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COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: (RM) MASSERA (RM) DE CAROLIS (RM) SIRENA Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (RM) NERVI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari (RM) MARINARO Membro designato da Associazione rappresentativa dei clienti Relatore MARINARO MARCO Nella seduta del 29/07/2015 dopo aver esaminato: - il ricorso e la documentazione allegata - le controdeduzioni dell intermediario e la relativa documentazione - la relazione della Segreteria tecnica Fatto La ricorrente stipulava, insieme al coniuge, un contratto di mutuo con l odierna resistente e contemporaneamente firmava una polizza assicurativa che, tra l altro, copriva anche l evento perdita di impiego ; in data 5.8.2013 l istante veniva licenziata dalla società per cui lavorava. Successivamente a tale evento questa richiedeva, inutilmente, alla banca copia della polizza assicurativa in questione; inoltre quest ultima non dava seguito, attraverso la compagnia assicurativa, all apertura e definizione del sinistro per perdita di impiego in quanto il coniuge risulterebbe unico firmatario e quindi assicurato. La proponente ritiene, invece, che, il contratto di mutuo, come il capitolato e gli altri allegati, sia stato sottoscritto da entrambi i coniugi; dunque quando nella polizza Pag. 2/6

assicurativa si rimanda alla parte mutuataria il riferimento è relativo a entrambi i coniugi contraenti che hanno sopportato solidamente il pagamento del premio. La ricorrente chiede di accertare che la polizza sia stata stipulata da entrambi i mutuatari che ne hanno pagato solidamente il premio (il cui importo è entrato a far parte del capitale mutuato) dovendo conseguentemente poter godere entrambi delle garanzie ivi previste. L intermediario resiste al ricorso ed espone quanto segue. In data 17.12.2010 i clienti hanno stipulato con la banca un contratto di mutuo, sottoscrivendo dopo poco una polizza assicurativa collegata al finanziamento de quo e pagando in soluzione unica e anticipata. Tale polizza è stata sottoscritta solo dal coniuge della ricorrente e prevede determinate categorie indennizzabili corrispondenti al decesso, invalidità, inabilità, malattia grave e perdita dell impiego. Con email del 30.10.2013 il coniuge della proponente ha richiesto alla compagnia assicurativa copia della polizza sottoscritta, cui la stessa ha risposto con lettera del 9.12.2013 comunicando l impossibilità di reperire il relativo modulo di adesione e rendendosi comunque disponibile ad annullare la polizza rimborsando il premio versato, oppure a mantenere attiva la copertura previa regolarizzazione formale del contratto. Con successive lettere di reclamo, a fronte della mancata consegna del contratto, i clienti hanno contestato la titolarità della polizza in capo al solo coniuge della parte ricorrente ritenendo che questa sia stata sottoscritta da entrambi e a causa della perdita del lavoro da parte della ricorrente, questa chiede l attivazione della polizza per il verificarsi del citato sinistro. L intermediario in prima istanza chiede che il ricorso venga dichiarato irricevibile per incompetenza ratione materiae, trattandosi di questioni attinenti a un contratto di assicurazione del quale se ne contesta la sua corretta esecuzione da parte della compagnia assicurativa. In particolare la questione sollevata riguarda l attivazione o meno, a seguito del verificarsi di un sinistro, di una polizza da parte della compagnia di assicurazione. In secundis la banca solleva un ulteriore eccezione di improcedibilità per carenza di legittimazione passiva, trattandosi di ricorso vertente sulla mancata erogazione di una prestazione assicurativa prevista da un contratto di polizza sottoscritto da uno dei ricorrenti con la compagnia assicurativa, a seguito della perdita dell impiego. Ferme le suddette eccezioni preliminari, la resistente si difende anche nel merito richiamando innanzitutto l attenzione dell Arbitro sulla lettera del 30.10.2013 presentata dal Pag. 3/6

coniuge della ricorrente, con cui presenta formale reclamo relativo alla mancata consegna della copia da me sottoscritta del contratto di adesione alla polizza mutuo in cui il cliente stesso riconosce espressamente di aver lui sottoscritto tale polizza ma di non averne ricevuto copia. Inoltre, successivamente alla sottoscrizione della polizza in questione, la compagnia assicuratrice ha inviato all assicurato una lettera di benvenuto, intestata solo al coniuge della ricorrente; analoga lettera non risulta essere stata inviata a nome della ricorrente. La stessa compagnia assicurativa, trattandosi di contratto intestato solo al coniuge della ricorrente, ha comunicato alla ricorrente l impossibilità di procedere alla liquidazione del sinistro ma, nel contempo inoltre, si è dimostrata più volte disponibile a voler considerare revocata la polizza, rimborsando il premio versato, oppure a mantenerla in vita, invitando il titolare a regolarizzare formalmente la relativa documentazione. Diritto La controversia trae origine dalla richiesta di attivazione della polizza assicurativa, copertura accessoria al contratto di mutuo stipulato dalla ricorrente e dal coniuge di questa, in seguito alla perdita del lavoro della prima. In via pregiudiziale occorre tuttavia delibare in ordine alle eccezioni proposte dalla banca resistente la quale ritiene che sussista l incompetenza ratione materiae dell Arbitro adìto o che comunque debba ritenersi sussistere una carenza di legittimazione passiva della resistente. Ad avviso del Collegio entrambi le eccezioni sono prive di pregio e non meritano accoglimento. Ed invero la competenza dell ABF si estende anche ai rapporti accessori e strumentali all operazione finanziaria di sua specifica competenza (v. per tutte Coll. Roma, dec. n. 2369/2011) per quanto attiene ad eventuali irregolarità o violazione relative alla fase genetica del rapporto accessorio, esulando invece dalla competenza dell Arbitro ogni questione relativa, invece, alla corretta esecuzione di contratti assicurativi (Coll. Roma, dec. n. 1969/2012; Coll. Milano, dec. n. 4600/2014), in linea con quanto previsto dalle Disposizioni sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari (art. 4). Nel caso di specie appare evidente che la domanda proposta con il ricorso sia diretta ad accertare l avvenuta stipula da parte della ricorrente della polizza assicurativa quale contratto coevo e collegato al mutuo e non certamente mira ad esaminare problematiche Pag. 4/6

attinenti alla corretta esecuzione della stessa. Per cui sussiste la competenza dell Arbitro ed anche la legittimazione passiva della banca resistente. Passando ad esaminare il merito della controversia occorre in primo luogo evidenziare come la documentazione contrattuale relativa alla polizza non sia stata prodotta dall intermediario (al riguardo la compagnia di assicurazioni ha comunicato che non è stato possibile reperire negli archivi nemmeno il modulo sottoscritto dal coniuge della ricorrente). La mancata consegna al cliente e la mancata custodia della documentazione contrattuale relativa al contratto assicurativo collegato al mutuo - anche se solo con riferimento al soggetto (coniuge della ricorrente) che la compagnia assicuratrice e l intermediario assumono essere l unico assicurato - appare condotta da censurare risultando addebitabile all odierno intermediario resistente di non aver diligentemente curato la fase delle stipula e quella successiva della custodia (dovendo custodire almeno una copia del contratto stipulato). L omissione è tanto più grave se si considera la qualifica professionale dell intermediario e, dunque, l obbligo di provvedere con la diligenza corrispondente anche alla conservazione della documentazione inerente la posizione della propria clientela (dec. n. 4146/2015). Aggiungasi che, ai sensi delle Disposizioni di trasparenza della Banca d Italia del 9 febbraio 2011 (Sez. IX, 2-bis), in caso di offerta contestuale di altri contratti insieme ad un finanziamento, l intermediario è tenuto ad adottare procedure organizzative che - tra l altro - assicurino nel continuo il rispetto della disciplina di settore in cui il servizio accessorio ricade. Orbene, trattandosi di materia assicurativa, viene qui in rilievo il provvedimento ISVAP 16 ottobre 2006, n. 5: agli artt. 56 e 57 si prevede chiaramente l obbligo degli intermediari di conservare la documentazione riguardante i contratti stipulati. In ogni caso, dalla lettura del contratto di mutuo, che risulta stipulato dalla ricorrente e dal di lei coniuge, emerge con palese evidenza che la polizza ivi richiamata e puntualmente indicata nel documento di sintesi (allegato B ) è diretta a garantire i rischi della parte mutuataria e, quindi, di ciascuno dei due mutuatari anche per la perdita di impiego, rischio espressamente in esso contemplato e garantito. Ad ulteriore conferma della congiunta stipula anche del contratto accessorio di assicurazione, si rileva come il premio per detta polizza (per euro 5.763,29) sia stato pagato anticipatamente ed in un unica soluzione venendo aggiunto al capitale mutuato. Peraltro, la mancata produzione del documento di polizza circostanza addebitabile Pag. 5/6

ad una negligenza dell intermediario (si ricordi che lo stesso manca anche con riguardo al soggetto che l intermediario ritiene essere assicurato) richiamato negli elementi essenziali nel contratto di mutuo, costituisce ad avviso del Collegio ulteriore argomento di prova (art. 116, comma 2, c.p.c.) che rafforza il convincimento circa la fondatezza della domanda proposta. P.Q.M. Il Collegio, in parziale accoglimento del ricorso, accerta che la copertura assicurativa per la perdita dell impiego è a favore di entrambi i mutuatari. Dichiara che l esibizione della polizza non è possibile per fatto addebitabile all intermediario. Dispone, inoltre, ai sensi della vigente normativa, che l intermediario corrisponda alla Banca d Italia la somma di Euro 200,00 (duecento/00) quale contributo alle spese della procedura e alla parte ricorrente quella di Euro 20,00 (venti/00) quale rimborso della somma versata alla presentazione del ricorso. IL PRESIDENTE firma 1 Pag. 6/6