Impianti idrosanitari: Generalità C A R AT T E R I S T I C H E D E L L A C Q U A L'acqua normalmente distribuita dagli impianti idrici può essere potabile o non potabile. Acqua potabile È l'acqua destinata al consumo umano. Le sue caratteristiche (chimiche, fisiche e batteriologiche) devono essere conformi a quanto stabilito da apposite leggi o regolamenti. In Italia è attualmente in vigore un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato l'8.2.85 e pubblicato sulla G.U. 108 del 9.5.85. Acqua non potabile È l'acqua che, pur non rispondendo alle caratteristiche dell'acqua potabile, non contiene sostanze o microrganismi pericolosi per le persone che ne vengono a contatto. SOSTANZE SOSPESE E DISCIOLTE NELL'ACQUA L'acqua disponibile in natura non è allo stato puro, contiene bensì (in sospensione o disciolte) sostanze he possono causare gravi danni sia agli impianti di distribuzione, sia agli apparecchi che utilizzano l'acqua stessa. Nelle nostre acque possono essere presenti: Sali incrostanti Sono sali (soprattutto di calcio e magnesio) che si trovano normalmente sciolti nell'acqua. Si depositano solo quando l'acqua viene riscaldata, e depositandosi formano incrostazioni molto dure e tenaci, tali da: compromettere il funzionamento di componenti essenziali dell'impianto, quali ad esempio: le valvole, i miscelatori, le pompe e i rubinetti di erogazione agli apparecchi: formare, nelle tubazioni, strozzature che possono impedire il regolare flusso dell'acqua; ridurre notevolmente l'efficienza termica degli scambiatori di calore; causare il surriscaldamento, fino a rottura, degli scambiatori di calore interni alle caldaie. La grandezza che indica la quantità di sali incrostanti presenti nell'acqua è la durezza, il cui valore si esprime in mole al metro cubo o in gradi (francesi, tedeschi, inglesi o americani) di durezza. Generalmente in Italia si usano i gradi francesi ( f), in base al cui valore l'acqua può essere così classificata: Sabbia e corpuscoli solidi Queste impurità si trovano normalmente in sospensione nell'acqua e possono: compromettere il funzionamento di componenti essenziali dell'impianto, quali ad esempio: i disconnettori, i riduttori di pressione e i rubinetti di erogazione agli apparecchi; recare danno alle apparecchiature che utilizzano l'acqua (es. lavatrici e lavastoviglie); innescare fenomeni di corrosione localizzata. Ferro Se presente in quantità troppo elevate può compromettere la potabilità Cloro È utilizzato per disinfettare l'acqua distribuita negli acquedotti. La sua presenza(specie se elevata) può tuttavia: alterare il sapore dell'acqua; creare problemi a chi soffre di malattie intestinali; essere dannosa in processi tecnologici quali la tintura o la produzione di bevande.
A P PA R E C CH I S A N I TA R I Devono avere caratteristiche conformi a quanto stabilito dalle norme vigenti. In ogni caso devono essere: resistenti alle sollecitazioni (meccaniche e termiche) previste, idrorepellenti, facili da pulire. Inoltre non devono: assorbire sostanze coloranti (per evitare che si macchino) trattenere odori. Principali materiali con cui sono costruiti gli apparecchi sanitari Porcellana vetrificata (vitreous china): Si ottiene con una miscela di caolino, quarzo e feldspato. Si utilizza soprattutto per costruire sanitari di dimensioni ridotte e di elevata qualità. Gres porcellanato (fireclay):si ottiene con un impasto di argille, composti di feldspato e silice. Solitamente tale impasto è poi rivestito con uno strato di porcellana bianca o di smalto. Ghisa smaltata o porcellanata Acciaio inossidabile Metacrilato: È un materiale plastico molto resistente agli urti e con superfici lucide. È inoltre un buon isolante e pertanto evita il rapido raffreddamento dell'acqua calda. MATERIALI PER TUBAZIONI TUBI IN ACCIAIO ZINCATO Configurazione tipo: tubo nudo, tubo rivestito con juta e catrame o con resine,tubo preisolato con poliuretano e rivestito in PEad. TUBI IN ACCIAIO INOSSIDABILE TUBI IN RAME Configurazione tipo: tubo nudo, tubo rivestito con guaina stellare in PVC, tubo preisolato con guaina in polietilene espanso, tubo preisolato con poliuretano e rivestito in PEad. TUBI IN PVC (polivinilcloruro) Campo di utilizzo: acqua fredda.
TUBI IN PEad (polietilene ad alta densità) Campo di utilizzo: acqua fredda. TUBI IN PEX (polietilene reticolato) Configurazione tipo: tubo nudo, tubo preisolato con PE espanso e rivestito con guaina. TUBI IN PPR (polipropilene random copolimerizzato) TUBI IN PB (polibutene) tubo preisolato con guaina in polietilene espanso. TUBI MULTISTRATO Sono tubi ottenuti con due o più strati di materiali metallici e plastici. Si possono suddividere nei seguenti gruppi (per primo è riportato lo strato interno): o PEX-AL-PE = Polietilene reticolato/alluminio/polietilene o PEX-AL-PEX = Polietilene reticolato/alluminio/polietilene reticolato o PPR-AL-PPR = Polipropilene R.C./Alluminio/Polipropilene R.C. o PB-AL-PB = Polibutene/Alluminio/Polibutene o CU-PEX = Rame/Polietilene reticolato
DISPOSITIVI CONTATORI D ACQUA Servono a determinare la quantità d'acqua che passa attraverso una tubazione. RIDUTTORI DI PRESSIONE Sono dispositivi che servono a ridurre la pressione disponibile ad un valore predefinito e costante. DISCONNETTORI Sono dispositivi antinquinamento che servono a garantire il non ritorno dell'acqua. Si usano per proteggere le reti di acqua potabile da possibili contaminazioni di natura chimica o batteriologica. VALVOLE DI RITEGNO Sono valvole che servono a consentire il passaggio del fluido in un solo senso. REGOLATORI DI PORTATA Servono a mantenere costante, indipendentemente dalla pressione che sussiste a monte, la quantità di fluido che passa attraverso le derivazioni su cui sono posti. PRESSOSTATI Servono a controllare e a regolare la pressione dell'acqua entro valori prefissati.
VALVOLE DI SICUREZZA Servono a scaricare nell'atmosfera il fluido quando la sua pressione supera un valore predefinito. VASI DI ESPANSIONE Servono a limitare gli incrementi di pressione dovuti alla dilatazione dell'acqua. Sono costituiti da un contenitore suddiviso,da una membrana atossica, in due parti: una riservata all'acqua dell'impianto, l'altra ad un gas (in genere azoto)il cui compito è quello di assorbire le variazioni di volume dell'acqua. MISCELATORI Consentono di regolare (al valore richiesto) la temperatura di distribuzione dell acqua calda. La regolazione è ottenuta miscelando fra loro acqua fredda e acqua calda alla temperatura di produzione o di accumulo. I miscelatori possono essere del tipo con regolare termostatico, oppure con valvola motorizzata. Miscelatori termostatici Sono dotati di un elemento termostatico che, con le sue dilatazioni e contrazioni, regola i flussi dell'acqua fredda e calda in modo da mantenere l'acqua miscelata alla temperatura di taratura impostata. Miscelatori a valvola motorizzata Sono costituiti da un sensore di temperatura, da un quadro di comando e da una valvola motorizzata. Quest'ultima, in base ai rilievi del sensore di temperatura, regola i flussi dell'acqua fredda e calda in modo da mantenere l'acqua miscelata alla temperatura impostata sul quadro di comando.