I sentimenti causati da perdita e separazione Dr.ssa Barbara Ottaviani
Il confronto con la fine della vita
- La morte fa ancora parte della nostra cultura? - Siamo ancora capaci di rappresentarla, di immaginarla? - Esiste un linguaggio adatto a comunicarla?
- La medicina si occupa di morte? - La medicina si occupa di comunicazione di morte?
Scenario: Il mito dell onnipotenza della medicina Il rifiuto e la negazione della sofferenza e della morte La morte vissuta come fallimento della medicina
Contesto sociale Cultura Edonista (elevata individualizzazione ( emozioni repressione delle Medicalizzazione della morte (Ospedale amministratore ( persone della morte per il 70% delle Negazione della morte Nuclei familiari ristretti Immagine salvifica della medicina ( fallimento (morte vissuta come un
Società Contemporanea Tecnologia avanzata iper-tecnicismo Vasta gamma di possibilità di trattamenti Focus sulla Quantità di vita
La morte e il morire Le società moderne nelle grandi città La morte a casa La morte negli Gestione sociale della ospedali malattia e della La morte, il morire morte il lutto diventano Cultura della fatti privati condivisione Maggiore solitudine Ritualità.Cultura dei riti funebri Le società arcaiche
Comunicazione della Prognosi Morte come evento acuto vs Morte come evento Preannunciato
I POLI DELL ASSISTENZA Il paziente La famiglia L Equipe curante
Quale paziente: IL PAZIENTE Età ( figlio/figlia Ruolo familiare (padre/madre, Ruolo simbolico (elemento unificante, ( disgregante Ruolo sociale, lavorativo Personalità Stile di coping Storia personale Storia familiare (famiglia d origine, famiglia ( attuale
I BISOGNI DEL PAZIENTE Bisogno di non essere abbandonato (isolato, escluso, fuori ruolo) Bisogno di mantenere la comunicazione (con i familiari, con i curanti, con gli amici, etc.) Bisogno di sentire ed esprimere il senso di una progettualità Bisogno di mantenere l autostima ed il rispetto della dignità del corpo Bisogno di vicinanza emotiva (attraverso la continua richiesta di presenza fisica, di fare delle cose, di essere aiutato)
Ottenere informazioni - Come il malato percepisce la propria condizione - Quali sono le sue reali aspettative rispetto alla malattia e alle cure - Se desidera o meno ricevere maggiori informazioni sull evoluzione della sua malattia
I sentimenti ambivalenti Il malato ha bisogno di sapere ma anche di non sapere Ha bisogno di avere un controllo personale sulla propria vita e sulla sua morte ma anche di affidarsi Ha bisogno di mantenere una progettualità ma anche di vivere il qui e ora
Cancro Evento traumatico familiare Malattia familiare La famiglia è il contesto fondamentale in cui si vive l esperienza della malattia e successivamente del lutto
Quale famiglia: LA FAMIGLIA Coppia, famiglia con figli, il paziente solo, In quale momento è arrivata la malattia Relazioni dei diversi membri con il paziente Organizzazione familiare, stile di coping Credenze, valori, cultura Stile di comunicazione emotiva: Sistema chiuso (reazione emotiva di chiusura ( proteggersi per Sistema aperto (capacità di comunicare ( fantasie pensieri, emozioni e
LA FAMIGLIA Nell ambito delle cure palliative la famiglia svolge un ruolo complesso e centrale, essendo contemporaneamente il terminale ed il soggetto di interventi da parte dell equipe curante Dalle sue capacità di interagire con il congiunto morente, il gruppo familiare può avere un ruolo decisivo nel favorire l elaborazione delle ansie e delle angosce che possono ostacolare l adattamento del morente alla situazione che sta vivendo (Psiconcologia, 2002, Masson)
I BISOGNI DEI FAMILIARI Sentirsi utili e fare abbastanza per la persona morente Essere rassicurati sul fatto che il paziente non soffra Essere informati sulla vicinanza della morte del paziente Esprimere le emozioni, comunicare ed affrontare l esperienza che stanno vivendo Sentirsi supportati dall equipe curante Dare un senso alla situazione di malattia inguaribile e della morte Essere sostenuti nel trovare l atteggiamento più adeguato da assumere in un dato momento Sentire la vicinanza reciproca
COSTRUIRE UNA CONCRETA ALLEANZA CON LA FAMIGLIA Creare le condizioni per un adeguato commiato Sostenere e preparare la famiglia al momento del distacco
08/11/07
08/11/07
L OPERATORE Medico Infermiere Psicologo Assistente sanitario Assistente sociale
La relazione con il paziente morente Ci costringe o permette di sperimentare una lunga teoria di perdite sul piano professionale ma anche e soprattutto personale Ci avvicina alla nostra estrema vulnerabilità e fragilità
Linee guida nella gestione della terminalità? Significativi cambiamenti di approccio a seconda del singolo operatore. Questi cambiamenti sono da attribuirsi: al grado di esperienza dell operatore; al tipo di rapporto instaurato con il malato ( molto dipende da quanto tempo lo si conosce e dal grado di coinvolgimento nella relazione ); ai tratti caratteriali dell operatore; all atteggiamento del singolo individuo rispetto alla morte ( c è chi è attivo con le cure fino alla fine ; molti di noi evitano il più possibile il contatto con il moribondo ); all atteggiamento dei familiari del malato.
La sospensione delle cure attive Tematica molto complessa correlata a profonde riflessioni: la difficoltà di stabilire un confine, lo spartiacque ; la necessità di intervenire, in alcuni casi, fino all ultimo per rendere meno dolorosa la morte; le implicazioni di fronte ai pazienti giovani; le richieste dirette dei malati.
Il luogo del morire Possibilità di ricevere assistenza nell ambiente desiderato Scelta presa nella maggior parte dei casi dai familiari Difficoltà a parlare di questi argomenti ai pazienti
La complessità del rapporto con il morente e la famiglia Si può parlare della morte? Le verità nascoste
Bisogno di contenimento e rassicurazione delle angosce Quali angosce? Del paziente Le nostre Della famiglia
Non sapevo bene cosa dirgli. Mi sentivo molto maldestro. Non sapevo come toccarlo, come raggiungerlo. Il paese delle lacrime è così misterioso. Da Il Piccolo Principe Antoine De Saint-Exupery