PROVINCIA DI GORIZIA RASSEGNA STAMPA DOMENICA 16 OTTOBRE 2011. Rassegna per ricerca personalizzata



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PROVINCIA DI GORIZIA RASSEGNA STAMPA DOMENICA 16 OTTOBRE 2011 Rassegna per ricerca personalizzata

Testate/Edizioni in ricerca: Affari&Finanza Espresso Il Friuli Il Gazzettino Nazionale Il Gazzettino Pordenone Il Gazzettino Udine Il Giornale Il Piccolo Nazionale Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Il Piccolo Trieste Il Popolo Il del Fvg Il Sole 24 Ore Il Sole 24 Ore NordEst Italia Oggi La Repubblica La Stampa La Vita Cattolica Messaggero Veneto Udine Messaggero Veneto Pordenone Messaggero Veneto Nazionale Messaggero Veneto Gorizia Panorama Primorski Dnevnik Voce Isontina Parole chiave in ricerca: Bianca della Pietra Donatella Gironcoli Enrico Gherghetta Federico Portelli Galleria Spazzapan Gennaro Falanga Mara Cernic Musei provinciali Palazzo Attems Polo Universita di Gorizia Provincia di Gorizia Sara Vito Condizione sulle parole: almeno una presente Ordinamento generale: Data decrescente Testate/Edizioni Parole chiave N Titolo Testata-Edizione Data 1 Quattro secoli di capolavori in mostra a Gorizia Il Piccolo Gorizia/Monfalcone 16-10-2011 Donatella Gironcoli - 2 In mostra 2 secoli d'immigrazione Il Piccolo Gorizia/Monfalcone 16-10-2011 Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - 3 Il 'boreto alla graesana' prende i turisti per la gola Il Piccolo Gorizia/Monfalcone 16-10-2011 Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - 4 Asilo di via Rocca, si parte gia' domani con 21 iscritti Il Piccolo Gorizia/Monfalcone 16-10-2011 Mara Cernic - Provincia di Gorizia - 5 In citta' approda l'internet wi-fi gratuito Il Piccolo Gorizia/Monfalcone 16-10-2011 Provincia di Gorizia - 6 Ora lo sloveno si potra' imparare anche in asilo Messaggero Veneto Gorizia 16-10-2011 Mara Cernic - 7 Congelati gli indennizzi per i terreni espropriati Messaggero Veneto Gorizia 16-10-2011 Provincia di Gorizia - 8 Semaforo verde per i mezzi agricoli in Borgo Trevisan Messaggero Veneto Gorizia 16-10-2011 Provincia di Gorizia - 9 Stamane s'inaugura il monumento intitolato a ''Sasso'' Messaggero Veneto Gorizia 16-10-2011 Provincia di Gorizia - 10 Izseljeniski Primorski Dnevnik 16-10-2011 Enrico Gherghetta - 11 Dan zrtev nesrec pri delu Primorski Dnevnik 16-10-2011 Provincia di Gorizia - 12 Osem let Primorski Dnevnik 16-10-2011 Provincia di Gorizia -

16 OTT 2011 Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Agenda pagina 38 Quattrosecoli dicapolavori inmostraagorizia Due collezioni in un unica esposizione, una felice collaborazione che, oltre a mettere in mostra il ricco e quasi inedito patrimonio della Fondazione Carigo e la collezione poco nota della Galleria Nazionale d arte antica di Trieste, pone le basi per un progetto comune, quello di ricostruire non solo la storia delle singole opere, ma anche i loro significati, le implicazioni sociali, culturali, politiche e religiose, in relazione all epoca e al territorio. Nasce da queste premesse l esposizione Rivelazioni. Quattro secoli di capolavori, che si è inaugurata venerdì sera nella sala mostre della Fondazione Carigo e che riunisce quattro secoli di capolavori suddivisi tra dipinti, disegni, incisioni. «L intento è quello di far conoscere un patrimonio di opere inedite, espressione della cultura e della storia del nostro territorio» ha sottolineato il presidente della Fondazione Carigo, Franco Obizzi, nel corso della presentazione; parole avvallate Alla Fondazione Carigo esposte fino a gennaio anche le opere di Cranach e Guardi dal soprintendente regionale, Luca Caburlotto, che ha ricordato come «la presentazione congiunta delle due raccolte, non è una mera operazione di affiancamento di un opera d arte all altra entro uno spazio determinato, ma un occasione di studio e ricerca, oltre che di intervento conservativo sui beni». Caburlotto ha fatto presente che la mostra ha potuto godere della garanzia dello Stato, sostitutiva dell assicurazione, a conferma del suo alto valore scientifico. La direttrice del museo Nazionale di Miramare Rossella Fagiani ha tracciato un profilo della collezione della Galleria Nazionale d arte antica di Trieste, mentre Maddalena Malni Pascoletti ha illustrato il percorso espositivo. Nel corso della serata è intervenuto il sindaco Romoli, che ha rilevato l importanza della funzione culturale della Fondazione sul territorio, e ha annunciato l imminente apertura del Museo di Santa Chiara. Presente anche l assessore provinciale Gironcoli, che ha indicato la data dell 11 novembre per la riapertura della Pinacoteca Provinciale. La mostra si compone di cinque sezioni e segue, con un andamento cronologico, un percorso nell arte europea, italiana e locale tra il XVI e il XIX secolo. La sezione del Quattrocento e del Cinquecento propone una preziosa tavola di Lucas Cranach il Vecchio della Galleria Nazionale accanto alle quattro tavole realizzate da Marcello Fogolino di proprietà della Fondazione. Il Seicento offre una interessante panoramica delle scuole italiane più importanti del secolo, mentre nella sezione del Settecento s incontrano maestri come Nicola Grassi, Pompeo Batoni, nonché artisti goriziani, come Paroli e Lichtenreiter. Un posto privilegiato è occupato da Giovanni Antonio Guardi, presente con uno stendardo raffigurante San Nicola di proprietà della Galleria Nazionale qui accostato alla meravigliosa pala della Madonna del Rosario Belvedere d Aquileia, generosamente concessa in prestito dalla Curia Arcivescovile di Gorizia e presentata con grande efficacia grazie ad un interessante allestimento che ne mette in risalto la straordinaria bellezza. La parte dedicata alla grafica propone invece il Canaletto e e Antonio Vicentini, mentre l Ottocento documenta i generi più in voga al tempo, tra cui la ritrattistica, in cui emerge la personalità di Giuseppe Tominz. Si possono inoltre ammirare alcuni dipinti del figlio Augusto e Ritratto virile, in precedenza attribuito al Tominz, che il restauro invece ha rivelato essere di Giovanni Polli. La mostra è visitabile gratuitamente al Palazzo della Torre, Via Carducci 2, fino al 15 gennaio 2012. Orari: da martedì a venerdì, dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19. Cristina Feresin 1/2 Apertura

16 OTT 2011 Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Agenda pagina 38 Pubblico delle grandi occasioni all inaugurazione della mostra Rivelazioni 2/2

16 OTT 2011 Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Provincia pagina 32 redipuglia In mostra 2 secoli d immigrazione Esposizione ospitata nella sala d aspetto della stazione ferroviaria FOGLIANO REDIPUGLIA Arrivi/Partenze Immagini dell emigrazione dalla provincia di Gorizia : questo il titolo della mostra che, da venerdì scorso, è ospitata nella sala d aspetto della stazione ferroviaria di Redipuglia, da anni, ormai diventata luogo ideale per eventi di questo genere. L esposizione, che potrà essere visitata per un mese, è suddivisa in tre periodi scanditi dagli eventi delle due guerre mondiali. La prima tappa ripercorre, infatti, la grande emigrazione transoceanica degli ultimi decenni dell Ottocento e quella temporanea in Europa, la seconda l emigrazione tra le due guerre, la terza quella del secondo dopoguerra, con la ripresa massiccia dei movimento migratori verso l estero alla ricerca di un lavoro. Parte della mostra e alcune testimonianze raccolte in un video sono dedicate all approfondimento delle storie delle donne che lavoravano a servizio nelle famiglie egiziane, le cosiddette Alessandrine, e all emigrazione durante gli anni Venti e Trenta, caratterizzata dalle storie dei fuoriusciti antifascisti e dell avventura coloniale italiana. L iniziativa, inaugurata alla presenza del presidente dalla Provincia, Enrico Gherghetta e del sindaco, Antonio Calligaris, è stata organizzata dalla Regione e dall amministrazione provincia di Gorizia ed è stata curata da Antonio Giusa dell archivio multimediale della memoria dell emigrazione regionale, da Chiara Aglialoro, Manuela Astore, Roberto Del Grande, mentre il coordinamento e l allestimento sono dell associazione culturale Metarte. La mostra espone fotografie e storie di vita legate all emigrazione dalla provincia di Gorizia. Essa segue all incontro che, alcune settimane fa, si è svolto al palazzo municipale di Fogliano Redipuglia, ospiti i discendenti dei tanti giuliani che, nel passato, hanno vissuto l avventura dell emigrazione. La manifestazione, promossa dall amministrazione comunale dal centro di aggregazione giovanile, è stata l occasione per un fe-stoso incontro tra i giovani giuliani, quelli del paese e quelli provenienti da tutte le parti del mondo. E stata anche deposta una corona d alloro ai piedi della targa che ricorda gli emigrati di Fogliano Redipuglia. (l.p.) Visitatori alla mostra allestita a Redipuglia (Foto Bonaventura) Taglio basso

16 OTT 2011 Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Provincia pagina 36 Il boretoallagraesana prendeituristiperlagola Presentata con un giro in barca attraverso i canali della laguna la rassegna gastronomica finalizzata ad allungare la stagione oltre il periodo dei bagni di Antonio Boemo I ristoratori mostrano un boreto di seppie Non sono servite tante parole per presentare la rassegna del boreto che proseguirà sino alla fine del mese di novembre. Già prima della partenza con la motonave Nuova Cristina l aperitivo è stato accompagnato dalla frittura di anguele e gamberi serviti in cartoccio. All interno della motonave in navigazione, su tavole imbandite i ristoratori del Castrum hanno sfornato per gli invitati delle vere e proprie squisitezze: il boreto di seppie, i tagliolini con il boreto di canoce, il boreto di volpina e per concludere qualcuno ha pure assaggiato il boreto di rombo. L iniziativa del Boreto a la graisana, una pietanza caratteristica inventata dai pescatori che abitavano stabilmente in laguna ancora prima della scoperta dell America (non fa uso del pomodoro), una pietanza che si trova nei menù di tutti i ristoranti dell Isola, è promossa in particolar modo dai Ristoranti del Castrum e dal Comune. «La ristorazione gradese ha affermato il sindaco, Edoardo Maricchio anche con i prezzi agevolati che verranno praticati il prossimo mese, è sicuramente utile a prolungare la stagione». «In futuro ci penserà anche il Polo termale a destagionalizzare ha proseguito - e se a questo mettiamo vicino il boreto e il mese di animazioni dicembrine e di inizio anno, probabilmente riusciremo a ottenere grandi successi». Ma, c è un ma. Per quanto riguarda il periodo di Natale e Capodanno, il sindaco ha detto che è indispensabile che siano aperti anche i ristoranti, richiesta che aveva che invece aveva fatto sorgere diverse lamentele nelle ultime annate. «Dopo un periodo di innovazioni gastronomiche ha detto il ristoratore Massimo Gaddi in rappresentanza dei Ristoratori del Castrum - abbiamo deciso di ritornare alle origini, alle tradizioni, con la riscoperta delle ricette di un tempo». «Con queste ricette, la nostra gastronomia è uno dei fiori all occhiello del turismo gradese». All incontro sulla motonave che ha navigato sempre lungo i canali della laguna, sono intervenuti anche il vicepresidente della Git, Ruggero Marocco e il presidente della Provincia di Gorizia, Enrico Gherghetta. E stato un intervento pregnante quello di Gherghetta partito dal ribadire che la riscoperta complessiva delle tradizioni è fondamentale per ritrovare contestualmente quel senso di comunità aperta, coinvolgendo cioè anche i vicini, che era svanita. Prima di leggere una poesia di Biagio Marin dedicata al boreto, Dino Facchinetti, l artista gradese cultore delle tradizioni locali, ha dato in omaggio agli ospiti le carte da gioco gradesi ideate dallo stesso e realizzate con le immagini delle sue opere. Significativa anche una sua frase che dice davvero tutto sulla pietanza tradizionale dei gradesi: «Il boreto non è un semplice piatto, ma una cultura». Una cultura che insegna tante cose del passato, a partire dalla fatica e dalla vita di stenti dei pescatori della laguna che per farsi il boreto usavano solamente il pesce scartato e più povero per arrivare alla promozione del turismo gradese. RIPRODUZIONERISERVATA Apertura

16 OTT 2011 Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Cronaca pagina 28 AsilodiviaRocca,siparte giàdomanicon21iscritti Inaugurato ieri il primo nido in lingua slovena gestito dal Comune Presente alla cerimonia anche il sindaco di Nova Gorica, Matej Arcon di Marco Bisiach I sindaci di Gorizia Romoli e di Nova Gorica Arcon assieme agli assessori provinciale Cernic e comunale Romano Assieme a tutti i principali rappresentanti della minoranza slovena e dell'amministrazione comunale, c'era anche il sindaco di Nova Gorica Matej Arcon, ieri mattina, all' inaugurazione del nuovo asilo nido in lingua slovena di via Rocca. Il primo, a Gorizia, arrivato dopo lunga attesa a coprire l'unica lacuna nel ciclo scolastico sloveno della nostra città. È stata una mattinata di grande festa, a testimoniare l'importanza dell'avvenimento per Gorizia, sottolineata più volte anche dal sindaco Ettore Romoli. «È un momento di grande gioia ha detto -, come sempre quando si apre una nuova struttura che viene incontro alle esigenze dei genitori con bimbi piccoli. Un asilo nido in lingua slovena mancava a Gorizia ed ora finalmente c'è. Ringrazio per la presenza il collega Arcon e ritengo che questa inaugurazione sia l'ennesimo esempio di come il bilinguismo a Gorizia sia ormai una realtà conclamata: la città vuole vivere il suo futuro in piena condivisione con la sua minoranza slovena». Costato in totale 460mila euro, di cui 360mila a carico della Regione e 100mila del Comune, il nuovo asilo di via Rocca è un vero e proprio gioiellino, realizzato nel tempo (record, per gli standard delle opere pubbliche) di due anni. A regime la struttura potrà accogliere 25 bambini e già da domani, primo giorno di apertura, gli iscritti saranno 21. Gli ultimi quattro posti, due a testa, sono stati riservati in convenzione ai paesi di San Floriano e Savogna, in modo da venire incontro anche alle necessità delle famiglie delle due comunità vicine a Gorizia. In via Rocca le educatrici saranno tre e non necessariamente tutti i bambini arriveranno da famiglie della minoranza, visto che diversi genitori di sola lingua italiana hanno scelto per i loro figli un percorso scolastico in sloveno. Dotato di spazi ampi e luminosi, l'asilo si presenta davvero piacevole. Su una grande sala gioco centrale dotata di ogni genere di giocattolo che un bimbo possa sognare -, si struttura, costata 460mila euro, potrà accogliere fino La a 25 bambini. Quattro posti sono stati riservati in convenzione ai paesi di San Floriano e Savogna aprono la saletta mensa, quella riposo (dove le comode brandine con i sacchi a pelo per la stagione fredda possono essere riposte ogni volta in grandi armadi), gli splendidi bagni a misura di bebè e una grande veranda in legno per fare merenda all'aperto. Fuori, anche un piccolo giardino. «Grazie e complimenti» è stato il simpatico e brevissimo saluto del sindaco Arcon, che ha anche voluto regalare all' asilo un libro di fiabe, mentre l'assessore al Welfare Silvana Romano ha commentato: «Per soddisfare tutte le richieste avremmo bisogno ancora di una decina di posti, ma già così siamo il capoluogo regionale più vicino ai parametri di Lisbona. Non abbiamo intenzione di fermarci, vogliamo ampliare ulteriormente la nostra offerta». Soddisfatta anche Mara Cernic, vicepresidente della Provincia e dirimpettaia dell'asilo. «Ho avuto modo di seguire da casa mia tutti i lavori ha scherzato -, ed oggi sono dunque ancor più contenta. Devo fare i complimenti al Comune, per un' opera importante che unisce la città anche ai paesi vicini». RIPRODUZIONE RISERVATA Apertura

16 OTT 2011 Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Cronaca pagina 30 In città approda l internet wi-fi gratuito Il progetto si rivolge inizialmente ai locali per estendersi poi agli spazi pubblici. Martinelli: sarà un percorso graduale di Laura Borsani Internet senza fili approda in città. Nei locali pubblici, ma anche nelle piazze. La tecnologia a servizio del commercio e motivo di richiamo per favorire la fruibilità del centro e l aggregazione. Uno scenario suggestivo. Succederà per gradi, secondo fasi di intervento ora allo studio da parte dell amministrazione comunale. Si inizierà con i bar e i pubblici esercizi, fino ad allargarsi agli spazi cittadini, in primis piazza della Repubblica. Il progetto, da un lato, vuole intervenire a sostegno delle attività economiche, dall altro, intende migliorare l appeal della città. Un sistema, dunque, come è già accaduto a Gorizia, che permetta connessioni gratuite abbattendo le barriere del web. È di scena, insomma, il collegamento wi fi, sfruttando la piattaforma fornita dalla Provincia. L indirizzo suona più o meno così: la rete e la tecnologia come elementi di marketing e di promozione. «L iniziativa - spiega l assessore all Innovazione Francesco Martinelli - è in partnership con l ente provinciale, che fornisce gli strumenti tecnici. Il Comune, pertanto, sta lavorando assieme all Ascom per sensibilizzare gli operatori economici ad aderire al progetto. Si tratta di estendere la rete wi-fi per la connessione in internet che, grazie al supporto della Provincia, garantirà un accesso controllato e riconducibile agli utenti. Un sistema, dunque, a tutela del corretto utilizzo della rete». Internet senza fili anche in città: si inizierà con i bar e i pubblici esercizi Si partirà dunque dai commercianti: «Il progetto è finalizzato al sostegno del commercio - osserva Martinelli - e presuppone un accordo tra il Comune e l associazione di categoria, per coinvolgere gli associati ad accettare l installazione del wi-fi nei propri locali, operazione che, per quanti hanno già provveduto con una rete interna, non comporterà alcuna spesa. Ciò si traduce in due vantaggi sostanziali: da un lato, i locali diventano punti di maggiore attrattiva, dall altro, grazie alla pubblicazione dell elenco dei luoghi dotati di wi-fi, rappresenta una forma di promozione indiretta. È un primo passo, a fronte di un programma di lunga prospettiva. Conclusi gli aspetti preliminiari - continua l assessore -, tra questo mese e novembre, intendiamo promuovere un incontro specifico con l Ascom, assieme anche all assessore Paola Benes, referente diretta del settore Commercio e Marketing». Fin qui, dunque, il commercio. Ma nelle intenzioni dell amministrazione si fa largo un altro obiettivo: quello di estendere la rete wi-fi nei luoghi pubblici. A partire da piazza della Repubblica. Il centro cablato, motivo ulteriore di richiamo e di frequentazione da parte dei monfalconesi. «Questo aspetto - precisa Martinelli - sarà affrontato in seguito, in una fase ulteriore. Al momento è un ipotesi di lavoro, tuttavia, non escludo la possibilità di valutare con attenzione l estensione del progetto anche negli spazi pubblici della città. Siamo di fronte a un processo non a breve scadenza, dovendo valutare una serie di aspetti, dalla sostenibilità economica alla fattibilità stessa dell iniziativa». L assessore Martinelli conviene comunque nel fatto che anche la rete senza fili open air possa costituire un elemento di appeal per la città. La rete provinciale si avvale di 150 punti di accesso gratuiti a internet. Si chiamano hot-spot, un terzo dei quali da posizionare nei locali pubblici dell Isontino. L amministrazione provinciale ha già sottoscritto da parte sua un accordo con l Ascom di Gorizia per individuare gli esercizi con le adeguate caratteristiche. RIPRODUZIONERISERVATA Apertura

16 OTT 2011 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 27 INAUGURAZIONE Oraloslovenosipotrà imparare anche in asilo Con l inaugurazione del nido di via Rocca, è stata completata la gamma di scuole di lingua slovena, a Gorizia. L asilo, costato 460mila euro, di cui 360 mila garantiti dalla Regione, è il primo servizio educativo con lingua d insegnamento slovena gestito dal Comune. Al momento i bambini iscritti sono 21, ma a regime ne potranno essere accolti 25, dai 12 ai 36 mesi, che avranno a disposizione spazi confortevoli, sicuri e privi di barriere architettoniche, con tanto di aula esterna. Fino a oggi il Comune forniva 139 posti nei nidi di propria competenza, una gamma al di sotto della richiesta avanzata dalle famiglie. Il nuovo nido è quindi un importante passo avanti come rimarcato dall assessore comunale ai servizi educativi e al welfare, Silvana Romano, che ha rimarcato comunque il rispetto dei cosiddetti parametri di Lisbona per quanto riguarda l offerta di spazio nei nidi cittadini. Presenti alla cerimonia di inaugurazione anche i sindaci di Gorizia e Nuova Gorizia, Ettore Romoli e Matej Arcon, e la vicepresidente della Provincia, Mara Cernic. (f.s.) Taglio basso

16 OTT 2011 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 29 Congelatigliindennizzi periterreniespropriati Gradisca: agricoltori in fermento, i soldi di Autovie Venete non arrivano Decisivo l imminente vertice tra la Coldiretti e i rappresentanti della società GRADISCA Un immagine dei lavori di riassetto della viabilità in Borgo Trevisan Gli agricoltori gradiscani sono in fermento a causa dei ritardi negli indennizzi per gli espropri. Sarà una settimana decisiva, la prossima, riguado al risarcimento spettante ai proprietari dei terreni espropriati da Autovie Venete per l ampliamento della Villesse-Gorizia. I vertici provinciali di Coldiretti incontreranno i rappresentanti di Autovie per verificare la situazione e cercare di porre fine a una lunga fase di stallo. Le pratiche per l indennizzo dei terreni espropriati, infatti, è ferma all area di Farra lo scorso dicembre e il malcontento serpeggia diffuso fra gli agricoltori di Gradisca, che attendono con ansia il vertice in programma nei prossimi giorni. A congelare la procedura d indennizzo, avviata già un paio d anni fa grazie all accordo siglato fra Autovie Venete, Provincia, Comuni e associazioni del settore agricolo, è stata la sentenza della Corte costituzionale, che nella sentenza del 10 giugno scorso ha giudicato incostituzionale il Vam (valore agricolo medio), criterio indennitario per le aree non edificabili in materia di espropriazione per pubblica utilità introdotto da una legge datata 22 ottobre 1971. Nella tabella diramata dalla commissione provinciale il 21 gennaio 2011, per l area denominata Regione agraria n 2 Pianura di Gorizia, comprendente il territorio di Gradisca, gli indennizzi dettati dal Vam sono di 13 mila 500 euro a ettaro per un prato, 29 mila euro a ettaro per un seminativo, 45 mila euro a ettaro per un vigneto e 85 mila euro a ettaro per un vigneto doc. Giuseppe Pisano RIPRODUZIONERISERVATA Apertura

16 OTT 2011 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 29 Semaforo verde per i mezzi agricoli in Borgo Trevisan Mentre il caso indennizzi turba gli agricoltori, si chiude invece positivamente la trattativa per consentire il passaggio dei mezzi agricoli in borgo Trevisan e in campagna Colombo. Nel primo caso la demolizione del sovrappasso verrà assorbita senza danni grazie all accordo delle associazioni di categoria con la Provincia di Gorizia per un utilizzo misto ciclabile-agricolo del ponte di ferro della vecchia ferrovia, con l asse che verrà ruotato. Nella zona Nord di Gradisca, invece, la posa del metanodotto impedisce la ventilata realizzazione di un sottopasso, ma i mezzi agricoli potranno accedere ugualmente ai campi utilizzando la complanare che costeggerà il nuovo svincolo autostradale. Taglio medio

16 OTT 2011 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 29 Mario Fantini Sasso, terzo da sinistra, con alcuni partigiani gradisca Stamane s inaugura il momumento intitolato a Sasso GRADISCA Un altro viaggio a ritroso nel tempo per riscoprire i personaggi che hanno fatto la storia. È fissata per le 10 di oggi l inaugurazione del monumento realizzato al parco degli Eroi per ricordare Mario Fantini Sasso e i partigiani gradiscani caduti per la libertà. L iniziativa è promossa congiuntamente dall Anpi provinciale, dal Centro di ricerca storica Leopoldo Gasparini, dal Comune di Gradisca e dalla Provincia di Gorizia in occasione di una doppia ricorrenza: il 150 anniversario dell Unità d Italia e del 66 anniversario della Liberazione. Il cerimoniale prevede alle 10 il saluto delle autorità, a seguire discorso ufficiale di Luciano Patat, che nel 1999 ha pubblicato il volume intitolato Mario Fantini Sasso comandante della divisione Garibaldi Natisone. Al termine della manifestazione è previsto un rinfresco al palazzo municipale. Nato a Gradisca nel giugno del 1912, Mario Fantini, fu tra i promotori del movimento partigiano nella nostra regione. Dopo aver salvato centinaia di prigionieri anglo americani fuggiti dai campi di prigionia e aver dato vita alla Resistenza sul Collio, nell estate del 1944 Sasso, questo il suo nome di battaglia, assunse il comando della divisione Garibaldi Natisone e la guidò in combattimento in situazioni difficilissime prima nel Collio orientale, poi nell Alto Isonzo e in Slovenia. Decorato con la medaglia d argento al valor militare, nonostante ciò fu più volte arrestato nel dopoguerra e infine prosciolto con formula piena da tutte le accuse, compresa quella di aver avuto responsabilità nell eccidio di Porzus. Perseguitato dai neofascisti, che portarono a Monfalcone anche un grave attentato alla sua casa e alla sua famiglia, reagì con coraggio alle avversità e dopo aver cercato di aiutare i partigiani smobilitati e senza lavoro con l istituzione di una cooperativa, si ricostruì una vita avviando un piccolo commercio di bombole di gas e proseguendo l impegno politico e civile nel consiglio comunale di Monfalcone. Fu anche presidente del comitato provinciale dell Anpi. Morì ad Aviano nell ottobre del 1988. (g.p.) Taglio medio

16 OTT 2011 Primorski Dnevnik Provincia pagina 12 REDIPULJA - Na železniški postaji do 13. novembra Izseljeniški vali na trijezični razstavi Razstavni pano posvetili aleksandrinkam - Izdan katalog s številnimi fotografijami Folklorna skupina Costumi Bisiachi (levo); razstavo dopolnjuje katalog (desno) BONAVENTURA Odhodi/Prihodi je naslov izredno lepo zasnovane razstave, ki so jo v petek odprli v veži železniške postaje v Redipulji. Gre za drugi del dokumentarnega prikaza o pojavih izseljenstva v Furlaniji-Julijski krajini. Prvi del razstave je na ogled na železniški postaji v Gorici in prikazuje smeri emigracije iz celotne dežele, prikaz v Foljanu pa je osredotočen na boleč pojav izseljenstva, ki mu ni ubežala niti Goriška. Podobno kot že v Gorici se je tudi v Redipulji zbralo veliko ljudi, kar pomeni, da je ta tematika zelo občutena, saj je bil ta pojav v minulih desetletjih na Goriškem in sploh v celi deželi zelo prisoten. Danes k nam prihajajo iskat zaposlitev in bolj dostojnega življenja ljudje iz raznih krajev sveta. Pozabili pa smo, da smo nekoč mi bili tisti, ki so nas bedne razmere doma prisilile, da smo odhajali na tuje. Nekateri emigranti so se vrnili, mnogi pa so si bodočnost zgradili v obeh Amerikah, v Avstraliji, v Evropi in še kje. Prav je, da mladina spozna lastno zgodovino, zlasti pa da dojame, da se je v življenju vselej potrebno boriti, kajti stvari še zdaleč niso tako brezskrbne, kot jih hočejo prikazati na televiziji. Podobne misli so na odprtju razstave izrekli župan Foljana-Redipulje Antonio Calligaris, predsednik goriške pokrajine Enrico Gherghetta in funkcionarka na področju kulture dežele FJK Bruna Zuccolin. Župan je tudi opozoril na veliko fotografijo, ki že veliko let visi v vhodni veži železniške postaje. Fotografija je nastala decembra 1923, ko je skupina 100 prebivalcev iz Laškega z ladjo odpotovala v Urugvaj. V kasnejših letih se je izseljeniški val zelo še okrepil. Medtem ko je razstava v Gorici enojezična, so se organizatorji prikaza v Redipulji zelo potrudili, tako da so vsi razstavni panoji opremljeni s trojezičnimi opisi in podnapisi. Poleg italijanščine je vse prevedeno še v furlanščino in slovenščino. Za to gre zasluga jezikovnemu uradu na goriški pokrajini, ki je tudi drugače pomagala pri uresničitvi pobude. Razstava je razdeljena na več delov. Na prvih panojih so dokumenti, ki so jih emigranti morali pridobiti za potovanje v tujino, nato pa so nanizane razne smeri izseljenstva, med katerimi so tudi poskusi kolonizacije v Libiji in Etjopiji. Zadnji razstavni pano je namenjen aleksandrinkam, ki so predstavljale poseben pojav, saj je šlo zgolj za žensko emigracijo. Ta del razstave je predstavila Dejana Baša, predsednica društva aleksandrink iz Prvačine, ki se je zahvalila pokrajini za povabilo k sodelovanju. Ostalo razstavo pa je predstavil Antonio Giusa, odgovoren za arhiv AMMER pri deželi FJK. Na koncu se je zahvalil vsem, ki so pomagali pri uresničitvi pobude, posebno zahvalo pa je izrekel Zvezi slovenskih kulturnih društev in društvu aleksandrik iz Prvačine. Prisotna je bila tudi Hilarija Markič-Faganel iz Gorice, ena zadnjih aleksandrink, ki je za razstavo prispevala več fotografij in video intervju. Ves potek večera je vodila funkcionarka pri goriški pokrajini Marjeta Kraner, medtem ko je za glasbeno kuliso poskrbela folklorna skupina Costumi Bisiachi iz Turjaka. Skupina je zapelala tudi slovensko: Naša mama kuha kafe... Izdan je bil tudi trojezičen katalog, skoraj že prava knjiga, ki z besedo in številnimi fotografijami opiše celoten projekt. Razstava je vredna ogleda, odprta bo do 13. novembra. (vip) Apertura

16 OTT 2011 Primorski Dnevnik Provincia pagina 5 POKRAJINA TRST - Danes obeležitev v mestu Dan žrtev nesreč pri delu: v Trstu jih je bilo lani 4.547 Med njimi ena smrtna žrtev - Včeraj Pinova in Puppi o varnosti na delovnih mestih Danes bodo v Trstu obeležili 61. dan žrtev nesreč na delovnem mestu, ki jo prireja Anmil, to je vsedržavno združenje delavcev, ki so zaradi nesreč pri delu postali invalidi. Vsedržavni dan je pravzaprav potekal že 9. oktobra, pri nas pa so obhajanje zaradi Barcolane preložili za teden dni. Nedeljska slovesnost, ki poteka pod pokroviteljstvom predsednika republike, predsednikov senata in poslanske zbornice ter Pokrajine Trst, se bo začela na Trgu Irneri 1 ob 10. uri s položitvijo dveh vencev k spomeniku padlim na delovnem mestu. Ob tej priložnosti je napovedana udeležba tržaške občinske odbornice za socialne politike Laure Famulari, deželnega in vsedržavnega predsednika združenja Anmil Romea Mattiolija in Franca Bettonija, deželne odbornice za delo Angele Brandi, pokrajinske odbornice za aktivne politike dela Adele Pino, pokrajinske direktorice zavoda Inail Carmen La Bella in vršilca dolžnosti vodje tržaške pokrajinske sekcije Anmil. Ob koncu se bo dogajanje preselilo na tržaško nabrežje, kjer bodo na območju med Pomorsko postajo in pomolom Audace z vlačilca družbe Tripmare v morje odvrgli venec v spomin na delavce, umrle na morju. Ob tej priložnosti je deželni predsednik Anmil Mattioli v sporočilu za javnost poudaril potrebo po nadaljevanju skupnega prizadevanja za preprečevanje nesreč pri delu. Slednjih je kljub določenemu znižanju, lani bilo 775.374, pri čemer je 980 delavcev izgubilo življenje. V Furlaniji Julijski krajini je bilo lani 21.507 nesreč, kar znaša 3,6 odstotka manj kot leta 2009, mrtvih pa je bilo 17 (15 odstotkov manj kot leto prej). Kar zadeva Trst je bilo Z desne Matteo Puppi in Adele Pino med včerajšnjo tiskovno konferenco KROMA lani 4547 nesreč z eno smrtno žrtvijo (pred dvema letoma so bili štirje mrtvi). K zmanjšanju števila nesreč in smrti pa po Mattiolijevem mnenju ni prispevalo samo skupno prizadevanje za širjenje kulture preventive in varnosti na delovnem mestu, ampak gre to pripisati tudi dopolnilni blagajni, delu za polovičen čas in znižanju zaposlenosti. O varnosti na delovnem mestu in o zagotovitvi delovnih mest je bil včeraj govor na tiskovni konferenci, na kateri sta pokrajinska odbornica za delo Adele Pino in predsednik pokrajinske komisije za delo Matteo Puppi predstavila vsedržavno pobudo Demokratske stranke o pravici do dela in o mobilizaciji za zagotovitev te pravice. Apertura

16 OTT 2011 Primorski Dnevnik Provincia pagina 9 GORICA - Za slovenske jasli Osem let preteklo od zamisli do odprtja Osem let. Toliko časa je bilo potrebnega za uresničitev slovenskih jasli v Gorici, od prvih pogovorov leta 2003 do včerajšnjega dne, ki so jih svečano odprli. Pred osmimi leti sta se o slovenskih jasli začela dogovarjati Dijaški dom Simon Gregorčič in goriška občina, ki je s takratnim županom Vittoriom Brancatijem takoj pokazala zanimanje za pobudo. Začetno so se dogovarjali, da bi v Dijaškem domu odprli zasebne jasli, občina pa bi nato s slovensko vzgojnoizobraževalno ustanovo podpisala konvencijo, na podlagi katere bi ji zagotovili nekaj mest. Tako sestavljeno prošnjo so odposlali na deželo Furlanijo- Julijsko krajino, vendar ni bila sprejeta, saj so takrat dali prednost ustanovam, ki so imele tovrstno konvencijo že podpisano. Poleg tega so kmalu zatem ugotovili, da v Dijaškem domu ni bilo pogojev za odprtje jasli, saj bi zanje potrebovali celo pritličje. Tako so z občino stekli pogovori o občinskih jaslih, pri čemer so upoštevali tudi dejstvo, da bi zasebne jasli ustvarile primanjkljaj, ki si ga Dijaški dom ne bi mogel privoščiti. V dogovarjanje okrog jasli se je vključilo tudi sedem slovenskih občinskih svetnikov; pobliže sta zadevi sledila Nataša Paulin in Aleš Waltritsch, saj sta bila člana komisij za šolstvo oz. proračun, ki sta spadali pod odborništvo Maurizia Salomonija oz. njegovega naslednika Oliviera Furlana in v okviru katerih so razpravljali o pridobitvi prispevka in pripravi načrta. Postopku za slovenske jasli je vseskozi sledila tudi konzulta za vprašanje slovenske narodne skupnosti; med Brancatijevim mandatom ji je predsedoval Igor Komel, zdaj pa je njen predsednik Ivo Cotič. Potem ko so na goriški občini glede jasli dosegli dogovor, so se postavili v stik s takratno deželno svetnico Tamaro Blažina. Senatorka je nato sledila zadevi na deželni ravni in si prizadevala, da je leta 2006 dežela zagotovila finančni prispevek 260.000 evrov za slovenske jasli, čeprav je bilo med razpravo v deželnem svetu iz vrst desne sredine slišati, da za jaslične otroke sporazumevanje v slovenskem jeziku ni pomembno, saj itak še ne govorijo. Med tem, ko je bil na deželi v teku postopek za zagotovitev finančnega prispevka, sta Dijaški dom in občina začela iskati poslopje, ki bi bilo primerno za ureditev slovenskih jasli. Evidentirali so stavbo v Ulici Rocca, za katero je bilo začetno mišljeno, da bi jo občina dala v upravljanje Dijaškemu domu. Ker bi taka odločitev povzročila Dijaškemu domu primanjkljaj (okrog 20.000 evrov letno) in ker druge slovenske ustanove niso pokazale zanimanja za pobudo, so se z goriško občino dogovorili za odprtje občinskih jasli s slovenskim učnim jezikom. Pismo, ki ga je goriška občina poslala deželi in v njem zaprosila za prispevek za odprtje slovenskih jasli v mestu, je podpisal takratni odbornik Maurizio Salomoni; potem ko so prejeli deželni prispevek, je odbor Vittoria Brancatija na svojem zadnjem zasedanju pred volitvami maja leta 2007 odobril preliminarni načrt za slovenske jasli v Ulici Rocca. Nova uprava župana Ettoreja Romolija je poskrbela za nadaljevanje postopka; za uresničitev projekta je dodala 100.000 evrov iz svojega proračuna in ga nato speljala do konca. V zvezi z odprtjem slovenskih jasli je včeraj Demokratska stranka poslala tiskovno sporočilo, s katerim izraža zadovoljstvo, da je do njega končno prišlo.»za odprtje jasli se moramo zahvaliti Brancatijevi upravi. Po njeni zaslugi se danes veselimo pomembne pridobitve za Slovence in tudi Italijane, ki želijo, da bi se njihovi malčki čim prej začeli učiti slovenskega jezika,«poudarjajo iz Demokratske stranke. (dr) Taglio basso