La Tassazione separata Sui redditi di lavoro 1
È una modalità particolare di determinazione dell'irpef dovuta NON è un'imposta sostitutiva NON comporta una diversa determinazione del reddito 2
Per alcune voci che costituiscono reddito (determinato con i criteri generali), l'imposta (IRPEF) è calcolata con questa modalità I redditi assoggettabili a tassazione separata sono elencati tassativamente dall'art. 17, comma 1, del Tuir 3
Si tratta di redditi che sono stati percepiti in un determinato periodo di imposta, ma che sono maturati in periodi di imposta precedenti. Spesso si tratta di redditi maturati nel corso di più anni 4
La circolare ministeriale 23/E del 5 febbraio 1997 individua la ratio della tassazione separata nello "attenuare gli effetti negativi che deriverebbero dalla rigida applicazione del criterio di cassa" Infatti, tassare ordinariamente un reddito formatosi nel corso di più anni ma corrisposto in unica soluzione potrebbe risultare eccessivamente oneroso per il contribuente 5
Esempio rapporto di lavoro dal 1/1/2007 al 31/12/2009 retribuzione annua 24.975 accantonamento annuo tfr 1850 se il tfr fosse tassato anno per anno il reddito complessivo sarebbe 26.825 l'aliquota marginale sarebbe quindi il 27% (fascia tra 15.000 e 28.000 euro) 6
Esempio corrisposto tutto insieme a fine 2009 1.850 x 3 = 5.550 reddito 2009 = 24.975 + 5.550 = 30.525 L'aliquota marginale è il 38% (fascia tra 28.000 e 55.000), cioè una parte di tfr sarebbe tassata con un'aliquota più alta 7
Il contribuente sarebbe ancor più penalizzato in caso di cessazione di un rapporto di lavoro più lungo (si pensi ad tfr di 100.000 euro erogato al termine di un rapporto di lavoro quarantennale!) 8
casi di applicazione L'IRPEF si applica separatamente sui redditi indicati nell'art. 17 del Tuir, tra cui: Il trattamento di fine rapporto e le indennità equipollenti, comunque denominate, commisurate alla durata dei rapporti di lavoro dipendente; altre indennità e somme percepite una volta tanto in dipendenza della cessazione dei rapporti di lavoro dipendente, comprese le indennità di preavviso, le somme risultanti dalla capitalizzazione di pensioni e quelle attribuite a fronte dell'obbligo di non concorrenza; le somme e i valori percepiti a seguito di provvedimenti giudiziari o di transazioni relativi alla risoluzione del rapporto di lavoro 9
casi di applicazione L'IRPEF si applica separatamente sui redditi indicati nell'art. 17 del Tuir, tra cui: Emolumenti arretrati per prestazioni di lavoro dipendente riferibili ad anni precedenti, percepiti per effetto di leggi, contratti collettivi, sentenze atti amministrativi sopravvenuti per altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti 10
casi di applicazione L'IRPEF si applica separatamente sui redditi indicati nell'art. 17 del Tuir, tra cui: Plusvalenze (compreso il valore dell'avviamento) realizzate mediante cessione a titolo oneroso di aziende possedute da più di cinque anni e redditi conseguiti in dipendenza di liquidazione di imprese commerciali esercitate da più di cinque anni; Plusvalenze realizzate a seguito di cessione a titolo oneroso di terreni edificabili; Indennità per la perdita dell'avviamento spettanti al conduttore in caso di cessazione della locazione di immobili urbani per uso diverso da quello di abitazione; Indennità spettanti a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, dei danni consistenti nella perdita di redditi relativi a più anni 11
casi di applicazione L'IRPEF si applica separatamente, inoltre, sui redditi percepiti da eredi e legatari. Cioè, in caso di morte dell'avente diritto, i redditi da lui maturati ma non percepiti, vengono tassati separatamente in capo agli eredi o legatari che li hanno percepiti, anche se non rientrano tra i redditi tassati separatamente a norma dell'art. 17 Tuir (art. 7, comma 3, Tuir) 12
modalità di applicazione L'imposta sul tfr è calcolata in modo diverso rispetto agli altri casi di tassazione separata (art. 19 Tuir). Per il tfr maturato dal 1.1.2001, la ritenuta alla fonte è a titolo di acconto, l'amministrazione finanziaria provvederà a liquidare l'imposta effettivamente dovuta ed iscrivere a ruolo la differenza eventualmente risultante dalla liquidazione 13
modalità di applicazione Per gli altri redditi tassati separatamente, le modalità sono stabilite dall'art. 21 Tuir. Nella maggior parte dei casi, l'imposta è determinata applicando all'ammontare percepito l'aliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo netto del contribuente nel biennio anteriore all'anno in cui è sorto il diritto alla percezione del reddito da tassare separatamente (nel caso degli arretrati si considera il biennio anteriore all'anno in cui sono percepiti); se in uno dei due anni anteriori non vi è stato imponibile, si applica l'aliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo netto dell'altro anno; se non vi è stato imponibile in nessuno dei due anni, si applica l'aliquota prevista per il primo scaglione di reddito 14
Tassazione separata La tassazione separata si ottiene facendo: Sommatoria del biennio precedente diviso 2 Imposta corrispondente al reddito medio Applico la proporzione : imposta corrispondente al reddito medio per 100 diviso reddito medio = % In assenza del biennio si applica sul reddito dell anno diviso due oppure l aliquota minima se manca il reddito. 15
modalità di applicazione Per gli arretrati di lavoro dipendente tassati separatamente, la ritenuta alla fonte è a titolo di acconto, l'amministrazione finanziaria provvederà a liquidare l'imposta effettivamente dovuta ed iscrivere a ruolo la differenza eventualmente risultante dalla liquidazione Per alcuni redditi il contribuente ha facoltà di non avvalersi della tassazione separata, indicandolo nella dichiarazione dei redditi Alcuni redditi se conseguiti nell'esercizio di imprese commerciali sono soggetti a tassazione separata se il contribuente ne fa richiesta nella dichiarazione dei redditi 16
Commenti a sentenze La vicenda dei compensi incentivanti 1/3 Alcuni dipendenti dell'agenzia delle Entrate avevano sostenuto che i "compensi incentivanti" (una sorta di sistema premiante) da loro percepiti dovessero essere assoggettati a tassazione separata in quanto percepiti nell'anno successivo a quello nel quale essi avevano svolto l'attività che aveva generato questi compensi. Poiché invece l'agenzia aveva applicato la tassazione ordinaria, essi avevano richiesto il rimborso, e avevano proposto ricorso contro il rigetto dell'istanza. 17
Commenti a sentenze La vicenda dei compensi incentivanti 2/3 Cass., 25 febbraio 2002, n. 7677 ha dato ragione all'agenzia: poiché la valutazione dei risultati, su cui fondare l'erogazione del compenso, non può che avvenire dopo la fine dell'anno, è fisiologico che il premio sia corrisposto nell'anno successivo. Quindi questi premi non possono essere tassati come arretrati 18
Commenti a sentenze La vicenda dei compensi incentivanti 3/3 Cass., 7 ottobre 2005, n. 19606: caso di un lavoratore al quale il compenso incentivante era stato riconosciuto da una sentenza del TAR, che era intervenuta nell'anno successivo a quello in cui doveva essere corrisposto. In questo caso, il compenso è stato corrisposto per effetto di sentenza e, essendo passato l'anno di corresponsione "fisiologica" costituisce arretrato, da tassare separatamente 19
Cassazione sez. tributaria Cassazione Civile del 16 giugno 2006 n. 14062 Sentenza della Cassazione Civile del 02 marzo 2004 n. 4233 Cassazione Civile del 02 marzo 2004 n. 4233 Sentenza della Cassazione Civile del 26 maggio 2005 n. 11175 Cassazione Civile del 26 maggio 2005 n. 11175 Sentenza della Cassazione Civile del 12 luglio 2006 n. 15850 Cassazione Civile del 12 luglio 2006 n. 15850 Sentenza della Cassazione Civile del 11 maggio 2007 n. 10801 Cassazione Civile del 11 maggio 2007 n. 10801 Sentenza della Cassazione Civile del 03 agosto 2007 n. 17116 Cassazione Civile del 03 agosto 2007 n. 17116 Sentenza della Cassazione Civile del 20 gennaio 2006 n. 1136 Cassazione Civile del 20 gennaio 2006 n. 1136 Sentenza della Cassazione Civile del 19 agosto 2004 n. 16233 Cassazione Civile del 19 agosto 2004 n. 16233 Sentenza della Cassazione Civile del 20 febbraio 2006 n. 3632 Cassazione Civile del 20 febbraio 2006 n. 3632 Sentenza della Cassazione Civile del 12 aprile 2005 n. 7495 Cassazione Civile del 12 aprile 2005 n. 7495 20