FIRESTOP. Manuale d uso



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Capitolo 1 Introduzione Capitolo 1 1.1 Introduzione Il software FireStopCAD consente il disegno interattivo degli Apprestamenti Antincendio e la stesura di una dettagliata distinta degli elementi inseriti, direttamente in ambiente Autocad. Utilizzando, infatti, specifiche funzioni parametriche, il software consente l attivazione di procedure automatiche in grado di guidare l utente nell inserimento e nel disegno dei diversi apprestamenti caratteristici, con possibilità di importare, al termine di alcune funzione, specifiche schede in formato vettoriale con la indicazione delle relative prescrizioni di sicurezza. 1

Capitolo 2 Avvio del Programma Capitolo 2 2.1 Avvio del programma L avvio di FireStopCAD avviene dal modulo principale INFOTELCAD, attivando il sottomodulo FireStopCAD, come illustrato nella fig. 2.1.1 Fig. 2.1.1 Maschera Principale di INFOTELCAD Cliccando su Avvia applicativi verrà lanciato Autocad e generato il menù a tendina FireStopCAD. 2

Capitolo 2 Avvio del Programma 2.1.1 Il menù a tendina FireStopCAD Cliccando su FireStopCAD in ambiente Autocad verrà visualzzato il menù a tendina, come indicato qui a lato. Fig. 2.1.1.1 Menà a tendina di CompuCAD 3

Capitolo 3 Scelta File CSV Scrittura Dati Capitolo 3 3.1 Scelta File CSV Scrittura Dati Prima di avviare una fase di lavoro, dopo avere caricato un disegno DWG in autocad, o avere avviato un nuovo disegno, occorrerà definire il file sul quale scrivere i dati relativi alla distinta degli apprestamenti antincendio. Se tale procedura non viene attivata, al lancio delle funzioni del menù verrà visualizzato il seguente messaggio di avviso. Fig. 3.1.1. Messaggio Attivando la funzione SCELTA FILE CSV SCRITTURA DATI verrà visualizzata la seguente maschera:attivando la funzione Fig. 3.1.2 Seleziona File csv 4

Capitolo 3 Scelta File CSV Scrittura Dati Per default viene selezionata la cartella FireStopCAD ed occorrerà o scrivere il nome di un file nel campo Nome file: o selezionare un file già esistente. Se si seleziona un file esistente, cliccando su salva verrà richiesto, impropriamente, di sovrascrivere il file. Confermando, infatti, verrà caricato il file esistente ed i dati eventualmente presenti non verranno cancellati e, durante la sessione di lavoro, i nuovi dati saranno aggiunti in coda a quelli esistenti. All apertura di ogni nuovo disegno occorrerà procedere alla scelta del file per la scrittura dei dati che potranno essere scritti o su un nuovo archivio o su uno esistente. Se si attiva una funzione dopo avere caricato un disegno diverso da quello di lavoro e senza avere effettuato la scelta del file mediante la funzione specifica già illustrata, verrà inviato il seguente messaggio sulla linea dei comandi di Autocad: Confermando con s, verrà scelto come file l ultimo già eventualmente indicato (nel caso di figura gino2.csv ) 5

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Capitolo 4 In questo capitolo saranno illustrate le funzioni parametriche di FireStopCAD. 4.1 Funzioni Parametriche Cliccando su tale funzione viene visualizzato il pannello seguente: Fig. 4.1.1 Funzioni Parametriche 6

Capitolo 4 Funzioni Parametriche In tale pannello sono riportate 17 funzioni parametriche, a partire da Estintori fino a Elementi Generici e 4 funzioni parametriche Speciali, a partire da WIZARD fino a Uscite e vie di fuga. Nella parte inferiore del pannello è riportata un area con fondo giallo riportante, in modo sintetico, la descrizione della funzione attiva (nel caso di figura Estintori ). Spostandosi con il mouse su una funzione, questa verrà evidenziata con una diversa colorazione e potrà essere attivata semplicemente cliccando con il tasto sinistro del mouse sul pulsante corrispondente. Per chiudere il pannello, una volta completato il lavoro o all occorrenza, è sufficiente cliccare sul pulsante in alto a destra. 4.1.1 Estintori Tale funzione consente il disegno in pianta degli Estintori e la generazione automatica della relativa distinta (che verrà scritta nel file prescelto). Dopo avere attivato la funzione, vengono richiesti, sulla linea di comando di Autocad: - Il Piano o Livello di riferimento - Il numero iniziale per il conteggio degli Estintori - Il numero o codice assegnato all estintore corrente - Il numero di matricola - Il tipo - Il peso - L ambiente di ubicazione (necessario per la catalogazione) - Il punto di inserimento nel disegno. Per quanto riguarda l ambiente, è possibile o editare il testo sulla riga dei comandi o selezionare un testo valido presente nel disegno corrente. 7

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Fig. 4.1.1.1 Estintore Completato l inserimento dei dati, verrà disegnato il simbolo dell Estintore con alcuni dei dati significativi, come indicato nella figura 4.1.1.1. Al termine di ogni inserimento è possibile ripetere ciclicamente la funzione ed inserire tutti gli estintori del piano o livello prescelto. Distinta automatica Oltre al disegno in pianta degli estintori, viene memorizzata, nel file prescelto, la distinta di tutti gli estintori inseriti con le relative caratteristiche. Note : I campi non obbligatori non inseriti (quali ad esempio il n di matricola) non saranno riportati nel disegno né nella distinta. Se nella descrizione del tipo viene trovata la stringa CO2 viene automaticamente inserito un simbolo diverso, corrispondente ad un estintore a CO2. 8

Capitolo 4 Funzioni Parametriche 4.1.2 Estintori Carrellati La funzione è del tutto simile a quella relativa agli estintori e vengono richiesti: - Il Piano o Livello di riferimento - Il numero iniziale per il conteggio degli Estintori Carrellati - Il numero o codice assegnato all estintore carrellato corrente - Il numero di matricola - Il tipo - Il peso - L ambiente di ubicazione (necessario per la catalogazione) - Il punto di inserimento nel disegno. Per quanto riguarda l ambiente, è possibile o editare il testo sulla riga dei comandi o selezionare un testo valido presente nel disegno corrente. Completato l inserimento dei dati, verrà disegnato il simbolo dell Estintore con alcuni dei dati significativi, come indicato nella figura 4.1.2.1. Fig. 4.1.2.1 Estintore Carrellato 9

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Al termine di ogni inserimento è possibile ripetere ciclicamente la funzione ed inserire tutti gli estintori del piano o livello prescelto. Distinta automatica Oltre al disegno in pianta degli estintori, viene memorizzata, nel file prescelto, la distinta di tutti gli estintori carrellati inseriti con le relative caratteristiche. Note : I campi non obbligatori non inseriti (quali ad esempio il n di matricola) non saranno riportati nel disegno né nella distinta. Se nella descrizione del tipo viene trovata la stringa CO2 viene automaticamente inserito un simbolo diverso, corrispondente ad un estintore carrellato a CO2. 4.1.3 Idranti a Cassetta Tale funzione consente il disegno in pianta degli Idranti a cassetta e/o dei naspi. Dopo avere attivato la funzione, vengono richiesti, sulla linea di comando di Autocad: - Il Piano o Livello di riferimento - Il numero iniziale per il conteggio degli Idranti - Il numero o codice assegnato all idrante corrente - Il numero di matricola - Il tipo - L ambiente di ubicazione (necessario per la catalogazione) - Il punto di inserimento nel disegno. 10

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Per quanto riguarda l ambiente, è possibile, come al solito, o editare il testo sulla riga dei comandi o selezionare un testo valido presente nel disegno corrente. Completato l inserimento dei dati, verrà disegnato il simbolo dell Idrante o del Naspo con alcuni dei dati significativi, come indicato nella figura 4.1.3.1. Fig.4.1.3.1 Idrante a Cassetta Al termine di ogni inserimento è possibile ripetere ciclicamente la funzione ed inserire tutti gli idranti del piano o livello prescelto. Distinta automatica Oltre al disegno in pianta degli idranti e/o dei naspi, viene memorizzata, nel file prescelto, la distinta di tutti gli elementi inseriti con le relative caratteristiche. Note : I campi non obbligatori non inseriti (quali ad esempio il n di matricola) non saranno riportati nel disegno né nella distinta. Se nella descrizione del tipo viene trovata la stringa Naspo viene automaticamente inserito un simbolo diverso, corrispondente ad un naspo standard. 11

Capitolo 4 Funzioni Parametriche 4.1.4 Idranti a Colonna Tale funzione consente il disegno in pianta degli Idranti esterni a colonna. Dopo avere attivato la funzione, vengono richiesti, sulla linea di comando di Autocad: - Il numero iniziale per il conteggio degli Idranti - Il numero o codice assegnato all idrante corrente - Il numero di matricola - Il tipo - L ubicazione (necessaria per la catalogazione) - Il punto di inserimento nel disegno. Per quanto riguarda la ubicazione, è possibile, come al solito, o editare il testo sulla riga dei comandi o selezionare un testo valido presente nel disegno corrente. Completato l inserimento dei dati, verrà disegnato il simbolo dell Idrante colonna con alcuni dei dati significativi, come indicato nella figura 4.1.4.1. Fig.4.1.4.1 Idrante a Colonna Al termine di ogni inserimento è possibile ripetere ciclicamente la funzione ed inserire tutti gli idranti esterni presenti. 12

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Distinta automatica Oltre al disegno in pianta degli idranti a colonna, viene memorizzata, nel file prescelto, la distinta di tutti gli elementi inseriti con le relative caratteristiche. Note : I campi non obbligatori non inseriti (quali ad esempio il n di matricola) non saranno riportati nel disegno né nella distinta. Se nella descrizione del tipo viene trovata la stringa Naspo viene automaticamente inserito un simbolo diverso, corrispondente ad un naspo standard. 4.1.5 Sprinkler a Secco Tale funzione consente il disegno in pianta degli Sprinkler a secco. Dopo avere attivato la funzione, vengono richiesti, sulla linea di comando di Autocad: - Il Piano o Livello di riferimento - L ambiente di ubicazione (necessario per la catalogazione) - Il tipo di Sprinkler - Il N di sprinkler da inserire nell ambiente. Dopo avere indicato i dati sopra riportati, occorrerà indicare in sequenza i punti di inserimento degli sprinkler (tanti punti quanti sono gli sprinkler indicati) Per quanto riguarda l ambiente, è possibile, come al solito, o editare il testo sulla riga dei comandi o selezionare un testo valido presente nel disegno corrente. Verranno disegnati i simboli degli Sprinkler, come indicato nella figura 4.1.5.1 13

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Fig.4.1.5.1 Sprinkler a Secco Al termine di ogni inserimento è possibile ripetere ciclicamente la funzione ed inserire gli Sprinkler di altri ambienti. Distinta automatica Oltre al disegno in pianta degli Sprinkler, viene memorizzata, nel file prescelto, la distinta di tutti gli elementi inseriti con le relative caratteristiche. 4.1.6 Sprinkler a Umido Tale funzione consente il disegno in pianta degli Sprinkler a umido. Dopo avere attivato la funzione, vengono richiesti, sulla linea di comando di Autocad: - Il Piano o Livello di riferimento - L ambiente di ubicazione (necessario per la catalogazione) - Il tipo di Sprinkler - Il N di sprinkler da inserire nell ambiente. Dopo avere indicato i dati sopra riportati, occorrerà indicare in sequenza i punti di inserimento degli sprinkler (tanti punti quanti sono gli sprinkler indicati) 14

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Per quanto riguarda l ambiente, è possibile, come al solito, o editare il testo sulla riga dei comandi o selezionare un testo valido presente nel disegno corrente. Verranno disegnati i simboli degli Sprinkler, come indicato nella figura 4.1.6.1. Fig.4.1.6.1 Sprinkler a Umido Al termine di ogni inserimento è possibile ripetere ciclicamente la funzione ed inserire gli Sprinkler di altri ambienti. Distinta automatica Oltre al disegno in pianta degli Sprinkler, viene memorizzata, nel file prescelto, la distinta di tutti gli elementi inseriti con le relative caratteristiche. 15

Capitolo 4 Funzioni Parametriche 4.1.7 Rivelatori Tale funzione consente il disegno in pianta dei diversi tipi di Rivelatori. Dopo avere attivato la funzione, vengono richiesti, sulla linea di comando di Autocad: - Il Piano o Livello di riferimento - L ambiente di ubicazione (necessario per la catalogazione) - Il tipo di Rivelatore. Dopo avere indicato i dati sopra riportati, occorrerà indicare il punto di inserimento del Rivelatore. E possibile inserire, ciclicamente, altri rivelatori dello stesso tipo nello stesso ambiente. Per quanto riguarda l ambiente, è possibile, come al solito, o editare il testo sulla riga dei comandi o selezionare un testo valido presente nel disegno corrente. Verranno disegnati i simboli dei Rivelatori, come indicato nella figura 4.1.7.1. Fig.4.1.7.1 Rivelatori di Fumo Al termine di ogni inserimento è possibile ripetere ciclicamente la funzione ed inserire altri Rivelatori in altri ambienti. 16

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Nota: Il simbolo inserito varia al variare della tipologia di Rivelatore indicata. In particolare vengono riconosciute la stringhe Calore, Fumo e Incendio. Distinta automatica Oltre al disegno in pianta dei Rivelatori, viene memorizzata, nel file prescelto, la distinta di tutti gli elementi inseriti con le relative caratteristiche. 4.1.8 Gruppi Motopompa Tale funzione consente il disegno in pianta dei Gruppi MOtopompa. Dopo avere attivato la funzione, vengono richiesti, sulla linea di comando di Autocad: - Il Piano o Livello di riferimento - Il numero iniziale per il conteggio dei Gruppi - Il numero o sigla assegnata al Gruppo corrente - Il tipo di Gruppo - L ambiente di ubicazione (necessario per la catalogazione). Dopo avere indicato i dati sopra riportati, occorrerà indicare il punto di inserimento del Gruppo Motopompa. E possibile ruotare il blocco inserito e, dopo l inserimento verrà richiesto un punto per l inserimento di una etichetta descrittiva, come indicato nella seguente figura 4.1.8.1: 17

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Fig.4.1.8.1 Gruppo Motopompa Al termine di ogni inserimento è possibile ripetere la funzione ed inserire eventuali ulteriori Gruppi. Distinta automatica Oltre al disegno in pianta dei Gruppi, viene memorizzata, nel file prescelto, la distinta di tutti gli elementi inseriti con le relative caratteristiche. 4.1.9 Porte Tagliafuoco Tale funzione consente il disegno in pianta di eventuali Porte tagliafuoco e la generazione automatica della relativa distinta (che verrà scritta nel file prescelto). Dopo avere attivato la funzione, vengono richiesti, sulla linea di comando di Autocad: - Il Piano o Livello di riferimento - Il numero iniziale per il conteggio delle Porte Tagliafuoco 18

Capitolo 4 Funzioni Parametriche - Il numero o codice assegnato alla Porta corrente - L ambiente di ubicazione (necessario per la catalogazione). Viene quindi richiesto di indicare i due punti estremi della porta e viene automaticamente disegnata una polilinea rossa tratteggiata, con la indicazione della larghezza calcolata (o inserita sulla linea dei comandi dall utente). Viene quindi richiesto un ulteriore punto per l inserimento del simbolo standard di una porta tagliafuoco con possibilità di rotazione, il tutto come indicato nella seguente figura 4.1.9.1: Fig.4.1.9.1 Porta Tagliafuoco Al termine di ogni inserimento è possibile ripetere ciclicamente la funzione ed inserire eventuali altre Porte Tagliafuoco. Distinta automatica Oltre al disegno in pianta delle Porte, viene memorizzata, nel file prescelto, la distinta di tutti gli elementi inseriti con le relative caratteristiche. 19

Capitolo 4 Funzioni Parametriche 4.1.10 Allarmi Antincendio Tale funzione consente il disegno in pianta degli Allarmi Antincendio e dei relativi pulsanti di attivazione, con generazione automatica della relativa distinta (che verrà scritta nel file prescelto). Dopo avere attivato la funzione, vengono richiesti, sulla linea di comando di Autocad: - Il Piano o Livello di riferimento - Il numero iniziale per il conteggio degli Allarmi - Il numero o codice assegnato all allarme corrente - Il tipo di Allarme - L ambiente di ubicazione (necessario per la catalogazione) - Il punto di inserimento nel disegno. Per quanto riguarda l ambiente, è possibile o editare il testo sulla riga dei comandi o selezionare un testo valido presente nel disegno corrente. Fig.4.1.10.1 Allarme Antincendio Completato l inserimento dei dati, verrà disegnato il simbolo dell Allarme con alcuni dei dati significativi, come indicato nella figura 4.1.10.1. Dopo avere inserito gli Allarmi Antincendio è possibile inserire i pulsanti di attivazione. In tale caso vengono richiesti: - Il numero iniziale per il conteggio dei pulsanti - Il tipo di pulsante 20

Capitolo 4 Funzioni Parametriche - L ambiente di ubicazione (necessario per la catalogazione) - Il punto di inserimento nel disegno. Completato l inserimento dei dati, verrà disegnato il simbolo del pulsante con alcuni dei dati significativi, come indicato nella figura 4.1.10.2. Fig.4.1.10.2 Pulsante Distinta automatica Oltre al disegno in pianta degli Allarmi e dei Pulsanti di attivazione, viene memorizzata, nel file prescelto, la distinta di tutti gli elementi inseriti con le relative caratteristiche. 4.1.11 Luci d Emergenza Tale funzione consente il disegno in pianta delle luci di emergenza (semplici o con cartello indicatore dell uscita), con generazione automatica della relativa distinta (che verrà scritta nel file prescelto). Dopo avere attivato la funzione, vengono richiesti, sulla linea di comando di Autocad: - Il Piano o Livello di riferimento - Il numero iniziale per il conteggio delle Luci d emergenza - Il tipo - La tipologia (tra semplice o con indicazione dell uscita ) - L ambiente di ubicazione (necessario per la catalogazione) - Il punto di inserimento nel disegno. 21

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Per quanto riguarda l ambiente, è possibile, come al solito, o editare il testo sulla riga dei comandi o selezionare un testo valido presente nel disegno corrente. Fig.4.1.11.1 Luci di Emergenza Completato l inserimento dei dati, verrà disegnato il simbolo della Luce d emergenza che sarà diverso in funzione della tipologia prescelta (semplice o con indicazione via di fuga), come indicato nella figura 4.1.11.1. Distinta automatica Oltre al disegno in pianta delle Luci d emergenza, viene memorizzata, nel file prescelto, la distinta di tutti gli elementi inseriti con le relative caratteristiche. Nota: Nel caso in cui la tipologia prescelta sia quella con indicazione dell uscita, dopo l inserimento del blocco sarà possibile ruotare la freccia nel verso corretto della via di fuga. 22

Capitolo 4 Funzioni Parametriche 4.1.12 Uscite d Emergenza Tale funzione consente il disegno in pianta delle Uscite d emergenza e la generazione automatica della relativa distinta (che verrà scritta nel file prescelto). Dopo avere attivato la funzione, vengono richiesti, sulla linea di comando di Autocad: - Il Piano o Livello di riferimento - Il numero iniziale per il conteggio delle Uscite - Il tipo - La larghezza in cm - L ambiente di ubicazione (necessario per la catalogazione). Viene quindi richiesto di indicare il verso di una eventuale freccia indicatrice della direzione ed occorrerà scegliere tra le seguenti opzioni sulla riga dei comandi di Autocad: - d = freccia verso destra - s = freccia verso sinistra - u = freccia verso l alto - g = freccia verso il basso - n = assenza di qualsiasi freccia direttrice. Viene quindi richiesto il punto per l inserimento del simbolo standard di una uscita di sicurezza. Dopo avere inserito tutti i dati verrà disegnato il simbolo della porta con la indicazione di alcuni dati caratteristici, il tutto come indicato nella seguente figura 4.1.12.1: 23

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Fig.4.1.12.1 Uscita di Emergenza Al termine di ogni inserimento è possibile ripetere ciclicamente la funzione ed inserire eventuali altre Uscite d Emergenza. Distinta automatica Oltre al disegno in pianta delle Uscite, viene memorizzata, nel file prescelto, la distinta di tutti gli elementi inseriti con le relative caratteristiche. 4.1.13 Vie di Fuga Tale funzione consente il disegno in pianta delle Vie di fuga e la generazione automatica della relativa distinta (che verrà scritta nel file prescelto). Dopo avere attivato la funzione, vengono richiesti, sulla linea di comando di Autocad: - Il Piano o Livello di riferimento - Il numero iniziale per il conteggio delle Uscite - La descrizione della via di fuga - Il colore da utilizzare per il riempimento (scelto tra quelli proposti). Viene quindi richiesto di indicare il percorso indicando i punti caratteristici, come per una normale polilinea, in direzione della uscita di sicurezza. Per 24

Capitolo 4 Funzioni Parametriche terminare l inserimento di punti occorrerà cliccare sul tasto Invio. Subito dopo verrà disegnata la via di fuga e sarà possibile ruotare una freccia caratteristica per la indicazione del verso dell esodo, come indicato nella seguente figura 4.1.13.1: Fig.4.1.13.1 Via di Fuga Al termine di ogni inserimento è possibile ripetere ciclicamente la funzione ed inserire eventuali altre Vie di Fuga, eventualmente con altri colori. Distinta automatica Oltre al disegno in pianta delle Vie di Fuga, viene memorizzata, nel file prescelto, la distinta di tutti gli elementi inseriti con le relative caratteristiche. 4.1.14 Punti di Raccolta Tale funzione consente il disegno in pianta dei Punti di raccolta o di ritrovo previsti, con generazione automatica della relativa distinta (che verrà scritta nel file prescelto). Dopo avere attivato la funzione, vengono richiesti, sulla linea di comando di Autocad: - Il Piano o Livello di riferimento - Il numero iniziale per il conteggio dei punti di raccolta - Il numero assegnato al punto di raccolta corrente - L ambiente di ubicazione (necessario per la catalogazione) - Il punto di inserimento nel disegno. 25

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Completato l inserimento dei dati, verrà disegnato il simbolo del Punto di Ritrovo con la indicazione del numero e della ubicazione, come indicato in figura 4.1.14.1: Fig.4.1.14.1 Punto di Raccolta Distinta automatica Oltre al disegno in pianta dei Punti di raccolta, viene memorizzata, nel file prescelto, la distinta dei punti inseriti con relative caratteristiche. 26

Capitolo 4 Funzioni Parametriche 4.1.15 Quadri ed Interruttori Elettrici Tale funzione consente il disegno in pianta sia dei Quadri Elettrici che degli Interruttori Generali da attivare in caso di emergenza, con generazione automatica della relativa distinta (che verrà scritta nel file prescelto). Dopo avere attivato la funzione, viene richiesto, sulla linea dei comandi di Autocad, se si desidera inserire uno o più Quadri elettrici. In caso di riposta negativa, si passerà direttamente all inserimento dei soli interruttori generali. In caso affermativo verranno richiesti i seguenti dati: - Il Piano o Livello di riferimento - Il numero iniziale per il conteggio dei punti di raccolta - La descrizione del quadro elettrico - L ambiente di ubicazione (necessario per la catalogazione) - Il punto di inserimento nel disegno. Completato l inserimento dei dati, verrà disegnato il simbolo del Quadro elettrico con la relativa descrizione, come indicato in figura 4.1.15.1: Fig.4.1.15.1 Q.E. Generale Si passa quindi all inserimento degli interruttori, per i quali vengono richiesti i seguenti dati: - L ambiente di ubicazione (necessario per la catalogazione) - Il punto di inserimento nel disegno. 27

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Viene disegnato il simbolo del pulsante per la interruzione della alimentazione elettrica, come qui di seguito riportato nella figura 4.1.15.2. Fig.4.1.15.2 Interruttore Elettrico Generale Distinta automatica Oltre al disegno in pianta dei Quadri e degli interruttori, viene memorizzata, nel file prescelto, la distinta degli elementi inseriti con relative caratteristiche. 4.1.16 Segnaletica Tale funzione consente il disegno in pianta della segnaletica standard e la generazione automatica della relativa distinta (che verrà scritta nel file prescelto). Dopo avere attivato la funzione ed avere indicato, come al solito, il Piano o livello, viene richiesto, sulla linea di comando di Autocad, di indicare il tipo di segnale, tra i seguenti possibili: - d = segnale di divieto - a = segnale di avvertimento - p = segnale di prescrizione - s = segnale di salvataggio - m= segnale mezzi antincendio. 28

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Dopo avere scelto il tipo, viene richiesto di indicare l ambiente di ubicazione (con il solito metodo) e quindi di selezionare il segnale da un elenco predefinito di segnali standard, come indicato nella figura 4.1.16.1: Fig.4.1.16.1 Segnaletica Standard In tale pannello occorrerà selezionare con il mouse il segnale prescelto e quindi cliccare su OK. 29

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Se il segnale è diverso da quelli elencati si potrà cliccare su Chiedi descrizione, il che comporterà la successiva richiesta della descrizione del segnale e l inserimento di un segnale generico con la descrizione stessa. Dopo avere selezionato il rigo corrispondente al segnale da inserire ed avere cliccato su OK, verrà chiesto di indicare nel disegno il punto di inserimento del segnale stesso. Dopo avere inserito un segnale (ad esempio Divieto di fumo ) sarà possibile inserirne altri uguali in altri ambienti, in modo sequenziale, generando automaticamente la distinta che verrà scritta nel solito file. Fig. 4.1.16.2 Divieto di Fumo Nota: Se si attiva, dal pannello sopra riportato, il tasto Chiedi descrizione o se si clicca su OK senza avere indicato il segnale tra quelli proposti, viene richiesta la descrizione del segnale e viene inserito un simbolo generico con la descrizione del segnale, come indicato nella seguente figura seguente. Fig. 4.1.16.2 Divieto di Usare l ascensore 30

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Al termine di ogni inserimento è possibile ripetere ciclicamente altri segnali standard. Distinta automatica Oltre al disegno in pianta della segnaletica, viene memorizzata, nel file prescelto, la distinta di tutti gli elementi inseriti con le relative caratteristiche. Nota: Un ulteriore funzione per il disegno della segnaletica è attivabile direttamente dal menù a tendina, cliccando sul rigo SEGNALETICA+DIMENSIONAMENTO. A differenza della funzione ora descritta, sarà possibile inserire le dimensioni della segnaletica o calcolarla automaticamente in funzione della visibilità prevista. 4.1.17 Elementi Generici Tale funzione consente il disegno di elementi generici definiti dall utente, con forma: - Rettangolare - Circolare - Generica. Dopo avere attivato la funzione, viene richiesta, sulla linea di comando di Autocad, la descrizione del Gruppo di catalogazione dell elemento da inserire e la sua tipologia; quindi occorrerà scegliere una delle tre forme indicate. In funzione della scelta effettuata, occorrerà indicare i relativi parametri caratteristici. In figura 4.1.17.1 è riportata, a titolo d esempio, un area rettangolare colorata rappresentante un Deposito (Gruppo) di bombole CO2 (tipo). 31

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Fig.4.1.17.1 Deposito Bombole CO2 Dopo avere inserito la forma, è possibile effettuare una campitura automatica mediante linee a 45 o con colore pieno. La funzione comprende un ciclo che consente di inserire diverse forme e tipologie in cascata. 4.1.18 Delimitazione Area di Lavoro Tale funzione, da effettuare preferibilmete dopo avere completato il disegno in scala 1:100 ed avere quindi scalato lo stesso nella scala opportuna, consente di effettuare una riquadrature dell area interessata al layout di cantiere, con l inserimento automatico di un frontespizio. Dopo avere attivato la funzione, viene richiesto di indicare rispettivamente il punto in basso a sinistra e quello in alto a destra, in modo da racchiudere l intero disegno. Viene quind disegnato un rettangolo ed inserita una testata in formato A4, come indicato nella seguente figura 4.1.18.1: 32

Capitolo 4 Funzioni Parametriche Fig. 4.1.18.1 Delimitazione Area di Lavoro 33

Capitolo 5 Funzioni Parametriche Speciali Capitolo 5 5.1 Funzioni Parametriche Speciali Nella parte inferiore del pannello delle funzioni parametriche, illustrata in figura, sono riportate 4 funzioni speciali che consentono, oltre al disegno dei vari apprestamenti, anche il loro dimensionamento: Fig.5.1.1 Funzioni Speciali 5.1.1 Wizard Tale funzione costituisce un vero e proprio percorso guidato che consente, mediante la richiesta di una serie di dati specifici, di determinare gli impianti di protezione obbligatori ed il loro dimensionamento di massima. Dopo avere individuato gli impianti obbligatori, la funzione consente di inserire, in cascata e nei diversi piani dell edificio, tutti gli apprestamenti antincendio necessari. Si consiglia, prima di attivare la funzione, di riportare in un unico disegno i diversi piani costituenti l edificio e di portare il disegno in scala 1:100, di modo che ad una unità di Autocad corrisponda 1 m. 34

Capitolo 5 Funzioni Parametriche Speciali Attivando la funzione WIZARD, vengono inizialmente richiesti i seguenti dati, mediante la attivazione del seguente pannello: Fig. 5.1.1.1 Dati Generali Occorre indicare: - Il numero di piani dell edificio - Il tipo di attività (scelta tra Isolata o Singola ) - Il Rischio di Incendio dell Azienda in esame (scelto tra Basso, Medio ed Elevato) - Il Carico d incendio complessivo in Kg legna/mq (se tale parametro non fosse noto occorrerà scrivere 0 ). Dopo avere editato i campi proposti, cliccando su OK, viene richiesta la Superficie in mq del primo livello, che potrà essere indicata numericamente (se nota) sulla riga dei comandi di Autocad, o calcolata mediante l inserimento di una polilinea chiusa che racchiuda l area da calcolare. Subito dopo avere indicato o calcolato la Superficie del Piano, viene visualizzato il messaggio riportato di seguito: 35

Capitolo 5 Funzioni Parametriche Speciali Fig. 5.1.1.2 Messaggio AutoCAD Dopo avere cliccato su OK, verrà richiesto un punto per l inserimento di una Tabella riassuntiva, che riporterà i dati caratteristici del Piano ed il dimensionamento degli estintori, ai sensi del D.M. 10.3.98, come indicato nella figura 5.1.1.3: Fig. 5.1.1.3 Tabella Riassuntiva La funzione viene ripetuta per ogni piano o livello indicati nei dati generali. Subito dopo avere effettuato il dimensionamento degli estintori per i diversi piani costituenti l Azienda in esame, essendo stata calcolata la superficie complessiva dell edificio (quale sommatoria delle superfici dei 36

Capitolo 5 Funzioni Parametriche Speciali diversi piani), viene visualizzato un ulteriore messaggio, come indicato di seguito: Fig. 5.1.1.4 Messaggio Cliccando su OK, verrà richiesto di indicare un punto per l inserimento di una tabella con i risultati del calcolo, come indicato nella figura riportata di seguito: Fig. 5.1.1.5 Tabella Riassuntiva Attività 37

Capitolo 5 Funzioni Parametriche Speciali Nel caso di esempio, risultano obbligatori i seguenti impianti di protezione (oltre agli estintori già individuati nelle tabelle precedenti: - Illuminazione d emergenza - Allarme - Rivelazione incendi - N 2 Idranti interni DN 45. Dopo avere posizionato la tabella, la funzione prosegue con la seguente richiesta sulla riga dei comandi di Autocad: Si desidera procedere all inserimento degli apprestamenti antincendio?. In caso di risposta affermativa verrà visualizzato il seguente messaggio: Fig. 5.1.1.6 Messaggio AutoCAD Dopo avere cliccato su OK verrà avviato un ciclo automatico per ogni apprestamento antincendio obbligatorio, in funzione di quanto determinato nella fase precedente e di quant altro necessario. Per ogni ulteriore funzione, viene richiesto all utente se desidera procedere con l inserimento di un determinato tipo di apprestamento. All inizio, infatti, viene visualizzata, sulla riga dei comandi di Autocad, la seguente frase: Si desidera procedere con l inserimento degli Estintori? (s/n) <s> 38

Capitolo 5 Funzioni Parametriche Speciali Per confermare occorrerà editare la lettera s sulla riga dei comandi e confermare con il tasto Invio, o, più semplicemente, si potrà premere il solo tasto Invio, essendo la risposta <s> assunta per default. Se, invece, non si desidera procedere con l inserimento degli estintori, ma passare direttamente al successivo apprestamento, occorrerà scrivere n e quindi confermare con il tasto Invio. Oltre agli apprestamenti obbligatori calcolati e riportati nella tabella della pagina precedente, viene richiesta, con la solita domanda posta sulla riga dei comandi, la attivazione delle funzioni relative a: - Vie di fuga - Interruttori elettrici generali. E possibile provvedere, infine, alla squadratura del foglio e all inserimento di un frontespizio e della legenda dei simboli. Al termine della funzione viene visualizzato il seguente messaggio: Fig. 5.1.1.7 Messaggio AutoCAD 39

Capitolo 5 Funzioni Parametriche Speciali 5.1.2 Dimensionamento Estintori Tale funzione, compresa anche nel precedente WIZARD, consente il dimensionamento, l inserimento e la catalogazione degli estintori di un piano dell edificio. Dopo avere indicato il Piano (o livello), verrà richiesto se si desidera effettuare il dimensionamento degli estintori. In caso affermativo verrà richiesta la superficie del piano (in mq) e sarà possibile, come già visto nel WIZARD, sia indicare direttamente tale superficie, sia calcolarla mediante la indicazione di una polilinea chiusa sull area da calcolare. Anche in questo caso viene inserita una tabella riportante i dati di calcolo e si potrà procedere, in sequenza, all inserimento ed alla catalogazione di tutti gli estintori del piano. Al termine della funzione sarà possibile inserire una scheda tecnica sui tipi di incendio e relativi mezzi estinguenti, come illustrato nella seguente figura 5.1.2.1: Fig. 5.1.2.1 Scheda Tecnica Tipi di Incendio 40

Capitolo 5 Funzioni Parametriche Speciali 5.1.3 Impianti Sprinkler Tale funzione, compresa anch essa nel precedente WIZARD, consente il dimensionamento, l inserimento e la catalogazione degli impianti Sprinkler presenti nell edificio esaminato. Dopo avere attivato la funzione, vengono richiesti, sulla linea di comando di Autocad: - Il Piano o Livello di riferimento - L ambiente di ubicazione (necessario per la catalogazione) - Il tipo di Sprinkler (a secco o a umido) - La descrizione del tipo di sprinkler specifico utilizzato - L area protetta da ogni sprinkler in mq (di default viene proposta un area di 20 mq). Dopo avere indicato i dati sopra riportati, occorrerà indicare in sequenza i punti di contorno dell ambiente indicato (come per una normale polilinea chiusa di Autocad). Al termine del disegno della polilinea, viene calcolato e visualizzato il numero di sprinkler strettamente necessario (nel caso di esempio 11) e viene posta una etichetta provvisoria in un punto indicato dall utente, all interno dell area tratteggiata in modo automatico, come indicato nella figura 5.1.3.1: 41

Capitolo 5 Funzioni Parametriche Speciali Fig. 5.1.3.1 Impianto Sprinkler Dopo avere indicato il numero di sprinkler da inserire (nell esempio 12 ) sarà possibile inserire una griglia di riferimento con passo 4, 5 o 6 metri, in modo da semplificare l inserimento successivo degli sprinkler, come indicato nella figura seguente: 42

Capitolo 5 Funzioni Parametriche Speciali Fig. 5.1.3.2 Impianto Sprinklerdopo inserimento Dopo l inserimento in cascata degli sprinkler indicati, la griglia verrà automaticamente rimossa e sarà possibile inserire una etichetta con i dati caratteristici dell impianto, come indicato nella figura 5.1.2.3. Il ciclo si ripete per eventuali altri ambienti. Distinta automatica Oltre al disegno in pianta degli Sprinkler, viene memorizzata, nel file prescelto, la distinta di tutti gli elementi inseriti con le relative caratteristiche. 43

Capitolo 5 Funzioni Parametriche Speciali 5.1.4 Uscite e Vie di Fuga Tale funzione consente il disegno in pianta delle Vie di fuga e delle Uscite di sicurezza, con generazione automatica della relativa distinta (che verrà scritta nel file prescelto). Dopo avere attivato la funzione, vengono richiesti, sulla linea di comando di Autocad: - Il Piano o Livello di riferimento - Il numero iniziale per il conteggio delle Uscite - La descrizione della via di fuga - Il colore da utilizzare per il riempimento (scelto tra quelli proposti). Viene quindi richiesto di indicare il percorso indicando i punti caratteristici, come per una normale polilinea, in direzione della uscita di sicurezza. Per terminare l inserimento di punti occorrerà cliccare sul tasto Invio. Subito dopo verrà proposta la lunghezza calcolata del percorso e sarà possibile confermare con il tasto Invio o digitare una diversa lunghezza. Dopo avere indicato un punto per l inserimento di una etichetta descrittiva della via di fuga, verrà richiesto di indicare i due punti estremi dell Uscita di sicurezza e verrà disegnata una polilinea verde con la indicazione della larghezza calcolata (o inserita direttamente dall utente). Sarà possibile ruotare una freccia caratteristica per la indicazione del verso dell esodo ed il simbolo dell Uscita, come illustrato nella seguente figura 5.1.4.1: 44

Capitolo 5 Funzioni Parametriche Speciali Fig. 5.1.4.1 Vie di Fuga Distinta automatica Come al solito, oltre al disegno in pianta delle vie di fuga e delle uscite di sicurezza, vengono automaticamente memorizzate, nel file prescelto, le distinte di tutti gli elementi inseriti con le relative caratteristiche. 45

Capitolo 6 Segnaletica e Dimensionamento Capitolo 6 Oltre alle funzioni parametriche illustrate ed attivabili dal pannello specifico, nel menù di FireStopCAD ne sono presenti altre, come illustrato nel seguito. 6.1 Segnaletica e Dimensionamento Cliccando sulla funzione SEGNALETICA + DIMENSIONAMENTO del menù di FireStopCAD, come visibile di seguito: Fig. 6.1.1 Menù di FireStopCAD Viene lanciata una funzione in grado di disegnare la segnaletica standard, suddivisa in: - d Segnali di Divieto (forma rotonda) - a Segnali di Avvertimento (forma triangolare) - p Segnali di Prescrizione (forma rotonda) - s Segnali di Salvataggio (forma quadrata o rettangolare) - m Segnali mezzi Antincendio (forma quadrata o rettangolare). 46

Capitolo 6 Segnaletica e Dimensionamento E possibile, durante l inserimento della segnaletica, fornire le dimensioni dei segnali o procedere al calcolo automatico delle stesse in funzione della visibilità impostata. In fase iniziale occorrerà selezionare una tipologia tra quelle già indicate, semplicemente digitando, sulla linea di comando di Autocad, la lettera caratteristica della tipologia, come indicato nell elenco sopra riportato. Dopo avere effettuato la scelta, occorrerà indicare: - La descrizione del segnale (ad esempio, nel caso di segnale di divieto : Vietato l accesso ) - Le dimensioni in cm (in alternativa è possibile procedere al calcolo automatico in funzione della visibilità prevista tra quelle proposte di volta in volta in funzione del tipo di segnaletica). Ad esempio, dopo avere indicato come tipologia i segnali di divieto (d) ed avere indicato la descrizione del segnale, verrà proposta, sulla linea di comando di Autocad, la seguente scelta: < d = inserisci diametro > < c = calcola da visibilità > Scegliendo la opzione d, occorrerà semplicemente indicare la misura del diametro in cm, mentre, scegliendo l opzione c si otterrà la seguente ulteriore richiesta: Visibilità prevista? (4/10/12/18) <Invio=12> A questo punto occorrerà scrivere uno dei quattro numeri possibili o, in alternativa, premere il tasto Invio per effettuare la scelta standard corrispondente ad una visibilità di 12 m. Per il calcolo automatico del diametro in funzione della visibilità, è stata utilizzata la formula riportata nel D.Lgs. 493/96: A = L 2 /2000 47

Capitolo 6 Segnaletica e Dimensionamento Essendo L la visibilità espressa in metri ed A la superficie del Segnale in mq. Una volta indicata o calcolata la dimensione, verrà richiesta la descrizione dell ambiente di ubicazione (che potrà, come al solito, essere indicata selezionando un testo presente nel disegno) e sarà possibile procedere all indicazione del punto di inserimento del segnale, che verrà disegnato in scala, con la indicazione delle relative caratteristiche e con colore corrispondente al tipo di segnale, come indicato nella seguente figura: Fig. 6.1.2 Segnale di Divieto E possibile, quindi, inserire altri segnali dello stesso tipo, o procedere all inserimento di altre tipologie. Contemporaneamente all inserimento della segnaletica, viene effettuato il conteggio delle diverse tipologie inserite, che vengono riportate automaticamente nella distinta. Un volta completato l inserimento della segnaletica, è possibile procedere all inserimento di una scheda tecnica descrittiva riportante tutte le prescrizioni relative alla segnaletica stessa (prescrizioni di legge e cartellonistica minima obbligatoria). 48

Capitolo 7 Utilità In questo capitolo sarà illustrata la funzione Utilità. Capitolo 7 7.1 Utilità Cliccando sulla funzione UTILITA del menù di FireStopCAD, vengono visualizzate una serie di funzioni, come indicato nella seguente figura. Fig. 7.1.1 Menù Utilità Nascondi etichette secondarie Attivando tale funzione, verranno nascosti i layer relativi alle etichette secondarie degli apprestamenti inseriti. Ad esempio, nel caso di un estintore, si passerà dalla situazione di figura 7.1.2 Fig. 7.1.2 Estintore con Etichetta 49

Capitolo 7 Utilità a quella di figura 7.1.3: Fig. 7.1.4 Estintore senza Etichetta Visualizza etichette secondarie Si tratta del procedimento inverso, mediante il quale vengono visualizzati i corrispondenti layer delle etichette secondarie. Nascondi sezione Antincendio Attivando tale funzione, verranno nascosti tutti i layer generati durante la sessione di lavoro con FireStop, creati automaticamente dalle diverse funzioni attivate. Visualizza sezione Antincendio Attivando tale funzione, verranno visualizzati tutti i layer generati durante la sessione di lavoro con FireStop, creati automaticamente dalle diverse funzioni attivate. Conta Blocchi Inseriti Attivando tale funzione è possibile conteggiare o un tipo di blocco specifico tra quelli inseriti o tutti i diversi tipi di blocchi presenti nel disegno corrente. 50

Capitolo 7 Utilità Attivando la funzione verrà richiesto di selezionare un blocco dal disegno per effettuare il conteggio. Se non si seleziona alcun blocco, ma si clicca direttamente sul tasto Invio, verranno conteggiati e catalogati tutti i diversi tipi di blocchi esistenti come illustrato nella figuradi seguito: Fig. 7.1.5 Blocchi Inseriti Frontespizio e Legenda Attivando tale funzione, verrà richiesto di indicare i punti estremi di un rettangolo : il primo punto dovrà essere quello in basso a sinistra, mentre il secondo sarà quello in altro a destra. Dopo avere disegnato una squadratura dell intero disegno, verrà inserito un Frontespizio in formato A4 (corrispondente al blocco Frontespizio.dwg presente nella cartella di lavoro di FireStopCAD) e verrà richiesto un punto per l inserimento della legenda dei simboli utilizzati (corrispondente al file Legenda Simboli Antincendio.dwg ), il tutto come illustrato nella seguente figura: 51

Capitolo 7 Utilità Fig. 7.1.6 Frontespizio e Legenda 52

Capitolo 8 Librerie e Schede Tecniche Capitolo 8 8.1 Librerie e Schede Tecniche Cliccando sulla funzione LIBRERIE E SCHEDE TECNICHE del menù di FireStopCAD, si accede alla banca dati grafica a corredo del software, suddivisa per cartelle e personalizzabile ed ampliabile dall utente. Viene visualizzato il pannello Infotel CAD Browser: Fig. 8.1.1 Infotel Cad Browser Esso si compone di una serie di Cartelle predefinite, ognuna delle quali contiene una serie di disegni. 53

Capitolo 8 Librerie e Schede Tecniche Per esplorare una cartella è sufficiente effettuare un doppio click su di essa con il mouse e selezionare con il mouse stesso uno dei file contenuti. Tale file verrà visualizzato, in anteprima, in un riquadro mobile (posto in basso a sinistra). A titolo d esempio, attivando la cartella SEGNALI ANTINCENDIO e cliccando su Estintore, l immagine verrà visualizzata nel riquadro, come indicato nella successiva figura: Fig. 8.1.2 Infotel Cad Browser con Anteprima Immagine E possibile anche scorrere l elenco dei disegni con le frecce della tastiera. Per inserire un disegno in Autocad è sufficiente effettuare un doppio click con il ouse sulla descrizione corrispondente. 54

Capitolo 8 Librerie e Schede Tecniche Per consentire un agevole inserimento in cascata di più oggetti, dopo avere effettuato il doppio click per l inserimento, il pannello scompare provvisoriamente e si riapre dopo avere effettuato l inserimento del blocco. 8.1.1 Personalizzazione File Libreria I files visualizzati nell elenco di ogni cartella sono quelli compresi nella sottocartella BlocchiBMP di FireStopCAD, allo scopo di consentirne l anteprima. Quando si effettua il doppio click per l inserimento del blocco in Autocad, viene automaticamente importato il corrispondente file DWG. In effetti, nella directory di FireStopCADCAD sono comprese 2 sottocartelle denominate: - BlocchiBMP - BlocchiDWG All interno di ognuna di esse sono comprese le stesse sottocartelle e precisamente: - CARTELLONISTICA - DPI - MEZZI E VARIE - SCHEDE TECNICHE - SEGNALI ANTINCENDIO - SEGNALI AVVERTIMENTO - SEGNALI DI DIVIETO - SEGNALI DI PRESCRIZIONE - SEGNALI DI SALVATAGGIO. Anche i files contenuti nelle rispettive cartelle hanno lo stesso nome, ma diversa estensione (BMP per quelli compresi nella sottocartella BlocchiBMP e DWG per quelli compresi nella sottocartella BlocchiDWG). 55

Capitolo 8 Librerie e Schede Tecniche Per aggiungere, qindi, un nuovo blocco (ad esempio CamionettaVVFF in una delle cartelle (ad esempio MEZZI E VARIE ), occorrerà inserire il blocco CamionettaVVFF.DWG nella sottocartella MEZZI E VARIE di BlocchiDWG e quindi il file CamionettaVVFF.BMP nella sottocartella AUTOMEZZI di BlocchiBMP. Solo in questo modo sarà possibile visualizzare il file nell elenco corrispondente e procedere all inserimento del blocco in Autocad. Allo stesso modo, è possibile anche creare un ulteriore sottocartella, oltre quelle già indicate nella lista precedente. Affinchè tutto funzioni in modo regolare, occorrerà creare la stessa sottocartella (ad esempio VARIE ) sia in BlocchiBMP che in BlocchiDWG e quindi procedere come nel caso precedente. Tale procedura consente, anche all utente meno esperto, di generare la propria banca dati di disegni e di integrarla in FireStopCAD. Informazioni Utili Per generare in modo semplice il file CamionettaVVFF.bmp sarà sufficiente visualizzare in autocad il disegno CamionettaVVFF.dwg, effettuare uno zoom conveniente e quindi attivare la funzione CATTURA IMMAGINI. Dopo avere catturato il disegno occorrerà salvarlo con il nome giusto nella giusta cartella.a tale proposito riferirsi al capitolo specifico. 56

Capitolo 9 Gestione Distinta Antincendio e PSE Capitolo 9 9.1 Gestione Distinta Antincendio e PSE Trattasi di una importantissima funzione che, se attivata dal menù a tendina e se è stato scelto un File per la Scrittura dei Dati, è in grado di visualizzare la distinta di tutti glie apprestamenti antincendio inseriti nel disegno, come indicato nella seguente figura: Fig. 9.1.1 Cad Import Innanzitutto si osservi che è possibile editare direttamente i valori della griglia, sia per eventuali correzioni che per eventuali aggiunte o cancellazioni. E importante osservare ancora che, se durante una funzione con ciclo automatico si commette un errore, è possibile interrompere la funzione, attivare la funzione Gestione Distinta Antincendio e PSE, cancellare le ultime righe relative alle parti errate, salvare e ritornare in Autocad e 57

Capitolo 9 Gestione Distinta Antincendio e PSE quindi riattivare la funzione necessaria. Tutti i nuovi dati saranno inseriti in coda a quelli già esistenti. Dall interno del pannello con la distinta antincendio è possibile procedere alla esportazione in HTML o in Excel, utilizzando i pulsanti indicati qui accanto. Cliccando sulla icona Word, riportata qui a lato, sarà possibile procedere alla composizione e stampa del Piano di Sicurezza ed Evacuazione. Attivando tale funzione, verrà visualizzato il pannello seguente: Fig. 9.1.2 Parametri di Stampa PSE Dopo avere inserito i dati necessari, cliccando sul pulsante specifico, verrà composto e visualizzato, direttamente in MS Word, il documento corrispondente al Piano di Sicurezza ed Evacuazione (PSE). 58

Capitolo 9 Gestione Distinta Antincendio e PSE La composizione avviene mediante l utilizzo di un modello (PSE.doc) presente nella cartella di lavoro di FireStopCAD, nel quale vengono riportate, mediante una serie di variabili, gli apprestamenti antincendio presenti nella distinta collegata con il disegno. Tale modello è, naturalmente, personalizzabile da parte dell utente. 59

Capitolo 10 Sommario Capitolo 10 Sommario CAPITOLO 1...1 1.1 INTRODUZIONE...1 CAPITOLO 2...2 2.1 AVVIO DEL PROGRAMMA...2 2.1.1 Il menù a tendina FireStopCAD...3 CAPITOLO 3...4 3.1 SCELTA FILE CSV SCRITTURA DATI...4 CAPITOLO 4...6 4.1 FUNZIONI PARAMETRICHE...6 4.1.1 Estintori...7 4.1.2 Estintori Carrellati...9 4.1.3 Idranti a Cassetta...10 4.1.4 Idranti a Colonna...12 4.1.5 Sprinkler a Secco...13 4.1.6 Sprinkler a Umido...14 4.1.7 Rivelatori...16 4.1.8 Gruppi Motopompa...17 4.1.9 Porte Tagliafuoco...18 4.1.10 Allarmi Antincendio...20 4.1.11 Luci d Emergenza...21 4.1.12 Uscite d Emergenza...23 4.1.13 Vie di Fuga...24 4.1.14 Punti di Raccolta...25 4.1.15 Quadri ed Interruttori Elettrici...27 4.1.16 Segnaletica...28 4.1.17 Elementi Generici...31 4.1.18 Delimitazione Area di Lavoro...32 CAPITOLO 5...34 5.1 FUNZIONI PARAMETRICHE SPECIALI...34 5.1.1 Wizard...34 5.1.2 Dimensionamento Estintori...40 5.1.3 Impianti Sprinkler...41 5.1.4 Uscite e Vie di Fuga...44 CAPITOLO 6...46 60

Capitolo 10 Sommario 6.1 SEGNALETICA E DIMENSIONAMENTO...46 CAPITOLO 7...49 7.1 UTILITÀ...49 CAPITOLO 8...53 8.1 LIBRERIE E SCHEDE TECNICHE...53 8.1.1 Personalizzazione File Libreria...55 CAPITOLO 9...57 9.1 GESTIONE DISTINTA ANTINCENDIO E PSE...57 CAPITOLO 10 SOMMARIO...60 61