PSR : le prospettive provinciali
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- Teresa Cocco
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1 PSR : le prospettive provinciali Incontro con il partenariato La gestione del rischio Gregorio Rigotti Dipartimento Territorio, Agricoltura, Ambiente e Foreste Trento, 6 marzo 2014
2 Contenuti La riforma della Pac Le decisioni finali Il regolamento transitorio Il regolamento sullo sviluppo rurale e gli strumenti di gestione del rischio L accordo tra Regione del 16 gennaio 2014 Le criticità della gestione del rischio nella nuova Pac
3 Il regolamento transitorio (Reg. Ue 1310/2013) REGOLA- MENTO Pagamenti diretti Ocm unica Sviluppo rurale ENTRATA IN VIGORE 1 gennaio gennaio gennaio 2014 CONSEGUENZE ED ECCEZIONI Validità degli attuali titoli anche per la domanda Pac 2014; Prosecuzione dell Art. 68 nel 2014; Possibilità di presentare domande alla riserva nazionale; Nuovi titoli assegnati in base alla domanda Pac Avvio delle nuove misure di mercato (tra cui la riserva di crisi). Avvio della fase di programmazione dei PSR ; Nuovi impegni per il 2014 delle misure con i contenuti dei PSR e le risorse finanziarie Regolamento orizzontale 1 gennaio 2014 Entrata in vigore 1 gennaio 2015 per sistema consulenza aziendale, nuova condizionalità, sistema integrato di gestione e controllo.
4 La gestione del rischio Periodo
5 La gestione del rischio nel FONTI Art. 68 (Reg. Ce 73/ ,0 + 11, , Cofinanziamento Art ,3 + 3,8 23,3 23,3 + 0,6 23,3 23,3 Ocm vino (Reg. Ce 79/2008) 20,0 + 15,3 20,0 + 7,6 20,0 + 12,1 20, ,0 (?) F. Di Solidarietà Nazionale (DLgs 102/2004) 51, , , ,2 117,7 120 TOTALE 295,8 237,6 241,9 246,0 233,3 2014: continuità!
6 La gestione del rischio : gli elementi essenziali Molteplicità di fonti di finanziamento comunitarie e nazionali: Art. 68 Ocm vino Fondo di Solidarietà Nazionale Le risorse? Mediamente 240 milioni di euro annui (10,27% Provincia di Trento) Ue: 90 milioni di euro annui Stato: 143,3 milioni di euro annui (cofinanziamento + FSN)
7 La gestione del rischio Periodo
8 Gestione del rischio nella Pac Confronto e Gestione del rischio Gestione del rischio Pagamenti diretti Art. 68 (assicurazioni agevolate e fondi di mutualizzazione) Pagamenti diretti - Misure di mercato Ocm vino Ocm ortofrutta Misure di mercato Ocm vino Ocm ortofrutta (assicurazioni agevolate e fondi di mutualizzazione) (assicurazioni agevolate e fondi di mutualizzazione) Sviluppo rurale - Sviluppo rurale 3 misure (assicurazioni agevolate e fondi di mutualizzazione)
9 Sviluppo rurale : le 6 priorità n Priorità Parole chiave (focus areas) Trasferimento conoscenze in agricoltura, forestazione e aree rurali Competitività tutti i tipo di agricoltura e vitalità imprese, promozione innovazione a. Organizzazione catene alimentari e benessere animale b. Gestione del rischio Preservare e migliorare ecosistemi collegati all agricoltura Transizione verso una low carbon economy Sviluppo potenziale occupazionale e sviluppo rurale Capitale umano, cooperazione, reti tra agricoltura-alimentare-forestale, innovazione, ricerca, formazione life-long Modernizzazione, nuove tecnologie, orientamento al mercato, diversificazione, ricambio competenze e generazionale Competitività, integrazione filiere, aggregazione, più valore alle produzioni agricole, promozione qualità, catene corte Prevenzione e gestione del rischio Biodiversità, paesaggio,acqua, erosione suoli Aree con particolari vincoli, fertilizzanti Uso di acqua energia rifiuti, emissioneconservazione-sequestro CO 2 Diversificazione, creazione-sviluppo lavoro e piccole imprese, inclusione sociale, povertà, sviluppo rurale
10 Le misure del PSR (2) Art. Proprietà Misura Beneficiari Pagamenti e massimali 19 3 Ristrutturaz.potenziale agricolo danneggiato da disastri naturali, avversità clima e azioni di prevenzione Agricoltori o gruppi di agricoltori 80%, 100% se operazioni collettive o disastri naturali 25 3 Prevenzione e ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofali 28 3 Costituzione di gruppi e organizzazioni di produttori Gruppi di produttori con impresa di micro-piccola-o media dimensione Pag.flat 10%-10%-8%- 6%-4% digressivo dal primo al quinto anno, max Benessere degli animali Agricoltori (solo active farmer) 500 per unità di bestiame, annuale 38 3 Assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante Agricoltori, fondi mutualistici (solo active farmer) 75% del premio assicurato, per le perdite >30% 39 3 Fondi di mutualizzazione per le epizoozie e le fitopatie e per le emergenze ambientali Agricoltori, fondi mutualistici (solo active farmer) 65% dei costi ammissibili 40 3 Strumento di stabilizzazione del reddito Agricoltori, fondi mutualistici (solo active farmer) Per perdite >30%, copertura <70% della perdita
11 Misura: assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante Obiettivi: Coprire con polizze assicurative le perdite causate da avversità(atmosferiche, epizoozie, fitopatie, infestazioni parassitarie, emergenze ambientali) o da misure adottate per eradicare o circoscrivere una fitopatia o un infestazione parassitaria, che distruggano più del 30% della produzione media annua dell agricoltore nel triennio precedente o della sua produzione media triennale calcolata sui cinque precedenti (escludendo il più alto e il più basso). Beneficiari: Agricoltori (attivi); Fondi mutualistici. Pagamenti e massimali: 65% del premio assicurato, per perdite maggiori del 30%.
12 Misura: fondi di mutualizzazione per le avversità atmosferiche, per le epizoozie e le fitopatie, per le infezioni parassitarie e per le emergenze ambientali Obiettivi: Sostegno ai fondi mutualistici Beneficiari: Agricoltori (attivi); Fondi mutualistici. Pagamenti e massimali: 65% del premio assicurato dovuto.
13 Misura: strumento di stabilizzazione del reddito Obiettivi: sostegno agli agricoltori se il calo del reddito è superiore al 30% del reddito medio annuo del singolo agricoltore nei tre anni precedenti o del suo reddito medio triennale calcolato sui cinque anni precedenti (escludendo il più alto e il più basso). Beneficiari: Agricoltori (attivi); Fondi mutualistici. Pagamenti e massimali: Per perdite maggiori del 30%, copertura minore del 70% della perdita; 65% dei costi ammissibili.
14 Le differenze tra 1 e 2 pilastro 1 PILASTRO 2 PILASTRO GESTIONE ANNUALE PLURIENNALE PROGRAMMAZIONE NO SI ATTUAZIONE NAZIONALE NEGOZIALE O REGIONALE
15 La ripartizione delle risorse in Italia (risorse FEASR e cofinanziamento nazionale) Programmi Programmi regionali Programmi nazionali - Gestione del rischio - Biodiversità animale - Piano irriguo - Rete Rurale Nazionale TOTALE Spesa pubblica totale Euro % 89,26% ,74% ,86% ,96% ,44% ,48% ,00%
16 La ripartizione delle risorse in Italia (risorse FEASR e cofinanziamento nazionale) FONTI Spesa pubblica totale di cui: Partecipazione del FEASR Tasso FEASR di cui: Partecipazione nazionale Tasso Stato (milioni euro) % % Annui (6 anni) (milioni euro) % %
17 Gestione del rischio Tutte le aspettative dello scorso anno si sono realizzate: Piano unico nazionale della gestione del rischio. Maggiori risorse (circa +50 milioni di euro) rispetto alla programmazione precedente Innovazione negli strumenti Assicurazioni agevolate; Fondi di mutualizzazione. Il fabbisogno di strumenti di gestione in agricoltura sta crescendo. La gestione del rischio è entrata a far parte in modo strutturale della nuova Pac.
18 Punti di forza di Fondi Mutualistici Permettono cogestione rischio agricoltori Mutualizzano il risultato con definizione a priori delle condizioni di partecipazione dei singoli Mancanza assimmetria informativa sistema Minore probabilità di azzardo morale Per alcune gestioni di rischi minimizzano i costi rispetto a soluzioni assicurative (provvigioni assuntive, costi compagnia, costi riassuntivi, imposte ) determinano risultato a pareggio 65% s/p Facilitano utilizzo di dati e rilevazioni di organismi associativi agricoli esistenti, autocertificati Determinano convenienza comune aderenti di ottimizzare obiettivi di sistema Facilitano sviluppo soluzioi sperimentali Aumentano il potere contrattuale degli agricoltori, massa critica Permettono copertura assicurativa parziale del rischio aggregato
19 Punti di debolezza Necessaria ottima distribuzione rischi ed adesione diffusa/totalitaria Problema rischi altamente correlati (gelo) Difficoltà iniziale di avvio progetto, per costituzione finanziaria del Fondo Mutualistico Necessari organismi associativi che riescano ad avere piena fiducia degli associati Indispensabile una realtà agricola organizzata per utilizzo di dati e rilevazioni già esistenti senza costo Limitano conseguenze negative per andamenti critici assicurativi o finanziari globali Necessitano di maggiore autocontrollo
20 IST Income Stabilization Tool PROGETTO SPERIMENTALE CILIEGIE E PICCOLI FRUTTI Creazione di un capitale di rischio attraverso lo strumento del Fondo di Mutualità, a cui attingere per erogare compensazioni in favore di aziende che subiscono una rilevante contrazione del reddito, beneficiando di una contribuzione pubblica pari al 65% delle somme erogate.
21 Strumenti IST, analisi di mercato, razionalizzazione soggetti della domanda, supporto pubblico devono sviluppare soluzioni sinergiche e coordinate per arrivare ad una nuova matrice di organizzazione del comparto agricolo.
22 Fasi di sviluppo Stabilire criteri ed individuazione campione di aziende rappresentative per analizzare i dati necessari all attuazione del progetto; Raccolta dati delle dichiarazioni IVA per l individuazione dei costi di produzione ; Verificare la fattibilità di utilizzare dati indicizzati; Verificare possibilità di misure con priorità in PSR; Verificare possibilità di articolare un programma di partenrship per agevolare ed accompagnare nuove realtà e determinare efficienza.
23 Conclusioni Siamo nella fase di definizione della normativa attuativa. È indispensabile lavorare in stretta sinergia e piena collaborazione con MIPAAF ed ISMEA. Il nostro lavoro e la nostra esperienza saranno importanti nella definizione della norma. Questo determinerà il massimo supporto da parte del MIPAAF nel favorire la nostra sperimentazione.
24 Grazie per l attenzione
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