

IL FRAMEWORK METODOLOGICO Approccio sistemico (Reason, 2000) No blame culture -Theory of bad apple (Berwick, 1989) Knowledge network (Nakata 2005) Knowledge translation/ Diffusion of innovation (Roger, 1995, Davis et al. 2003) Innovation in healthcare (Berwick, 2003 IOM, 2001) OMS World Alliance for Patient Safety Raccomandazione del Consiglio dell Unione Europea sulla sicurezza dei pazienti (9 giugno 2009) Direttiva Europea concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera (2011)

Teorie di riferimento (1) Knowledge network (Nonaka e Takeuchi, 2005) Interconnettere professionisti, organizzazioni e sistemi Condividere la conoscenza - avere accesso alle informazioni e al know how Imparare gli uni dagli altri - rafforzare le capacità del sistema - migliorare la comprensione dei problemi e delle soluzioni Organizzare attività in collaborazione - catalizzare la creazione di partnership - razionalizzare l utilizzo delle risorse - sviluppare sinergie

Teorie di riferimento (2) I Servizi Sanitari sono ricchi di innovazioni basate sull evidenza scientifica, ma anche quando tali innovazioni sono implementate con successo in una realtà, spesso si diffondono lentamente o per niente. Berwick, 2003 proposte operative per favorire la diffusione: Chasm 1. INDIVIDUA LE INNOVAZIONI VALIDE (sound innovations) 2. INDIVIDUA E SOSTIENI GLI INNOVATORI 3. INVESTI NEI PRIMI ADOTTANTI (early adopters) Rogers, 1962 La diffusione dell innovazione 4. RENDI VISIBILE IL LAVORO DEI PRIMI ADOTTANTI 5...

Il modello di intervento

L OSSERVATORIO BUONE PRATICHE: LE FASI Condivisione modello e strumenti Comitato Tecnico delle Regioni per la sicurezza dei pazienti

L OSSERVATORIO BUONE PRATICHE: LE FASI Call for good practice edizioni 2008, 2009, 2010, 2011 Individuazione delle esperienze * http://buonepratiche.agenas.it/practices.aspx

http://buonepratiche.agenas.it/gpinfo.aspx

La rappresentazione delle esperienze: le indicazioni internazionali

Archivio Osservatorio 1240 esperienze

IL DATA BASE ON-LINE ARCHIVIO DELLE BUONE PRATICHE (obiettivo 2 accordo di collaborazione)

L OSSERVATORIO BUONE PRATICHE: LE FASI Valutazione/Validazione: Regioni e P.A. Classificazione: Agenas BUONA PRATICA (BP) Esperienza conclusa che ottempera a tutti i criteri della Call (Risultati) BUONA PRATICA POTENZIALE (BPP) Esperienza ancora in corso o parzialmente rispondente ai requisiti della Call (Risultati) INIZIATIVA (INIZ.) Parziale comprensione dello stato d avanzamento del progetto e dei risultati Classificazione/ valutazione ESPERIENZA IN FASE DÌ CLASSIFICAZIONE

L OSSERVATORIO BUONE PRATICHE: LE FASI Copenhagen 2008 Diffusione/ Informazione

L OSSERVATORIO BUONE PRATICHE: LE FASI Monitoraggio Trasferimento ESPERIENZE DI TRASFERIMENTO/DIFFUSIONE Promozione Sperimentazione di peer review MODELLO PER LO SCAMBIO E LA DIFFUSIONE (obiettivo n. 3 accordo di collaborazione)

Sperimentazione di attività di «peer review» Modello (metodi e strumenti) definito in collaborazione con le società scientifiche La sperimentazione del modello (obiettivo n. 4 accordo di collaborazione)

OSSERVATORIO proattivo Applicazione del modello a rete Supporto al trasferimento delle BP Valutazione esterna tra pari delle BP

Attività in corso Internazionalizzazione Focalizzazione per area tematica, per area geografica Trasferimento/diffusione realizzazione giornate di diffusione inter-regionali

PasQ (European Union Network for Patient Safety and Quality of Care) Coordinato da Haute Autorité de Santé (FR) 43 Associated Partner, tra cui per l Italia, Ministero della Salute e Agenas Obiettivo generale: Contribuire alla sicurezza dei Pazienti e alla qualità delle cure, rafforzando la cooperazione tra i Paesi Europei tramite la condivisione della conoscenza, delle esperienze e delle migliori pratiche, promuovendo la trasferibilità e l implementazione di quest ultime nei paesi membri dell Unione Europea