COLLEGAMENTI EFFETTI



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COLLEGAMENTI EFFETTI Per capire come collegare gli effetti per chitarra partirei con il distinguerli in due diverse tipologie: 1. Effetti di ambiente: Delay, Riverbero, Chorus 2. Effetti che modificano il suono della chitarra: wha, compressore, distorsori, fuzz, overdrive, equalizzatore, flanger, phaser, pitch shifter, tremolo e altri Fatto salvo che uno può fare e sperimentare quello che vuole esistono alcune regole che permettono di sfruttare al meglio gli effetti. Gli effetti di ambiente vanno collocati sempre dopo la sezione preamplificatore tramite il loop sendreturn. Meglio se si dispone di un loop di tipo parallelo in modo da preservare al massimo il suono originale dell'ampli. Gli effetti che modificano il suono vanno sempre collegati tra chitarra e preamplificatore. I distorsori essendo in pratica dei preamplificatori devono stare alla fine della catena ovvero i più vicini all'ampli. Questa osservazione permette di porre un punto di domanda all'utilizzo delle pedaliere e dei multieffetti rack. In commercio, infatti, esistono moltissimi apparecchi che inglobano entrambe le tipologie di effetti e molto spesso questa apparente buona caratteristica finisce con lo scontentare il chitarrista che pensava di aver trovato la soluzione ai suoi problemi. Infatti tenendo a mente la distinzione che ho precedentemente fatto si capisce che non si può usare correttamente tutti gli effetti messi a disposizione dal multieffetto. Bisogna dunque scendere a un compromesso basandosi su quale tipo di effetti si desidera operare Se si predilige l'uso di effetti di modifica del suono bisogna collegare l'apparecchio tra chitarra e amplificatore rinunciando a una buona qualità per quanto riguarda gli effetti di ambiente. Questi vengono maggiormente sfruttati se collegati nel loop send-return. Pagina 1 di 6

"Catena Singoli Effetti" la migliore soluzione per collegare i nostri effetti è quella di utilizzare i canali Effect Send-Return dell'amplificatore. Questo ci permette di massimizzare i risultati dei livelli dei segnali degli effetti utilizzando le uscite appositamente progettate per questi In alternativa, se possediamo un ampli senza Effect Send-Return, possiamo collegare la nostra chitarra al primo effetto della catena (in questo caso il compressore) e l'uscita dell'ultimo effetto (in questo caso il riverbero) all'entrata dell'ampli. Il risultato finale sarà comunque buono. L'ordine di collegamento degli effetti è facilmente intuibile. Ad esempio: perché collegare il delay e il riverbero alla fine della catena effetti? Vi immaginate il distorsore posizionato dopo il delay? Il risultato sarebbe inevitabilmente impastato! In linea di massima lo schema di collegamento illustrato è lo standard (consigliato anche dalle case produttrici). Questo non ci impedisce, comunque, di ricercare nuove sonorità invertendo l'ordine dei collegamenti. Dopotutto la regola principale è che l'effetto finale ci deve soddisfare. Pagina 2 di 6

Il collegamento dei pedali deve essere in serie, utilizzando cavi corti e di buona qualità per evitare l'effetto "antenna" che porta a disturbi di frequenza fastidiosissimi. E' molto importante adottare un cavetto di ottima qualità in proporzione alla lunghezza del cavo. Idem per i cavi in entrata e in uscita dagli effetti. Per l'alimentazione degli effetti è consigliato vivamente l'utilizzo dell'alimentatore. COME VA COLLEGATA UNA PEDALIERA MIDI AL MULTIEFFETTO? La PEDALIERA MIDI va collegata al MULTIEFFETTO uscendo dalla presa MIDI OUT della pedaliera ed entrando poi nella presa MIDI INPUT del MULTIEFFETTO. COME VANNO ALIMENTATI I PEDALI EFFETTO? I pedali effetto vanno alimentati con unico alimentatore di buona qualità per evitare disturbi di corrente. COME VANNO UTILIZZATE LE VARIE POSSIBILITà DI COLLEGAMENTO TRA EFFETTI E AMPLIFICATORE? In generale i processori o gli effetti che riguardano la dinamica vanno posti tra chitarra e amplificatore, mentre quelli che riguardano le modulazioni e gli ambienti andrebbero collegati nella mandata effetti dell amplificatore o comunque dopo la sezione preamplificatrice e prima del finale. COSA SI INTENDE PER FX LOOP O MANDATA EFFETTI? Per FX LOOP o mandata effetti si intendono quei collegamenti che permettono ad una unità esterna di essere collegata tra lo stadio di preamplificazione ed il finale di potenza e solitamente sono caratterizzati da un uscita che viene comunemente chiamata SEND o PREAMP OUT e da un entrata che può essere chiamata RETOURN o POWERAMP IN. Questo collegamento può essere seriale o parallelo a secondo della scelta casa costruttrice. DOVE è MEGLIO COLLEGARE GLI EFFETTI A RACK O I PROCESSORI DIGITALI DI EFFETTO IN GENERE? Pagina 3 di 6

Dipende se l unità effetto che si vuole collegare serve solo come processore per modulazioni (chorus, flanger, phaser, detune, pitch shifter, harmonizer, ring modulator, etc ) e ambienti (delay, echo, stereo imager, auto pan, riverberi, etc..), in questo caso bisogna collegarlo nella mandata effetti dell ampli.se invece l unità viene utilizzata anche per le distorsioni e come preamplificatore in generale va collegato tra chitarra e ampli. QUALE L ORDINE DI SUCCESSIONE STANDARD NEL COLLEGAMENTO DEI DIVERSI PEDALINI? Gli effetti si possono collegare seguendo l ordine che segue: 1. processori dinamici 1: wah, compressore, over drive, distorsore, equalizzatore, exciter, whammy, etc.. preamplificatori processori dinamici 2: compressore, equalizzatore modulazioni : chorus, flanger, phaser, detune, pitch shifter, harmonizer, ring modulator, etc. simulatori d ambiente: delay, echo, stereo imager, auto pan, riverberi, etc.. ovviamente bisogna sempre considerare che queste non sono regole universali, ma solo delle consuetudini funzionali. QUALI SONO I POSSIBILI COLLEGAMENTI DA FARE TRA CHITARRA, AMPLIFICATORE E MULTIEFFETTO? I collegamenti da fare tra CHITARRA, AMPLIFICATORE e MULTIEFFETTO dipendono dalle caratteristiche del MULTIEFFETTO, in quanto se il multieffetto è solo per le modulazioni e gli ambienti (i così detti suoni puliti ), va collegato nella MANDATA EFFETTI, mentre se è dotato di effetti di preamplificazione (distorsori, over drive, etc ), va collegato subito dopo la chitarra per poi entrare nell INPUT dell AMPLIFICATORE. COSA SI INTENDE PER EXPRESSION PEDAL? Per EXPRESSION PEDAL si intende PEDALE D ESPRESSIONE ed è un pedale al quale possono essere assegnate via MIDI diverse funzioni.alcune pedaliere multieffetto dispongono già di uno o due EXPRESSION PEDAL mentre in altre pedaliera (soprattutto quelle di controllo) sono opzionali. Molto spesso per EXPRESSION PEDAL si intende anche il pedale del volume collegato tra chitarra e ampli o nella mandata effetti dell ampli. COSA SI INTENDE PER IN O INPUT? Per IN o INPUT si intende l ingresso del segnale nell unità effetto DA COSA PUò DIPENDERE L ASSENZA DI SEGNALE DOPO CHE HO COLLEGATO UNO O PIù PEDALI EFFETTO TRA CHITARRA E AMPLIFICATORE? Nella maggior parte dei casi dipende o dalla mancanza di alimentazione dei pedali effetto o dalla rottura di un cavo di collegamento o dal mancato collegamento di segnale. Pagina 4 di 6

È POSSIBILE GESTIRE UN SISTEMA COMPOSTO DA UNITà MIDI (PREAMPLIFICATORI, MULTIEFFETTI, PEDALIERE MIDI, ETC ) E DA UNITà ANALOGICHE (AMPLIFICATORI, PEDALI EFFETTO, ETC )? Si, ma è piuttosto complesso. Innanzitutto bisogna capire quale ordine (routing) dobbiamo seguire per utilizzare al meglio la nostra strumentazione, poi è necessario ridurre al minimo le operazioni di richiamo delle varie combinazioni (es.: richiamo preset, cambio canale sull ampli, accensione di un pedale effetto.tutto in un colpo solo!!) e non ultimo evitare la perdita di segnale dovuta al passaggio del suono della chitarra attraverso varie macchine. Per esempio se abbiamo un testata DRAGON della FRAMUS, una pedaliera VOX TONELAB SE (che è sia pedaliera midi che multieffetto), un pedale PHASE 90 della MXR e una unità rack della ROCKTRON tipo l EXPRESSION, potremmo collegare la chitarra alla pedaliera VOX TONELAB SE, poi nella mandata effetti della pedaliera inserire il pedale PHASE 90 della MXR, uscire dalla pedaliera ed entrare nella testata DRAGON della FRAMUS ed infine collegare il multieffetto della ROCKTRON nella mandata effetti della testata. A questo punto potremmo collegare via midi la pedaliera, la testata (che prevede il cambio di canale via midi oltre che con il footswitch) ed il multieffetto a rack; in questo modo quando cambiamo PRESET sulla pedaliera possiamo inviare il cambio canale all ampli e il PROGRAM CHANGE al multieffetto, inoltre dato che l apertura della mandata effetti della pedaliera è programmabile all interno del PRESET, basterà mantenere acceso il pedale della MXR e richiamarlo tramite la mandata effetti della pedaliera. QUALI SONO I VANTAGGI DELL UTILIZZO DI UN COMPUTER PER L EDITING DEL MULTIEFFETTO? I vantaggi più frequenti sono la comodità di operare visualizzando i parametri sullo schermo del PC piuttosto che sul display comunque piccolo del multieffetto.un altro vantaggio è che in molti processori alcuni parametri sono accessibili solo dalla programmazione tramite PC. Infine spesso nei software è prevista la possibilità di archiviazione dei PRESET o la possibilità di scaricarli dal sito della ditta costruttrice. QUALI SONO LE NORME PIù COMUNI PER ASSEMBLARE UN BUON RACK EFFETTI? Le norme più comuni riguardano dei semplici accorgimenti da utilizzare per ottimizzare la funzionalità del set-up di cui si dispone. Innanzitutto bisogna lasciare dello spazio tra le unità che tendono a riscaldarsi troppo tipo i preamplificatori valvolari e i finali di potenza; in secondo luogo dovremmo distribuire il peso su più case qualora disponessimo di molte unità a rack (non vale la pena di farsi male per trasportare i nostri strumenti!!). Una volta ottimizzato l aspetto strutturale del nostro rack passiamo a quello funzionale quindi effettueremo il collegamento che abbiamo stabilito precedentemente, magari con l ausilio di un tecnico che ci aiuti anche ad controllare il corretto funzionamento dei vari processori; l aspetto più importante viene ora in quanto sarà necessario separare i cavi che portano l alimentazione da quelli che portano il segnale in maniera da evitare interferenze e disturbi di rete elettrica. Ora per quanto riguarda i cavi di segnale sarà bene procurarsi dei cavi di buona qualità affinché si evitino inutili perdite di segnale (investire sui cavi è importante tanto quanto investire sui processori!!!). Infine dovremmo eseguire i collegamenti per la trasmissione dei dati midi che deve seguire il percorso più funzionale al PROGRAM CHANGE o al MIDI MAPPING. Riguardo al case, dovremmo stabilire quale è il più adatto in base agli spostamenti che dobbiamo effettuare quindi se prevediamo di effettuare dei lunghi percorsi o dei tour impegnativi sarà Pagina 5 di 6

necessario assicurarsi che il case sia strutturalmente resistente e sicuro dotato magari di sistemi antishock (anche investire sui case è importante!!!); se invece dobbiamo effettuare dei lavori che prevedono piccole distanza e molti spostamenti sarà necessario disporre di un case leggero (magari in fibra) e con sistemi agevoli (maniglie, tracollle, etc ) di trasporto e presa. QUANDO è PREFERIBILE SCEGLIERE IL COLLEGAMENTO IN PARALLELO? Il collegamento in PARALLELO solitamente si utilizza quando si vuole mantenere il segnale originale inalterato. Solitamente si utilizza questo tipo di collegamento per i processori di modulazione (chorus, flanger, phaser, detune, pitch shifter, harmonizer, ring modulator, etc ) e di ambiente (delay, echo, stereo imager, auto pan, riverberi, etc..). QUANDO è PREFERIBILE SCEGLIERE IL COLLEGAMENTO SERIALE? Il collegamento SERIALE è preferibile quando si intende processare l intero segnale e solitamente questo avviene in presenza di processori di dinamica (wah, compressore, over drive, distorsore, equalizzatore, exciter, whammy, etc..) oppure quando comunque il processore effetto disponga di una regolazione sulla quantità di segnale processato. È comunque consigliabile per i collegamenti in SERIE utilizzare prodotti di buona qualità che non impoveriscano il segnale originale COME FUNZIONANO I COLLEGAMENTI SEND, RETURN, AUX IN, DIRECT OUTPUT, MAIN OUT, PREAMP OUT, POWER AMP INPUT, EXTERNAL SPEAKER, TUNER OUT, RECORDING OUT, SPEAKER EMULATOR? SEND: è un uscita dall amplificatore posta dopo la sezione di preamplificazione. RETURN: è un ritorno di segnale posto nell amplificatore prima dello stadio del finale di potenza. AUX IN:è una entrata ausiliaria e può essere indipendente dallo stadio di preamplificazione. DIRECT OUTPUT: è un uscita diretta dalla sezione preamplificatrice ad un eventuale PA spesso dotata di simulazione di speaker. MAIN OUT: solitamente indica l uscita di un preamplificatore che deve essere collegata all entrata di un finale di potenza PREAMP OUT: è un uscita dall amplificatore posta dopo la sezione di preamplificazione. POWER AMP INPUT: è un ritorno di segnale posto nell amplificatore prima dello stadio del finale di potenza. EXTERNAL SPEAKER: è l uscita dal finale di potenza che deve essere collegata ad una cassa TUNER OUT: è una uscita dedicata all accordatore RECORDING OUT: è un uscita diretta dalla sezione preamplificatrice ad un eventuale PA spesso dotata di simulazione di speaker. Pagina 6 di 6