Le guerre puniche
Prima guerra punica (264-241) Cartagine: colonia fenicia fondata nell 814 da Tiro, dal V secolo economia fiorente Espansione coloniale in Sardegna, Corsica e isole: diventa la principale potenza territoriale e marittima del Mediterraneo occidentale. Idea chiusa della cittadinanza: pochi cittadini, molti sudditi. Costituzione mista, ma di fatto governa l aristocrazia che controlla il commercio. Esercito: mercenari
RELAZIONI CARTAGINE-ROMA: buoni rapporti sanciti da continui trattati, per delimitare le zone di influenza reciproca Benevento, 275: Roma conquista la Magna Grecia fino allo stretto di Messina, la Sicilia diventa un obiettivo naturale. Alla Sicilia è interessata anche Cartagine, a causa della posizione strategica, tanto che ne controlla già la parte occidentale e centrale. La parte orientale è dominio dei Greci.
Casus belli: Messina è controllata dai MAMERTINI, mercenari campani che da tempo si sono insediati nella città, devastando le zone circostanti Il tiranno di Siracusa, Gerone, attacca Messina: i Mamertini chiedono aiuto ai Cartaginesi, che accorrono, imponendo presidi. In un secondo tempo, i Mamertini, per liberarsi dai presidi, chiedono aiuto a Roma, che in questo momento è ancora alleata di Cartagine. Nel 264 i consoli stipulano un alleanza con Messina, per giustificare l intervento romano: difendere un alleato, infatti, legittima la guerra.
Appio Claudio, console, viene mandato a Messina e la occupa, nonostante i Cartaginesi, posti di fronte a un ultimatum, volontariamente l abbiano abbandonata. I Romani, a questo punto, diventano gli aggressori. Cartaginesi e siracusani si alleano per cacciare i Romani dalla città: assedio di Messina, in seguito di Siracusa Roma si costituisce una flotta di 100 triremi in tempi molto brevi: 260 battaglia a Milazzo (vittoria di Gaio Duilio, grazie ai CORVI)/ 256 battaglia all Ecnomo Marco Attilio Regolo sposta il campo di battaglia in territorio nemico (Africa): nonostante sia in difficoltà, chiede ai Cartaginesi condizioni di pace inaccettabili (cessione Sicilia e Sardegna): sconfitta e morte di Regolo (il mito è diverso)
La situazione dopo anni di battaglie è in stallo: interviene Lutezio Catulo con una vittoria decisiva alle Egadi (241) Condizioni di pace: i Cartaginesi devono lasciare Sicilia e isole circostanti, pagare indennità di guerra e restituire prigionieri. Le condizioni, per quanto dure, lasciano a Cartagine libertà di iniziativa
Seconda guerra punica (218-202) Roma: espansione in Sardegna (ribellione dei mercenari punici) e in Corsica Nel 227 la Sicilia e la Sardegna diventano province romane Cartagine: espansione in Spagna a opera della famiglia Barca. La Spagna diventa un nuovo impero territoriale. Accordo tra Roma e Cartagine in cui viene posto il fiume Ebro come limite massimo per l espansione punica MA, nello stesso tempo, Roma si allea con SAGUNTO, che è in territorio di influenza nemica
Annibale, figlio di Amilcare, nel 219 cinge in assedio Sagunto e in sette mesi la conquista. Questo pone le basi per un attacco romano, anche se la Spagna è lontana e non c è minaccia immediata. L intervento romano è tardivo: a capo della flotta c è Gneo Cornelio Scipione. La flotta arriva a Marsiglia quando ormai Annibale, che marcia via terra, è già in Italia
Annibale attraversa le Alpi (Livio, ab Urbe condita XXI): 20000 fanti, 6000 cavalieri (gli elefanti muoiono durante la traversata per il freddo e la mancanza di cibo) Scipione prosegue in Spagna Battaglia del Ticino, del Trebbia, del Trasimeno (morte di Flaminio): vittorie di Annibale Annibale NON punta sulla città di Roma: prosegue verso sud e cerca alleati nelle città italiche
Quinto Fabio Massimo (CUNCTATOR) è nominato dittatore. Utilizza la tattica del logoramento: provoca l avversario, ma rifiuta lo scontro aperto. Nel 216 scontro diretto a CANNE: pesante sconfitta dei Romani, in cui muoiono un console e numerosi senatori Molte città italiche defezionano e passano dalla parte dei Cartaginesi, tra cui Capua e Siracusa CONTEMPORANEAMENTE VIENE COMBATTUTA LA PRIMA GUERRA MACEDONICA (215-205)
Roma, nel frattempo, riconquista Siracusa, Capua e poco a poco riprende il controllo dei porti principali In Spagna viene inviato Publio Cornelio Scipione (Scipione l Africano), che conquista la regione e Cartagena Cartagine reagisce inviando in Italia un esercito guidato da Asdrubale: sconfitto al Metauro Roma sposta il campo di battaglia in Africa: vittoria decisiva dei Romani a Zama (202) Condizioni di pace: riduzione dell autonomia di Cartagine in Africa (non ha il diritto di dichiarare guerra), pagamento di indennità di guerra, indipendenza delle città d Africa non fenicie
Terza guerra punica Il re di Numidia, Massinissa, alleato di Roma, cerca di espandersi in territorio Cartaginese e invoca l aiuto di Roma (149) Dibattito in Senato: metus hostilis 146: Cartagine viene distrutta