La presenza di Syndial. UMBRIA Terni, Nera Montoro. PIEMONTE Novara, Pieve Villadossola. PUGLIA Brindisi, Manfredonia



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Rapporto di Sostenibilità 2009

Syndial è la società di Eni che dal 2002 ha il compito di realizzare, in linea con le normative ambientali e di sicurezza vigenti e con l utilizzo delle migliori tecniche disponibili, gli interventi di risanamento ambientale di siti petrolchimici e minerari contaminati dalle precedenti attività produttive, al fine di rendere disponibili le aree bonificate per successive attività di reindustrializzazione. Parallelamente Syndial gestisce alcune attività produttive non strategiche legate al ciclo del cloro e alcune società partecipate, con l obiettivo di procedere alla loro progressiva dismissione. La presenza di Syndial PIEMONTE Novara, Pieve Villadossola LIGURIA Cengio, San Giuseppe di Cairo LOMBARDIA Cesano Mademo, Mantova, Paderno Dugnano VENETO Porto Maghera EMILIA ROMAGNA Ferrara, Ravenna TOSCANA Avenza, Siti Minerari UMBRIA Terni, Nera Montoro PUGLIA Brindisi, Manfredonia BASILICATA Ferrandina, Pisticci CALABRIA Cirò Marina, Crotone SICILIA Gela, Porto Empedocle, Priolo SARDEGNA Assemini, Ottana, Porto Torres, Sarroch, Siti Minerari, Saline Conti Vecchi

syndial Rapporto di Sostenibilità 2009

lettera dell Amministratore Delegato Siamo di fronte a una fase di cambiamento veloce della società, dove complessità e incertezza del contesto si riflettono anche nel modo di lavorare e di essere impresa. La questione ambientale in particolare, legata al deterioramento degli habitat, alla riduzione della biodiversità negli ecosistemi e ai cambiamenti climatici, è ormai uno dei fattori principali per uno sviluppo sostenibile. Syndial è la società di Eni principalmente impegnata nel risanamento ambientale di precedenti attività industriali dismesse. Diventa quindi importante sviluppare strategie e Governance per promuovere programmi e processi eco-compatibili, di rispetto e integrazione con l ambiente al fine di realizzare modelli virtuosi di sviluppo sostenibile. La volontà e la capacità di contribuire a uno sviluppo sostenibile e di essere parte attiva nella ricerca di soluzioni innovative si traduce anche negli interventi ambientali che Syndial è chiamata a svolgere. In tale scenario Syndial si sta impegnando con l obiettivo di sviluppare i principi di Sostenibilità applicati alle attività di bonifica. Ciò consentirà di intervenire sulle problematiche ambientali progettando e realizzando gli interventi di bonifica nel rispetto dell'ambiente e creando valore per le comunità. Adottare un programma di bonifica sostenibile consente, da un punto di vista ambientale, di raggiungere una maggior efficienza nell intervento, ridurre gli impatti, favorire l uso razionale delle risorse e dell energia, ripristinare gli ecosistemi naturali. L innovazione tecnologica insieme al know-how e all esperienza delle proprie persone costituiscono il principale strumento per attuare questi programmi. I benefici dell intervento di risanamento ambientale permetteranno una efficace riqualificazione dei siti industriali dismessi che potranno essere resi disponibili al territorio per nuove attività. Questo piano è un obiettivo sfidante; l innovazione sarà il driver principale di sviluppo e la Sostenibilità un opportunità per migliorare l efficienza e stimolare la crescita così da rendere le attività di bonifica uno strumento per la creazione di valore verso il territorio.

lettera dell Amministratore Delegato principali risultati 4 ecobilancio 2009 4 principali indicatori 5 impegni, risultati e obiettivi 7 il profilo della società il sistema di governance 10 organi di governo dell azienda 10 il codice etico e il modello organizzativo 231 10 la politica HSE 12 la struttura organizzativa 14 le persone 15 le attività 16 gli interventi di bonifica e ripristino ambientale 17 gli interventi di bonifica completati 18 i progetti di bonifica in corso 18 gli interventi a protezione delle falde acquifere 20 i più significativi progetti di riqualificazione ambientale in corso 22 i laboratori ambientali 24 le produzioni 25 i principi di sostenibilità applicati agli interventi di bonifica 26 il progetto Syndial e le sue fasi 27 la gestione salute, sicurezza e ambiente strutture, compiti e responsabilità HSE 30 la famiglia professionale e la formazione HSE 30 i sistemi di gestione salute, sicurezza e ambiente 32 programmi di certificazione dei sistemi di gestione HSE 32 programmi di audit 32 le attività HSE nel 2009 33 le attività di aggiornamento normativo e di formazione HSE 33 i progetti HSE in corso 33 indicatori di salute, sicurezza e ambiente 34 metodologia 34 perimetro della rendicontazione 34 investimenti e spese HSE 35 tutela della salute 36 sicurezza 37 ambiente 38 bilancio energetico 38 emissioni in atmosfera 38 prelievi e scarichi idrici 39 rifiuti 39 glossario 44 termini legislativi specifici per le attività di bonifica suoli e falde 45 allegati I. il contesto normativo per gli interventi di bonifica di suoli e falde 48 II. schede dati e informazioni - siti produttivi 49 III. schede dati e informazioni - aree da bonificare 57 IV. contenzioso ambientale, principali procedimenti in corso 74 V. verifica Rapporto di Sostenibilità 83

principali risultati ecobilancio 2009 (*) Prodotti (al netto degli autoconsumi) (kt) Prelievi d acqua (Mm 3 ) Acqua mare 22 Acqua dolce 6 Soda 99 Dicloroetano 108 Altri cloroderivati 41 Consumi di materie prime (kt) Etilene 32 Cloruro di sodio 187 Consumi di energia (tep) Energia elettrica 70.726 Vapore 11.783 Attività produttive Emissioni in atmosfera (t) Gas serra 57.450 SO 2 101 NO x 61 Contaminanti negli scarichi idrici (t) COD 63 SST 44 Rifiuti da produzioni (kt) Rifiuti pericolosi 4 Rifiuti non pericolosi 19 Progetti di bonifica autorizzati (completati, in corso, da avviare) Superficie totale (ha) 944 Progetti di bonifica certificati o completati in attesa di collaudo Superficie totale (ha) 201 Messa in sicurezza di emergenza delle falde inquinate Acque emunte (**) (Mm 3 ) 16,9 Attività di ripristino ambientale Rifiuti da bonifiche (kt) Rifiuti pericolosi 482 di cui Acque di falda (**) 438 Rifiuti non pericolosi 5.940 di cui Acque di falda (**) 5.758 Consumi di energia (tep) Energia elettrica 20.966 Vapore 13.554 Acque di falda trattate (escluse quelle contabilizzate come rifiuti (**) ) (Mm 3 ) 11,1 [ 4 ] (*) L ecobilancio 2009 non riporta alcune voci in entrata e in uscita ritenute poco rilevanti dal punto di vista quantitativo e dell impatto sull ambiente. (**) Sulla base delle prescrizioni contenute nei decreti di approvazione delle opere di messa in sicurezza delle falde inquinate, nei siti di interesse nazionale le acque di falda sono considerate rifiuti e gli impianti di trattamento delle acque di falda (TAF) sono autorizzati quali impianti di trattamento rifiuti; ne consegue che le acque di falda trattate in tali impianti sono dichiarate e contabilizzate quali rifiuti; in tal caso sono utilizzate come unità di misura le migliaia di tonnellate (un kt è equivalente a un milione di metri cubi di acqua).

Syndial Rapporto di Sostenibilità 2009 [ principali risultati principali indicatori (milioni di euro) 2007 2008 2009 Risultati economico-finanziari Ricavi della gestione caratteristica 202 181 85 Perdita operativa -438-356 -444 Perdita netta -352-283 -459 Investimenti 65 52 44 Patrimonio netto 397 115-15 (*) Spese HSE 357 280 285 di cui: Gestione delle acque di scarico 28 2 1 Gestione dei rifiuti 35 19 31 Sicurezza 7 1 1 Salute 2 1 1 Gestione ambientale 5 3 3 Risorse umane Dipendenti n. 1.170 1.040 939 Formazione HSE (h) 24.758 54.348 25.736 (milioni di euro) 2007 2008 2009 Gestione HSE Sistemi di Gestione certificati (UNI EN ISO 14001:2004) n. 2 2 2 Audit HSE n. 34 42 108 Salute Lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria n. 912 912 899 Visite di sorveglianza sanitaria n. 990 990 994 Sicurezza Indice di frequenza Infortuni >1g - Dipendenti 5,18 2,47 1,71 Indice di gravità>1g - Dipendenti 0,12 0,06 0,08 Indice di frequenza Infortuni >1g - Contrattisti 4,13 7,40 2,72 Indice di gravità>1g - Contrattisti 0,14 0,15 0,06 Ambiente Prelievi acqua dolce per usi industriali Mm 3 18 10 6 COD in scarichi idrici t 96 30 63 Emissioni gas serra t CO 2 eq 127.061 98.841 57.450 Rifiuti pericolosi kt 463 470 486 Rifiuti non pericolosi kt 4.458 4.831 5.959 (*) Il CdA Eni in data 22.4.2010 ha deliberato la ricapitalizzazione della controllata Syndial SpA per 459 milioni di euro. [ 5 ]

[ 6 ]

impegni, risultati e obiettivi Impegni Ridurre gli accadimenti infortunistici aumentando la consapevolezza dei lavoratori dipendenti e delle imprese terze sul tema prevenzione della salute e protezione della incolumità fisica negli ambienti di lavoro. Perseguire il miglioramento della gestione degli aspetti di Salute, Sicurezza e Ambiente nelle attività di bonifica individuando: - obiettivi specifici di riduzione degli impatti nelle fasi di: demolizione, caratterizzazione, realizzazione e gestione degli impianti per la bonifica, O&M; - soluzioni per la gestione ottimale dei singoli aspetti ambientali quali rifiuti, emissioni, scarichi idrici, biodiversità (riutilizzo delle acque trattate, riduzione dei rifiuti e loro valorizzazione, riduzione delle emissioni); - indicatori di performance ambientale per valutare l andamento dei progetti; - monitoraggi ambientali sia all interno sia all esterno delle aree da bonificare. Sviluppo del programma di certificazione dei Sistemi di Gestione Sicurezza e Ambiente ai sensi delle norme OHSAS 18001:2007, e UNI EN ISO 14001:2004 per i siti da bonificare della Società. Sviluppo del Progetto di Sostenibilità. Il progetto, della durata di due anni, consiste nell applicazione dei principi di Sostenibilità agli interventi di bonifica in ogni fase, dalla progettazione al ripristino ambientale dell area, al fine di definire le tecnologie di bonifica che consentano di: - Ridurre l impatto ambientale (il cosiddetto footprint) degli interventi; - Migliorare l impatto sociale degli interventi stessi (stakeholder esterniinterni); - Ottimizzare i costi degli interventi, e rendere disponibili le aree bonificate per usi futuri. Il progetto prevede la realizzazione di uno strumento di supporto decisionale e di linee guida societarie per confrontare e scegliere le tecnologie di bonifica più idonee in termini di Sostenibilità. Controllo dei propri fornitori sugli aspetti ambientali in particolare sulle filiere di gestione rifiuti dalla produzione allo smaltimento/recupero finale. Laboratori ambientali: raggiungimento di un elevato know-how tecnologico/professionale, nonché la diffusione delle best practices finalizzate alle attività analitiche nel campo degli interventi di risanamento ambientale (caratterizzazione, controllo del processo, monitoraggio ambienti di lavoro) e attività di indirizzo e controllo sull adeguatezza tecnico professionale svolte dai laboratori terzi. Risultati 2009 È stata confermata una forte riduzione degli indici infortunistici rispetto agli anni precedenti, a oggi fra i più bassi delle aziende di settore. In particolare gli Indici di Frequenza degli Infortuni con assenze maggiori a un giorno sono stati: - IF dipendenti uguale a 1,71; - IF contrattisti pari a 2,72. È stato completato il programma annuale degli audit di conformità legislativa in ambito di Salute, Sicurezza e Ambiente. Particolare attenzione è stata posta alla gestione dei cantieri temporanei o mobili e agli audit sui Sistemi di Gestione Sicurezza e Ambiente in riferimento alla normativa OHSAS 18001:07 UNI EN ISO 14001:2004, propedeutici alla attuazione del piano quadriennale di certificazione. È stata evidenziata una riduzione di circa un terzo del numero medio di rilievi per audit nel corso dell ultimo triennio, confermando la positività nel medio termine delle azioni di miglioramento intraprese. Sono state erogate 25.736 ore di formazione sui temi di Salute, Sicurezza e Ambiente suddivise in sessioni formative dirette ai dipendenti e seminari su tematiche specifiche quali la disciplina dei cantieri e la valutazione del rischio chimico e corsi mirati sulla gestione dei rifiuti. È stato avviato il progetto Comunicare la Sicurezza con l obiettivo di svolgere un attività di sensibilizzazione dei lavoratori e promuovere comportamenti consapevoli per la salvaguardia della propria salute e sicurezza sul lavoro. Sono stati condotti audit mirati sui fornitori di servizi ambientali per il controllo sulle filiere di smaltimento dei rifiuti. Nel corso del 2009 sono stati condotti 3 audit presso impianti di smaltimento in Italia e 6 all estero. È stato predisposto il sistema per la tracciabilità degli indici di qualità QA/QC (Assurance/Control) relativi ai risultati analitici riguardanti la sicurezza, la salute, e l ambiente in conformità ai dettami legislativi, a cui i servizi analitici interni ed esterni devono fare riferimento. Il Laboratorio di Ferrara ha conseguito il premio Quality Consult 2009, importante riconoscimento internazionale. Il Quality Consult è un organismo internazionale orientato allo sviluppo e alla promozione di strumenti per la valutazione e il miglioramento della qualità delle misure analitiche di laboratorio. Obiettivi Mantenere i livelli raggiunti per gli indici infortunistici relativamente ai dipendenti e contrattisti. È prevista l effettuazione di 10 audit integrati di conformità alla normativa Salute, Sicurezza e Ambiente con una particolare attenzione sul sistema di gestione dei rifiuti, e verifica dell efficacia dei sistemi di controllo in campo ambientale. Ottenere la certificazione del Sistema di Gestione Ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO 14001:2004 presso i siti da bonificare in Area Sud. Attuare la prima fase del Progetto Sostenibilità mediante la definizione degli obiettivi, dei driver prioritari per la Società e dei parametri (sustainability metrics) su cui verranno valutate le performance in termini di Sostenibilità delle tecnologie individuate nei progetti di bonifica. Sarà individuato un progetto pilota di bonifica cui applicare i principi di Sostenibilità. Attuare il piano di formazione permanente per la promozione della Salute, Sicurezza e Ambiente. Completare il progetto Comunicare la Sicurezza con l installazione di cartellonistica, distribuzione di gadget ecc. con i messaggi comunicativi previsti nella seconda fase della campagna di comunicazione. [ 7 ]

Syndial realizza progetti integrati di bonifica dal decommissioning di impianti industriali dismessi al ripristino ambientale dell area con programmi e processi eco-compatibili, di rispetto e integrazione con l ambiente naturale al fine di realizzare modelli operativi di sviluppo sostenibile.

il profilo della società

il sistema di governance Nel corso degli ultimi anni, Syndial ha realizzato numerose operazioni di razionalizzazione e dismissione, gestendo la graduale uscita dalle attività produttive, e ha progressivamente concentrato la sua attività sul fronte delle bonifiche. gli impegni del piano quadriennale 2010-2013 Attività produttive Syndial, nel periodo di piano, continuerà a gestire le attività industriali residuali nel business dei derivati del cloro, svolte principalmente presso lo Stabilimento di Assemini. Bonifiche ambientali Le attività di Syndial si concentreranno sulla gestione dei siti dismessi, con la realizzazione di importanti interventi di risanamento ambientale, con l obiettivo di riqualificare gli stessi e cedere le aree bonificate a terzi, per nuove iniziative di reindustrializzazione. organi di governo dell azienda Gli organi sociali che formano il sistema di Governance della Società sono il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, l Assemblea degli Azionisti. L Amministratore Delegato è supportato nello svolgimento delle proprie funzioni dal Comitato di Gestione e dal Comitato Salute, Sicurezza e Ambiente e Incolumità Pubblica. Il Comitato di Gestione si riunisce su iniziativa dell Amministratore Delegato con il compito di esaminare l andamento e le prospettive di breve delle attività di risanamento ambientale, delle commesse di bonifica, delle produzioni e vendite e degli andamenti economici allo scopo di analizzare gli scostamenti dagli obiettivi e individuare proposte di eventuali azioni correttive e/o migliorative. Il Comitato Salute, Sicurezza e Ambiente e Incolumità Pubblica si riunisce in via ordinaria con cadenza semestrale, al fine di effettuare il riesame del Sistema di Gestione HSE della Società per valutarne la coerenza con le politiche della Società e definire e approvare gli obiettivi HSE, sulla base delle verifiche periodiche sulle prestazioni aziendali in tema di Salute, Sicurezza e Ambiente e Incolumità Pubblica. il codice etico e il modello organizzativo 231 Nella realizzazione della propria mission aziendale, Syndial si ispira e aderisce al Codice Etico di Eni SpA, di cui si riportano di i Principi Generali 1. Il Modello organizzativo 231 adottato dal Consiglio di Amministrazione di Syndial SpA, comprende in sé il Codice Etico Eni. In linea con la normativa nazionale e i più elevati standard internazionali, il Modello 231 prevede standard e misure di controllo per la prevenzione delle condotte illecite, comprese le violazioni delle norme relative ai temi di salute e sicurezza, assicurando la separazione dei ruoli (esecutore, approvatore, controllore), l esistenza di disposizioni aziendali che guidano l attività, l adeguata regolamentazione dei poteri di firma e poteri autorizzativi interni, la tracciabilità delle operazioni. È fatto poi obbligo di inclusione, nei contratti con soggetti esterni all azienda, di clausole dedicate che prevedono da parte dei terzi la conoscenza del Codice Etico Eni e l obbligazione espressa di attenersi ai principi ivi contenuti. L Organismo di Vigilanza è dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo su tutti gli ambiti coperti dal Modello 231 ha il compito di Garante del Codice Etico. 1 Il testo completo, in edizione bilingue italiano/inglese, è disponibile in formato PDF su Internet al link http://www.eni.com/it_it/sostenibilita/corporate-etica/codice-etico/codice-etico.shtml. [ 10 ]

Syndial Rapporto di Sostenibilità 2009 [ il profilo della società principi generali: sostenibilità e responsabilità d impresa L osservanza della legge, dei regolamenti, delle disposizioni statutarie, dei codici di autodisciplina, l integrità etica e la correttezza sono impegni costanti e doveri di tutte le persone di Eni e caratterizzano i comportamenti di tutta la sua organizzazione. La conduzione degli affari e delle attività aziendali di Eni deve essere svolta in un quadro di trasparenza, onestà, correttezza, buona fede e nel pieno rispetto delle regole poste a tutela della concorrenza. Eni si impegna a mantenere e rafforzare un sistema di Governance allineato con gli standard della best practice internazionale in grado di gestire la complessità delle situazioni in cui Eni si trova a operare e le sfide da affrontare per lo sviluppo sostenibile. Sono adottate forme sistematiche di coinvolgimento degli stakeholder, estendendo il dialogo sui temi della Sostenibilità e della responsabilità d impresa. Nello sviluppo sia delle proprie attività di impresa internazionale sia di quelle in partecipazione con i partner, Eni si ispira alla tutela e alla promozione dei diritti umani, inalienabili e imprescindibili prerogative degli esseri umani e fondamento per la costruzione di società fondate sui principi di uguaglianza, solidarietà, ripudio della guerra e per la tutela dei diritti civili e politici, dei diritti sociali, economici e culturali e dei diritti cosiddetti di terza generazione (diritto all autodeterminazione, alla pace, allo sviluppo e alla salvaguardia dell ambiente) È ripudiata ogni sorta di discriminazione, di corruzione, di lavoro forzato o minorile. Sono tenuti in particolare considerazione il riconoscimento e la salvaguardia della dignità, della libertà e dell uguaglianza degli esseri umani, la tutela del lavoro e delle libertà sindacali, della salute, della sicurezza, dell ambiente e della biodiversità, nonché il sistema di valori e principi in materia di trasparenza, efficienza energetica e sviluppo sostenibile, così come affermati dalle Istituzioni e dalle Convenzioni Internazionali. A tale riguardo, Eni opera nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell ILO International Labour Organization e delle linee guida dell OCSE per le Imprese Multinazionali. Tutte le persone di Eni, senza distinzioni o eccezioni, conformano le proprie azioni e i propri comportamenti ai principi e ai contenuti del Codice nell ambito delle proprie funzioni e responsabilità, nella consapevolezza che il rispetto del Codice costituisce parte essenziale della qualità della prestazione di lavoro e professionale. I rapporti tra le persone di Eni, a tutti i livelli, devono essere improntati a criteri e comportamenti di onestà, correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto. In nessun modo la convinzione di agire a vantaggio o nell interesse di Eni può giustificare, nemmeno in parte, l adozione di comportamenti in contrasto con i principi e i contenuti del Codice. [ 11 ]

la politica HSE L approccio integrato alle problematiche di Salute, Sicurezza, Ambiente e Incolumità Pubblica è favorito dall applicazione di un Sistema di Gestione HSE orientato al miglioramento continuo delle prestazioni, basato su un ciclo annuale di pianificazione, attuazione, controllo, riesame dei risultati e definizione degli obiettivi. Di seguito è riportato il testo della politica HSE aggiornata nel 2008. politica per la salute, sicurezza, ambiente e incolumità pubblica I principi che presiedono al perseguimento dell obiettivo della Società di garantire la sicurezza e la salute dei dipendenti, delle popolazioni, dei contrattisti e dei clienti, la salvaguardia dell ambiente e la tutela dell incolumità pubblica, operando con riferimento al Codice Etico di Eni, sono i seguenti: gestione delle attività produttive e commerciali, le dismissioni e gli interventi di risanamento ambientale nel pieno rispetto della normativa vigente e secondo politiche e procedure societarie; adozione dei principi, degli standard e delle soluzioni che costituiscono le best practices internazionali di business per la tutela della Salute, della Sicurezza, dell Ambiente e dell Incolumità Pubblica; adozione, nella gestione operativa, di criteri e standard avanzati di salvaguardia ambientale e di efficienza energetica e perseguimento del miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza secondo contenuti e modalità stabiliti anche con le organizzazioni sindacali; verifica costante della gestione mediante technical audit; finalizzazione dell innovazione tecnologica alla promozione di processi sempre più compatibili con l ambiente e caratterizzati da una sempre maggiore attenzione alla sicurezza e alla salute dei dipendenti, delle popolazioni, dei contrattisti e dei clienti; contribuzione attiva nelle sedi scientifico-tecniche e nelle associazioni di imprese, alla promozione di sviluppi scientifici e tecnologici volti alla protezione ambientale e dell incolumità pubblica e alla salvaguardia delle risorse; formazione del personale e scambio di esperienze e conoscenze, considerati strumenti fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di Salute, Sicurezza, Ambiente e Incolumità Pubblica, in ottica di miglioramento continuo della prevenzione e della protezione; partecipazione dei dipendenti, nell ambito delle loro mansioni, al processo di salvaguardia della salute, della sicurezza, dell ambiente e incolumità pubblica, nei confronti di sé stessi, dei colleghi e della comunità; informazione periodica ai dipendenti, alle organizzazioni sindacali, alle autorità e al pubblico sui risultati conseguiti sul fronte della salute e della sicurezza, della tutela ambientale e dell incolumità pubblica; collaborazione, quando richiesto, con le autorità competenti nella elaborazione di norme tecniche e linee guida in materia di Salute, Sicurezza, Ambiente e Incolumità Pubblica; revisione continuativa dei principi sopra riportati in ottica di miglioramento continuo e acquisizione di flussi informativi per il monitoraggio della loro applicazione. Oltre a considerare la protezione della salute, della sicurezza, dell ambiente e dell incolumità pubblica obiettivo prioritario, la Società e le sue controllate sono impegnate a contribuire, con le rispettive capacità tecnologiche e competenze professionali, al benessere e al miglioramento della qualità della vita delle comunità in cui operano, e alla più efficace attuazione e miglioramento continuo del modello di Sostenibilità. [ 12 ]

Syndial Rapporto di Sostenibilità 2009 [ il profilo della società [ 13 ]

la struttura organizzativa Nel corso del 2009 è proseguito l adeguamento della struttura organizzativa societaria verso un assetto orientato progressivamente allo sviluppo delle attività di risanamento ambientale. Attualmente la struttura organizzativa si articola in quattro funzioni trasversali: Amministrazione e Controllo, Risorse Umane, Approvvigionamenti, Salute, Sicurezza e Ambiente e due di linea: Attività ambientali, per la gestione delle attività di risanamento ambientale. Operazioni, preposta alla gestione degli assetti produttivi; Nel corso del 2009 è confluita nella funzione Approvvigionamenti di Syndial tutta l attività di procurement ambientale di Eni con l obiettivo di ottimizzare il processo di pianificazione degli approvvigionamenti attraverso una maggiore integrazione delle strutture. Syndial organigramma al 31/12/2009 Presidente Amministratore Delegato Organismo di vigilanza Assistente dell Amministratore Delegato Risorse umane Amministrazione e controllo Salute, Sicurezza e Ambiente Approvvigionamenti Operazioni Attività ambientali - Siti produttivi - Gestione tecnica logistica e commerciale - Contratti interscambio e utilities - Ingegneria, tecnologie ambientali, laboratori ambientali - Project management - Gestione siti da bonificare in Italia [ 14 ] Nel capitolo Gestione di Salute, Sicurezza, Ambiente sono forniti ulteriori approfondimenti circa le strutture preposte alla gestione dei temi HSE.

le persone Il personale in servizio al 31 dicembre 2009 è pari a 939 unità. Risultano distaccati, prevalentemente ad altre società di Eni, 38 risorse mentre 24 risorse sono in distacco da altre società di Eni presso Syndial. Le attività di Syndial hanno inoltre generato un indotto che ha impegnato una forza media di 961 contrattisti. I dati relativi alla distribuzione del personale dipendente per qualifica, scolarità, età e genere indicano che la popolazione aziendale di Syndial è tipicamente costituita da personale di sesso maschile (89%), per oltre la metà con un età compresa tra 30 e 49 anni e con un livello di scolarità e professionale medio/alto. Al fine di raggiungere il mix qualitativo delle risorse per le nuove attività di bonifica sono stati sviluppati specifici piani di formazione fortemente orientati a una riqualificazione delle persone al fine di minimizzare impatti occupazionali e nel contempo ridurre gli inserimenti dall esterno. Le attività di formazione del personale nel 2009 hanno riguardato 7.650 partecipazioni con un impegno complessivo di 36.562 ore di cui oltre il 70% hanno riguardato i temi di Salute, Sicurezza e Ambiente. L investimento complessivo è stato pari a 2,26 milioni di euro. La formazione manageriale è stata assicurata prevalentemente mediante la partecipazione di 59 risorse ai corsi Eni Corporate University. dipendenti a ruolo 31.12.2007 31.12.2008 31.12.2009 Dirigenti 26 24 28 Quadri e impiegati 803 726 683 Operai 312 290 228 Totale 1141 1040 939 Distribuzione del personale dipendente per categoria professionale distribuzione del personale per categoria professionale 24,3% 3,0% Dirigenti Quadri e impiegati Percentuale di donne percentuale categoria di donne professionale per categoria professionale Operai Operai Quadri e impiegati Dirigenti Donne in % su totale personale 72,7% 5,0% 10,0% 15,0% 20,0% Distribuzione del personale dipendente per titolo di studio distribuzione del personale dipendente per titolo di studio Distribuzione del personale dipendente per fascia di età distribuzione del personale dipendente per fascia di età 25,0% 13,6% Laureati Diplomati 1,7% 5,6% 15,8% <30 anni 30-39 Scuola Media Inferiore 42,0% 40-49 50-59 >60 anni 61,3% 34,9% [ 15 ]

le attività Syndial è impegnata dal 2002 nelle attività di risanamento ambientale di 44 siti industriali dismessi prevalentemente petrolchimici e minerari, per una superficie complessiva pari a circa 5.000 ettari. Le attività produttive relative al ciclo del cloro sono svolte presso il sito di Assemini. Presso il sito di Assemini sono anche in corso gli importanti interventi di risanamento ambientale. Tramite la controllata Ing. Luigi Contivecchi, Syndial produce sale marino utilizzato per il ciclo del cloro di Assemini. siti Syndial VILLADOSSOLA PIEVE VERGONTE PADERNO DUGNANO MANTOVA (Aree) NOVARA CESANO MADERNO CENGIO AVENZA PORTO MARGHERA FERRARA (Aree) RAVENNA (Aree) SAN GIUSEPPE DI CAIRO SCARLINO-SALCIAIA NERA MONTORO TERNI MANFREDONIA SITI MINERARI 2 Campiano 4 Fenice Capanne 1 Gavorrano 2 Manciano SAN GAVINO 1 Niccioleta SA PIRAMIDE P.TO TORRES (Aree) OTTANA SARROCH (Aree) SALINE CONTIVECCHI ASSEMINI SA CANNA BRINDISI (Aree) FERRANDINA PISTICCI CIRÒ MARINA CROTONE PORTO EMPEDOCLE PRIOLO (Aree) GELA (Aree) [ 16 ] Siti produttivi Siti da bonificare

Syndial Rapporto di Sostenibilità 2009 [ il profilo della società gli interventi di bonifica e ripristino ambientale L attività principale di Syndial è costituita dagli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti industriali che la Società ha in gestione, al fine di restituirli al territorio per nuove iniziative di reindustrializzazione. Ogni singola fase del processo di bonifica (caratterizzazione iniziale, analisi di rischio, progetto di bonifica, fasi di controllo post operam ) è soggetta ad approvazione da parte dell Ente pubblico competente, conseguentemente lo sviluppo dei progetti di Bonifica e Ripristino Ambiente avviene attraverso un continuo dialogo con le Autorità competenti e il territorio. Nel corso degli anni Syndial ha maturato un esperienza operativa nel campo delle attività di bonifica unica a livello nazionale per la varietà, complessità e ampiezza delle problematiche di inquinamento delle matrici ambientali riscontrate nei siti in cui opera. Grazie a tale esperienza Syndial è oggi, all interno di Eni, la società di riferimento per la gestione delle operazioni di bonifica e ripristino ambientale. Il patrimonio immobiliare di Syndial è pari a ca. 5.000 ettari di cui le aree interessate da attività di bonifica sono stimate in ca. 2.600 ettari. Ad oggi, i progetti di bonifica autorizzati (completati, in corso, da avviare) interessano complessivamente circa 944 ettari. I progetti di ripristino ambientale comprendono i progetti di bonifica della falda, le demolizioni, le dismissioni di siti ex industriali, le bonifiche dei suoli. Tutti i siti in cui Syndial opera sono in sicurezza o sono in esercizio interventi atti a impedire l esportazione di contaminanti all esterno (misure di prevenzione e messa In sicurezza di emergenza MISE). Nel corso dell anno è stata data continuità agli interventi già precedentemente autorizzati ed intrapresi, per una spesa complessiva di circa 278 milioni di euro di cui 31 milioni di euro per la rimozione di rifiuti pregressi e 247 milioni di euro per la protezione di suoli e falde e recupero ambientale. Nel 2009 è stato inoltre siglato un importante Accordo di Programma con la Regione Toscana e le Province e Comuni interessati per la messa in sicurezza permanente e bonifica dei siti ex minerari gestiti da Syndial nell area Colline Metallifere e Area Merse. l accordo di programma colline metallifere e area Merse Nel marzo del 2009 è stato firmato l Accordo di Programma tra Syndial, la Regione Toscana, le Provincie di Grosseto e Siena e i Comuni di Gavorrano, Massa Marittima, Montieri, Scarlino, Manciano e Chiusdino. Tale accordo definisce gli impegni per la messa in sicurezza mineraria e la bonifica ambientale dei siti gestiti da Syndial nella Provincia di Grosseto. In particolare l Accordo di Programma raggiunto ha consentito la cessazione della materia del contendere sorta tra la Regione Toscana, le Province e i Comuni interessati (Montieri e Chiusino) in relazione alle acque di deflusso dalla galleria di scolo della miniera di Campiano (ex-singea), oggi chiusa, che contengono elevate concentrazioni di metalli. Resta ancora in sospeso la soluzione definitiva attinente alla gestione delle acque della galleria di scolo che sarà verificata a valle delle opere di primo livello (oggetto dell Accordo) e della caratterizzazione delle acque delle gallerie di scolo concordata con gli enti. Gli interventi, già avviati, si svilupperanno in un arco temporale di 6 anni (con termine previsto nel 2015), e prevedono interventi in 23 siti così geograficamente distribuiti: 4 nel Comune di Gavorrano; 8 nel Comune di Massa Marittima; 4 nel Comune di Montieri; 4 nel Comune di Manciano; 3 nel Comune di Scarlino. L impegno di spesa previsto ammonta a 140 milioni di euro distribuito, nel periodo 2009-2015, per interventi di messa in sicurezza permanente con ripristino ambientale e di bonifica con smaltimento rifiuti. [ 17 ]

gli interventi di bonifica completati L autorità competente ha già rilasciato certificati di avvenuta bonifica o di conformità alla norma su aree di proprietà Syndial pari a oltre 200 ettari. interventi di bonifica completati a fine 2009 (aree con certificati di avvenuta bonifica/conformità alla norma) Area/Sito Ettari Cengio 20,5 Bonifica con misure di sicurezza Cesano Maderno 33 Bonifica con misure di sicurezza Ferrandina 12 Messa in sicurezza permanente con bonifica Ravenna 4 Bonifica Porto Marghera 0,55 Bonifica Terni 1,6 Bonifica Ferrara 35 Conformità alla norma Manfredonia 30 Conformità alla norma Gavorrano 1,5 Messa in sicurezza permanente Manciano 28 Messa in sicurezza permanente Massa Marittima 12 Messa in sicurezza permanente Montieri 7,5 Messa in sicurezza permanente Villadossola 16 Messa in sicurezza permanente TOTALE 201,65 i progetti di bonifica in corso In tutti i siti Syndial sono stati predisposti, autorizzati dall autorità competente ed eseguiti i Piani di Caratterizzazione per la determinazione dello stato di contaminazione dei suoli e falde. Per quanto riguarda gli interventi di ripristino ambientale, sia in fase progettuale sia in fase di realizzazione, a fine 2009 lo stato dell arte è il seguente: Progetti in fase di autorizzazione Sono stati eseguiti 29 studi di analisi di rischio per la definizione degli obiettivi di bonifica e predisposti 20 progetti operativi di bonifica, poi presentati all autorità competente per approvazione. progetti di ripristino ambientale presentati o in attesa di autorizzazione a fine 2009 Siti di interesse nazionale 11 - Assemini - Priolo (suolo) - Avenza - Manfredonia - Pieve Vergonte - Gela (suolo) - Brindisi - Mantova - Crotone - San Gavino - Porto Torres Siti non di interesse nazionale 9 - Ferrara - Ravenna - Nera Montoro - Novara - Ottana - Paderno Dugnano - Sa Piramide - Scarlino-Salciaia - Siti minerari toscani Progetti autorizzati Sono stati autorizzati, o in fase di esecuzione, un totale di 56 progetti Progetti di progetti Bonifica Autorizzati di bonifica situazione autorizzati al situazione 2009 al 2009 di risanamento di cui 22 con approvazioni ottenute anteriormente all entrata in vigore del D.M. 471/99. D. Lgs. 3 6 1 1 152/06 Nel corso del 2009 è stato approvato dal Ministero dell Ambiente il D.M. 8 5 5 4 1 23 Progetto definitivo per la messa in sicurezza permanente della discarica di fosfogessi nel sito di Gela appartenente alla società ISAF 471/99 Ante D.M. 22 SpA in liquidazione, partecipata da Syndial, per la quale quest ultima 471/99 ha ricevuto incarico di gestire le attività di bonifica. 10 20 30 40 50 Cengio P.to Marghera Priolo Manfredonia Gela [ 18 ]

Syndial Rapporto di Sostenibilità 2009 [ il profilo della società Progetti in fase esecutiva Il ripristino ambientale di un sito contaminato consiste in un insieme di attività molto articolate che, in funzione delle specificità del sito, possono richiedere da una a più fasi tra quelle di seguito elencate: - Opere di demolizioni di impianti di cui sono state dismesse le produzioni, ai fini di rendere disponibili le aree; - Rimozione di rifiuti pregressi/amianto/pcb; - Messa in sicurezza delle falde inquinate sottostanti l area del sito; - Caratterizzazione e bonifica dei suoli per i quali è necessario adottare tecniche che riportino le concentrazioni di inquinanti sotto i limiti soglia individuati sulla base dei risultati dell analisi di rischio. Considerando solo i principali interventi, a fine 2009 erano in fase di esecuzione 128 interventi, di cui 88 relativi a opere di bonifiche suoli e messa in sicurezza delle falde e 40 per attività di demolizioni impianti dismessi (vedi grafico Interventi di riqualificazione ambientale in corso - anno 2009 ). Nell ambito dei progetti in corso di realizzazione sono state già state realizzate opere per una spesa complessiva pari a 734 milioni su un totale di 930 milioni di spesa autorizzata. Nel corso del 2010 sono programmati nuovi interventi per un importo di circa 67 milioni di euro. I progetti in fase esecutiva più importanti in termini di complessità dell opera e onere economico, sono: - L attività di rimozione dei rifiuti da ex discariche del sito dismesso di Manfredonia; - La realizzazione degli impianti di trattamento acque di falda (Priolo, Assemini e Porto Marghera); - La bonifica dei suoli e opere di messa in sicurezza (Assemini, Porto Marghera, Cengio); - La demolizione di fabbricati e impianti dismessi (Assemini, Porto Marghera, Pieve Vergonte). Gli interventi in corso per il ripristino ambientale nei siti nell area Sicilia assorbono per quasi un terzo la spesa totale già stanziata da Syndial per le opere in fase esecutiva (vedi grafico Valore economico dei progetti di riqualificazione ambientale per area/stabilimento a fine 2009 ); le spese complessivamente sostenute per gli interventi in fase di attuazione a fine 2009 sono state pari al 79% del totale stanziato per il loro completamento (vedi grafico Avanzamento lavori dei progetti di riqualificazione in corso a fine 2009 ). Per una rappresentazione delle spese complessivamente sostenute da Syndial per gli interventi di ripristino ambientale già completati e quelli in corso, a partire dalla costituzione della Società ad oggi, si rinvia al capitolo Spese HSE. Interventi di riqualificazione ambientale in corso Anno 2009 interventi di riqualificazione ambientale in corso anno 2009 TOTALE SYNDIAL AREA SICILIA AREA NORD AREA SUD P.TO MARGHERA AREA SARDEGNA ASSEMINI AREA CENTRO 19 15 23 3 17 6 7 6 12 6 4 5 6 0 88 40 20 40 60 80 100 120 140 Interventi di bonifica Interventi di demolizioni impianti [ 19 ]

Valore economico dei progetti di riqualificazione ambientale per Area/Stabilimento Avanzamento a fine 2009 lavori (% dei su progetti totale Syndial) riqualificazione in corso a fine 2009 (% di completam valore economico dei progetti di riqualificazione ambientale per area/stabilimento a fine 2009 (% su totale Syndial) avanzamento lavori dei progetti di riqualificazione in corso a fine 2009 (% di completamento per area/stabilimento Syndial) 50% 100% 99% 45% 90% 86% 40% 80% 79% 79% 76% 74% 35% 32% 70% 69% 63% 30% 60% 25% 50% 20% 40% 15% 16% 15% 12% 12% 30% 10% 9% 20% 5% 4% 10% Area Sicilia Area Sud Assemini Area Nord Area Sardegna Porto Marghera Area Centro Totale Syndial Area Sud Area Nord Assemini Porto Marghera Area Sicilia Area Centro Area Sardegna Stabilimenti Aree da bonificare Aree da bonificare Stabilimenti Totale Syndial gli interventi a protezione delle falde acquifere La contaminazione dei suoli, causata dalle pregresse attività produttive, spesso determina un trasferimento dell inquinamento anche alle falde acquifere sotterranee sottostanti. In tutti i siti di proprietà in cui sono state riscontrate concentrazioni di inquinanti superiori ai limiti di legge nella falda acquifera, la società ha dato corso alle necessarie opere di messa in sicurezza di emergenza (MISE) della falda per confinare lo stato di inquinamento della falda all interno del perimetro del sito in attesa che venga approvato lo specifico progetto di bonifica. Tali interventi consistono essenzialmente nella predisposizione di una barriera idraulica di pozzi di emungimento delle acque sotterranee, talvolta abbinata a un sistema di contenimento fisico della falda sottostante il sito, e di un sistema di trattamento delle acque contaminate. Nei casi in cui si rende necessario per le notevoli quantità delle acque inquinate emunte dalla falda, sono stati costruiti impianti di trattamento in situ. Gli impianti di trattamento delle acque di falda (TAF) di proprietà Syndial hanno una potenzialità di trattamento di 24 milioni di metri cubi di acqua di falda e nel corso del 2009 hanno trattato oltre l 83% dei circa 17 milioni di metri cubi di acque di falda estratte dalle barriere pozzi. Sulla base delle prescrizioni contenute nei decreti di approvazione delle opere di MISE delle falde inquinate nei siti di interesse nazionale, gli impianti di trattamento delle acque di falda (TAF) sono autorizzati quali impianti di trattamento rifiuti; pertanto le acque di falda trattate in tali impianti sono dichiarate e contabilizzate quali rifiuti. Nel 2009 le acque di falda emunte e trattate che ricadono in tale accezione sono state pari a 5,8 milioni di metri cubi (v. par. Rifiuti per dettagli). Con esclusione dell impianto TAF di Priolo ancora in fase di test run nel corso del 2009 e dell impianto di Cengio che, nato in precedenza [ 20 ]

Syndial Rapporto di Sostenibilità 2009 [ il profilo della società come impianto di trattamento delle acque industriali, risulta oggi sovradimensionato rispetto alle acque di falda da trattare nel sito, gli impianti TAF di Syndial oggi lavorano a pieno regime con un tasso di utilizzo superiore all 85% della capacità di trattamento installata. Gli impianti TAF nei siti Syndial 2009 gli impianti TAF nei siti Syndial 2009 8,00 7,00 6,9 milioni di metri cubi 6,00 5,00 4,00 5,8 5,3 5,3 3,00 2,00 1,00 2,1 0,3 1,8 1,4 1,7 1,7 1,2 0,9 1,1 1,1 0,4 0,3 0,2 0,2 0,2 0,1 Pieve Vergonte Cengio Priolo Manfredonia Porto Torres Avenza Assemini Nera Montoro Porto Marghera Ferrara Portata nominale Acque emunte nel 2009 Acque di falda emunte e trattate 2009 Totale 17 milioni di m 3 acque di falda emunte e trattate 2009 totale 17 milioni di m 3 17% acque trattate in situ acque trattate all esterno 83% [ 21 ]

i più significativi progetti di riqualificazione ambientale in corso sito di Priolo Le aree di proprietà Syndial nel sito multisocietario di Priolo, rientrante tra quelli dichiarati Sito di Interesse Nazionale (SIN), constano di ca. 310 ettari. Le pregresse attività industriali (produzione di fertilizzanti, acetaldeide, ossido di etilene e derivati polioli, cloro e cloroderivati) condotte su tali aree hanno determinato uno stato di contaminazione del suolo e delle falde sottostanti a tali aree piuttosto complesso. Bonifica della falda Dal 2003 sono stati messi in atto gli interventi di messa in sicurezza di emergenza (MISE) relativi alla conterminazione del tratto di costa a sud del Vallone della Neve e le MISE della falda profonda del sito (comuni alle coinsediate) oltre alle MISE delle aree impianto ossido di propilene, area A6-sg14 e dell area A4. Tali interventi sono poi confluiti nel complessivo Progetto di bonifica delle acque di falda dello stabilimento multisocietario di Priolo che è stato autorizzato con Decreto Interministeriale il 29 novembre 2004. Il progetto prevede il prelievo delle acque contaminate del sito provenienti dai pozzi di emungimento dell area industriale comprendente la Raffineria Erg-Med, le proprietà Syndial e Polimeri Europa, il loro collettamento e l invio all impianto di trattamento. Il completamento dell intero intervento prevede l esecuzione di una serie di opere di cui sono state completate le seguenti: La bonifica dell area in cui sorgerà l impianto di trattamento acque di falda; La conterminazione lato mare a protezione di circa 4 km di costa dell area industriale; L installazione dei pozzi di emungimento per il prelievo delle acque e del sistema di convogliamento verso l impianto di trattamento in tutta l area industriale, comprendente la Raffineria Erg-Med e le proprietà Syndial e Polimeri Europa. È in fase di completamento la costruzione dell impianto di Trattamento delle Acque di Falda (TAF) di sito progettato per trattare una portata di 600 m 3 /h. Due terzi delle acque in uscita dall impianto di trattamento è di qualità tale da poter integrare parte delle acque industriali utilizzate nei cicli produttivi del sito. Lo schema di funzionamento dell impianto prevede una fase di pretrattamento chimico-fisico per la rimozione degli oli e dei metalli, una fase di trattamento biologico con bioreattore a membrana di ossidazione per la rimozione dei microinquinanti organici e infine una sezione a osmosi inversa. Ad oggi per tutti gli interventi previsti dall intero progetto,compresi lo smaltimento dei materiali di risulta dagli scavi effettuati, sono stati spesi complessivamente ca. 160 milioni di euro su un totale preventivato di 179 milioni di euro, di cui 70 milioni di euro per la costruzione dell impianto TAF. Bonifica dei suoli È in corso l intervento di bonifica dei suoli nelle aree a sud del Vallone della Neve, il cui progetto è stato approvato dal Ministero dell Ambiente dopo un lungo iter iniziato nel 2000. L intervento, il cui costo è stimato in 55 milioni di euro, è piuttosto complesso sia dal punto di vista tecnologico sia per l estensione delle aree interessate, pari a circa 200 ettari. Il progetto prevede infatti l applicazione di diverse tecnologie di bonifica in situ (ECTR, ISCO, Soil Flushing e TPE) e lo scotico in aree con presenza di contaminazione superficiale. Gli interventi saranno effettuati in step successivi, iniziando dalle aree interessate alla futura industrializzazione (Area A e D/2) e con gli interventi di scotico superficiale. Il progetto di bonifica dei terreni delle restanti aree, presentato a gennaio 2008, è attualmente in fase istruttoria. Le spese già sostenute per gli interventi di ripristino ambientale 2 nel sito di Priolo sono state pari a circa 213 milioni di euro su un totale di 263 milioni di euro impegnati in attività in corso. Sono stati inoltre stanziati 78 milioni di euro per ulteriori interventi previsti in avvio nel piano quadriennale 2010-2013. 2 Sono comprese le opere di bonifica e demolizione impianti dismessi, gli interventi di messa in sicurezza di emergenza, gli interventi connessi alla bonifica dei suoli e delle falde, compresi gli smaltimenti dei materiali da scavo. [ 22 ]

Syndial Rapporto di Sostenibilità 2009 [ il profilo della società stabilimento di Assemini Lo stabilimento Syndial di Assemini si estende su un area di ca. 340 ettari, in gran parte occupati dall area impianti produttivi (ca. 155 ettari) dedicati alle produzioni del ciclo del Cloro e dall area del Deposito Costiero (ca. 105 ettari) dedicato allo stoccaggio e al carico/scarico su navi delle materie prime e prodotti finiti, collegata attraverso un tratto di oleodotto di ca. 7 Km. Bonifica della Falda Le acque emunte dalle barriere idrauliche sono state fino ad oggi trattate in un impianto di trattamento provvisorio delle acque di falda (TAF 1) previo un primo pre-trattamento nella colonna di stripping dell impianto dicloroetano per il recupero dei contaminanti più volatili. Sono inoltre in funzione due impianti TAF mobili, uno al servizio della messe in sicurezza di emergenza del Deposito Costiero e uno a quello dell Area. Dalla seconda metà del 2009 è stato avviato l impianto TAF definitivo (TAF 2), con una capacità di trattamento di 1,051 milioni di m 3 /anno di acque. È previsto che le acque disinquinate in uscita dal TAF, siano riutilizzate nei cicli produttivi del sito, determinando quindi un minore impatto complessivo sull ambiente riducendo il consumo per usi industriali di acque emunte da falde qualitativamente più pregiate. Bonifica dei suoli Nella sub-area Esterna all area impianti (20 ettari), precedentemente utilizzata quale discarica dei residui di produzione ai sensi della precedente normativa (DPR 915/82), è in fase di completamento la messa in sicurezza permanente mediante cinturazione con diaframma plastico, capping superficiale e una rete di pozzi per il controllo della falda. In tutte le aree di proprietà sono state adottate, a partire dal 2004, misure di messa in sicurezza di emergenza mediante una barriera idraulica di pozzi di emungimento della falda e successivo invio all impianto di trattamento delle acque contaminate. Per gli interventi ambientali in corso, comprese le demolizioni degli impianti di produzione inattivi, nel sito di Assemini sono stati fino ad oggi spesi ca. 110 milioni di euro su un totale di 137 milioni di euro di costi preventivati. Sono stati inoltre stanziati 81 milioni di euro per ulteriori interventi che dovranno essere avviati nel quadriennio 2010-2013. [ 23 ]

i laboratori ambientali La struttura dei laboratori ambientali di Syndial, a Ferrara e Priolo, nasce sulla base dell esperienza maturata in ambito scientifico nazionale e internazionale, con l obiettivo di fornire servizi di elevata qualità in campo ambientale e di igiene del lavoro. Obiettivo di tale struttura è il raggiungimento di un elevato know-how tecnologico/professionale, e lo sviluppo delle competenze professionali nonché la diffusione delle best practices mirate principalmente alle attività ambientali svolte dalla società. Tale struttura svolge anche funzione di indirizzo e controllo sulle prestazioni fornite da laboratori terzi, associate sistematicamente alla pianificazione e all attuazione dei piani analitici necessari per lo svolgimento delle attività ambientali. In particolare le due strutture di laboratorio forniscono, sia alle attività di Eni sia a Enti Pubblici, servizi specialistici di consulenza e controlli ambientali nei diversi comparti: aria, acqua, suolo, rifiuti, matrici biologiche e ambienti di lavoro. In questo senso la struttura ha guardato al continuo miglioramento dei protocolli analitici e in particolare, alla individuazione delle soluzioni più idonee per ciascuna specifica tipologia di matrice in questione, mantenendo ferme quelle caratteristiche di accuratezza, che le analisi in campo ambientale richiedono sul fronte istituzionale, assicurandosi allo steso tempo, un ruolo di interfaccia scientificamente all avanguardia tra la realtà produttiva e/o di bonifica di Syndial e gli organi istituzionali preposti al controllo. Entrambi i laboratori sono accreditati SINAL in ambito nazionale (acque reflue, acque sotterranee, emissioni, terreni, rifiuti e matrici biologiche,monitoraggi ambientali dell aria) e sono in grado di offrire servizi specialistici quali: sviluppo di applicazioni analitiche della spettrometria di massa a media e alta risoluzione; sviluppo, validazione e uso di metodi GC/MS standardizzati per l identificazione quali/quantitativa di composti incogniti in profili ambientali e di microinquinanti organoclorurati. La struttura dei laboratori impiega complessivamente 43 persone. Ciascun laboratorio è dotato di impianti tecnologicamente avanzati per quanto attiene ai sistemi di trattamento aria, la compartimentazione delle aree di lavoro e i sistemi di protezione per la sicurezza e salute sul lavoro. La gestione dei processi analitici, dal ricevimento e movimentazione dei campioni, fino all approvazione e rilascio dei rapporti di prova è controllata da un sistema informatico integrato LIMS (Laboratory Information Management System). Nel corso del 2009 è stato avviato, presso il laboratorio di Priolo, il settore dei microinquinanti organici per analisi specialistiche a completamento di un sistema tecnologico, integrato, a sostegno delle attività di società. Il laboratorio di Ferrara ha conseguito un ambito riconoscimento internazionale: il premio Quality Consult 2009. Il Quality Consult è un organismo orientato allo sviluppo e alla promozione di strumenti per la valutazione e il miglioramento della qualità delle misure analitiche di laboratorio. È membro fondatore del Network Europeo PT-WFD (Proficiency Testing - Water Focused Determinands). L attestato conferito a Syndial è testimonianza dell efficacia e dell efficienza espresse dalla struttura organizzativa del Centro Igiene Protezione Ambiente di Ferrara nelle sue attività di intercalibrazione, attraverso i circuiti di laboratori organizzati dalla stessa Quality Consult. gli altri riconoscimenti conseguiti dal laboratorio di Ferrara Organo ufficiale dell UNI nel Comitato Europeo per la Normalizzazione CEN/TC 264/WG1 DIOXINS. Organo ufficiale dell Unichim nel circuito interlaboratorio per le analisi di diossine e furani (PCDD/PCDF). Membro ufficiale nella Commissione Nazionale Metodi analitici per le acque IRSA. Struttura di riferimento per i Micro inquinanti organici (IRSA-CNR) Struttura di riferimento per gli Anioni in cromatografia ionica (IRSA-CNR). Membro della Commissione UNI GL 1 Suolo e rifiuti e GL 3 Aria. Riconoscimento Regione Lombardia, ai sensi dell art.37 della I.R. 27 maggio 1985, n.62 - accertamenti occorrenti alla bonifica delle falde sotterranee destinate a uso potabile e al controllo qualitativo delle acque attinte dai pozzi privati per uso potabile. Accreditamento nazionale SINAL (acque reflue, acque sotterranee, aria ambiente, emissioni, terreni, rifiuti e matrici biologiche). [ 24 ]