LA GESTIONE DEL RISCHIO



Похожие документы
GESTIONE DEL RISCHIO: INCOME STABILIZATION TOOL. Felice Adinolfi Università di Bologna

Gestione del rischio

ASSICURAZIONI AGRICOLE AGEVOLATE

PSRN Programma di Sviluppo Rurale Nazionale

Il fondo mutualistico: strumento per la gestione del rischio

PSR : le prospettive provinciali

AGEA AGEA. Dr.ssa Concetta Lo Conte Perugia, 26 gennaio Misure di sostegno all assicurazione sul raccolto

PSRN Programma di Sviluppo Rurale Nazionale

GLI SCENARI EUROPEI PER IL DOPO QUOTE LATTE. Paolo Sckokai Università Cattolica, Piacenza

La nuova Politica Agricola Comune (PAC)

Bongini,Di Battista, Nieri, Patarnello, Il sistema finanziario, Il Mulino 2004 Capitolo 2. I contratti finanziari. Capitolo 2 I CONTRATTI FINANZIARI

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.

REGOLAMENTO PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE DEI LIVELLI

L evoluzione normativa in materia di fondi sanitari SIFA 1 corso FAC Aspetti attuariali dei fondi sanitari

SISTEMI DI MISURAZIONE DELLA PERFORMANCE

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

NUOVI STRUMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO

Approvazione CDA del 25 giugno Limiti al cumulo di incarichi ricoperti dagli amministratori di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A.

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

Piano delle Performance

COMUNE DI RAVENNA GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI)

Una previdenza integrativa paneuropea. ricercatori

IL BILANCIO DI ESERCIZIO

ORGANISMO PAGATORE REGIONE LOMBARDIA

PROVINCIA DI BERGAMO Assessorato all Ambiente e alla Tutela risorse naturali Settore Ambiente

IL FONDO OGGI E DOMANI

Norme per la sorveglianza e la prevenzione degli incidenti domestici

RISOLUZIONE N. 430/E QUESITO

CONTABILITA GENERALE

Regolamento per l introduzione del bilancio unico e dei sistemi di contabilità economico-patrimoniale e analitica.

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

Caratteristiche funzionamento finanziamento e garanzie, dei fondi di previdenza complementare

SVILUPPO, CERTIFICAZIONE E MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA SECONDO LA NORMA BS OHSAS 18001:2007

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI ROVIGO

PROCEDURA

Le Politiche Pensionistiche. Corso di Politiche Sociali Facoltà di Scienze della Formazione Università Milano Bicocca Anno Accademico

ALLEGATO 2 FIGURE PROFESSIONALI DI FILIALE IMPRESE

L analisi dei costi: il costing

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA CUSTOMER S SATISFACTION E DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA

VERSO LA RIFORMA DELLA PAC. Roma 19 maggio 2010 Graziella Romito

Regolamento di disciplina della misurazione, della valutazione e della trasparenza delle performance.

Contratto di Programma per l attivazione di progetti di tracciabilità dei rifiuti

Gruppo di Lavoro Attuario nella Gestione di Impresa

Gestione diretta: I programmi comunitari

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DELLA CiVIT

MODELLO DI COMUNICAZIONE FINANZIARIA

Allegato alla DGR n. del

Avviso n. 3/ 2008 Sostegno alla presentazione dei piani formativi sul Conto Formazione delle imprese aderenti di dimensioni minori

Le norme tributarie disciplinanti la liquidazione

Bilancio delle assicurazioni Struttura e contenuto

Programmazione e controllo

GLI STRUMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO IN AGRICOLTURA ESPERIENZE ESTERE E SISTEMA ITALIANO. Marzo 2009

6. CONTABILITA GENERALE

Circolare N. 90 del 17 Giugno 2015

I Fondi pensione aperti

COMUNE DI SPOTORNO Provincia di Savona

Città di Montalto Uffugo (Provincia di Cosenza) SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

2. SOGGETTI BENEFICIARI

3.4.1 Descrizione del Programma

Riferimenti normativi

FONDO NAZIONALE INNOVAZIONE

Orientamenti dell Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale

REGOLAMENTO ATTUATIVO DEL FONDO PER INIZIATIVE MUTUALISTICHE

SENATO. 6 Commissione (Finanze) 5 novembre 2008 TESTO UNIFICATO PROPOSTO DALLA RELATRICE SUI DISEGNI DI LEGGE N. 414 E N. 507

Le finalità del calcolo dei costi di produzione. Le configurazioni di costo.

La consapevolezza di. 30giorni LA PREVIDENZA. questo difficile momento economico rende auspicabile una programmazione

Le associazioni sportive

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

Release : 2014_1 Settore : Produzione/Servizi Bp Richiesta Finanziamenti misura Microimpresa

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DI FORME DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER IL PERSONALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE DEL COMUNE DI FINALE LIGURE

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Sistema di valutazione della performance

FABBISOGNO DI FINANZIAMENTO

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE CIPAG IL FONDO PENSIONE FUTURA

CONVEGNO BNL / ODCEC TORINO. Problematiche inerenti l utilizzo di prodotti a copertura dei rischi

1. La disciplina di cui al presente regolamento si informa ai seguenti principi generali: - 1 -

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative. Mario Parisi

Programma triennale per la trasparenza e l integrità ANVUR

Proposte concernenti le strategie in materia di sicurezza informatica e delle telecomunicazioni per la pubblica amministrazione

POLIZZE VITA CASO MORTE: TASSAZIONE DEI CAPITALI

Cos è. e come funziona

STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI

PROGETTO AUTONOMIA INDIRIZZO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO

Транскрипт:

LA GESTIONE DEL RISCHIO NELLA NUOVA PAC: LO STRUMENTO PER LA STABILIZZAZIONE DEL REDDITO ROBERTO D AURIA www.ismea.it www.ismeaservizi.it TRENTO, 28/03/2014

REGOLAMENTO (UE) N.1305/2013 - SR 2014-2020 La Commissione Europea trasla la gestione del rischio dal primo al secondo pilastro della PAC e descrive una misura di riskmanagement con 3 strumenti operativi: 1. contributi finanziari alle polizze assicurative per avversità atmosferiche, fitopatie, epizoozie, infestazioni parassitarie, emergenze ambientali(art. 37); 2. contributi finanziari ai fondi mutualistici per le avversità atmosferiche, fitopatie, epizoozie, emergenze ambientali (art. 38); 3. contributi finanziari ai fondi mutualistici per le perdite di reddito(ist art.39). 2

ASSICURAZIONI - ART. 37 Strumentogiàinusoeprevistoall art.70delreg.(ce)n.73/2009 Soglia di danno pari ad almeno il 30% della produzione media annua dell agricoltore Riconoscimento formale degli eventi negativi da parte dell autorità competente(criteri fissati da ciascun SM) Contributo del 65% al premio assicurativo 3

FONDI MUTUALISTICI - ART. 38 Riprende quanto già previsto all art.71 del Reg. (CE) n. 73/2009 (eventi climatici avversi, epizoozie, fitopatie, incidenti ambientali) Soglia di danno pari ad almeno il 30% della produzione media annua dell agricoltore Contributo del 65% dei costi ammissibili: Costi amministrativi di costituzione Compensazioni pagate agli agricoltori Interessi su prestiti per il pagamento delle compensazioni agli agricoltori 4

INCOME STABILIZATION TOOL ART. 39 L IST protegge il reddito della singola impresa agricola per contrazioni superiori al 30% del reddito medio annuo Copertura indipendente dall evento negativo che genera la contrazione del reddito Compensazione massima entro il 70% della perdita di reddito ammissibile Capitale del fondo costituito esclusivamente dai versamenti degli aderenti(o di altri soggetti privati) Contributo pubblico: 65% dei costi ammissibili costi amministrativi di costituzione del fondo; compensazioni finanziarie pagate dal fondo agli agricoltori; interessi sui mutui commerciali contratti per il pagamento delle compensazioni agli agricoltori. 5

INCOME STABILIZATION TOOL Soggetti destinatari dello strumento sono i fondi di mutualità costituiti dagli agricoltori I fondi devono essere riconosciuti dall Autorità competente in conformità all ordinamento nazionale Assicurare trasparenza dei movimenti finanziari e norme chiare per l attribuzione della responsabilità debitoria (requisiti minimi dei fondi) I fondi possono avere funzioni ulteriori rispetto a quella specifica di risk-management, es: erogazione credito agli aderenti. In questo caso, il capitale dedicato alla gestione del rischio deve essere chiaramente distinto(account separati) 6

INCOME STABILIZATION TOOL Reddito: «somma dei ricavi che l agricoltore riceve dal mercato, inclusa ogni forma di sostegno pubblico e dedotti gli input costs». La Commissione precisa che per la determinazione del reddito, l accordo in ambito WTO fa riferimento al «reddito derivato dall attività agricola» e non ai ricavi La definizione di reddito per l IST è basata sulla variabile Gross Farm Income dell Eurostat. 7

CRITICITÀ IST Strumento innovativo e complesso principalmente per l assenza di esperienze mutualistiche e per il rispetto delle regole del II Pilastro, nella fase di avvio di difficile attuazione e gestione a livello locale Massa critica a livello di singolo fondo(regionale o sub regionale, settoriale) difficilmente in grado di assicurare la stabilità finanziaria dello strumento nel caso di eventi sistemici Difficoltà oggettive nella rilevazione del reddito delle imprese agricole per l assenza di obblighi contabili per la maggioranza di esse. 8

MISURA NAZIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO L operatività dell IST nell ambito di una misura nazionale per la gestione del rischio allevia le regioni dagli oneri programmatori e gestionali dello strumento La gestione centralizzata della misura dovrebbe consentire un migliore coordinamento delle azioni dei tre strumenti di riskmanagement anche nell ottica di evitare sovra-compensazioni Linee guida nazionali per la rilevazione del reddito delle imprese agricole aderenti, potrebbero essere la soluzione al problema informativo sulla redditività aziendale. 9

IPOTESI DI FUNZIONAMENTO Fondo mutualistico nazionale Fondi mutualistici territoriali/settoriali Sistema misto: doppio livello di mutualità 10

FONDO MUTUALISTICO NAZIONALE Punti di forza: - l adesione in un unico fondo di aziende operative in aree e settori diversi favorirebbe il raggiungimento della massa critica; - attuazione uniforme dell intervento sul tutto il territorio nazionale; - semplificazione della governance e contenimento dei costi di gestione. Punti di debolezza: - minori possibilità di «controllo» tra gli aderenti potrebbero favorire comportamenti opportunistici (disincentivo alla partecipazione); - maggiori difficoltà di acquisizione e verifica del reddito aziendale a livello centrale. 11

FONDI MUTUALISTICI TERRITORIALI/SETTORIALI Possibilità di creare molteplici fondi mutualistici ad azione territoriale, settoriale o congiunta; I fondi potrebbero anche configurarsi come «capitale di scopo» nell ambito di strutture già esistenti; Requisiti minimi dei Fondi definiti dall Autorità competente ai fini dell accreditamento. 12

IPOTESI STRUTTURA ORGANIZZATIVA FONDI MUTUALISTICI TERRITORIALI/SETTORIALI Punti di forza: - possibilità di creare più fondi con carattere territoriale e /o settoriale limitando i problemi legati alle asimmetrie informative; - capitale versato (al netto dei costi di gestione) interamente nella disponibilità degli aderenti per la copertura del rischio. Punti di debolezza: - sostenibilità a rischio in presenza di eventi sistemici (valutare la possibilità di ricorrere a coperture integrative: credito, riassicurazione); - possibile limitazione nell attivazione dello strumento nelle aree con scarsa esperienza nella gestione del rischio. 13

IPOTESI STRUTTURA ORGANIZZATIVA SISTEMA MISTO: DOPPIO LIVELLO MUTUALITÀ Struttura: - 1 livello: fondi territoriali/settoriali costituiti dagli agricoltori - 2 livello: fondo nazionale costituito da una piccola quota dei versamenti ai territoriali/settoriali(risorse private) I fondi territoriali/settoriali operano in autonomia sulla base di regole condivise e uniche per tutti i fondi aderenti all IST (rilevazione del reddito, modello rischio, ecc.). La mutualità locale è il maggiore disincentivo ai comportamenti opportunisti individuali. Il fondo centrale fornisce e verifica il rispetto delle norme comuni e interviene, mediante compensazioni finanziarie, in caso di difficoltà dei fondi territoriali/settoriali(mutualità tra territori e settori) 14

INCOME STABILIZATION TOOL SCHEMA OPERATIVO 15

IPOTESI STRUTTURA ORGANIZZATIVA DOPPIO LIVELLO MUTUALITÀ Punti di forza: - possibilità di creare più fondi con carattere territoriale e /o settoriale limitando i problemi legati alle asimmetrie informative(1 livello); - maggiore sostenibilità del sistema in caso di eventi sistemici mediante la solidarietà tra fondi(2 livello); - fondo nazionale garantisce uniformità di procedure e porsicomeriferimentoperadgeop. Punti di debolezza: - il ruolo del 2 livello sarebbe estremamente limitato in presenza di pochi fondi scarsamente capitalizzati; - il secondo livello ridurrebbe, in condizioni normali, la capacità di rimborso dei fondi di 1 livello. 16

OPPORTUNITÀ IST L IST rappresenta l unico strumento in grado di proteggere le imprese agricole dai sempre più rilevanti rischi di mercato La forma mutualistica assicura un migliore contenimento dei problemi connessi alle asimmetrie informative (moral hazard in particolare) L IST potrebbe favorire l adozione di strumenti di riskmanagement anche in quelle aree del Paese che oggi non trovano convenienza nella sottoscrizione di contratti assicurativi Azione sinergica e complementare con gli strumenti assicurativi e riassicurativi(evitare sovra compensazioni) 17

INCOME STABILIZATION TOOL ELEMENTI CHIAVE Modello per la determinazione del rischio reddito: è stato elaborato un primo modello statistico/econometrico basato sulla redditività storica della singola impresa, localizzazione, piano colturale, andamenti di mercato, ecc. Determinazione del reddito: sono state predisposte delle linee guida per la rilevazione delle variabili economiche di interesse (ricavi, costi materie prime e generali, premi, variazione magazzino) Struttura e norme dei fondi: sono state predisposte delle regole generali per la costituzione e l operatività dei fondi mutualistici nell ambito dell IST Sinergie tra gli strumenti del toolkit: sono in fase di studio schemi operativi per integrare al meglio l azione degli strumenti 18