Informativa al pubblico - Pillar III -



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Informativa al pubblico - Pillar III -

Indice Premessa...2 Tavola 1 - Adeguatezza patrimoniale...3 Tavola 2 - Rischio di credito - Informazioni generali...5 Tavola 3 - Rischio di credito - Informazioni relative ai portafogli assoggettati al metodo standardizzato...11 Tavola 4 - Tecniche di attenuazione del rischio...12 Tavola 5 - Operazioni di cartolarizzazione...13 Tavola 6 - Rischio di tasso di interesse sulle posizioni incluse nel portafoglio immobilizzato...14 Tavola 7 - in strumenti di capitale - Informazioni sulle posizioni incluse nel portafoglio immobilizzato...15 1

Premessa La Circolare della Banca d Italia n. 216/96 7 aggiornamento del 9/7/2007 Capitolo V, Sezione XII prevede per gli intermediari finanziari iscritti nell Elenco Speciale di cui all art. 107 del TUB specifici obblighi di pubblicazione periodica delle informazioni relative all adeguatezza patrimoniale, l esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all identificazione, alla misurazione e alla gestione di tali rischi. Il presente documento, articolato in 7 Tavole, illustra le informazioni di natura quantitativa e qualitativa così come previste dalla normativa. VFS Servizi Finanziari S.p.A. pubblica con cadenza annuale l informativa al pubblico sul proprio sito internet www.vfsco.it. 2

Tavola 1 Adeguatezza patrimoniale Descrizione dell informazione Informativa qualitativa (a) Il Consiglio di Amministrazione di VFS Servizi Finanziari S.p.A. (anche VFS o la Società ) ha definito le politiche di gestione dei rischi all interno delle quali sono indicate le metodologie e gli strumenti per la loro rilevazione, misurazione, gestione e controllo. In ottemperanza a quanto stabilito dalla Circolare di Banca d Italia n. 216/1996, la Società ha tenuto conto del principio di proporzionalità nelle valutazione dell adeguatezza del proprio capitale interno. Data l appartenenza di VFS alla classe 3 e in virtù del suddetto principio di proporzionalità, il Capitale Interno Complessivo è stato calcolato secondo il c.d. "approccio a blocchi (Building-block approach)" che consiste nel sommare ai requisiti regolamentari a fronte dei rischi di Primo Pilastro (Credito, Operativo) l eventuale Capitale Interno relativo agli altri rischi rilevanti o di Secondo Pilastro (Concentrazione, Tasso d interesse, Liquidità, Reputazionale, Strategico). In particolare, per i rischi di Primo Pilastro rilevati dalla Società, VFS ha quantificato il capitale interno attuale adottando il Metodo Standardizzato a fronte del Rischio di Credito e il Metodo di Base a fronte del Rischio Operativo. Per i rischi di Secondo Pilastro, la Società ha utilizzato gli strumenti e le metodologie di misurazione nonché i presidi organizzativi e di controllo descritti nelle politiche di gestione dei rischi approvate dal Consiglio di Amministrazione. Nella determinazione del capitale interno prospettico per ciascuno dei rischi di Primo e Secondo Pilastro identificati, VFS ha considerato le ipotesi e le informazioni ricomprese nel piano strategico approvato dal Consiglio di Amministrazione. Infine, tali misure sono state confrontate con il Patrimonio di Vigilanza al 31 dicembre 2008. Il Capitale Interno Complessivo di VFS è quasi interamente generato dal calcolo del requisito patrimoniale a fronte del Rischio Credito. Sia in ottica prospettica, sia a seguito delle prove di stress, VFS risulta essere sufficientemente patrimonializzata. Informativa quantitativa b) Al 31 dicembre 2009, il Capitale Interno a fronte del rischio di credito risulta pari a 21.791.288, come di seguito dettagliato: verso enti territoriali 3.986 verso imprese e altri soggetti 6.582.837 Crediti commerciali acquistati verso imprese (factoring) 4.131.114 al dettaglio (retail) 9.452.173 scadute (past due loans) 1.594.477 Altre esposizioni 26.701 c) La Società non risulta esposta ai rischi di mercato, atteso che la stessa non detiene strumenti finanziari né può detenere in portafoglio titoli e valori mobiliari. d) Il Capitale Interno a copertura del Rischio Operativo risulta pari a 1.436.494 e) La sotto riportata tabella reca dettaglio del Patrimonio di Vigilanza al 31 dicembre 2009. PATRIMONIO DI BASE 36.442.350 Capitale Sociale 21.000.000 Riserve 11.331.134 Utile d'esercizio 1.912.312 Riserve per transazione IAS 2.334.509 TOTALE ELEMENTI POSITIVI PATRIMONIO DI BASE 36.577.955 3

Avviamento Azioni proprie Immobilizzazioni immateriali nette 135.605 Filtri prudenziali negativi Patrimonio di Base TOTALE ELEMENTI NEGATIVI PATRIMONIO DI BASE 135.605 PATRIMONIO SUPPLEMENTARE 958.581 Ris. Riv. Terreno L.266/05 958.581 PATRIMONIO DI VIGILANZA 37.400.931 f) Al 31 dicembre 2009, sono stati calcolati i seguenti coefficienti: - Coefficiente patrimoniale di base (Tier 1 Capital Ratio) 10,03% - Coefficiente patrimoniale totale 10,30% Note: Il coefficiente patrimoniale totale è dato dal rapporto tra Patrimonio di Vigilanza e attivo ponderato, mentre il coefficiente patrimoniale di base è dato dal rapporto tra Patrimonio base di Vigilanza e attivo ponderato. Nell attivo ponderato si considera il solo rischio di credito (con esclusione quindi del rischio operativo). g) Al 31 dicembre 2009, nel Patrimonio di Vigilanza non figurano elementi patrimoniali qualificabili come di Terzo Livello. 4

Tavola 2 Rischio di credito: informazioni generali INFORMATIVA QUALITATIVA Tavola 2 - Sez. A i. le definizioni di crediti scaduti e deteriorati utilizzate a fini contabili. Le definizioni di crediti scaduti e deteriorati utilizzate a fini contabili coincidono con quelle di vigilanza. Le attività deteriorate corrispondono alla somma di sofferenze, incagli, attività ristrutturate e attività scadute. ii. la descrizione delle metodologie adottate per determinare le rettifiche di valore. Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore legate ad evidenze sintomatiche dello stato di deterioramento della solvibilità del debitore stesso. Nell ambito del processo di attribuzione dello status di sofferenza, incaglio, scaduto o ristrutturato secondo le attuali regole di Banca d Italia, tali crediti deteriorati (non performing) sono oggetto di un processo di valutazione individuale finalizzato alla determinazione dell ammontare della rettifica di valore di ciascun credito pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi, del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie, e del bene per le operazioni di locazione finanziaria, nonché dei costi che si ritiene verranno sostenuti per il recupero dell esposizione creditizia. La rettifica di valore è iscritta a conto economico. I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita e cioè, di norma, i crediti in bonis sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva. Tale valutazione avviene per categorie di crediti omogenee in termini di rischio di credito e le relative percentuali di perdita sono stimate tenendo conto di serie storiche, fondate su elementi osservabili alla data della valutazione, che consentano di stimare il valore della perdita latente in ciascuna categoria di crediti. Le rettifiche di valore determinate collettivamente sono imputate nel conto economico. Ad ogni data di chiusura del bilancio e delle situazioni infrannuali le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore vengono ricalcolate in modo differenziale con riferimento all intero portafoglio di crediti in bonis alla stessa data. 5

INFORMATIVA QUANTITATIVA Tavola 2 - Sez. B creditizie lorde relative al periodo di riferimento, distinte per principali tipologie di esposizione e di controparte* creditizie per tipo controparte: LORDE Sofferenze Incagli ristrutturate scadute Altre attività 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - 2. Attività finanziarie al fair value - - - - - 3. Attività finanziarie disponibili per la - - - - - vendita 4. Attività finanziarie detenute sino alla - - - - - scadenza 5. Crediti verso banche - - - - - 6. Crediti verso enti finanziari - - - - - 7. Crediti verso clientela 15.752.457 1.782.277 6.348.873 1.570.026 386.559.408 8. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - 9. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - 10. Derivati di copertura - - - - - Importi in Euro creditizie per tipo controparte: NETTE Sofferenze Incagli Altre attività ristrutturate scadute 1. Attività finanziarie detenute per la - - - - - negoziazione 2. Attività finanziarie al fair value - - - - - 3. Attività finanziarie disponibili per la - - - - - vendita 4. Attività finanziarie detenute sino alla - - - - - scadenza 5. Crediti verso banche - - - - - 6. Crediti verso enti finanziari - - - - - 7. Crediti verso clientela 8.640.354 1.742.87 6.348.873 1.566.480 383.336.619 7 8. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - 9. Attività finanziarie in corso di - - - - - dismissione 10. Derivati di copertura - - - - - *L ammontare è al netto delle compensazioni contabili ammesse, ma non tiene conto degli effetti delle tecniche di attenuazione del rischio di credito Importi in Euro 6

Tavola 2 - Sez. C Distribuzione per aree geografiche significative delle esposizioni, ripartite per principali tipologie di esposizione e, se necessario, ulteriori dettagli NORD CENTRO SUD ED ISOLE ESTERO Netta Netta Netta Netta LEASING 126.399.404 123.497.943 78.810.454 76.354.647 108.517.069 106.219.056 635.805 630.663 di cui: Sofferenze 5.136.423 3.243.462 2.988.236 1.134.720 4.648.574 3.185.668 - - Incagli 367.951 332.122 883.216 883.216 197.705 197.705 - - ristrutturate scadute 1.823.240 1.808.560 2.005.415 1.989.304 2.520.271 2.499.842 - - 497.553 493.390 17.016 16.849 224.392 222.505 ALTRI FINANZIAMENTI 7.813.269 7.251.745 6.970.863 6.290.092 7.693.141 6.885.601 22.299 22.299 di cui: Sofferenze 882.605 368.915 1.024.914 389.782 1.071.836 314.841 - - Incagli 165.590 165.590 48.308 48.308 83.911 83.911 - - ristrutturate - - - - - - - - scadute 50.544 50.152 111.603 110.738 87.945 87.262 - - FACTORING 39.632.167 39.291.953 10.916.366 10.814.386 22.314.856 22.089.479 91.120 91.120 di cui: Sofferenze - - - - - - - - Incagli - - 35.714 32.092 - - - - ristrutturate - - - - - - - - scadute 391.988 388.246 116.729 115.358 72.289 72.289 12.256 12.256 Importi in Euro Note: gli importi rappresentati nella tabella di cui sopra differiscono da quelli riportati nelle tabelle precedenti in quanto nella presente tabella non vengono considerati i crediti per contratti in attesa di locazione pari a 560.000 nonché determinate poste di bilancio non classificabili. 7

Tavola 2 - Sez. D Distribuzione per settore economico o per tipo di controparte delle esposizioni, ripartite per principali tipologie di esposizione, e, se necessario, ulteriori dettagli Leasing Altri Finanziamenti Factoring AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE 66.748 - - IMPRESE PRODUTTIVE 187.827.391 11.342.654 61.056.400 QUASI SOCIETA' NON FINANZIARIE 53.833.110 5.225.039 10.423.788 FAMIGLIE PRODUTTRICI 71.712.020 5.909.580 1.383.202 RESTO DEL MONDO 635.805 22.299 91.121 ALTRI SETTORI 287.668 - - Importi NETTI in Euro Tavola 2 - Sez. E Distribuzione per vita residua contrattuale dell intero portafoglio, ripartito per tipologia di esposizione, e, se necessario, ulteriori dettagli Crediti espliciti Leasing Crediti impliciti Altri Finanziamenti Factoring FINO A 3 MESI 11.929.797 17.366.579 6.155.700 62.448.503 DA 3 A 6 MESI - 24.114.855 3.327.346 2.202.396 DA 6 MESI A 1 ANNO - 46.037.343 3.699.747 - DA 1 ANNO A 5 ANNI - 195.268.875 4.839.583 - OLTRE 5 ANNI - 2.195.572 2.000 - DURATA INDETERMINATA 12.559.195 6.292.682 5.125.328 8.447.545 Importi LORDI in Euro 8

Tavola 2 - Sez. F deteriorate e scadute e rettifiche di valore per tipo controparte Per settore economico o tipo di controparte significativi, l ammontare di: I. esposizioni deteriorate e scadute, indicate separatamente; II. rettifiche di valore complessive; III. rettifiche di valore effettuate nel periodo di riferimento. AMMINI- STRAZIONI PUBBLICHE IMPRESE PRODUTTIVE QUASI SOCIETA' NON FINANZIARIE FAMIGLIE PRODUTTRICI RESTO DEL MONDO ALTRI SETTORI TOTALE Rettifiche di valore Rettifiche di valore Rettifiche di valore Rettifiche di valore Rettifiche di valore Rettifiche di valore Rettifiche di valore di cui rettifiche di valore del periodo Sofferenze - - 8.364.742 3.639.317 2.169.001 1.022.460 5.218.714 2.450.326 - - - - 15.752.457 7.112.103 5.948.349 Incagli - - 1.134.437 39.400 296.742-351.098 - - - - - 1.782.277 39.400 35.829 ristrutturate - - 5.350.545-331.283-667.045 - - - - - 6.348.873 - - scadute - - 1.158.318 1.193 207.651 759 191.801 1.594 12.256 - - - 1.570.026 3.546 - Importi in Euro Tavola 2 - Sez. G deteriorate e scadute e rettifiche di valore per area geografica Per aree geografiche significative, l ammontare delle: I. esposizioni deteriorate e scadute, indicate separatamente; II. delle rettifiche di valore relative a ciascuna area geografica. NORD CENTRO SUD ED ISOLE ESTERO Rettifiche di valore Rettifiche di valore Rettifiche di valore Rettifiche di valore SOFFERENZE 6.018.897 2.403.554 4.013.150 2.488.648 5.720.410 2.219.901 - - INCAGLI 533.423 35.778 967.238 3.622 281.616 - - - ESPOSIZIONI RISTRUTTURATE 1.823.187-2.005.415-2.520.271 - - - ESPOSIZIONI SCADUTE 927.796-245.348 976 384.626 2.570 12.256 - Importi in Euro 9

Tavola 2 - Sez. H Dinamica delle rettifiche di valore complessive Dinamica delle rettifiche di valore complessive a fronte delle esposizioni deteriorate, separatamente per le rettifiche di valore specifiche e di portafoglio. Le informazioni comprendono: I. la descrizione delle modalità di determinazione delle rettifiche di valore; Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore legate ad evidenze sintomatiche dello stato di deterioramento della solvibilità del debitore stesso. Nell ambito del processo di attribuzione dello status di sofferenza, incaglio, scaduto o ristrutturato secondo le attuali regole di Banca d Italia, tali crediti deteriorati (non performing) sono oggetto di un processo di valutazione individuale finalizzato alla determinazione dell ammontare della rettifica di valore di ciascun credito pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi, del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie, e del bene per le operazioni di locazione finanziaria, nonché dei costi che si ritiene verranno sostenuti per il recupero dell esposizione creditizia. La rettifica di valore è iscritta a conto economico. I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita e cioè, di norma, i crediti in bonis sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva. Tale valutazione avviene per categorie di crediti omogenee in termini di rischio di credito e le relative percentuali di perdita sono stimate tenendo conto di serie storiche, fondate su elementi osservabili alla data della valutazione, che consentano di stimare il valore della perdita latente in ciascuna categoria di crediti. Le rettifiche di valore determinate collettivamente sono imputate nel conto economico. Ad ogni data di chiusura del bilancio e delle situazioni infrannuali le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore vengono ricalcolate in modo differenziale con riferimento all intero portafoglio di crediti in bonis alla stessa data. II. il saldo iniziale delle rettifiche di valore totali; III. le cancellazioni effettuate nel periodo; IV. le rettifiche di valore effettuate nel periodo; V. le riprese di valore effettuate nel periodo; VI. ogni altro aggiustamento, ad esempio per oscillazioni del cambio, fusioni societarie, acquisizioni e dimissioni di filiazioni, compresi i trasferimenti tra tipi di rettifiche di valore; VII. il saldo finale delle rettifiche di valore totali. Le cancellazioni e le riprese di valore imputate direttamente al conto economico vengono evidenziate separatamente. SPECIFICHE DI PORTAFOGLIO SALDO RETTIFICHE DI VALORE INIZIALI - 31/12/2007 4.177.353 5.439.009 CANCELLAZIONI EFFETTUATE NEL PERIODO 2.712.202 - RETTIFICHE DI VALORE EFFETTUATE NEL PERIODO: - SOFFERENZE 5.948.349 - - INCAGLI 35.829 - - ESPOSIZIONI RISTRUTTURATE - - - ESPOSIZIONI SCADUTE - - - ESPOSIZIONI IN BONIS - - RIPRESE DI VALORE EFFETTUATE NEL PERIODO: - SOFFERENZE 226.352 - - INCAGLI 64.854 - - ESPOSIZIONI RISTRUTTURATE - - - ESPOSIZIONI SCADUTE 3.072 - - ESPOSIZIONI IN BONIS - 2.216.219 SALDO RETTIFICHE DI VALORE FINALI - 31/12/2008 7.155.051 3.222.790 Importi in Euro 10

Tavola 3 Rischio di credito: informazioni relative ai portafogli assoggettati al metodo standardizzato Tavola 3 Sez. A INFORMATIVA QUALITATIVA i. denominazione delle agenzie esterne di valutazione del merito di credito e delle agenzie per il credito all esportazione prescelte nonché le ragioni di eventuali modifiche; ii. portafogli regolamentari per i quali ogni agenzia esterna di valutazione del merito di credito o agenzia per il credito all esportazione viene utilizzata; iii. descrizione del processo impiegato per estendere le valutazioni del merito di credito relative all emittente o all emissione ad attività comparabili non incluse nel portafoglio di negoziazione di vigilanza. VFS utilizza la metodologia standardizzata, prevista dalle vigenti Disposizioni di Vigilanza per il calcolo del requisito patrimoniale. Tale metodo prevede: la suddivisione delle esposizioni del portafoglio crediti in diverse classi, a seconda della natura della controparte, delle caratteristiche tecniche del rapporto o delle modalità di svolgimento di quest ultimo; l applicazione a ciascuna classe dei coefficienti di ponderazione previsti dalla normativa e, qualora possibile, anche in funzione di valutazioni del merito creditizio rilasciate da un soggetto terzo riconosciuto dalla Banca d Italia (ECAI). Atteso che le controparti del portafoglio crediti sono costituite in prevalenza da imprese di dimensioni medio-piccole, prive di rating, non è stato possibile applicare le ponderazioni previste in base alla classe di merito di credito corrispondente al rating. Si precisa infine che non sono stati utilizzati strumenti di Credit Risk Mitigation, atteso che nell analisi condotta da VFS Servizi Finanziari, gli stessi non presentano i requisiti di eleggibilità. INFORMATIVA QUANTITATIVA Tavola 3 - Sez. B Distribuzione delle esposizioni per classi di merito creditizio e per classe regolamentare di attività Per ciascun portafoglio regolamentare, i valori delle esposizioni, con e senza attenuazione del rischio di credito, associati a ciascuna classe di merito creditizio nonché i valori delle esposizioni dedotti dal patrimonio di vigilanza. ponderate Capitale Interno verso amministrazioni centrali e banche centrali 2.470.673 - - verso intermediari vigilati - - - verso enti senza scopo di lucro del settore pubblico - - - verso altre istituzioni 66.435 66.435 3.986 verso imprese ed altri soggetti 109.713.946 109.713.946 6.582.837 Crediti commerciali acquistati verso imprese 71.666.699 68.851.905 4.131.114 al dettaglio 210.048.279 157.536.208 9.452.173 verso organismi di investimento collettivo del risparmio - - - garantite da immobili - - - Operazioni con ponderazioni particolari: past due 18.364.709 26.574.614 1.594.477 Operazioni con ponderazioni particolari: immobilizzazioni materiali 445.025 445.025 26.701 Totale 412.775.766 363.188.137 21.791.288 Importi in Euro 11

Tavola 4 Tecniche di attenuazione del rischio VFS Servizi Finanziari S.p.A. ad oggi non si avvale delle tecniche di attenuazione del rischio di credito di tipo personale o reale così come definite dalla Circolare della Banca d Italia n. 216/96 7 aggiornamento del 9 luglio 2007; per questo motivo non rappresenta le informazioni qualitative e quantitative richieste dalla normativa in vigore. 12

Tavola 5 Operazioni di cartolarizzazione VFS Servizi Finanziari S.p.A. non presenta operazioni di cartolarizzazione nel bilancio chiuso al 31/12/2008 e per questo motivo non rappresenta le informazioni qualitative e quantitative richieste dalla normativa in vigore. 13

Tavola 6 Rischio di tasso di interesse sulle posizioni incluse nel portafoglio immobilizzato Tavola 6 Sez. A INFORMATIVA QUALITATIVA i. Natura del rischio di tasso di interesse; ii. Ipotesi di fondo utilizzate nella misurazione e gestione del rischio, in particolare relative ai finanziamenti con opzione di rimborso anticipato e alla dinamica dei depositi non vincolati; iii. Frequenza di misurazione di questa tipologia di rischio Il rischio di tasso di interesse è connesso all impatto che una variazione potenziale e sfavorevole dei tassi di interesse può avere sulla struttura finanziaria delle operazioni in essere comprese nel portafoglio immobilizzato e strutturalmente soggette a mismatching fra attivo e passivo. Le fonti di tale rischio sono individuabili principalmente nei processi del Credito, della Raccolta e della Finanza. Nella pianificazione finanziaria delle proprie fonti di approvvigionamento, VFS Servizi Finanziari è tenuta al rispetto della Customer Finance Match Funding Policy emanata dalla capogruppo AB Volvo che ha l intento di minimizzare l esposizione al rischio di liquidità e di tasso di interesse associati ai rispettivi portafogli prestiti. Secondo tale policy di gruppo, ciascuna entità Volvo Financial Services è tenuta ad assicurare pro-tempore il raggiungimento del 100% del matching del portafoglio prestiti, con uno scostamento tollerato del 5%, in più o in meno, con le corrispondenti fonti di finanziamento, sia in termini di tipologia di tassi di interesse applicati (fissi o variabili), sia in termini di scadenze temporali. Tale rapporto viene verificato mensilmente attraverso l utilizzo di uno strumento di analisi fornito dal Gruppo Volvo e riportato alla tesoreria di Gruppo. La quantificazione dell indice di rischiosità a fronte di variazioni del tasso di interesse è stata effettuata sulla base della metodologia prevista dalla Circolare Banca d Italia 216/96 7 aggiornamento del 9/7/2007 Parte Prima, Capitolo V, Sezione XI, allegato M. La Società detiene impieghi e fonti esclusivamente in euro. INFORMATIVA QUANTITATIVA Tavola 6 - Sez. B Variazione del capitale economico nell ipotesi di shock dei tassi Coerentemente con il metodo di misurazione del rischio di tasso di interesse, l aumento/diminuzione degli utili o del capitale economico (o di altri indicatori rilevanti) ripartito per principali valute nell ipotesi di uno shock dei tassi verso l alto e verso il basso. Shock di tasso ipotizzato Aumento/diminuzione del capitale economico Indicatore di rischiosità 200 punti base 2.742.904 7,34% 350 punti base 4.800.082 12,84% Le risultanze della Duration Gap Analysis nelle ipotesi di shock di tasso esposte e la quantificazione dell indicatore di rischiosità inteso coma rapporto fra la variazione di valore economico aziendale ed il patrimonio di vigilanza hanno restituito valori inferiori alla di soglia di attenzione quindi la Società non ha provveduto ad allocare Capitale Interno a fronte del rischio di tasso. 14

Tavola 7 in strumenti di capitale: informazioni sulle posizioni incluse nel portafoglio immobilizzato VFS Servizi Finanziari S.p.A. non esercita attività di merchant banking quindi non ha informazioni qualitative e quantitative da esporre. 15