RELAZIONE ILLUSTRATIVA Premessa Il presente progetto esecutivo è relativo alla realizzazione del secondo lotto delle opere di protezione spondale del Torrente Armea, in Comune di Sanremo (IM), nel tratto di corso d'acqua compreso tra l attraversamento dell Aurelia Bis e la tombinatura del Mercato dei Fiori, la cui progettazione definitiva è stata redatta dall Ing. Claudio Comoglio. Attualmente sono iniziati i lavori relativi al 1 lotto. Questo progetto integra i lavori in corso realizzando il tratto di opere in sponda destra, che proseguono dalla costruenda arginatura verso valle fino alla tombinatura del Mercato dei fiori e completano la suddetta progettazione definitiva. L alveo sarà completamente sistemato e potrà garantire la messa in sicurezza del tratto in oggetto. Inquadramento territoriale Come indicato nelle planimetrie allegate, l area interessata dall intervento è individuata nel: P.R.G. del Comune di Sanremo, approvato nel 1980 e tutt ora in vigore, come Zona D1, zona artigianale/industriale dove sono ammesse le destinazioni: artigianale, industriale, magazzini, uffici, servizi per trasporti e sono escluse le industrie nocive e pericolose. Attualmente è stata adottata una variante urbanistica che destina ad area fluviale la zona interessata dall intervento. P.U.C. PIANO URBANISTICO COMUNALE Progetto Preliminare, adottato con del. n. 57 in data 16.09.03, come Zona F42 Mercato dei fiori area a pubblici servizi generali e per impianti tecnologici. PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PAESISTICO: o Assetto vegetazionale: COL ISS insediamenti sparsi, serre; o Assetto geomorfologico: MO-B modificabilità di tipo B; o Assetto insediativo: IS TR-TU insediamento sparso, trasformabilità tessuto urbano; CARTA DI ZONIZZAZIONE SISMICA: 1B area stabile, sub pianeggiante, con Pag 1
problemi fondazionali e/o forti incrementi sismici. Relazione descrittiva Il tratto del Torrente Armea in oggetto risulta delimitato a valle dalla tombinatura del Mercato dei Fiori, sezione S0 di rilievo e progetto, e a monte dalla costruenda soglia di fondo in corrispondenza della sezione S11. Le verifiche idrauliche sono state effettuate per il tratto compreso tra le sezioni S0 e S12. Le opere in progetto costituenti il 2 lotto, partendo da monte verso valle, sono le seguenti: Opere longitudinali in sponda destra: Arginatura in scogliera di massi, caratterizzata da robustezza ed ottimo inserimento ambientale, rinverdita con talee di salice e protetta al piede da diaframma in c.a. ed unghia in massi, avente altezza di 4.00 m su inclinazione di 2.30 m, di lunghezza pari a 27.20 m. La scogliera di protezione spondale verrà protetta al piede lungo il suo intero sviluppo lineare per evitare fenomeni di scalzamento e/o sifonamento con un diaframma in c.a di spessore di 0.50 m e profondità di 2.00 m. La base della scogliera sarà protetta da un unghia in massi di cava di volume maggiore di 0.80 m 3, avente spessore pari ad 1.50 m ed estensione verso l alveo di 2.50 m. L unghia e la scogliera verranno intasate in cls, sino ad un altezza di 1.50 m rispetto al fondo alveo di progetto e si provvederà alla posa in opera di barbacani atti a diminuire le pressioni esercitate sull opera dal terreno retrostante. Da tale quota sino alla sommità della scogliera i massi verranno intasati con terra e pietrame di ridotta pezzatura, e vi verranno messe a dimora talee di salice, riservando apposite tasche nel tessuto non tessuto posizionato tra terreno e scogliera: tale materiale vegetale garantirà una ulteriore stabilizzazione della struttura (poiché lo sviluppo dell apparato radicale di tali specie vegetali è in grado di creare un collegamento tra la scogliera ed il terreno retrostante, mentre l ingrossamento del tronco determina una compressione tra i massi vicini, migliorandone la stabilità) nonché migliori caratteristiche di naturalità all opera finita (migliore inserimento ambientale e paesaggistico). Si provvederà alla posa in opera di un barbacane ogni 10 m 2 di paramento esterno. Il tessuto non tessuto di cui sopra verrà quindi collegato mediante sovrapposizione con un telo di geocomposito drenante da Pag 2
posizionarsi sulla restante porzione della superficie di contatto terreno/manufatto sino alla quota inferiore dell argine (- 1.50 m rispetto alla quota di fondo alveo di progetto). Arginatura di raccordo, realizzata in scogliera di massi con inclinazione e spessore variabile da 0.20 a 2.50 m immorsata in un retrostante muro in c.a., protetta al piede da diaframma in c.a. ed unghia in massi, di lunghezza pari a 45.59 m. Tale arginatura di raccordo consentirà, in sponda destra, di raccordare l arginatura in scogliera di massi di cui al punto precedente con il progettato argine in cemento armato di cui al punto successivo; essa sarà costituita da una scogliera di massi cementati di volume maggiore di 0.80 m 3 immorsata in un retrostante muro in cemento armato di spessore pari a 0.50 m, gettato a ridosso dei massi, in modo da permettere il graduale passaggio da paramento inclinato a paramento semiverticale. Si provvederà alla posa in opera di un barbacane ogni 10 m 2 di paramento esterno. Tale raccordo risulterà anch esso protetto al piede dal diaframma continuo di dimensioni 0.50 m per 2.50 m, e da una fondazione di estensione in pianta di 2.70 m. L altezza del manufatto rispetto al fondo alveo sarà di 4.00 m. Come per la tipologia precedente il diaframma e la fondazione saranno protetti da un unghia in massi di cava cementati, anch essi di volume maggiore di 0.80 m 3, avente spessore pari ad 1.50 m ed estensione verso l alveo di 2.50 m. Lungo la superficie di contatto terreno/manufatto verrà posizionato un telo di geocomposito drenante. Arginatura in cemento armato, protetta al piede da diaframma in c.a., di lunghezza pari a 81.44 m e suddivisa in due tratti. Nel tratto di valle il muro in cemento armato ha paramento esterno inclinato, di spessore pari a 1.20 m alla base e 0.50 m in testa. L altezza del manufatto rispetto al fondo alveo sarà in media di 6.00 m. Effettivamente si raccorderà a valle con l arginello secondario in c.a. e a monte con l argine in c.a. alto m 8,24 di cui in seguito. L altezza del muro sarà determinata in sede di esecuzione dalle sezioni d argine tenendo conto dell andamento variabile della scarpata esistente; quest ultima dovra precedentemente essere ripulita dalla folta vegetazione presente. La fondazione avrà le dimensioni 4.13 m di larghezza e 0.80 m di altezza. La mensola di valle sarà ricoperta da uno strato di 0.70 m di calcestruzzo e ciottoli di fiume utile per proteggere i ferri di armatura e necessario per le verifiche statiche e dinamiche. Il piede verrà protetto da un diaframma continuo di dimensioni 0.50 m per 2.70 m. Si provvederà Pag 3
alla posa in opera di un barbacane ogni 10 m 2 di paramento esterno. Lungo la superficie di contatto terreno/manufatto verrà posizionato un telo di geocomposito drenante. Questa sezione si estenderà per una lunghezza di m 25.90 Nel tratto a monte, in corrispondenza del fabbricato commerciale esistente, per una lunghezza di m 55.54, è prevista un altezza costante pari a m 8.24. Questa nuova altezza, maggiore rispetto al precedente progetto definitivo, si è resa necessaria perché la pendenza prevista per il terrapieno a monte era superiore all angolo di attrito naturale del terreno e quindi sarebbe stata instabile. Il paramento esterno è inclinato, di spessore pari a 1.76 m alla base e 0.60 m in testa. La fondazione avrà larghezza complessiva di 5.51 m. Il piede verrà protetto da un diaframma continuo di dimensioni 0.80 m per 3.20 m. Si provvederà alla posa in opera di un barbacane ogni 10 m 2 di paramento esterno. Lungo la superficie di contatto terreno/manufatto verrà posizionato un telo di geocomposito drenante. NOTA BENE: alla sommità del paramento sono previste due mensole in cemento armato, come da nota del Comune di Sanremo in data 03/04/06, che non hanno una funzione statica o idraulica ma solo vogliono salvaguardare le due attività commerciali Ceriolo Junior e Decagel presenti a confine con la testa del muro d argine. In particolare si vuole salvaguardare gli spazi di manovra degli automezzi pesanti. Queste mensole dovranno essere costruite a spese delle ditte sopraddette, in proporzione alla lunghezza delle aree rispettivamente frontistanti, secondo il seguente computo metrico: Prezzo unitario: Provincia 16. Conglomerato cementizio per strutture armate in elevazione di qualsiasi tipo, forma e spessore, dato in opera a qualsiasi altezza, sia in linea retta che curva, compresa la vibratura meccanica con vibratore di qualsiasi tipo, l esecuzione del getto anche mediante betonpompa, confezionato a norma di legge e proveniente da centrali di preconfezionamento, comprensivo degli oneri derivanti dal controllo dei provini previsti dalle norme vigenti, compreso e compensato nel prezzo l onere derivante dall eventuale utilizzo di casseforme anche a perdere, compreso inoltre la fornitura e posa in opera di acciaio in barre ad aderenza migliorata FeB44K per armature di conglomerati cementizi, lavorato e tagliato a misura, sagomato e posto in opera a regola d arte, compreso inoltre l onere delle rifiniture delle facce a vista, della sagomatura degli spigoli, della formazione dei giunti, classe di resistenza Rck 30 N/mmq. /mc 201,74. Dimensioni 1,29 mq x 55,54 m = 71,65 mc x 201,74 /mc = 14.454,70 (Euro novemilanovecentoottantasette/54) non soggetto a ribasso d asta. Pag 4
Arginello in cemento armato protetto al piede da diaframma in c.a. di lunghezza pari a 72.09 m. Il muro in cemento armato ha paramento esterno inclinato e spessore pari a 0.65 m alla base e 0.50 m in testa; l altezza rispetto al fondo alveo sarà di 1.90 m. La fondazione avrà le dimensioni 2.65 m di larghezza e 0.60 m di altezza. La mensola di valle sarà ricoperta da uno strato di 0.20 m di calcestruzzo e ciottoli di fiume utile per proteggere i ferri di armatura e necessario per le verifiche statiche e dinamiche. Al piede verrà protetto da un diaframma continuo di dimensioni 0.50 m per 2.00 m. Si provvederà alla posa in opera di un barbacane ogni 10 m 2 di paramento esterno. Lungo la superficie di contatto terreno/manufatto verrà posizionato un telo di geocomposito drenante. Opere trasversali: Due soglie di stabilizzazione delle quote di fondo alveo: 1 a ) in corrispondenza della sezione S3 di estensione trasversale pari a 26.49 m; 2 a ) in corrispondenza della sezione S7 di estensione trasversale pari a 38.58 m. Tali soglie saranno immorsate nel fondo alveo sino ad una quota di 4.50 m e saranno dotate di un diaframma continuo in c.a., della profondità pari a 3.00 metri e spessore di 0.50 m, adeguatamente collegato ai diaframmi di protezione al piede delle arginature su entrambe le sponde, andando così a costituire una robusta struttura ad H. Il diaframma sarà raccordato superiormente con un cordolo in c.a. di larghezza pari a 2.00 m e spessore di 1.50 m in cui verranno adeguatamente intestati dei massi di volume pari a circa 0.6 m 3 per tutta l estensione della soglia. La soglia verrà protetta a valle mediante la posa di massi di volume superiore a 0.80 m 3, che andranno così a costituire una breve rampa (estesa a valle per circa 2.50 m) atta a prevenire fenomeni di scavo ed erosioni localizzate (una rampa in pietrame di caratteristiche e funzioni analoghe andrà insediata al piede della soglia di fondo dell Aurelia Bis, in corrispondenza della sezione S17). Lungo la soglia verrà insediata una gaveta che consenta di allontanare il filone principale della corrente dalle opere di protezione spondale. Tale gaveta avrà forma trapezoidale con sponde di 0.50 m su 0.30 m e base di 5.00 m. Pag 5
Riprofilatura e risagomatura dell intero tratto d alveo secondo la geometria già prevista nelle sezioni allegate al progetto. Queste lavori sono stati in gran parte già realizzati con il 1 lotto e si tratta di completare adeguatamente l intervento sistemando anche la parte già eseguita nel primo lotto dove è stata rimossa dal torrente perché non ancora rcostruita la soglia di valle. Condutture Lungo l argine in sponda destra oggetto di intervento, esiste una tubazione fognaria che verrà interessata dai lavori; essa deve essere mantenuta in funzione e ricollocata all interno dell arginatura come richiesto dal Comune di Sanremo con nota in data 11/01/2005 Prot. n. 10015/urb. Sempre nella stessa zona scorrono dei cavi TELECOM (linee telefoniche e ADSL) che devono essere momentaneamente spostati e infine rimessi in sede in accordo con la stessa società telefonica. Anche gli scarichi delle acque bianche dei capannoni esistenti devono essere ripristinati. Circa in corrispondenza della SEZ 7 esiste una condotta elettrica che attraversa l alveo ed è sospesa sul livello dell acqua ad un altezza di circa 6 metri. Questa condotta deve essere salvaguardata e deve essere oggetto di attenzione da parte dell impresa specie se utilizza gru od altri mezzi meccanici che possono raggiungere questa altezza. Vincoli Archeologici La Soprintendenza Per I Beni Archeologici Della Liguria, a seguito della ricognizione archeologica preventiva eseguita nel novembre 2004, ha rinvenuto, in sponda orografica destra nell area interessata dai lavori, un probabile muro di difesa spondale della lunghezza di circa 60 metri di natura e cronologia non accertata, del quale si è concordato di eseguire ad opera di archeologi referenziati di provata esperienza sotto la direzione e responsabilità scientifica della stessa Soprintendenza una pulizia con posizionamento cartografico e documentazione grafica e fotografica al fine di verificare il suo eventuale interesse archeologico. Prima dei lavori di scavo deve essere eseguita la suddetta verifica dell interesse archeologico della struttura al fine di consentire alla Soprintendenza l espressione di un parere sulla sua rimozione. Pag 6
RELAZIONE GEOTECNICA E SISMICA Le arginature e le soglie di stabilizzazione delle quote di fondo alveo poggeranno su diaframmi di larghezza pari a 0.50 m e 0.80 m e profondità di 2 e 3.20 m immorsati nel fondo dell alveo del Torrente Armea. Tali diaframmi saranno realizzati in cemento armato, gettati contro terra, entro appositi scavi a parete verticale in presenza fango bentonitico. Gli scavi di sbancamento e di fondazione raggiungeranno una massima profondità, rispetto all attuale fondo alveo, di circa 4.66 m. L analisi dei risultati sperimentali delle prove penetrometriche, unitamente allo studio effettuato dal Dott. Stelvio Mela, definiscono una stratigrafia omogenea su tutta l area d intervento (una più precisa determinazione verrà effettuata all apertura degli scavi), che per le profondità di scavo richieste può essere riassunta dalla tabella seguente: Descrizione dello strato Spessore [cm] Φ Yd Coltre vegetale e strato sabbioso-argilloso 0 30 26,40 1.360 Depositi alluvionali limosi con ciottoli e massi sparsi 30-470 30,30 1.800 Non è stata rilevata la presenza di falda. Non si presentano particolari problemi connessi con lo scolo delle acque meteoriche, e neppure si può ipotizzare che le opere di fondazione, alla profondità di progetto, possano essere interessate da acque di filtrazione che nel tempo le potrebbero sifonare. Dal punto di vista geotecnico, l area presenta, quindi, caratteri idonei per l esecuzione dei lavori previsti in quanto il terreno è in grado di sopportare i carichi trasmessi dalla struttura senza che possano insorgere problemi di stabilità. Adottando pertanto le necessarie precauzioni all atto dello scavo, non si rilevano fattori geomorfologici negativi che siano di impedimento ai lavori previsti o che condizionino le soluzioni progettuali o i procedimenti costruttivi previsti nel progetto. Si ritengono comunque opportuni ulteriori sopralluoghi dello scrivente durante la fase esecutiva, al fine di adeguare tempestivamente le modalità d intervento ad eventuali situazioni impreviste che dovessero riscontrarsi in corso d opera. Il Comune di Sanremo è sito in zona sismica di 2 grado, con grado di sismicità Pag 7
pari a 9 e la zona oggetto di intervento è individuata nella planimetria della zonizzazione ai fini sismici del Comune di Sanremo, nella zona 1B Area stabile, sub-pianeggiante, con problemi fondazionali e/o forti incrementi sismici. Le zone 1, quasi sempre 1B, sono distribuite lungo la fascia costiera e nella piana alluvionale dell Armea, dove i fattori di incremento sismico, dei quali occorre tener conto assieme alle problematiche d ordine geotecnico, possono assumere valori elevati. Le fondazioni saranno di tipo diretto in calcestruzzo armato con dosaggio di cemento non inferiore a 250 kg/m3. Il calcolo delle sollecitazioni è stato effettuato per la situazione di carico più sfavorevole e il valore della pressione unitaria massima di contatto è risultato inferiore alla pressione ammissibile. Le normative di riferimento per i calcoli sono le seguenti: - Legge nr. 1086 del 05/11/1971. Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio, normale e precompresso ed a struttura metallica. - Legge nr. 64 del 02/02/1974. Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche. - D.M. LL.PP. del 11/03/1988. Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilitàdei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l'esecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione. - D.M. LL.PP. del 14/02/1992. Norme tecniche per l'esecuzione delle opere in cemento armato normale e precompresso e per le strutture metalliche. - D.M. 9 Gennaio 1996 Norme Tecniche per il calcolo, l'esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato normale e precompresso e per le strutture metalliche - D.M. 16 Gennaio 1996 Norme Tecniche relative ai 'Criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi' - D.M. 16 Gennaio 1996 Norme Tecniche per le costruzioni in zone sismiche - Circolare Ministero LL.PP. 15 Ottobre 1996 N. 252 AA.GG./S.T.C. Istruzioni per l'applicazione delle Norme Tecniche di cui al D.M. 9 Gennaio 1996 - Circolare Ministero LL.PP. 10 Aprile 1997 N. 65/AA.GG. Pag 8
Istruzioni per l'applicazione delle Norme Tecniche per le costruzioni in zone sismiche di cui al D.M. 16 Gennaio 1996 - Ordinanza Presidenza del Consiglio dei ministri 12 giugno 1998 N. 2788. Individuazione delle zone ad elevato rischio sismico del territorio nazionale. - Ordinanza Presidente del Consiglio dei ministri 20 marzo 2003 N. 3274 Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica. - Ordinanza Presidente del Consiglio dei ministri 2 ottobre 2003 N. 3316 Modifiche e integrazioni all ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2003, n. 3274, recante Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica. - Decreto Presidenza del Consiglio dei ministri 21 ottobre 2003. Disposizioni attuative dell art. 2, 3 e 4, dell Ordinanza Presidente del Consiglio dei ministri 20 marzo 2003 N. 3274 Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica. - Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 maggio 2005 n. 3431 Testo unico delle norme tecniche per la costruzione in zona sismica ; - Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 agosto 2005 n. 3452; La relazione di calcolo completa il presente capitolo. RELAZIONE IDRAULICA Durante i lavori inerenti il primo lotto si è deciso di risagomare l alveo per mezzo del materiale idoneo di risulta dagli scavi di sbancamento e fondazione; la risagomatura è consistita nell innalzamento del fondo alveo contenuto mediante la posa a quota superiore delle briglie in costruzione. Prima di effettuare tale modifica il progettista Ing. Andrea Gadin ha effettuato tutte le verifiche idrauliche necessarie e le ha consegnate alla Provincia. Questo progetto recepisce le variazioni effettuate mentre per il resto era già conforme al progetto esecutivo del I lotto per cui si rimanda alla Relazione idraulica dell Ing. Andrea Gadin. Visto che l innalzamento delle quote di fondo è stato realizzato con materiale di riporto il progetto degli argini non è stato modificato rispetto a quello originale in quanto il materiale di riporto non è idoneo a sostenere le fondazioni. Pag 9
PIANO DI MANUTENZIONE DELL OPERA Le opere realizzate non necessitano di particolari cure manutentive. Il copriferro e le sovrastrutture garantiscono la conservazione dei ferri di armatura così come il diaframma consente di evitare lo scalzamento al piede per erosione; tuttavia alcune opere di manutenzione saranno necessarie per garantire un corretto ed agevole deflusso a valle delle portate di piena. Una rampa, prevista nel progetto definitivo dell ing. Comoglio e realizzata con il primo lotto dei lavori, è in grado di garantire un comodo accesso anche ai mezzi pesanti. MANUTENZIONE ANNUALE. E da ritenere indispensabile una pulizia annuale dell alveo per garantire la necessaria sezione di deflusso delle acque in modo particolare all imbocco della tombinatura del mercato dei fiori; anche le talee di arbusti autoctoni devono essere oggetto di potature annuali. MANUTENZIONE QUINQUENNALE In considerazione delle caratteristiche geomorfologiche e granulometriche dell alveo, della non trascurabile capacità erosiva manifestata dal corso d acqua durante eventi di piena, e della diffusa presenza di discariche di materiale inerte lungo il corso d acqua ogni cinque anni dovrà essere verificato ed eventualmente risistemato il profilo del fondo alveo, sempre per rispondere all esigenza di un corretto ed agevole deflusso a valle delle portate di piena. Sanremo 26.04.2006 Ing. Arch. Stefano Accinelli Pag 10