IL CONFLITTO IN SIRIA



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Transcript:

IL CONFLITTO IN SIRIA Presentazione di Roberto Aliboni Istituto Affari Internazionali, Roma SITUAZIONE ATTUALE E PROSPETTIVE 1. La catastrofe umanitaria e gli aiuti 2. Evoluzione politica e forze in presenza 3. La situazione militare odierna 4. Le prospettive politiche

1.1.LA CATASTROFE UMANITARIA 9 milioni di siriani hanno bisogno di assistenza 42% dei siriani ha dovuto abbandonare la propria abitazione SFOLLATI INTERNI 6,5 milioni RIFUGIATI NEI PAESI VICINI 2, 5-3 milioni di cui circa la metà bambini VITTIME (fine marzo 2014) 150.344 51.212 civili, 37.781 combattenti dell opposizione, 51.380 combattenti del regime

1.3.AIUTO E ASSISTENZA INTERNAZIONALI COORDINAMENTO CENTRALE (aiuto umanitario internazionale) UNOCHA (United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs) STRUMENTO : Piano SHARP (Syrian Humanitarian Assistance Response Plan) COORDINAMENTO SUL TERRENO (assistenza umanitaria a rifugiati/sfollati) UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees - Resident Coordinator) STRUMENTO: RRP (Syria Regional response Plan) IMPEGNO CONFERENZA 2013 USD 1,5 miliardi IMPEGNO CONFERENZA 2014 USD 2,4 miliardi Nel 2013 sborsato solo il 70% di quanto richiesto dalle NU (NYT 15 01 2014) Nel marzo 2014 solo il 10% (Nigel Fisher, Regional Humanitarian Coordinator for The Syria Crisis) Le donazioni private per I siriani sono inferiori a quelle richieste per alter emergenze, come per es. il tifone nelle Filippine (Anne Barnard NYT March 17, 2014)

2.1. LE ISTITUZIONI DELL OPPOSIZIONE SIRIANA 15 MARZO 2011 MOTI CONTRO IL REGIME A DERAA 29 luglio 2011 FSA-FREE SYRIAN ARMY 23 agosto 2011 SNC-SYRIAN NATIONAL COUNCIL novembre 2012 NATIONAL COUNCIL FOR SYRIAN REVOLUTIONARY AND OPPOSITION FORCES DICEMBRE 2012 prima riunione dei Friends of Syria a Istanbul, circa 100 paesi, esclusi Cina, Russia e Iran

2.2. Il PROFILO POLITICO DELLE OPPOSIZIONI SIRIANE NATIONAL COUNCIL FOR SYRIAN REVOLUTIONARY AND OPPOSITION FORCES SYRIAN NATIONAL COUNCIL NATIONAL CO-ORDINATION COMMITTEE KURDISH SUPREME COMMITTEE ISLAMISTI

2.3. EVOLUZIONE POLITICA DELL OPPOSIZIONE SIRIANA La divisione fra esterno e interno, islamisti e non; le divisioni fra le organizzazioni militari Le divisioni causate dalle influenza esterne (Qatar vs Arabia Saudita; USA) La contrapposizione fra moderati e rigoristi Dimissioni di Moaz al-khatib nel marzo 2013 (per: opposizioni alla sua intenzione di negoziare;sostegno da parte del segretario generale Mustafa Sabbagh - Qatar e dei Fratelli Mussulmani - al governo interinale di Ghassan Hitto da lui giudicato prematuro e dovuto a pressioni esterne); Nomina di Ahmed Jarba (Arabia saudita) al posto di al-khatib nel luglio 2013; nel settembre 2013 Jarba appoggia i negoziati di Ginevra suscitando forti divisioni nel National Council.

2.4. LE OPPOSIZIONI ISLAMISTE Fratelli Mussulmani - Salafiti - Jihadisti Con l eccezione dei Fratelli Mussulmani, le formazioni islamiste non sono rappresentate nelle istituzioni dell Opposizione e sono molto critiche verso di esse Ci sono rapporti di collaborazione con l organizzazione militare collegata alle istituzioni, tuttavia molto ondivaghi e indeterminati In occasione della conferenza Ginevra 2 c è stata una forte rottura fra secolarismi e islamisti perché, nella conferenza, c è stato il tentativo USA/Russia di trovare nella comune lotta al terrorismo il fondamento di un compromesso fra opposizioni e regime

3.1. LE FORZE MILITARI IN PRESENZA FORZE DEL REGIME FSA & GENERAL (JOINT) STAFF OF THE MILITARY AND REVOLUTIONARY FORCES FORZE SECOLARI/NAZIONALISTE E FORZE ISLAMISTE DELL OPPOSIZIONE

3.2. FORZE ARMATE DEL REGIME Forze armate della Siria Araba (Syrian Arab Forces) Forze ausiliarie interne: Forza Nazionale di Difesa (National Defence Force; Shabiha) Forze alleate esterne: Milizie del Partito di Dio (Hizbollah, Libano) Consiglieri e Truppe speciali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Iran) (Islamic Revolutionary Guard Corps) Volontari sciiti dall Iraq (ca. 5000: Institute for the Study of War) Popular Front for the Liberation of Palestine-General Command Fonte: Balint Szlanko 21 febbraio 2014 & Wikipedia

3.3. FREE SYRIAN ARMY 29 luglio 2011 formazione di FSA-Free Syrian Army 11 dicembre 2012 la Conferenza di Antalya istituisce: Supreme Military Council (30 membri), che approva regole e obbiettivi e nomina il leader del General (o Joint) Staff of the Military and revolutionary Forces Questa struttura nel 2013 viene integrata nel National Council con la prospettiva che ne divenga il braccio armato. Viene integrata anche nel governo interinale, con potere di contribuire alla nomina dei ministri degli interni e della difesa. Il ministro della Difesa, Assad Mustafa, diventa presidente del Supreme Military Council, mentre resta leader del Joint Staff il generale Salim Idris Contrasti e ambiguità

3.4. FORZE SECOLARI E ISLAMISTE DELL OPPOSIZIONE Sul versante SMC Il Fronte Rivoluzionario Siriano (SRF - Syrian Revolutionary Front) Jaish al-mujahedeen Sul versante islamista Jabhat al-nuşra (The Support Front for the People of Levant) (salafiti) Fronte Islamico (Islamic Front) (salafiti e islamisti moderati) ISIS Islamic State of Iraq and al-sham, alias Levant, alias Greater Syria) (jihadisti)

4.1. UNA SOLUZIONE POLITICA È POSSIBILE? Collasso politico del regime: improbabile e comunque non prossimo: scarsa articolazione del gruppo dirigente appoggio da classe media (anche sunnita) e minoranze forti alleati esterni ambiguità e incertezza di USA e Occidente debolezza araba Se nelle elezioni presidenziali di luglio 2014 Assad si presenta e vince, sarà un duro colpo per l opposizione Soluzione militare: improbabile e comunque non vicina: forti divisioni politico-ideologiche fra le opposizioni asimmetrie tipiche delle guerre non convenzionali debolezza e divisioni degli alleati tanto dei secolari/democratici quanto degli islamisti Prevalenza del conflict management - Conflitto di lunga durata Roberto Aliboni Istituto Affari Internazionali