Liceo Classico Statale Dante Alighieri



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Liceo Classico Statale Dante Alighieri via E. Q. Visconti, 13 - ROMA - PIANO ANNUALE DI LAVORO Anno scolastico 2015/16 Docente: Cristina Zeni Disciplina: MATEMATICA Classe: 4C Ore settimanali: 2 1. ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA 1.1. Composizione della classe MASCHI 8 FEMMINE 8 TOTALE 16 1.2. Profilo generale della classe Questo primo periodo di lezioni ha evidenziato una buona capacità di preparare le interrogazioni programmate e una mancanza di esercizio continuo da parte di metà della classe per la preparazione delle prove scritte. Pochi alunni continuano ad avere un comportamento distratto e a disturbare le lezioni. Prof.ssa Cristina Zeni Matematica 1

2. OBIETTIVI 2.1. Obiettivi didattici trasversali Gli obiettivi educativi che si intendono consolidare sono i seguenti: acquisire comportamenti responsabili e relazionarsi correttamente con gli altri; saper ascoltare con attenzione l insegnante e i compagni; saper intervenire in modo pertinente in classe (per chiedere spiegazioni, ecc.); saper raccogliere, vagliare e sistemare in modo organico i dati di studio; saper prendere appunti durante le lezioni; saper utilizzare in modo autonomo i libri di testo; saper comprendere ed usare in modo appropriato il linguaggio specifico; saper comunicare le proprie idee sostenendo le proprie argomentazioni in modo adeguato sia a livello espressivo che a livello logico; saper utilizzare un metodo di lavoro ragionato e non volto alla ripetizione o all applicazione meccanica dei procedimenti. 2.2. Competenze Gli studenti dovranno gradualmente 1. Dominare degli elementi del calcolo algebrico 2. Dominare della geometria analitica 3. Dominare delle funzioni dell analisi e dei modelli matematici 4. Dominare attivamente gli strumenti matematici per lo studio dei fenomeni fisici e la costruzione di modelli 5. Dominare della probabilità Prof.ssa Cristina Zeni Matematica 2

3. CONTENUTI E TRAGUARDI FORMATIVI Unità didattica Competenze Traguardi formativi Indicatori 1. Esponenziali e logaritmi 2. Le funzioni 3 Le equazioni e le disequazioni 4 La trigonometria del calcolo algebrico e delle funzioni dell analisi delle funzioni dell analisi e dei modelli matematici delle funzioni dell analisi e dei modelli matematici degli elementi del calcolo algebrico attivamente gli strumenti matematici per lo studio dei fenomeni fisici e la costruzione di modelli - Riconoscere le caratteristiche delle funzioni esponenziali e logaritmiche - Risolvere equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmiche - Conoscere le funzioni e le loro principali proprietà - Operare con le formule - Risolvere equazioni e disequazioni - Conoscere le relazioni fra lati e angoli di un triangolo rettangolo - Applicare i teoremi sui triangoli rettangoli - Risolvere un triangolo qualunque - Applicare la trigonometria - Rappresentare il grafico di funzioni esponenziali e logaritmiche - Applicare le proprietà dei logaritmi - Risolvere equazioni esponenziali - Risolvere disequazioni esponenziali - Risolvere equazioni logaritmiche - Risolvere disequazioni logaritmiche - Risolvere equazioni e disequazioni esponenziali mediante logaritmi - Conoscere e rappresentare graficamente le funzioni seno, coseno, tangente, cotangente e le funzioni inverse - Calcolare le funzioni di angoli particolari - Calcolare le funzioni di angoli associati - Applicare le formule di addizione, sottrazione, duplicazione, bisezione, parametriche - Risolvere equazioni - Risolvere equazioni lineari in seno e coseno - Risolvere equazioni omogenee di secondo grado in seno e coseno - Risolvere disequazioni - Applicare il primo e il secondo teorema sui triangoli rettangoli - Risolvere un triangolo rettangolo - Calcolare l area di un triangolo e il raggio della circonferenza circoscritta - Applicare il teorema della corda - Applicare il teorema dei seni - Applicare il teorema del coseno - Applicare la trigonometria alla fisica, a contesti della realtà e alla geometria Prof.ssa Cristina Zeni Matematica 3

5 Il calcolo combinatorio e la probabilità della probabilità - Operare con il calcolo combinatorio - Appropriarsi del concetto di probabilità classica, statistica, soggettiva, assiomatica - Calcolare la probabilità di eventi semplici - Calcolare disposizioni, permutazioni, combinazioni (con e senza ripetizioni) - Calcolare la probabilità (classica) di eventi semplici - Calcolare la probabilità di eventi semplici secondo la concezione statistica, soggettiva o assiomatica - Calcolare la probabilità della somma logica e del prodotto logico di eventi 4. SCANSIONE TEMPORALE Gli argomenti non saranno svolti in maniera sequenziale ma con uno sviluppo a spirale per evidenziare connessioni e differenze fra le varie parti della disciplina. Questo sviluppo è agevolato dal testo che invece sarà utilizzato in modo quasi lineare. Si suppone di poter trattare nel primo trimestre l unità 1 e iniziare la 2. 5. METODOLOGIE DI LAVORO Si intende procedere secondo i seguenti metodi e strategie Lezione frontale Lezione partecipata Esercitazioni collettive su problemi attinenti a quanto spiegato nella lezione frontale Presentazione di problemi che gli alunni siano in grado di comprendere e di risolvere in modo autonomo per stimolare l attività di indagine Assegnazione di esercizi e problemi individuali di sviluppo e/o potenziamento della comprensione Lezioni di approfondimento in laboratorio di informatica, attinenti a quanto già trattato in classe, con livello di difficoltà da valutare di volta in volta, secondo la risposta della classe. Prof.ssa Cristina Zeni Matematica 4

Gli strumenti di lavoro che si intendono utilizzare sono: Libri di testo Test online Calcolatrice scientifica tascabile Testi di approfondimento Laboratorio di informatica Supporti multimediali Internet LIM 6. VERIFICHE E VALUTAZIONE Le fasi di verifica e valutazione dell apprendimento saranno strettamente correlate e coerenti, nei contenuti e nei metodi, col complesso di tutte le attività svolte durante il processo di insegnamento-apprendimento della matematica. La valutazione verterà in modo equilibrato su tutte le tematiche e terrà conto di tutti gli obiettivi evidenziati in questo programma. A tal fine verranno eseguite verifiche scritte e orali. Le verifiche scritte potranno essere articolate anche sotto forma test a risposta chiusa o aperta oltre ai consueti compiti operativi. Le interrogazioni orali saranno volte soprattutto a valutare le capacità di ragionamento e i progressi raggiunti nella chiarezza e nella proprietà di espressione degli allievi. Per quanto riguarda la valutazione della prova orale verranno prese in considerazione le seguenti categorie di apprendimento: contenuti (conoscenza, comprensione) esposizione esempi ed applicazioni collegamenti rappresentazioni grafiche e tecniche di calcolo Per le valutazioni delle prove scritte prodotte in classe verrà dichiarato di volta di volta agli studenti i punteggi relativi ai quesiti e il livello di sufficienza. In generale i punti presi in considerazione sono : interpretazione del testo ordine e precisione linearità e completezza nei passaggi originalità Prof.ssa Cristina Zeni Matematica 5

La scala di valutazione è fissata dal 1 al 10, voti che verranno attribuiti secondo i criteri della la griglia adottata collegialmente dal Dipartimento di discipline scientifiche e pubblicata sul sito dell Istituto. 7. ATTIVITA DI RECUPERO E SOSTEGNO Il recupero degli studenti che durante l anno scolastico dovessero manifestare carenze nelle conoscenze e nell applicazione potranno avvenire secondo le seguenti modalità: in classe individuando dei periodi di sospensione nello svolgimento dei programmi; indirizzando gli studenti a corsi di recupero organizzati dalla scuola; istituendo interventi individualizzati assegnando esercizi calibrati per difficoltà da svolgere a casa. Roma, 29/10/2015 L insegnante della 4C f.to Cristina Zeni Prof.ssa Cristina Zeni Matematica 6