Monitoraggio Geologico e Meteo - Pluviometrico Gregorio Mannucci & Luca Dei Cas ARPA Lombardia Settore Suolo, Risorse Idriche e Meteoclimatologia U.O. Suolo e Servizio Geologico Barzio- 23 settembre 2010
In Lombardia una sistematica attività di monitoraggio geologico ebbe inizio a seguito dell alluvione della Valtellina (luglio 1987) con la realizzazione di reti di controllo sulle frane di Val Pola, Val Torreggio e nell area di Campo Franscia. Da quella momento è attivo il Centro Monitoraggio Geologico (CMG) istituito da Regione Lombardia e in seguito trasferito presso ARPA Lombardia (aprile 2003). Il CMG è struttura specialistica di ARPA Lombardia, ha sede a Sondrio ed ha il compito di controllare le aree instabili, segnalando le eventuali situazioni di rischio idrogeologico alla Sala Operativa di Protezione Civile della Regione Lombardia, in quanto il CMG è un presidio territoriale ai sensi della DGR 22 dicembre 2008, n. 8/8753. Ad oggi i dissesti costantemente monitorati dal CMG sono 22. 2
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VAL GENASCA 1994 2001 2003 2006 5
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ELEMENTI A RISCHIO: Parziale/totale occlusione T. Liro 1 Sommarovina bassa 2 Sommarovina Viabilità montana Linea Alta Tensione/ Linea Med. Tens 7
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Nicchia superiore area di frana 9
RETE MONITORAGGIO: Nucleo frana Retrostante ALTA: Dist./Top./GPS BASSA: Topografiche GPS 10
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1 FASE: 8 Linee distometriche 11 Mire Ottiche 5 Caposaldi GPS Staz. meteo 2 FASE: 2 Staz. GPS in continuo 12
VAL FEBBRARO area a rischio idrogeologico molto elevato ex Legge 267/96 con DGR dell aprile 2010 R.L. trasferisce ad ARPA fondi per monitoraggio 13
ELEMENTI A RISCHIO: Parziale/totale occlusione T. Febbraro Nuclei montani Viabilità montana RETE MONITORAGGIO: Nucleo frana Top./GPS Retrostante GPS/distometriche 14
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MADESIMO- MONTE MATER 17
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TALAMONA SAN GIORGIO Dissesto manifestatosi nell autunno 2000 e 2002 Monitoraggio inclinometrico e topografico (2002 Dr. Volpatti) 19
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Estensimetri a filo /distometri Caposaldi topografici Stazione meteo pluviometrica 21
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Le tipologie cui possono essere ricondotti i monitoraggi in carico al CMG sono sostanzialmente quattro: Monitoraggio Geotecnico (Estensimetro, Fessurimetro, Inclinometro, Piezometro) Monitoraggio Topografico (Stazione Totale, Caposaldi GPS) Monitoraggio Idrometeorologico (Pluviometro, Termometro, Nivometro) Telerilevamento (Radar da terra) 23
Monitoraggio Geotecnico (Estensimetro, Fessurimetro, Inclinometro, Piezometro) 24
Monitoraggio Geotecnico (Estensimetro, Fessurimetro, Inclinometro, Piezometro) 25
Monitoraggio Topografico (Stazione Totale, Caposaldi GPS) 26
Monitoraggio Idrometeorologico (Pluviometro, Termometro, Nivometro) 27
Telerilevamento (Radar da terra) 28
Oltre all ambito geotecnico, Arpa gestisce reti in telemisura di tipo idrometeo-nivologico e di qualità dell aria e ha sviluppato da partire dal 2004 un progetto per l unificazione degli archivi con la creazione di un data base unico. Per l acquisizione e trasmissione dei dati in tempo reale ARPA ha sviluppato lo scorso anno un progetto, presentato in via preliminare a Barzio nel 2009, riguardante l adeguamento delle reti e del sistema di trasmissione. Gli scopi che questo adeguamento sono: 1. Aggiornamento dei sistemi di acquisizione dei dati in situ con miglioramento delle prestazioni in termini di campionamento e memorizzazione del dato 2. Adeguamento sia tecnico che normativo dei sistemi di trasmissione utilizzando, oltre ai sistemi radio in banda UHF (canalizzazione da 25 khz a 12,5 khz), anche la tecnologia GSM/GPRS (ridondanza). 3. Abbandono di sistemi di acquisizione e gestione dei dati di tipo proprietario. 4. Creazione di uno struttura di gestione delle acquisizioni in grado di supportare significative implementazioni. 5. Sviluppo di un sistema automatizzato per la validazione dei dati, la gestione delle manutenzioni, verifica in tempo reale del superamento di soglie critiche 29
Per la riorganizzazione funzionale delle reti di monitoraggio di ARPA si è previsto l utilizzo di standard per eccellenza, ovvero: il protocollo di comunicazione TCP/IP sulle reti la modalità di trasferimento di informazioni FTP (File Transfer Protocol) come formato con cui rendere disponibili i dati, l utilizzo di codifiche anagrafiche unificate. L implementazione automatica del data base unificato. La consultazione dei dati attraverso il web secondo profili utente differenziati in funzione delle competenze istituzionali. 30
La scelta del protocollo standard TCP/IP (Transmission Control Protocol / Internet Protocol) Garantisce la totale trasparenza del sistema di comunicazione. Consente di attivare politiche personalizzate di gestione degli accessi e del traffico. Rende indipendente il dispositivo utilizzato per l acquisizione dei dati dal sistema di comunicazione. Consente l implementazione di reti di distribuzione complesse in grado di sfruttare sofisticati sistemi di indirizzamento quali reti radio UHF, dorsali a microonde, e volendo anche reti di telefonia mobile. La scelta dello standard FTP (File Transfer Protocol) Viene normalmente utilizzato per trasferire file tra piattaforme anche differenti, nel nostro caso tra data logger ed un server FTP, consentendo di superare la modalità di acquisizione dei dati sincrona 31
Sulla base di quanto prima illustrato si sta ora procedendo ad un adeguamento dei software di gestione e processamento dei dati con un flusso che sostanzialmente verrà così strutturato: 32
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E previsto l impiego sia dei sistemi radio in banda UHF che la rete GSM/GPRS. La copertura GSM/GPRS assicura la possibilità di trasmettere dati in gran parte del territorio con elevata efficienza a costi contenuti, rendendo possibile l integrazione di sistemi di monitoraggio locali. In tal modo è possibile l implementazione dell archivio unico a condizione vengano utilizzate le codifiche definite da ARPA per le anagrafiche e il formato di scambio. Nelle stazioni primarie (definite in quanto fondamentali nella gestione di problematiche geo-idro-meteo) è prevista una doppia modalità trasmissiva Radio UHF+GSM/GPRS in modo da assicurare la disponibilità dei dati, anche in caso di black out di uno dei due vettori. Il sistema trasmissivo permette la scelta, stazione per stazione, del vettore primario e di quello di back up. 34