IMAGING DEL FEGATO LA PATOLOGIA DI CONFINE BENIGNO-MALIGNO LA DIAGNOSTICA PRE E POST- INTERVENTIVA Venerdì 11 OTTOBRE 2013 AUDITORIUM A.FERRARI, Via Palladio 1 Camposampiero Padova Interventistica Radiologica IL LAVORO IN EQUIPE: PREMESSA INDISPENSABILE ANCHE PER L'INTERVENTISTICA RADIOLOGICA DEL FEGATO. Autore TSRM P. Giarolo 1
IL FEGATO IL FEGATO 2
Fegato: rapporti anatomici Fegato: rapporti anatomici 3
Anatomia del fegato: lobi Anatomia del fegato: segmenti 4
Anatomia del fegato: ilo Arteria epatica 5
Arteria epatica Vena Porta 6
Vena Porta Vena Porta 7
Vena Porta Vena Porta 8
Vie biliari intraepatiche Vie biliari intraepatiche 9
Vie biliari intraepatiche Anatomia del fegato: colecisti 10
Anatomia del fegato: colecisti Diagnostica Ecografia Tc dell addome Colangio RM Colangiografia retrograda(ercp) 11
TRATTAMENTO ELETTIVO Drenaggio per via endoscopica Colangiografia retrograda 12
TRATTAMENTO PERCUTANEO Fallimento dell endoscopia Pazienti gastro-resecati Steno-occlusioni alte delle vie biliari TECNICHE PERCUTANEEE Drenaggio biliare esterno Drenaggio biliare internoesterno Protesi biliari Stents Dilatazione con palloncino 13
Drenaggio biliare esterno Preparazione dei pz. itterici all intervento chirurgico Trattamento di gravi colangiti Facilitazione di un successivo drenaggio interno Palliativo nei pz. in cui altre tecniche di drenaggio siano fallite Drenaggio biliare esterno 14
Drenaggio biliare esterno Drenaggio biliare interno-esterno 15
Drenaggio biliare interno-esterno Protesi biliare 16
Stents biliari Stents biliari 17
Dilatazione con palloncino TIPSS 18
TIPSS Vena Porta 19
TIPSS Esame preliminare 20
Arteria epatica Mesenterica Superiore 21
Tripode Celiaco Esame TC 22
Selettiva A. Epatica Infiltrazione massiva 23
Infiltrazione massiva Infiltrazione massiva 24
TACE Segmentaria TACE 25
TACE Lipiodol e Chemioterapico 26
TACE Risultato finale Codice deontologico Art. 2.1 Il TSRM è il professionista che: pone la persona al centro di tutte le attività sanitarie. 27
Obiettivi del TSRM Massimo impegno durante la procedura e rapidità d intervento. Garantire la massima attenzione e concentrazione durante la procedura per: Eseguire le opportune proiezioni radiologiche a seconda del distretto corporeo da visualizzare. Riconoscere le situazioni riguardanti le proprie competenze. Ottenere il migliore risultato possibile nell acquisizione delle immagini radiologiche per fornire gli strumenti per una diagnosi ottimale. Competenza e conoscenza nell uso delle apparecchiature. Capacità di riconoscere gli eventi d emergenza e intervenire secondo necessità. Obiettivi del TSRM Sicurezza sull opera prestata: Consapevolezza della propria professionalità. Riconoscimento delle situazioni d emergenza. Capacità d intervento e di scelta in caso d emergenza. 28
Obiettivi del TSRM Informazioni sullo svolgimento dell esame Fine dell esame:valutazione della possibili patologie vascolari. Richiesta, durante l esame, di apnee inspiratorie ed espiratorie. Possibilità di sensazione di calore e dolore. Possibili dispnee, ponfi, nausea, vomito, da reazione allergica da m.d.c. Obiettivi del TSRM Rassicurazione del paziente Spiegazione sull approccio all esame:tempo d intervento( 20 /30 ). Anestesia locale (generalmente in zona inguinale). Puntura percutanea per inserimento di una cannula in arteria e/o vena. Eventuale farmaco sedativo da parte dell Inf. Monitoraggio continuo, durante la procedura, di ECG e pressione sistemica. La presenza di personale qualificato e specializzato. 29
Obiettivi del TSRM Garantire al Pz la massima protezione ai RX Si posiziona sistema di protezione alle radiazioni ionizzanti per salvaguardare la salute del paziente, specialmente se in età fertile. 30