Inghilterra anni 50 e James Stirling
Alison e Peter Smithson, Manifesto presentato al IX CIAM, Aix-en Provence 1953
Alison e Peter Smithson, Secondary Modern School, Hunstanton, Norfolk 1949-54
Alison e Peter Smithson, Secondary Modern School, Hunstanton, Norfolk 1949-54
Alison e Peter Smithson, Secondary Modern School, Hunstanton, Norfolk 1949-54
Alison e Peter Smithson, Secondary Modern School, Hunstanton, Norfolk 1949-54
Alison e Peter Smithson, The Economist Londra 1959-64
Alison e Peter Smithson, The Economist Londra 1959-64
Alison e Peter Smithson, The Economist, Londra 1959-64
Alison e Peter Smithson, The Economist Londra 1959-64
Alison e Peter Smithson, The Economist Londra 1959-64
Richard Hamilton, Just what is it that makes today's homes so different, so appealing? Londra 1956
Cedric Price, Fun Palace, Londra 1961
Cedric Price, Fun Palace, Londra 1961
James Stirling
James Stirling, James Gowan Appartamenti a Ham Common, Richmond 1955
James Stirling, James Gowan Appartamenti a Ham Common, Richmond 1955
James Stirling, James Gowan Appartamenti a Ham Common, Richmond 1955
James Stirling, James Gowan Appartamenti a Ham Common, Richmond 1955
James Stirling, James Gowan Appartamenti a Ham Common, Richmond 1955
Le Corbusier, Maison Jaoul, Neully-sur-Seine 1951-54
James Stirling, Complesso residenziale, Preston 1957
James Stirling, Complesso residenziale, Preston 1957
James Stirling, Complesso residenziale, Preston 1957
James Stirling, Complesso residenziale, Preston 1957
James Stirling, Complesso residenziale, Preston 1957
James Stirling, Complesso residenziale, Preston 1957
«Come il professor Quaroni, ritengo che il 99% dell architettura moderna sia noiosa, banale e sterile, e generalmente disastrosa e disarmonica In città antiche. In Inghilterra i governi hanno l interesse politico a costruire il maggior numero possibile di attrezzature sociali, che siano scuole, abitazioni, fabbriche o simili. Gli impresari privati, per aumentare i profitti, sono interessati a realizzare edifici con la massima superficie calpestabile per il minor costo di costruzione (ad esempio gli uffici). Per entrambi l architettura moderna stile scatola da scarpe, con la sua spoglia estetica puritana e il suo linguaggio ripetitivo, è l ideale perché permette di costruire a costi molto ridotti. Forse le amministrazioni pubbliche e gli impresari hanno eliminato l elemento artistico dell architettura perché lo ritengono un costo inutile. E molti sono d accordo nel considerarla una cosa giusta e corretta per una società democratica. In una situazione del genere un architetto, che sia interessato a fare architettura e voglia che i suoi edifici abbiano un qualche seguito, è costretto a ricorrere a ogni genere di sotterfugi.» J. Stirling, 1975
James Stirling, Facoltà di Ingegneria, Università di Leicester, 1959-63
James Stirling, Facoltà di Storia, Cambridge 1964-67
James Stirling, Facoltà di Storia, Cambridge 1964-67
James Stirling, Facoltà di Storia, Cambridge 1964-67
«Non si deve pensare che ogni elemento debba essere significativo, ma è importante che nella composizione finale sia riconoscibile la gerarchia dei volumi più importanti [ ] il progetto comincia a emergere nell immaginazione quando la relazione tra gli spazi sembra avere uno schema organizzativo coerente,. [ ] Il funzionalismo non è abbastanza, l edificio deve essere anche espressivo. Bisogna guardarlo e riconoscere le varie parti che lo compongono, i diversi luoghi dove le persone fanno cose differenti.». J. Stirling, 1959
James Stirling, Florey Building del Queen s College, Oxford 1966-71
James Stirling, Queen s College, Oxford 1966
Stirling, Florey Building, Oxford, 1966
James Stirling, Queen s College, Oxford 1966
«In un edificio che abbiamo costruito qualche anno fa a Oxford, l intenzione era quella di rendere riconoscibili gli elementi storici [ ] la corte, le torri del cancello d ingresso: abbiamo messo anche un oggetto al centro della corte, al posto della fontana o della statua del fondatore del college. In questo modo speriamo che gli studenti e il pubblico non si sentano dissociati dal loro passato culturale.». J. Stirling, 1959 Stirling, Florey Building, Oxford, 1966
Stirling, Florey Building, Oxford, 1966