ISTITUTO DI SICUREZZA Compartimenti tagliafuoco Documento sulla sicurezza 1211-00.i precedentemente Foglio SPI CO 2 Pagina 01 Generalità 1.1 Definizioni 2 1.2 Significato nella protezione antincendio 2 1.3 Creazione di compartimenti tagliafuoco 2 02 Muri e pareti tagliafuoco 2.1 Separazione fra edifici vecchi e nuovi 3 2.2 Padiglioni e capannoni 3 03 Collegamenti verticali 3.1 Trombe delle scale 5 3.2 Pozzi degli ascensori 6 3.3 Pozzi di condutture e installazioni 6 04 Passerelle e tetti di raccordo 6 05 Canali per condutture e per l energia 6 06 Locali per usi speciali 7 07 Chiusure antincendio 7 08 Ponti di fuoco e di calore 8 09 Esempi 9 10 Riferimenti 10.1 Documentazione sulla sicurezza Protezione antincendio 9 10.2 Publicazioni AICAA 10 Sicherheitsinstitut Institut de Sécurité Istituto di Sicurezza CH-8001 Zürich, Nüschelerstrasse 45, Tel. 044 217 43 33, Fax 044 211 70 30 CH-2000 Neuchâtel, Rue du Crêt-Taconnet 8b, Tél. 032 723 80 10, Fax 032 723 80 20 CH-6900 Lugano-Massagno, Via San Gottardo 77, Tel. 091 967 11 44, Fax 091 966 87 38 CH-4002 Basel, WKL-32.3.02, Tel. 061 696 25 01, Fax 061 696 70 72 1996 Istituto di Sicurezza E-Mail: safety@swissi.ch Internet: www.swissi.ch
Compartimenti tagliafuoco Generalità 1.1 Definizioni Compartimenti tagliafuoco Muri e pareti fogliafuoco Parti separatorie della costruzione Celle tagliafuoco I compartimenti tagliafuoco sono parti di edifici o di complessi edilizi separati in modo tagliafuoco tramite pareti, solette e chiusure antincendio resistenti al fuoco. Le separazioni devono impedire la propagazione di un incendio dall esterno all interno di un compartimento tagliafuoco come pure limitare la propagazione di un incendio dal suo interno nelle altre zone in modo che esse non vengano minacciate dal sinistro. Muri tagliafuoco (F180) e pareti tagliafuoco (F90) per la separazione di parti della costruzione devono resistere alla propagazione di un incendio reale durante un tempo illimitato anche in caso di crollo di una parte della costruzione separata. Le parti separatorie che costituiscono il compartimento tagliafuoco devono reggere durante un tempo illimitato se sottoposte ad un incendio reale. Le pareti e le solette dei compartimenti tagliafuoco devono presentare la stessa resistenza al fuoco della struttura portante, almeno F60. Le celle tagliafuoco sono delle sottocompartimentazioni di un compartimento tagliafuoco in locali singoli con pareti aventi una resistenza al fuoco minima F30 e con porte tagliafuoco T30. 1.2 Significato nella Nella protezione antincendio ciò che entra in considerazione è avantutto la protezione antincendio sicurezza per le persone. Negli edifici con una grande concentrazione di persone, come alberghi, ospedali, scuole, grandi magazzini, case d abitazione ecc. Ia sicurezza per le persone costituisce l obiettivo principale della protezione antincendio. Questo obiettivo per il maggior numero possibile di persone si realizza nella misura in cui il fuoco può, con opportune misure, essere circoscritto, o la sua propagazione impedita. Altri mezzi che concorrono alla sicurezza per le persone sono costituiti dall esistenza di vie di fuga, vie d attacco del fuoco, impianti di allarme e spegnimento. Anche negli edifici industriali e commerciali è imperativa la sicurezza per le persone. Ma oltre alle persone, vi sono anche enormi valori materiali ed economici che bisogna proteggere, e che la creazione ben programmata di compartimenti tagliafuoco consente di difendere. 1.3 Creazione di compartimenti Edifici o gruppi di edifici estesi o attigui devono essere suddivisi in compartitagliafuoco menti tagliafuoco tramite muri e pareti tagliafuoco aventi una resistenza al fuoco corrispondente al pericolo d incendio (carico d incendio). Per carichi d incendio superiori a 1000 MJ/m 2 è raccomandabile una resistenza al fuoco F > = 90. Al fine di impedire il propagarsi del fuoco da un piano all altro, i piani degli edifici devono essere perfettamente separati a mezzo di soffitti della classe di resistenza al fuoco F > = 60. I collegamenti verticali disposti all interno degli edifici, come trombe delle scale, pozzi d ascensore, vani tecnici e canali di ventilazione, devono essere egualmente suddivisi in compartimenti tagliafuoco, cioè devono essere protetti da pareti della classe di resistenza al fuoco F > = 60 e da barriere antincendio della stessa classe. La suddivisione di un edificio in compartimenti tagliafuoco con pareti e solette resisteni al fuoco e porte antincendio dipende dai pericoli d incendio esistenti. Il carico d incendio determina i requisiti della resistenza al fuoco delle parti della costruzione (al minimo F60). 2 1996 Istituto di Sicurezza
Se le superfici contigue nelle parti non suddivise della costruzione superano una determinata misura dipendente dal grado di pericolosità in caso d incendio, la creazione di compartimenti tagliafuoco deve essere compensata tramite altre misure adeguate di protezione antincendio. 2 Muri e pareti tagliafuoco I muri e le pareti tagliafuoco devono essere di struttura massiccia, vale a dire devono essere costruiti in muratura o in calcestruzzo. Essi devono poter contrastare durevolmente ed efficacemente la propagazione dell incendio e possedere un buon potere isolante. Ciò implica che i possibili effetti della dilatazione termica sulle parti costruttive adiacenti (p. es., le strutture in acciaio) devono essere previsti e neutralizzati tramite punti di rottura specifici e simili. Questi requisiti della protezione antincendio valgono da lungo tempo sia per gli edifici che ricoprono una vasta superficie che per quelli costruiti a schiera. Essi sono iscritti nelle disposizioni della polizia del fuoco dei vari cantoni e comuni. Grazie all applicazione di queste disposizioni, le disastrose conseguenze di incendi che devastavano nel passato paesi e città non si sono più ripetute. 2.1 Separazione fra edifici Spesso nell ampliamento di un azienda industriale o commerciale con un vecchi e nuovi grande carico d incendio (soffiti, pareti divisorie, scale ed altri elementi in legno) vengono aggiunte nuove strutture moderne senza alcun genere di separazione antincendio: ciò rappresenta un fattore di rischio maggiore in quanto l esperienza dimostra che un incendio in tali vecchie costruzioni si trasforma rapidamente in un grande incendio e sussite il rischio che le nuove strutture aggiunte vengano attaccate dal fuoco, e talvolta completamente distrutte. Nei lavori di ampliamento è pertanto indispensabile erigere barriere antincendio costituite da muri o pareti tagliafuoco, o prendere ali occorrenza altre misure adeguate di protezione contro il fuoco. 2.2 Padiglioni e capannoni Nei capannoni delle fabbriche e nei padiglioni di immagazzinaggio (ambienti sempre molto vasti) c è un continuo flusso di materiali tramite nastri di trasporto e montaggio, gru, carrelli elevatori ecc.; per lo stoccaggio delle merci nei depositi intensivi sono spesso presenti congegni di trasporto automatizzati. Al fine di razionalizzare la rifinitura, il trasporto e l immagazzinaggio della merce è indispensabile disporre di capannoni di grande capienza. La copertura dei grandi capannoni viene fatta prevalentemente con tettoie prive di armatura di sostegno, utilizzando, per ragioni economiche, capriate in acciaio o in calcestruzzo precompresso. L ampiezza dei locali e la struttura portante leggera e poco resistente all attacco del fuoco corrisponde comunque ai requisiti richiesti dalla protezione antincendio convenzionale. Però la tendenza a creare padiglioni di capienza sempre maggiore con una concentrazione sempre più marcata di oggetti di valore (apparecchiature operative con comandi elettronici, materiali di produzione, prodotti semifiniti o finiti) ha già portato in tutti i paesi industrializzati ad un aumento statisticamente accertabile dei danni provocati da grandi incendi. La grandezza dei compartimenti tagliafuoco ammessa per tali padiglioni dipende dal rischio d incendio a cui sono sottoposti; i fattori determinanti di tale rischio sono costituiti dal carico d incendio e dalla combustibilità di quanto contenuto in dette costruzioni. Se per ragioni aziendali non è possibile effettuare una ripartizione in compartimenti tagliafuoco degli edifici molto estesi e fortemente esposti al rischio del fuoco, allora bisogna prevedere altre adeguate misure di protezione, come ad esempio impianti automatici di estinzione a pioggia. Laddove si possono prevedere incendi a decorso lento a causa della mancanza di ossigeno, o in presenza di merci che possono essere danneggiate dagli effetti secondari di un incendio (produzione di fumo, umidità, gas corrosivi), può risultare opportuna l installazione di impianti automatici di rivelatori d incendio. 1996 Istituto di Sicurezza 3
La formazione di fumo denso può ostacolare l azione delle squadre antincendio, o metterne in pericolo la vita. Nei padiglioni di superficie superiore a 1200 m 2 e con una profondità superiore ai 40 m devono essere previsti dispositivi di aerazione nei soffitti che convoglino verso l esterno il fumo denso e i gas caldissimi formatisi all interno. Capannoni costruiti in acciaio o in cemento armato Capannoni costruiti in legno Nei lunghi capannoni a debole carico d incendio si può rinunciare alla ripartizione in compartimenti tagliafuoco; ciò vale ad esempio per i depositi di profilati di metallo o per le sale di rifinitura delle costruzioni in acciaio, per i capannoni di lavorazione di prodotti cementizi, di materiali da costruzione leggeri, di elementi in calcestruzzo prefabbricati, di prodotti in fibrocemento e simili. Compartimenti tagliafuoco relativamente grandi sono anche ammessi nei padiglioni delle fabbriche di cavi, metalli, macchinari e apparati, così come nelle aziende tessili, dove, a dipendenza del particolare flusso di attività produttiva, sono presenti solo modeste quantità di materiali combustibili. Nei capannoni industriali con grande carico d incendio (p.es., nell industria della carta, nella lavorazione del legno, della gomma e delle materie plastiche) sono ammessi compartimenti tagliafuoco più grandi solo se sono presenti impianti automatici di estinzione a pioggia. I capannoni che vengono esclusivamente utilizzati per l immagazzinaggio di materiali e merci combustibili, come mobili, tessili, materiali da imballaggio, prodotti chimici, gomma, materie plastiche e simili, devono essere imperativamente suddivisi in compartimenti tagliafuoco la cui grandezza è rigorosamente definita; accanto a queste, devono essere presenti anche impianti fissi automatici di estinzione a pioggia. Se esiste il rischio di incendi a sviluppo lento per mancanza di ossigeno, è consigliabile anche l installazione di impianti automatici di rivelatori d incendio. A questo gruppo di costruzioni esposte a grossi rischi con un elevato carico d incendio appartengono anche i grandi complessi di capannoni e depositi situati nelle principali stazioni di frontiera (capannoni di transito delle merci), nei depositi portuali e nei depositi franchi. Seguendo la tradizione, numerosi capannoni destinati alla lavorazione e all immagazzinaggio di materiali vengono fabbricati in legno; ciò vale soprattutto per le industrie della lavorazione del legno, come le segherie, le carpenterie, le fabbriche di finestre e di case ecc.; a questi si aggiungono grandi padiglioni eretti con gli scopi più diversi, che sono delle vere opere di ingegneria del legno. La combustibilità delle strutture portanti in legno è molto alta, e dipende dai criteri costruttivi del progetto, in particolare dalla grandezza della sezione delle parti portanti, come pilastri, capriate, arcarecci. Esistono grandissime differenze, quanto a combustibilità, fra le parti portanti costituite da travi incollate a parete piena, travi profilate scatolate, fino alle travi reticolari e le travi a traliccio finemente lavorate. Molto facili a prendere fuoco sono anche le costruzioni a parete (le casseforme e le incannucciate in legno, i pannelli isolanti in materia plastica ecc.), così come i rivestimenti combustibili di tetti e soffitti in lastre di masonite e di materia plastica. Gli edifici costruiti in legno si distinguono sempre per il loro elevato carico d incendio di tipo immobile (parti di costruzione ed elementi di costruzione combustibili; se a ciò aggiungiamo un carico d incendio da medio a grande per le parti mobili (riguardante il contenuto combustibile degli edifici), queste costruzioni rientrano nella categoria di elevato rischio, e in caso d incendio bisogna quasi sempre attendersi il danno totale. Anche se le parti portanti principali non crollano, grazie alla grandezza della loro sezione, dopo un incendio non sono più utilizzabili e dovono comunque essere abbattute. Nei grandi capannoni di fabbricazione e di immagazzinaggio con carico mobile d incendio da medio a grande, il rischio del fuoco può essere limitato solo tramite una conseguente ripartizione dell immobile in compartimenti tagliafuoco per mezzo di muri tagliafuoco. La perdita dei singoli compartimenti 4 1996 Istituto di Sicurezza
tagliafuoco può essere evitata solo per mezzo di impianti fissi automatici di estinzione a pioggia. Quasi tutti questi edifici dispongono di locali attigui di disimpegno, particolarmente esposti al rischio d incendio. Pertanto tali locali devono essere progettati quali compartimenti tagliafuoco. Essi sono gli uffici, i locali di soggiorno, i guardaroba, le cucine, i locali caldaia, le cabine elettriche, i depositi risp. i magazzini dei mobili, delle decorazioni ornamentali, dei foraggi, del fieno e della paglia; altri locali ad uso speciale sono elencati alla cifra 6. Nei depositi con stoccaggio a scansia della merce, nei quali l attività del- l azienda esige grandi spazi, le possibilità di creare compartimenti tagliafuoco dipendono in gran parte dal tipo della costruzione. Le suddivisioni delle vie di passaggio tramite muri trasversali sono da escludere, in quanto inconciliabili col concetto base della razionalizzazione ottimale dei processi di trasporto e di immagazzinaggio (e di conseguenza anche inconciliabili con la necessità di mantenere bassi i costi di costruzione e di esercizio). Nei depositi intensivi le scaffalature non servono solo a sostenere i carichi delle palette e simili; esse sono anche adibite come strutture di sostegno del tetto, dei muri esterni e di eventuali gru a ponte scorrevoli, il che contribuisce sensibilmente a ridurre i costi di costruzione. I depositi sopraelevati sono soggetti di regola ad elevati rischi d incendio. Anche se la merce temporaneamente immagazzinata non è di natura infiammabile (p.es., parti metalliche), le stesse palette di legno costituiscono di per sé un notevole rischio d incendio. Nell immagazzinaggio di prodotti chimici, alimenti ecc. non sono una rarità carichi d incendio di 40 kg per m 2 di legno per 1 m di altezza (650 MJ/m 2 ). Concetti di protezione contro l incendio per depositi a scansie alte in diversi tipi di edifici sono dettagliatamente presentati nel documento sulla sicurezza 1101-00.i. Magazzini con stoccaggio a scansia e altri depositi sopraelevati Padiglioni con basso rischio d incendio Padiglioni con debole carico mobile d incendio sono ad esempio le sale per congressi, le palestre sportive (piscine, maneggi coperti, campi da tennis e palestre ginniche coperte, piste di ghiaccio artificiale). In queste costruzioni sono necessarie, per ragioni operative, compartimenti tagliafuoco di grandi dimensioni, sostenibili anche dal punto di vista della tecnica antincendio. I capannoni di carpenteria, risp. di copertura, i depositi di lastre di truciolato e di pannelli di masonite, i depositi di legname e capannoni con merce non rifinita devono essere separati dagli edifici adiacenti almeno per mezzo di muri tagliafuoco. 3 Collegamenti verticali La suddivisione di un edificio in compartimenti tagliafuoco si effettua a mezzo di soffitti della classe di resistenza al fuoco F = > 60 (ev. esigenze inferiori per costruzioni da 1 fino a 2 piani) e di collegamenti verticali, concepiti quali compartimenti tagliafuoco, con pareti della classe di resistenza al fuoco F = > 60 (ev. esigenze inferiori per costruzioni da 1 fino a 2 piani). A tali collegamenti verticali appartengono le trombe delle scale, i pozzi dell ascensore, della ventilazione e delle installazioni. In questi collegamenti verticali tutte le aperture devono essere protette da chiusure tagliafuoco (porte, serrande, valvole), eseguite in base al grado di rischio che sono esposte. 3.1 Trombe delle scale Le trombe delle scale costruite in compartimenti tagliafuoco della classe F = > 60 non devono solo servire a impedire il propagarsi del fuoco da piano a piano, ma anche e soprattutto a offrire vie di fuga e vie d attacco del fuoco sicure. Negli edifici con una grande concentrazione di persone, come scuole, ospedali, alberghi, grandi magazzini, uffici e centri amministrativi, è indispensabile che ci siano trombe scale separate. Le trombe delle scale devono essere chiuse verso l interno dell edificio da pareti della classe di resistenza al fuoco F > = 60. Le trombe delle scale situate all interno degli edifici devono essere costruite quali compartimenti tagliafuo- 1996 Istituto di Sicurezza 5
co chiusi, e al pianterreno offrire uno sbocco diretto e sicuro all aperto. I passaggi che dalla tromba delle scale portano verso l interno dell edificio devono essere protetti da porte antincendio. Sono ammesse esclusivamente porte a battenti, che si aprono nel senso opposto alla tromba delle scale, cioè nella direzione di fuga. Nelle trombe delle scale con accesso diretto ai locali aziendali le finestre più alte devono essere concepite quali valvole antifumo, e devono poter essere aperte anche dal pianterreno. La grandezza delle aperture antifumo dovrebbe corrispondere ad almeno il 5% della superficie base della tromba delle scale. Negli edifici con impianti di ventilazione e climatizzazione la formazione di fumo denso può essere evitata creando una leggera sovrapressione. Requisiti particolarmente severi sotto il profilo della tecnica antincendio vengono richiesti dalla polizia del fuoco nella costruzione di trombe di scale nei grattacieli (F90). 3.2 Pozzi degli ascensori Per le porte degli ascensori vengono stabiliti particolari requisiti per quanto riguarda la resistenza al fuoco; nei grattacieli si richiede che gli eventuali pannelli isolanti siano incombustibili e non producano gas. I locali motori devono essere separati tramite porte antincendio T30. 3.3 Pozzi di condutture Negli edifici industriali e commerciali, e soprattutto nei grattacieli, questi e installazioni pozzi sono di regola sovraccarichi di condutture apparenti di ogni genere; inoltre ci sono collettori, risp. diramazioni verso i singoli piani. Per impedire una propagazione verticale del fuoco, questi pozzi devono essere suddivisi in compartimenti tagliafuoco tramite barriere tagliafuoco (almeno ogni due piani). Ne deriva la presenza di veri locali di installazione ad ogni piano, il cui accesso deve essere sbarrato con porte antincendio T30. La parte praticabile dell elemento divisorio, non utilizzata per le condutture, viene eseguita nel modo più opportuno in lastre di cemento armato. Per quanto riguarda le tubature, gli spazi intermedi devono essere sbarrati nello stesso modo previsto per i canali di condutture e di energia (vedi cifra 5). I pozzi senza le suddette suddivisioni devono essere prolungati fino al tetto e muniti di una valvola antifumo azionabile dal pianterreno. Tali valvole possono anche essere comandate da un congegno automatico che entri in funzione in caso d incendio (per esempio impianto automatico di rivelatori d incendio). 4 Passerelle e tetti Le passerelle di collegamento fra due edifici possono diventare pericolosi di raccordo ponti di fuoco, in particolare se sono realizzate con materiali parzialmente o totalmente combustibili (legno o materie plastiche). Ma anche con passerelle di cemento armato esiste il pericolo che, pur non essendo combustibili, il fumo e le fiamme si propaghino all edificio vicino: perciò le passerelle, indipendentemente da come sono costruite, devono essere sbarrate da entrambe le estremità con porte antincendio T30. Le porte volanti non sono riconosciute come porte antincendio. Anche i tetti di raccordo in materiale combustibile rappresentano un pericolo, in quanto non idonei a impedire la propagazione del fuoco, soprattutto se i muri esterni esistenti contengono aperture non protette, materiali isolanti combustibili o strutture portanti combustibili (p.es., tetto). 6 1996 Istituto di Sicurezza
5 Canali per condutture Canali per l energia, spesso lunghi parecchie centinaia di metri, attraversano e per l energia tutta l area dell azienda. Dai canali principali si diramano canali secondari e derivati, che portano ai singoli punti di utilizzo dell energia. Grossi canali singoli scorrono direttamente da edificio a edificio. Accanto alle condutture del vapore, dell acqua calda e fredda, dell aria compressa ecc. in questi canali sono anche presenti le condutture di liquidi combustibili (p.es., olio da riscaldamento, olio per meccanismi idraulici), di gas (p.es., gas urbano, acetilene, propano) e di cavi elettrici per l alta e la bassa tensione. A seconda dell utilizzazione, bisogna anche prendere in considerazione la possibilità di incendi all interno del sistema delle canalizzazioni o degli edifici e impianti a esse collegati. Particolarmente grande è il pericolo di formazione di fumo denso all interno di queste strutture che scorrono sotto gli immobili, e che può essere intensificato dall azione di correnti d aria e dall effetto camino. In questo settore i danni maggiori possono essere prevenuti solo attraverso la creazione di adeguati compartimenti tagliafuoco. Perciò i canali delle condutture e dell approvigionamento energetico devono essere muniti di sbarramenti contro il passaggio del fumo e del fuoco (almeno nel punto in cui s immettono negli edifici), costituiti da elementi divisori adeguatamente resistenti al fuoco e da porte antincendio T30. È consigliabile suddividere i canali di lunghezza maggiore in ulteriori compartimenti tagliafuoco. Anche i canali minori non percorribili dovrebbero essere muniti di sbarramenti come sopra indicato. Bisogna anche dedicare molta attenzione agli impianti di ventilazione, in quanto possono contribuire alla propagazione del calore proveniente dalle condutture del vapore e del riscaldamento. 6 Locali per usi speciali I locali che, sulla base della loro utilizzazione sono considerati esposti al rischio d incendio e d esplosione come pure a pericoli particolari, sono da eseguire quali compartimenti tagliafuoco. Ad esempio: depositi di prodotti chimici cabine di verniciatura e di laccatura a spruzzo reparti trattamenti termici locali di deposito di liquidi infiammabili silos per trucioli e camere per il filtraggio dell aria locali di verniciatura a immersione depositi di articoli pirotecnici Se il carico d incendio è superiore ai 1000 MJ/m 2 è raccomandata una resistenza al fuoco F90, normalmente è sufficiente F60 ed in casi specifici F30. Locali, in cui deve essere protetto un contenuto di particolare valore o di particolare pericolosità dall azione del fuoco proveniente dall esterno o da locali attigui, devono essere compartimentati in modo tagliafuoco. Si tratta ad esempio di: impianti elettronici di elaborazione dati locali di produzione e depositi particolarmente preziosi depositi con alta concentrazione di valori centrali telefoniche e d allarme A seconda del grado di pericolo di esplosione e/o d incendio, nei singoli locali sono necessarie ulteriori misure di sicurezza, come ad esempio: areazione naturale o meccanica impianti automatici di rivelazione o di spegnimento superfici di sfogo della pressione nei muri esterni dei locali esposti al rischio d esplosione. 1996 Istituto di Sicurezza 7
7 Chiusure antincendio I passaggi e le altre aperture nei muri, nelle pareti e nei soffitti antincendio, che circoscrivono un compartimento tagliafuoco, devono essere muniti di barriere antincendio. Nelle vie di fuga, nei corridoi e nelle uscite di sicurezza, così come in tutti gli altri locali esposti al rischio d incendio e d esplosione, sono ammesse solo porte a battente che si aprano verso l esterno (nella direzione seguita da chi cerca scampo). Nei muri tagliafuoco possono anche essere incorporate porte scorrevoli senza ulteriori porte a battenti. Le aperture nei soffitti devono essere chiuse da adeguati chiusure antincendio (p.es., coperchi ribaltabili e botole scorrevoli); I esecuzione deve essere simile a quella delle porte a battente e scorrevoli. Anche le aperture per le condutture devono essere munite di barriere antincendio. La classe di resistenza al fuoco necessaria per sbarrare le aperture nei muri e nei soffitti viene calcolata in base al rischio d incendio. In generale tale classe può essere al massimo di due classi inferiore a quella dei corrispondenti elementi divisori, non inferiore comunque a T30. Bisogna assicurarsi che dette aperture siano sbarrate in caso d incendio, ad esempio tramite chiudiporta automatici applicati alle chiusure antincendio delle celle tagliafuoco di alberghi, case per anziani e simili. Per i compartimenti tagliafuoco entrano in considerazione chiudiporta automatici o comandi automatici. 8 Ponti di fuoco e di calore Nei soffitti che chiudono un compartimento tagliafuoco le commessure di dilatazione, le condutture di tubazioni e di cavi e gli incastri aperti costituiscono pericolosi ponti per il fuoco e il calore, che potrebbero rappresentare possibili vie di propagazione del fuoco; ad esempio: tramite passaggi aperti e commessure di dilatazione con giunzione ad attestatura; oppure tramite i cavi che prendono fuoco e che agiscono da miccia; oppure tramite le condutture di calore formate dalle tubazioni metalliche. Perciò le commessure di dilatazione devono essere fatte a sovrapposizione o, nei muri a doppia parete, devono essere alloggiate nell interspazio fra le due pareti. Le condutture di cavi e di tubazioni non devono semplicemente attraversare i soffitti ma possibilmente esse devono essere riunite in pozzi chiusi della classe di resistenza al fuoco F = > 60. I passaggi delle condutture delle tubazioni devono essere alloggiati nelle pareti, o sigillati diversamente. Nei punti di fuoriuscita dei canali di ventilazione che sboccano in muri o pareti tagliafuoco devono essere incorporate serrande antincendio a chiusura automatica. Particolari misure di protezione sono necessarie nelle aperture presenti in pareti e soffitti, attraverso le quali passano nastri trasportatori, piani di scivolo inclinati e funivie. In questi casi l installazione di porte a scivolo, di botole o serrande è possibile solo eccezionalmente, per motivi d esercizio. La soluzione della protezione antincendio dovrà pertanto essere ricercata in adeguati impianti automatici di spegnimento. 8 1996 Istituto di Sicurezza
9 Esempi Fig. 1 Fabbricazione. Accesso dalle scale ai locali della fabbricazione chiuso da porte antincendio T30; passaggio nel muro tagliafuoco F180 con porta antincendio T90. Legenda per Fig. 1 a Fig. 3 Porte prive di protezione sotto il profilo della tecnica antincendio Porte T30 Fig. 2 Alberghi, ospedali, case per anziani ecc. costruiti a celle. Costruzione a celle tagliafuoco dei locali che danno sul corridoio, protetti da pareti > = F60 e da porte antincendio T30. Porte T90 Porte R30 Porte A30 Pareti prive di protezione sotto il profilo della tecnica antincendio Pareti, minimo F30 per celle tagliafuoco Pareti, minimo F60 per parete tagliafuoco Pareti, minimo F180 per muro tagliafuoco Fig. 3 Stabile amministrativo costruito a celle. Atrio delle scale costruito quale compartimento tagliafuoco, con pareti F > = 60 e porte T30. 10 Riferimenti Ulteriori pubblicazioni e linee direttive da considerare congiuntamente a questo documento sulla sicurezza sono: 10.1 Documentazione Istituto Svizzero di Promovimento della Sicurezza sulla sicurezza (Istituto di Sicurezza) Protezione antincendio Via San Gottardo 81 (precedentemente raccoglitore Casella postale 117 Protezione antincendio) 6908 Massagno Concetti di protezione contro l incendio (Documento sulla sicurezza 1101-00.i) Materiali, elementi e parti della costruzione, chiusura antincendio (Foglio SPI CO 1) Pareti (Foglio SPI CO 3) 1996 Istituto di Sicurezza 9
Soffitti (Documento sulla sicurezza 1231-00.i) Barriere antincendio (Foglio SPI CO 7) Porte e chiusure antincendio (Documento sulla sicurezza 1251-00.i) Impianti di sfogo dei fumi (ISF) (Foglio SPI IT 1) Serrande antincendio (Documento sulla sicurezza 1311-00.i) Depositi intensivi (Foglio SPI UF 6) Impianti Sprinkler (Foglio SPI AE4) Impianti di rivelazione d incendio (Foglio SPI AE 8) 10.2 Pubblicazioni AICAA Editore: Norma antincendio Associazione degli Istituti Cantonali di Assicurazioni Antincendio (AICAA) Direttive di protezione antincendio: Bundesgasse 20 distanze di sicurezza, compartimenti Casella postale 8576 tagliafuoco, vie di fuga 3001 Berna Registro svizzero della protezione antincendio 10 1996 Istituto di Sicurezza