Coordinate cartesiane e coordinate omogenee

Похожие документы
P z. OP x, OP y, OP z sono le proiezioni ortogonali di v sugli assi x, y, z, per cui: OP x = ( v i) i. k j. P x. OP z = ( v k) k

Geometria analitica: rette e piani

Corso di Geometria BIAR, BSIR Esercizi 9: soluzioni

Prodotto scalare e ortogonalità

Corso di Geometria BIAR, BSIR Esercizi 10: soluzioni

Rette e piani nello spazio Federico Lastaria, Analisi e Geometria 1. Politecnico di Milano Corso di Analisi e Geometria 1

RETTE E PIANI NELLO SPAZIO

= (cioè le due terne di numeri direttori ( devono essere ) proporzionali). Tale uguaglianza non è verificata, poiché risulta ρ

Esercizi geometria analitica nello spazio. Corso di Laurea in Informatica. Docente: Andrea Loi. Correzione

GEOMETRIA svolgimento di uno scritto del 11 Gennaio 2012

Parte 10. Geometria dello spazio I

1 Rette e piani in R 3

Mauro Saita Gennaio Equazioni cartesiane di rette e equazioni parametriche di piani Esempi...

GEOMETRIA ANALITICA NELLO SPAZIO (3D Geometry)

Fissiamo nel piano un sistema di riferimento cartesiano ortogonale O, x, y, u.

Geometria BAER Canale I Esercizi 11

Piano passante per un punto e ortogonale a un vettore (1) Piano passante per un punto e ortogonale a un vettore (2)

Corso di Geometria, a.a Ing. Informatica e Automatica Esercizi VII: soluzioni

Formulario. Coordinate del punto medio M di un segmento di estremi A(x 1, y 1 ) e B(x 2, y 2 ): x1 + x y 2

RETTE E PIANI. ove h R. Determinare i valori di h per cui (1) r h e α sono incidenti ed, in tal caso, determinare l angolo ϑ h da essi formato;

Analisi Matematica 1 e Matematica 1 Geometria Analitica: Rette

Geometria analitica del piano pag 12 Adolfo Scimone

CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE/ARCHITETTURA

misura. Adesso, ad un arbitrario punto P dello spazio associamo una terna di numeri reali x

Geometria BAER Canale A-K Esercizi 9

Geometria BAER Canale I Esercizi 10

ax 1 + bx 2 + c = 0, r : 2x 1 3x = 0.

Prodotto scalare. Piani nello spazio Federico Lastaria, Analisi e Geometria 1. Politecnico di Milano Corso di Analisi e Geometria 1

Capitolo 1 Vettori applicati e geometria dello spazio

La retta nel piano. Supponiamo che la retta r sia assegnata attraverso un suo punto P 0 (x 0, y 0 ) e un vettore v (l, m) che ne indichi la direzione.

ESERCIZI SVOLTI SU: GEOMETRIA TRIDIMENSIONALE. 2. Fissato un sistema di riferimento cartesiano dello spazio euclideo O, i, j, k,

Circonferenze del piano

Ingegneria Gestionale - Corso di Algebra lineare e Analisi II anno accademico 2009/2010 ESERCITAZIONE 4.4

Rette e piani in R 3

Appunti di geometria analitica dello spazio. di Fabio Maria Antoniali

Capitolo 2. Cenni di geometria analitica nel piano

Corso di Geometria Ing. Informatica e Automatica Test 1: soluzioni

Parte 11. Geometria dello spazio II

Vettori e Calcolo vettoriale

1 Ampliamento del piano e coordinate omogenee

Esercizi geometria analitica nel piano. Corso di Laurea in Informatica A.A. Docente: Andrea Loi. Correzione

Soluzioni esercizi complementari

Università Carlo Cattaneo Ingegneria gestionale Analisi matematica a.a. 2016/2017 RETTE E PIANI NELLO SPAZIO

x + b! y + c! Osservazione: poiché ci sono infiniti piani ai quali appartiene una retta r, le equazioni non sono univocamente determinate.

(x B x A, y B y A ) = (4, 2) ha modulo

Corso di Matematica B - Ingegneria Informatica Testi di Esercizi. A1. Siano u, v, w vettori. Quali tra le seguenti operazioni hanno senso?

Spazi vettoriali euclidei.

Geometria BATR-BCVR Esercizi 9

EQUAZIONE DELLA RETTA

x 1 Fig.1 Il punto P = P =

Geometria analitica del piano II (M.S. Bernabei & H. Thaler)

Транскрипт:

Coordinate cartesiane e coordinate omogenee Fissiamo nel piano un sistema di riferimento cartesiano ortogonale O, x, y, u. Ad ogni punto P del piano possiamo associare le coordinate cartesiane (x, y), che sono dette anche coordinate non omogenee del punto P, e il punto P è detto punto proprio. Ad ogni punto P = (x, y) del piano possiamo associare altre coordinate, dette coordinate omogenee o proiettive. Queste coordinate sono terne ordinate di numeri reali (x',y',t'), con t 0, definite a meno di un fattore di proporzionalità, tali che: x = x t, y = y t. A questi punti del piano aggiungiamo altri punti, detti punti impropri. Un punto si dice improprio quando le sue coordinate omogenee, definite sempre a meno di un fattore di proporzionalità, sono del tipo (x, y, 0) e x, y non sono entrambe nulle. 5 / 46

La terna (0, 0, 0) non rappresenta alcun punto. Tutti i punti impropri del piano hanno la terza coordinate nulla, cioè sono tali che t = 0. I punti propri e impropri del piano formano il piano proiettivo. Fissiamo nello spazio S un sistema di coordinate O, x, y, z, u. Ad ogni punto P dello spzio associamo le coordinate cartesiane, dette coordinate non omogenee del punto P. Introduciamo anche nello spazio le coordinate omogenee o proiettive: il punto P può essere individuato mediante quaterne (x, y, z, t ) di numeri reali, non tutti nulli, con t 0, definite a meno di un fattore di proporzionalità, legate alle coordinate non omogenee dalle relazioni: x = x t, y = y t, z = z t. Introduciamo nuovi punti, i punti impropri dello spazio, caratterizzati dall avere l ultima coordinata nulla, cioè t = 0. I punti, propri o impropri, con coordinate non tutte reali sono detti immaginari. L insieme di tutti i punti dello spazio, propri o impropri, reali o immaginari, è detto spazio proiettivo. 6 / 46

Rette nello spazio Una retta r nello spazio è perfettamente determinata assegnando un suo punto proprio P 0 e un vettore non nullo v ad essa parallelo, v è anche detto vettore direttivo. Se v = l i + m j + n k, allora (l, m, n) sono anche detti numeri o parametri direttori della retta r. I punti P r sono tutti e soli i punti tali che il vettore P 0 P è parallelo al vettore v. Quindi, esiste t R tale che: P 0 P = t v. Questa si chiama equazione vettoriale della retta. Se P 0 = (x 0, y 0, z 0 ) e P = (x, y, z), allora P 0 P = (x x 0 ) i + (y y 0 ) j + (z z 0 ) k e: P 0 P = t v (x x 0 ) i + (y y 0 ) j + (z z 0 ) k = t(l i + m j + n k), cioè: x x 0 = lt x = x 0 + lt y y 0 = mt y = y 0 + mt z z 0 = nt. z = z 0 + nt. Queste sono le equazioni parametriche della retta. 7 / 46

Viceversa, assegnando una terna (l, m, n) (0, 0, 0), la retta avente equazioni parametriche: x = x 0 + lt y = y 0 + mt z = z 0 + nt è esattamente quella passante per P 0 = (x 0, y 0, z 0 ) e parallela al vettore di componenti (l, m, n). Siano l, m, n 0. Allora la retta r si scrive nella forma: x x 0 l = y y 0 m = z z 0. n 8 / 46

Casi particolari Sia l = 0, m, n 0. Allora: x = x 0 y y 0 m = z z 0. n Sia m = 0, l, n 0. Allora: y = y 0 x x 0 l Sia n = 0, l, m 0. Allora: z = z 0 x x 0 l = z z 0. n = y y 0 m. 9 / 46

Sia l = m = 0 e n 0, cioè v z. Allora: x = x 0 y = y 0. Sia l = n = 0 e m 0, cioè v y. Allora: x = x 0 z = z 0. Sia m = n = 0 e l 0, cioè v x. Allora: y = y 0 z = z 0. 10 / 46

Retta per due punti Siano P 0, P 1 due punti dello spazio, con P 0 = (x 0, y 0, z 0 ) e P 1 = (x 1, y 1, z 1 ). La retta r passante per P 0 e P 1 ha come vettore direttivo il vettore: P 0 P 1 = (x 1 x 0 ) i + (y 1 y 0 ) j + (z 1 z 0 ) k. Quindi, l equazione della retta per due punti è: x = x 0 + (x 1 x 0 )t y = y 0 + (y 1 y 0 )t z = z 0 + (z 1 z 0 )t x x 0 x 1 x 0 = y y 0 y 1 y 0 = z z 0 z 1 z 0. 11 / 46

La retta nel piano Anche nel piano una retta è perfettamente determinata assegnando un suo punto P 0 = (x 0, y 0 ) e un vettore direttivo v = l i + m j non nullo ad essa parallelo. I punti P r sono caratterizzati dalla condizione P 0 P v, in modo che per qualche t R: Questa è l equazione vettoriale di r. P 0 P = (x x 0 ) i + (y y 0 ) j e: cioè: P 0 P = t v. Se P 0 = (x 0, y 0 ) e P = (x, y), allora P 0 P = t v (x x 0 ) i + (y y 0 ) j = t(l i + m j), { { x x0 = lt x = y y 0 = mt x0 + lt y = y 0 + mt. Queste sono le equazioni parametriche della retta. 12 / 46

Se l = 0, allora v y e la retta ha equazione x = x 0. Se m = 0, allora v x e la retta ha equazione y = y 0. Se l, m 0, allora abbiamo: x x 0 l = y y 0 m m(x x 0 ) l(y y 0 ) = 0 mx ly mx 0 + ly 0 = 0. Se poniamo m = a, l = b e mx 0 + ly 0 = c, troviamo l equazione della retta ax + by + c = 0. Se P = (x 0, y 0 ) e P 1 = (x 1, y 1 ) sono due punti di una retta r, allora un vettore direttivo è P 0 P 1 = (x 1 x 0 ) i + (y 1 y 0 ) j. Quindi, l equazione della retta per P 0 e P 1 è: x x 0 x 1 x 0 = y y 0 y 1 y 0. Se x 1 x 0 = 0, allora la retta ha equazione x = x 0. Se y 1 y 0 = 0, allora la retta ha equazione y = y 0. 13 / 46

Nel piano (non nello spazio) una retta r può anche essere individuata da un suo punto P 0 = (x 0, y 0 ) e da un vettore non nullo n = a i + b j ad essa ortogonale. In tal caso, la retta r è il luogo dei punti P = (x, y) tali che P 0 P n. Dunque, deve accadere: P 0 P n = 0. Dato che P 0 P = (x x 0 ) i + (y y 0 ) j, allora abbiamo: a(x x 0 ) + b(y y 0 ) = 0 ax + by ax 0 by 0 = 0. Ponendo c = ax 0 by 0 troviamo l equazione della retta ax + by + c = 0. Quindi, una qualunque retta r del piano si può rappresentare con un equazione ax + by + c = 0, con (a, b) (0, 0), nel senso che tutti e soli i punti di r soddisfano con le loro coordinate questa equazione. Osserviamo che, se l equazione della retta r è ax + by + c = 0, allora (a, b) sono le componenti di un vettore perpendicolare a r e (b, a) sono le componenti di un vettore parallelo a r. 14 / 46

Piani nello spazio Un piano π nello spazio è perfettamente determinato assegnando un suo punto P 0 = (x 0, y 0, z 0 ) e un vettore non nullo n = a i + b j + c k ad esso ortogonale. n π Notiamo che i vettori paralleli a un piano sono infiniti: P 0 15 / 46

I punti P = (x, y, z) π sono tutti e soli i punti tali che P 0 P n, n P π cioè quelli per i quali: P 0 P n = 0. Dal momento che P 0 P = (x x 0 ) i + (y y 0 ) j + (z z 0 ) k e n = a i + b j + c k, deve essere: P 0 a(x x 0 ) + b(y y 0 ) + c(z z 0 ) = 0. Ponendo d = ax 0 by 0 cz 0, vediamo che il piano π ha equazione ax + by + cz + d = 0. 16 / 46

Un piano π è anche determinato assegnando tre suoi punti P 0 = (x 0, y 0, z 0 ), P 1 = (x 1, y 1, z 1 ) e P 2 = (x 2, y 2, z 2 ). In tal caso, i punti P = (x, y, z) del piano π sono tutti e soli quelli per i quali i vettori P 0 P, P 0 P 1, P 0 P 2 sono complanari: P 0 P P 2 π P 1 Questo vuol dire che deve essere nullo il seguente prodotto misto: P 0 P P 0 P 1 P 0 P 2 = 0. 17 / 46

Dal momento che P 0 P = (x x 0 ) i + (y y 0 ) j + (z z 0 ) k, P 0 P 1 = (x 1 x 0 ) i + (y 1 y 0 ) j + (z 1 z 0 ) k, P 0 P 2 = (x 2 x 0 ) i + (y 2 y 0 ) j + (z 2 z 0 ) k, si ha che P 0 P P 0 P 1 P 0 P 2 = 0 se e solo se: x x 0 y y 0 z z 0 x 1 x 0 y 1 y 0 z 1 z 0 x 2 x 0 y 2 y 0 z 2 z 0 = 0. 18 / 46

RETTE E PIANI Ogni retta dello spazio è intersezione di due piani e ogni intersezione di due piani è una retta. Quindi, una retta può essere determinata in tre modi: 1. tramite un suo punto e un vettore ad essa parallelo 2. tramite due suoi punti 3. tramite due piani che la contengono.

PIANI PARTICOLARI 1) ax +by +cz = 0 piano che passa per l'origine 2) ax +by + d = 0 piano parallelo all'asse z 3) ax +by = 0 piano che passa per l'asse z 4) ax +d = 0 piano parallelo al piano yz 5) x = 0 piano yz 6) y = 0 piano xz 7) z = 0 piano xy

Punti impropri di un piano Sia ax + by + cz + d = 0 un piano π. Passiamo alle coordinate omogenee: x = x t, y = y t, z = z t a x t + b y t + c z t + d = 0. Moltiplicando per t otteniamo l equazione del piano in coordinate omogenee: ax + by + cz + dt = 0. I punti impropri dello spazio sono caratterizzati dalla condizione t = 0: questa è l equazione del piano improprio, che è il luogo di tutti i punti impropri dello spazio. Cerchiamo i punti impropri di π: { ax + by + cz + dt = 0 t = 0 { ax + by + cz = 0 t = 0. Questo è il luogo dei punti impropri del piano π e viene detto retta impropria del piano π. È una retta i cui punti sono tutti impropri ed è contenuta nel piano π. 19 / 46

Punto improprio di una retta Sia r una retta dello spazio e siano π : ax + by + cz + d = 0 e π : a x + b y + c z + d = 0 due piani che la contengono. Allora: r : { ax + by + cz + d = 0 a x + b y + c z + d = 0. Dato che r è una retta propria, le terne (a, b, c) e (a, b, c ) non sono proporzionali. Per trovare il punto improprio di r dobbiamo risolvere il sistema: ax + by + cz + dt = 0 ax + by + cz = 0 a x + b y + c z + d t = 0 a x + b y + c z = 0 t = 0 t = 0. Per trovare le prime tre coordinate omogenee x, y, z occorre risolvere un sistema omogeneo di due equazioni in tre incognite. Dal momento che (a, b, c) e (a, b, c ) non sono proporzionali, questo sistema ha soluzioni tutte proporzionali tra loro, per cui otteniamo un solo punto, cioè una retta propria ha un unico punto improprio. 20 / 46

Infatti, consideriamo: P n n r π π Sia v = li + mj + nk un vettore non nullo parallelo alla retta r. Visto che i vettori n = ai + bj + ck ed n = a i + b j + c k sono ortogonali a π e π essi sono entrambi ortogonali ad v. Per cui n v = 0 e n v = 0. Passando alle componenti si ottiene il sistema

Quindi i parametri direttori della retta r sono le prime tre coordinate omogenee x', y', z' delle soluzioni del sistema tra la retta e il piano t' = 0: ax + by + cz + dt = 0 a x + b y + c z + d t = 0 t = 0 Vale quindi il seguente risultato: Proposizione Nello spazio le prime tre coordinate omogenee del punto improprio di una retta reale e propria sono parametri direttori della retta.

Punto improprio di una retta nel piano Nel piano sia r una retta di equazione ax + by + c = 0. In coordinate omogenee sarà ax + by + ct = 0. Il punto imporprio della retta r si trova risolvendo il sistema: { { ax + by + ct = 0 ax t + by = 0 = 0 t = 0. Una soluzione del sistema è (b, a, 0) e tutte le altre sono proporzionali ad essa, per cui anche nel piano una retta ha un unico punto improprio ed è P = (b, a, 0). Osserviamo che (b, a) sono le componenti di un vettore parallelo alla retta. 21 / 46

Parallelismo e ortogonalità Siano r e r due rette reali e distinte e siano v = l i + m j + n k e v = l i + m j + n k vettori ad esse parallele. Allora: cioè Rette parallele nello spazio r r v v ρ R ρ = 0 v = ρ v (l, m, n) = ρ(l, m, n ). Osserviamo che due rette parallele hanno lo stesso punto improprio. r r v v 22 / 46

Rette ortogonali nello spazio Inoltre: r r v v v v = 0 ll + mm + nn = 0. r v v r 23 / 46

Piani paralleli Siano π : ax + by + cz + d = 0 e π : a x + b y + c z + d = 0 due piani. Allora: n = a i + b j + c k π e n = a i + b j + c k π. Quindi: π π n n ρ R, ρ 0 n = ρ n (a, b, c) = ρ(a, b, c ) n π n π Osserviamo che due piani paralleli hanno la stessa retta impropria. 25 / 46

Piani ortogonali π π n n n n = 0 aa + bb + cc = 0. π n n π 26 / 46

Retta e piano paralleli Siano r una retta propria e π un piano proprio. Siano v = l i + m j + n k r e n = a i + b j + c k π. Allora: r π v n v n = 0 al + bm + cn = 0. r π n v In tal caso, il punto improprio di r appartiene alla retta impropria del piano π. 27 / 46

Retta e piano ortogonali Inoltre: r π v n ρ R, ρ 0 v = ρ n (l, m, n) = ρ(a, b, c). r n v π 28 / 46

Intersezione di due rette proprie nello spazio. r 1 : { a1x + b1y + c1z + d1 = 0 a 1x + b1y + c1z + d1 = 0 a e r 2 : 2 x + b 2 y + c 2 z + d 2 = 0 a 2 x + b 2 y + c 2 z + d 2 = 0. Scriviamo le due rette in forma omogenea: { { a r 1 : 1x + b 1y + c 1z + d 1t = 0 a 1x + b1y + c1z + d1t = 0 e r a 2 : 2 x + b 2 y + c 2 z + d 2 t = 0 a 2x + b2y + c2z + d2t = 0 a 1 x + b 1 y + c 1 z + d 1 t = 0 a = r 1 r 2 : 1x + b1y + c1z + d1t = 0 a 2 x + b 2 y + c 2 z + d 2 t = 0 a 2x + b2y + c2z + d2t = 0. Se il determinante della matrice dei coefficienti è 0 allora il sistema è determinato quindi ha una soluzione o infinite soluzioni, ovvero le rette sono complanari incidenti o parallele. Se il determinante della matrice dei coefficienti è diverso da 0 allora il sistema è impossibile, ovvero le rette non si intersecano e non sono complanari. 30 / 46

Due rette r 1 e r 2 nello spazio sono dette sghembe se non hanno punti in comune. Se si incontrano in un punto, proprio o improprio, appartengono a uno stesso piano e si dicono complanari. Due rette sghembe non sono mai contenute in uno stesso piano. Intersezione di piani nello spazio Nello spazio due piani distinti hanno sempre una retta in comune. Se i due piani sono propri e non paralleli, allora è una retta propria e i due piani sono detti incidenti. Se uno dei due piani è improprio o se i due piani sono paralleli, la retta è impropria. 31 / 46

Intersezione di una retta e di un piano propri Siano r e π una retta e un piano rispettivamente: x = x 0 + lt r : y = y 0 + mt e π : ax + by + cz + d = 0. z = z 0 + nt Allora: x = x x = x 0 + lt 0 + lt y = y r π : 0 + mt y = y 0 + mt z = z z = z 0 + nt 0 + nt (al + bm + cn)t+ ax + by + cz + d = 0 +ax 0 + by 0 + cz 0 + d = 0. Se al + bm + cn 0, allora retta e piano non sono paralleli e il sistema ammette una soluzione, cioè hanno in comune un punto proprio. Se al + bm + cn = 0, allora il sistema non ammette soluzioni e retta e piano sono paralleli. In tal caso, tuttavia, il punto improprio della retta (l, m, n, 0) appartiene alla retta impropria del piano, che ha equazioni: { ax + by + cz + dt = 0 t = 0. 32 / 46

Fasci di piani nello spazio Definizione Siano π : ax + by + cz + dt = 0 e π : a x + b y + c z + d t = 0 due piani distinti. Chiamiamo fascio di piani determinato da π e π la totalità dei piani la cui equazione è combinazione lineare delle loro equazioni e cioè: λ(ax + by + cz + dt ) + µ(a x + b y + c z + d t ) = 0, al variare di λ, µ R, non entrambi nulli. La retta r = π π è detta asse del fascio. Per un punto P 0 / r passa λ un solo piano del fascio. Proposizione I piani del fascio determinato da π e π sono tutti e soli i piani passanti per l asse del fascio r = π π. DIMOSTRAZIONE. 33 / 46

DIMò Í» Ð ð ã ø ðå ð å ð å ð»; «² ««² «² ± ¼»» ã g Ä g ð ± ±¹² ²± ¼» º ½ ±» Ð ð ô ² «² ± ½±²¼ ±²» ¼ ¹¹ ±»; ª» A½» ±¹² ½± k» jò Ê ½»ª» g «² ²± ½±²»²»²»» ò Ð ±ª ³± ½»» ± ;» «² ²± ¼» º ½ ± Pò Ü ½ ³± Ï ã ø ïå ï å ï å ï «² «² ± ¼» ²± g ²±²»²»²»» ò Í ± g á ²± ¼» º ½ ± ²»» Ïå» ±»;» º» ³»²» ¼»» ³ ² ±» ½ :» ½±²¼ ±²» ¼»²»² ¼ Ï º ½ ± P ¼; «±¹±» «±²» kø ï õ ¾ ï õ ½ ï õ ¼ ï õ jø ð ï õ ¾ ð ï õ ½ ð ï õ ¼ ð ï ã ðô ½» ²±²»; ¼»² ½ ³»²» ²«ô» «²¼» ³»» ¼ ¼»» ³ ²» «² ª±½ ³»²» ± ± k j ± j k ò Í ½±²½ «¼» ½» ¼ ² g» g á ½± ²½ ¼±²±ô» ½»: ²²±» ½±³«²»» ²±» ±» ± «² ± Ïô» «²¼ g ;» «² ²± ¼» º ½ ±ò î

Corollario Se r = π π è una retta propria, allora i piani del fascio sono tutti e soli quelli passanti per r. Se i piani π e π sono paralleli, allora i piani del fascio sono tutti e soli quelli paralleli a entrambi. Osservazione Un fascio di piani è individuato da due suoi piani qualsiasi. 34 / 46

Angoli Angolo tra due rette Due rette r e s individuano 4 angoli che sono a due a due uguali e a due a due supplementari; noto, quindi, uno degli angoli sono noti gli altri tre: è, perciò, lecito parlare di angolo rs individuato da due rette r e s. r π rs s rs Per calcolare questo angolo, si individuano due vettori direttivi v r e v s e l angolo individuato dai due coincide con l angolo individuato da r e s, per cui abbiamo la formula: cos rs = v r v s v r v s. 37 / 46

Angolo tra una retta e un piano Si definisce angolo tra una retta r e un piano α l angolo acuto individuato dalla retta r e dalla sua proiezione ortogonale t sul piano α. Tale angolo è il complementare dell angolo acuto individuato dalla retta r e da una retta ortogonale al piano α. α n t v r rα r Quindi: sen( rα) = ± cos( v n) = n v n v. 39 / 46

Angolo tra due piani Due piani nello spazio formano individuano 4 angoli a due a due uguali e a due a due supplementari. Come avviene per le rette, noto uno degli angoli sono noti gli altri tre: perciò, è lecito parlare di angolo π 1 π 2 individuato da due piani π 1 e π 2. Per determinare tale angolo, è sufficiente calcolare l angolo individuato da due vettori n 1 e n 2 ortogonali ai piani: cos π 1 π 2 = n 1 n 2 n 1 n 2. Angolo tra due rette del piano Siano r : ax + by + c = 0 e r : a x + b y + c = 0 due rette distinte nel piano e siano α e β gli angoli formati dalle due rette. Allora: n n cos α = ± n n = ± aa + bb a 2 + b 2 a 2 + b, 2 dove n = a i + b j r e n = a i + b j r. 40 / 46

DISTANZE Distanza tra due punti Siano P 1 = (x 1, y 1, z 1 ) e P 2 = (x 2, y 2, z 2 ). Allora: P 1 P 2 = Se P 1 = (x 1, y 1 ) e P 2 = (x 2, y 2 ), allora: (x 2 x 1 ) 2 + (y 2 y 1 ) 2 + (z 2 z 1 ) 2. P 1 P 2 = (x 2 x 1 ) 2 + (y 2 y 1 ) 2. 43 / 46

Distanza di un punto da un piano Sia π : ax + by + cz + d = 0 un piano e sia P 0 = (x 0, y 0, z 0 ) un punto. Allora d(p 0, π) è la distanza del punto P 0 dal piano π ed è la distanza del punto P 0 dalla sua proiezione ortogonale H sul piano π: P 0 π H Dunque, d(p 0, π) = P 0 H e vale la formula: d(p 0, π) = ax 0 + by 0 + cz 0 + d a 2 + b 2 + c 2. 44 / 46

Distanza di un punto da una retta nello spazio Sia P 0 = (x 0, y 0, z 0 ) un punto e sia r una retta. La distanza di P 0 da r è la distanza di P 0 dalla sua proiezione ortogonale H sulla retta r: v r α H P 0 α è il piano passante per P 0 e ortogonale a r e H = α r. Dunque, d(p 0, r) = P 0 H. Se P 1 r è un punto qualsiasi, allora: 45 / 46

Distanza di un punto da una retta nel piano Sia r : ax + by + c = 0 e sia P 0 = (x 0, y 0 ). La distanza di P 0 dalla retta r è la distanza di P 0 dalla sua proiezione ortogonale H sulla retta r, cioè d(p 0, r) = P 0 H: r H P 0 Si vede che: d(p 0, r) = ax 0 + by 0 + c a 2 + b 2. 46 / 46