TEMPERATURA CORPOREA



Похожие документы
IPOTALAMO. Fattori che producono calore. Fattori che disperdono calore

Il respiro è la capacità d immettere ed espellere aria dai polmoni, la capacità respiratoria viene misurata come

Colpo di calore Lesioni cerebrali, convulsioni. Termoregolazione. gravemente compromessa. Termoregolazione

PRIMO SOCCORSO EMERGENZE MEDICHE PATOLOGIA DA CALORE CRAMPI DA CALORE ESAURIMENTO DA CALORE COLPO DI CALORE. deplezione IDRICA.

TEMPERATURA CORPOREA TERMOREGOLAZIONE?

CONSIGLI SULLA PREVENZIONE DI ALCUNE MALATTIE INFETTIVE

La scuola integra culture. Scheda3c

MALORI DA CAUSE AMBIENTALI REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA CORPOREA

LA RILEVAZIONE DELLA TEMPERATURA CORPOREA. Infermiera Teresa Ghedini UOC Medicina Osp. Bazzano (BO)

COLPO DI SOLE IL DISTURBO CHE SI MANIFESTA PER UNA PROTRATTA ESPOSIZIONE AL SOLE.

Patologie da caldo. Collasso da calore o sincope da caldo. Colpo di calore. Ustione. Colpo di sole

Capitolo 5_d URGENZE MEDICHE ADULTO

Termoregolazione 2. Il controllo della temperatura corporea

I documenti di Gli ingredienti per l allenamento per la corsa LE RIPETUTE

Factsheet calore. Lucerna, Introduzione

LA FEBBRE. Dr Lorenzo Veronese Osp.Ciriè


EMERGENZE DA ALTERAZIONE della TEMPERATURA AMBIENTALE COPLO DI CALORE IPOTERMIA

L omeostasi. Controllo dell ambiente interno

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE

Causa. La polmonite è abbastanza comune, era la principale causa di morte prima della scoperta degli antibiotici

CASO CLINICO: TRATTAMENTO IPERTERMICO DI UN MELANOMA CUTANEO ( Studio Associato Centinaio: Dott. Rodolfo Ferrario, Dott.ssa Zoccatelli Chiara)

All aperto, in una giornata fredda, ci si chiede come fare per riscaldare le mani?

INTERFERONE POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

Le nuove frontiere dell elettroterapia: l Horizontal Therapy

è l insieme dei fattori (es. temperatura, umidità, velocità dell aria) che regolano le condizioni climatiche di un ambiente chiuso

Cenni sulle più comuni malattie dell infanzia

Questa scheda informativa è realizzata per scopi educativi soltanto. Consultate il medico di famiglia o altri operatori

RIPOSO-SONNO DOTTORESSA MONICA GIOVANNA IACOBUCCI

MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO

Argomenti della lezione

ASPETTI TERMODINAMICI DEI SISTEMI BIOLOGICI

2 CONVEGNO INTERREGIONALE LA MONTAGNA PER TUTTI. Allenamento e preparazione fisica: bambini e anziani in montagna

QUESTO E IL NOSTRO CUORE

Mortalità infantile I perché di uno studio

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia

4 novembre a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta

PROGRAMMA DI ALLENAMENTO DALLA 13^ ALLA 15^ SETTIMANA marzo 17 aprile 2005

La movimentazione manuale dei carichi

Fisiopatologia della febbre

Stadi di veglia. Veglia attiva. Veglia rilassata

Diabete e sintomi vescicali

su registrazione frequenza cardiaca fetale registrazione contrazioni uterine Verifica dell effetto delle c.u. o dei MAF sulla FCF

SHE11 TERMOMETRO A INFRAROSSI MANUALE UTENTE

In entrambe le sezioni vi sono domande a scelta multipla e domande aperte.

COPIA. Neuropatia diabetica. «Il diabete può danneggiare il sistema nervoso!»

1) FIBRE ROSSE A CONTRAZIONE LENTA (Tipo I) 2) FIBRE BIANCHE INTERMEDIE (Tipo IIa) 3) FIBRE BIANCHE A CONTRAZIONE RAPIDA (Tipo IIb)

STRUMENTI ORGANIZZATIVI

ANNO MASCHI FEMMINE TOTALE TOTALE

Lettura e interpretazione dell elettrocardiogramma: nozioni fondamentali. Elementi morfologici essenziali dell elettrocardiogramma

-assicurare il fabbisogno plastico necessario alla riparazione protezione e ricambio dei tessuti.

Temperatura e Calore

GLI EFFETTI DELL ESERCIZIO IN ACQUA. Le risposte fisiologiche dell immersione

Indennità per menomazione dell integrità a norma LAINF Tabella 19

Fisiopatologia della Termoregolazione

FEBBRE DEL LABBRO MAI PIÙ HERPOTHERM

1. Introduzione. 2. Simulazioni elettromagnetiche per la misura del SAR

SHOCK SHOCK. Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI. Corso formativo PSTI per i Volontari della Croce Rossa Italiana

Corso di Elettronica Organizzato dall associazione no-profit Agorà Lesina (FG)

FEBBRE FEBBRE. Aumento della temperatura corporea (TC) oltre i valori considerati normali

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO MASTER: MISSB. UDA di Fisica

Corso di formazione per soccorritori VALUTAZIONE PARAMETRI VITALI

ES_Calendario da tavolo_zelda.indd 1 15/12/

Circuito del tabacco Schede informative

CUORE E MONTAGNA ALTITUDINE. Bassa quota fino a 1800 m. Media quota tra 1800 e 3000 m. Alta quota tra 3000 e 5500 m. Altissima quota sopra i 5500 m.

INDICE DI MASSA CORPOREA significato ed interpretazione

ALLEGATO 1 Analisi delle serie storiche pluviometriche delle stazioni di Torre del Lago e di Viareggio.

Come valutare le caratteristiche aerobiche di ogni singolo atleta sul campo

L età dei vincitori La presenza femminile. L età dei vincitori La presenza femminile. Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato

Il MECCANISMO COMPLESSO di SCENAR-ANALGESIA. Meccanismi di nocicezione

Scompenso cardiaco cronico: Come gestirsi la propria malattia a domicilio

Sistemi di Protezione e Coordinamento. Impianti Elettrici in BT. Qualunque linea elettrica è caratterizzata da tre caratteristiche principali:

Definizione. La terra. Folgorazione. Rischi elettrico. Effetti. Tipi di corrente elettrica. Cavi. Adempimenti Primo Soccorso

AMIANTO: quali effetti sulla salute ieri e oggi

LA PRESSIONE ARTERIOSA

Alcune cose da tenere a mente su esercizio fisico e glicemia

IMATINIB (Glivec) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

LO SHOCK. I fattori che determinano la pressione sanguigna sono:

Il fenomeno condensa

Denuncia di Malattia Infettiva

Modulo di Patologia Generale

L Attività Fisica come Farmaco

13.4. Gli effetti dell'etanolo comprendono a. aumento del sonno REM b. aumento della secrezione gastrica c. (a e b) d. (nessuna delle precedenti)

DISTURBI METABOLICI. Modulo 1 Lezione C Croce Rossa Italiana Emilia Romagna

ATTENTI AL CALDO!!!! come affrontare il rischio di ondate di calore.

SENSORI E TRASDUTTORI

Igiene nelle Scienze motorie

Termodinamica. Sistema termodinamico. Piano di Clapeyron. Sistema termodinamico. Esempio. Cosa è la termodinamica? TERMODINAMICA

Modo di Uso CUOIO CAPELLUTO

ALLENARE LA POTENZA AEROBICA IN SPAZI STRETTI. Prof. A.Di Musciano

Cap Misure di vi braz di vi ioni

PET-300 Termometro auricolare ad infrarossi per animali da compagnia Istruzioni d uso

Il Sistema Respiratorio. Fisica Medica

CROCE ROSSA ITALIANA. Croce Rossa Italiana - Comitato Locale di Palmanova

AIPEF Aziende Italiane Poliuretani Espansi Flessibili

vasodilatazione e/o bradicardia > riduzione della PA > ipoafflusso cerebrale - CARDIOINIBITORIE - VASODEPRESSIVE - MISTE

TRAUMI AGLI ARTI LESIONI SCHELETRO-MUSCOLARI

Транскрипт:

TEMPERATURA CORPOREA L uomo appartiene agli omeotermi e presenta una temperatura corporea costante, indipendentemente dalle variazioni termiche ambientali In realtà nel corso delle 24 ore la temperatura corporea non è completamente stabile ma oscilla tra: Valori minimi di circa 36 C al mattino Valori massimi di circa 37 C alla sera

TEMPERATURA CORPOREA La temperatura corporea è mantenuta attraverso meccanismi omeostatici che opportunamente regolano da un lato la produzione, dall altro la dispersione del calore endogeno Produzione di calore: è il portato dell attività metabolica. A riposo: fegato e tessuto cardiaco Durante lo sforzo: attività dei muscoli scheletrici Dispersione di calore: cute (90%) di cui il 70 % per irragiamento ed il 30% per evaporazione legata alla perspiratio insensibilis, superficie alveolo-polmonare (circa 10%)

TEMPERATURA CORPOREA Produzione e dispersione di calore sono governate dal CENTRO TERMOREGOLATORE situato nell ipotalamo anteriore. Esso funge da vero e proprio termostato il cui set point assicura il mantenimento della temperatura con la tolleranza fisiologica già ricordata Al termocentro giungono informazioni dai termocettori superficiali (cute) e profondi (vasi che perfondono i visceri); Dal termocentro partono stimoli che attraverso le strutture autonome e somatiche provocano l adeguata risposta periferica (es vasodilatazione e sudorazione o vasocostrizione a seconda dei casi)

LA FEBBRE L aumento al di sopra della norma della temperatura corporea, rilevata alla cute o alle mucose facilmente accessibili, è indicato, nel linguaggio medico, fin dalla più remota antichità, come febbre In rapporto all intimo meccanismo di origine, nell ambito del fenomeno aumento della temperatura corporea si è voluto distinguere l ipertermia (che a rigor linguistico è equivalente) dalla vera e propria febbre

IPERTERMIA E FEBBRE IPERTERMIA: si intende l elevazione termica da inadeguatezza dei meccanismi omeostatici di fronte ad eventi fortemente squilibranti (perché inducono eccessiva produzione di calore endogeno o drastica riduzione della sua dispersione) o per danno del centro regolatore FEBBRE: l elevazione termica è legata allo spostamento in alto del set point termocentrico, spostamento provocato in via mediata dalle citochne pirogene alla cui iperproduzione si giunge attraverso una catena di eventi innescata da vari stimoli (endotossine di origine batterica, immunocomplessi, citochine tessutali etc)

SISTEMATICA DELLE IPERTERMIE IPERTERMIE DA AUMENTO DELLA PRODUZIONE DI CALORE Sforzo fisico Crisi tireotossica, feocromocitoma Ipertermia maligna da anestetici IPERTERMIE DA DIMINUITA DISPERSIONE DI CALORE Disidratazione Colpo di calore IPERTERMIE A LESIONI IPOTALAMICHE Traumi Infezioni Danno vascolare Tumori

METODO DI MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA CORPOREA ASCELLARE O INGUINALE: termometro a mercurio o elettronico sotto l ascella o a livello inguinale (valori oscillano tra 36 C e 37 C) RETTALE: teremometro a mercurio od elettronico per un minuto nell ano (valori di 0,3 C-0,5 C maggiori rispetto le precedenti) ORALE: termometro a mercurio od elettronico per un minuto sotto la lingua (valori di 0,3 C-0,5 C maggiori rispetto la misurazione ascellare o inguinale) AURICOLARE: inserire la sonda dell apparecchio computerizzato nell orecchio e premere il pulsante (risultato immediato)

Termometria Orale o Rettale vs Termometria Ascellare o Inguinale Vantaggi Miglior contatto tra bulbo del termometro e mucosa; Maggior aderenza dei valori termometrici alla temperatura interna del corpo Svantaggi Necessità di una accurata antisepsi del termometro; Disagio di dover impiegare, in persone differenti, lo stesso termometro; Possibilità di errori se il paziente ha da poco bevuto una bevanda calda oppure fredda; Possibilità di far salire dolosamente la colonna di mercurio mediante movimenti della lingua o dello sfintere anale

ESORDIO DELLA FEBBRE La febbre può insorgere In maniera subdola: in questo caso il paziente riferisce un progressivo senso di calore In maniera brusca e drammatica: in questo caso può essere preceduta da brivido e freddo (la cute è pallda con segni di orripilazione). Dopo 10-30 minuti la sensazione di freddo si attenua, compare intenso calore, la cute diventa rosea, poi rossa, calda al termotatto e si istituisce intensa sudorazione

ENTITA DELLA FEBBRE Per quanto riguarda l entità, ci si riferisce all acme e si possono distinguere (temperatura ascellare) Febbre di lieve entità o febbricola: <38 C Febbre di media entità: fra 38 e 39 C Febbre alta: fra 39 e 40 C Febbre altissima o iperpiressia: >40 C

CURVA TERMICA Il monitoraggio della temperatura corporea nel tempo può essere visualizato graficamente attraverso la CURVA TERMICA. A tal fine è necessario misurare la temperatura corporea ogni tre o quattro ore nel corso del giorno e della notte.

CURVA TERMICA A seconda dell andamento della curva termica si identificano i seguenti tipi di febbre: Febbre continua: la temperatura si mantiene elevata con oscillazioni che nell arco delle 24 ore non sono superiori a 0,5 C Febbre subcontinua: la temperatura si mantiene elevata con oscillazioni che nell arco delle 24 ore non sono superiori a 1 C Febbre remittente: la temperatura oscilla ampiamente nelle 24 ore di oltre 1 C senza mai discendere a valori normali Febbre intermittente. La temperatura oscilla ampiamente nelle 24 ore con valori minimi inferiori a 37 C

FEBBRICOLA

FEBBRE DI TIPO CONTINUO

FEBBRE DI TIPO REMITTENTE

FEBBRE DI TIPO INTERMITTENTE

LA CURVA TERMICA L andamento della temperatura fra giorni permette ulteriori distinzioni Febbri fugaci: perduranti non più di 15-20 giorni Febbri persistenti: per definizione superiori alle 2-3 settimane Quotidiane Periodiche (o cicliche o ricorrenti) Regolari irregolari

FEBBRE RICORRENTE E caratterizzata da periodi di febbre continua della durata di tre-quattro giorni a rapido esordio e a rapida scomparsa che si alternano ad intervalli di apiressia della durata di tre quattro giorni: è tipica della Spirochetosi o Febbre Ricorrente

FEBBRI INTERMITTENTI BIQUOTIDIANE Sono caratterizzate da due accessi febbrili e due cadute della temperatura per crisi nelle 24 ore; si riscontrano nelle Sepsi gonococciche e nella Leishmaniosi viscerale

FEBBRI INTERMITTENTI Di tipo terzanario È caratterizzata da accessi febbrili a giorni alterni; si osserva nella Malaria da Plasmodium vivax Di tipo quartanario È caratterizzata da accessi febbrili separati da due giorni di apiressia; si osserva nella Malaria da Plasmodium malariae Di tipo quintanario È caratterizzata da accessi febbrili, della durata di 5 giorni, separati da tre giorni di apiressia; si osserva nella febbre da rickettsie o quintana Di tipo erratico Insorge in maniera imprevedibile in pieno benessere e dura 24 ore o poco più; si osserva per lo più in portatori di foci settici bronchiali e nelle cistopieliti croniche

FEBBRE ONDULANTE E caratterizzata da fasi di progressivo incremento e di progressivo decremento della temperatura della durata di una o più settimane: i periodi febbrili sono separati da periodi di apiressia. Questo tipo di febbre si riscontra con una certa frequenza nella Brucellosi e nel Morbo di Hodgkin

FEBBRE DI TIPO ONDULANTE (Linfoma di Hodgkin)

COMPORTAMENTO DELLA CURVA TERMICA ILEOTIFO: prima dell avvento degli antibiotici, era descritta una caratteristica variazione della temperatura nei quattro settenari di malattia: fase di incremento, fase di acme o fastigio, periodo amfibolico o delle grandi escursioni termiche, periodo di decremento LEPTOSPIROSI: la febbre, continua all inizio, cade con la comparsa dell ittero per riprendere cinque o sei giorni dopo; MORBILLO: cade con la comparsa dell esantema e così nel vaiolo, ma in questo riprende nella fase di pustolazione;

COMPORTAMENTO DELLA CURVA TERMICA SCARLATTINA: si intensifica con la comparsa dell esantema; MALATTIE VIRALI: può presentare un andamento difasico in rapporto ai cicli di sviluppo intracellulare del virus e alle fasi viremiche (esordio febbrile-defervescenzaripresa febbrile)

RISOLUZIONE DELLA FEBBRE La risoluzione della febbre può avvenire: Per crisi cioè per brusca caduta della temperatura; è quanto succede in conseguenza dell impiego di farmaci Per lisi cioè per lenta e progressiva diminuzione

SINTOMI DI ACCOMPAGNAMENTO Le febbri si differenziano in rapporto alla maggiore o minore evidenza di alcuni sintomi di accompagnamento Il brivido: esso è in rapporto alla rapidità di sviluppo del processo determinante l iperpiressia; sarà particolarmente spiccato nelle sepsi, nei processi suppurativi, nella malaria e nelle emolisi acute La sudorazione. È generalmente proporzionale alla febbre e costituisce il principale meccanismo di dispersione del calore. Vi sono febbri particolarmente sudorali come quella della brucellosi, della tubercolosi florida e delle setticemie e febbri scarsamente sudorali come quella dell ileotifo

SINTOMI DI ACCOMPAGNAMENTO La tachicardia: accompagna sempre la febbre e in tesi generale l aumento della frequenza del polso aumenta a 8-10 pulsazioni per ogni grado centigrado di temperatura. Vi sono però delle condizioni morbose nelle quali vi è una certa dissociazione rispetto alla temperatura Nell ileotifo e nell influenza è frequente riscontrare incrementi della frequenza cardiaca molto modesti se paragonati alla iperpiressia (con 40 C, 80-85 pulsazioni invece delle 100 che sarebbe lecito aspettarsi) Nelle sepsi puerperali, nelle flebiti l acceleramento dell polso è molto precoce rispetto al fastigio della temperatura e nettamente superiore a quanto comporterebbe la regola sopraesposta (con 38 C di temperatura frequenze cardiache di oltre 120/min) Nelle miocarditi vi sarà anche una dissociazione fra polso e temperatura in vantaggio del primo

SINTOMI DI ACCOMPAGNAMENTO La cefalea Il delirio: è presente soprattutto nelle iperpiressie dei bambini e degli alcoolisti ma anche nelle meningiti e nelle encefaliti per ovvii motivi Le convulsioni febbrili: presenti soprattutto nelle iperpiressie dei bambini