IPERALDOSTERONISMO PRIMITIVO



Documenti analoghi
DEFICIT ISOLATO ACTH

La patologia Quali sono i sintomi?

Titolo della relazione: Ruolo dell infermiere professionale nella testistica" (*) Relatore: Babini Elide ( ), UOS Endocrinologia ASL Ravenna

In letteratura scientifica la prevalenza degli incidentalomi varia seconda del tipo di studio.

La spasticità: nuove possibilità di trattamento

Ipoadrenocorticismo (Malattia di Addison)

ATTIVITA DI RICERCA 1

Puntura Lombare Rachicentesi Procedura Scopi della rachicentesi

Consistono nell applicazione di una procedura che consente l identificazione di una malattia in una fase iniziale una condizione a rischio

Informazioni per il PAZIENTE Scintigrafia epatica e splenica cod cod

SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI (SPA)

Diabete. Malattia metabolica cronica dipendente da una insufficiente produzione di insulina. Ridotta disponibilità alterazione della normale azione

Intervento di Capsulotomia Laser INFORMAZIONI

IGIENE MANI Informazioni per parenti e visitatori

Che cosa è un Trauma Cranico.

IL RUOLO DELL INFERMIERE

Patologia dell'asse ipotalamoipofisi-igf-cartilagine. Luca Taf Azienda USL 8 Arezzo UO Pediatria

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O

IMPIANTO DI DISPOSITIVO PER IL MONITORAGGIO CONTINUO ECG (LOOP RECORDER)

Emispasmo del nervo facciale

Epidemiologia della malattia nodulare,delle tiroiditi e delle neoplasie della tiroide

ENDOCRINOLOGIA E NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 6 GHIANDOLE SURRENALI ZONE

Attività fisica_raccomandazioni progetto cuore

INTERVENTO PER MORBO DI DUPUYTREN

Il mieloma multiplo La terapia

STUDI SU MATERIALE GENETICO

Azienda USL 6 di LIVORNO Progetto Chronic care model Flow chart scompenso cardiaco Versione 2.1 del

Iperadrenocorticismo nel cane

Riscontro, diagnosi e trattamento di pazienti affetti da iperaldosteronismo primitivo: Linee Guida pratiche della Endocrine Society

IPERPLASIA SURRENALICA CONGENITA LATE-ONSET: CORRELAZIONE FRA ANALISI GENETICA E VALUTAZIONE ORMONALE

Volume liquidi corporei. Rene

Il vostro bambino e lo Screening Neonatale

Quota introduzione liquidi. Volume liquidi corporei. Rene

Informazioni per il PAZIENTE Scintigrafia con leucociti marcati cod


SEBASTIANO FILETTI. Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche. Università di Roma Sapienza, Roma

Principi generali. Vercelli 9-10 dicembre G. Bartolozzi - Firenze. Il Pediatra di famiglia e gli esami di laboratorio ASL Vercelli

IPERTENSIONE IPERTENSIONE ARTERIOSA

1. Obesità. Per valutare la distribuzione del grasso corporeo, si può utilizzare il rapporto vita.

COSA SIGNIFICA: MALATTIA AUTOIMMUNE SISTEMICA? MALATTIA REUMATICA INFIAMMATORIA CRONICA?

LA DIAGNOSI PRENATALE : PRESENTE E FUTURO

25 Maggio Giornata Mondiale della TIROIDE. TIROIDE: meglio prevenire che curare

OSTEOPOROSI e ALIMENTAZIONE: quali indicazioni possono risultare efficaci?

Febbre Ricorrente Associata a NLRP12

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E LA NEFROPATIA DIABETICA: studio sui comportamenti prescrittivi diagnosticoterapeutici di un gruppo di medici genovesi

Criteri diagnostici principali. Bulimia Nervosa. Anoressia nervosa

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: IMPIANTO DI PACEMAKER BIVENTRICOLARE (CRT)

Cosa è l asma? L asma è una frequente patologia cronica che dura tutta la vita caratterizzata dall infiammazione e dal restringimento delle vie

SINDROME DI KALLMANN

Balanced Scorecard Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta

LA SINDROME DI VON HIPPEL-LINDAU. Conoscere per Curare

Psicopatologia dell anziano. Prof.ssa Elvira Schiavina 02 marzo 2016

OMEOSTASI DELLA TEMPERATURA CORPOREA

Iperadrenocorticismo (Malattia di Cushing)

Diabete Mellito 'insulina pancreas un aumento dell appetito accompagnato da una perdita di peso corporeo aumentare la diuresi della sete

C A R D I O P A T I A I S C H E M I C A : R I D U R R E I L R I S C H I O. Riassunto

SCREENING DEL CARCINOMA DEL COLON-RETTO. Impatto sulla Medicina Generale

Ecografia del surrene

Riabilitazione dopo intervento di cardiochirurgia


Farmacodinamica II. Mariapia Vairetti. Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare

SERVIZIO DI REUMATOLOGIA

Espressione di geni specifici per un determinato tumore

Le problematiche della donna nel terzo millennio. La medicina di genere

STUDIO OSSERVAZIONALE SULLA PREVALENZA DELLE PIU COMUNI PATOLOGIE UROLOGICHE E DEL LORO IMPATTO SULLA QUALITA DI VITA IN PAZIENTI

Tumore del Rene COS È IL TUMORE DEL RENE?

Dalla vescica le urine raggiungono l'esterno attraverso un condotto denominato uretra.

Informazioni per potenziali partecipanti. Possiamo sciogliere l'amiloidosi AL?

IMATINIB (Glivec) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

Il termine connettiviti indica un gruppo di malattie reumatiche, caratterizzate dall infiammazione cronica del tessuto connettivo, ossia di quel

QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI

ginecomastia aumento di volume della mammella maschile, mono o bilateralmente

Stefano Miglior. Il glaucoma ad angolo aperto - G. Cronico SMI

VALUTAZIONE DELL ATTIVITÀ ACARICIDA DI UN DISPOSITIVO ELETTRONICO AD EMISSIONE DI ULTRASUONI (A BATTERIA/ A RETE) DENOMINATO D-MITE AWAY

Progetto Memento. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica

I dati morfo-fenotipici, genotipici e clinici hanno permesso di suddividere il linfoma di Hodgkin in quattro gruppi istologici.

Risposte chiare a domande che contano

Percorsi diagnostico terapeutici in Endocrinologia

COME PREVENIRE IL CANCRO. Dott.ssa Giulia Marini

Prof. Marisa Arpesella Dipartimento di Sanità Pubblica e Neuroscienze Sezione igiene

La Sindrome dell EGRESSO TORACICO. Guida per il paziente LA SINDROME DELL EGRESSO TORACICO

CONSIGLI PER LA GESTIONE DELLA TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE

della Valvola Mitrale

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE

Conferenza di consenso Quale informazione per la donna in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva? Torino 17 maggio 2008

L età dei vincitori La presenza femminile. L età dei vincitori La presenza femminile. Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato

MALATTIE DELLE PARATIROIDI L IPERPARATIROIDISMO DOTTOR ROBERTO CESAREO

PREVENZIONE. Prevenzione per la Donna. Esami del Sangue e Delle Urine. Esame emocromocitometrico Colesterolo HDL, Colesterolo LDL, Trigliceridi

Legga le informazioni che seguono e poi risponda alla domanda:

Alterazioni equilibrio acidobase

INTERFERONE POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

- Markers di anomalie cromosomiche. - Trisomia 21 (sindrome di Down) - Trisomia 13 (sindrome di Patau) - Trisomia 18 (sindrome di Edwards)

Conoscere per Vincere Il Rotary per la prevenzione Sanitaria. Giuseppe Failla R.C.Ct & Giovanni Urso R.C. Ct Nord

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: IMPIANTO DI PACEMAKER (PM)

Il Gruppo Menarini ha appena concluso lo studio clinico denominato Florence. Cosa indica questo nome e perché è stato scelto?

La gestione della terapia anticoagulante orale.

Transcript:

IPERALDOSTERONISMO PRIMITIVO

Codice di esenzione: RCG010 Definizione. L iperaldosteronismo primitivo (IP) è una sindrome clinica dovuta ad una ipersecrezione primitiva di aldosterone da parte della corteccia surrenalica. Classicamente i livelli plasmatici di renina sono bassi e la secrezione di aldosterone risulta del tutto indipendente da una aumentata attività dei suoi fattori di stimolo in particolare il sistema renina angiotensina. Epidemiologia. Negli ultimi anni l utilizzo di un semplice test di screening (misura del rapporto aldosterone/attività reninica plasmatica) ha dimostrato come la prevalenza di IP negli ipertesi, ritenuta bassa in passato, possa oscillare tra il 5 ed il 25 %. In Italia la sua prevalenza si è dimostrata essere pari al 11,2% tanto da far ritenere l IP la più comune forma di ipertensione arteriosa secondaria. Cause. La gran parte dei casi di iperaldosteronismo primitivo sono dovuti ad adenoma aldosterone secernente o ad iperplasia surrenalica bilaterale (iperaldosteronismo idiopatico) o più raramente a carcinoma surrenalico o ad iperplasia surrenalica monolaterale. A queste forme sindromiche su base non ereditaria se ne contrappongono due, piuttosto rare, su base familiare, l iperaldosteronismo familiare di tipo I e l iperaldosteronismo familiare di tipio II. 2

Clinica. La sintomatologia è costituita da ipertensione sistodiastolica, di grado medio e talora anche elevato. La maggior parte dei pazienti affetti sono normokaliemici e si presentano con caratteristiche cliniche indistinguibili dall'ipertensione arteriosa essenziale. L ipopotassiemia, di frequente osservazione soprattutto nelle fasi avanzate di malattia può favorire l insorgenza di disturbi quali: facile affaticabilità e debolezza muscolare, poliuria da perdita di capacità di concentrare le urine, elevata incidenza di cisti renali, aumentata ectopia ventricolare, attenuazione dei riflessi circolatori con ipotensione posturale senza tachicardia compensatoria, compromissione della secrezione di insulina con riduzione della tolleranza ai carboidrati. Diagnosi Il percorso diagnostico dell iperaldosteronismo primitivo si articola in tre fasi: screening; conferma e diagnosi di sottotipo. Test di Screening E ragionevole sottoporre a screening le seguenti categorie di pazienti: pazienti con ipopotassiemia spontanea o indotta da basse dosi di diuretici; pazienti con ipertensione resistente, cioè con valori pressori superiori a 140/90 mmhg nonostante una terapia con tre farmaci antiipertensivi a pieno dosaggio; 3

pazienti con familiarità per ipertensione o eventi cerebrovascolari in età giovanile; pazienti ipertesi con una massa surrenalica scoperta casualmente (incidentaloma); pazienti ipertesi essenziali di grado 2 e 3. Il principale test di screening è costituito dal dosaggio della concentrazione dell aldosterone plasmatico e dell attività reninica plasmatica con determinazione del rapporto tra questi due valori denominato ARR (Aldosterone Renin Ratio) Test di conferma Un elevata ARR non è diagnostica per Ipreraldosteronismo primitivo, ma indica la necessità di eseguire un test di conferma che dimostri la secrezione inappropriata di aldosterone. I test maggiormente utilizzati come test di conferma sono il carico endovenoso salino ed il test di soppressione con fludrocortisone. Diagnosi di sottotipo La terza fase dell algoritmo diagnostico consiste nell identificare il sottotipo di ipealdosteronismo primitivo distinguendo tra adenoma ed iperplasia surrenalica. Questa fase può richiedere l uso di più test. Dapprima andrà eseguita una TAC ad alta risoluzione, a strato sottile, che mostra la miglior sensibilità nell identificare la prsenza di noduli surrenalici o eventualmente la risonanza magnetica. Il catetere venoso selettivo delle vene surrenaliche rappresenta il gold standard nella diagnosi di sottotipo dell IAP. Consiste nel 4

prelievo di sangue refluo dalle vene surrenaliche e dalla vena cava. Sui campioni ematici ottenuti sono dosati cortisolo e aldosterone Perché è importante diagnosticare l iperaldosteronismo primario? Vi sono solide evidenze che un eccesso di aldosterone esponga ad un danno d'organo più severo e precoce rispetto a quanto osservato negli ipertesi essenziali. L eliminazione della causa dell eccesso di secrezione di aldosterone e/o il blocco degli effetti biologici dell ormone rappresenta quindi un importante obiettivo terapeutico. Terapia. Il trattamento si baserà sulla chirurgia per via laparoscopica in caso degli adenomi surrenalici aldosterone-secernenti e sulla terapia farmacologica con antagonisti dei recettori per i mineralcorticoidi nelle forme di iperplasia. 5

ACCREDITED FOR ORGANIZATION BY JOINT COMMISSION INTERNATIONAL Edito dall Ufficio Comunicazione su testi forniti dalla Struttura Semplice di Endocrinologia in aderenza agli standard di Accreditamento Joint Commission International Ufficio Comunicazione tel. 040 399 6301; 040 399 6300; fax 040 399 6298 e-mail: comunicazione@aots.sanita.fvg.it Strada di Fiume 447 34 149 Trieste www.aots.sanita.fvg.it Struttura Semplice di ENDOCRINOLOGIA Strada di Fiume 447 34 149 Trieste Responsabile: prof. Bruno Fabris Tel: 040 3994320; Fax: 040 912 881 6 Revisione 02 22 ottobre 2013