I colori dalla natura



Похожие документы
Spettrofotometria. Le onde luminose consistono in campi magnetici e campi elettrici oscillanti, fra loro perpendicolari.

EMISSIONE E ASSORBIMENTO DI LUCE DA PARTE DELLA MATERIA

CHIMICApisce? Una lezione di Chimica con. 7 Gennaio 2016 San Valentino in A.C. Classe IIC

VERIFICA DELLA LEGGE DI MALUS E MISURA DELLA CONCENTRAZIONE DI UNA SOLUZIONE CON DUE POLAROIDI

Laboratorio di Ottica, Spettroscopia, Astrofisica

Cosa misura il ph: la concentrazione di ioni H +, che si scrive [H + ]. La definizione di ph è: ph = -log 10 [H + ]

INTERVENTO DI CLAUDIA RICCARDI PLASMAPROMETEO - Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano - Bicocca

LA CELLULA VEGETALE. Il MICROSCOPIO OTTICO

Un altro importante parametro di questo processo è la risoluzione che rappresenta la distanza minima che la litografia può apprezzare.

PREPARAZIONE E CARATTERIZZAZIONE DEI VETRI COLORATI

Il campionamento. La digitalizzazione. Teoria e pratica. La rappresentazione digitale delle immagini. La rappresentazione digitale delle immagini

Il Microscopio. Il microscopio, dal greco micron (piccolo) e. skopein (guardare), è uno strumento che. permette di ottenere un immagine ingrandita

Misura delle proprietà di trasmissione e assorbimento della luce da parte dei materiali mediante spettrofotometro

Laboratorio di Ottica, Spettroscopia, Astrofisica

Università degli studi di Messina facoltà di Scienze mm ff nn. Progetto Lauree Scientifiche (FISICA) Prisma ottico

1. Introduzione. 2. Simulazioni elettromagnetiche per la misura del SAR

PIANO DIDATTICO SCIENZA DEI MATERIALI PER LA CONVERSIONE FOTOVOLTAICA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO MASTER: MISSB. UDA di Fisica

L osservazione in luce bianca è, per così dire, l osservazione del Sole al naturale ovviamente dopo averne attenuato la fortissima emissione di luce.

Proprietà ottiche di nanocristalli

Polimeri semiconduttori negli OLED

Genova TIPOLOGIE DI LAMPADE

Progetto Lauree Scientifiche Dipartimento di Chimica Università degli Studi di Sassari

PROGETTO SCIENZE CLASSI PRIME SECONDARIA I GRADO A.S. 2013/2014

Tintura. Tintura in botte

XRF SEM Micro-Raman. Fluorescenza a raggi X (XRF) S4 Pioneer - Bruker. Analisi elementale qualitativa e quantitativa

1 a esperienza: il lievito produce anidride carbonica in presenza di zucchero

Fisica II - CdL Chimica. La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Dispersione Fibre ottiche

INTRODUZIONE: PERDITE IN FIBRA OTTICA

Esperimenti per gioco. Progetto realizzato dagli alunni del liceo O.M. Corbino.

Cap Misure di vi braz di vi ioni

Plurilinguismo: dal mondo a casa nostra Poster 6

Energia nelle reazioni chimiche. Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti

Corso base di Fotografia digitale

ACIDI E BASI IN CASA. Scheda studente n.1

Noi vediamo gli oggetti, perché la luce emessa dalla sorgente arriva all oggetto e si diffonde in tutte le direzioni poi la luce che l oggetto

STAGE DIPARTIMENTO DI FISICA Biofisica: microscopia confocale e costruzione di nanocapsule

La propagazione delle onde luminose può essere studiata per mezzo delle equazioni di Maxwell. Tuttavia, nella maggior parte dei casi è possibile

Informatica per la comunicazione" - lezione 7 -

da 2 a 5 giocatori, dai 10 anni in su, durata 30 minuti

VEGETALI U N S O T U R I O L O P S I T T O S U N O D. Vegetali V5 I SEMI V1 V2 V3 V8 U1

Estrazione del DNA. 1. Introduzione

Gruppo di lavoro La comunicazione sociale

I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE

L anidride carbonica è formata da carbonio e ossigeno

Dai colori alle stelle: un excursus tra Fisica e Ottica

Liquidi, Solidi e Forze Intermolecolari

Introduzione alle fibre ottiche

FISIOLOGIA VEGETALE. Le risposte delle piante all ambiente

LAVORAZIONI NON CONVENZIONALI TECNOLOGIA LASER

Dispositivi optoelettronici (1)

PIANO DI STUDIO DELLA DISCIPLINA

Sviluppo dell intervento

STUDIO AFM DI FILM MICROMETRICI DI WO 3

INFORMATICA E GRAFICA PER IL WEB

Trattamenti al viso con il laser

ISTITUTO COMPRENSIVO DI PAGNACCO SCUOLA ELEMENTARE DE AMICIS PROGETTO SeT. Scheda di lavoro. Problemi procedurali NONSOLOCALCOLO

La forza. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara

Capitolo 2 Caratteristiche delle sorgenti luminose In questo capitolo sono descritte alcune grandezze utili per caratterizzare le sorgenti luminose.

IL RISPARMIO ENERGETICO E GLI AZIONAMENTI A VELOCITA VARIABILE L utilizzo dell inverter negli impianti frigoriferi.

PROGETTO. SID - Scientiam Inquirendo Discere IBSE - Inquiry Based Science. Education

CRISTALLIZAZIONE SENSIBILE

Si è deciso di caratterizzare la composizione delle pianelle fornite mediante le seguenti analisi chimiche e fisiche:

Da Newton a Planck. La struttura dell atomo. Da Newton a Planck. Da Newton a Planck. Meccanica classica (Newton): insieme


Struttura Elettronica degli Atomi

4. Conoscere il proprio corpo

Tecniche di microscopia

PLIDA Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana

Spettroscopia Raman. Trasmissione-assorbimento

Capitolo 4 Le spettroscopie. 1. Lo spettro elettromagnetico

1 Caratteristiche dei materiali utilizzati in ottica oftalmica di Alessandro Farini 1.1 Caratteristiche ottiche dei materiali oftalmici

REAZIONI ORGANICHE Variazioni di energia e velocità di reazione

PRODUZIONE DI MANGIMI DA PROCESSI FERMENTATIVI DI OLI ESAUSTI

Cromatografia. Separazione dei componenti di una miscela di Inchiostri con un unico solvente

Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) Prof. Gianluca Todisco

CONVENZIONE UNIVERSITÀ DI PERUGIA DELTATECH. Rapporto Attività di Ricerca. Prove ad impatto su laminati compositi con.

Relazione di Fisica. IV E a.s. 2011/2012. Badioli Federico, Ciprianetti Sofia, Pasqualini Roberto.

Bagni di cromatura. Voltammetria - marzo 16, 2005 Amel Electrochemistry - tutti i diritti riservati 1

FONDAMENTI DI ILLUMINOTECNICA

RIDUZIONE DELLE CLOROAMMINE IN PISCINA TRAMITE RAGGI ULTRAVIOLETTI

SPETTROSCOPIA ATOMICA

Studiare le cellule:

IL TEMPO Pagine per l insegnante

ISTITUTO MARCO POLO Legalmente riconosciuto Via Ferrando Brescia Tel Fax

Misuratore di potenza per fibre ottiche Sorgente luminosa per fibre ottiche

4 La Polarizzazione della Luce

STEREOISOMERIA carbonio ibridizzato sp3 è legato a quattro atomi o gruppi tutti diversi fra loro

Esercitazione di Microbiologia generale. Microscopia

Le prove di Cantello. Ma quanto asciuga la carta mani? - Torino

Macromolecole Biologiche. I domini (III)

La base di partenza per la maggior parte dei processi produttivi di materiali ceramici sono le sospensioni. Queste si ottengono dalla miscelazione di

DETERMINAZIONE DELL INTERVALLO DI VIRAGGIO DI ALCUNI INDICATORI ACIDO-BASE: Intervallo di viraggio ph

Sistemi di tracciabilità per un attestato di identità molecolare. FEM 2 - Ambiente S.r.l. Spin-off dell Università degli Studi di Milano-Bicocca

Capitolo 4 Probabilità

Analisi di Controllo di un Acqua Minerale Naturale

Транскрипт:

I colori dalla natura Questa proposta di attività per il laboratorio PLS di quest anno vuole cercare di stimolare l interesse dei ragazzi verso tematiche verdi che possano comunque portare ad attività laboratoriali. L idea quindi è di parlare dei coloranti naturali illustrando come è possible estrarli da matrici naturali e come possono essere adoperati in modi diversi. L attività, quindi, si articolerà in due parti di cui quella più importante sarà svolta presso gli Istituti Scolastici aderenti all iniziativa e l ultimo incontro di laboratorio previsto per gli studenti si svolgerà presso l Università della Basilicata per poter illustrare agli studenti una applicazione ai nuovi materiali INTRODUZIONE E noto che la luce è un insieme di radiazioni eletromagnetiche caratterizzate da una certa frequenza e da una corrispondente energia: Le tre grandezze base della luce sono la luminosità (o ampiezza), il colore (o frequenza) e la polarizzazione (o angolo di vibrazione). A causa della dualità onda-particella, la luce mostra simultaneamente proprietà che appartengono sia alle onde che alle particelle: si parla infatti spesso di luce come pacchetti di fotoni, con determinate caratteristiche. Il colore invece è la percezione visiva generata dai segnali nervosi che I fotorecettori della retina mandano al cervello quando assorbono radiazioni elettromagnetiche di determinate lunghezze d onda e intensità. Il colore che consideriamo è una sensazione molto umana mentre in generale gli animali vedono in modo molto diverso da noi: hanno cioè occhi sensibili a diverse lunghezze d onda. La visione a colori è data dall interpretazione da parte del cervello dell assorbimento della luce di determinate lunghezze d onda da parte dei tre tipi di fotorecettori detti coni concentrati nella retina dell occhio umano. I coni sono di tre tipi, ognuno dei quali sensibile ad uno dei tre colori primari: rosso (R) La luce bianca è l insieme di tutti i possibili colori, se qualcuno viene eliminato la luce assumerà la tonalità complementare al colore sottratto. Icolori delle piante e dei fiori, ma anche degli animali, esistenti in natura sono dovuti alla presenza di molecole specifiche e all interazione che esse fanno con la luce che le colpisce: il colore verde delle foglie è dovuto alla clorofilla, quello arancio delle carote al carotene e quello rosa-arancio dei gamberi e del salmone all astaxantina.

Come si può notare nella precedente figura la struttura del β-carotene presenta molti doppi legami carbonio-carbonio coniugati: il gruppo funzionale C=C è un importante cromoforo che porta ad assorbimento di luce nell UV se nella molecola ce ne sono pochi e nel visibile se il numero è elevato. Naturalmente anche alcuni composti inorganici possono essere colorati per la presenza di orbitali d energeticamente accessibili, come accade per i metalli di transizione (Esempio del cromo III verde e del MnO 4 - viola). Un ultima curiosità riguarda il cambiamento di colore che si può ottenere da una stessa molecola a seconda se ci troviamo in ambiente acido o basico e quindi la molecola naturale in questo caso può fare da indicatore. Questo accade quando nella molecola ci sono gruppi che possono accettare o perdere uno ione H + e che quindi in dipendenza di ciò subiscono un cambiamento strutturale che porta ad una diversa disposizione dei doppi legami presenti e un diverso colore della sostanza. Ad esempio (figura seguente) la cianidina è di colore rosso a ph acido (come nei papaveri) e blu-viola a ph basico (fiordaliso).

Molti dei brillanti colori presenti in natura sono dovuti alla classe di composti chiamati Flavonoidi che hanno in commune una struttura fondamentale costituita da due anelli benzenici e da un terzo anello eterociclico contenente un atomo di ossigeno; inoltre alcuni si trovano in combinazione con una molecola di zucchero. Fatta questa premessa vogliamo proporre un tipo di esperienza che permette prima di tutto di estrarre o in acqua o in alcol etilico i pigmenti dalla matrice vegetale e successivamente si può procedere in modi diversi a seconda dell interesse. 1. ESTRAZIONE DEI PIGMENTI VEGETALI Sono stati scelti due metodi per questa procedura, in un caso si utilizza come solvente l acqua, a caldo o a freddo, e nell altro si utilizza l alcol etilico puro, quello che normalmente si usa per i liquori. La procedura, corredata di immagini viene allegata.

A questo punto si può procedere in modi diversi: 1. si potrebbe evidenziare l aspetto concernente le proprietà acido-base 2. si potrebbe studiare il rapporto intensità di colorazione-spettri di assorbimento 3. si potrebbe provare a colorare dei tessuti 4. si potrebbero studiare le proprietà del pigmento adsorbito su particelle nanostrutturate. Di seguito riportiamo i particolari per la procedura citata al punto 3: È noto che le fibre sintetiche non assorbono i colori naturali, quindi usando i pigmenti naturali si possono tingere solo fibre vegetali -come cotone,lino,canapa,iuta- o animali -come lana e seta-. Inoltre con questo procedimento si possono tingere tessuti, matasse(filati),fibre in fiocco (fibra prima di essere filata). La procedura che qui si riporta per ottenere tessuti colorati in giallo ocra può essere applicata anche alle soluzioni precedentemente ottenute dall estrazione dei principi attivi delle more, delle rose, eccetera. Quello che risulta importante per mantenere il colore è l uso della tecnica di mordenzatura del tessuto. MATERIALI E INGREDIENTI: stoffa(o filato) di colore bianco o chiaro tè hennè puro curcuma allume di rocca beker o cristallizzatore agitatore PREPARAZIONE DELL'INFUSO-BAGNO DI TINTURA: calcolare per ogni 25 gr di filato o tessuto 15 gr di tè e spezie mettere il tè,la curcuma e l'hennè in una pentola con circa 8-9 litri d'acqua e portare a bollore. dopodiché abbassare la fiamma e far sobbollire per altri 40 minuti. spegnere e lasciare raffreddare. nel mentre si procede con la fase di mordenzatura del tessuto o filato. MORDENZATURA (procedimento indispensabile ad aprire le fibre e fissare i colori) lavare e sciacquare il tessuto, metterlo in una pentola piuttosto capace, colma d'acqua e aggiungere due cucchiai colmi di allume di rocca,far bollire e poi sobbollire per circa 40 minuti o più. spegnere fare raffreddare.

TINTURA Filtrare l'infuso e allungare con acqua in modo da ottenere 1 litro di soluzione per ogni 25 gr di tessuto o filato. Togliere con un mestolo bucato il tessuto mordenzato dalla pentola,e immergerlo nel bagno di tintura, portare a bollore e far sobbollire per almeno altri 40 minuti. Spegnere e lasciare raffreddare, quindi sciacquare molto bene il tessuto, o il filato, con acqua fredda,e lasciare asciugare all'ombra. IMPORTANTE: I tessuti tinti con sostanze vegetali vanno sempre lavati a mano, in acqua fredda e fatti asciugare al riparo dal sole!!!! 2. PREPARAZIONE DI FILM DI ARGENTO NANOSTRUTTURATI PER MISURE SERS DI COLORANTI ORGANICI (B-CAROTENE) Saranno preparati film sottili di argento nanostrutturati su cui si procederà alla deposizione del β-carotene a partire da una soluzione diluita dello stesso. I campioni così ottenuti saranno analizzati tramite una particolare configurazione sperimentale della spettroscopia Raman (SERS) al fine di evidenziare le interazioni della molecola organica con le nano particelle metalliche. I film di argento nanostrutturati saranno preparati tramite ablazione laser in vuoto. Il laser utilizzato è un laser impulsato con durata temporale dell impulso di 250fs, lunghezza d onda 527 nm e frequenza di ripetizione di 10 Hz. Il laser viene focalizzato su un target di argento da ablare e di fronte al target ed ad una opportuna distanza viene posto una laminetta di silicio monocristallino. L argento vaporizzato dal laser si depositerà sul silicio sotto forma di nano particelle fino a formare un film completo. I film di argento nanostrutturati così ottenuti potranno essere caratterizzati dal punto di vista morfologico tramite microscopia a forza atomica (AFM) e microscopia elettronica a scansione (SEM) in modo da poter evidenziare la dimensione delle particelle che compongono il film e la variazione della rugosità superficiale al variare del tempo di deposizione. Questo tipo di indagine permetterà di individuare le condizioni sperimentali ottimali per ottenere un deposito adatto come substrato per la caratterizzazione SERS. La laminetta di silicio ricoperto dal film sottile di argento ed una laminetta di silicio tal quale verranno immerse nella soluzione del colorante (β-carotene) per il tempo necessario affinché si possa avere un adsorbimento della molecola organica sull argento (circa 30 minuti). Successivamente si procederà al lavaggio della sola laminetta ricoperta con il film di argento con il solvente in modo da rimuovere la parte di molecole organiche che non hanno interagito con l argento stesso. La seconda laminetta di silicio non verrà invece lavata. Sulla sua superficie rimarrà così adsorbita una certa quantità di molecole di colorante. I campioni così preparati saranno caratterizzati tramite spettroscopia Raman. Lo spettrofotometro Raman in dotazione ha come sorgente eccitatrice un laser He-Ne in continuo che emette a 632.8 nm. Inoltre esso è accoppiato ad un microscopio ottico che permette di analizzare regioni del campione del diametro di circa 5 mm. Si potrà osservare come la laminetta di silicio immersa nella soluzione di colorante non presenterà alcun segnale dovuto alla molecola organica. La laminetta di silicio

ricoperta dal film sottile di argento ed immersa nella soluzione di colorante, invece, mostrerà lo spettro vibrazionale tipico della molecola in esame.